Skip to main content

A Sweet Pampepato anche il cooking show dello chef Daniele Persegani

Daniele Persegani, noto chef e volto amatissimo della televisione italiana (da “La prova del cuoco” a “È sempre mezzogiorno”), sarà il protagonista di un cooking show di alto livello, focalizzato su “L’Importanza dell’IGP – Il Pampepato di Terni IGP in Tavola” in occasione di Sweet Pampepato, in programma dal 21 al 23 novembre a Terni.

Con la sua rinomata creatività, lo chef esplorerà nuove e inattese declinazioni del dolce umbro, offrendo agli studenti dell’I.I.S.P.T.C. A. Casagrande – F. Cesi di Terni una preziosa lezione di arte culinaria. Per il suo instancabile impegno nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, allo chef verrà consegnato il “Premio Ambasciatore del Gusto”.

La kermesse riserverà spazio anche all’emozione e alla memoria: verrà tributato un sentito Omaggio a Gastone Moschin nel cinquantenario di Amici Miei. Sarà la figlia, l’attrice Emanuela Moschin, a ripercorrere la straordinaria carriera del padre, dialogando con il pubblico e ritirando la targa commemorativa.

Il legame con il territorio e lo sport sarà onorato con il “Pampepato d’Oro”, che quest’anno sarà assegnato al campione di scherma ternano pluripremiato Alessio Foconi.

L’evento, patrocinato dall’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, nato su iniziativa di Confartigianato Imprese Terni, realizzato con il contributo della Regione Umbria e Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, con il patrocinio della Provincia di Terni e del Comune di Terni, è organizzato da Sgp Grandi Eventi in partnership con Ancos Aps, in collaborazione con: la Camera di Commercio dell’Umbria, i Produttori Certificati di Pampepato di Terni Igp, l’Istituto Tecnico Economico e Professionale per i Servizi Casagrande – Cesi di Terni e Umbria Experience, Main Sponsor Santangelo Group, Sponsor Tecnici: Segantini Spazio Verde e Eurotecno.

Il Festival cultural-gastronomico Sweet Pampepato si conferma come un appuntamento imperdibile per celebrare l’identità dolce, golosa e, perché no, piccante di Terni.

Appuntamento dal 21 al 23 novembre dalle 9 alle 20, nel centro storico di Terni.

Fuoco nella zona industriale di Città di Castello, incendio in un negozio di arredamenti (foto)

Poco prima delle 8 di domenica mattina i vigili del fuoco del Distaccamento di Città di Castello sono intervenuti nella zona industriale del comune, per un incendio sviluppatosi all’interno di un negozio di arredamenti.

Le squadre hanno provveduto allo spegnimento delle fiamme e alla ventilazione dei locali interessati, mettendo in sicurezza l’area.

Sul posto anche i carabinieri per i rilievi di competenza. Anche il personale della Asl ha effettuato verifiche per eventuali rischi legati al materiale bruciato.

L’attività di arredamenti, come noto, è una delle più sviluppate nell’Alto Tevere ed impegna diverse attività nella realizzazione e nella vendita di mobili ed altro materiale per la casa.

Nicoletta Spagnoli tra i 100 Top Manager Forbes 2025

L’imprenditrice e stilista Nicoletta Spagnoli è tra i 100 Top Manager 2025 indicati da Forbes Italia. Un riconoscimento ad una aziendale attenta all’innovazione, alla sostenibilità e al fattore umano (in particolare al lavoro delle donne) quello alla Ceo, direttrice creativa e presidente del marchio Luisa Spagnoli, lanciato dalla nonna, che ha lasciato un segno, oltre che nella moda, anche nell’industria dolciaria con il celebre Bacio.

Una grande tradizione imprenditoriale che prosegue con Nicoletta Spagnoli, alla quarta generazione, e con il figlio Nicola.

“Essere presenti è un onore che riflette il valore quotidiano del nostro Team” ha detto, visibilmente compiaciuta la CEO di Luisa Spagnoli. Un riconoscimento che è stato accolto con soddisfazione nella sua Perugia. Ed a Ponte San Giovanni, dove nel 2023 le è stato insignito dalla Pro Ponte l’Etrusco d’Oro.

Proprio Nicoletta Spagnoli è stata invitata alla cerimonia di consegna dell’Etrusco d’Oro 2025, destinato a Dj Ralf, che si terrà giovedì 13 novembre.

Papa Leone XIV il 20 novembre ad Assisi: il significato e il programma della visita

Sarà la prima volta di Robert Francis Prevost in Umbria in veste di papa. Leone XIV ha annunciato che giovedì 20 novembre sarà nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, per la conclusione della 81ª Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana.

L’arrivo del Pontefice ad Assisi rappresenta uno dei momenti più attesi dell’anno, carico di significato spirituale e simbolico. Sarà la tappa finale di un’intensa settimana di lavori alla Domus Pacis, dal 17 al 20 novembre, durante la quale i vescovi italiani, guidati dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, rifletteranno sulle linee di indirizzo e sulle decisioni a conclusione del Cammino sinodale delle Chiese in Italia.

“La presenza del papa – commenta la presidente della Regione, Stefania Proietti – ci ricorda il valore del dialogo, dell’ascolto e della cura reciproca. Da Assisi, città che incarna i valori universali della pace e della fraternità, si leva un messaggio che abbraccia credenti e non credenti: costruire insieme un futuro fondato sulla dignità umana, sulla giustizia e sulla solidarietà”.

“La luce di San Francesco – conclude Proietti – continua a guidare la nostra regione e a ispirare il cammino della Chiesa. L’Umbria accoglie Papa Leone XIV con gratitudine e con il cuore aperto, certa che da Assisi, ancora una volta, partirà un messaggio di pace verso il mondo”.

Due giorni per discutere dello stato di salute del Lago Trasimeno

Si chiama “Ogni goccia conta!”, l’evento dedicato allo stato di salute del Lago Trasimeno, per individuare criticità e le azioni possibili per contrastarle.

Articolata su due giorni con la formula della tavola rotonda, l’iniziativa si svolgerà venerdì 7 e sabato 8 novembre 2025 a San Savino di Magione, presso la Sala del Gambero (via della Libertà 1), con i seguenti orari: 10-12.30 e 15-18.30. Parteciperanno numerosi tecnici (anche da fuori regione), operatori economici e sociali, rappresentanti delle istituzioni e, soprattutto, cittadini. A chiudere i lavori sarà l’Assessora regionale Simona Meloni. “E’ un’iniziativa questa – ha detto il Consigliere regionale Cristian Betti – che la Regione dell’Umbria è lieta di supportare per l’importanza che riveste. La grande attenzione sulle problematiche del Trasimeno da parte di chi lo vive tutti i giorni è di stimolo anche per le istituzioni a moltiplicare il proprio impegno, a partire appunto dalla Regione per proseguire con i comuni rivieraschi. E collaborare deve essere la parola d’ordine”.

L’iniziativa è organizzata dal Movimento popolare “Il Lago al Centro”, realtà apartitica costituita da oltre un anno e ideata, sostenuta e finanziata da cittadini che hanno a cuore le sorti del proprio territorio.
Come spiegato alla presentazione da Marcello Berioli e Marco Cardinali, rispettivamente portavoce e membro del Movimento popolare “Il Lago al Centro!”, alla presenza del consigliere regionale Cristian Betti e della direttrice del GAL Trasimeno-Orvietano Francesca Caproni, l’idea nasce dall’esigenza di confrontarsi sui numerosi temi discussi nell’ambito della task force istituita per la salvaguardia del lago, soprattutto dopo la ripresa delle manutenzioni che ha generato molte polemiche.

“Tornare a fare interventi è il nostro primo obiettivo – hanno spiegato Berioli e Cardinali – e riteniamo che rappresenti la priorità dopo oltre vent’anni di immobilismo. C’è molto da fare ed è giunto il momento di mettere a sistema le varie iniziative, interrogandoci ad esempio sull’opportunità di ripristinare un Consorzio di Bonifica. Tante le domande da porre ai partecipanti: come affrontare il tema del Parco, come gestire gli aspetti ambientali e turistici, la navigazione, la pesca, lo sport, le spiagge e come ripristinare gli attracchi alle isole. E ancora: quali tecnologie di dragaggio adottare, come affrontare il tema dell’adduzione dal Montedoglio e come gestire seriamente le criticità legate ai fossi e ai canali di scolo”.
L’obiettivo finale è costruire una visione di lago condivisa, capace di rispondere alle richieste della popolazione e di chi vive questo territorio ogni giorno “anche in considerazione del fatto – ha aggiunto Francesca Caproni – che l’area del Trasimeno rappresenta il secondo polo turistico dell’Umbria. Mantenerla in modo decoroso non è solo un dovere, ma dovrebbe essere un obbligo. Ed è per questo che come Gal Trasimeno-Orvietano non possiamo che essere a fianco di questo movimento popolare, uniti per sdalvare il nostro bellissimo lago”.

Il programma

Rispetto al programma dei lavori, venerdì mattina, dopo i saluti istituzionali, a partire dalle ore 10.30 verrà presentato il documento “Ogni goccia conta!” con approfondimenti su qualità e quantità delle acque, aspetti naturalistici, pesca, agricoltura e attività sostenibili, progetti e prospettive possibili, modelli di gestione e dibattito moderato dal giornalista Marco Pareti. Nel pomeriggio (dalle 15.30) ci si interrogherà sul “Definire un’idea di Lago Trasimeno” e se “Il consorzio di bonifica è la soluzione?” e ci si confronterà u approcci istituzionali e modelli di gestione, autorità di bacino e piano stralcio, piani di intervento nel bacino del Lago Trasimeno e modello di turismo per il territorio lacustre con interventi moderati da Diego Zurli.

Nella giornata di sabato, invece, al mattino gli argomenti trattati verteranno su proposte e progetti d’intervento, interventi in acqua, tecnologie a confronto, gestione dei porti e delle darsene, navigazione pubblica e da diporto, infrastrutture di sbarco e approdi insulari, sistema di gestione delle emergenze sul Trasimeno. Nella sessione pomeridiana, infine, la voce del territorio incontrerà le istituzioni, con successivi resoconto e conclusioni dal portavoce del Movimento e sintesi dei lavori e spunti dal confronto con la cittadinanza. A seguire, la presentazione dell’edizione 2026 dell’evento ‘’L’isola di Einstein’’ e un buffet conviviale.

Accademia “Vannucci”, D’Acchille confermata direttrice

La professoressa Tiziana D’Acchille riconfermata con voto unanime (una sola scheda bianca) alla guida dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia per un secondo mandato. Altri tre anni di mandato da direttrice, con una triplice linea strategica per rafforzare la prestigiosa istituzione perugina, fondata nel 1573. Una riconferma tutt’altro che scontata, che premia il lavoro svolto negli ultimi anni nel segno della crescita, dell’apertura internazionale e del rilancio dell’istituzione perugina come centro di eccellenza nel panorama delle Accademie italiane.

Ora D’Acchille proseguirà nel raggiungimento degli obiettivi messi nero su bianco nel suo programma: l’intensificazione delle azioni di orientamento internazionale, al fine di accrescere la visibilità e l’internazionalizzazione dell’Accademia, favorendo scambi, accordi con istituzioni estere (a partire dagli Istituti italiani di cultura all’esterno) e progetti comuni con network internazionali; il potenziamento delle dotazioni di laboratorio e delle infrastrutture didattiche, per supportare in modo concreto la didattica, la sperimentazione e la ricerca artistica, consentendo agli studenti di operare in ambienti all’avanguardia; il ritorno dell’istituzione a livelli di eccellenza storica, nella didattica e nella produzione culturale, valorizzando le sue radici storiche e il suo profilo di alta formazione artistica, pur guardando al futuro e alle sfide dell’innovazione nel campo delle arti visive.

Nel corso della sua prima direzione la professoressa D’Acchille ha già guidato l’Accademia nella definizione di nuovi corsi triennali, nell’ampliamento dell’offerta formativa e nell’apertura di nuovi spazi di dialogo con il mondo dell’arte contemporanea. Adesso, con il secondo mandato, l’impegno si rafforza: l’Accademia di Belle Arti diventerà sempre più un polo aperto, internazionale e orientato alla ricerca, capace di attrarre talenti, di collegarsi con il mondo produttivo e di contribuire alla formazione creativa di nuove generazioni di artisti.

“Sono grata ai professori dell’Accademia per aver voluto riconfermare la fiducia nei miei confronti. L’Accademia ha progetti importanti e innovativi, sia in termini di didattica, sia per la ricerca nei settori dell’arte visiva, delle arti applicate e delle arti performative”, sottolinea D’Acchille, lanciando anche un appello perché “in questa importante fase di crescita è necessario il supporto della città di Perugia e di tutte le sue componenti politiche: abbiamo urgenza di acquisire nuovi spazi perché la crescita in termini di utenza studentesca rappresenta un fondamentale contributo anche per la crescita della comunità cittadina”.

Soddisfatto del rinnovato incarico anche il presidente dell’Accademia, l’avvocato Mario Rampini, da anni sempre al fianco dell’Istituzione, per sostenere il rilancio e il potenziamento. “La riconferma della prof.ssa D’Acchille è un segnale forte per il futuro dell’Accademia – sostiene Rampini -. Il Corpo Accademico ha voluto confermare con unanimità la sua fiducia nel progetto che abbiamo davanti: rafforzare la statura nazionale e internazionale dell’istituto, supportare l’innovazione nella didattica e nei laboratori, e restituire all’Accademia di Perugia il ruolo di eccellenza che merita”.

Turismo, si prepara il futuro dell’ex ferrovia Spoleto – Norcia

La Regione accelera verso l’acquisizione dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia, di proprietà dell’Agenzia del Demanio, attualmente in gestione a Umbria TPL e Mobilità, percorso diventato una grande attrazione turistica e sportiva, con il trekking a piedi e in percorsi in bicicletta.

In preparazione del nuovo appuntamento con l’Agenzia del Demanio fissato per il prossimo 13 novembre, si è tenuto a Spoleto in Municipio un incontro tra la Regione Umbria, rappresentata dall’assessore De Rebotti con la presenza del consigliere Stefano Lisci, i sindaci del territorio che ospita le ex ferrovia e Sviluppumbria, con una delegazione di tecnici capitanata dall’amministratore unico Luca Ferrucci, che ha illustrato il documento dal titolo “Valnerina e Sibillini Outdoor Experience: un progetto territoriale di sviluppo economico e sociale a fini turistici”.

“È stata l’occasione – afferma l’assessore De Rebotti – per confrontarsi sul modello di gestione partecipata che si intende assumere, frutto del recepimento degli studi e ricerche fatti nel recente passato, non ultimo quello presentato nel 2022, ulteriormente puntualizzati dal lavoro di approfondimento ad opera di Sviluppumbria. Convenendo sull’impostazione presentata si è stabilito di procedere con forza verso l’acquisizione dell’infrastruttura, per poi dar vita a una modalità di gestione guidata da un convinto protagonismo territoriale ma, al contempo, fortemente aperta verso l’esterno e verso la collaborazione con soggetti privati. A riferimento sono stati individuate virtuose esperienze italiane e internazionali, utile spunto per definire una via umbra allo sviluppo di modelli gestionali innovativi, condivisi, fortemente attenti alle esigenze delle comunità e adeguati a corrispondere efficacemente alle forme di turismo ambientale in continuo, consistente sviluppo. Andiamo verso un progetto d’area vasta”.

cassa risparmio orvieto

CR Orvieto, l’utile netto scende a 8,9 milioni ma crescono i finanziamenti a famiglie e imprese

Utile netto pari a 8,9 milioni, in lieve calo (-4,5%) rispetto al dato di un anno fa. Crescono i finanziamenti e famiglie e imprese, a cui sono stati erogati 204,4 milioni (+16% rispetto a settembre 2024).

Sono i principali dati di risultati di Cassa di Risparmio di Orvieto al 30 settembre 2025, approvati dal Consiglio di amministrazione. Risultati di una banca che ha visto rafforzare il proprio capitale, con il Cet1 (il coefficiente di solidità patrimoniale) al 18,57% (era al 15,18% un anno prima).

In particolare – si legge nella nota di CR Orvieto – il risultato economico evidenzia un margine di intermediazione pari a 47,3 milioni di euro (+4,6% rispetto a 45,2 milioni di euro al 30 settembre 2024), grazie alla crescita delle commissioni nette (+13,6% da 13,3 milioni di euro di settembre 2024 a 15,1 milioni di euro al 30 settembre 2025) e agli utili realizzati dall’attività di negoziazione dei titoli di proprietà per oltre 1,6 milioni di euro (+0,9 milioni di euro rispetto a settembre 2024), compensata dal lieve decremento del margine di interesse (-2,4% da 30,9 milioni di euro di settembre 2024 a 30,2 milioni di euro al 30 settembre 2025).

Quanto alla gestione, i costi operativi ammontano a 31,4 milioni di euro, aumentati rispetto ai 28,1 milioni di un anno prima. Mentre le spese amministrative si attestano a 31,1 milioni di euro (rispetto ai 28,6 milioni di euro del 30 settembre 2024, +8,8%).

Quanto agli aspetti che evidenziano il rapporto con il territorio, gli impieghi netti a clientela passano da 1.282,2 milioni di euro di fine 2024 a 1.324,6 milioni di euro al 30 settembre 2025 (+3,3%). I crediti deteriora verso clientela presentano un valore contabile netto di 16,3 milioni di euro (rispetto a 13,9 milioni di euro a fine 2024), con un grado di copertura dei fondi rettificativi al 41,2% in diminuzione rispetto al 46,7% del 31 dicembre 2024 per effetto principalmente della chiusura (write-off) di posizioni rilevanti interamente accantonate. In crescita del 1,5% la raccolta totale da clientela pari a 1.745 milioni di euro rispetto a 1.719,1 milioni di euro del 31 dicembre 2024.

    Reati ambientali, nei guai Ad di un’industria e artigiano

    Due imprenditori nei guai per reati ambientali contestati dai carabinieri, a Gubbio e a Terni, al termine di due distinte verifiche.

    A Terni fenoli nelle acque reflue

    I carabinieri forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Terni hanno invece sanzionato una nota attività industriale di lavorazione materie prime del capoluogo provinciale, per violazione della normativa sulle acque reflue.

    In particolare, nel corso di un’attività di controllo e prevenzione ambientale, è stato accertato, tramite analisi, che venivano scaricati rifiuti liquidi contenenti sostanze pericolose con valori di concentrazione superiori alle soglie previste. Tra gli inquinanti erano, infatti, presenti i cosiddetti fenoli, che sono composti tossici e persistenti particolarmente preoccupanti la loro nocività e, di conseguenza, per il potenziale danno che possono causare alla salute umana e agli ecosistemi in cui vengono immessi.

    L’attività di indagine, condotta in sinergia con le autorità ambientali competenti, si è conclusa con l’irrogazione di una sanzione amministrativa dell’importo di euro 7.500 a carico del legale rappresentante della ditta, dopo aver verificato l’avvenuto adempimento delle prescrizioni impartite, ossia di provvedere alla regolarizzazione delle difformità accertate

    Rottamazione veicoli a Gubbio

    I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Perugia hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia, un 58enne, legale rappresentante di un’attività di raccolta di rifiuti dell’eugubino.
    L’attività economica, condotta con Autorizzazione Unica Ambientale comunale e determinazione dirigenziale regionale, consentiva all’azienda la gestione di un centro di raccolta, con la demolizione, il recupero e la rottamazione di veicoli fuori uso nonché il recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi, secondo i dettami e prescrizioni imposte e, in particolar modo, nel rispetto delle aree assegnate ed autorizzate per ciascuna attività.

    L’attività ispettiva condotta dai militari ha posto in luce numerose violazioni di natura penale, afferenti alla gestione non corretta dei rifiuti. Infatti è stato riscontrato che il gestore dell’impianto, effettuava arbitrariamente in carenza di autorizzazione, l’attività di raccolta di contenitori non bonificati dai gas, classificati come rifiuti speciali.
    Tali contenitori erano rinvenuti sul suolo senza nessun riparo o protezione da eventi potenzialmente in grado di provocare incidenti, prossimi a parti di autovetture disassemblate ed a rifiuti di apparecchiature elettroniche ed elettriche.
    L’aspetto che ha più colpito i militari, è stata l’individuazione di una zona dell’attività che, sebbene non fosse stata autorizzata al deposito di alcuna tipologia di rifiuti, di fatto era stata occupata con cassoni, cumuli di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da radiatori in alluminio, rame, ferro compresso, motori elettrici, materiale in acciaio e cromo, cumuli di cavi elettrici e nuovamente parti derivati dallo smontaggio di autovetture.
    Tutto quanto rilevato dai militari configurava, sostanzialmente, una attività di gestione di rifiuti in parte non autorizzata ed in parte non conforme alle autorizzazioni rilasciate.
    Per le violazioni rilevate, il titolare dell’attività economica è stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria perugina, per la parte di rilevanza penale, mentre la Provincia di Perugia è stata interessata per i provvedimenti di competenza, finalizzati al ripristino dello stato dei luoghi ed eventualmente all’emissione di motivato divieto di prosecuzione dell’attività, qualora persistano condizioni contrarie agli atti autorizzativi.

    (immagine carabinieri forestali generica d’archivio)

    Tamponamento tra due auto allo svincolo della E45, muore una donna

    Una donna di 58 anni ha perso la vita in un incidente che si è verificato sulla E45 lunedì mattinata, all’altezza dello svincolo di San Martino in Campo – Torgiano.

    Si è trattato di un tamponamento che ha coinvolto due vetture. La donna è stata estratta dalle lamiere di una delle auto, dove viaggiava sul sedile anteriore destro. Dopo l’intervento dei vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 ha potuto soltanto constatarne il decesso.

    Le donne che erano alla guida delle due vetture sono rimaste ferite in modo lieve, ma portate comunque all’ospedale di Perugia per controlli.

    Sul posto ha operato personale Anas e della polizia stradale, che ha effettuato i rilievi per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.