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Autore: Matteo Savino

Ampliamento Collestrada, “quali sono i veri motivi del no?”

Rivendica “un progetto di rigenerazione urbana”, Eurocommercial, la società proprietaria del Centro commerciale Collestrada, per il quale ha presentato un progetto di ampliamento per un investimento complessivo, comprese le opere per la viabilità e le altre infrastrutture, di 125 milioni. Con 600 posti di lavoro a regime, oltre ai 250 addetti impegnati nell’attività di cantiere.

Dopo la frenata dell’amministrazione comunale nell’incontro avuto e le successive parole della sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha parlato di un aut aut inaccettabile da parte del Comune, che chiede tempo per approfondire la pratica ereditata, Eurocommercial ribadisce il “valore pubblico” dell’investimento: “Consumo di suolo pari a zero con recupero di aree dismesse, rinaturalizzazione a verde per 32.000 mq con interventi di regimazione idraulica e la realizzazione di una vasca di laminazione, riduzione di emissioni CO2 pari a 280 tonnellate/anno, autoproduzione di energia da fonti rinnovabili superiore a 900Kwh/anno”.

La viabilità

In termini di viabilità, la proposta progettuale, che ha ricevuto parere favorevole da Regione, Anas e RFI, è stata sviluppata con gli stessi criteri con cui il Comune di Perugia ha elaborato il Piano del commercio e il PUMS, in coerenza con le indicazioni del PRG. In particolare, gli interventi previsti, completamente finanziati dalla Società e stimati in circa 12 milioni di euro, riguardano sia la viabilità principale (allargamento delle corsie, modifica delle rampe relative agli svincoli di Collestrada, raddoppio del sottopasso) sia quella locale (collegamenti ciclo-pedonali e velostazione, miglioramento sostanziale dell’area circostante la Libreria Grande). Le analisi modellistiche presentate dimostrano che le modifiche previste migliorano l’offerta di trasporto, superando le cosiddette “aree sature”, incrementando la velocità media e rendendo la rete stradale più sicura grazie alla riduzione dei punti di conflitto.

La stazione ferroviaria

C’è poi la realizzazione della fermata ferroviaria il cui progetto è stato sottoscritto da Regione, Eurocommercial e RFI, che all’uopo ha programmato propri investimenti anche grazie alla messa a disposizione gratuita di un parcheggio di interscambio per 850 posti auto circa.

“Quanto fin qui illustrato, e documentabile agli atti del Comune da oltre un anno – scrive Eurocommercial – rappresenta un chiaro interesse pubblico, in linea con gli obiettivi di sostenibilità, accessibilità e valorizzazione del territorio, senza dimenticare che un’offerta più ampia può al meglio favorire le scelte del cittadino-consumatore, elevando altresì il grado di attrazione della città di Perugia in un più ampio bacino a larga scala”.

L’iter

Il procedimento amministrativo ha registrtoa due tappe significative. La prima è relativa all’atto n.323 del 26/07/2023 in cui la Giunta comunale delibera di dare “l’assenso alla variante che viene preventivamente accettata dalla Giunta dando mandato agli uffici di procedere alla variazione dello strumento urbanistico”. Gli stessi uffici – e questa è la seconda tappa – concludono l’istruttoria nel marzo 2024, con formale comunicazione da parte del Responsabile del Procedimento e dell’assessore all’Urbanistica.

Eurocommercial: dialogo trasparente, ma serve una risposta

“È fondamentale – scrive Eurocommercial – perseguire un dialogo trasparente e costruttivo con le Istituzioni e non si tratta di porre ultimatum, ma di rivendicare con rispetto il diritto a ricevere una risposta, dopo i diversi mesi durante i quali il dossier ‘Collestrada’ è sul tavolo dell’attuale Giunta”.

Porchettiamo, a San Terenziano tra tradizione e gustose sperimentazioni

Dopo il taglio del nastro di venerdì, altra giornata del gusto a San Terenziano di Gualdo Cattaneo, che sino a domani, domenica, ospiterà la 15esima edizione di Porchettiamo.

Una manifestazione inaugurata, tra gli altri, dell’assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari e al turismo Simona Meloni, dalla vicesindaca di Gualdo Cattaneo Sabrina Annibali, dell’amministratore unico 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria Marcello Serafini, e dell’ideatrice ed event manager di Porchettiamo Anna Setteposte.

“La valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche umbre – ha dichiarato l’assessore Simona Meloni – sarà una cifra di questo assessorato e, laddove possibile, continueremo con le certificazioni di prodotti di alta qualità come la porchetta dei nostri territori. Un evento come Porchettiamo, giunto alla sua quindicesima edizione e focalizzato sulla valorizzazione e il rilancio del prodotto porchetta, conferma la vitalità di una tradizione e di una storia umbra. Attraverso il gusto, celebriamo un’Umbria che parla ai sensi e li promuove, ricordando anche il lancio della nuova campagna di comunicazione regionale per la primavera-estate 2025 dal titolo proprio ‘L’Umbria in tutti i sensi’”.

Anna Setteposte, ideatrice e anima di Porchettiamo, ha espresso la sua soddisfazione: “Avviamo una quindicesima edizione che consolida il format con le migliori porchette umbre e non solo, arricchita da tante novità. Il territorio risponde con entusiasmo e registriamo un afflusso di pubblico da fuori regione senza precedenti quest’anno, come dimostrano le numerose prenotazioni da nord a sud Italia. La porchetta umbra merita il riconoscimento del marchio IGP e siamo felici di supportare questo percorso che è già a buon punto”.

La vicesindaca Sabrina Annibali ha inoltre sottolineato l’importanza dell’evento per il territorio: “Porchettiamo è un evento che ormai ha risonanza a livello nazionale e per noi è motivo di orgoglio. Qui si possono trovare le migliori porchette d’Italia e tanti altri prodotti tipici dello street food. Il percorso intrapreso per il riconoscimento del marchio di qualità IGP è fondamentale per noi, perché in questo territorio ci sono molti produttori, ognuno con le sue peculiarità”.

Verso l’IGP della porchetta umbra

Questa edizione di Porchettiamo assume infatti un significato ancora più rilevante con l’avvio ufficiale del percorso per ottenere il prestigioso riconoscimento IGP della porchetta umbra. Questo ambizioso progetto, fortemente sostenuto da istituzioni e produttori locali, mira a tutelare a livello europeo un prodotto che rappresenta la sapienza artigiana, la tradizione secolare e la forte identità territoriale dell’Umbria, sulla scia del successo del Cicotto di Grutti come Presidio Slow Food.

San Terenziano si anima quindi ancora con un’esplosione di sapori, dalle tradizionali porchette umbre alle gustose varianti provenienti da Lazio, Abruzzo, Toscana, Calabria e Sicilia, senza dimenticare le innovative proposte come la porchetta di cinghiale e le opzioni senza glutine in collaborazione con l’AIC.

Ma Porchettiamo è molto più di una semplice degustazione. Il borgo sarà animato ancora da musica dal vivo, laboratori creativi per tutte le età, passeggiate tematiche alla scoperta del territorio, una selezione di birre artigianali di pregio, vini locali e originali cocktail in rosa firmati Sarti.

Porchettiamo si conferma un evento autentico e profondamente radicato nel tessuto storico-culturale del territorio, celebrando la vera essenza del cibo di strada e la ricchezza delle tradizioni italiane. Questa quindicesima edizione pone ancora una volta la porchetta al centro della scena, simbolo di un’Italia fatta di borghi, genti, diversità e autenticità.

L’organizzazione dell’evento è curata dall’agenzia Anna7Poste Eventi&Comunicazione, in collaborazione con il Comune di Gualdo Cattaneo e con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e della Regione Umbria.

Alcune INFO UTILI

ORARI DEGLI STAND

Sabato 17 e domenica 18: 11:00 -> 23:00

PARCHEGGI GRATIS

Sono gratuiti e indicati dagli appositi cartelli

CAMPER

Due aree sosta: area non attrezzata, vicina all’ingresso del borgo di San Terenziano; area attrezzata, Parco Acquarossa (Via Bonifacio, Gualdo Cattaneo, tel. 0742 920363)

NAVETTA

Dal Parco Acquarossa parte una navetta gratuita: sabato 17 e domenica 18 maggio (ore 18:00 → Ritorno ore 22:00 circa)

Sviluppumbria, la Regione ha scelto Luca Ferrucci

Luca Ferrucci per Sviluppumbria; Joseph Flagiello per la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica Villa Umbra; Emilio Giacchetti per Umbria Tpl e Mobilità Spa. Questi i nomi che la Giunta regionale dell’Umbria, sulla base delle candidature pervenute, ha individuato per le agenzie e le società regionali.

Quello del prof. Ferrucci, che succede a Michela Sciurpa, candidato alle regionali nella lista di Umbria Domani, era una nome che era circolato nei giorni scorsi.

Ragioni più di riequilibrio politico e territoriale le scelte di Flagiello e Giacchetti.

Caso Dengue, ricoverato in ospedale a Perugia

Febbre causata dal virus Dengue. Questa la diagnosi di un paziente con febbre ricoverato all’ospedale di Perugia. Le sue condizioni cliniche, comunica la Asl1, sono buone.

In queste ore il Comune di Corciano, dove la persona infetta risiede, in accordo con il Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1, ha diramato un’ordinanza che prevede un trattamento di disinfestazione nei giorni di giovedì 15, venerdì 16 e sabato 17 maggio, dalle ore 00,00 alle ore 05,00, nelle aree pubbliche delle seguenti strade: via Prospero Baldeschi Oddi; via Roma (dal tratto tra l’incrocio con via del Cimitero e quello con via Baldeschi Oddi); via Maria Sticco.

Durante gli interventi di disinfestazione adulticida:

  • dovrà essere impedito il transito pedonale e sospesa la circolazione di tutti i veicoli nelle ore sopra citate, ad eccezione dei mezzi coinvolti nei trattamenti di disinfestazione, delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso;
  • non dovranno essere mantenuti ad asciugare indumenti e biancheria all’esterno delle abitazioni;
  • porte e finestre di appartamenti/locali dovranno essere tenute chiuse per tutto il tempo del trattamento e per almeno 30 minuti dalla fine delle operazioni;
  • dovrà essere sospeso l’uso di impianti di ricambio di aria;
  • gli animali domestici e da cortile dovranno essere detenuti all’interno dei propri ricoveri o comunque allontanati e messi al riparo;
  • si dovrà provvedere ad allontanare o mettere al riparo acqua e cibo destinati agli animali;
  • si dovrà provvedere a ricoprire o svuotare le piscine ad uso natatorio;
  • in presenza di apiari nell’area che si dovrà trattare o nelle aree limitrofe alla stessa entro una fascia di rispetto di almeno 300 mt l’apicoltore dovrà essere avvisato con congruo anticipo, in modo che possa provvedere a preservarle con le modalità che riterrà più opportune;
  • si deve provvedere a proteggere vasche ornamentali ove siano presenti pesci, oppure a svuotarle momentaneamente mettendo al riparo gli stessi pesci;
  • nel caso in cui possano essere irrorati anche giardini con arredi e suppellettili e/o aree gioco, è necessario coprire con teli le strutture, i giochi e gli arredi presenti all’esterno, o lavarli accuratamente dopo gli interventi prima di renderli di nuovo fruibili;
  • si dovrà provvedere a proteggere colture e ortaggi ricoprendoli in modo adeguato e a lavarli accuratamente prima del loro consumo;
  • dovrà essere consentito l’accesso all’interno delle corti private a tutto il personale coinvolto nelle operazioni di disinfestazione ovvero funzionari del Comune, operatori della ditta di Disinfestazione, Funzionari del Dipartimento di Prevenzione della Usl Umbria 1, Servizio Igiene e Sanità Pubblica – Servizio Controllo Organismi infestanti e operatori della Protezione Civile.

L’ordinanza prevede, inoltre, che da mercoledì 14 maggio e nei giorni a seguire venga effettuato un intervento contro le larve di zanzare da parte della ditta di disinfestazione in appalto del Comune di Corciano, in ambito pubblico ed in ambito privato nelle vie sopra citate ed, inoltre, verrà effettuato un trattamento per la disinfestazione adulticida nelle aree private.

In caso di avverse condizioni atmosferiche o per altre cause di forza maggiore gli interventi potranno essere rimandati al primo giorno utile successivo ai giorni programmati.

Stato di agitazione in E-Distribuzione: “Gravi criticità del modello organizzativo”

Proteste anche in Umbria tra i dipendenti di E-Distribuzione, società del gruppo Enel, con lo stato di agitazione proclamato dai sindacati Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil.

“Per le gravi criticità dell’attuale modello organizzativo, promosso dall’azienda con un dimensionamento degli organici ancora insufficiente, per i carichi di lavoro eccessivi e per la reperibilità operativa ancora in sofferenza, lo stato di manutenzione delle sedi di lavoro e la volontà aziendale di modificare l’orario di lavoro a tutto il personale operativo”, hanno argomentato i sindacati. Che ricordano come le ragioni della protesta affondino in una serie di criticità operative e organizzative. “Il modello organizzativo introdotto nel 2022, in particolare nelle Unità Territoriali e nei Blue Team, le squadre operative incaricate della gestione e della manutenzione delle reti elettriche sul territorio – accusano – ha scaricato le responsabilità verso i livelli più bassi, in particolare su capi e vice capi squadra, creando forte disagio”.

Filctem, Flaei, e Uiltec denunciano anche la carenza strutturale di organico, sia tra gli operai che tra gli impiegati tecnici, “inadeguato rispetto alle esigenze imposte dai progetti legati al Pnrr e dagli obblighi per la proroga delle concessioni delle reti di distribuzione in concessione dallo Stato. Tale problematica è anche presente in tutte le società del gruppo Enel, che sempre più è orientato in termini di razionalizzazione e massimizzazione dei profitti, a scapito delle condizioni ed organizzazione del metodo di lavoro. A peggiorare la situazione sono i carichi di lavoro, giudicati eccessivi e le difficoltà organizzative legate alla reperibilità operativa, con il mancato rispetto della turnazione contrattuale di una settimana su quattro in diverse aree del Paese. Non mancano poi le denunce sul degrado delle sedi operative, più volte segnalato senza riscontri concreti da parte dell’azienda. Un contrasto forte con gli ingenti investimenti riservati alle ‘grandi cattedrali’ delle sedi direzionali centrali, una disparità e sprechi inaccettabili”.

Tra i punti più controversi figura la decisione aziendale di voler modificare l’orario di lavoro per tutto il personale operativo dei Blue Team, in maniera unilaterale, misura che secondo i sindacati “inciderà negativamente sulla qualità della vita e sull’equilibrio personale dei lavoratori, nonché potrebbe portare criticità sui temi di salute e sicurezza, soprattutto sullo stress da lavoro correlato, che l’azienda tanto declama”.

“Tale contesto si inserisce in un clima aziendale già fortemente compromesso – aggiungono i sindacati -, come evidenziato da un’indagine condivisa tra azienda e sindacati, realizzata con il supporto dell’Inail, che ha rilevato alti livelli di stress lavoro-correlato. Cresce il numero di dipendenti che scelgono di cambiare lavoro o di lasciare del tutto l’azienda, mentre la prospettiva dell’introduzione del nuovo orario aggrava ulteriormente il senso di frustrazione. Altro punto da attenzionare è il rapporto stesso dei dipendenti all’interno delle varie unità, che con questi continui cambiamenti e disparità di trattamento si va deteriorando e inasprendo sempre di più”. Secondo i sindacati “si corre il rischio di compromettere definitivamente il senso di appartenenza e lo spirito di servizio che hanno sempre contraddistinto il personale di E-distribuzione”. “Siamo convinti che tutto questo contrasta fortemente con la necessità del personale di poter lavorare in condizioni di serenità e tranquillità – concludono Filctem, Flaei e Uiltec -, per affrontare le necessità e le difficoltà imposte dei grandi volumi di lavoro previsti per calare a terra gli investimenti del Pnrr, anzi, è necessario un forte incremento di personale nelle varie unità operative, tecniche ed impiegatizie”.

Arvedi Ast, da lunedì linea a caldo ferma per tutto maggio

Dalle ore 6 di questa mattina, lunedì 12 maggio, Arvedi Ast ha fermato la linea a caldo. Uno stop annunciato fino alla fine di maggio.

I dipendenti del reparto, però, potranno ugualmente presentarsi nello stabilimento secondo i turno prestabiliti.

Una decisione che risponde ad una strategia dell’azienda, che non ha richiesto la cassa integrazione. Confermata, dunque, la continuità produttiva dello stabilimento ternano. Anche perché l’azienda si è dichiarata soddisfatta per le vendite e la raccolta ordini nel primo quadrimestre del 2025.

L’azienda ha però lanciato alla Commissione europea un appello affinché proceda a una revisione delle misure di salvaguardia applicate al comparto dell’acciaio Inox, per fronteggiare la concorrenza delle produzioni mondiali nei mercati protetti.

Così è cambiato il reddito nei comuni terremotati dal 2015 ad oggi

Reddito medio Irpef in aumento nei comuni del cratere del sisma del 2016, ma complessivamente in diminuzione, come il numero dei contribuenti.

E’ quanto emerge dal report realizzato dalla Camera di Commercio dell’Umbria nell’ambito del Progetto Fenice, secondo cui il reddito Irpef medio nei 14 comuni del cratere è salito del 5,1% in termini reali rispetto al 2015, ma nello stesso periodo il reddito complessivo si è ridotto di 21 milioni di euro (-7,7%) e i contribuenti sono calati di quasi il 15%. Situazione opposta a Spoleto, dove crescono i numeri ma cala il reddito medio.

L’andamento nei comuni del cratere

Nei 14 comuni del cratere (Arrone, Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Polino, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Vallo di Nera), esclusa Spoleto, i redditi complessivi dichiarati si sono ridotti del 7,7% in termini reali tra il 2015 (anno pre-sisma) e il 2023, passando da 278,6 a 257,2 milioni di euro.

Un crollo netto che riflette la fragilità ancora irrisolta di questi territori. Ma se si guarda al reddito medio Irpef per contribuente, emerge un dato sorprendente: +5,1%. Ogni contribuente, nel 2023, ha dichiarato mediamente 20.855 euro, contro i 19.012 del 2015 (valori attualizzati).

A metterlo nero su bianco è la Camera di commercio dell’Umbria, che con il Progetto Fenice – condotto insieme all’Università per Stranieri di Perugia, al Comune di Norcia e alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica – ha prodotto un report sulla dinamica dei redditi nel cratere. Obiettivo: ricostruire sviluppo e fiducia. Non solo ricostruzione fisica, dunque, ma rigenerazione economica e sociale.

Il nodo dell’esodo

A pesare sui redditi complessivi è soprattutto la fuga di residenti. Nei 14 comuni, i contribuenti sono passati da 14.655 nel 2015 a 12.482 nel 2023: una contrazione del 14,8%. Con Spoleto inclusa, il calo si attenua a -2,4%, ma resta.

Nel frattempo, in Umbria i contribuenti sono aumentati da 606.924 a 639.745. Il cratere rappresentava il 2,41% della platea regionale, oggi solo l’1,95%. Più che ricostruzione, si è assistito a un ridimensionamento demografico strutturale. Un problema che si riflette anche sull’accesso ai servizi, sulla tenuta delle imprese e sulla capacità attrattiva del territorio.

Quando Spoleto fa eccezione

Il caso di Spoleto è l’opposto. Qui il numero di contribuenti è cresciuto (da 26.513 a 27.705), ma il reddito medio è calato del 2,2%, scendendo da 21.328 a 20.855 euro. E se si aggregano i dati di Spoleto agli altri comuni, la crescita del reddito medio si riduce allo 0,3% appena.

Questa dinamica è rivelatrice: anche in contesti meno colpiti fisicamente dal sisma, il benessere economico individuale può contrarsi, segnalando fragilità più ampie, legate ai cambiamenti occupazionali, ai costi della vita e alla qualità dell’offerta lavorativa.

Dipendenti in difficoltà, autonomi resilienti

Guardando alle tipologie di contribuenti, la frattura è netta. I lavoratori dipendenti nei 15 comuni del cratere hanno perso terreno: il loro reddito medio Irpef è calato del 15,2%, da 21.031 a 17.107 euro. Peggio che nel resto dell’Umbria, dove il calo si ferma a -13%.

I pensionati hanno invece visto un lieve incremento, probabilmente legato alla stabilità delle prestazioni previdenziali e all’indicizzazione. Ma sono soprattutto autonomi e imprenditori a sorprendere: nonostante il forte calo numerico dei contribuenti (autonomi da 641 a 400; imprenditori in contabilità ordinaria da 245 a 187; semplificata da 1.405 a 1.124), chi è rimasto ha aumentato in modo sensibile il proprio reddito medio. Una dinamica che suggerisce selezione naturale: restano i più competitivi, con attività consolidate o capaci di adattarsi.

Comuni: chi sale e chi scende

A livello di reddito complessivo prodotto, a Cerreto di Spoleto si registra il tonfo maggiore: -60,9%. Male anche Polino (-28,8%). In controtendenza Cascia (+14,6%) e Norcia (+7%).

Quanto al reddito medio per contribuente, sei comuni segnano il segno meno: Monteleone di Spoleto (-27,6%), Arrone (-8%), Sellano (-7,1%), Preci (-7%), Spoleto (-2,2%) e Vallo di Nera (-1,7%). Ma ci sono anche balzi impressionanti: Norcia +30,8%, Polino +23,1%, Cascia +11,7%, Poggiodomo +11,1%, Sant’Anatolia di Narco +9,3%.

Un dato su cui riflettere: a Norcia e Polino, dove il reddito medio cresce più del 20%, la popolazione è diminuita drasticamente. Si crea così un paradosso contabile: meno persone, ma con redditi più alti. Non sempre per reale benessere diffuso, ma perché i più deboli sono scomparsi dal radar statistico.

Una ricostruzione a doppia velocità

Il quadro che emerge è quello di una ricostruzione selettiva: pochi contribuenti, spesso più forti e strutturati, che resistono e si arricchiscono. Ma un territorio che si impoverisce e si svuota. Il Progetto Fenice prova a invertire la rotta, puntando sulla rigenerazione economica e sociale, sulla formazione e sul rafforzamento dell’identità locale.

La domanda cruciale resta: è sufficiente il dato positivo sul reddito medio per dire che il cratere stia rinascendo? Probabilmente no. Occorre un investimento stabile e duraturo per riportare giovani, famiglie e imprese, incentivare il reinsediamento e trasformare la resilienza individuale in coesione strutturale. Senza questa base, l’aumento del reddito medio rischia di fotografare più l’abbandono che la ripartenza.

Mencaroni: Progetto Fenice per sostenere il rilancio

Commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Questi dati raccontano una realtà complessa, fatta di difficoltà ma anche di capacità di reazione. La riduzione del reddito complessivo e del numero dei contribuenti è un segnale allarmante, che ci obbliga a rimettere al centro le aree interne e i comuni colpiti dal sisma. Ma l’aumento del reddito medio per contribuente dimostra che chi è rimasto ha saputo reggere l’urto e reinventarsi. Con il Progetto Fenice vogliamo sostenere proprio questo spirito, costruendo strumenti concreti di rilancio economico e sociale. Non ci può essere ricostruzione senza persone, lavoro e fiducia”.

Da Cascia che lo ha accolto ad Assisi che lo invita, i messaggi dall’Umbria per Papa Leone XIV

Un anno fa l’allora cardinale Prevost, accolto dal vescovo di Spoleto – Norcia Boccardo e dalle autorità politiche, aveva celebrato a Cascia il Solenne Pontificale del 22 maggio per la Festa di Santa Rita. Una presenza che l’amministrazione comunale ha voluto ricordare con un messaggio e con due foto di quell’appuntamento: Oggi Cascia si stringe in preghiera e gioia intorno a Papa Leone XIV, eletto successore di Pietro. Un Pontefice dal cuore agostiniano, profondamente legato alla nostra comunità e devoto sincero di Santa Rita, che ha visitato più volte nel corso degli anni”.

“Nel 2024, celebrò da cardinale il Solenne Pontificale del 22 maggio, in onore della nostra amata Santa. La scelta del nome Leone XIV richiama alla memoria Papa Leone XIII, che nel 1900 proclamò santa Rita da Cascia: un segno che parla al cuore della nostra città”.

“Che il suo pontificato – l’auspicio dell’amministrazione comunale – sia guida luminosa per la Chiesa, segno di pace e speranza per il mondo. Cascia lo accompagna con affetto e preghiera, affidandolo all’intercessione di Santa Rita”.

L’invito ad Assisi

Anche l’Amministrazione comunale di Assisi ha espresso “le più calorose felicitazioni e più i sinceri auguri” a Robert Francis Prevost “per un proficuo pontificato”, invitando il nuovo pontefice “a visitare quanto prima Assisi, città di San Francesco, che interpreta nel mondo i valori della pace, del dialogo e della solidarietà, di cui il nuovo Papa ha subito parlato nel suo saluto in Piazza San Pietro”.

La Campana delle Laudi della Torre del Popolo, in piazza del Comune, ha suonato in via eccezionale durante i giochi del Calendimaggio, festa laica della città, per omaggiare il nuovo Papa e dalla folla è partito un forte applauso.

Da Proietti l’abbraccio dell’Umbria

“Con immensa e profonda gioia saluto l’elezione di Robert Francis Prevost a nuovo Pontefice della Chiesa cattolica universale” ha commentato con una nota la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Aggiungendo: “L’Umbria rivolge un caloroso abbraccio a Papa Leone XIV con l’augurio di guidare con umiltà e carità i cattolici del mondo incarnando i valori di fraternità e pace e rivolgendo sempre attenzione agli ultimi e ai poveri, al creato e a chi è più fragile, in linea con l’eredità del predecessore, del nostro Papa Francesco. Sono sicura – prosegue la presidente – che il nuovo successore di Pietro sarà maestro di dottrina, punto di riferimento di tutti i popoli, dei cattolici e non, costruttore di ponti e di dialogo. Il suo percorso missionario e il suo impegno per la giustizia sociale rispecchiano i valori di San Francesco d’Assisi. La sua appartenenza all’ordine agostiniano ci lega con emozione al nuovo Pontefice come e lo invitiamo sin d’ora a venire in pellegrinaggio al santuario della nostra Santa Rita a Cascia. L’Umbria, terra di pace e spiritualità, si unisce in preghiera per il nuovo Pontefice, che ha già pronunciato con forza la parola pace – conclude Proietti – augurandogli un pontificato illuminato che porti speranza”.

Montefalco e Foligno

Nel 2008 Prevost ha celebrato la messa in occasione delle celebrazioni per il settimo centenario della morte di Santa Chiara della Croce, a Montefalco.

E sempre come priore agostiniano, lo scorso giugno, invece, aveva festeggiato a Sant’Eraclio i 50 anni dalla fondazione del monastero di Santa Maria di Betlemme.

Grave incidente, chiusa la SS75 in direzione Perugia | In aggiornamento

E’ stata riaperta al traffico la strada statale 75 “Centrale Umbra” provvisoriamente chiusa, nella carreggiata nord in direzione Perugia tra gli svincoli di Foligno Nord e Spello, a causa di un grave incidente.

Il traffico era stato deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto, provocando lunghe file.

L’incidente, per cause in corso di accertamento, ha coinvolto due veicoli causando il ferimento di una persona.

Il personale Anas è intervenuto sul posto per le operazioni di bonifica del piano viabile al fine di ripristinare la transitabilità appena possibile.

Sciopero dei ferrovieri, disagi anche in Umbria

Mattinata di disagi anche in Umbria per chi viaggia in treno a causa dello sciopero ferroviario proclamato per oggi, 6 maggio, dalle 9 alle 17 per il personale del Gruppo Fs, da parte dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl ferrovieri, Fast-Confsal, Orsa.

Oltre ai ritardi dei convogli regionali, i Frecciarossa diretti a Milano e le altre cancellazioni hanno creato problemi su tutta la linea ferroviaria.

FS aveva avvertito che lo sciopero avrebbe potuto avere impatti sulla circolazione ferroviaria “e comportare cancellazioni totali e parziali” di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia. Il Gruppo aveva invitato i viaggiatori a informarsi sui vari canali prima di recarsi in stazione.

Lo sciopero è stato indetto per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto il 31dicembre 2023. Chiedendo un adeguamento salariale per gli oltre 90mila ferrovieri e operatori degli appalti ferroviari.

L’Umbria, in particolare, sarà interessata il 13 maggio dallo sciopero dei dipendenti di Bus Italia Sita nord regione Umbria, che si fermano per 24 ore (Usb lavoro privato).