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Ricostruzioni post-sisma, esperienze a confronto

Due giornata di confronto – giovedì 18 e venerdì 19 settembre, a Norcia – sul tema “Dalle emergenze passate azioni e prospettive efficaci e sicure nelle ricostruzioni post-sisma: esperienze a confronto”. L’occasione di confronto tra i rappresentanti di Istituzioni, Enti, Imprese e Parti sociali e alcune Regioni italiane che hanno vissuto esperienze analoghe di ripartenza lavorativa, economica e sociale per il superamento delle catastrofi edilizie e ambientali derivanti dai fenomeni sismici.

L’iniziativa è organizzata da Inail Umbria, Regione Umbria, Comune di Norcia e dagli enti bilaterali territoriali del settore edilizia.

I modelli procedurali e le buone pratiche adottate in tali contesti emergenziali, comprese quelle in materia sicurezza nel lavoro e di restauro del patrimonio artistico e culturale dei piccoli borghi caratterizzanti spesso i territori più colpiti, costituiscono oggi elementi e riferimenti utili per orientare e predisporre un approccio maturo, tempestivo ed efficace nell’affrontare le eventuali future situazioni di ricostruzione. Ciò nel pieno rispetto dei principi e dei parametri di responsabilità e di sicurezza nei confronti delle persone, dei lavoratori, delle committenze, del patrimonio storico artistico e della comunità.

L’iniziativa ospiterà alcuni soggetti promotori di positivi interventi e di buone pratiche nella ricostruzione e nel restauro in sicurezza.

Partendo dall’esperienza realizzata nelle zone del centro Italia coinvolte nel sisma 2016, sarà rappresentato quanto realizzato, i modelli adottati e i risultati raggiunti, compresi quelli sull’andamento infortunistico nei cantieri a fronte delle misure incrementali di prevenzione adottate.

Nel corso della giornata del 18 settembre p.v. è prevista altresì una visita guidata al cantiere della Basilica di S.Benedetto da Norcia e al cantiere della Cattedrale Santa Maria Argentea di Norcia.

Seguirà l’avvio dei lavori con gli interventi di alcuni rappresentati delle principali Istituzioni pubbliche coinvolte e una tavola rotonda condotta e coordinata dal Direttore Generale dell’Inail dott. Marcello Fiori.

I modelli procedurali nati dalle esperienze di ricostruzione post-sisma che hanno interessato il territorio nazionale nel corso degli ultimi decenni saranno presentati e messi a confronto da una rappresentanza plurale di soggetti che hanno gestito le ricostruzioni post-sisma nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Marche, Lazio e Campania.

L’iniziativa prevede la partecipazione di una platea qualificata di oltre 200 persone, tra istituzioni, tecnici, imprese, parti sociali, reti delle professioni, cittadinanza civile e studenti e rappresentanti del mondo della scuola.

Nuovo regolamento Ztl a Spoleto, Confcommercio preoccupata chiede un confronto

“No a decisioni unilaterali sulla Ztl”. Confcommercio Spoleto chiede un confronto sul nuovo regolamento per le autorizzazioni di transito e sosta nella Zona a Traffico Limitato che l’amministrazione comunale si appresta a varare. Un atto che, se confermato, per l’associazione rappresenterebbe “l’ennesima decisione calata dall’alto, senza alcun confronto preventivo con le categorie economiche e i residenti”.

“È inaccettabile – sottolinea il presidente di Confcommercio Spoleto Tommaso Barbanera – che l’Amministrazione scelga di definire regole e modalità senza passare per la Commissione di studio sui temi di interesse del centro storico, organismo che era stato fortemente voluto da Confcommercio proprio per affrontare, in maniera condivisa, le strategie di rilancio e di gestione della città storica. La Commissione, costituita con la partecipazione di consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, associazioni di categoria, residenti e Consulta giovanile, è stata convocata una sola volta, il 16 giugno scorso, e da allora non ha più operato. E oggi veniamo a sapere che si procede con scelte unilaterali: questo è un metodo che non possiamo accettare”.

La Commissione, nata a seguito delle proteste contro l’ampliamento dei varchi ZTL, non era stata pensata solo per discutere di viabilità e traffico, ma per avviare una “cabina di regia” tra pubblico e privato in grado di affrontare temi fondamentali per la rinascita del centro storico: politiche abitative, decoro urbano, sostegno alle attività economiche, sviluppo del terziario, sicurezza e vigilanza, distretti del commercio.

“Ad oggi – aggiunge il presidente di Confcommercio Barbanera – di tutto questo non è stato fatto nulla. Al contrario, l’Amministrazione procede per conto proprio, arrivando addirittura a predisporre un regolamento sulle autorizzazioni di transito e sosta, dopo la delibera di giunta n. 475 del 30 dicembre 2024 che prevede l’installazione futura dei controlli elettronici su tutta l’area ZTL. Ci chiediamo: come mai non si è fatto un passaggio nella Commissione di studio? Come mai si continua a eludere il confronto con chi rappresenta le imprese, i cittadini, gli operatori del turismo e della ristorazione? Dove e quando sarebbe stato attivato lo studio che, secondo l’assessore alla viabilità, dovrebbe aver analizzato le esigenze degli utenti?”.

Confcommercio Spoleto – insieme a Federalberghi territoriale, ConSpoleto e Fipe – ribadisce con fermezza che le categorie devono essere ascoltate e tutelate, soprattutto in decisioni che incidono direttamente sulla vita economica e sociale del centro storico.

“Devono essere ascoltate – aggiunge Filippo Tomassoni di Federalberghi Spoleto – perché le nostre imprese sono il primo terminale di contatto del turista che arriva e soggiorna in città. Quotidianamente siamo chiamati a gestire i problemi logistici dei nostri clienti, conosciamo perfettamente le criticità e le cose da migliorare per alzare il livello di accoglienza e di qualità della nostra città. Chi può, da dentro il Palazzo, dimostrare una conoscenza del problema migliore della nostra?”

“Chiediamo all’Amministrazione comunale di Spoleto – conclude Tommaso Barbanera – di fermarsi e di aprire immediatamente un confronto vero e trasparente nella Commissione di studio, luogo deputato a discutere delle scelte strategiche per il futuro del cuore della città. Solo così sarà possibile costruire una visione condivisa e attuare politiche realmente efficaci per la nostra città”.

Riparata la condotta che porta il gpl a Isola Maggiore

Riparata nella serata di martedì dai tecnici della ditta Olivi Gas la falla alla condotta riportata in superficie e rimessa sul fondale del lago Trasimeno dai vigili del fuoco, con il supporto dei sommozzatori arrivati da Firenze.

Il guasto aveva interessato la condotta che dallo stoccaggio di Tuoro porta il gpl a Isola Maggiore.

Le squadre dei vigili del fuoco, con il supporto del nucleo sommozzatori proveniente dal Comando di Firenze, hanno individuato e riportato in superficie il tratto di condotta danneggiato tramite l’impiego di palloni aerostatici. Una volta emersa la tubazione, i tecnici della ditta Olivi Gas hanno provveduto a riparare la perdita.

Successivamente, congiuntamente ai vigili del fuoco, sono state effettuate le prove di tenuta con strumenti campali, al termine delle quali la condotta è stata nuovamente adagiata sul fondale.

In via precauzionale, le utenze dell’Isola Maggiore restano al momento interdette e permane il divieto di navigazione nell’area interessata. Nella giornata di domani, con la luce del giorno, saranno eseguite ulteriori verifiche tecniche: in caso di esito positivo, la situazione potrà tornare alla normalità.
Presenti sul posto anche i carabinieri, la polizia locale, i tecnici ARPA Umbria e il sindaco di Tuoro.

Fuga di gas gpl dalle acque del lago Trasimeno

A dare l’allarme sono stati alcuni residenti, che hanno visto l’acqua ribollire e sentito l’odore del gas. Sul posto, a Tuoro, sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando di Perugia, che hanno effettivamente riscontrato la falla nella condotta sottomarina che collega Tuoro, sede di tre serbatoi di stoccaggio, all’Isola Maggiore e serve per l’approvvigionamento energetico dell’isola.

La falla è al momento circoscritta in un unico punto, identificabile in superficie dal ribollio dell’acqua e dal caratteristico odore di gas. Sul posto operano i vigili del fuoco insieme ai tecnici specializzati della ditta Olivi Gas, proprietaria della condotta.

E’ arrivato il personale del nucleo sommozzatori provenienti dal Comando di Firenze. Il loro compito è quello di localizzare e recuperare il tratto di tubazione danneggiato, liberandolo dai pesi di zavorra che la ancorano al fondo. A quel punto, i tecnici della società potranno procedere alle necessarie operazioni di riparazione e sostituzione. Al termine degli interventi, la condotta sarà sottoposta a test di tenuta per verificarne la sicurezza.
Per supportare le operazioni, è stato anche mobilitato il personale fluviale del Comando dei vigili del fuoco di Perugia. Le operazioni di soccorso sono coordinate da un funzionario del Comando presente sul posto.

A titolo precauzionale, la navigazione nell’area del lago interessata dall’incidente è stata temporaneamente interdetta. Il divieto, in vigore fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza, riguarda sia i battelli di linea diretti all’Isola Maggiore che le imbarcazioni private. Non sono state ordinate evacuazioni sull’isola.

Capitale italiana arte contemporanea, Foligno-Spoleto tra le quattro finaliste

Foligno-Spoleto è tra le quattro finaliste per il riconoscimento di Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027.

Queste le città candidate in finale:

– FOLIGNO (PG) in aggregazione con SPOLETO, con il dossier “Foligno-Spoleto in Contemporanea”;

– ALBA (CN), con il dossier “Le fabbriche del vento”

– PIETRASANTA (LU), con il dossier “Essere arte. O dell’umanità dell’arte”

– TERMOLI (CB), con il dossier “Traiettorie contemporanee”

Le audizioni pubbliche delle città finaliste al Ministero della Cultura a Roma il 16 ottobre. Ciascun Comune avrà a disposizione un tempo massimo di 60 minuti, articolati in 30 minuti di presentazione del progetto e 30 minuti di colloquio con la Giuria, per illustrare nel dettaglio le proprie proposte.

La proclamazione della Capitale italiana dell’Arte Contemporanea, con un contributo finanziario di un milione di euro, avverrà entro il 30 ottobre.

Furgone travolge operaio, chiuso un tratto della E45

Il furgone è piombato sul cantiere, travolgendo e ferendo un operaio che stava lavorando sulla E45.

Chiusa al traffico la carreggiata in direzione Terni tra gli svincoli di Acquasparta e Montecastrilli, in provincia di Terni, a causa di un incidente. Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto.

Sul posto è intervenuta la polizia stradale e le autorità competenti per tutti gli accertamenti del caso.

(foto generica d’archivio)

Come e perché è fallita la cooperativa Cogesta, la prospettiva subentro dipendenti

Non è probabilmente destinato a chiudersi del tutto il sipario sulla società Cogesta, la cooperativa di servizi alle imprese nata nel 1984, di cui il Tribunale di Terni ha dichiarato la liquidazione giudiziale.

L’intervento del Tribunale è stato determinato dall’istanza di fallimento presentata da cinque ex dipendenti in attesa di vedersi liquidare il trattamento di fine rapporto.

L’ultimo bilancio evidenzia un fatturato superiore agli 800 mila euro, ma non è sufficiente a dare una risposta alla “tenaglia” rappresentata dalla azione convergente degli ex dipendenti e del fisco. I debiti accumulati da Cogesta con lo Stato sono un milione e 600 mila euro, tutti regolarmente rateizzati, compresa la rottamazione “quater” fino alla ingiunzione di cui sopra a fronte di crediti pari ad un milione e 200 mila euro, ma alcuni di difficile esigibilità.

Cogesta nacque nel 1984 per iniziativa di un gruppo di imprenditori aderenti alla Cna. Essa navigò nelle varie galassie di Cna fino alla frattura avvenuta nel 2016-17. Cogesta, che conta circa 700 clienti, si è qualificata, nel tempo, come punto di riferimento nel campo dell’assistenza fiscale e contabile e della consulenza. I dipendenti che adesso resterebbero senza lavoro sono 13, ma l’organico era stato già fortemente ridotto rispetto ai 27 di pochi anni fa per razionalizzare i costi di una impresa che ha saputo comunque ampliare il proprio perimetro di azione, divenendo una società di formazione accreditata dalla Regione e portando a termine anche importanti accordi come la convenzione con l’università per Stranieri di Perugia per tenere nella sede di Orvieto corsi di italiano per gli studenti.

Il bilancio del 2024 evidenziava anche un costo del personale superiore al mezzo milione di euro all’anno. Costo ridotto sensibilmente grazie alla fuoriuscita dei cinque ex. Il bilancio del 2025 si sarebbe giovato di questo ridimensionamento e un deciso aumento della produttività per addetto grazie all’introduzione di un nuovo software. L’istanza presentata dagli ex dipendenti che stavano ricevendo il tfr con un pagamento rateale dalla coop avrebbe fatto saltare un equilibrio finanziario già precario. L’interruzione, o meglio, la dilazione del pagamento di quelle spettanze era stato infatti deciso per far fronte alle quote di rottamazione legati ai debiti che Cogesta ha con il fisco. Infatti, come è noto, il fisco con la rottamazione prevede solo 18 rate a fronte delle 72 delle rateizzazioni normali.

Molte imprese hanno avuto grandi difficoltà a far fronte a rate così grandi come dimostrato dal provvedimento del governo che ha permesso ai ritardatari di rientrare nella rottamazione. La sorte della cooperativa è adesso nelle mani del liquidatore nominato dal Tribunale di Terni che potrà valutare anche la possibilità che siano i dipendenti o una parte di essi a rilevare l’azienda, avviando una gestione che possa farsi carico delle varie attività di Cogesta, anche scorporando le une dalle altre.

Altro caso di febbre Dengue a Perugia, scatta l’ordinanza in alcune vie

Scatta l’ordinanza anti zanzara con disinfestazione e ulteriori provvedimenti in alcune vie di Perugia dopo che la Asl ha accertato un altro caso di febbre Dengue, veicolata dalla zanzara Aedes.

L’ordinanza dispone la disinfestazione adulticida a cura del Dipartimento di Prevenzione dell’Usl Umbria 1 – U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica e della società specializzata nei giorni 17 – 18 – 19 settembre, dalle ore 3.00 alle ore 5.00, in corrispondenza di aree pubbliche situate lungo le seguenti vie: VIA DEL COPPETTA, VIALE ORAZIO ANTINORI, VIALE ENZO PAOLO TIBERI, VIA MARCANTONIO BONCIARI, VIA RUGGERO D’ANDREOTTO, VIA LORENZO SPIRITO GUALTIERI, VIA SAN GALIGANO, VIA FRANCESCO MATURANZIO, VIA SERAFINO SIEPI.

Sarà inoltre effettuato un intervento di disinfestazione contro le larve di zanzare, in ambito pubblico il 17 settembre dalle ore 8 alle ore 20 in corrispondenza delle citate vie.

In caso di avverse condizioni atmosferiche o per altre cause di forza maggiore gli interventi devono essere rimandati al primo giorno utile successivo ai giorni programmati.
Inoltre, negli orari dell’intervento di disinfestazione adulticida è disposto il divieto di transito pedonale e la sospensione della circolazione di tutti i veicoli nelle vie sopra elencate, eccetto quelli coinvolti nei trattamenti di disinfestazione, delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso. L’ordinanza prevede altresì che, durante il tempo necessario all’effettuazione dei trattamenti di disinfestazione adulticida, in corrispondenza di appartamenti, locali e corti esterne siti nelle vie interessate dagli interventi:
-non siano mantenuti ad asciugare indumenti e biancheria all’esterno delle abitazioni;
-porte e finestre di appartamenti/locali siano tenute chiuse per tutto il tempo del trattamento e per almeno 30 minuti dalla fine delle operazioni;
-sia sospeso l’uso di impianti di ricambio di aria;
-gli animali domestici e da cortile siano detenuti all’interno dei propri ricoveri o comunque allontanati e messi al riparo;
-si provveda ad allontanare o mettere al riparo acqua e cibo destinati agli animali;
-si provveda a ricoprire o svuotare le piscine ad uso natatorio;
-in presenza di apiari gli stessi siano preservati con le opportune modalità;
-siano protette o svuotate vasche ornamentali con presenza di pesci, mantenendo al riparo gli stessi;
-nel caso in cui possano essere irrorati anche giardini con arredi e suppellettili e/o aree gioco, siano coperti con teli le strutture, i giochi e gli arredi presenti all’esterno, o lavati accuratamente dopo gli interventi prima di renderli di nuovo fruibili;
-siano protetti colture e ortaggi ricoprendoli in modo adeguato e lavati accuratamente prima del loro consumo;
-sia consentito l’accesso all’interno delle corti private a tutto il personale coinvolto nelle operazioni di disinfestazione (funzionari del Comune, operatori disinfestatori, personale tecnico del Dipartimento di Prevenzione della Usl 1, Servizio Igiene e Sanità Pubblica e operatori della Protezione civile).

La mancata osservanza delle disposizioni dell’ordinanza è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.

Franceschini (Confartigianato) analizza la fase “complessa” dell’economia ternana

E’ un invito “alla coesione” quello che arriva dal presidente di Confartigianato Terni, Mauro Franceschini, di fronte ad una situazione economica che nel Ternano è definita “complessa”. I cui effetti sono evidenti, come spiega Franceschini in un’intervista rilasciata al Corriere dell’Umbria, a firma di Antonella Lunetti, già dal livello dei consumi pro capite sensibilmente più bassi rispetto alla provincia di Perugia, con la spesa reale che tra il 2019 e il 2023 è calata del 5,5%.

Fa fatica anche il turismo, in una regione che invece complessivamente galoppa: a Terni le presenze sono addirittura scese, da 303mila a 278mila.

Molto, come spiega Franceschini, è legato all’andamento del comparto industriale, con siderurgia e metalmeccanica che però soffrono degli alti costi energetici.

L’inclusione dell’Umbria nella ZES Unica può portare benefici, anche se, sottolinea il presidente di Confartigianato, le regole attuali limitano l’accesso alle piccole imprese. Rischiando così di penalizzare comparti che sono centrali, come l’artigianato e il commercio.

Nell’intervista Franceschini ricorda anche la difficoltà a reperire manodopera, fenomeno che in Umbria pesa più rispetto a quanto avviene mediamente in Italia, con più di 6 aziende su 10 che non trovano le figure di cui hanno bisogno.

Quanto ai rapporti tra Confartigianato e il Comune di Terni, dopo il confronto sulla stampa sul tema degli appalti pubblici, Franceschini ribadisce la disponibilità al dialogo, accogliendo l’apertura del tavolo sugli appalti pubblici, convocato per il 30 settembre. Ma mantiene ferme le tre criticità poste, sulle quali Confartigianato attende risposte sul merito: l’uso frequente del massimo ribasso; la mancata applicazione delle premialità per le imprese locali previste nel Codice Appalti; la scelta di internazionalizzazione, senza la dimostrazione di un concreto vantaggio economico. Temi sui quali Confartigianato auspica un confronto serio, sulla base di dati reali.

“Orizzonti Digitali”, oltre mille partecipanti ai 18 panel sull’AI

Oltre mille partecipanti hanno seguito i 18 panel in programma nei due giorni della terza edizione di Orizzonti Digitali, quest’anno ospitata a Villa del Colle del Cardinale, a Perugia.

La terza edizione dell’evento, promosso da Confindustria Umbria, Umbria Digital Innovation Hub, Ance Umbria, Umbria Business School e ITS Umbria Academy – in collaborazione con Il Cortile di Francesco, Nemetria, Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e con il patrocinio del Comune di Castiglione del Lago – ha proposto incontri di grande interesse, offrendo una panoramica sul modo in cui l’Intelligenza Artificiale sta già trasformando imprese, sanità, sport, diritto, agricoltura, infrastrutture e risorse umane.

“La forza di questa iniziativa – ha spiegato Alessandro Tomassini, presidente Umbria Digital Innovation Hub – sta nell’aver messo attorno allo stesso tavolo esperti, professionisti, istituzioni e imprese, creando un dialogo che va oltre i confini tradizionali. L’intelligenza artificiale non può essere interpretata come una moda tecnologica: è una trasformazione strutturale che richiede conoscenza, formazione e contaminazione tra mondi diversi. È proprio questo intreccio di saperi che consente al nostro territorio di affrontare l’innovazione in modo concreto e con una visione di lungo periodo”.

Il pubblico che ha seguito i lavori alla Villa del Colle del Cardinale a Colle Umberto (Perugia) ha potuto confrontarsi con esperti, imprenditori, accademici e professionisti, che hanno portato visioni e casi concreti di applicazione dell’AI nei settori produttivi e nei servizi.

La seconda giornata ha mostrato la trasversalità dell’AI in contesti molto diversi. Dal panel “Tecnologia e sport”, che ha evidenziato come l’Intelligenza Artificiale stia aprendo nuove prospettive anche nel mondo dello sport, a “AI al servizio dei legali”, in cui è stato approfondito l’impatto dell’AI nella professione forense.

Grande attenzione anche a settori chiave per il territorio. Le costruzioni, con i due panel promossi da ANCE Umbria (“AI per costruzioni e professioni tecniche”, che ha mostrato l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel settore delle costruzioni con applicazioni concrete lungo tutte le fasi del processo costruttivo; “Infrastrutture intelligenti”, in cui si è parlato di città più sicure ed efficienti grazie alla manutenzione predittiva). Il lavoro, con “Competenze umane nell’era dell’AI”, in cui è emerso l’impatto degli algoritmi sul mondo HR. L’agricoltura: “Dalla terra ai dati”, ha mostrato come l’AI possa aumentare produttività e sostenibilità. In ambito economico e finanziario, i panel “Quali benefici può trarre il CFO dall’AI” e “AI come alleato del CEO” hanno offerto esempi concreti di come l’Intelligenza Artificiale stia già affiancando dirigenti e manager nelle decisioni strategiche. Un approfondimento è stato dedicato al progetto UDD – Umbria Digital Data, che mette a disposizione 4,5 milioni di euro per le imprese umbre che investono in digitale.

“Confindustria Umbria ha scelto di guidare la trasformazione digitale del territorio, mettendo a disposizione delle imprese strumenti e risorse concrete – ha sottolineato Vincenzo Briziarelli, presidente di Confindustria Umbria – Ad oggi abbiamo concluso 300 progetti con altrettante aziende e sviluppato applicazioni di intelligenza artificiale anche nella pubblica amministrazione, dalla sanità alla giustizia.  Con Orizzonti Digitali vogliamo offrire alle imprese umbre e a tutto il territorio uno spazio di confronto concreto sui cambiamenti che l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione stanno producendo”.

A chiudere il programma, il convegno “I Volti dell’Intelligenza Artificiale”, a cui è intervenuto anche il Direttore Generale di Confindustria Maurizio Tarquini, nel quale sono confluite le riflessioni di istituzioni, imprese, Pubblica Amministrazione e cultura, restituendo una visione corale delle opportunità e delle sfide che l’AI porta con sé.

“L’Intelligenza Artificiale – ha detto Tarquini – è una realtà, ma ci sono ancora passi importanti da fare. Serve investire sul rafforzamento delle competenze, non solo tecniche ma anche culturali: pensiero critico, consapevolezza e formazione. Recentemente abbiamo presentato un Rapporto sull’utilizzo operativo dell’AI in azienda, in cui sono stati raccolti 240 casi d’uso da 70 imprese italiane. Le grandi aziende sono partite bene ma abbiamo bisogno che il maggior numero possibile del tessuto imprenditoriale segua questa strada. Il nostro obiettivo è diffondere questi casi d’uso, generare curiosità e accompagnare le imprese. Ma per utilizzare l’IA in azienda, l’impresa deve essere digitalizzata. E c’è ancora molto lavoro da fare. Su questo fronte, chiederemo non solo di proseguire con i fondi del PNRR, ma di affiancare una strategia di lungo termine, in cui il governo consideri l’investimento nel digitale come il più rilevante per il futuro del Paese”.