Skip to main content

Frana, Flaminia chiusa tra Spoleto e Terni

In serata Anas ha fatto sapere che “a causa della presenza di materiale ancora instabile (fango e detriti) in scivolamento dalla scarpata di monte, la SS3 “Flaminia”

Resta provvisoriamente chiusa la Flaminia tra Terni e Spoleto, a causa della presenza di materiale ancora instabile in scivolamento dalla scarpata del monte, dopo la frana che si è verificata nel pomeriggio di oggi, mercoledì, nei pressi di Strettura.

Il traffico è deviato sulla SS209 “Valnerina”.

Sono intervenuti i tecnici e il personale Anas per gli interventi necessari a ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile, compatibilmente con le condizioni meteo.

Tempi pagamento della PA, Confartigianato Terni avvia un monitoraggio

I tempi lunghi con i quali le pubbliche amministrazioni spesso pagano i propri fornitori di beni e servizi spesso rappresentano un problema per le imprese, che in alcuni casi devono anche anticipare cifre importanti. E questo, nonostante i tempi fissati dalla normativa nazionale.

Consapevole di questa situazione, Confartigianato Imprese Terni ha avviato in questi giorni una consultazione con le proprie aziende associate per monitorare l’andamento dei tempi di pagamento da parte della Pubblica amministrazione e delle Società partecipate locali.

L’iniziativa nasce con uno spirito di collaborazione e dialogo: l’Associazione ha richiesto alle imprese di segnalare eventuali criticità nei tempi di saldo delle fatture (fissati per legge a 30 giorni, con deroghe a 60 per la sanità), allo scopo di mappare le difficoltà, fare eventuali solleciti mirati e costruire soluzioni condivise.

L’obiettivo dell’iniziativa – spiega Confartigianato Terni in una nota – è sottolineare un principio economico fondamentale: la puntualità della PA e delle Amministrazioni Locali garantisce una stabilizzazione vitale per il tessuto produttivo. L’opportunità di questo monitoraggio discende anche dalla considerazione del momento di particolare difficoltà che il settore dell’edilizia sta vivendo in Umbria al fine di porre l’attenzione e contenere i fenomeni che possono influire negativamente sull’equilibrio finanziario delle PMI , come appunto i tempi di pagamento dei lavori pubblici.

“Siamo convinti – afferma Michele Medori segretario di Confartigianato Terni – che il rispetto dei tempi di pagamento abbia un impatto sul rilancio economico del territorio spesso più efficace e immediato di molti aiuti di Stato. Garantire flussi di cassa regolari significa permettere alle imprese di programmare, investire e crescere. È la forma più diretta di sostegno allo sviluppo”.

Confartigianato evidenzia che il monitoraggio mira innanzi tutto a individuare i colli di bottiglia che rallentano le procedure amministrative. E quindi, ad aprire un tavolo di confronto costruttivo con gli Enti e le Partecipate per favorire l’allineamento delle prassi locali alle direttive europee e nazionali.

In un’ottica di sistema – conclude l’Associazione – l’efficienza dei pagamenti pubblici non è solo un obbligo normativo legato anche agli obiettivi del PNRR, ma un impegno etico e strategico verso chi ogni giorno produce valore per la comunità ternana.

A Umbriafiere Expo Tecnocom 2026: il programma

Presentata l’dizione 2026 di Expo Tecnocom, la grande manifestazione biennale dedicata ai pubblici esercizi, all’ospitalità e all’arte bianca, in programma dall’8 all’11 febbraio a Umbriafiere.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni, il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci e il presidente di Umbriafiere Antonio Forini, che hanno sottolineato il valore strategico della manifestazione per il tessuto economico locale e per l’intero comparto della ristorazione e dell’accoglienza.

Expo Tecnocom 2026 si presenta come da tradizione con una forte e qualificata area espositiva, che vedrà la partecipazione di oltre 100 espositori distribuiti su 4 padiglioni, confermando la fiera come una delle principali piattaforme di incontro tra domanda e offerta per il settore Horeca. Anche per questa edizione saranno riproposte le tre macro aree tematiche – Food, Equipment e Contract –, pensate per facilitare l’orientamento dei visitatori e favorire una ricerca merceologica efficace e mirata. Un percorso espositivo completo che abbraccia materie prime, arredamento da interno ed esterno, impianti, attrezzature, macchinari, complementi e soluzioni per ogni esigenza del mondo della ristorazione e dell’ospitalità.

Trofeo della Pizza

Tra gli elementi di maggiore richiamo di questa edizione spicca il 4° Trofeo della Pizza, in programma lunedì 9 febbraio a partire dalle ore 10.00, organizzato da Molino Sul Clitunno, che porterà a Expo Tecnocom maestri pizzaioli, professionisti e operatori del settore, confermando il ruolo centrale dell’arte bianca all’interno della manifestazione.

Accanto al Campionato della Pizza, il programma propone un calendario ricco di cooking show e dimostrazioni tecniche organizzati direttamente dalle aziende protagoniste del settore. DAC firma una serie di appuntamenti dedicati alla valorizzazione delle materie prime e alle tecniche di lavorazione, con la partecipazione dello chef stellato Pasquale Palamaro e del campione mondiale della pizza Pasquale MoroVeganOK Academy cura invece gli eventi dedicati alla cucina vegetale e all’innovazione gastronomica, portando in fiera un approccio contemporaneo e sempre più centrale per il mondo Horeca.

Spazio anche ai temi dell’innovazione, della gestione e della sostenibilità, grazie agli incontri organizzati da Green for Business, focalizzati sull’intelligenza artificiale applicata alla hotellerie e sull’efficienza energetica come leva strategica per le imprese.

Meeting Confcommercio

Particolare rilievo assume il meeting promosso da Confcommercio Umbria, in programma lunedì 9 febbraio alle ore 15.00 presso la Sala Europa, dedicato alla presentazione del Bando INAIL, riservato alle micro e piccole imprese di settori specifici, tra cui ristorazione, bar, gelaterie e pasticcerie. Un appuntamento di grande interesse, pensato per fornire informazioni concrete sulle opportunità di incentivo per investimenti in salute e sicurezza sul lavoro, con un focus anche sul tema delle ZES.

Amoni: evento che aiuta lo sviluppo del settore

Expo Tecnocom rappresenta un’occasione concreta per accompagnare le imprese in un percorso di crescita reale. Non è soltanto una fiera espositiva, ma un luogo in cui contenuti, competenze e relazioni si trasformano in strumenti utili per chi opera ogni giorno nel mondo dei pubblici esercizi, dell’ospitalità e dell’arte bianca –  ha dichiarato il presidente Aldo Amoni -. Come Epta Confcommercio Umbria, in qualità di ente organizzatore, sentiamo la responsabilità di costruire un evento che non si limiti a fotografare il presente, ma che contribuisca attivamente allo sviluppo del settore, favorendo l’innovazione, la qualificazione professionale e la competitività delle imprese. Expo Tecnocom nasce proprio con questo obiettivo: creare connessioni, mettere in dialogo aziende, operatori e istituzioni e offrire occasioni concrete di aggiornamento e crescita“.

Così il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci: “Questo tipo di evento è legato alla natura storica di quello che accade ad Umbriafiere, centro che ha la capacità di portare a Bastia tanta tecnologia, innovazione e servizi, legati in questa occasione all’Horeca. Noi ormai ci rivolgiamo all’Italia, non più solo alla regione, e va quindi traguardato questo obiettivo per ripagare tutti gli sforzi dei soggetti coinvolti. Ad Umbriafiere bisogna portare una visione nazionale e continuare in questo percorso dove ci sono tutte le condizioni, umane, di contesto ed economiche“.

Parlando di Expo Tecnocom, il presidente di Umbriafiere Antonio Forini ha sottolineato come sia “tra gli eventi storici, più specializzati e specialistici, e che alza il livello di Umbriafiere“. Un evento necessario anche perché, ha aggiunto, “l’Umbria nel settore Horeca ha fatto grandi passi avanti“.

Expo Tecnocom 2026 si svolgerà dall’8 all’11 febbraio presso Umbriafiere di Bastia Umbra, con ingresso gratuito per gli operatori del settore, e si propone ancora una volta come punto di riferimento per chi guarda al futuro della ristorazione, dell’ospitalità e dell’impresa alimentare.

Programma completo: https://www.expo-tecnocom.it/

Marchio IGP per Crescionda e Attorta, Confartigianato supporta il percorso di riconoscimento

Valorizzare i dolci tipici spoletini, la Crescionda e l’Attorta. Grande partecipazione all’incontro organizzato da Confartigianato Imprese Umbria, attraverso il supporto della Associazione Territoriale di Terni, presso la Sede di Area Spoleto/Valnerina e rivolto alle Categorie Panificatori e Pasticceri.

Durante l’incontro è stato appunto illustrato il progetto promosso dal Comune di Spoleto per valorizzare i prodotti tipici locali. Il Comune di Spoleto ha avviato, nei mesi scorsi, un progetto teso al riconoscimento del marchio di tipicità (IGP) per la Crescionda e l’Attorta, due simboli della gastronomia spoletina.

Confartigianato Umbria, da sempre impegnata nell’obiettivo di valorizzare i prodotti agroalimentari, come il Pampepato di Terni IGP, e preso atto della volontà dell’Amministrazione Comunale di Spoleto, nella persona dell’Assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico Giovanni Paroli, coordinerà i produttori, presenti all’incontro, per iniziare il percorso per il riconoscimento IGP e di procedere in questa direzione.

L’occasione è importante, non solo per il settore agroalimentare, ma per tutto l’artigianato spoletino e per l’intera economia locale. Nonostante la lunghezza dell’iter, Confartigianato Imprese Umbria si impegna ad avviare un dialogo e un confronto continuo tra i produttori, andando avanti con le procedure richieste e aiutando i produttori stessi a rimuovere ostacoli per poter arrivare al traguardo del riconoscimento IGP.

Il marchio IGP di due prodotti tipici del territorio spoletino sarà il riconoscimento della qualità e della territorialità e un volano di sviluppo economico e di promozione turistica.

Al tempo stesso il riconoscimento del marchio di tipicità Crescionda e Attorta tutelerà il lavoro dei produttori locali, mantenendo alta la qualità del loro prodotto.

Investimenti e governance, il nuovo corso di Umbriafiere

Il percorso avviato dalle istituzioni regionali, inaugurato , trova oggi una sintesi significativa. La convergenza degli obiettivi, unita alla rilevante autonomia finanziaria maturata grazie a vent’anni di gestione oculata, costituisce la base per l’elaborazione di un piano industriale proattivo, orientato allo sviluppo delle attività, in particolare di quelle fieristiche, e all’individuazione di nuove opportunità di crescita economica e sociale.

Si apre un nuovo capitolo per Umbriafiere, con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e con la contestuale designazione di Antonio Forini, primo presidente di estrazione imprenditoriale.

Il progetto, presentato alle autorità istituzionali e ai soci costituenti di Umbriafiere Spa, ha l’obiettivo di restituire al quartiere fieristico regionale un ruolo centrale e strategico nella crescita economica dell’intero sistema umbro.

“Umbriafiere è un polo fieristico regionale – ha affermato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – ma è anche molto di più. È una visione, è organizzazione di eventi che hanno un respiro nazionale e internazionale di varia natura e oggi vive appunto un rilancio voluto da tutti i soci tra cui la Regione Umbria, anche tramite Sviluppumbria, la partecipata che si occupa proprio dello sviluppo della regione a vario titolo. È questa la politica regionale della fiducia e del rilancio che ci piace anche ampliando, come è stato fatto qui ad Umbria Fiere e chiamando nell’amministrazione di questo polo fieristico, personalità del mondo dell’imprenditoria, competenze ed energie della nostra meravigliosa società umbra”.

“Il Centro fieristico di Bastia Umbra – ha sottolineato il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti – rappresenta un’infrastruttura strategica per l’equilibrio territoriale della Provincia di Perugia, capace di connettere le diverse realtà comunali e di rafforzare il legame tra sviluppo economico e identità dei territori. Eventi di rilievo nazionale come Agriumbria dimostrano concretamente il valore di questo spazio come vetrina qualificata delle nostre eccellenze produttive”.

Il processo di evoluzione presentato trae impulso dall’opportunità offerta dai fondi regionali destinati alla riqualificazione dei padiglioni esistenti e si sviluppa attraverso una stretta collaborazione con il Comune di Bastia Umbra, ente appaltante degli interventi. Un’azione congiunta che testimonia la volontà condivisa di valorizzare un’infrastruttura considerata fondamentale per il territorio. Nel corso dell’incontro, il sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, ha evidenziato infatti come il quartiere fieristico rappresenti “un vero e proprio motore urbano e un presidio identitario non solo per Bastia Umbra, ma per l’intera regione”.

Umbriafiere, il passato e il futuro

Ripercorrendo le tappe storiche che dalla fiera moderna del 1969 conducono all’attuale Umbriafiere Spa, il sindaco ha sottolineato come il fare sistema tra istituzioni e territorio sia stato, e continui a essere, un elemento determinante per la crescita e la competitività del tessuto economico e sociale regionale. Umbriafiere Spa ha scelto di sostenere attivamente il progetto, mettendo a disposizione competenze tecniche, esperienza gestionale e optando per il sostanziale utilizzo di risorse proprie, al fine di garantire interventi pienamente coerenti con le esigenze contemporanee del mercato.

Gli investimenti infrastrutturali

Tra le iniziative di maggiore rilievo figura un articolato piano di investimenti infrastrutturali orientato a incrementare competitività, efficienza e sostenibilità del quartiere fieristico. Il programma prevede la realizzazione completamente autofinanziata di un nuovo padiglione permanente, l’installazione di un impianto fotovoltaico da 480 kW, il conferimento dell’impianto in una Comunità energetica rinnovabile per la condivisione dell’energia prodotta in eccesso, il rinnovo dell’illuminazione dei padiglioni e la sostituzione dell’attuale sistema di riscaldamento con tecnologie a pompa di calore. Un’evoluzione integrata che guarda al futuro e intercetta le esigenze del contesto economico e sociale, come ribadito anche da Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria.

“Non siamo qui per limitarci a gestire l’esistente – ha affermato Mencaroni – ma per investire con decisione nella crescita. È arrivato il momento di compiere un salto di qualità. La sostenibilità e il risparmio energetico rappresentano un impegno operativo concreto e non un mero esercizio comunicativo”. In tale prospettiva, la Comunità energetica diviene uno strumento strategico per rafforzare il legame tra Umbria Fiere e il Comune di Bastia Umbra, generando benefici diffusi per il territorio.

Una piattaforma multifunzionale

Nel solco di queste riflessioni si inserisce anche l’intervento del professor Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria Spa, che ha rimarcato il valore della Comunità energetica rinnovabile come leva di innovazione economica, sociale e istituzionale. “Il quartiere fieristico – ha dichiarato Ferrucci – possiede tutte le potenzialità per evolvere in una piattaforma multifunzionale capace di integrare attività fieristiche, congressuali, culturali e di servizio, ampliando le fonti di redditività, riducendo la stagionalità degli utilizzi e favorendo nuove forme di collaborazione pubblico-private. Un percorso che può trasformare Umbria Fiere da semplice contenitore di eventi a nodo centrale di un ecosistema territoriale dinamico e resiliente”. A completamento di questa nuova fase evolutiva si colloca anche la progettazione di una rinnovata identità visiva, comprensiva di logo e strumenti di comunicazione, pensata per riaffermare con chiarezza il ruolo di Umbria Fiere come soggetto autonomo, trasversale e rappresentativo dell’intero tessuto economico e sociale regionale. L’ambizione complessiva è trasformare il centro fieristico in un autentico polo di aggregazione per imprese, istituzioni e cittadini, capace di attrarre nuove manifestazioni, potenziare le esistenti, generare relazioni qualificate e offrire servizi avanzati, contribuendo in modo stabile e condiviso alla crescita dell’intero sistema regionale.

“Questo nuovo tragitto – ha dichiarato Antonio Forini, presidente di Umbriafiere Spa da maggio 2025 – trova solide fondamenta nella gestione virtuosa degli anni precedenti. Abbiamo ereditato un’azienda sana e con conti in ordine. È grazie a questa eredità, frutto di prudenza e lungimiranza, che oggi possiamo avviare con serenità una fase evolutiva capace di valorizzare il passato e rendere fertile il futuro”.

“Destinazione Orvieto”, presentato il progetto di marketing turistico

Presentato a palazzo Bisenzi a Orvieto – storica dimora che vide soggiornarvi Sigmund Freud – il progetto di promozione territoriale e piano di marketing turistico “Destinazione Orvieto”, dai promotori Luca Sbarra, Emanuele Rossi, Antonella Cannas e Claudio Lattanzi.

Decine tra imprenditori, commercianti, rappresentanti di categoria, di associazioni, di cooperative e delle istituzioni provenienti dall’orvietano e dalla provincia di Viterbo, hanno partecipato all’illustrazione dell’iniziativa a cui hanno già aderito oltre 90 aziende e vari enti del terzo settore e no profit e simboleggiata dal logo di una lumaca.

IL PROGETTO

Il piano si propone di aumentare i flussi turistici, incrementare la permanenza media, destagionalizzare le presenze attraverso la collocazione sul mercato turistico italiano e straniero di otto nuove escursioni che sono state illustrate da Emanuele Rossi. Le escursioni che si aggiungono al Cammino dell’intrepido Larth e al Cammino del miracolo del Corpus domini (oltre 2000 presenze annue ed un indotto a favore dell’economia locale di mezzo milione di euro), hanno tutte la caratteristica di avere una durata di mezza giornata per consentire ai turisti di visitare Orvieto e i suoi borghi nella restante parte della giornata.
Tutti gli itinerari sono raccolti in una pubblicazione che sarà in commercio a partire dal 10 febbraio, edita dalla casa editrice Intermedia Edizioni mentre l’intero progetto è illustrato nel portale, in italiano ed inglese, www.destinazioneorvieto.com che è anche un periodico dedicato al turismo, collegato ai quotidiani online orvietonews, orvietosi, orvietolife, orvieto24, orvietosport ed umbrieconomia attraverso la comune agenzia pubblicitaria Medianetwork.

“Puntiamo con grande ambizione a fare rimanere ad Orvieto i turisti una settimana o meglio dieci giorni di fila, contro la media di permanenza che è inchiodata da decenni ad 1,5, 1,6 giorni-hanno detto i promotori-la nuova proposta che mettiamo in campo è uno strumento che può consentire di raggiungere questo risultato ed i primissimi test compiuti in questi giorni stanno già fornendo risultati straordinari. La forza su cui fare leva è rappresentata dal territorio, in una visione non Orvieto centrica e dalla straordinaria varietà di attrattive che abbiamo la fortuna di possedere. Il piano è ideologicamente orientato a sostenere la nostra comunità e a considerare il vantaggio economico che deriva dal turismo come un bene che deve certamente trasformarsi in profitti per chi investe e in creazione di lavoro, ma anche come una opportunità per far crescere i produttori e gli artigiani locali così come per favore delle persone fragili della società che hanno minori opportunità nel mercato del lavoro. Una impostazione che si esprime anche nella vendita di tanti manufatti realizzati in loco”.
Per imprimere ulteriore slancio all’economia locale, si sta studiando una applicazione al portale DO finalizzata al commercio online dei prodotti delle aziende orvietane. I primi artigiani a creare vari manufatti a forma di lumachella in ceramica, tessuto e stoffa sono stati Alberto Bellini, cooperativa Mir, Aldo Fusco, Rosaria Vagnarelli mentre la pasticceria Margottini di Fabro ha dato i natali alle prime lumachelle dolci che hanno riscosso grande successo nell’aperitivo finale che ha concluso l’incontro in musica con la chitarra di Daniele Mezzoprete.
La presentazione è stata dedicata alla figura di Domenico Masnada, per molti e cruciali anni responsabile dell’ufficio turistico di Orvieto, rievocata con stima e commozione della collega Danca Caccavello la quale ne ha sottolineato la grande capacità di essere un innovatore ed un anticipatore oltre colui che ha indirizzato l’offerta turistica locale nella direzione della modernizzazione e di una impostazione manageriale e al passo con i tempi.

Si è poi passato ad illustrare i punti del progetto di rilancio turistico sui quali inizierà subito un confronto con le associazioni di categoria e con i singoli imprenditori.

Pacchetti stagionali

In determinati periodi (bassa stagione) le imprese del territorio potranno organizzare delle offerte promozionali da divulgare tramite il portale e i social ad esso collegato. Si tratta di organizzare una serie di offerte speciali che potranno essere divulgate attraverso il portale ed i social ad esso collegati, ma anche venduti sul mercato dai tour operator che aderiscono al servizio. Ogni servizio potrà avere una sua denominazione particolare in maniera da attivare una strategia ricorrente ed annuale a sostegno dei periodi, o dei singoli territori, più critici. Questa azione viene favorita e sostenuta dall’apporto di tour operator locali o nazionale. Al momento è già stato attivato da pochi giorni e si sta già vendendo il pacchetto “Dolce metà”, una promozione collegata alla festa degli innamorati. Nel giro di tre giorni sono già arrivate le prime prenotazioni.

Note in cantina. Obiettivo: destagionalizzare Umbria jazz winter

Un festival itinerante animato da gruppi musicali che sarà ospitato nelle cantine. Il progetto va costruito in base alle disponibilità delle singole cantine, anche in collegamento con eventi da lanciare nel contesto di DO.

La lumachella, prodotto gastronomico da affermare nel mercato nazionale

Simbolo di DO, la lumaca richiama la lumachella che finora non è stata ancora oggetto di una specifica azione di marketing. Il piano prevede di organizzare un festival dedicato alla lumachella che può svolgersi in varie date nel corso dell’anno e in contesti diversi per realizzare obiettivi diversi come, ad esempio, sostenere le iniziative sociali di una frazione, di un quartiere o di una azienda come le cantine. Sullo sfondo rimane la strategia da definire per fare della lumachella un prodotto commercializzato a livello nazionale, secondo la strategia che sta perseguendo Confartigianato Terni con il pampepato. In fondo anche il panettone, fino alla fine dell’ottocento, era un dolce diffuso e conosciuto esclusivamente nella provincia di Milano. Inevitabile il richiamo all’associazione delle Città slow con cui costruire politiche promozionali condivise.

Il progetto influencer

L’idea di fondo è quella di mettere in campo un progetto condiviso per fare in modo che il territorio abbia una copertura intensa da parte degli influencer, la cui gestione ed il relativo costo (spesso limitato allo “scambio merce” o a rimborsi spese) sarà partecipato dalle aziende che vorranno accogliere il progetto. I gruppi di lavoro definiranno meglio l’utilizzo migliore degli influencer, se sia cioè preferibile concentrarli in un periodo, in un paese, in un evento, in un singolo settore economico.

Gli ambasciatori di Orvieto nel mondo

E’ stato creato un club onorifico degli “ambasciatori di Orvieto nel mondo”, formato da personalità che hanno una posizione prestigiosa nei rispettivi campi professionale e che sono legati per vari motivi ad Orvieto. La loro azione si dispiegherà in modo da concordare con loro e con gli imprenditori. I settori saranno quelli della ristorazione, della hotellerie, dei viaggi, ma anche della cultura, della politica e del giornalismo. Il primo che ha già aderito è il noto chef di Baschi, Lorenzo Polegri che gestisce una scuola di cucina a Chicago ed ha preparato due volte il pranzo a Barack Obama alla Casa Bianca.

Campagne social modello Fai

L’habitat telematico collegato a DO potrà ospitare campagne social su vasta scala che invitano i navigatori a votare la zona più bella del territorio, inventando un concorso da abbinare magari ai nuovi percorsi di trekking.

Eventi legati al turismo culturale

L’organizzazione di mostre d’arte da ospitare nelle strutture aderenti al circuito DO potrà rappresentare la base per impostare una azione finalizzata ad attrarre il turismo culturale per il quale non è stato finora elaborato alcun progetto specifico. A tal proposito, si vedano i grandi risultati ottenuti nel 2022 dalla fondazione Carit con la mostra ospitata a Terni con opere di Artemisia Gentileschi e un Caravaggio che ha fatto 10 mila presene in un mese. Un successo ripetuto successivamente con la mostra “L’amore da Tiziano a Bansky”. “Progetto archeologia”, tour sui luoghi degli scavi archeologici.

Organizzazione di un festival nazionale dedicato al turismo lento per rafforzare l’immagine di Orvieto come una delle capitali italiane del trekking. Evento da organizzare con le aziende

E’ allo studio l’istituzione di un Parco letterario, iniziativa sostenuta dal ministero della Cultura di cui in Umbria esiste finora una sola realtà. https://www.parchiletterari.com/

LE AUTORITA’ PRESENTI

Alla presentazione hanno partecipato numerose autorità: la vice presidente di Federalberghi Umbria Paola Achilli, il vice direttore di Confagricoltura Umbria Paolo Maiolini, la presidente del comitato Uisp Giuliana Bianconi De Valletta, il direttore generale della coop Quadrifoglio Andrea Massino, il presidente del Cai Roberto Basili Carla Pastore dell’associazione Age, Armando Fratini del Comitato cittadino dei quartieri, Monia Pieroni, Orietta Tascini e Andrea Graziani dell’associazione “Rocca Ripesena, il paese delle rose”, Loretta Lovisa in rappresentanza delle artigiane del merletto orvietano, la responsabile della segreteria della Strada del vino Etrusco-romana Danca Caccavello con la consulente dell’associazione Maria Rosa Borsetti.

Sul fronte istituzionale, assente la sindaca di Orvieto Roberta Tardani per il concomitante impegno al Forum del turismo di Milano, l’amministrazione comunale era rappresentata dall’assessore all’Ambiente Andrea Sacripanti, dall’assessore al bilancio Piergiorgio Pizzo e dalla consigliera di maggioranza Anna Celentano. All’incontro hanno preso parte anche la capogruppo di “Proposta civica” Roberta Palazzetti, Paola Antonini del Gruppo territoriale Media valle del Tevere comprensorio di Orvieto e Roberto Selvaggini del Movimento cinque stelle, Dina Angelosante componente della segreteria del Pd, l’ex sindaco di Orvieto Stefano Cimicchi. Ancora, il presidente del Gal Trasimeno-Orvieto Gionni Moscetti, il sindaco di Castel Viscardo Daniele Longaroni, quello di Ficulle Gian Luigi Maravalle. Molto apprezzata la presenza della consigliera comunale di Viterbo Alessandra Croci, delegata dall’amministrazione comunale alla via Francigena, alla Romeo Strata e al Giubileo.

I promotori del progetto hanno espresso ringraziamenti speciali a Marco De Vincentiis Resta, Laura Rossi e Federico Fabiani, Stefano Fiocco di Obelix, Alessandra Tanara del ristorante Corsica, Chiara Fiorentini della cantina Freddano, Giulia di Cosimo cantina Argillae, Luca Bernardini, Paolo Pero, Marco Sciarra.

Contrastare la violenza di genere, lunedì l’incontro organizzato da Confartigianato Terni

Si chiama “Sentinelle nelle professioni” l’incontro organizzato da Confartigianato Imprese Terni dedicato al contrasto alla violenza di genere.

Un momento di informazione e sensibilizzazione dedicato alle associate, finalizzato a comprendere, prevenire e contrastare la violenza di genere, valorizzando il ruolo delle professioni e della rete territoriale come presìdi di attenzione e responsabilità.

L’incontro è in programma lunedì 26 gennaio alle ore 14:30 nella Sala Conferenze Confartigianato Imprese Terni.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con Soroptimist Club Terni, BE FREE e Comune di Terni.

Al termine della giornata sarà consegnato un attestato di frequenza.

La partecipazione è gratuita, con registrazione obbligatoria al seguente link:

https://eu.jotform.com/build/253623961927365

Da lunedì i lavori al Pronto Soccorso di Branca | La nuova organizzazione provvisoria

Da lunedì 26 gennaio al via la seconda fase dei lavori di restyling ed adeguamento del Pronto Soccorso dell’ospedale di Branca. La Usl Umbria 1 informa che, permettere lo svolgimento degli interventi, il reparto e le attività correlate sono stati temporaneamente trasferiti nella nuova area già allestita per l’accoglienza dei servizi di emergenza-urgenza, che al termine dei lavori sarà integrata con gli spazi attualmente in uso.

La nuova entrata pedonale del Pronto Soccorso sarà collocata sul lato opposto rispetto all’attuale accesso e adeguatamente segnalata. Il percorso dedicato agli utenti sarà delimitato e protetto mediante passerelle e idonei sistemi di separazione, così da garantire la massima sicurezza e una corretta distinzione dei flussi rispetto ai mezzi di soccorso.

Per quanto riguarda la camera mortuaria, l’area di parcheggio antistante e il relativo accesso saranno riservati esclusivamente al servizio 118, alle ambulanze per trasporti secondari e dimissioni e ai mezzi funebri. L’accesso pedonale, invece, rimarrà consentito unicamente tramite il marciapiede dedicato, assicurando la separazione tra i percorsi pedonali e quelli riservati ai mezzi di emergenza. Le autovetture private potranno sostare negli spazi lungo la strada o presso l’ingresso principale dell’ospedale, proseguendo poi a piedi lungo il viale sterrato dedicato.

Al termine dei lavori i percorsi saranno ripristinati come in origine. Gli interventi di adeguamento e riorganizzazione degli accessi e dei percorsi del Pronto Soccorso, per un importo complessivo di 1 milione e 700mila euro, sono finanziati ai sensi dell’art. 2 del Decreto Legge n. 34/2020 (emergenza Covid-19).

La durata prevista dei lavori, che saranno di tipo edile ed impiantistico, sarà di pochi mesi. La direzione sanitaria dell’ospedale si scusa per eventuali disagi dovuti in particolare agli spazi ridotti ma l’intervento consentirà di ampliare e riorganizzare il Pronto Soccorso, migliorando la funzionalità del reparto e la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.

Poche imprese e famiglie ternane ai bandi Sviluppumbria, si cambia strategia

Aumentare il numero di imprese, famiglie e realtà associative del territorio che partecipino ai bandi. Questa la priorità annunciata dall’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, in audizione nel corso della seduta del Consiglio provinciale di Terni.

“I dati – ha ricordato Ferrucci – ci dicono che la percentuale delle adesioni ai bandi non va oltre il 20%. Noi stiamo già lavorando per diffondere di più le informazioni sui bandi stessi. Lo stiamo facendo – ha aggiunto – lavorando sui social che oggi sono molto importanti e pubblicando tutti i bandi sull’app ‘Umbria Facile'”.

“Dobbiamo creare una nuova sinergia con Sviluppumbria – ha dichiarato il presidente della Provincia, Stefano Bandecchi – per informare puntualmente tutti i comuni del territorio sull’esistenza dei bandi. Questo territorio è stato penalizzato negli ultimi 10 anni da una politica sbagliata”.

Energia

Ferrucci ha parlato anche del tema dell’energia, sottolineando il ruolo chiave che potrebbe avere la provincia di Terni. “Sui costi dell’energia e sulle nuove energie – ha dichiarato l’amministratore di Sviluppumbria – Terni deve diventare un campione nazionale per ricerca, innovazione, formazione e sviluppo. Le condizioni ci sono tutte. Come ad esempio – ha osservato – la presenza storica di aziende energivore e una cultura manifatturiera di grande livello”.

Su questo tema Bandecchi ha sollecitato bandi che siano più aderenti alle esigenze di investimento delle imprese e più in generale ha sottolineato l’importanza di una nuova sinergia fra istituzioni, Sviluppumbria e associazioni di categoria. I

Chimica

Ferrucci ha anche reso noto che per il settore della chimica è pronto un bando da 7 milioni di euro. Sul turismo, infine, l’amministratore ha dichiarato che Sviluppumbria sta lavorando su settori specifici e inediti come le ciclovie e gli eventi ciclo amatoriali in tutta la regione, tutti raccolti e sistematizzati in un unico portale.

Cicloturismo

l presidente ha infine raccolto l’esortazione di Ferrucci ad investire sul cicloturismo. “E’ un settore molto importante – ha detto Bandecchi – costituito da persone in grado di spendere e che hanno voglia di conoscere. Basti pensare – ha sottolineato – che il giro d’affari è passato dai 5 miliardi del 2023 ai 9,5 del 2024 e che continua a crescere molto velocemente. Il Comune di Terni sta lavorando concretamente su questo settore. Si sta infatti concretizzando il progetto proposto da un privato di una stazione cicloturistica che potrà sviluppare questo comparto e contribuire a far crescere il turismo nel nostro territorio”.

La Cgil ai parlamentari: portare a Roma le istanze della crisi ternana

Dopo aver presentato i numeri della crisi nell’area ternana, la Cgil dell’Umbria chiede azioni concrete “per ridare a questo territorio la centralità e la specificità all’interno dell’Umbria che ha sempre avuto: quella della vocazione industriale, del buon lavoro, delle buone relazioni e del sociale”.

Una richiesta avanzata a Terni dalla Cgil ai parlamentari eletti in Umbria che hanno accettato l’invito del sindacato a confrontarsi sulle difficoltà e lo stato di crisi in cui il territorio ternano versa.

La provincia di Terni – è stato ricordato – ha conosciuto una diminuzione dell’export del 5% rispetto all’anno precedente e una diminuzione nei consumi del 7%. Con sempre più persone che si rivolgono alla Caritas o che rinunciano alle cure perché non possono pagarle.

All’incontro, nella sede della Camera del lavoro di Terni hanno partecipato il senatore Walter Verini (Pd), le deputate Elisabetta Piccolotti (Avs) ed Emma Pavanelli (M5s) e in collegamento la deputata Anna Ascani (Pd). Per Cgil la segretaria confederale dell’Umbria Maria Rita Paggio, il segretario generale di Terni Claudio Cipolla, i membri della segreteria provinciale e i rappresentanti delle categorie.

Durante il confronto il segretario Cipolla ha parlato di una generale ‘vertenza territoriale’ per quello che riguarda Terni, di una situazione che va gestita a livello complessivo e non solo come singole crisi aziendali. “Lo stato di crisi – ha spiegato il segretario Cipolla – non è di oggi, viene da lontano: il rischio è che lo stato di recessione si trasformi in una situazione irreversibile. Servono politiche che sappiano rispondere ai fenomeni che si stanno determinando e necessitano di risposte per invertire questa triste deriva. I problemi del lavoro, delle persone fragili, dei giovani iniziano a essere diffusi e chiedono una responsabilità collettiva per rispondere alle crisi che si stanno determinando e provare a dare una prospettiva di sviluppo a chi intende continuare a vivere e lavorare in questo territorio”. “Abbiamo condiviso e sostenuto – ha commentato la segretaria Paggio – la necessità di un coinvolgimento più largo dei parlamentari perché, soprattutto sul versante dello sviluppo, in particolare delle politiche industriali, denunciamo come organizzazione sindacale un arretramento profondo del sistema industriale e manifatturiero in assenza di politiche industriali nazionali in grado di affrontare anche la fase internazionale di crisi che è in corso. Da tempo stiamo avanzando la stessa richiesta alla Regione Umbria alla quale abbiamo fatto una proposta concreta di confronto di merito che sappia guardare al futuro della regione andando oltre la gestione delle singole crisi e che disegni una prospettiva che produca lavoro di qualità, salari adeguati e trattenga il capitale umano che questa regione produce”.

I parlamentari presenti si sono impegnati a portare a Roma le istanze della realtà ternana. “Occorrono politiche industriali per questo territorio – ha commentato Verini –, non solo sulla siderurgia e sostenendo il Piano industriale delle Acciaierie di Terni, ma anche per il rilancio del Polo chimico. C’è bisogno poi di dare una risposta alla piccola e media impresa che non ce la fa a competere sul mercato anche per difficoltà a innovare e a fare fronte alla competitività. Ci vorrebbe un’Europa che faccia il suo dovere in un momento di guerra, di dazi, non è facile ma l’Europa è il nostro futuro anche dell’economia locale e umbra. C’è bisogno di un governo che faccia un minimo di politica industriale, di sostegno alle forze più fragili. Terni non è una questione locale, è una grande questione umbra e dell’Italia di mezzo e del Paese”. “In questo momento – ha aggiunto Pavanelli – possiamo soltanto richiamare il governo centrale affinché si faccia di più per le nostre imprese, non solo in Umbria ma anche nel resto d’Italia. I dati sull’industria sono veramente tragici: 34 mesi su 39 di governo di calo industriale al livello nazionale ci fanno capire che ovviamente, purtroppo, la nostra regione ne paga le conseguenze”. “Abbiamo bisogno – ha concluso Piccolotti – di mettere a fuoco una strategia per la rinascita del Ternano e più in generale dell’Umbria. Ci sono molti problemi, a partire dal calo della produzione industriale, che impattano negativamente sui nostri territori e quindi c’è bisogno, dopo anni di nulla, perché questo è stato il governo di centrodestra in questa regione e con un governo nazionale che purtroppo ha dimenticato che cosa significa fare politica per lo sviluppo, di mettere a fuoco una strategia. Le risorse sono limitate perché purtroppo il bilancio della Regione non ha grande capienza e non ci sono ampi margini però dobbiamo investire in particolare sulle giovani generazioni e sulla possibilità che nascano nuove imprese”.