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Gepafin, il bilancio di Campagna: in soli 2 mesi 23 milioni a 178 imprese

La finanziaria regionale Gepafin, nell’ambito delle misure e dei bandi previsti dalla programmazione della Regione Umbria, negli ultimi due mesi del 2025 ha erogato 23 milioni di euro a 178 imprese.

È stato il presidente della società, Carmelo Campagna, nel tracciare un bilancio dell’anno appena concluso, a rendere noti i dati relativi alle ultime attività svolte dalla partecipata regionale umbra.

“Il nostro compito – ha ricordato Campagna – è quello di mettere a terra, tramite la predisposizione e gestione di bandi, la programmazione elaborata dalla Regione Umbria. E così, grazie all’efficiente e puntuale lavoro svolto e all’impegno messo in campo dai nostri collaboratori e dipendenti, a fine ottobre la Regione ci ha messo a disposizione un’ulteriore importante somma. Questo ci ha permesso di erogare, tra novembre e dicembre, oltre 23 milioni di euro a 178 imprese che, così come previsto dai vari bandi, avevano presentato progetti di valorizzazione e investimento e iniziative per il proprio sviluppo e ammodernamento, ad esempio in ambito digitale e ambientale. Molte delle imprese che hanno presentato domanda operano nel campo dell’agricoltura e del turismo”.

“I finanziamenti erogati – ha aggiunto il presidente di Gepafin –, insieme alle disponibilità di cassa interne alle imprese, hanno consentito loro di realizzare gli investimenti previsti. Essere riusciti a farlo entro la fine dell’anno, inoltre, ha consentito a queste imprese di avere un indicatore di bilancio positivo che poi verrà utilizzato nelle chiusure di quest’anno”.

I servizi di Sviluppumbria sull’app gratuita Umbria Facile

Sviluppumbria utilizza l’app gratuita Umbria Facile, Sviluppumbria per rendere più facilmente accessibili ai cittadini e alle imprese i bandi, le graduatorie e i servizi di assistenza. Scaricando l’app, ogni utente potrà ricevere notifiche puntuali e aggiornamenti costanti su tutte le agevolazioni e gli avvisi in uscita nel corso del 2026.

Questo consentirà ai beneficiari di conoscere i requisiti con largo anticipo e programmare con cura la presentazione delle domande, massimizzando l’efficacia degli interventi regionali. Si tratta di un’evoluzione strategica volta a costruire una pubblica amministrazione moderna e proattiva, capace di intercettare i bisogni reali della comunità umbra.

L’assessore regionale Tommaso Bori, con delega al digitale e all’innovazione, evidenzia la portata del progetto: “Questa collaborazione rappresenta un punto di partenza fondamentale per rafforzare l’accessibilità ai servizi pubblici. Grazie alla sinergia operativa tra Sviluppumbria e Punto Zero, mettiamo a sistema competenze e visione tecnologica per semplificare concretamente il rapporto tra istituzioni e cittadini, rendendo l’informazione un bene comune facilmente fruibile”.

Così gli effetti delle nuove aliquote Irpef in Umbria su stipendi e pensioni

La Giunta regionale fa il punto sugli effetti della rimodulazione dell’addizionale Irpef. Tema di cui si parla molto dalla scorsa primavera, quando è stata varata la manovra triennale da 184 milioni di euro.

A proposito dei reali effetti della rimodulazione dell’addizionale Irpef, la Regione chiarisce che la detassazione regionale per i redditi da zero a 28mila euro e lo sgravio di 150 euro per i redditi fino a 50mila euro – a cui si aggiunge la riduzione di due punti percentuali dell’aliquota Irpef nazionale (dal 35 per cento al 33 per cento) – determinano diminuzioni significative dell’imposta sui primi due scaglioni di reddito e modesti scostamenti sul terzo scaglione. Eventuali disallineamenti percepiti da alcuni contribuenti sul “netto” mensile in busta paga o pensione, possono dipendere, come sta avvenendo anche in altre regioni, dai tempi tecnici di aggiornamento dei sistemi di elaborazione stipendiali e pensionistici. Una volta completati gli adeguamenti, gli importi saranno riallineati tramite conguagli e ricondotti alla corretta applicazione delle disposizioni fiscali.

“A seguito della manovra fiscale due umbri su tre pagheranno meno o non subiranno aumenti” ribadisce la Regione. Che poi presenta esempi degli effetti delle rimodulazioni, che vedranno alcuni umbri pagare di meno ed altri costretti a sborsare di più.

Gli effetti in base ai diversi redditi

Nella fascia fino a 28mila euro rientrano i due terzi dei contribuenti: 111.056 persone tra zero e 15mila euro (21,8 per cento) e 227.453 persone tra 15 e 28mila euro (44,7 per cento). In queste due fasce l’andamento è complessivamente favorevole e progressivo. A titolo esemplificativo: a 20mila –20 euro, a 22mila –27 euro, a 25mila –39 euro, a 26mila –43 euro e a 28mila –51 euro annui.

Nella fascia da 28mila a 50mila euro di imponibile, l’effetto si presenta in equilibrio e, nel complesso, contenuto: lo sgravio regionale di 150 euro e la riduzione dell’aliquota nazionale riducono gli scostamenti. Le simulazioni riportano +9 euro mensili a 30mila euro, +4 euro mensili a 40mila, un euro in più di Irpef mensile a 45mila; mentre a 50mila euro la variazione stimata torna negativa con meno un euro al mese.

Per i redditi superiori a 50mila euro, con 35.564 persone (7 per cento), le stime evidenziano incrementi annui all’aumentare dell’imponibile: 19 euro mensili a 55mila euro, 33 euro mensili a 65mila, 46 euro mensili a 75mila, 53 euro mensili a 80mila fino a 81 euro mensili a 100mila euro. La stima dell’effetto mensile è calcolata su 11 mensilità.

Imprese, lavoro, immobili, pace fiscale, buoni pasto: le misure della Finanziaria

La Cgia ha sintetizzato le misure per famiglie e imprese contenute nella legge di bilancio 2026-2028.

Tasse, sigarette, auto
gli effetti sulle tasche degli umbri

Imprese

Perle imprese introdotto, su base triennale, il regime di iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese effettuati tra il 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Istituito anche un fondo, con una dotazione di 1,3 miliardi di euro, volto a incrementare le risorse a disposizione per il credito d’imposta a favore delle imprese per gli investimenti effettuati secondo il modello “Industria 4.0”.

Finanziato il credito d’imposta nella Zona economica speciale unica (ZES unica Mezzogiorno), che però non riguarderà tutto il territorio di Umbria e Marche. Le due Regioni sono in pressing con il Governo sull’UE per ottenere l’estensione del beneficio a tutto il territorio regionale.

Finanziato il credito d’imposta per le imprese che operano o si insediano nelle Zone logistiche semplificate (ZLS).

Rifinanziati anche i contratti di sviluppo e la misura agevolativa “Nuova Sabatini” per il sostegno agli investimenti in beni strumentali da parte di micro, piccole e medie imprese.

Pacchi e buoni pasto

La soglia esentasse dei buoni pasto elettronici per i dipendenti passa da 8 euro a 10 euro.

Introdotto un contributo di 2 euro su tutte le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da paesi extra UE.

Pace fiscale

Vengono introdotti interventi di pacificazione fiscale rivolti ai contribuenti per i carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023. Questi ultimi potranno essere definiti in una unica soluzione oppure pagati in 9 anni, in 54 rate bimestrali uguali. La misura è rivolta ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione ma hanno omesso il pagamento.

Misure fiscali e sostegno al reddito

Per i contribuenti riduzione della seconda aliquota dell’IRPEF – scaglione tra 28 e 50mila euro – che passa dal 35% al 33%. La riduzione sarà sterilizzata solo per i redditi superiori a 200.000 euro. In Umbria questa misura si unisce all’aumento dell’1,89% dell’aliquota già scattata nel 2025, al netto di un contributo di 150 euro previsto per attenuare la misura.

Regime fiscale agevolato su rinnovi contrattuali (5% sugli aumenti a partire dal 2024 per redditi fino a 33mila euro), premi di produttività, lavoro festivo/notturno e trattamento accessorio.

Immobili

Confermata per il 2026 la disciplina in merito al bonus ristrutturazione sulla prima casa al 50% e al 36% dalla seconda in poi e il bonus mobili fino a 5mila euro.

Cambia la normativa sugli affitti brevi. Dal terzo immobile scatta l’attività di impresa (prima dal quinto).

Altre tasse

Confermato l’innalzamento a 35mila euro della soglia di redditi da lavoro dipendente o da pensione che permette di beneficiare della cosiddetta flat tax al 15 per cento sui redditi autonomi.

Raddoppiate le aliquote dell’imposta sulle transazioni finanziarie a partire dal 2026 (cosiddetta Tobin tax).

Famiglie, lavoro e politiche sociali

Al fine di favorire l’accesso a determinate prestazioni agevolate si introduce una revisione della disciplina per il calcolo dell’ISEE. In particolare, viene innalzata da 52.500 a 91.500 euro la soglia del valore della prima casa esclusa dal calcolo ISEE (tetto innalzato fino a 120mila euro per i nuclei residenti nelle città metropolitane).

Per il 2026, rispetto al 2025, viene rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili a favore delle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro. Potenziati anche il congedo parentale e il congedo per malattia dei figli minori.

Le famiglie con ISEE fino a 30mila euro potranno inoltre beneficiare del bonus libri comunale per l’acquisto di libri scolastici per le scuole superiori e di un contributo fino a 1.500 euro per chi sceglie le scuole paritarie (medie e primo biennio superiori).

Rifinanziata per gli anni 2026 e 2027 la “Carta dedicata a te”, un contributo di 500 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 15mila euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.

Istituito il fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati e divorziati con una dotazione di 20 milioni a decorrere dal 2026 e un fondo per il sostegno del caregiver familiare (1,15 milioni per il 2026).

Sterilizzato l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile, a partire dal 2027, per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose. Per le restanti categorie di lavoratori l’aumento sarà di un solo mese nel 2027 e di due mesi nel 2028. Per il personale militare delle forze armate, inclusi carabinieri, guardia di finanza, polizia e vigili del fuoco è previsto dal 1° gennaio 2028 – oltre all’aumento che scatterà per tutti – l’incremento di un mese per il 2028, di un ulteriore mese per il 2029 e di un ulteriore mese a decorrere dal 2030 dei requisiti per il pensionamento.

Previsto l’incremento di 20 euro al mese per le pensioni dei soggetti in condizioni disagiate.

Prorogata l’APE sociale con riferimento a determinate fattispecie. Estesa la platea delle aziende che dovranno conferire il TFR al fondo INPS: anche i datori di lavoro che raggiungono i 50 dipendenti negli anni successivi a quello di inizio attività, ad esclusione, per gli anni 2026 e 2027, dei datori di lavoro per i quali la media annuale (del relativo anno precedente) sia inferiore a 60 lavoratori dipendenti, saranno obbligati a versare al fondo INPS le quote di TFR non destinate alla previdenza complementare. Dal 2032 l’obbligo sarà esteso alle aziende da 40 dipendenti. Inoltre, dal 1° luglio 2026, scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato, se non esprimono la propria scelta entro 60 giorni dall’assunzione.

Sanità

Ai rifinanziamenti previsti l’anno scorso dalla legge di bilancio, pari a oltre 5 miliardi per il 2026, a 5,7 miliardi per il 2027 e a quasi 7 miliardi per il 2028, si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi a decorrere dal 2027. Una parte di tali risorse sarà destinata a nuove assunzioni e al miglioramento dei trattamenti in favore del personale sanitario. Introdotte misure volte a ridurre le liste di attesa e il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie.

Banche e assicurazioni

Confermato il contributo del settore finanziario, con il coinvolgimento di banche e assicurazioni.

Per gli istituti di credito è previsto un aumento di due punti percentuali dell’IRAP per tre anni, con una franchigia di 90 mila euro nel 2027 e 2028, lo slittamento delle DTA (imposte differite attive) e la possibilità di distribuire le riserve da extraprofitti con il pagamento di un contributo straordinario. Viene inoltre ridotta la deducibilità sulle perdite pregresse ed eccedenze ACE: per il 2026 la percentuale scende dal 43% al 35%, mentre per il 2027 passa dal 54% al 42%. Infine, la deducibilità degli interessi passivi è prevista nei limiti del 96% per il 2026, del 97% per il 2027, del 98% per il 2028 e del 99% per il 2029.

L’aumento dell’Irap, da cui sono escluse SIM, SGR, SICAV e holding industriali, si applica anche alle assicurazioni. Previsto inoltre per le assicurazioni il versamento di un acconto pari all’85% del contributo sul premio delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti dovuto per l’anno precedente.

Per gli umbri agli aumenti di Irap e Irpef si aggiungono i rincari nazionali scattati dal primo gennaio

Non solo l’aumento dell’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) dello 0,50% (portando l’aliquota ordinaria dal 3,90% al 4,40%) scattato il primo gennaio 2026. E gli effetti sulle retribuzioni e pensioni medio-alte legate alla ridefinizione delle aliquote Irpef decise dal Governo regionale (che i pratica azzerano il taglio Irpef di due punti percentuali inserito nella manovra del Governo per la fascia di reddito tra 28mila e 50mila euro).

Anche gli umbri, con il nuovo anno, dovranno fare i conti con una serie di aumenti scattati in tutta Italia.

Auto

Novità “salate” per gli automobilisti. Se l’aumento di 4,05 centesimi al litro per il gasolio dovrebbe essere controbilanciato da uno stesso “sconto” sulla benzina. Aspetto sul quale le associazioni dei consumatori invitano a vigilare, altri rincari riguarderanno tutti gli automobilisti.

Pagherà di più chi viaggia in auto anche per l’adeguamento tariffario dei pedaggi autostradali. Un +1,5% di adeguamento all’inflazione a cui fanno eccezione poche tratte: le società Concessioni del Tirreno (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi (autostrade A24-A25 Roma L’Aquila e diramazione Torano-Pescara) non applicano aumenti. Sulla concessionaria Salerno-Pompei-Napoli invece le tariffe saliranno dell’1,925%; mentre sull’Autostrada del Brennero – con concessione scaduta e in corso il riaffidamento (la procedura di gara è aperta) – i pedaggi aumenteranno dell’1,46%.

Sale poi al 12,5% l’aliquota sulle polizze accessorie per rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti nuovi o rinnovati.

Sigarette

Introdotto l’aumento progressivo nel triennio 2026-2028 dell’importo minimo fisso delle accise su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato (fino a +50 centesimi). Per le sigarette aumento del prezzo per tutte le fasce: in media circa 15 centesimi a pacchetto per il 2026, circa 25 centesimi a pacchetto per il 2027 e circa 40 dal 2028. Aumenti che scattano anche per le sigarette elettroniche.

Transizioni finanziarie

Raddoppiata (dallo 0,2% allo 0,4%) l’aliquota dell’imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin tax.

Spedizioni

Scatta il contributo di 2 euro sulle spedizioni di pacchi sotto i 150 euro in arrivo da Paesi al di fuori dall’Unione europea.

Imposta di soggiorno

Anche nel 2026 i Comuni potranno incrementare l’imposta di soggiorno per coloro che alloggiano nelle strutture ricettive nel proprio territorio, fino a 2 euro per notte.

Gravi disabilità, prorogato al 31 marzo il termine per presentare domande di contributo

Prorogato al 31 marzo 2026 il termine per presentare domanda di accesso al contributo economico destinato alle persone con grave disabilità residenti in Umbria.

Si tratta di un sostegno da 300 euro mensili, fino a 1.200 euro per il 2025, pensato per alleggerire il carico delle spese quotidiane che gravano sulle famiglie. La misura è parte integrante del Progetto di vita personalizzato e partecipato, così come previsto dal DLgs 62/2024 e di cui l’Umbria è uno dei 9 territori di sperimentazione in Italia. Il contributo può essere utilizzato per assumere assistenti personali, acquistare servizi di assistenza domiciliare, pagare il canone di locazione per progetti di vita autonoma o acquisire ausili tecnologici. La Regione Umbria conferma così il proprio impegno, mettendo al centro la dignità e l’autonomia delle persone con disabilità e il supporto alle loro famiglie.

Il contributo, istituito con delibera regionale n. 1024/2025, è rivolto a cittadini minorenni, adulti e anziani con riconoscimento di grave disabilità ai sensi della Legge 104/92 (articolo 3, comma 3) che rispettino specifici requisiti sanitari ed economici. L’ISEE richiesto non deve superare i 50.000 euro per adulti e anziani (ISEE sociosanitario ristretto) e i 65.000 euro per i minorenni (ISEE per prestazioni agevolate rivolto a minorenni e famiglie con minori).

Le risorse complessive ammontano a due milioni di euro, suddivise tra i distretti sanitari delle due Aziende Sanitarie regionali. Le domande devono essere presentate esclusivamente via Posta Elettronica Certificata (PEC) agli indirizzi indicati negli avvisi pubblici.

Per informazioni complete, requisiti dettagliati e modulistica, è possibile consultare le pagine dedicate:

USL Umbria 1 https://www.uslumbria1.it/wp-content/uploads/2022/07/Allegato-A-Avviso-e-Schema-di-Domanda.pdf

USL Umbria 2: https://www.uslumbria2.it/amministrazione-trasparente/criteri-e-modalita

Irpef, sigarette, benzina: i conti sulle tasche degli umbri

Anche gli umbri fanno i conti con la Legge di Bilancio 2026 da 22 miliardi di euro. In particolare i circa 113mila contribuenti che dal 2025 si sono visti aumentare dell’1,89% dalla Giunta regionale l’aliquota Irpef nello scaglione tra 28mila e 50mila euro di guadagni. Al netto di un contributo di 150 euro previsto per attenuare la misura.

Un aumento dell’aliquota che sarà più che annullato dalla Manovra del Governo nazionale, che per lo scaglione di reddito tra 28mila e 50mila euro taglia di 2 punti percentuali l’aliquota, che scende dal 35% al 33%.

In molti, poi, usufruiranno della tassazione agevolata, al 5%, sugli incrementi derivanti dai rinnovi contrattuali del settore privati, fino a 33mila euro di reddito.

I circa 200mila fumatori umbri pagheranno però 50 centesimi in più le sigarette il prossimo anno. Un incremento previsto al rialzo nei due anni successivi.

Cattive notizie anche per i possessori delle circa 230mila auto diesel presenti in Umbria: dal 2026 l’aliquota aumenterà di 4,05 centesimi al litro, arrivando a 0,6729 euro/litro. Stesso livello di accise per la benzina, che quindi avrà un ribasso, con un risparmio per i possessori delle circa 260mila auto che in Umbria sono alimentate dalla verde.

Gli effetti della Manovra 2026 sulle imprese umbre, col nodo ZES

Anche le imprese umbre contano di accedere a parte dei 3,5 miliardi che la Legge di Bilancio 2026 ha messo a disposizione delle imprese.

In particolare, aumentano i tempi dell’iperammortamento: estesi a tre anni per investimenti in beni prodotti nell’Unione europea. Previsti sgravi per chi assume giovani e donne.

Finanziato inoltre il credito d’imposta per la Transizione 5.0.

Partita ancora aperta, invece, sul credito di imposta per la ZES, che al momento riguarda solo parte del territorio regionale, cioè quello rientrante nella Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 delle agevolazioni fiscali.

Nei giorni scorsi i presidenti delle regioni Umbria e Marche, Stefania Proietti e Francesco Acquaroli, hanno inviato una lettera all’onorevole Teresa Ribera, vice presidente esecutiva della Commissione Europea e commissaria dell’Unione Europea alla Concorrenza, per aprire un confronto preliminare sulla revisione delle rispettive carte aiuti a finalità regionale in funzione anche della Zes (Zona economica speciale).

In due settimane, nelle Marche sono state presentate 158 domande che hanno attivato investimenti complessivi pari a 69,8 milioni di euro, per un credito d’imposta di 18,6 milioni di euro, e in Umbria 92 domande che hanno attivato un investimento di 59,8 milioni di euro, per un credito di imposta di 14,7 milioni di euro.

Motivo dell’incontro è la possibilità di esplorare una possibile modifica della Carta degli aiuti a finalità regionale, che potrebbe avvenire anche mantenendo invariati alcuni indicatori e garantendo così una piena coerenza con le finalità della Carta stessa, per cogliere ancora più pienamente le opportunità della Zes Unica che punta a sostenere il rilancio economico e sociale dei territori in transizione.

Gepafin assume full-time un esperto in gestione e politiche di ingegneria finanziaria a supporto delle imprese

Gepafin Spa, la società regionale pubblico-privata, ha indetto una selezione per titoli e colloquio per l’assunzione a tempo indeterminato con contratto di lavoro full-time di un ‘Esperto in gestione e politiche di ingegneria finanziaria a supporto delle imprese’, garantendo pari opportunità tra uomo e donna nel lavoro ai sensi del Decreto legislativo numero 198 del 2006 (e successive modificazioni e integrazioni). Per candidarsi c’è tempo fino a giovedì 22 gennaio 2026.

Gepafin è la società finanziaria della Regione dell’Umbria partecipata al 44% da 10 istituti bancari, iscritta all’elenco degli Intermediari Finanziari ex art. 106 TUB. Svolge attività di concessione di finanziamenti, rilascio di garanzie e interventi in equity e quasi-equity. Per la selezione del candidato, la società si avvarrà del supporto tecnico professionale della di Manpower srl.

“L’inquadramento contrattuale e il trattamento economico annuo – informa in una nota Gepafin Spa – saranno commisurati all’esperienza e alle competenze maturate nel ruolo, inoltre gli emolumenti saranno soggetti alle trattenute erariali, assistenziali, previdenziali e a quanto previsto dalla normativa vigente in materia. L’incarico è incompatibile con l’esercizio di qualunque altro impiego, professione, industria o commercio”.

La domanda

Per l’ammissione alla selezione si dovrà produrre la domanda di partecipazione per via telematica dalla seguente pagina del sito istituzionale di Gepafin https://gepafin.it/societa-trasparente/selezione-del-personale/ – Reclutamento del Personale, all’interno della sezione ‘Società Trasparente – Selezione del Personale’.

Sulla piattaforma saranno disponibili per la consultazione l’avviso di selezione con le informazioni sul profilo professionale ricercato, i requisiti richiesti, il manuale per l’utilizzo dell’applicativo e alcune Faq con soluzioni note. La compilazione e l’invio telematico della domanda dovrà avvenire entro le ore 23.59 del 22 gennaio 2026. È previsto un servizio di assistenza ai candidati (helpdesk) per l’inserimento dei dati e della domanda. L’assistenza tecnica, garantita fino alle 24 ore precedenti alla scadenza, avverrà tramite la casella di posta elettronica dedicata support@upconcorsi.it .

“Gepafin – conclude la nota – si riserva la facoltà di revocare o annullare la presente selezione, destituire o rinviare lo svolgimento della stessa, nonché le connesse attività di assunzione, e di sospendere la nomina dei candidati idonei in ragione di esigenze attualmente non valutabili né prevedibili, nonché in applicazione di disposizioni di contenimento della spesa che impedissero, in tutto o in parte, assunzioni di personale”.

Il progetto Fintech di Gepafin presentato all’Assemblea Anfir

Dopo l’avvio della sperimentazione, presentato a livello nazionale il progetto Fintech (Finance Technology, cioè strumenti e innovazioni digitali che migliorano e automatizzano i servizi finanziari) della finanziaria regionale umbra Gepafin. Si tratta di un’innovativa piattaforma tecnologica per la compensazione multilaterale di debiti e crediti tra imprese e tra imprese e pubblica amministrazione, capace inoltre, tracciando gli scambi commerciali, di creare un digital twin dei territori. Uno strumento che può quindi essere utilizzato sia per creare liquidità immediata, che per mappare le relazioni economiche tra imprese e tra imprese e Pa, creando una rappresentazione digitale aggiornata dell’economia regionale, capace di restituire in tempo reale flussi finanziari e interdipendenze tra i diversi soggetti.

In occasione dell’assemblea annuale dell’Associazione nazionale finanziarie regionali (Anfir), che si è tenuta a Roma nella sede del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro), Gepafin ha potuto presentare i nuovi sviluppi della piattaforma fintech – riconosciuta come best practice dall’Anfir – e promuoverla ai rappresentanti dell’organo costituzionale e delle altre finanziarie regionali.

All’evento, che ha visto anche la firma di un accordo di collaborazione tra il Cnel e l’Anfir, siglato dai rispettivi presidenti Renato Brunetta e Michele Vietti, per l’Umbria sono intervenuti il vicepresidente della Regione, Tommaso Bori, anche in veste di coordinatore della Commissione per l’innovazione tecnologica e digitalizzazione della Conferenza delle Regioni, e Cecilia Moretti vicedirettore con delega all’innovazione in Gepafin, che ha illustrato, in veste di coordinatrice della commissione digitalizzazione di Anfir, i lavori della sua commissione e spiegato come Gepafin sia esempio di best pratice del digitale nel panorama italiano. Presenti anche il presidente di Gepafin, Carmelo Campagna, anche in qualità di vicepresidente nazionale di Anfir, e il direttore Marco Tili. Sono intervenuti inoltre Massimiliano Maselli, assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio, Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, e Roberto Baldassari, responsabile del Comitato scientifico dell’Associazione nazionale giovani innovatori.

“Quella di oggi – ha commentato Campagna – è una giornata importante poiché vengono messe a terra e prendono corpo le innovazioni digitali che stiamo completando e implementando in Umbria. La nostra regione, anche di fronte a realtà più importanti, riesce oggi a proporre un progetto innovativo, che ha valenza nazionale e che pensiamo possa essere a servizio dei nostri territori e delle nostre imprese”. “Il nostro mandato – ha dichiarato Bori – prevede di fare dell’Umbria la regione più digitale d’Italia e per raggiungere questo obiettivo ci avvaliamo di tutte le opportunità e di tutte le forze, sia quelle direttamente in capo alla giunta regionale sia i progetti nazionali. L’Umbria, infatti, guida oggi la Consulta digitale nella Conferenza delle Regioni, ma, grazie a Gepafin, è anche capofila in ambito digitale all’interno dell’Anfir e, proprio in questo contesto, la nostra finanziaria regionale ha avuto la capacità di sviluppare un progetto fintech di rilievo nazionale, che permetterà alla Regione Umbria di passare da una governance reattiva a una predittiva”.

Con questo progetto, infatti, i dati diventano una vera e propria infrastruttura strategica di politica economica. La loro analisi, svolta anche tramite l’intelligenza artificiale integrata nella piattaforma, permette ad amministratori e decisori pubblici di interrogare direttamente il sistema in linguaggio naturale, consentendo di migliorare la capacità delle Regioni e delle finanziarie regionali di misurare l’impatto delle politiche pubbliche a sostegno delle imprese, passando da una logica di intervento ex post a una governance predittiva, fondata sull’analisi sistemica e sull’anticipazione delle criticità. Non solo, quindi, una soluzione tecnologica, ma un vero e proprio nuovo modello di governance economica, basato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e sistema finanziario, capace di rafforzare la resilienza del territorio e sostenere uno sviluppo più equo e sostenibile.

“Il progetto di Gepafin – ha sottolineato infine Vietti – mette in campo innovazione tecnologica e intelligenza artificiale e questo è il terreno vero delle sfide future che aspettano le finanziarie regionali”.