Skip to main content

Termoclima, festa per i 50 anni dell’azienda fondata da Mario Brachini

Grande festa per i 50 anni dell’azienda Termoclima, nata a Perugia – in un’officina a Collestrada – dall’intuizione di Mario Brachini e dalla sua conoscenza dei sistemi terno-idraulici ed elettrici, unitamente all’esperienza commerciale iniziata con la vendita dei bruciatori prodotti dall’Ilva di Genova.

L’intraprendenza imprenditoriale e la partecipazione ad importanti fiere nazionali di settore ha consentito alla Termoclima di attivare importanti collaborazioni con partner esteri, soprattutto giapponesi e tedeschi, ideando prodotti innovativi.

L’azienda – che nel frattempo ha aperto una sede anche a Spoleto – nel 2015 si è spostata a Ponte Valleceppi, negli spazi dove Mario Brachini aveva iniziato la sua attività in gioventù. Poi affiancata da una terza sede, sempre a Perugia.

Nel 1995 entra in azienda Nicola Brachini, che con il coinvolgimento della famiglia ha garantito rinnovamento nella continuità aziendale. Offrendo servizi funzionali e di grande impatto estetico, dal riscaldamento al condizionamento, dal rivestimento all’arredo bagno, assicurando soluzioni personalizzate e consulenze per ottenere risparmio energetico e l’utilizzo degli incentivi statali a disposizione.

Una storia di successo imprenditoriale, lunga mezzo secolo, che unisce la sapienza artigiana alla continua innovazione. Una storia celebrata in una grande festa, che ha visto insieme alla famiglia i dipendenti ed i collaboratori, oltre a molti dei clienti ed alle aziende partner. Una festa impreziosita dalla cucina e dall’impeccabile servizio catering garantito dal ristorante Sportellino di Spoleto.

Cinghiali a Colfiorito, proposte e accuse tra danni e interessi economici

E’ scontro sulla gestione del Parco di Colfiorito e sugli effetti del proliferare, nell’area, dei cinghiali, che devastano le aree agricole della zona.

A lanciare un nuovo allarme è stata la Coldiretti, che ha segnalato il problema al Comune di Foligno con una lettera congiunta del presidente di Coldiretti Umbria, Albano Agabiti e della presidente di Coldiretti Perugia, Anna Chiacchierini, chiedendo un immediato intervento dell’Ente gestore “per fronteggiare una situazione ormai fuori controllo”.

Il presidente Agabiti ha evidenziato il danno economico, ma anche i problemi per la sicurezza legati al proliferare dei cinghiali.

Un allarme che è stato raccolta da Federcaccia Umbra, che punta l’indice contro quelle aree protette che, senza una corretta gestione, diventano “serbatoi” in cui i cinghiali si producono a dismisura.

“Il Parco di Colfiorito – afferma l’associazione venatoria – è l’esempio lampante di come l’assenza di una gestione venatoria e di controllo efficace all’interno delle aree protette crei un ‘effetto serbatoio’. Questi territori, nati per tutelare la biodiversità, si sono trasformati in bacini di riproduzione fuori controllo che poi ‘esportano’ danni incalcolabili alle aziende agricole vicine e pericoli costanti sulle strade”.

Federcaccia invita quindi alla sinergia tra cacciatori e agricoltori. E chiede alla Regione un cambio di passo nella gestione dei parchi. Avanzando tre proposte per la situazione specifica di Colfiorito.

Interventi coordinati: con un piano straordinario di prelievo all’interno dei parchi, utilizzando personale qualificato e cacciatori formati, “per abbattere drasticamente la densità della specie”.
Revisione dei regolamenti, per “superare i limiti che oggi rendono le aree protette zone di impunità per la fauna selvatica, a discapito dell’equilibrio ecologico”.
E un “Tavolo Tecnico Permanente, un coordinamento che veda seduti allo stesso tavolo Regione, Associazioni Agricole e Associazioni Venatorie per monitorare settimanalmente l’evoluzione della situazione a Colfiorito”.

La LAC Umbria (Lega Abolizione Caccia) parla di “grande inganno”. Ribadisce che è la caccia a far proliferare i cinghiali, perché “si destruttura il branco” uccidendo gli esemplari più grandi anziché i piccoli. Ed accusa cacciatori e agricoltori di voler far fronte comune perché allettati dal business legato alla filiera delle carni selvatiche.

Natale ad Assisi premiato dal Ministero del Turismo

Il Ministero del Turismo ha premiato il progetto del Natale ad Assisi 2025, promosso dal Comune, con un finanziamento di 300mila euro in esito a bando pubblico a cui l’ente ha partecipato con successo.

Si tratta di risorse legate al Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT), finalizzato a finanziare azioni innovative e sostenibili di promozione turistica con fondi gestiti direttamente dal Ministero.

Il Comune di Assisi – aderendo all’avviso con un piano firmato dall’ufficio Turismo e marketing territoriale – ha presentato domanda lo scorso settembre, proponendo l’esperienza del “Natale di pace, luce e incontro”. Un Natale unico nel suo genere, fra tradizione e innovazione, teso a valorizzare il patrimonio culturale e ambientale della città, i valori francescani e le eccellenze del territorio, promuovendo un messaggio di speranza nel mondo, attraverso spettacolari proiezioni luminose architetturali legate al tema della pace nell’arte contemporanea ed eventi destinati ad attrarre un pubblico ampio e trasversale.
L’istanza presentata dal Comune di Assisi è stata particolarmente apprezzata dal Ministero del Turismo, che ha assegnato il massimo del contributo richiesto, pari cioè a 300mila euro, premiando in particolare la capacità di generare ricadute economiche e sociali positive sul territorio e di promuovere i flussi turistici diversificando e destagionalizzando l’offerta. L’esito del bando è stato reso noto in questi giorni. Si tratta dell’unico Comune della provincia di Perugia ad aver ottenuto tale finanziamento, a fronte di soltanto due città in tutta l’Umbria.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti – sottolineano Valter Stoppini e Fabrizio Leggio, sindaco e assessore al turismo di Assisi – del risultato raggiunto e del fatto che il Ministero del Turismo abbia riconosciuto, valorizzato e premiato il Natale ad Assisi, che rappresenta ormai un prodotto culturale e turistico di alto livello, punto di riferimento in tutta Italia. Ringraziamo l’Ufficio e il personale che ha costruito il progetto, che non solo nel periodo natalizio ma tutto l’anno lavora con passione, dedizione e grande professionalità alla promozione e alla valorizzazione della città e del territorio”.

Ritardi sulla Casa di comunità di Monteluce, i sindacati chiedono “chiarezza e trasparenza”

I sindacati Cgil, Cisl e Uil chiedono “chiarezza e trasparenza” in merito ai tempi di realizzazione della Casa di comunità di Monteluce sollecitando il Comune di Perugia ad attuare ogni azione necessaria nei confronti della Usl Umbria 1 per garantire un’adeguata soluzione.

“In mancanza di ulteriori riscontri queste organizzazioni sindacali si riservano di attivare ogni azione utile per sbloccare questa situazione che rischia di colpire pesantemente i cittadini di Perugia” scrivono i rappresentanti sindacali Vanda Scarpelli e Renzo Basili (Cgil), Nicola Cassieri e Luciano Taborchi (Uil) e Valerio Natili e Francesco Ferroni (Cisl). Che aggiungono: “Come organizzazioni sindacali abbiamo da tempo richiesto un incontro con la direzione della Usl 1 senza avere alcun riscontro né attenzione. Riteniamo grave l’assoluta mancanza di attenzione verso chi rappresenta lavoratori, pensionati e cittadini. È grave il silenzio su una vicenda che rischia di mettere ancora più in difficoltà la cittadinanza rispetto alla risposta di bisogni primari come la salute”.

I sindacati ricordano che la città di Perugia, secondo quanto previsto dalla vigente normativa, dovrebbe essere dotata di tre case di comunità mentre a oggi è ne presente solo una situata a Ponte San Giovanni, “che opera peraltro con modalità ridotte per la carenza di personale. L’altra casa di comunità prevista a Monteluce, nell’ex area dell’ospedale – denunciano Cgil, Cisl e Uil –, ha tempi di realizzazione lentissimi e il rischio è che l’edificio non sia terminato in tempi utili per non perdere il finanziamento del Pnrr”.

Le Case di comunità sono nuove strutture socio-sanitarie territoriali previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che fungono da punti di accesso integrati per l’assistenza sanitaria e sociale di prossimità, con l’obiettivo di essere vicine ai cittadini, ridurre gli accessi impropri al Pronto soccorso e garantire la continuità assistenziale. Sono centri polifunzionali dove medici di base, pediatri, specialisti, infermieri e assistenti sociali lavorano insieme per offrire servizi di base, prevenzione, cure primarie e presa in carico dei pazienti cronici, integrando servizi sanitari, sociali e ospedalieri.

Confartigianato Terni ha celebrato gli 80 anni di attività | I premiati

Confartigianato Imprese Terni celebra 80 anni di attività. Un traguardo di grande valore, che la colloca tra le associazioni di categoria più longeve d’Italia e dell’intero Sistema Confartigianato.

Ottant’anni di storia rappresentano un patrimonio fatto di rappresentanza, servizi, tutela delle imprese artigiane e PMI, impegno costante a favore dello sviluppo economico e sociale del territorio. Un percorso costruito nel tempo grazie al contributo di dirigenti, presidenti, funzionari, associati e professionisti che hanno dedicato competenze, passione e responsabilità alla crescita dell’Associazione.

Il riconoscimento al colonnello Marzo

In occasione di questo importante anniversario, Confartigianato Imprese Terni ha celebrato la ricorrenza nel corso della tradizionale cena degli auguri di Natale, che quest’anno ha assunto un valore fortemente simbolico, unendo memoria, riconoscenza e sguardo al futuro. Nel corso della serata, Confartigianato Imprese Terni ha conferito un importante riconoscimento al colonnello Mauro Marzo, comandante provinciale della Guardia di Finanza, per il qualificato e costante impegno profuso nella promozione della cultura della legalità, attraverso attività di sensibilizzazione rivolte alla comunità, con particolare attenzione ai giovani, contribuendo in modo significativo alla diffusione dei valori di legalità, giustizia, responsabilità civile e rispetto delle istituzioni.

Un riconoscimento che sottolinea il valore della collaborazione tra istituzioni, mondo economico e società civile, nella convinzione che la legalità rappresenti un presupposto fondamentale per uno sviluppo sano e competitivo del territorio.

Premi alla storia di Confartigianato Terni

In occasione dell’80° anniversario, l’Associazione ha inoltre voluto rendere omaggio alle persone che, a vario titolo, hanno segnato in modo significativo la storia di Confartigianato Imprese Terni, contribuendo alla sua solidità, autorevolezza e continuità nel tempo.
Nel corso della serata sono stati premiati:
• Umberto Alunni, già presidente della Cooperativa di Garanzia
• Gianfranco Angelelli, già presidente della Cooperativa di Garanzia
• Il compianto Bruno Antonini Cencicchio, già dirigente Confartigianato Terni
• Sabino Basili, associato storico Confartigianato Imprese Terni (75 anni di attività)
• Il compianto Eraldo Bordoni, già legale dell’Associazione
• Sergio Ceccarelli, già presidente della Cooperativa di Garanzia
• Marco Cianchetta, già presidente della Cooperativa di Garanzia
• Vincenzo Cirifino, già vice presidente Confartigianato Imprese Terni e coordinatore del comprensorio Orvietano
• Mara De Piccoli, già dirigente Confartigianato Terni e presidente Gruppo Donne Impresa
• Livio Del Tosto, già presidente Anap Gruppo Territoriale di Terni
• Augusto Ferri, già vice presidente Confartigianato Imprese Terni e Terni e coordinatore del comprensorio Orvietano
• Giuseppe Flamini, già presidente Confartigianato Imprese Terni
• Pierluigi Fusaroli, già vice presidente Confartigianato Imprese Terni
• Paolo Giubilei, già presidente della Cooperativa di Garanzia e vice presidente Confartigianato Imprese Terni
• Orlando Leonardi, già presidente Confartigianato Imprese Terni e attuale presidente onorario di Confartigianato Imprese Terni
• Fiorenzo Luciani, già dirigente Confartigianato Imprese Terni
• Walter Claudio Lunardon, già vice presidente di Confartigianato Imprese Terni e coordinatore del comprensorio Amerino
• Ivano Massaccesi, dirigente Confartigianato Imprese Terni
• Alberto Maulini, già dirigente Confartigianato Terni
• Giorgio Natali, presidente del Collegio dei Revisori dei Conti
• Il compianto Carlo Pacifici, già dirigente Confartigianato Terni e componente della Cooperativa di Garanzia
• Luciana Proietti Divi, già presidente del Consorzio Formazione Regionale e dirigente di Confartigianato Imprese Terni
• Il compianto Claudio Ramozzi, già presidente della Cooperativa di Garanzia
• Lamberto Sensini, dirigente Confartigianato Imprese Terni
• Il compianto Giampiero Troiani, già presidente Onorario di Confartigianato Imprese Terni e presidente onorario
• Luciano Vittori, dirigente Confartigianato Imprese Terni
Un riconoscimento collettivo che ha voluto abbracciare ex presidenti, dirigenti, rappresentanti di categoria, professionisti e associati storici, protagonisti di stagioni diverse, ma accomunati dall’impegno per l’artigianato e per l’Associazione.

Franceschini: “Un patrimonio collettivo”

“Gli 80 anni di Confartigianato Imprese Terni non sono solo una ricorrenza, ma un patrimonio collettivo – ha dichiarato il presidente Mauro Franceschini –. Abbiamo voluto ringraziare pubblicamente chi, con responsabilità e spirito di servizio, ha contribuito a costruire un’Associazione solida e autorevole. Il riconoscimento al colonnello Mauro Marzo testimonia, inoltre, l’attenzione costante di Confartigianato Terni verso il tema della legalità, valore imprescindibile per le imprese e per la comunità”.

Il segretario Michele Medori ha aggiunto: “Celebrare questo anniversario significa dare valore alla memoria e alla continuità. Confartigianato Imprese Terni è il risultato del lavoro di generazioni di dirigenti e associati. Legalità, rappresentanza e servizio alle imprese restano i pilastri su cui costruire il futuro dell’Associazione”.

L’ottantesimo anniversario ha rappresentato dunque non solo un momento celebrativo, ma un’occasione per rinnovare l’impegno di Confartigianato Imprese Terni a fianco delle imprese, del lavoro e dello sviluppo del territorio.

Ricostruzione sisma 2016, le novità e i provvedimenti per l’Umbria

L’Ufficio speciale ricostruzione Umbria (Usr Umbria) ha comunicato la sintesi delle disposizioni riguardanti il territorio regionale contenute nelle più recenti bozze di ordinanze del commissario straordinario senatore Guido Castelli per la ricostruzione post sisma 2016, che sono state approvate in cabina di regia. Proroghe di scadenze, aggiornamenti di interventi e nuovi finanziamenti per edifici pubblici, scuole, centri storici, chiese e progetti di energia rinnovabile.

La novità più immediata riguarda molte pratiche di ricostruzione privata: diverse scadenze che sarebbero arrivate a fine 2025 vengono spostate al 31 dicembre 2026, per evitare blocchi e garantire continuità nelle domande e nei procedimenti.

Anche sulla ricostruzione pubblica arrivano tempi più sostenibili: per gli interventi programmati nelle ordinanze 109/2020, 129/2022 e 137/2023, le scadenze per avviare progettazioni e affidare i lavori vengono prorogate rispettivamente al 31 dicembre 2025 e al 31 maggio 2026. Sul piano degli interventi in Umbria, si registrano aggiornamenti e incrementi per Norcia, investimenti per le scuole di Perugia e per la palestra comunale di Guardea, un aggiornamento del pacchetto interventi del Comune di Preci, due finanziamenti per chiese a Orvieto e Spello e la riallocazione, di risorse provenienti da economie dei bandi per le Comunità Energetiche Rinnovabili, in cinque Comuni umbri.

Inoltre, in Commissione Bilancio del Senato, è stato approvato l’emendamento alla Finanziaria 2026 relativo al superbonus, grazie ad un’azione sinergica che ha visto partecipi tutti i parlamentari del cratere sisma 2016. Quello che prima era cessione del credito o sconto in fattura, sarà istruito ed erogato, attraverso gli Uffici speciali per la ricostruzione delle quattro regioni coinvolte, con contribuzione diretta da parte della struttura commissariale.

Un grande risultato frutto di un lavoro di squadra che ha visto coinvolti il Commissario Straordinario, il ministro Nello Musumeci, la presidente Stefania Proietti, insieme agli altri Presidenti di Regione, ed il Mef. Un segnale fondamentale per garantire la prosecuzione dei cantieri attivatisi dopo gli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia nel 2016 e che consentirà un’ulteriore accelerazione, con l’obiettivo di avvicinarci sempre più rapidamente alla conclusione degli interventi di ricostruzione. L’USR Umbria continuerà a supportare enti locali, stazioni appaltanti e cittadini nella piena applicazione delle disposizioni commissariali, garantendo coerenza con i programmi in corso e con la tempistica prorogata fino al 2026

A seguire, distinte per ordinanza, si riportano le novità di maggior interesse.

Ordinanza n. 109/2020 – Rimodulazioni e incrementi (novembre 2025)

* Norcia (PG) – Residenza Protetta – Lotto 1 (Id. Ord. 1146, CUP I57H19000520005) Importo aggiornato € 1.925.872,88 (+ € 377.872,88) rispetto alla programmazione originaria (€ 1.548.000,00). L’incremento deriva da aggiornamento prezzi e ridefinizione del perimetro d’intervento.

Ordinanza n. 129/2022 – Modifiche e aggiornamenti (novembre 2025)

* Norcia (PG) – ATER Via Foscolo, 1 (n. ord. 360, CUP H59J21001190006) Importo aggiornato € 1.552.691,46 (+ € 219.933,86, al netto del Conto Termico € 27.646,60). Adeguamento dovuto a progettazione esecutiva più dettagliata e prescrizioni regionali. Ordinanza n. 137/2023, 129/2022 e 109/2020 – Proroghe operative (dicembre 2025)

* Prorogato al 31 dicembre 2025 il termine per l’avvio delle procedure di affidamento di servizi tecnici e progettazioni.

  • Prorogato al31 maggio 2026il termine per l’affidamento dei lavori.
  • Possibilità di trasferire la titolarità attuativa all’USR Umbria in caso di ritardi.

Ordinanza n. 128/2022 e n. 105/2020 – Edifici di culto

* Montefalco (PG) – Chiesa di San Fortunato (Chiostro e ingresso): incremento € 575.000,00.

* Orvieto (TR) – Chiesa di San Francesco: nuovo inserimento, importo € 2.200.000,00.

* Spello (PG) – Chiesa di San Girolamo: nuovo inserimento, importo € 1.780.000,00. Ordinanza Speciale n. 31/2021 – Modifiche e incrementi (novembre 2025)

* Perugia – Scuole Primaria “G. Cena” e Infanzia “I. Calvino” (ID OC 168): rimodulazione da adeguamento sismico a demolizione e ricostruzione, con incremento € 1.863.581,21 (totale € 12.708.581,21).

* Guardea (TR) – Palestra Comunale (ID OC 1131): incremento € 376.750,00 (totale € 1.450.000,00). Ordinanza Speciale n. 39/2022 – Preci (PG)

* Aggiornato il pacchetto degli interventi comunali arrivando ad un importo complessivo di € 37.033.928,65: – Aggiornamento importo immobile di Via Catani, 5 ad euro 823.877,04, e immobile di Via Catani, 9 ad euro 881.717,09, con un incremento dei relativi contributi per un importo complessivo pari a Euro 751.135,14. – Inserimento nuovo intervento su edificio residenziale pubblico di Via Martiri d’Ungheria, per euro 650.000,00; – Inserimento nuovo intervento per rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi della frazione di Saccovescio per Euro 1.500.000,00

Ordinanza Speciale n. 11/2021 – Norcia (PG)

* Con riguardo all’intervento in Comune di Norcia “Palazzo Comunale – P.zza San Benedetto, già autorizzato ex ordinanza n. 109 del 2020 per euro 5.760.000,00”, è autorizzato un incremento del contributo per un importo pari a Euro 1.610.793,85. Ordinanza Speciale n. 18/2021 – Norcia (PG)

* Con riguardo all’intervento in Comune di Norcia, loc. Castelluccio “Piastra fondale ad isolatori sismici, per un importo pari a € 3.822.000,00 è autorizzato un incremento del contributo pari a Euro 1.000.000,00. Ordinanza Speciale n. 43/2022 – Norcia (PG)

* Campi Alto – E’ riconosciuto un incremento del 10 per cento del costo parametrico per gli interventi di ripristino strutturale o di ricostruzione delle opere di sostegno o dei muri controterra che sono necessari ad assicurare l’agibilità strutturale o la sicurezza degli edifici

* Vengono poi dettate disposizioni gestionali in tema di espropri ed affidamenti Ordinanza n. 214/2024 – Qualificazione e BIM • Prorogato al 31 dicembre 2026 il regime transitorio per la qualificazione delle stazioni appaltanti e per l’applicazione del Building Information Modeling (BIM).

Ordinanza Economie PNC – Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

* Riallocate economie PNC per complessivi € 3.415.690,33, destinate a nuovi interventi o integrazioni di importo di interventi nei Comuni umbri di Ferentillo, Scheggino, Poggiodomo, Cascia e Vallo di Nera, con finalità di sostenibilità e riduzione dei costi energetici locali.

Ricostruzione privata

Per quanto riguarda la ricostruzione privata del sisma 2016 sono stati prorogati al 31 dicembre 2026 numerosi termini rilevanti in particolare:

* la presentazione delle istanze relative agli interventi per danni gravi;

* termini per le domande di conservazione provvisoria e definitiva delle strutture temporanee; È stata inoltre approvata una nuova ordinanza che introduce modifiche e integrazioni al Testo Unico della Ricostruzione Privata (TURP), con l’obiettivo di semplificare le procedure e rendere più efficace l’attuazione degli interventi di ricostruzione.

Le principali novità riguardano:

* l’attivazione della procedura di sclassificazione, oltre a quella di affrancazione e di legittimazione nel caso di terreni gravati da uso civico;

* una maggiore operatività degli interventi di ricostruzione nelle aree a rischio, consentendo la presentazione e l’istruttoria delle domande di contributo dopo l’approvazione del progetto di fattibilità delle opere di mitigazione;

* l’aggiornamento delle modalità e dei termini per l’erogazione dei contributi in caso di acquisto di immobili in alternativa alla delocalizzazione;

* la modifica dei meccanismi di recupero delle somme indebitamente percepite dai professionisti in caso di inadempimento degli stessi. Per quanto riguarda la ricostruzione privata del Sisma di Umbertide 2023 sono prorogate al 31 marzo 2026 sia la possibilità di inoltro della manifestazione di volontà che quella di presentazione dei livelli operativi.

Operai Anas feriti sul Raccordo, la Uil: più capitale umano per la sicurezza stradale

“L’infortunio sul lavoro capitato ai due cantonieri che lavoravano sul Raccordo Perugia – Bettolle, tra Ferro di Cavallo e Olmo, riaccende l’attenzione sull’esposizione al rischio a cui si trovano i lavoratori su strada di Anas, pur in presenza di una grande attenzione dell’azienda alle tematiche della sicurezza sul lavoro, afferenti al Decreto legislativo 81, che regolamenta il settore. Il costante impegno alla formazione, attuato grazie alla sinergia tra i vertici Anas e le Oo.ss., infatti, non riesce ad arginare un pericolo che spesso è indipendente dalla condotta dei lavoratori e delle lavoratrici, ma che coinvolge gli altri utenti della strada”.

Così in una nota Uil Fp – Anas Umbria, all’indomani dell’incidente che ha coinvolto due dipendenti in direzione Bettolle.

Il conducente dell’autovettura ha perso il controllo del veicolo in corrispondenza di un cantiere mobile per la pulizia dei fossi laterali, investendo i due addetti Anas che stavano operando in banchina. Uno dei cantonieri è ferito ed è stato soccorso dal 118. L’autovettura si è poi ribaltata.

L’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, seguendo con attenzione la situazione aveva espresso vicinanza ai due dipendenti coinvolti.

Un incidente sul quale però accende i riflettori la Uil Fp Anas: “Dalle prime ricostruzioni della vicenda di ieri, l’incidente sembra determinato dalla distrazione di un automobilista, che non avrebbe visto in tempo la segnaletica apposta lungo il percorso dai lavoratori protagonisti del cantiere mobile. Una tragica fatalità, dunque, che ha condotto i due lavoratori in ospedale, di cui uno in condizioni gravi. Nostro compito, però, non è quello di arrendersi al destino ma lavorare per invertire la tendenza. Serve dunque sempre di più in una maggiore attenzione all’educazione e alla sicurezza stradale degli automobilisti. In questo quadro, oltre all’Anas che ha attuato la campagna ‘Guida e basta’, molte sono le realtà impegnate. Ad Anas poi vogliamo esprimere la necessità di aumentare invece il personale d’esercizio, con l’obiettivo di garantire un allestimento di sicurezza dei cantieri sempre migliore”.

“Su strada, per quanto possa essere attenta e scrupolosa la predisposizione dei protocolli di sicurezza e la loro attuazione – conclude la nota del sindacato – i lavoratori rischiano la vita e dunque la cura non è mai abbastanza. Con più lavoratori impegnati nella predisposizione dei cantieri però l’esposizione al rischio può essere abbattuta. Senza alcuna volontà polemica, e ringraziando Anas per l’attenzione che mette sulla sicurezza, vogliamo lanciare un appello e aprire un dialogo, all’azienda e ai cittadini tutti, affinché i lavoratori su strada non siano esposti più al terribile rischio di non tornare a casa dopo il turno di lavoro”.

L’impianto filtrante porterà al Trasimeno 200 litri di acqua al secondo

Da fine gennaio arriveranno al lago Trasimeno 200 litri di acqua al secondo, grazie all’impianto filtrante per l’adduzione dell’acqua da Montedoglio.

L’assessore regionale con delega ai Laghi, Simona Meloni, ricorda che l’intervento è frutto del lavoro del team tecnico attivato a partire da maggio 2025, che ha portato a una progettazione complessa basata su un approccio scientifico e sull’analisi puntuale delle caratteristiche delle acque.

A esito di questo percorso è stata individuata la soluzione del filtro da 200 litri al secondo, che verrà installato nel sito di Tuoro e che rappresenta il primo punto di adduzione attivo dal sistema Montedoglio al Trasimeno in attesa dell’attivazione del sistema aggiuntivo al Paganico.

“L’impianto filtrante è arrivato e oggi possiamo annunciare ufficialmente il via alla predisposizione del cantiere – ha dichiarato Meloni –. In questi mesi abbiamo lavorato intensamente, insieme al Commissario per l’emergenza idrica Nicola Dell’Acqua, agli uffici tecnici regionali, ad AFOR, all’Unione dei Comuni del Trasimeno, al Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Perugia e all’Ente acque umbre toscane. È stato un lavoro di squadra che oggi entra nella sua fase operativa”.

L’attivazione del sistema richiederà opere edili e idrauliche necessarie all’installazione e al collegamento dell’impianto. Afor curerà la parte operativa dei lavori. Le attività preparatorie sono già in corso e l’obiettivo è aprire il rubinetto tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio, garantendo un flusso continuo di 200 litri al secondo per tutto il 2026.

“Abbiamo scelto di partire da questo punto di adduzione perché consente un risultato immediato e distribuito lungo tutto l’anno – ha spiegato l’assessore –. Parliamo di un apporto costante, mese per mese, fondamentale per la stabilità del lago”.

Questo primo intervento non esaurisce il progetto complessivo di adduzione. Come più volte ricordato, il sistema è pensato per essere modulare e pluripunto. È infatti prevista un’ulteriore fase di analisi sulle acque per l’attivazione di un secondo punto di adduzione in area Paganico, che potrà garantire una portata fino a 800 litri al secondo, nell’ambito dell’accordo di programma che prevede l’apertura stagionale da novembre ad aprile.

Parallelamente all’adduzione, prosegue il lavoro su più fronti per la tutela e la funzionalità del lago e del suo territorio. Entro metà gennaio partiranno i primi interventi su Isola Maggiore, con il ripristino dello scalo merci. È già confermato il finanziamento per il ripristino di un tratto del sentiero di San Francesco, danneggiato dalla frana dello scorso agosto, con avvio dei lavori previsto tra febbraio e marzo.

Sul fronte delle darsene, sono stati sbloccati 1 milione e 780 mila euro: gli interventi prenderanno il via tra febbraio e marzo a San Feliciano (due darsene), per poi proseguire a Sant’Arcangelo darsena pescatori e successivamente la darsena Mancinelli.

Proseguono inoltre gli interventi sui fossi e canali, con diversi impegni di spesa già autorizzati nelle ultime settimane per lavori a Moiano, Paganico e Maranzano, finanziati con risorse regionali e PNRR, realizzati da Afor e dal Consorzio di Bonifica Valdichiana.

Resta centrale anche il tema dei dragaggi. “Con l’attuale livello del lago – tra i più bassi mai registrati – la draga tradizionale non è una soluzione praticabile nell’immediato – ha sottolineato Meloni –. Per questo ci siamo attivati nella ricerca di soluzioni e mezzi alternativi, anche di nuova generazione, presenti sul mercato. È un lavoro che stiamo portando avanti insieme alle associazioni e al gruppo tecnico, guardando anche al 2026”

Incidente a Narni, morte due persone

Due persone hanno perso la vita giovedì mattina a seguito di un incidente avvenuto sabato mattina lungo la strada provinciale 20 che va da Narni verso S. Urbano.

Si tratta di due anziani che viaggiavano a bordo di una Fiat che si è schiantata contro la roccia a bordo strada, per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine.

Le due persone sono state estratte dalle lamiere dell’auto dai vigili del fuoco. I sanitari intervenuti hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

“Violenza economica”, a Perugia il focus di Adoc Umbria

Terzo appuntamento per gli eventi di approfondimenti dell’Adoc Umbria sulla violenza di genere. Il tema del prossimo focus sarà la “Violenza economica – come si manifesta e come si contrasta”, in programma venerdì 19 dicembre, a partire dalle ore 15, presso l’Aula 3 del Dipartimento di Giurisprudenza, in via Pascoli 31 a Perugia.

Apriranno i saluti istituzionali di Marina Conti, presidente Adoc Umbria, del segretario generale Uil Umbria Maurizio Molinari, poi Giulia Valentini, responsabile Cpo Umbria e Barbara Brindisi di Uil Rua. I relatori saranno la presidente nazionale di Adoc Anna Rea, la direttrice di Banca d’Italia – Perugia Miriam Sartini e poi Fausto Cardella, presidente della Fondazione Umbria Prevenzione Usura, l’avvocato Margherita Scalamogna come consulente Adoc Umbria e l’avvocato Maurita Lombardi, presidente di ‘Liberamente donna’. A moderare i lavori sarà Ada Girolamini. Conclusioni affidate alla segretaria confederale Uil nazionale Ivana Veronese.

“La violenza economica è una delle forme più subdole e meno riconosciute di violenza, ma anche una delle più diffuse. Si manifesta quando una persona è privata della libertà di gestire o disporre delle proprie risorse economiche, o quando la sua dipendenza finanziaria da altri diventa uno strumento di controllo, ricatto o annientamento personale, o per mancanza di totale autonomia economica: quando percepiscono stipendi troppo bassi per vivere dignitosamente, quando mancano nuove competenze per entrare o restare nel mondo del lavoro, o quando il lavoro stesso non basta per garantire indipendenza”, dicono Adoc Umbria e Uil Umbria. Da qui il progetto che è in corso sul territorio, per prevenire qualsiasi fenomeno e indirizzare verso realtà di sostegno concreto.