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Poche imprese e famiglie ternane ai bandi Sviluppumbria, si cambia strategia

Aumentare il numero di imprese, famiglie e realtà associative del territorio che partecipino ai bandi. Questa la priorità annunciata dall’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, in audizione nel corso della seduta del Consiglio provinciale di Terni.

“I dati – ha ricordato Ferrucci – ci dicono che la percentuale delle adesioni ai bandi non va oltre il 20%. Noi stiamo già lavorando per diffondere di più le informazioni sui bandi stessi. Lo stiamo facendo – ha aggiunto – lavorando sui social che oggi sono molto importanti e pubblicando tutti i bandi sull’app ‘Umbria Facile'”.

“Dobbiamo creare una nuova sinergia con Sviluppumbria – ha dichiarato il presidente della Provincia, Stefano Bandecchi – per informare puntualmente tutti i comuni del territorio sull’esistenza dei bandi. Questo territorio è stato penalizzato negli ultimi 10 anni da una politica sbagliata”.

Energia

Ferrucci ha parlato anche del tema dell’energia, sottolineando il ruolo chiave che potrebbe avere la provincia di Terni. “Sui costi dell’energia e sulle nuove energie – ha dichiarato l’amministratore di Sviluppumbria – Terni deve diventare un campione nazionale per ricerca, innovazione, formazione e sviluppo. Le condizioni ci sono tutte. Come ad esempio – ha osservato – la presenza storica di aziende energivore e una cultura manifatturiera di grande livello”.

Su questo tema Bandecchi ha sollecitato bandi che siano più aderenti alle esigenze di investimento delle imprese e più in generale ha sottolineato l’importanza di una nuova sinergia fra istituzioni, Sviluppumbria e associazioni di categoria. I

Chimica

Ferrucci ha anche reso noto che per il settore della chimica è pronto un bando da 7 milioni di euro. Sul turismo, infine, l’amministratore ha dichiarato che Sviluppumbria sta lavorando su settori specifici e inediti come le ciclovie e gli eventi ciclo amatoriali in tutta la regione, tutti raccolti e sistematizzati in un unico portale.

Cicloturismo

l presidente ha infine raccolto l’esortazione di Ferrucci ad investire sul cicloturismo. “E’ un settore molto importante – ha detto Bandecchi – costituito da persone in grado di spendere e che hanno voglia di conoscere. Basti pensare – ha sottolineato – che il giro d’affari è passato dai 5 miliardi del 2023 ai 9,5 del 2024 e che continua a crescere molto velocemente. Il Comune di Terni sta lavorando concretamente su questo settore. Si sta infatti concretizzando il progetto proposto da un privato di una stazione cicloturistica che potrà sviluppare questo comparto e contribuire a far crescere il turismo nel nostro territorio”.

La Cgil ai parlamentari: portare a Roma le istanze della crisi ternana

Dopo aver presentato i numeri della crisi nell’area ternana, la Cgil dell’Umbria chiede azioni concrete “per ridare a questo territorio la centralità e la specificità all’interno dell’Umbria che ha sempre avuto: quella della vocazione industriale, del buon lavoro, delle buone relazioni e del sociale”.

Una richiesta avanzata a Terni dalla Cgil ai parlamentari eletti in Umbria che hanno accettato l’invito del sindacato a confrontarsi sulle difficoltà e lo stato di crisi in cui il territorio ternano versa.

La provincia di Terni – è stato ricordato – ha conosciuto una diminuzione dell’export del 5% rispetto all’anno precedente e una diminuzione nei consumi del 7%. Con sempre più persone che si rivolgono alla Caritas o che rinunciano alle cure perché non possono pagarle.

All’incontro, nella sede della Camera del lavoro di Terni hanno partecipato il senatore Walter Verini (Pd), le deputate Elisabetta Piccolotti (Avs) ed Emma Pavanelli (M5s) e in collegamento la deputata Anna Ascani (Pd). Per Cgil la segretaria confederale dell’Umbria Maria Rita Paggio, il segretario generale di Terni Claudio Cipolla, i membri della segreteria provinciale e i rappresentanti delle categorie.

Durante il confronto il segretario Cipolla ha parlato di una generale ‘vertenza territoriale’ per quello che riguarda Terni, di una situazione che va gestita a livello complessivo e non solo come singole crisi aziendali. “Lo stato di crisi – ha spiegato il segretario Cipolla – non è di oggi, viene da lontano: il rischio è che lo stato di recessione si trasformi in una situazione irreversibile. Servono politiche che sappiano rispondere ai fenomeni che si stanno determinando e necessitano di risposte per invertire questa triste deriva. I problemi del lavoro, delle persone fragili, dei giovani iniziano a essere diffusi e chiedono una responsabilità collettiva per rispondere alle crisi che si stanno determinando e provare a dare una prospettiva di sviluppo a chi intende continuare a vivere e lavorare in questo territorio”. “Abbiamo condiviso e sostenuto – ha commentato la segretaria Paggio – la necessità di un coinvolgimento più largo dei parlamentari perché, soprattutto sul versante dello sviluppo, in particolare delle politiche industriali, denunciamo come organizzazione sindacale un arretramento profondo del sistema industriale e manifatturiero in assenza di politiche industriali nazionali in grado di affrontare anche la fase internazionale di crisi che è in corso. Da tempo stiamo avanzando la stessa richiesta alla Regione Umbria alla quale abbiamo fatto una proposta concreta di confronto di merito che sappia guardare al futuro della regione andando oltre la gestione delle singole crisi e che disegni una prospettiva che produca lavoro di qualità, salari adeguati e trattenga il capitale umano che questa regione produce”.

I parlamentari presenti si sono impegnati a portare a Roma le istanze della realtà ternana. “Occorrono politiche industriali per questo territorio – ha commentato Verini –, non solo sulla siderurgia e sostenendo il Piano industriale delle Acciaierie di Terni, ma anche per il rilancio del Polo chimico. C’è bisogno poi di dare una risposta alla piccola e media impresa che non ce la fa a competere sul mercato anche per difficoltà a innovare e a fare fronte alla competitività. Ci vorrebbe un’Europa che faccia il suo dovere in un momento di guerra, di dazi, non è facile ma l’Europa è il nostro futuro anche dell’economia locale e umbra. C’è bisogno di un governo che faccia un minimo di politica industriale, di sostegno alle forze più fragili. Terni non è una questione locale, è una grande questione umbra e dell’Italia di mezzo e del Paese”. “In questo momento – ha aggiunto Pavanelli – possiamo soltanto richiamare il governo centrale affinché si faccia di più per le nostre imprese, non solo in Umbria ma anche nel resto d’Italia. I dati sull’industria sono veramente tragici: 34 mesi su 39 di governo di calo industriale al livello nazionale ci fanno capire che ovviamente, purtroppo, la nostra regione ne paga le conseguenze”. “Abbiamo bisogno – ha concluso Piccolotti – di mettere a fuoco una strategia per la rinascita del Ternano e più in generale dell’Umbria. Ci sono molti problemi, a partire dal calo della produzione industriale, che impattano negativamente sui nostri territori e quindi c’è bisogno, dopo anni di nulla, perché questo è stato il governo di centrodestra in questa regione e con un governo nazionale che purtroppo ha dimenticato che cosa significa fare politica per lo sviluppo, di mettere a fuoco una strategia. Le risorse sono limitate perché purtroppo il bilancio della Regione non ha grande capienza e non ci sono ampi margini però dobbiamo investire in particolare sulle giovani generazioni e sulla possibilità che nascano nuove imprese”.

UniStra, app e AI per aiutare nell’apprendimento delle lingue

Le nuove tecnologie in aiuto dell’insegnamento. Anche per le lingue, come il software che sta sperimentando l’Università per Stranieri di Perugia. L’App “Scenari ItalIAni” è uno spazio applicativo e narrativo in cui la lingua fa da protagonista. L’app lavora sulla simulazione di contesti comunicativi, sull’interazione situata, sulla possibilità di apprendere l’italiano attraverso situazioni, scelte, dialoghi che rispecchiano la complessità del reale.

Una sperimentazione presentata nel corso della cinque-giorni della “Winter School on Artificial Intelligence for Language Learning, Teaching, and Assessment”, un laboratorio vivo sull’Intelligenza artificiale, attraversato da una sperimentazione reale, avvenuta in simultanea e per la prima volta durante una conferenza internazionale a cui hanno partecipato studiosi da tutto il mondo.

L’evento si è svolto in collaborazione con ALTE (Association of language testers in Europe) e con il CVCL dell’Unistrapg, full member di ALTE, nell’ambito del progetto TNE “IMPACT”, finanziato dal MUR con fondi PNRR. La sperimentazione è stata realizzata da un team coordinato da Letizia Cinganotto e composto da Leonardo Angelini, autore del software AI Translator, Daniele Gaetti, Giorgia Montanucci, Sara Ferretti, Simone Filippetti e Talia Sbardella.

All’interno degli incontri è stato presentato in Aula Magna e utilizzato in tempo reale “Ai Translator”, un software applicato sperimentalmente mentre il convegno era in corso. Si tratta di un prototipo messo alla prova nel flusso stesso del dialogo scientifico.

Accanto a questa sperimentazione, hanno preso forma due altri nodi centrali del lavoro di ricerca, AIDI e l’App Scenari.  AIDI è una chatbot pensato specificamente per l’apprendimento e il dialogo in italiano, un’IA progettata per insegnare e apprendere l’italiano L2/LS, sviluppata in collaborazione con l’Università Telematica degli Studi IUL.

AIDI nasce dentro una ricerca che ha come obiettivo quello d’integrare funzionalità di Intelligenza Artificiale nei corsi online di italiano all’Unistrapg, potenziando la pratica linguistica, semplificando l’accesso alle informazioni, favorendo percorsi personalizzati e orientando gli studenti in modo più efficace.

Il progetto di ricerca su AIDI coinvolge inoltre Roberto Dolci dell’Unistrapg e Francesco Mugnai, sviluppatore senior dell’Università Telematica degli Studi IUL.

Vertice in Regione, Sangraf Italy: da aprile si riavvia il ciclo produttivo

Incontro in Regione sullo stato di crisi della Società Sangraf Italy S.r.l. Presenti, insieme alla Regione Umbria, rappresentanti del Comune di Narni, della società Sangraf Italy S.r.l, di Confindustria, delle organizzazioni sindacali confederali e di categoria nonché della RSU di stabilimento.

Nel corso del confronto – informa l’assessore regionale Francesco De Rebotti – la società ha manifestato la propria intenzione di riavviare il ciclo produttivo a partire dal mese di aprile di quest’anno, individuando tale data quale punto di ripartenza strategico. In tale prospettiva, l’azienda ha rappresentato l’obiettivo di recuperare quote di mercato, tutelare l’attuale forza lavoro e reinserire ulteriori profili professionali, recuperando le competenze necessarie all’interno dell’organico.

Con riferimento allo stato dello stabilimento, è stato garantito che non sussistono criticità strutturali all’avvio della produzione, considerato che il sito era operativo fino a tempi recenti e necessita di preventivi e specifici interventi di manutenzione.

È stata inoltre affrontata – informa ancora De Rebotti – la tematica relativa alla gestione della forza lavoro. In tale ambito, la società ha assicurato la regolarità presente e futura nel pagamento delle spettanze dovute ai dipendenti e ha comunicato di aver avviato una procedura di ristrutturazione del debito, finalizzata a una composizione negoziata e all’adempimento delle richieste di soddisfacimento dei crediti vantati dai creditori.

Nel corso dell’incontro è emersa, altresì, la necessità di definire in maniera chiara e puntuale l’organigramma aziendale, con particolare riferimento alle posizioni di governance e alle funzioni strategiche dell’assetto societario. In tal senso, la società si è impegnata a fornire riscontro a quanto richiesto e nel generare una puntuale prassi nel rapporto con le organizzazioni sindacali.

Sono stati inoltre esaminati i possibili investimenti di revamping funzionali alla ripartenza del sito produttivo, nonché progetti strategici di medio periodo riguardanti l’idrogeno, l’efficientamento e l’abbattimento dei costi energetici, lo sviluppo delle energie rinnovabili e le opportunità connesse al regime delle Zone Economiche Speciali (ZES).

Al termine del confronto, le parti hanno convenuto sulla necessità di procedere alla stipula di un accordo scritto entro il 31 gennaio tra le organizzazioni sindacali e l’azienda, con la partecipazione delle istituzioni, che disciplini e stabilizzi in modo dettagliato i temi affrontati, al fine di garantire una gestione condivisa e partecipata del percorso di ripresa.

E’ morto il cavalier Arnaldo Manini, i suoi prefabbricati hanno rivoluzionato le costruzioni

E’ morto a 90 anni Arnaldo Manini il fondatore e presidente di MANINI PREFABBRICATI S.p.A, azienda che ha caratterizzato nel mondo il made in Italy nel settore delle costruzioni prefabbricate.

Da Assisi al mondo, guardando avanti, senza mai tradire le radici

A soli 26 anni, fresco del diploma di geometra, il giovane Arnaldo fonda, esattamente il 31 Ottobre del 1962, una propria azienda, la Società Industriale Manufatti in Cemento Assisi (S.I.M.C.AS) in Santa Maria degli Angeli, che cresce ad un ritmo così veloce da dover ampliare gli spazi produttivi e realizzare uno stabilimento nella vicina Bastia trasformandosi, in quell’occasione, in Manini Prefabbricati. Era il 1970, solo sette anni dopo.

Ininterrottamente la storia di Manini Prefabbricati, pur con varie difficoltà da fronteggiare, è un’escalation di successi e di obiettivi raggiunti, con un capitano al comando che ha sempre saputo “guardare avanti”, che ha sempre fatto dell’innovazione un motore trainante l’azienda e una scelta di vita, mai sazio di nuovi inizi e nuove sperimentazioni.

Numerosi premi e riconoscimenti hanno segnato la carriera imprenditoriale di Arnaldo Manini, sempre attento al suo territorio d’origine e alle ricadute economiche e sociali della sua “creatura-impresa” sulla popolazione.

Nel 1973 Manini riceve il premio “Mercurio d’oro “direttamente dall’allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti; altri riconoscimenti arriveranno da parte del ministero dell’Industria. Nel 2008 gli viene assegnato a Roma il premio “Una vita per la prefabbricazione” da parte del CTE (Collegio dei Tecnici per l’industrializzazione dell’Edilizia), dove la Giuria è composta da primari rappresentanti del mondo industriale nazionale, accademici e professionisti.

Insieme a numerosi altri riconoscimenti e gratificazioni che vanno di pari passo con la crescita dimensionale ed economica dell’azienda MANINI PREFABBRICATI, che dal 2017 è riconosciuta come la prima azienda del suo settore in termini di valore economico e di mercato, negli anni più recenti Arnaldo è insignito di premi che hanno il sapore di “oscar alla carriera” con motivazioni che non possono non riempire d’orgoglio l’uomo, oltrechè il capitano d’impresa.

Nel 2018 Perugia gli assegna il premio “Il Perugino – Artista e Imprenditore” perché “Egli, ingegnoso imprenditore e appassionato operatore, “uomo del fare”, ha saputo trasferire in azienda gli alti valori sociali, umani e culturali che hanno segnato la sua vita (cit)”.

Nel 2019 la sua Assisi gli consegna lo “Stemma d’Oro della Città di Assisi” In quanto “Fondatore e rappresentante della Manini Prefabbricati, azienda industriale che ha inciso in maniera profonda, in termini occupazionali, sul contesto economico del territorio, con oltre 50 anni di attività produttiva. E per aver saputo incarnare i valori non solo del lavoro ma anche il lavoro di imprenditore che sviluppa attività legate al bene e alla dignità (cit.)”.

Cavaliere della Repubblica, oltre ai risultati economici meriti civili e sociali

Il 18 ottobre 2023 Arnaldo Manini riceve dalle mani del Presidente della Repubblica la prestigiosa croce greca smaltata di verde e bordata d’oro, di “Cavaliere della Repubblica”,
il prestigioso riconoscimento ai protagonisti nazionali del mondo del lavoro che particolarmente hanno saputo coniugare i requisiti imprenditoriali e manageriali con quelli civili e sociali, mettendo in primo piano la “specchiata condotta civile e sociale” indicando come “motivo di particolare benemerenza” quello di “aver operato per l’elevazione economica e sociale dei lavoratori”.

Manini Prefabbricati: oltre Manini con indipendenza, ma nel suo “solco”

Arnaldo Manini, attivamente presente in azienda fino a pochi anni fa con un entusiasmo immutato in oltre 60 anni di attività, ha saputo “guardare avanti” anche per quanto riguarda il governo della sua creatura, dimostrando anche in questo caso una lungimiranza purtroppo non comune nella classe imprenditoriale italiana.
Dopo aver accuratamente selezionato il suo Gruppo Dirigente nel 2017 e nominato, in quell’occasione, l’amministratore delegato di MANINI PREFABBRICATI, Manuel Boccolini, nel 2023 il presidente ha definito un TRUST aziendale, con il quale garantisce alla “sua squadra” la continuità della direzione, dopo la sua scomparsa.
È il testamento aziendale di questo “uomo del fare” dalla “specchiata condotta civile e sociale” .

Mi ha saputo motivare e mi ha ripreso in più occasioni, con pari energia. Mai ho dubitato della sua fiducia e del suo sostegno. Lui mancherà profondamente ad ognuno di noi, sarà strano non vederlo più varcare la porta d’ingresso al mattino o spegnere le luci a fine giornata lavorativa, ma il suo “spirito guida” sarà sempre con noi a ricordarci di non “mollare mai” e di non rinunciare mai a credere che un “sogno condiviso” possa diventare realtà.
GRAZIE di tutto Presidente

I funerali e il messaggio dell’azienda

I funerali di Arnaldo Manini si terranno sabato 24 gennaio alle ore 9:30 ad Assisi, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

L’azienda, nell’annunciare la scomparsa del suo presidente, ha espresso il proprio cordoglio “alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene“.

Il cordoglio del Comune di Assisi

Questo il messaggio di cordoglio del sindaco di Assisi, Valter Stoppini: “Con profondo dolore abbiamo appreso della scomparsa di Arnaldo Manini, imprenditore illuminato, Cavaliere del lavoro, cittadino illustre che ha saputo portare il nome della nostra città nel mondo. Ma, soprattutto, caro e saggio amico. Arnaldo è stato un grande imprenditore, un uomo che con visione, coraggio, ingegno, ma anche tanto sacrificio, ha saputo trasformare un’intuizione imprenditoriale in un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Arnaldo vedeva lontano, ma soprattutto vedeva le persone e il loro valore. Ha investito nell’innovazione e nella ricerca, la sua storia imprenditoriale resterà sempre un modello di serietà e dedizione professionale. Con Manini Prefabbricati ha contribuito in modo concreto allo sviluppo industriale del territorio, restando sempre fedele all’amore per la sua Assisi. A nome mio personale, della Giunta e dell’intera Amministrazione Comunale, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia di Arnaldo Manini, ai tantissimi collaboratori, a tutti coloro che con lui hanno condiviso un percorso professionale e umano”.

“Destinazione Orvieto”, la prima offerta promozionale è offerta agli innamorati per San Valentino

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale del progetto di promozione territoriale e turistica “Destinazione Orvieto” (DO) – in programma per sabato 24 gennaio alle ore 17 a palazzo Bisenzi – è già stato lanciato il primo pacchetto anticrisi per incentivare il turismo. Si tratta della “offerta promozionale per San Valentino. Il cammino degli innamorati”, che è già disponibile sul portale di DO e che hanno iniziato a proporre al mercato i tour operator aderenti al progetto.

L’offerta riservata agli innamorati, a cui hanno contribuito le attività inserite nel circuito di Destinazione Orvieto (ad oggi sono 92), prevede uno sconto del 50% sul soggiorno per la seconda notte su due in una struttura ricettiva di Orvieto, una riduzione del 50 % per una delle due cene, una visita gratuita al pozzo della Cava, una esperienza gratuita di trekking urbano, un libro dedicato alla città di Orvieto in omaggio. La sistemazione è in strutture nel centro storico di Orvieto. Il ristorante è situato nel centro storico, i prezzi del pacchetto sono differenti, a secondo della struttura scelta. Per informazioni si può scivere a info@destinazioneorvieto.com. Dal 13 al 15 febbraio la settima edizione di “Innamorati di Orvieto – Ti amo dal profondo” propone un percorso sotterraneo che trasforma le tradizioni della città in gesti di amore.

L’itinerario coinvolge cinque affascinanti e suggestivi siti ipogei – il Pozzo di San Patrizio, Orvieto Underground, il Pozzo della Cava, il Labirinto di Adriano e i sotterranei di Sant’Andrea – ed è strutturato come un vero e proprio cammino durante il quale scoprire la città e innamorarsene. L’iniziativa è dell’amministrazione comunale. A ogni tappa sono associati un esperienza simbolica legata all’amore e una tradizione della città – dalla ceramica al vino, dal merletto alla musica – che diventa una vera e propria “coccola”. Le coppie, ma non solo, potranno ritirare le credenziali in ogni sito – che daranno diritto all’ingresso a prezzo ridotto in tutto il circuito – e dopo aver completato almeno tre delle cinque tappe proposte potranno ricevere il “Sigillo degli Innamorati di Orvieto”, un attestato che sancisce il legame con la città e celebra l’esperienza condivisa.

Conclusione ideale del cammino è la “Luna nel Pozzo”, il bacio più profondo del Mondo sotto una spettacolare e suggestiva luna calata nei 54 metri del Pozzo di San Patrizio. Nella giornata di sabato 14 febbraio, dalle 17 alle 19, la discesa sarà accompagnata anche da una degustazione di vino Orvieto Doc. Domenica 15 febbraio invece ingresso gratuito per i residenti nel Comune di Orvieto. Intorno all’itinerario nel cuore della Città nascosta ruota il programma di “Innamorati di Orvieto”. Sabato 14 febbraio, a partire dalle 9, “Giovani in Biblioteca… a San Valentino!”, una giornata dedicata all’amore per gli altri e per se stessi con laboratori, letture, giochi e presentazioni di libri. Sempre in biblioteca, nella Sala Eufonica, “I colori dell’amore – Note musicali, versi poetici, sentimenti, anima” a cura di Riccardo Cambri con Mirella Cleri e Laura Ricci. Alle 21.30 a Palazzo del Capitano del Popolo, “Tango in love”, una serata all’insegna della passionale danza argentina organizzata dall’associazione Bogartango con la partecipazione dell’orchestra Lo Que Vendrà e del cantor Martin Pinol.

Domenica 15 febbraio, con partenza alle 10 da Piazza Cahen, “La nostra storia incisa in un Anello”, l’iniziativa che tra visita guidata e trekking urbano lungo l’Anello della Rupe permetterà di scoprire la storia, le bellezze paesaggistiche e archeologiche di Orvieto toccando luoghi affascinanti e insoliti tra cui la grotta dei tronchi fossili e la chiesa rupestre del Crocefisso del tufo. Nel pomeriggio, alle 17 al Ridotto del Teatro Mancinelli, il concerto a ingresso gratuito su prenotazione “Playlist per cuori confusi” nell’ambito della rassegna “Insieme – Nel segno della musica”.

Nel weekend di San Valentino gli appuntamenti di “Innamorati di Orvieto” si intrecciano poi con quelli in calendario al Teatro Mancinelli: venerdì 13 febbraio l’irriverente show di Angelo Duro “Ho tre belle notizie”, sabato 14 febbraio lo spettacolo “Il medico dei maiali” con Luca Bizzarri e Francesco Montanari. Anche quest’anno l’ecocuore profumato in iuta e lana di pecora realizzato dalla cooperativa Mir Basili è il gadget ufficiale dell’iniziativa e potrà essere acquistato nei siti che fanno parte del Cammino degli Innamorati.

AST, i sindacati “scavalcati” bacchettano la Regione e ricordano il loro ruolo

Dopo la seduta del 16 gennaio alla Camera dei Deputati, nel corso della quale il viceministro del MIMIT ha richiamato il ruolo strategico dell’Accordo di Programma firmato l11 giugno 2025 per Acciai Speciali Terni Arvedi, definendolo uno degli assi portanti della politica industriale nazionale, e la presentazione dell’iniziativa promossa dall’Assessorato all’ambiente della Regione Umbria per il monitoraggio della qualità dell’aria, prima applicazione concreta dello stesso Accordo di programma, Fim Cisl Fiom Cgil Uilm Uil e Cgil Cisl Uil di Terni lamentano la “grave carenza informativa e di confronto istituzionale nei confronti delle organizzazioni sindacali e, di conseguenza, dei lavoratori e delle lavoratrici dello stabilimento di Terni”.

I sindacati ricordano al Governo e alla Regione Umbria che dalla firma dell’Accordo di Programma sono trascorsi sette mesi senza che sia stato attivato il previsto meccanismo di monitoraggio, nonostante nel testo dell’Accordo sia chiaramente scritto che “Presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è attivato un tavolo di lavoro per monitorare il rispetto degli impegni e delle tempistiche di cui al presente articolo, con il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali e delle competenti amministrazioni centrali e territoriali”.

Un tavolo che, ad oggi, non è mai stato convocato, “privando i lavoratori di un confronto trasparente e strutturato sul futuro industriale, occupazionale e ambientale di AST”.

I sindacati stanno ancora aspettando dalle Istituzioni firmatarie gli allegati dell’Accordo di programma, che sono elementi di sostanza rispetto alla tenuta, sviluppo e realizzazione dell’Accordo stesso. “Ci saremmo aspettati dalla Regione Umbria – scrivono le tre sigle – l’apertura di un confronto preventivo e intermedio, che poteva essere anche sul tema del nichel e della qualità dell’aria. Invece, ancora una volta, si procede per annunci unilaterali, senza alcun coinvolgimento delle parti sociali, tenuto conto anche dell’incontro chiarificatore organizzato in Prefettura lo scorso marzo proprio sui temi ambientali”.

“In questo contesto – è la posizione dei sindacati – riteniamo politicamente e istituzionalmente non corretto alimentare il dibattito pubblico sull’evoluzione dell’Accordo di Programma senza dare attuazione agli strumenti di governance previsti e indispensabili per verificare la reale messa a terra del Piano industriale, con una discussione avviata ma che non decolla in una fase di mercato globale segnata da forte instabilità e incertezza”.

Fim Cisl Fiom Cgil Uilm Uil e Cgil Cisl Uil di Terni ribadiscono con forza che continueranno a esercitare il proprio ruolo di rappresentanza dei lavoratori e delle lavoratrici di AST diretti, somministrati e dell’indotto “affinché l’Accordo di Programma non resti un contenitore di enunciazioni, ma si traduca in un concreto sviluppo delle produzioni di eccellenza, maggiormente compatibili con l’ambiente, e rappresenti una reale garanzia per i livelli occupazionali, salariali e di sicurezza in un quadro di relazioni istituzionali e industriale partecipate”.

ELES dopo lo sciopero difende il suo modello: l’accordo integrativo azienda non è obbligatorio

L’accordo integrativo aziendale non costituisce un obbligo giuridico, ma una facoltà. Il giorno dopo lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali territoriali Fiom Cgil e Fim Cisl, con un’adesione che secondo l’azienda è stata del 30%, ELES Semiconductor Equipment S.p.A difende il modello di gestione del lavoro adottato negli ultimi anni, “fondato su accordi trasparenti e oggettivi, che ha consentito di rispondere in modo concreto e misurabile alle diverse esigenze delle persone, in particolare in materia di smart working, conciliazione vita-lavoro, situazioni di cura e distanza dal luogo di lavoro. Tali strumenti hanno coinvolto la totalità dei lavoratori aventi diritto e sono stati adottati nel pieno rispetto della normativa vigente”.

L’azienda ricorda di aver scelto, anche alla luce dei cambiamenti organizzativi e di mercato, di privilegiare “strumenti flessibili, sostenibili e coerenti con un’organizzazione ad alta specializzazione tecnologica, evitando soluzioni standardizzate che non riflettano le reali differenze di ruoli, competenze e responsabilità”.

“I risultati economici conseguiti, i continui investimenti in innovazione, le iniziative ESG intraprese e l’ottenimento della certificazione per la parità di genere UNI PdR 125/2022 – scrive l’azienda – testimoniano un impegno concreto, misurabile e verificabile nel tempo nella promozione dell’inclusione, delle pari opportunità e della valorizzazione delle persone. La certificazione, UNI PdR 125/2022, rilasciata da un ente terzo indipendente, attesta l’adozione di politiche, processi e pratiche organizzative conformi ai più avanzati standard nazionali in materia di equità, inclusione e prevenzione di ogni forma di discriminazione”.

Dicendosi sempre disponibile al confronto, “purché basato su dati, fatti e rispetto reciproco, e ribadisce che ogni forma di dialogo non può prescindere dalla tutela dell’interesse aziendale, della pluralità delle persone che vi lavorano e della sostenibilità nel medio-lungo periodo”.

“ELES – termina la nota – continuerà a operare con responsabilità, trasparenza e coerenza, garantendo un ambiente di lavoro fondato sul merito, sul rispetto delle persone e sulla libertà di scelta”.

Umbriafiere, inizia l’era della presidenza Forini

Dopo la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione e la contestuale designazione di Antonio Forini come presidente della società, inizia il nuovo corso di Umbriafiere Spa.

Per presentare i nuovi indirizzi strategici e gli obiettivi di crescita, finalizzati alla valorizzazione del territorio umbro, è stato organizzato l’evento ‘Un nuovo impulso’, in programma lunedì 26 gennaio alle 10.30 al centro congressi del Quartiere Fieristico Umbriafiere di Bastia Umbra.

Durante l’incontro sarà illustrata la visione che guiderà lo sviluppo nei prossimi anni, le iniziative previste e le opportunità che questo rinnovamento porterà all’intero ecosistema regionale.

Al dibattito, moderato dalla giornalista Elisa Marioni, insieme al presidente Forini, parteciperanno Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia, Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria, Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Erigo Pecci e Ramona Furiani, rispettivamente sindaco e assessora del Comune di Bastia Umbra. Saranno presenti, inoltre, Valter Sirci, direttore commerciale e marketing Umbriafiere S.p.A., e Matteo Gradassi, CEO Iktome Marketing strategico e Comunicazione.

Chi vorrà partecipare all’evento dovrà registrarsi al seguente link: https://eventi.umbriafiere.it/.

Ast, un anno di campionamenti dell’area nella Conca ternana

Al via un nuovo monitoraggio sulla qualità dell’aria nell’area siderurgica ternana, grazie alla sinergia tra Regione Umbria, Arpa Umbria e il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma. Una collaborazione scientifica che rientra negli impegni per il monitoraggio ambientale inseriti nell’Accordo di programma Ast.

Ma come funziona concretamente il progetto, intitolato “Analisi di microelementi, elementi in traccia e potenziale ossidativo del particolato atmosferico per la mappatura spaziale dei processi emissivi e del loro impatto nell’area siderurgica di Terni”? L’attività vedrà impegnati Arpa e Università fino a giugno 2027 e punta a identificare con precisione le sorgenti di emissioni diffuse, con un focus particolare sul nichel e altri metalli pesanti, fornendo il supporto tecnico-scientifico necessario per la revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) in linea con la nuova Direttiva Europea 2024/2881.

Il cronoprogramma prevede l’avvio dei campionamenti a gennaio 2026 per la durata di un anno, con la restituzione dei dati finali prevista al termine della campagna di monitoraggio.

“La Regione Umbria – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Thomas De Luca – ha finanziato questo progetto, che è inserito all’interno dell’Accordo di programma Ast, perché abbiamo l’ambizione non solo di riconoscere i problemi ma anche di risolverli attraverso soluzioni basate su un approccio scientifico. L’inserimento del punto sulla qualità dell’aria nell’ottica dell’attuazione della nuova normativa sui metalli pesanti era per noi imprescindibile. Terni può avviare il risanamento ambientale e siamo certi che mettere al centro un approccio scientifico, volto a coinvolgere i portatori di interessi legittimi e i titolari dei diritti per comporre una soluzione, oltre alle soluzioni strutturali come la Rampa scorie, sia la strada giusta”.

Il direttore generale di Arpa Umbria, Alfonso Morelli, ha confermato l’importanza strategica dell’iniziativa: “Manteniamo l’impegno preso su mandato della Regione. È un approfondimento tecnico scientifico di estrema importanza perché vede un modello di collaborazione tra istituzioni, ricerca, autorità competenti e imprese”. Morelli ha specificato che l’obiettivo primario è “trovare criticità e individuare le soluzioni migliori per benefici di carattere ambientale e sanitario”.

Dal punto di vista tecnico-scientifico, lo studio si avvarrà di tecnologie avanzate per valutare la dispersione delle polveri e l’impatto sulla salute attraverso lo stress ossidativo.

Lorenzo Massimi, ricercatore del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza e responsabile scientifico dell’accordo, ha illustrato la metodologia: “Il progetto consiste in un monitoraggio della qualità dell’aria che prevede un campionamento in area outdoor in 10 siti selezionati, sulla base di uno studio preliminare, e all’interno dell’acciaieria stessa, dove puntiamo a individuare 20-25 postazioni in cui installare campionatori a basso flusso”. Massimi ha aggiunto che verranno effettuate “analisi statistiche avanzate per identificare i principali processi emissivi con determinate impronte chimiche sia di particolato che di elementi potenzialmente tossici, valutando la dispersione delle polveri dall’area indoor dell’acciaieria verso l’ambiente esterno”.

L’indagine approfondirà il lavoro che l’Agenzia regionale svolge regolarmente. Come spiegato da Caterina Austeri, dirigente del Dipartimento Arpa Umbria Sud: “Il progetto si inserisce all’interno del monitoraggio ordinario di Arpa che già fa emergere criticità sul nichel. Con questo studio, grazie alle tecnologie e all’elaborazione di dati dell’Università La Sapienza, andiamo ad approfondire la mappatura spaziale del PM10, la presenza di nichel e l’impatto che le sorgenti emissive hanno nelle zone della città circostanti allo stabilimento. L’obiettivo finale è diminuire le concentrazioni di nichel entro qualche anno, attuando misure di riduzione che si andranno ad aggiungere a quelle già in fase di realizzazione come la Rampa scorie al chiuso”.

Alla presentazione è intervenuto anche il responsabile relazioni istituzionali di Ast Giovanni Scordo, che ha definito l’intesa “un accordo di pregio che darà indicazioni utili sulle emissioni presenti nel territorio”, confermando che “da anni l’azienda insieme alle istituzioni collabora fattivamente per il miglioramento della qualità dell’aria e anche su questa iniziativa collaboreremo pienamente”.