Federmanager Perugia, il bilancio del presidente Castagnino che depone il mandato
Tempo di bilanci per Federmanager Perugia nell’assemblea annuale 2026. Per l’associazione, che segna nella provincia un aumento degli iscritti, restyling della sede, nuove iniziative e apertura ai giovani. E per il presidente Alessandro Castagnino, che depone il mandato e con emozione commenta: “Lascio un’associazione in crescita e fortemente rinnovata”.
Il tutto, alla presenza del presidente nazionale Valer Quercioli, che lancia il piano per la sicurezza e le politiche attive a sostengo dei territori.
E’ stata un’assemblea annuale particolarmente importante questa ospitata al Chocotel di Perugia. Al termine di un biennio straordinario sotto la presidenza di Alessandro Castagnino, che lascia anticipatamente il timone per fare rientro nella sua regione d’origine, la Liguria. Un mandato breve ma intenso, che ha segnato un cambio di passo decisivo per l’associazione sindacale che rappresenta i dirigenti, i quadri apicali e le alte professionalità della provincia.
L’appuntamento ha visto una corposa partecipazione di soci, con una delegazione arrivata anche da Terni guidata dal presidente Luciano Neri.
I lavori si sono aperti con la parte privata, durante la quale Daniela Farinelli, coordinatrice del Gruppo Minerva (l’organo interno dedicato alle donne manager), ha presentato i bilanci preventivo e consuntivo, approvati dall’aula, prima di procedere alla votazione per l’integrazione dei membri del consiglio direttivo.





Il saluto di Castagnino
Il presidente uscente ha tracciato un bilancio profondamente positivo, dettato esclusivamente da motivi personali e familiari che lo portano a salutare l’Umbria dopo trent’anni di permanenza, come dirigente di Confindustria Umbria e, per ultimo, come Presidente della Federmanager locale. “Lascio la carica con un’associazione in salute e, soprattutto, in una fase di forte rinnovamento generazionale – ha dichiarato Alessandro Castagnino -. Dopo anni siamo riusciti ad attirare e coinvolgere negli organi direttivi diversi giovani dirigenti e quadri apicali: un traguardo che rappresenta una grandissima soddisfazione. L’esperienza è stata eccellente e me ne vado fiero del lavoro svolto insieme a tutto il consiglio direttivo. I nuovi consiglieri nominati dall’assemblea, il dott. Francesco Paradisi ed il dott. Alessio Ruffinelli, contribuiscono a garantire per il futuro una governance di alto profilo, in grado di traguardare obiettivi ambiziosi. Lascio questa regione serenamente; l’Umbria rimarrà per sempre nel mio cuore. L’impegno in Federmanager è stato l’ultimo tassello della mia attività in questo territorio, il coronamento perfetto di un lungo e bellissimo percorso professionale e umano”.
A farsi portavoce del ringraziamento di tutti i soci è stato il past president Roberto Peccini, che ha pubblicamente lodato Castagnino per l’ottimo lavoro svolto e i traguardi raggiunti. In attesa della prossima convocazione del Consiglio per l’elezione del nuovo presidente, la guida dell’associazione è stata affidata ad interim al vicepresidente Giuseppe Chiari.
Linea nazionale per i territori
La parte pubblica dell’assemblea ha visto l’atteso intervento del presidente nazionale di Federmanager, Valter Quercioli, il quale, dopo una panoramica sulla complessa situazione geopolitica ed economica che stanno affrontando le aziende italiane, ha annunciato le prossime mosse della federazione a supporto delle strutture territoriali, basate su due pilastri strategici finanziati direttamente dal nazionale.
Il primo focus è la sicurezza sul lavoro: “Considerare la cultura della prevenzione come il nostro primo dovere e la nostra massima responsabilità è fondamentale per noi manager – ha sottolineato Quercioli -. Non possiamo tollerare che nelle nostre aziende ci siano persone che escono la mattina per andare al lavoro e non tornano a casa la sera. Per questo abbiamo chiesto a tutti i nostri 55 presidenti territoriali, incluso quello di Perugia, di focalizzarsi sulla diffusione della sicurezza nelle imprese, tra le istituzioni e nella società civile. Abbiamo inoltre siglato un importante protocollo con Inail Nazionale per garantire il massimo supporto operativo sul territorio da parte delle sedi provinciali, regionali e delle Asl”.
Il secondo pilastro riguarda le politiche attive e l’occupabilità a lungo termine, con lo stanziamento di fondi destinati a supportare sia i manager che si trovano nella necessità di ricollocarsi, sia chi è già in servizio ma deve governare continue transizioni aziendali. “Il sistema delle imprese è quotidianamente sollecitato da variazioni repentine – ha concluso il presidente nazionale -. La chiave di volta è essere preparati alla prossima trasformazione organizzativa. Finanzieremo una rete di sportelli e servizi dedicati ai manager per migliorare la loro occupabilità a lungo termine, rispondendo concretamente alle sfide della cronaca attuale”. La giornata si è conclusa con un aperitivo e una cena conviviale, un momento prezioso per rinsaldare i legami tra gli associati e rinnovare l’entusiasmo verso le future iniziative socio-culturali del territorio.