Skip to main content

Terremoto nel centro Italia, anche i droni per l’esercitazione dei vigili del fuoco (video)

Un terremoto colpisce il centro Italia. Dall’Umbria, fino alle Marche, al Lazio, alla Toscana. Il centro di protezione civile di Foligno è stato il centro della grande esercitazione nazionale e regionale di Colonna mobile, che ha impegnato i vigili del fuoco dalle ore 8:30 alle ore 16:00 di mercoledì.

L’attività, coordinata dal Centro Operativo Nazionale (CON) attraverso la struttura EXCON (Controllo e gestione esercitazione), prevede l’attivazione delle principali componenti operative: CRA (Comando Regionale di Area Colpita), DOA (Distretti Operativi di Area Colpita), PCAVF (Posti di Comando Avanzato dei Vigili del fuoco) e CBVF (Campi Base dei Vigili del fuoco). Particolare attenzione è rivolta ai moduli MO.RECS (Moduli per attività di Ricognizione Esperta per la Caratterizzazione Strategica), impiegati per attività di assessment rapido con procedure di Quick-Triage e alla definizione delle aree rosse tramite il GeoportaleVVF (portale geografico del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco).

Nel corso dell’esercitazione sono stati inoltre impiegati i droni in dotazione ai Vigili del fuoco, con operatori specializzati SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), e personale TAS (Topografia Applicata al Soccorso), entrambi utilizzati per attività di ricognizione e supporto al coordinamento delle squadre sul terreno.

Il personale e i mezzi provenienti dai Comandi dell’Umbria, insieme a rinforzi interregionali, hanno simulato le fasi di approntamento, dispiegamento e gestione logistica, verificando tempi di attivazione e funzionalità degli applicativi gestionali in uso al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

L’esercitazione, organizzata presso il Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno, rientra nel programma annuale di addestramento volto a consolidare la capacità di risposta coordinata del sistema di soccorso in scenari di emergenza complessi.

San Francesco torna festa nazionale, ok dalla Camera

Il 4 ottobre dal 2026 torna ad essere festa nazionale nella giornata di San Francesco, patrono d’Italia. Dopo il via libera della Camera dei Deputati manca solo l’ok definitivo in Senato nei prossimi giorni.

Il giorno di San Francesco torna dunque ad essere festa nazionale, come era stato fino al 1977.

Un provvedimento accolto con “grande gioia, gratitudine e responsabilità” nella città Serafica.

“Per Assisi – evidenzia il sindaco Valter Stoppini – è un onore essere il cuore pulsante di una festa che unisce l’intero Paese, rafforzando il ruolo e la missione della nostra città come luogo d’incontro e speranza, chiamato a portare avanti l’eredità di San Francesco. Una responsabilità che sentiamo forte, soprattutto in questo momento storico difficile, segnato da guerre e divisioni che tutti insieme dobbiamo respingere, promuovendo innanzitutto la cultura della pace e dell’inclusione”.

“Nel corso degli anni – ricorda Stoppini – diversi sindaci e amministratori di Assisi hanno caldeggiato l’idea di riportare il 4 ottobre a festa nazionale. Anche la Regione Umbria si è espressa più volte favorevolmente in tal senso. La precedente amministrazione comunale, con il sindaco Stefania Proietti, oggi presidente dell’Umbria, ha rilanciato più volte la richiesta. Anche il Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco ha sostenuto l’idea e ci sono state diverse proposte di legge. Oggi è stato raggiunto un traguardo importante, che lancia all’Italia e al mondo un messaggio chiaro e forte: pace, solidarietà, inclusione, rispetto per l’ambiente sono valori fondamentali, che vanno promossi e praticati, come antidoto al clima di odio e violenza che stiamo vivendo”.

Aiuto cuoco fatto a pezzi, le indagini dei carabinieri

La comunità spoletina sconvolta dal ritrovamento del corpo mutilato di un 21 originario del Bangladesh, Bala Sagor, detto Obi, Il ragazzo, ospite di una struttura di accoglienza, era scomparso giovedì 18 settembre. I familiari ne avevano denunciato la sparizione ai carabinieri della Compagnia di Spoleto. Appelli social con la foto del ragazzo, fino alla macabra scoperta avvenuta lunedì sera nel rione Casette.

Alcuni residenti hanno visto una bicicletta elettrica lasciata nel parco pubblico del quartiere ed hanno avvertito i carabinieri. Accanto alla bici i militari hanno trovato un sacco nero della spazzatura, dal quale sono emerse parti del corpo di un giovane. I successivi esami hanno confermato che si trattava del corpo di Obi, che lavorava a Spoleto come aiuto cuoco.

Nella giornata di martedì è stato effettuato un sopralluogo nell’abitazione e nel garage utilizzato da un ucraino, anche lui occupato nella ristorazione. L’abitazione, in via Pietro Conti, si trova non distante dal luogo del macabro ritrovamento.

Sul corpo del giovane, i cui resti non sono stati tutti rinvenuti, è stata disposta l’autopsia per stabilire le cause e il momento del decesso.

Dall’Università di Perugia i designer del futuro

All’Università di Perugia si formano i designer del futuro, con il concorso di idee ‘Contemporary stones’, riservato ai circa 120 studenti universitari iscritti al terzo anno del corso di laurea triennale in Design, attivato nel Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale (Dica) dell’Ateneo perugino e per il quale sono chiamati a esprimere tutto il loro ingegno e la loro creatività.

“Immaginate di essere nel più grande studio di Design dell’Umbria, a cui il cliente ha commissionato la progettazione di uno stand fieristico. L’azienda si aspetta un punto di vista diverso dal solito, giovane e fresco” ha detto il professore Paolo Belardi ha introdotto il concorso di idee illustrato al Polo di Ingegneria in occasione della prolusione al corso di ‘Exhibit design’ tenuto, appunto, dal professore Paolo Belardi. Presenti i committenti, rappresentanti dell’azienda eugubina ‘Pietre d’Arredo’, brand di Colmef group, eccellenza italiana del settore edile, che hanno presentato l’azienda e il contesto in cui opera: Franco Giacometti e Mario Ferrazzano, il primo amministratore e il secondo direttore commerciale di Colmef group, e Andrea Gottardo, business manager di Pietre d’Arredo; è intervenuto, inoltre, per i saluti istituzionali, il professore Giovanni Gigliotti, direttore del Dica.

Il concorso prevede la selezione di un trentina di progetti individuali da consegnare entro aprile 2026 e il vincitore si aggiudicherà un viaggio studio in una capitale europea, perché “si sa che il designer è un professionista che vive con la valigia in mano”, ha commentato il professore Belardi. Nello specifico, la progettazione dovrà riguardare uno stand fieristico per Pietre d’Arredo, organizzato in un’area ipotetica di forma quadrata di 10 X 10 metri, accessibile su due lati adiacenti con il vincolo di un’altezza massima delle strutture pari a 4 metri.

“Un’azienda come la nostra – ha dichiarato Gottardo – deve cercare di unire la filiera, che parte dalla fabbrica, dalla Ricerca & Sviluppo, in cui inserire design italiano, competenza e tradizione. Se da un lato bisogna tramandare la tradizione, dall’altro occorre uno sguardo aperto al futuro e il futuro sono i giovani, ingegneri e architetti che un domani disegneranno emozioni di natura estetica. Partecipare a questi eventi è per noi una semina: questi futuri designer dovranno cercare di interpretare un prodotto, di emozionare attraverso la pietra”.

“Colmef è un’azienda umbra che nasce nel 1980 a Gubbio – ha aggiunto Ferrazzano – e produce prodotti premiscelati per l’edilizia ad alto contenuto tecnologico; attraverso il brand Pietre d’Arredo guardiamo ai progettisti del futuro, al mondo del design, dell’architettura e quindi ben si addice un progetto come questo, che è di supporto alla progettazione, anche stilistica, degli edifici e alla loro valorizzazione”. “Il corso di laurea in Design non ha ancora compiuto dieci anni – ha precisato Gigliotti – ma si è affermato a livello locale e nazionale per alcune sue peculiarità, tra cui il forte legame che c’è con l’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia, unico in Italia. Inoltre, il legame con il territorio si esplica soprattutto nelle centinaia di convenzioni che abbiamo stipulato con aziende, in realtà anche fuori regione, per lo svolgimento dei tirocini. Abbiamo tra le 200 e le 250 matricole all’anno, che vengono coinvolte in tante iniziative come quella di oggi, con risultati molto interessanti. Le prospettive lavorative sono molto buone, proprio perché ormai il Design è entrato in tantissime aziende”. Belardi, infine, ricordando la Settimana della custodia, ha richiamato l’attenzione sul fatto che “noi siamo custodi del patrimonio immobiliare dell’ateneo, ma siamo anche soprattutto custodi del patrimonio immateriale che sono i ragazzi e le ragazze che si iscrivono ai nostri corsi e si formano sotto la nostra guida. Questo è un mondo che tende a dare poche speranze, a soffocare la creatività. Il nostro ruolo di custodi è proprio quello di alimentare e valorizzare la creatività dei giovani ed è quello che stiamo cercando di fare e che faremo con questo concorso, credo ci saranno belle sorprese”.

Crisi del lago, sgravi a imprese e associazioni del Trasimeno

L’Unione dei Comuni del Trasimeno valuta positivamente gli sgravi agli operatori economici e alle associazioni del comprensorio predisposti dalla Regione alla luce della crisi del lago.

“Questo è un passaggio significativo rispetto a una questione davvero complessa come la crisi idrica del Trasimeno”, commenta Giulio Cherubini, reggente pro tempore dell’Unione dei comuni del Trasimeno.

Gli sgravi annunciati riguardano il canone dovuto per l’utilizzo delle pertinenze idrauliche e delle spiagge del lago: per le attività economiche con scopo di lucro (a cui era già stata accordata una riduzione del 30%) è prevista una ulteriore riduzione che porta lo sconto totale al 50%; per le associazioni senza scopo di lucro e le associazioni sportive dilettantistiche (che prima non erano incluse negli sgravi) è prevista una riduzione del 20%.

Cherubini spiega come si sta muovendo l’Unione dei Comuni del Trasimeno per cercare di affrontare le sfide legate alla gestione di un territorio così vasto e articolato: “La collaborazione che stiamo avendo con la Regione Umbria, e che ha portato anche a questi sgravi, è un’opportunità che dobbiamo sfruttare affinché l’Unione dei Comuni del Trasimeno possa diventare la solida, efficace ed efficiente struttura di gestione di quella che vorremmo diventi la ‘Città del Trasimeno’. L’Unione dei Comuni, infatti, deve ora fare un ulteriore salto di qualità per rafforzarsi e strutturarsi. Questo è un passaggio che chiediamo di poter realizzare a Regione Umbria, in particolare con il confronto con il vicepresidente Bori, che ha già dato un segnale significativo in tal senso. La struttura e l’organigramma attuali ci consentono l’attuazione di alcune funzioni proprie dei comuni: politiche sociali integrate e innovative (da poco è attivo anche il nuovo servizio di Pronto Intervento Sociale), l’assistenza tecnica per le strategie territoriali (ITI e Aree Interne), il bilancio, il turismo. Serve, senza ulteriori indugi, crescere per poter svolgere gli ulteriori compiti che garantiscono i grandi interventi per cui l’Unione è stata creata”. Cherubini spiega infatti che quest’anno, a fronte di un nostro progetto di crescita, Regione Umbria ha aumentato il trasferimento delle risorse stato/regione per le funzioni associate delle unioni, di ulteriori 80.000 euro.

“Dobbiamo utilizzare questi spazi di manovra economici che ci sono stati concessi – afferma – per rafforzare l’Unione e consentirgli finalmente di essere un soggetto protagonista: questo anche in vista della messa a terra dei progetti elaborati nell’ambito della Snai (Strategia nazionale aree interne) Trasimeno, per cui ci sono risorse fondamentali e investimenti sul territorio per 12 milioni di euro”. In quest’ottica, il piano di rafforzamento strutturale dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, prevede proprio il rafforzamento delle aree tecniche e la creazione di una centrale di committenza propria.

“I Comuni del Trasimeno – conclude Cherubini – sono chiamati a un forte senso di responsabilità. Dobbiamo dimostrare di essere pronti a questo percorso di crescita, affinché poi l’ente regionale possa stabilizzare e portare avanti il suo percorso di sostegno alle Unioni dei Comuni. Un percorso ineludibile se vogliamo che realtà aggregate, che rispondono a interessi aggregati di aree vaste come il Trasimeno, possano avere successo”.

Rispetto degli impegni dell’Accordo di programma, sopralluogo all’Ast

Sopralluogo dell’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca, insieme ai vertici di Ast-Arvedi, un sopralluogo presso lo stabilimento di Terni, per verificare il rispetto del cronoprogramma relativo agli interventi previsti dall’Accordo di programma in materia ambientale e di sostenibilità della produzione industriale e in particolare per la realizzazione della nuova rampa scorie.

Il sopralluogo si è concentrato in particolare sui lavori di realizzazione della nuova rampa scorie, opera strategica per risolvere le annose problematiche relative alle polveri di Prisciano e per il contenimento delle emissioni diffuse.

“Si tratta del primo vero passo verso la risoluzione delle polveri di Prisciano, grazie all’Accordo di programma sottoscritto quest’estate – ha dichiarato l’assessore Thomas De Luca – è un’enorme soddisfazione constatare come dopo oltre dieci anni il cantiere ha preso finalmente avvio. L’intervento avrà l’obiettivo di trattare interamente al chiuso le scorie, abbattendo le emissioni diffuse oggi non captate”.

L’autorizzazione alla realizzazione è stata rilasciata dalla Regione il 14 luglio 2025 a seguito di un percorso lungo e complesso. “Abbiamo voluto verificare in loco il rispetto del cronoprogramma. Il progetto per la rampa è inoltre strategico per il recupero progressivo delle scorie e per la riduzione significativa del loro conferimento in discarica. L’entrata in funzione dell’infrastruttura è prevista, secondo gli obiettivi, entro l’inizio della primavera del 2026. Non abbiamo mai mollato su questo obiettivo e continueremo a vigilare”.

De Luca ha ribadito l’impegno della Giunta nel monitoraggio costante: “Nei prossimi mesi attueremo passo dopo passo quanto contenuto nell’Accordo di programma. La tutela della salute pubblica e la salvaguardia ambientale sono il punto centrale del percorso di ambientalizzazione delineato all’interno dello stesso, che ha visto l’impegno senza precedenti della Regione Umbria mediante la soluzione energetica basata sulle concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche”.

Festa per la Rampini Carlo spa, 80 anni di storia della mobilità

Festa nella sede della Rampini Carlo spa, a Tuoro sul Trasimeno, per gli 80 anni di vita dell’azienda. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di istituzioni, rappresentanti del mondo economico e sindacale e delle associazioni di categoria, insieme alla famiglia Rampini che dalla sua fondazione guida l’azienda, per ripercorrere una storia imprenditoriale che continua a proiettarsi verso il futuro.

Un’azienda la cui storia mostra l’evoluzione tecnologica della mobilità. Fondata nel 1945, Rampini è oggi una realtà di riferimento nei settori della mobilità sostenibile e della difesa. In ottant’anni di storia ha saputo attraversare trasformazioni economiche e sociali mantenendo salde le proprie radici familiari e al tempo stesso costruendo una visione proiettata al futuro.

L’anniversario ha offerto l’occasione per riflettere sul ruolo dell’impresa come motore di innovazione, competitività e sviluppo del territorio, confermando la volontà di continuare a investire in tecnologia e competenze.

L’incontro

L’incontro si è aperto con i saluti della famiglia Rampini ed è proseguito con un ampio confronto tra i protagonisti del mondo istituzionale, economico e industriale. Sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la responsabile della Filiale di Perugia della Banca d’Italia Miriam Sartini e l’amministratore unico di Sviluppumbria Luca Ferrucci, che hanno sottolineato il ruolo delle istituzioni pubbliche a sostegno della continuità industriale e dello sviluppo locale.

A seguire, il direttore generale di Confindustria Umbria Simone Cascioli, la segretaria generale della CGIL Umbria Maria Rita Paggio e il segretario generale della CISL Umbria Angelo Manzotti hanno portato la voce delle imprese e delle parti sociali, evidenziando le prospettive e le sfide che attendono il sistema produttivo regionale e nazionale.

L’approfondimento si è quindi allargato al valore della filiera industriale con gli interventi di Daniele Tonti, presidente di Umbria Aerospace Cluster e componente del Consiglio di Amministrazione di AIAD, la Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza, e di Paolo Marini, presidente della sezione autobus di ANFIA, l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica che hanno illustrato le strategie per affrontare la competizione internazionale e le opportunità legate all’innovazione tecnologica nei settori chiave della mobilità e della difesa.

Il filo conduttore della giornata è stato il messaggio scelto per l’anniversario, “Legami forti costruiscono futuro”, che sintetizza l’identità di un’impresa capace di coniugare tradizione familiare, innovazione tecnologica e radicamento territoriale. Nelle parole della Famiglia Rampini, gli 80 anni non rappresentano un traguardo ma un punto di partenza, un impegno a continuare a crescere con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni e alla sostenibilità.

L’evento si è concluso con un momento conviviale che ha rafforzato lo spirito di comunità attorno a una realtà imprenditoriale che in ottant’anni di storia ha saputo farsi ambasciatrice dell’eccellenza umbra e che oggi guarda con fiducia alle sfide del futuro.

Fp Cgil Terni, eletta la nuova Segreteria provinciale

Eletta la nuova Segreteria provinciale della Fp Cgil di Terni. Ne fanno parte, insieme al segretario generale Andrea Pitoni, Roberto De Cesaris (confermato) e Carolina Galeazzi (confermata).

Ai lavori dell’Assemblea erano presenti il segretario generale della Cgil di Terni, Claudio Cipolla, e la segretaria regionale della Fp Cgil Umbria, Desiree Marchetti.

La platea degli iscritti ha ringraziato Valentina Porfidi, segretaria generale uscente, “per l’importante lavoro svolto negli ultimi anni in favore della categoria e per la sua disponibilità ad assicurare ancora la propria collaborazione”.

“La proposta della segreteria appena insediata – spiegano da Fp Cgil Terni –, che è stata approvata con diciotto voti favorevoli e uno contrario, renderà più efficace l’azione politica e sindacale, visto il contesto internazionale sconvolto dalla questione palestinese, nel contrastare la crescita delle risorse economiche da destinare al riarmo, a detrimento dello stato sociale. Inoltre, il lavoro sarà incentrato sulle questioni della sanità pubblica, dei rinnovi contrattuali, della difesa del potere d’acquisto dei lavoratori e delle lavoratrici, infine dell turn over nella Pubblica amministrazione”.

“AI spiegata semplice”, il primo corso gratuito a Perugia

Al DigiPASS Perugia di via del Melo si è tenuto il primo dei laboratori gratuiti sull’Intelligenza Artificiale generativa avviati dalla Regione Umbria per facilitare la comprensione e l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

“In tanti utilizzano l’Intelligenza Artificiale, non sempre con formazione e competenze adeguate – ha sottolineato in apertura il vicepresidente di Regione Umbria Tommaso Bori – e per questo riteniamo molto importante il tema dell’alfabetizzazione all’uso di strumenti nuovi e potenti”.

“La tecnologia – ha aggiunto l’assessore all’Innovazione del Comune di Perugia Andrea Stafisso – non è buona o cattiva, ma deve essere conosciuta e usata in modo consapevole e sicuro: sta anche a noi istituzioni impegnarci nell’accompagnare le persone in un percorso di consapevolezza”.

Ad aprire l’evento “L’IA spiegata semplice” è stata Valentina Poggioni, ricercatrice del Dipartimento di Informatica dell’Università di Perugia, che ha spiegato in modo divulgativo cos’è l’Intelligenza Artificiale, come la matematica ne supporta lo sviluppo e quali sono gli impatti in diversi ambiti della vita.
A seguire, Daniele Chiappini, tecnologo CNR, ha presentato alcuni dei rischi posti dall’Intelligenza Artificiale generativa, suggerendo alcuni consigli mirati a un uso più etico e sicuro. Tanti gli esempi forniti e gli spunti di riflessione arrivati ai DigiPASS collegati in diretta dalle città di Assisi, Città di Castello, Gubbio, Narni, Spoleto e Terni.

Guido Scorza, membro dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, impegnato all’estero per motivi istituzionali, ci ha tenuto a portare il suo contributo alla riflessione con un video, incentrato sui rischi legati a una massiccia condivisione di dati e pezzi di vita reali che quotidianamente le persone fanno interagendo con le AI generative.
Il tema delle competenze digitali e di come queste cambiano e devono cambiare è stato affrontato da Giuseppe Iacono, coordinatore dell’iniziativa Repubblica Digitale del Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

Il creator digitale Giovanni Lo Leggio ha condiviso con i presenti la sua esperienza di persona che sviluppa contenuti creativi attraverso l’Intelligenza Artificiale, mostrandone, pertanto, un uso interessante e positivo.

A chiudere l’incontro Giovanni Gentili, Dirigente regionale del Servizio che si occupa anche di facilitazione digitale, che ha confermato l’impegno di Regione a supportare l’iniziativa della rete di facilitazione regionale.

Corruzione negli appalti, 5 indagati: arrestato anche un funzionario della Provincia di Perugia

Corruzione negli appalti pubblici. Questa l’ipotesi di reato formulata nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla guardia di finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia, che ha portato agli arresti domiciliari di un funzionario della Provincia di Perugia, di un dipendente del Consorzio di Bonifica Val di Chiana Romana e Val di Peglia e del titolare di un’azienda con sede a Città della Pieve. Indagati anche un geometra di Ficulle (per il quale è stato disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria) e un imprenditore di Perugia, che al momento non può contrattare con la pubblica amministrazione.

Le misure sono state adottate all’esito dell’interrogatorio preventivo effettuato dal gip con le contestazione emerse nel corso delle indagini.

I reati contestati a vario titolo ai cinque indagati sono quelli di corruzione, falso ideologico e turbata libertà degli incanti.

L’indagine ha preso avvio dalla denuncia di un professionista al quale era stato richiesta da un “intermediario” una somma di denaro in cambio dell’offerta di affidamento di un lavoro di progettazione pubblicato dalla Provincia di Perugia.

Le indagini condotte dalla guardia di finanza, scrive la Procura perugina, hanno portato ad individuare gravi indizi della presenza di “uno stratificato sistema di accordi e di favori tra imprenditori e pubblici ufficiali nel territorio perugino riguardanti le procedure di affidamento dei lavori per la realizzazione di opere pubbliche”.

L’indagine è partita dai controlli relativi all’appalto per le costruzione delle sponde del fiume Chiani, nel comune di Monteleone di Orvieto.

Gli inquirenti hanno anche ripreso il momento in cui il titolare dell’impresa individuale di Perugia ha consegnato in un edificio della Provincia di Perugia, a Magione, una busta al funzionario pubblico. Ai finanzieri, il giorno dopo, il funzionario ha consegnato la busta, contenente buoni carburante per 400 euro.