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“La cucina biglietto da visita prezioso dell’Italia”

Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, accompagnato dal sottosegretario di Stato all’Interno Emanuele Prisco, ospite a Foligno della seconda giornata de “I Primi d’Italia”.

Ad accoglierlo, il presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni e le autorità locali guidate dal sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, che lo ha accolto presso le sale del Comune. Il Ministro ha poi visitato alcuni Villaggi del Gusto, incontrando gestori e artigiani, mostrando particolare interesse per gli spazi dedicati alle eccellenze agroalimentari umbre. Successivamente, alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, ha raggiunto il Palazzo del GAL Valle Umbra e Sibillini presso l’ex Teatro Piermarini, soffermandosi sulle attività di promozione territoriale e sul valore che il festival porta in termini di identità culturale e visibilità internazionale.

L’Italia è una straordinaria nazione che ha nella sua cucina un biglietto da visita prezioso – ha dichiarato il ministro Lollobrigida – i nostri piatti rappresentano le produzioni degli agricoltori e il legame forte del nostro cibo con il territorio e la cultura che questo rappresenta. Iniziative come questa creano il luogo nel quale piccole e grandi produzioni si incontrano, si valorizzano e diventano valore economico, permettendo di mantenere inalterata la qualità, che è l’elemento cardine del nostro modello produttivo“.

Visibilmente emozionato, il presidente di Epta Aldo Amoni ha sottolineato l’importanza di questa presenza: “Ringrazio il ministro Lollobrigida per aver dimostrato, con la sua visita e con le sue parole, una vicinanza concreta a questo festival. È un segnale che ci onora e che ci spinge a fare ancora meglio. Auspico che I Primi d’Italia – ha continuato Amoni – possano contribuire a dare ulteriore forza alla candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’UNESCO. Ringrazio per questa iniziativa il Sottosegretario all’InternoEmanuele Prisco, che non solo ci ha permesso di presentare il Festival a Roma lo scorso 5 settembre ma ha reso possibile anche la giornata di oggi“.

Dopo una giornata intensa tra convegni e laboratori, il festival guarda ora agli appuntamenti di sabato 27 settembre, che promettono di richiamare migliaia di visitatori. Tra i più attesi, la Food Experience “Vegano che passione!” firmata da VeganOk Academy assieme dallo chef Boris Scafati (ore 11.00, Auditorium Santa Caterina) e, nel pomeriggio, “Se senti il mare…” con lo chef Fabrizio Rivaroli e i suoi maltagliati al grano arso (ore 16.00). Sempre a Palazzo Candiotti proseguiranno i laboratori de I Primi d’Italia Junior, con protagonisti gli strangozzi rossi e la pasta colorata dedicata ai bambini.

Alle 21.00 l’Auditorium Santa Caterina ospiterà il secondo appuntamento della rassegna A tavola con le stelle, con lo chef Domenico Stile, due stelle Michelin dell’Enoteca La Torre di Roma, mentre Largo Carducci sarà il palcoscenico di uno degli spettacoli più attesi: alle 22.00 salirà sul palco Carmen Russo, protagonista di una serata di musica, danza e intrattenimento.

Welcare Industries, inaugurato il nuovo stabilimento produttivo di Orvieto

Inaugurato il nuovo stabilimento produttivo di Welcare Industries, azienda parte del Gruppo Labomar e realtà leader nella produzione e distribuzione di dispositivi medici, biocidi e soluzioni personalizzate per il paziente e per il caregiver.

Il piano

L’intervento, avviato ad agosto 2023 e concluso in due anni, ha richiesto un investimento complessivo di 4,5 milioni di euro e rientra in un più ampio piano industriale quinquennale (2024–2028), volto a sostenere la crescita dell’azienda.

Il piano mira a consolidare il posizionamento di Welcare quale eccellenza nel settore dei dispositivi medici per il trattamento di patologie cutanee complesse e di diversa eziologia e per la prevenzione e la gestione delle infezioni correlate all’assistenza. La società ha chiuso il 2024 in crescita, una performance frutto dell’ampliamento produttivo, dell’innovazione tecnologica, dell’effi cienza energetica e della sostenibilità e ha l’obiettivo di incrementare la quota di mercato.

Il nuovo stabilimento rappresenta un’espansione della sede già esistente di Welcare e si inserisce in un percorso di crescita costante che aveva già visto, nel 2015 e nel 2017, significativi ampliamenti delle aree produttive, logistiche e della Ricerca & Sviluppo. L’operazione rientra in un più ampio progetto di investimento del Gruppo, volto ad accelerare il percorso di crescita, rispondere alle esigenze di un mercato globale in continua evoluzione, migliorare l’efficienza operativa e garantire standard qualitativi sempre più elevati.

Lazzarotto: tappa strategica nel percorso di crescita

Spiega Fulvia Lazzarotto, CEO di Welcare Industries: “La realizzazione del nuovo stabilimento produttivo rappresenta una tappa strategica nel percorso di crescita di Welcare e un investimento mirato a rafforzare la nostra capacità industriale e la competitività sui mercati internazionali. Sin dall’inizio ci siamo distinti per curiosità, spirito internazionale e una forte vocazione all’innovazione tecnologica, elementi che ci hanno permesso di sviluppare soluzioni ad alto valore aggiunto per la salute e il benessere della collettività. La realtà che abbiamo costruito è il risultato di un confronto costante e costruttivo con una rete eterogenea di interlocutori: dalle istituzioni locali e regionali, ai rappresentanti del sistema sanitario, ai nostri partner distributivi, fi no ai professionisti e ai talenti che, con competenza e visione, hanno contribuito a consolidare la nostra presenza nel panorama internazionale. Guardando al futuro, vogliamo capitalizzare i risultati raggiunti per accelerare lo sviluppo industriale del Gruppo, ampliare la nostra presenza nei mercati globali e rafforzare la posizione di Welcare come player di riferimento per innovazione, affidabilità e crescita sostenibile, generando valore tangibile e duraturo per tutti i nostri stakeholder”.

Bertin: rafforzare ulteriormente l’ecosistema industriale del nostro Gruppo

“Con questo nuovo stabilimento produttivo andiamo a rafforzare ulteriormente l’ecosistema industriale del nostro Gruppo, dando concretezza ad una visione chiara di lungo periodo. È, inoltre, la dimostrazione che innovazione, sostenibilità e integrazione tra le realtà possono generare valore condiviso, incidendo positivamente sul mercato, sull’ambiente e sulle comunità in cui operiamo,” afferma Walter Bertin, fondatore e CEO di Labomar. “Il percorso che ha svolto Welcare, sotto la sapiente guida di Fulvia Lazzarotto, è significativo e costituisce un esempio concreto di come visione strategica e investimenti mirati possano tradursi in sviluppo e valore condiviso”.

L’intervento

Il recente intervento si traduce in una superficie produttiva complessiva di 600 mq, che ospita due camere bianche certificate secondo gli standard ISO, destinate alla produzione di dispositivi medici e presidi medico-chirurgici in ambienti a contaminazione controllata. Sono stati inoltre potenziati gli spazi dedicati al confezionamento, che oggi raggiungono 500m mq, e un immobile adiacente di 800 mq è stato riconvertito in area logistica. Anche gli uffici, per un totale di 650 mq, sono stati oggetto di un importante intervento di riqualificazione architettonica e funzionale.

Dal punto di vista tecnologico, lo stabilimento ha integrato nuove linee automatizzate per la produzione di panni e guanti preimbibiti, e una seconda autoclave per la sterilizzazione a vapore, che consente di raddoppiare la capacità di trattamento termico e di assicurare maggiore flessibilità produttiva.
Nel complesso, l’attivazione del sito porterà a un incremento stimato della capacità produttiva di oltre il 50%, grazie alla maggiore automazione, all’ottimizzazione dei flussi interni e all’aumento della superficie operativa, in risposta alla crescente domanda nazionale e internazionale.

I lavori di ampliamento del sito produttivo hanno portato anche all’adozione di soluzioni di efficienza energetica: il nuovo impianto fotovoltaico garantirà una copertura media del 60% del fabbisogno energetico nei mesi primaverili ed estivi, mentre il sistema di recupero e riutilizzo – per usi tecnici interni – delle acque reflue contribuirà a ridurre l’impatto ambientale. Tutte azioni coerenti con l’identità di Welcare come Società Benefi t e B Corp™ certificata, impegnata nell’integrazione dei criteri ESG e nel monitoraggio delle proprie performance ambientali, anche tramite rating Ecovadis.

L’impatto occupazionale

L’investimento avrà un impatto significativo anche sul fronte occupazionale: l’attuale organico di 47 risorse, suddivise tra produzione e uffici, è destinato ad aumentare di circa il 20% nel medio periodo. Il piano di assunzioni, già avviato, si articolerà nei prossimi 24 mesi, con l’apertura di nuove posizioni in ambito produttivo, tecnico e nel middle e senior management, a conferma dell’impegno di Welcare a sostenere la crescita industriale e occupazionale nel territorio umbro.

Ad Assisi l’edizione 2026 del World Tourism Event

L’edizione 2026 del WTE – World Tourism Event si terrà ad Assisi, il 24 e 25 settembre, in occasione delle celebrazioni degli 800 anni della morte di San Francesco.

L’annuncio è stato dato in occasione della cerimonia inaugurale dell’evento, che si chiude oggi a Roma (26 settembre 2025), dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in collegamento, insieme all’assessore al turismo della Regione, Simona Meloni, presente a Roma e a Marco Citerbo, organizzatore del WTE.

“Il WTE in questi 15 anni ha svolto in pieno un ruolo fondamentale per valorizzare i siti del patrimonio Unesco e quindi attrarre turisti da tutto il mondo. Il fatto che il WTE tornerà l’anno prossimo ad Assisi, nella città dove è nato in occasione dell’ottavo centenario francescano, riempie tutti di orgoglio – spiega la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Come presidente della Regione non posso che esprimere grande soddisfazione perché sarà l’occasione per mettere al centro l’Umbria con la sua straordinaria bellezza fatta di storia, arte, cultura, paesaggi e, considerato il ritorno a casa di un appuntamento così prestigioso come il WTE, anche di valori francescani universali come la pace e la fraternità. Inoltre la Regione continuerà a sostenere la mission del WTE che ormai custodisce e diffonde il marchio Unesco nell’esaltazione e sviluppo di un turismo sostenibile e consapevole”.

Per l’edizione 2026, dunque, il World Tourism Event torna nella città dove è nato nel 2010 e dove si sono svolte le prime quattro edizioni, prima che l’unico evento dedicato alla valorizzazione turistica dei siti patrimonio mondiale UNESCO diventasse itinerante nelle principali città italiane, da Padova a Siena, da Torino a Verona, Genova e Roma.

Ad ospitarlo, nel cuore della città serafica, sarà lo storico Palazzo del Monte Frumentario, uno dei primi ospedali d’Italia, risalente al 1267, oggi adibito a esposizioni ed eventi.

Il World Tourism Event 2026 sarà un’importante vetrina per tutta la regione, a partire dai suoi beni UNESCO. In occasione dell’evento, infatti, buyers internazionali e giornalisti di settore avranno l’opportunità di scoprire le tante ricchezze del territorio regionale, per poi farsene ambasciatori. All’interno di palazzo del Monte Frumentario sarà allestita l’area espositiva a ingresso gratuito in cui il pubblico potrà conoscere i diversi beni materiali e immateriali patrimonio dell’umanità e le offerte turistiche disponibili.

Non mancheranno i momenti di approfondimento sui temi di attualità legati al turismo nei siti UNESCO, con la presenza di rappresentanti istituzioni, operatori ed esperti, per i quali il WTE, ha rappresentato, da sempre, un’importante occasione di confronto e scambio di buone pratiche.

“Portare il World Tourism Event 2026 ad Assisi, negli 800 anni dalla morte di San Francesco, rappresenta un’opportunità storica per l’Umbria. In quei giorni la nostra regione diventerà il cuore del dialogo internazionale sul turismo culturale e sostenibile, offrendo al mondo un messaggio di pace, spiritualità e qualità della vita che affonda le radici nella nostra identità – afferma l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni. Il turismo, se guidato da una visione di lungo periodo, non è solo motore economico, ma anche strumento di coesione sociale e di rigenerazione territoriale. Assisi e l’Umbria sapranno essere all’altezza di questa sfida, trasformando il WTE in un laboratorio di futuro per le comunità locali e per l’intero settore”.

Istituzioni e operatori, sempre più spesso, si trovano a dover rispondere alla sfida di indirizzare il turismo verso un approccio responsabile e sostenibile per garantire la tutela di beni di particolare valore culturale e naturale, come sono quelli Patrimonio mondiale; dall’altro lato, è sempre più necessario attuare strategie di lungo periodo per la pianificazione e gestione dei flussi, in grado di equilibrare il turismo stesso, la salvaguardia del bene e la sussistenza delle comunità locali. In tale contesto, il “brand” UNESCO ha assunto, negli ultimi anni, un ruolo crescente nell’attrattività di una destinazione turistica, conferendole un significativo vantaggio competitivo, che si traduce spesso in un incremento delle presenze già dopo qualche anno dal riconoscimento. Da anni, l’iscrizione nella WHL UNESCO ha un’influenza crescente sulla motivazione di viaggio di turisti sempre più consapevoli e sempre più alla ricerca di esperienze.

Obi ucciso e fatto a pezzi, arrestato l’amico ucraino

E’ stato arrestato dai carabinieri e portato nel carcere di Spoleto l’ucraino Dmytro Shuryn, detto Dimitri, accusato di aver ucciso e fatto a pezzi, nascondendo parti del cadavere non ancora trovate, il 21enne del Bangladesh Bala Sagor, per tutti Obi.

La svolta nelle indagini dalla immagini delle telecamere di sorveglianza del rione Casette, dove è stato trovato il sacco contenenti parti del corpo del 21enne.

Il 33enne ucraino aveva conosciuto Obi in un ristorante del centro di Spoleto dove entrambi hanno lavorato.

Importanti per le indagini anche le testimonianze di persone che conoscevano entrambi, i quali hanno raccontato ai carabinieri che la mattina della scomparsa Obi aveva un appuntamento con l’amico ucraino. L’ipotesi è che, per motivi ancora ignoti, l’ucraino abbia aggredito il 21enne, per poi farlo a pezzi al fine di potersi liberare del corpo senza dare nell’occhio.

In particolare nella cantina dello stabile dove Dimitri risiede sarebbe avvenuto il delitto o almeno il macabro smembramento del corpo del 21enne del Bangladesh che risiedeva in una comunità.

L’ipotesi di reato nei confronti del 33enne ucraino è omicidio, distruzione e occultamento di cadavere.

Crollo (-17,28%%) dopo lo stop in Borsa per il titolo Cucinelli, “violate le sanzioni alla Russia”

Borsa Italiana alle 13,34 di oggi, giovedì, ha sospeso le quotazioni del titolo Brunello Cucinelli, che in quel momento stava perdendo 4,95% a 97,76 euro. Dopo la nota in cui la casa di moda respinge ogni accusa, il titolo viene riammesso alle contrattazioni e perde il 17,28%.

Un crollo seguito alla pubblicazione del report con il quale Morpheus Research (società fondata nel 2025 da un gruppo di analisti a caccia di eventuali comportamenti scorretti sui mercati finanziari) accusa la casa di moda di Solomeo di aver continuato a vendere abiti e accessori in Russia, in parziale violazione delle sanzioni imposte dall’Unione Europea. 

Un lungo report – frutto di un lavoro di ricerca durato 3 mesi – nel quale si parla di “sconti aggressivi” al fine di liberare magazzini troppo pieni evitando di indebolire il brand. 

Accuse che hanno portato ad un posizionamento ribassista degli investitori sul titolo Brunello Cucinelli Spa, anche dopo la nota con cui la casa di moda ha spiegato qual è la sua attività nel mercato russo dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, nel rispetto delle regole comunitarie.

Posto Teleconduzione, le rassicurazioni di Enel Green Power

“Nessuna Unità operativa dell’Area Idroelettrica Centro Ovest dell’azienda, di cui fa parte anche il sistema idroelettrico umbro che mantiene la sua sede principale a Terni, sarà in alcun modo intaccata o ridotta in numeri o funzioni”. E’ quanto riferisce in una nota Enel Green Power, in riferimento all’audizione sul Posto di Teleconduzione di Terni.

“Ognuna di esse, con i suoi team di persone e mezzi – prosegue la nota di Enel Green Power – continuerà ad assicurare la gestione in sicurezza delle opere idrauliche con efficienza e adeguate risorse, generando ricadute significative anche a livello locale sia in termini di produzione di energia rinnovabile sia dal punto di vista di sostenibilità che di professionalità. Enel Green Power continua ad investire sugli impianti e sul territorio umbro, dove vanta anche un proprio polo di eccellenza come le Officine Idroelettriche. Queste ultime rappresentano per la filiera idroelettrica Enel una realtà unica in cui vengono eseguite attività di manutenzione specialistica ed elevato know how che genera alta professionalità e occupazione diretta e nell’indotto ternano”.

Tra i principali investimenti previsti a piano ci sono la manutenzione del Canale Recentino, il lavoro a Nera Montoro per la fruibilità della spiaggia di “Le Mole”, la rete paramassi a Galleto su terreno comunale. Enel Green Power, inoltre, ricorda i 12 nuovi ingressi effettuati sul territorio umbro solo nell’ultimo anno e mezzo, nonché i vari accordi con il territorio per attività di turismo sostenibile e non solo, quali il comodato d’uso a Stifone con il Comune di Narni, l’accordo con “Gli amici della Vela” a Piediluco, le collaborazioni con associazioni locali per il rafting, l’accordo con i Vigili del Fuoco per le loro esercitazioni, i terreni di proprietà a disposizione per passaggio di ciclabili e non ultima la cascata delle Marmore.

I Posti di Teleconduzione – spiega la società elettrica – offrono un servizio da remoto senza alcun vincolo fisico sul territorio, ragion per cui nella maggior parte delle regioni italiane in cui storicamente insistono impianti idroelettrici del Gruppo Enel non vi sono strutture di questo tipo. In un contesto siffatto Enel Green Power, grazie agli investimenti effettuati negli ultimi anni a favore del miglioramento della qualità degli impianti, dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione e dell’efficacia delle comunicazioni, ha aumentato il livello di automazione e l’efficacia della gestione a distanza, la capacità di intervenire in telecontrollo nonché quella di attivare gli interventi delle squadre operative sul territorio quando necessario. Tali fattori hanno abilitato l’ampliamento, anche a livello territoriale, del perimetro di gestione dei Posti di Teleconduzione consentendo di ottenere ulteriori sinergie in un nuovo assetto semplificato e più efficiente che ottimizzerà il servizio a supporto dei territori stessi. In questo contesto il Posto di Teleconduzione di Terni confluirà in quello di Montorio al Vomano, senza incidere in alcun modo sulla gestione territoriale degli asset né sui posti di lavoro.

I dipendenti attualmente impiegati presso il Posto di Teleconduzione di Terni – si informa – saranno reimpiegati nelle strutture territoriali, mantenendo la prossimità di luogo e rafforzando l’organico delle unità locali ternane e umbre. Peraltro, presso l’attuale posto di teleconduzione di Terni Enel ha intenzione di realizzare l’installazione del sistema di backup per tutte le sale controllo d’Italia e per ogni impianto idroelettrico del Gruppo Enel presente sulla Penisola, con un investimento infrastrutturale significativo.

Sul tema tutela e sicurezza, infine, Enel Green Power conferma che “non vi è assolutamente alcun tema di sicurezza per le persone, per gli impianti e per i territori, che sono una priorità della missione aziendale”.

Si apre a Foligno “I Primi d’Italia”, il programma

Al via oggi, giovedì 25 settembre, a Foligno, la 26ª edizione de “I Primi d’Italia”, il Festival Nazionale dei Primi Piatti organizzato da Epta Confcommercio Umbria con il patrocinio e il contributo del Comune di Foligno.

La prima giornata

La giornata inaugurale si apre alle 15.30 a Palazzo Candiotti, con il taglio del nastro della mostra “Ricette di Ricamo” – esposizione di manufatti tessili ispirati ai primi piatti italiani, a cura delle ricamatrici de “La Gruppa”, laboratorio tessile dell’Università della Terza Età di Foligno – e con il debutto de I Primi d’Italia Junior, i laboratori per bambini realizzati con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e la collaborazione della Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione e dell’associazione Il Filo Rosso.
Alle 16.00 spazio all’apertura ufficiale dei Villaggi del Gusto tematici e dei mercati, che porteranno nel centro storico sapori e tradizioni da tutta Italia. Sempre alle 16.00 si terranno le prime Food Experience all’Auditorium Santa Caterina: “Legàmi di pasta”, a cura dell’Università dei Sapori con la chef Catia Ciofo, e alle 18.00 “Giovani talenti all’opera”, protagonisti i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Spoleto, che proporranno una degustazione con pici in guazzetto di mare con ostriche allo champagne e bottarga.
Il pomeriggio prosegue a Palazzo Candiotti con i laboratori Junior “Le tagliatelle”, “Paglia e fieno” e “La pasta colorata”, per poi lasciare spazio alle 18.00 in Largo Carducci alla cerimonia di inaugurazione ufficiale, con la rappresentazione della scuola di ballo Spazio Danza e il coro della Scuola primaria I.C. Foligno II°.
La serata porta in scena l’alta cucina e la musica. Alle 21.00 l’Auditorium Santa Caterina ospita il primo appuntamento della rassegna “A tavola con le stelle”, con protagonista lo chef Alfonso Caputo della Taverna del Capitano di Marina del Cantone (1 stella Michelin). A seguire, alle 21.30, Largo Carducci accoglie il concerto del gruppo rock Carro Bestiame.

Amoni: passione ed energia di 26 edizioni

“L’avvio de I Primi d’Italia è sempre un momento carico di emozione – le parole del presidente di Epta, Aldo Amoni –. C’è la consapevolezza del lavoro fatto e la voglia di offrire al pubblico un festival che sappia sorprendere e crescere a ogni edizione. Siamo pronti ad accogliere migliaia di visitatori, dall’Italia e dall’estero, con la passione e l’energia che da ventisei edizioni anima questa manifestazione».
Con un programma che unisce cucina, cultura, intrattenimento e solidarietà, grazie alla partnership con Fondazione Telethon per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, Foligno si prepara a vivere quattro giornate intense, confermando il ruolo de I Primi d’Italia come uno degli appuntamenti più rappresentativi del panorama enogastronomico nazionale.

Programma completo: https://iprimiditalia.it/

Terremoto nel centro Italia, anche i droni per l’esercitazione dei vigili del fuoco (video)

Un terremoto colpisce il centro Italia. Dall’Umbria, fino alle Marche, al Lazio, alla Toscana. Il centro di protezione civile di Foligno è stato il centro della grande esercitazione nazionale e regionale di Colonna mobile, che ha impegnato i vigili del fuoco dalle ore 8:30 alle ore 16:00 di mercoledì.

L’attività, coordinata dal Centro Operativo Nazionale (CON) attraverso la struttura EXCON (Controllo e gestione esercitazione), prevede l’attivazione delle principali componenti operative: CRA (Comando Regionale di Area Colpita), DOA (Distretti Operativi di Area Colpita), PCAVF (Posti di Comando Avanzato dei Vigili del fuoco) e CBVF (Campi Base dei Vigili del fuoco). Particolare attenzione è rivolta ai moduli MO.RECS (Moduli per attività di Ricognizione Esperta per la Caratterizzazione Strategica), impiegati per attività di assessment rapido con procedure di Quick-Triage e alla definizione delle aree rosse tramite il GeoportaleVVF (portale geografico del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco).

Nel corso dell’esercitazione sono stati inoltre impiegati i droni in dotazione ai Vigili del fuoco, con operatori specializzati SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), e personale TAS (Topografia Applicata al Soccorso), entrambi utilizzati per attività di ricognizione e supporto al coordinamento delle squadre sul terreno.

Il personale e i mezzi provenienti dai Comandi dell’Umbria, insieme a rinforzi interregionali, hanno simulato le fasi di approntamento, dispiegamento e gestione logistica, verificando tempi di attivazione e funzionalità degli applicativi gestionali in uso al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

L’esercitazione, organizzata presso il Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno, rientra nel programma annuale di addestramento volto a consolidare la capacità di risposta coordinata del sistema di soccorso in scenari di emergenza complessi.

San Francesco torna festa nazionale, ok dalla Camera

Il 4 ottobre dal 2026 torna ad essere festa nazionale nella giornata di San Francesco, patrono d’Italia. Dopo il via libera della Camera dei Deputati manca solo l’ok definitivo in Senato nei prossimi giorni.

Il giorno di San Francesco torna dunque ad essere festa nazionale, come era stato fino al 1977.

Un provvedimento accolto con “grande gioia, gratitudine e responsabilità” nella città Serafica.

“Per Assisi – evidenzia il sindaco Valter Stoppini – è un onore essere il cuore pulsante di una festa che unisce l’intero Paese, rafforzando il ruolo e la missione della nostra città come luogo d’incontro e speranza, chiamato a portare avanti l’eredità di San Francesco. Una responsabilità che sentiamo forte, soprattutto in questo momento storico difficile, segnato da guerre e divisioni che tutti insieme dobbiamo respingere, promuovendo innanzitutto la cultura della pace e dell’inclusione”.

“Nel corso degli anni – ricorda Stoppini – diversi sindaci e amministratori di Assisi hanno caldeggiato l’idea di riportare il 4 ottobre a festa nazionale. Anche la Regione Umbria si è espressa più volte favorevolmente in tal senso. La precedente amministrazione comunale, con il sindaco Stefania Proietti, oggi presidente dell’Umbria, ha rilanciato più volte la richiesta. Anche il Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco ha sostenuto l’idea e ci sono state diverse proposte di legge. Oggi è stato raggiunto un traguardo importante, che lancia all’Italia e al mondo un messaggio chiaro e forte: pace, solidarietà, inclusione, rispetto per l’ambiente sono valori fondamentali, che vanno promossi e praticati, come antidoto al clima di odio e violenza che stiamo vivendo”.

Aiuto cuoco fatto a pezzi, le indagini dei carabinieri

La comunità spoletina sconvolta dal ritrovamento del corpo mutilato di un 21 originario del Bangladesh, Bala Sagor, detto Obi, Il ragazzo, ospite di una struttura di accoglienza, era scomparso giovedì 18 settembre. I familiari ne avevano denunciato la sparizione ai carabinieri della Compagnia di Spoleto. Appelli social con la foto del ragazzo, fino alla macabra scoperta avvenuta lunedì sera nel rione Casette.

Alcuni residenti hanno visto una bicicletta elettrica lasciata nel parco pubblico del quartiere ed hanno avvertito i carabinieri. Accanto alla bici i militari hanno trovato un sacco nero della spazzatura, dal quale sono emerse parti del corpo di un giovane. I successivi esami hanno confermato che si trattava del corpo di Obi, che lavorava a Spoleto come aiuto cuoco.

Nella giornata di martedì è stato effettuato un sopralluogo nell’abitazione e nel garage utilizzato da un ucraino, anche lui occupato nella ristorazione. L’abitazione, in via Pietro Conti, si trova non distante dal luogo del macabro ritrovamento.

Sul corpo del giovane, i cui resti non sono stati tutti rinvenuti, è stata disposta l’autopsia per stabilire le cause e il momento del decesso.