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Autore: Sara Grossi

I Primi d’Italia: a tavola ricette di grandi chef e solidarietà

Foligno torna capitale del gusto con la 26ª edizione de I Primi d’Italia, che si svolgerà a Foligno dal 25 al 28 settembre.

L’edizione 2025 del Festival Nazionale dei Primi Piatti è stata presentata in Regione. Hanno preso parte all’incontro il presidente di Epta Confcommercio Aldo Amoni, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore al turismo del Comune di Foligno Michela Giuliani e il direttore del GAL Valle Umbra e Sibillini David Fongoli.

Organizzato da Epta Confcommercio Umbria con il patrocinio e il contributo del Comune di Foligno, l’evento – che solo pochi giorni fa ha ricevuto un’attenzione di rilievo nazionale con la presentazione ufficiale presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste a Roma – torna a confermarsi come uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della buona tavola e del turismo enogastronomico.

“I Primi d’Italia sono un’eccellenza nazionale, come ha riconosciuto anche il Ministro Francesco Lollobrigida consegnandomi l’onorificenza di ‘Ambasciatori della Qualità’” ha ricordato Amoni. Che ha aggiunto: “Un festival che genera economia e indotto, che porta turismo e prenotazioni da Stati Uniti, Australia e da ogni parte del mondo, e che dà lustro a Foligno e all’Umbria intera. Ma la sua forza va oltre: quest’anno – ha evidenziato Amoni – accanto all’alta cucina cammina la grande ricerca scientifica grazie alla partnership che abbiamo stipulato con Fondazione Telethon. I Primi d’Italia non solo contribuiscono a far crescere economia e territorio, ma danno anche un supporto concreto a chi combatte contro le malattie genetiche rare. Ecco perché non si tratta solo di un evento, ma di un patrimonio da tutelare e sostenere con orgoglio”.

Evidenza rafforzata dalla Ppesidente della Regione Umbria Stefania Proietti: “Ventisei anni fa il presidente Amoni ha creduto in quella che sembrava un’utopia e che invece oggi riesce a spostare flussi di persone da tutto il mondo per celebrare la buona cucina, in una città importante come Foligno che è ormai diventata la capitale italiana dei primi piatti”.

I Primi d’Italia si confermano quindi un contenitore capace di unire gusto, solidarietà, cultura e alta cucina. Torna infatti “A tavola con le stelle”, l’esclusiva rassegna di cene d’autore all’Auditorium Santa Caterina, che quest’anno vedrà protagonisti quattro chef d’eccellenza: Alfonso Caputo (Taverna del Capitano, Marina del Cantone (NA), 1 stella Michelin), Nicola Somma (LAQUA Countryside, Vico Equense (NA) 1 stella Michelin, progetto firmato da Antonino Cannavacciuolo), Domenico Stile (Enoteca La Torre, Roma, 2 stelle Michelin) e Andrea Impero (Elementi Fine Dining, Brufa, 1 stella Michelin).

E poi, gli eventi collaterali. Uno su tutti: “Ricette di Ricamo”, la mostra che animerà le sale di Palazzo Candiotti per l’intera durata del festival. Una piccola, grande meraviglia che intreccia artigianato e gastronomia: le specialiste del ricamo de “La Gruppa”, laboratorio dell’Università della Terza Età di Foligno, esporranno preziosi manufatti tessili ispirati proprio ai primi piatti italiani.

Il 24 settembre è prevista un’anteprima con il concerto della Fanfara della Polizia di Stato alle ore 21 sul palco di Largo Carducci. Il via ufficiale è previsto per il giorno seguente – sempre in Largo Carducci – alle 18.00, con l’esibizione delle allieve della scuola di ballo folignate ‘SpazioDanza’.

Dai primi piatti alla solidarietà, dallo spettacolo all’artigianato, I Primi d’Italia si confermano non solo un festival, ma un simbolo di eccellenza italiana capace di portare Foligno e l’Umbria al centro del mondo

La dinamica dei finanziamenti e il costo del credito alle imprese umbre

Nel 2024, secondo l’ultimo rapporto della Banca d’Italia, la contrazione del credito all’economia regionale si è attenuata. Il calo ha però continuato a interessare il settore produttivo e ha rispecchiato le minori esigenze di finanziamento di investimenti e capitale circolante. Le condizioni di offerta sono rimaste orientate alla cautela. La qualità del credito è peggiorata, soprattutto per le imprese della manifattura, pur confermandosi su livelli storicamente buoni.

Nel 2024 i risultati reddituali si sono confermati positivi per larga parte delle aziende umbre. Secondo l’indagine Invind, la quota di imprese che hanno chiuso l’esercizio in utile è ulteriormente cresciuta,
raggiungendo un nuovo massimo. L’incremento ha interessato in particolare le aziende dei servizi, a fronte di un calo rilevato per quelle industriali.

La liquidità finanziaria delle imprese è rimasta elevata nel confronto storico. È proseguita la ricomposizione verso le attività a remunerazione più elevata, quali i depositi a risparmio e i titoli quotati; resta comunque preponderante la quota detenuta nei depositi a vista e nei conti correnti.

La dinamica dei finanziamenti

Nel corso del 2024 la contrazione dei prestiti al comparto produttivo umbro si è attenuata (-2,1% a dicembre, dal -4,2 di un anno prima). In un contesto di politiche di offerta ancora caute e di una domanda
di credito debole, la riduzione dei prestiti ha continuato a essere marcata per le imprese di più piccola
dimensione (-6,8%, a fronte del -0,9 per le medio-grandi) e, tra i settori, nell’edilizia (-7,9%).

Il costo del credito

La riduzione dei tassi di riferimento della BCE si sta gradualmente trasmettendo al costo del credito. Dopo il sensibile incremento registrato nel corso del 2023, il tasso mediamente applicato ai prestiti connessi a esigenze di liquidità è sceso di quasi un punto percentuale, al 6,1% nel quarto trimestre del 2024. Il calo ha riguardato in misura analoga le diverse classi dimensionali e branche di attività economica. L’onerosità media dei nuovi prestiti destinati agli investimenti, rappresentati principalmente da operazioni a scadenza prolungata, è scesa più decisamente, al 4,9% (dal 6,7 di un anno prima).

Festa della Cipolla, numeri da record per la prima settimana

Archiviata la prima settimana con numeri da record per la 43edizione della Festa della Cipolla, in programma a Cannara fino a domenica 14 settembre. Come informa il presidente dell’Ente Festa della Cipolla, Roberto Damaschi, “tra sabato e domenica a Cannara sono transitate quasi 30mila persone e abbiamo venduto oltre 30mila pezzi di pizza alla cipolla”, un classico che viene proposto in tutti i sei stand gastronomici accanto agli altri piatti in menù.

“Abbiamo riscontrato un grande apprezzamento per la qualità della proposta culinaria – prosegue Damaschi – ma anche per come il paese si è presentato, curato e ‘vivo’ e di questo non possiamo che essere contenti e prepararci a replicare il prossimo weekend”. Il tempo di ricaricarsi, dunque, con una meritata pausa lunedì, per poi tornare a far festa da martedì 9 settembre nei sei stand gastronomici, tra menù a base di cipolla dall’antipasto al dolce, spettacoli e musica dal vivo tutte le sere, intrattenimento per i più piccoli e area giovani all’Onion disco pub. Ed ecco il programma della settimana, con i mercatini aperti dalle 17 alle 24 e gli stand gastronomici (Al Cortile antico, El Cipollaro, Il giardino fiorito, Il rifugio del cacciatore, La locanda del curato, La taverna del castello) dalle 19.30 alle 24, domenica anche a pranzo dalle 12.30.

Martedì 9 settembre alle 21.30 piazza san Matteo ospiterà lo spettacolo di danza a cura della scuola di danza ‘Scarpette rosa’ di Cannara e alle 22, all’Onion disco pub, serata ‘Mooving & grooving’, house revival, special guest Faust – T; mercoledì 10 ancora spettacoli alle 21.30, in piazza san Matteo con ‘Le Freak disco dance anni 70’ e in piazza del Terz’Ordine con ‘I Giullari’ di Davide Rossi, mentre l’Onion disco pub, dalle 22, propone ‘Ritmo’ by Kriminal Family; giovedì 11 settembre in concerto la tribute band di Ligabue Radiofreccia, alle 21.30 in piazza San Matteo e alla stessa ora in piazza del Terz’Ordine c’è Lo stramagante Mago Dudi per poi chiudere la serata all’Onion disco pub con la cover band ‘Deeradio’ dalle 22; venerdì 12 settembre ancora live music, con gli Skypink alle 21 in piazza san Matteo e lo spettacolo di Gali, l’acrobata equilibrista in piazza del Terz’Ordine, sempre alle 21.30, mentre l’Onion disco pub dalle 22 propone  ‘Savanah’, wild party experience.

Nel weekend, infine, gli eventi si moltiplicano: sabato 13 alle 8, dallo stand Il rifugio del cacciatore partirà ‘Respira la natura e rilassa la mente: Yoga e passeggiata tra colli, colori e curiosità cannaresi; alle 16 in piazza Cavour inziativa per bambini, ‘Truccabimbi e Mascotte’, a cura di Mascotte Party Umbria; alle 17 in piazza Baldaccini la presentazione del libro ‘Memento, 30 giorni di noi’, di Marta Inkedsoul; alle 18.30 il Museo Città di Cannara ospita la presentazione del Catalogo delle opere di Albino Salemmi, a cura dell’assessorato alla Cultura; alle 21.30 in piazza San Matteo il live show Alter ego 2.0 voice, con Matteo Gentili e alle 22 ‘One hour party all’Onion disco pub. L’ultima giornata della Festa della cipolla, domenica 14, inizierà alle 6.30 con la VII gara cinofila su fagiani e starne a cura di Fidasc, con ritrovo all’azienda Agraria Felicetti Lorena in località Santa Lucia; si prosegue con ‘Vespa & Cipolla’, raduno di vespe alle 9.30 al parco XXV Aprile, ‘Mr Onion alla ricerca della Cipolla d’oro’, trekking urbano e caccia al tesoro per grandi e bambini, organizzato da Csi Foligno e Onion Summer Village alle 10 per le vie di Cannara e ‘Bimbo in bolla e bolle di sapone’, party di bolle alle 11 in piazza Cavour a cura di Mascotte Party Umbria; il pomeriggio ancora un’iniziativa per bambini, ‘Cromosauaro, dinosauri a Cannara’ alle 17 per le vie della città; alle 18 ‘Sindaci al dente’, l’attesa sfida culinaria tra sindaci e in via del Borgo ‘Io non rischio’, iniziativa a cura del gruppo Protezione civile di Cannara. L’Onion jazz street band ‘La Cantina de Zi’ Socrate’ allieterà la serata conclusiva con la sua musica itinerante dalle 21 per le vie della città mentre all’Onion disco pub la tribute band dei Pinguini Tattici Nucleari farà cantare e ballare tutti dalle 22.

Settore privato, così la dinamica delle retribuzioni in Umbria

A fronte di retribuzioni orarie nel settore privato non agricolo (PNA) che in Italia nel 2023 (ultimo anno per il quale sono disponibili dati ufficiali Inps regionali) sono cresciute del 2,1% in termini nominali (5,7% secondo l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, NIC), in Umbria l’aumento è stato leggermente superiore.

Nel 2024, secondo i dati informali contenuti nell’ultima relazione della Banca d’Italia, le retribuzioni di fatto hanno continuato ad aumentare (del 2,9%). Informazioni preliminari a livello territoriale per il 2024 possono essere tratte dai contratti collettivi nazionali per la componente base della retribuzione effettiva (integrabile con accordi di secondo livello o erogazioni una tantum).

In Italia questa componente è aumentata del 4,0% nel settore PNA (a fronte di un’inflazione dell’1,0 secondo l’indice NIC). Vi hanno contribuito sia gli incrementi già previsti dagli accordi vigenti sia i rinnovi di alcuni importanti contratti collettivi (in particolare quelli del commercio, del credito, degli alberghi
e degli studi professionali).

Alla fine del 2024 le retribuzioni contrattuali italiane in termini reali rimanevano comunque inferiori del 9% circa, in media, rispetto ai livelli del 2021. Gli adeguamenti salariali previsti dai contratti collettivi
nazionali determinano una dinamica media eterogenea a livello territoriale, che riflette il diverso peso dei comparti contrattuali sul monte retributivo locale.

In base a stime della Banca d’Italia su dati di INPS e Istat, in Umbria la crescita media sarebbe stata in
linea con quella registrata nel Paese. A fronte del positivo effetto degli adeguamenti disposti nel comparto della metalmeccanica, che in regione ha un peso superiore alla media nazionale, la dinamica complessiva ha risentito della minore incidenza degli altri settori caratterizzati dagli incrementi retributivi più elevati, come quelli della chimica e del credito.

UmbriaWine, degustazioni e confronto sul settore vitivinicolo umbro

Presentata la terza edizione di UmbriaWine 2025, il Festival del vino umbro, che dal 12 al 14 settembre a Perugia offre degustazioni, masterclass, percorsi esperienziali e momenti di confronto e tanta musica. Ma soprattutto ottimo vino e cibo tipico, con 42 le cantine presenti, per oltre 250 etichette, e 6 food truck.

Un evento attrattivo per tutti e soprattutto di riferimento per narrare identità, eccellenze, passato, presente e futuro del comparto vitivinicolo umbro.

Il festival del vino umbro, in programma a Perugia dal 12 al 14 settembre e giunto alla terza edizione, continua il percorso di valorizzazione delle cantine e dei produttori regionali. Il tutto come sempre nelle iconiche piazze del centro storico del capoluogo umbro.

L’intento dell’associazione Open Mind, ideatrice e organizzatrice dell’evento, realizzato con il sostegno di Fondazione Perugia, è quello di promuovere la cultura del vino regionale, come è stato ricordato sabato 6 settembre nella Sala dei Notari durante la conferenza stampa in cui sono state svelate le iniziative previste.

Sono intervenuti, tra gli altri, anche gli assessori comunali Andrea Stafisso e Fabrizio Croce (con quest’ultimo che ha annunciato anche l’apertura straordinaria notturna del Minimetrò), Daniele Moretti per la Fondazione Perugia e Gioia Bacoccoli, coordinatrice di Umbria Top Wines.

Sono in arrivo così tre giorni in cui sarà dato spazio ad un ampio numero di cantine umbre (42, sei in più dello scorso anno) e a 6 food truck, per completare così la proposta eno-gastronomica.

Anche quest’anno Umbria Top Wines è partner d’eccellenza della manifestazione (33 delle 42 cantine presenti sono socie della cooperativa che si occupa di promuovere il vino umbro in contesti internazionali e che rappresenta il 95% del comparto regionale).

Talk sul comparto vitivinicolo umbro

E proprio in collaborazione con Umbria Top, l’evento si aprirà venerdì 12 settembre alle ore 17.30, subito dopo l’inaugurazione e il taglio del nastro, in Piazza della Repubblica con il talk dal titolo “Il comparto vitivinicolo umbro: sinergie, prospettive e opportunità da UE, istituzioni ed enti locali”. Interverranno rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali, del mondo accademico e degli operatori del settore: Simona Meloni, assessore al PNRR, alle politiche agricole e agroalimentari, al turismo e allo sport della Regione Umbria; Andrea Stafisso, assessore allo Sviluppo Economico e Commercio del Comune di Perugia; Fabrizio Croce, assessore al Turismo, Città storica, Spettacolo dal vivo e Creatività urbana del Comune di Perugia; David Ghromann, assessore all’Ambiente, Aree verdi e Rigenerazione urbana del Comune di Perugia; Antonio Allegra, docente dell’Università per Stranieri di Perugia; Olivier La Rocca, CEO della società Europartners Srl con sede a Bruxelles e Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top. A moderare l’incontro sarà Luca Dalla Regina, wine communicator.

Al centro del dibattito ci saranno le opportunità per il comparto vitivinicolo regionale, dai bandi europei alle strategie istituzionali, con particolare attenzione all’enoturismo e al legame tra Perugia e uno dei prodotti agricoli più identitari della regione.

Umbria Top

Umbria Top sarà presente anche con uno stand dedicato in Piazza Italia, dove i visitatori potranno degustare gratuitamente vini di qualità delle aziende socie. Con l’acquisto del kit degustazione presso le casse del festival, ogni giorno dalle 17 alle 20 sarà possibile ricevere due token, uno da utilizzare presso la postazione Umbria Top, presidiata da un sommelier AIS, l’altro da consegnare presso lo stand di una delle 33 cantine socie presenti in evento per assaggiare un altro calice di vini a denominazione. Lo stand proporrà un viaggio nei calici con temi diversi: il venerdì sarà dedicato alle bollicine umbre con “Brindisi a UmbriaWine!”, il sabato ai bianchi con “Tonalità d’Umbria: luce liquida” e la domenica a rosati e rossi con “Tonalità d’Umbria: emozioni a colori”. La presenza di Umbria Top è sostenuta dal contributo Csr della Regione Umbria.

Nelle zone dell’evento, oltre le attività di degustazione, saranno anche organizzate conferenze e dibattiti, con lo scopo di informare i partecipanti alla manifestazione sulle dinamiche principali del settore e sensibilizzare su alcune tematiche d’interesse sociale.

Quattro masterclass

Quest’anno sono state programmate ben 4 masterclass esclusive e su prenotazione. Un format di degustazioni guidate che consente di vivere un’esperienza imperdibile grazie ai migliori vini umbri accuratamente selezionati dagli ospiti del festival in magnifiche location del centro storico di Perugia.

Si inizia sabato 13 settembre con una degustazione “Vini & Sigari” (ore 18, Terrazza Collin’s Restaurant – Hotel Brufani). Un’esperienza esclusiva che unisce i migliori vini da meditazione e i sigari umbri, per un percorso sensoriale unico nel cuore di Perugia.

Ancora sabato 13 settembre un’altra degustazione guidata a cura di Francesca Granelli su “Vini passiti, muffati e dolci in Umbria” (ore 18, Priori Secret Garden) in collaborazione con Le donne del vino Umbria, associazione nazionale che promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva enologica. In degustazione quindi i vini passiti e dolci più amati dell’Umbria, per percorrere un viaggio che partirà dalla tradizione e culminerà nell’analisi delle più recenti innovazioni sul tema.

Domenica 14 settembre toccherà a “Vitigni autoctoni: alle radici dei vini di qualità” (ore 17, Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo) a cura di Umbria Top Wines. Degustazione condotta da Alberto Palliotti, professore di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree all’ Università degli Studi di Perugia, affiancato dal sommelier AIS Annachiara Baiocco, di quattro vitigni: Pecorino, Trebbiano Spoletino, Tostolello e Grero. Alla masterclass sarà abbinata la visita guidata alla Perugia Sotterranea, che offrirà ai partecipanti un viaggio esclusivo tra archeologia e cultura del vino, dall’antico decumano romano al triclinio di una domus, dalle mura ciclopiche etrusche fino all’area dei templi sotto l’Acropoli, dove il vino trascendeva la sua funzione conviviale assumendo un valore sacro. La degustazione è riservata a un massimo di trenta posti su prenotazione.

Alle ore 17:30 invece, all’Osteria a Priori, “Montefalco in ogni calice, l’Umbria in ogni assaggio”, in collaborazione con il Consorzio tutela Vini Montefalco, con degustazione e abbinamenti dello chef. Conduce Giulia Celeschi.

Per tutte e 4 le iniziative i posti sono limitati e l’ingresso è su prenotazione tramite TicketSMS. Info e prenotazioni: +39 348 166 8492.

Le 42 cantine presenti

L’evento prevede la partecipazione di 42 cantine (con oltre 250 etichette per una rappresentazione esaustiva del comparto regionale) che animeranno gli iconici luoghi di Piazza Repubblica, Piazza Italia, Giardini Carducci, Piazza Matteotti: Berioli, Terre de la Custodia, MonteVibiano, Semonte, Lungarotti, Terre Margaritelli, Tenuta dei Mori, Blasi, Perticaia, Le Cimate, Napolini, Le Thadee, Daniele Rossi, Scacciadiavoli, Briziarelli, Vetunna, Tudernum, Famiglia Cotarella, Benedetti e Grigi, Pucciarella, Baldassarri, Agricola Casaioli, Goretti, Conti Salvatori, Duca della Corgna, Castello di Solfagnano, I vini di Giovanni, Antonelli, Roccafiore, Tenute Baldo, Chiorri, Carini, Maravalle Vitalonga, Leonelli, Lunelli, Monticello, Placidi, Fanini, Oleum, Arnaldo Caprai, Di Colle in Colle, Tenuta dei Trinci.

Tutte esclusivamente di provenienza umbra, così come i 6 food truck: Meat American BBQ, Il Pollastro PastaPoke, Ebe, Cukuc, Pecora Nera, Sicily on The Road, per completare la proposta eno-gastronomica.

L’organizzazione metterà a disposizione dei produttori aderenti degli stand, in cui i vari operatori promuoveranno i loro prodotti ed effettueranno la somministrazione ai visitatori della manifestazione, a seguito dell’esibizione e ritiro del biglietto. Gli stand saranno operativi dalle prime ore del pomeriggio, per terminare a mezzanotte circa.

Oltre a degustazioni, talk e conferenze, dal pomeriggio fino a tarda sera i partecipanti dell’evento potranno ascoltare tanta musica in sottofondo con i suoni dei migliori artisti live e dj set del panorama regionale, che si alterneranno in 3 piazze: piazza Italia per i giovanissimi, piazza Matteotti per sonorità elettroniche e i Giardini Carducci dedicati a quelle contemporanee.

Le info

Dal 12 al 14 settembre ci sarà anche il Wine Shop ufficiale in Piazza della Repubblica. Dalle 17 alle 20 si potrà acquistare, e ritirare comodamente al momento del rientro, tutte le etichette presenti al festival tramite lo stand dedicato. Un’occasione unica per scoprire e portare a casa i sapori autentici della regione, selezionati tra le 42 cantine presenti al festival.

Anche l’arte e la cultura incontreranno il vino ad UmbriaWine 2025. Dal 12 al 14 settembre sono previsti degli sconti (dedicati ai possessori del kit) per visitare la Galleria Nazionale dell’Umbria, Palazzo Baldeschi e il Museo del Capitolo della Cattedrale. Previsto inoltre un video mapping sulla facciata del Teatro del Pavone grazie in collaborazione con il NID.

Sarà semplice anche parcheggiare. Grazie alla collaborazione ufficiale con Saba, i possessori del kit UmbriaWine possono ritirare in cassa un coupon sconto del 30% sul parcheggio di Piazzale Europa. Una soluzione comoda e conveniente per vivere la manifestazione senza pensieri. Per chi preferisce altre opzioni, i parcheggi disponibili senza sconto restano: Piazza Partigiani, Viale Pellini, Ripa di Meana e Sant’Antonio.

L’evento è realizzato anche grazie ai patrocini di Regione Umbria, Provincia di Perugia, Provincia di Terni, Comune di Perugia, Camera di Commercio dell’Umbria, Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri di Perugia.

Tra i main partner, oltre ad Umbria Top Wines, anche Alessandrelli e Ugolinelli. Tante, inoltre le collaborazioni dell’edizione 2025: tra le altre anche quelle con Confagricoltura, CIA, AIS Umbria, Le Donne del Vino Umbria, Consorzio Tutela Vini Montefalco, Strada dei Vini del Cantico, Strada del Vino Colli del Trasimeno, Strada del Sagrantino, Strada dei Vini Etrusco-Romana.

Sulle pagine ufficiali dell’evento e sul sito internet umbriawine.it sono disponibili tutte le informazioni, su come acquistare in preorder i ticket degustazioni. L’accesso all’area è sempre libero e gratuito per tutti e tre i giorni di evento.

Laurea sul manager, da Fondirigenti il Premio Taliercio

Aperte le iscrizioni (c’è tempo fino al 31 ottobre) per partecipare al Premio Giuseppe Taliercio, istituito da Fondirigenti, per l’assegnazione di tre premi (ciascuno del valore di 3 mila euro) per tesi di laurea magistrale sul ruolo del management e della formazione manageriale.

Fondirigenti rinnova il suo impegno nella ricerca sui temi della cultura manageriale d’impresa, dell’innovazione digitale e per la promozione dello sviluppo sostenibile e inclusivo, anche per favorire la crescita di nuove generazioni di manager.

Nell’ambito di questo impegno, a partire dal 2021 ha istituito il Premio Giuseppe Taliercio, con l’obiettivo di promuovere tra i giovani il ricordo della figura e dei valori del manager a cui la Fondazione è intitolata, e per approfondire l’impegno della stessa Fondazione nella ricerca sulle grandi trasformazioni che interesseranno l’economia e l’imprenditorialità.

Il Premio si rivolge a laureati di età inferiore o uguale a 29 anni che abbiano discusso, tra il 02.10.2024 e il 31.10.2025, presso qualsiasi ateneo italiano, una tesi per il conseguimento di una laurea magistrale, con una votazione non inferiore a 105/110.

Il titolo dovrà essere conseguito, entro la data di presentazione delle candidature, in uno dei seguenti ambiti disciplinari: Economia, Sociologia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Psicologia, Scienze della Formazione, Ingegneria, Statistica, Marketing, Comunicazione.

Non solo storia e arte, l’Umbria presenta a Expo 2025 le sue eccellenze imprenditoriali

La spiritualità di San Francesco. L’arte del Perugino. Una storia secolare e affascinante, di cui sono visibili incredibili testimonianze nei suoi borghi. Ma l’Umbria, nel Padiglione Italia di Expo 2025 a Osaka, nella settimana dedicata al Cuore Verde d’Italia, porta anche le sue eccellenze economiche: la tradizione del suo artigianato, l’innovazione delle sue imprese manifatturiere, la qualità dei suoi prodotti enogastronomici.

Proseguono all’interno del Padiglione Italia gli incontri tematici e di approfondimento che l’ente regionale ha proposto al numeroso pubblico di operatori nipponici dei vari settori economici e giornalisti giapponesi, giunti appositamente all’esposizione universale per prendere parte a questi appuntamenti grazie al lavoro preparatorio svolto da Sviluppumbria insieme all’agenzia Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) di Tokyo.

Le associazioni di categoria umbre a Osaka

Tra i panel, quelli organizzati insieme alla Camera di commercio dell’Umbria, a cui sono intervenuti i rappresentanti di istituzioni e associazioni di categoria umbre, sono stati incentrati sul tema ‘Destinazione Umbria – Umbria cuore verde d’Italia: persone, territori, ambiente’: dal ‘racconto della piana di Castelluccio e della sua celebre fioritura primaverile’, al ‘valore della rinascita dopo il terremoto e l’esempio di resilienza locale’, proposto in occasione della Giornata della prevenzione dei disastri che il Giappone celebra ogni 1° settembre, dalla ‘fascia olivata Assisi-Spoleto: tutela del paesaggio, olio extravergine e turismo dell’olio’ alla ‘cerca e cava del tartufo: patrimonio immateriale Unesco’, per concludere con il talk di Chef Hiro.

Il Perugino ambasciatore dell’Umbria e delle sue imprese

Intanto enorme eco mediatica sta riscuotendo la presenza dell’opera ‘Gonfalone della giustizia’ del Perugino all’interno del padiglione Italia a Expo 2025 Osaka. A seguito della presentazione del dipinto e dell’inaugurazione della relativa mostra dal titolo ‘L’Umbria nello sguardo: lo spirito di una terra attraverso gli occhi del Perugino’ (promossa dalla Regione Umbria, in collaborazione con Sviluppumbria, con il contributo della Camera di commercio dell’Umbria e curata da Galleria nazionale dell’Umbria e Accademia delle belle arti ‘Pietro Vannucci’), domenica 31 agosto, la notizia dell’arrivo in Giappone del prestigioso dipinto realizzato dal maestro Pietro Vannucci all’inizio del Cinquecento è stata rilanciata da numerose testate giornalistiche nipponiche, tra cui l’emittente televisiva di stato NHK. Vista la rilevanza culturale dell’evento, essendo la prima volta nella storia che l’opera custodita a Perugia alla Galleria nazionale dell’Umbria venisse portata e mostrata all’estero, la tv pubblica nazionale giapponese (l’equivalente della Rai in Italia) era infatti presente con una troupe alla cerimonia di inaugurazione e, la sera stessa, ha mandato in onda, sull’edizione serale del proprio telegiornale, un intero servizio dedicato all’opera d’arte e alla mostra che rimarrà allestita nel padiglione Italia fino al 6 settembre (il dipinto del Perugino resterà invece esposto all’interno del padiglione fino alla fine dell’esposizione internazionale). Nel servizio sono state anche mostrate le immagini dell’arrivo del dipinto in Giappone e della cura con cui è stato realizzato l’allestimento. Il giornalista ha anche sottolineato il grande afflusso di visitatori giunti per ammirare l’opera, con interviste ad alcuni di essi che si sono dichiarati emozionati davanti a tale bellezza. La notizia è stata data anche da tutte le principali testate del Sol levante, come è anche possibile verificare cercando le parole chiave tradotte in giapponese nei motori di ricerca web, oltre che nei principali media italiani, online e cartacei.

Nel canale Instagram ufficiale del Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka @italyexpo2025osaka, il video della scopertura dell’opera alla presenza dell’assessore regionale umbro Simona Meloni, del commissario generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, Mario Vattani, e del commissario generale per il Giappone a Expo 2025 Osaka, ambasciatore Koji Haned, è risultato già in poche ore tra i più visualizzati in assoluto del canale.

Il commento di Ferrucci (Sviluppumbria)

“Siamo orgogliosi – ha commentato l’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci – del grande apprezzamento che il pubblico giapponese ha riservato sin da subito per la mostra dedicata al Perugino e i tanti panel di approfondimento riservati a operatori economici e stampa nipponici, che l’Umbria ha proposto e sta proponendo in questi giorni al Padiglione Italia, a Expo 2025 Osaka. Il grande successo che la nostra iniziativa sta riscuotendo anche nei media nipponici dimostra la bontà della nostra proposta, che rafforza anche il legame di amicizia della nostra regione con il Giappone. Amicizia che coltiveremo e che ci auguriamo, grazie al meticoloso lavoro che stiamo portando avanti con gli operatori nipponici di ogni settore, possa trasformarsi anche in nuove opportunità di sviluppo per entrambi”.

Addetti nell’economia sociale in Umbria, tra dipendenti e volontari

In Umbria l’economia sociale ha un peso considerevole, superiore a quello che ha la regione in altri settori. Secondo i dati dell’Euricse riportati nell’ultimo bollettino della Banca d’Italia sull’economia dell’Umbria, nel 2021 operavano sul territorio 7.500 organizzazioni dell’economia sociale (OES), con un numero di occupati pari al 7,1% del totale regionale.

Si tratta di un valore superiore a quelli registrati nell’Unione europea (6,1%) e nelle altre regioni italiane, ad eccezione di Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige. Anche la presenza di volontari era più diffusa rispetto al Paese (10,3 contro 7,8% degli abitanti), seppure inferiore a quella osservata a livello europeo (12,3%).

L’economia sociale include due categorie di soggetti: le cooperative mutualistiche diverse da quelle sociali, che rispondono ai bisogni dei propri soci, e le istituzioni non profit (INP), che operano a favore della collettività.

In regione l’occupazione riferibile alle OES si concentrava nelle cooperative, nonostante queste rappresentino solo l’8,3% del totale: quelle sociali assorbivano oltre un terzo degli addetti del settore, le altre un’ulteriore metà; si tratta di incidenze più elevate di quelle osservate in Italia e, soprattutto, nell’UE.

Più di tre quarti delle OES operavano in forma di associazione, in Umbria come nelle aree di confronto; la corrispondente quota di addetti in regione era pari al 7,5% del totale, un valore simile a quello italiano, ma molto lontano dalla media europea (54,1%).

In Italia il sottoinsieme dell’economia sociale rappresentato dalle istituzioni non profit ricomprende circa il 95% delle OES e la metà dei loro addetti.
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Sulla base dei dati del Censimento permanente sulle istituzioni non profit, alla fine del 2022 (ultimo anno disponibile) in Umbria erano attive poco più di 7.000 INP, il 2,0 per cento di quelle presenti nel Paese. Le INP umbre impiegavano circa 12.400 addetti e 89.300 volontari, corrispondenti rispettivamente all’1,3 e
all’1,9% del totale italiano.

Nel corso degli anni duemila l’espansione di queste organizzazioni è stata significativa, seppure lievemente meno intensa che in Italia: tra il 2001 e il 2022 il loro numero è aumentato del 49,0 per cento,
gli addetti sono cresciuti di tre quarti, i volontari di circa un quinto.

In Umbria solo poco più di un’INP su dieci aveva dipendenti (circa una su sette nel Paese); ne occupava in media 15,6 (17,2 in Italia). La presenza di volontari in queste organizzazioni era invece sostanzialmente allineata a quella osservata a livello nazionale (12,5).

UmbriaWine, svelate le 42 cantine: il programma delle degustazioni

Annunciate le 42 cantine presenti a UmbriaWine, il festival del Vino Umbro (in programma dal 12 al 14 settembre) giunto alla terza edizione che continua il percorso di valorizzazione delle cantine e dei produttori regionali. Il tutto come sempre nelle iconiche piazze del centro storico di Perugia.

L’intento dell’associazione Open Mind, ideatrice e organizzatrice dell’evento, realizzato con il sostegno di Fondazione Perugia, è quello di promuovere la cultura del vino regionale.

Le degustazioni

Quest’anno sono state programmate ben 4 masterclass esclusive e su prenotazione. Un format di degustazioni guidate che consente di vivere un’esperienza imperdibile grazie ai migliori vini umbri accuratamente selezionati dagli ospiti del festival in magnifiche location del centro storico di Perugia.

Si inizia sabato 13 settembre con una degustazione “Vini & Sigari” (ore 18, Terrazza Collin’s Restaurant – Hotel Brufani). Un’esperienza esclusiva che unisce i migliori vini da meditazione e i sigari umbri, per un percorso sensoriale unico nel cuore di Perugia.

Ancora sabato 13 settembre un’altra degustazione guidata a cura di Francesca Granelli su “Vini passiti, muffati e dolci in Umbria” (ore 18, Priori Secret Garden) in collaborazione con Le donne del vino Umbria, associazione nazionale che promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva enologica. In degustazione quindi i vini passiti e dolci più amati dell’Umbria, per percorrere un viaggio che partirà dalla tradizione e culminerà nell’analisi delle più recenti innovazioni sul tema.

Domenica 14 settembre toccherà a “Vitigni autoctoni: alle radici dei vini di qualità” (ore 17, Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo) a cura di Umbria Top Wines. Degustazione di quattro dei più antichi vitigni autoctoni dell’Umbria condotta dal prof. Alberto Palliotti, docente presso la facoltà di Agraria di Perugia e appassionato conoscitore della storia vitivinicola regionale. Il ticket include anche la visita guidata della Perugia Sotterranea, grazie alla collaborazione con Museo del Capitolo.

Alle ore 17:30 invece, all’Osteria a Priori, “Montefalco in ogni calice, l’Umbria in ogni assaggio” con

degustazione e abbinamenti dello chef. Conduce Giulia Celeschi.

Per tutte e 4 le iniziative i posti sono limitati e l’ingresso è su prenotazione tramite TicketSMS. Info e prenotazioni: +39 348 166 8492.

Umbria Top Wines

Si rinnova anche la partnership con Umbria Top Wines, presente quest’anno con una postazione dedicata in Piazza della Repubblica. Per tutti e tre i giorni, con l’acquisto del kit si riceveranno due ticket da spendere presso il banco di Umbria Top, dalle 17 alle 20, per ricevere due assaggi gratuiti. In degustazione, una selezione dei vini di qualità umbri delle aziende espositrici, presentati da un sommelier e divisi per tematiche, una per ogni giorno. La presenza di Umbria Top è sostenuta dal contributo Csr della Regione Umbria. 

Umbria Top presenterà anche in questa occasione il progetto Radici 2025, che punta alla scoperta delle origini della viticoltura umbra fra storia, agricoltura, cultura e tradizioni enologiche vecchie e nuove.

Tante altre le collaborazioni confermate dell’edizione 2025: con Confagricoltura, CIA e AIS Umbria.

Le 42 cantine

L’evento attualmente prevede la partecipazione di 42 cantine che animeranno gli iconici luoghi di Piazza Repubblica, Piazza Italia, Giardini Carducci, Piazza Matteotti: Berioli, Terre de la custodia, MonteVibiano, Semonte, Villa Bucher, Lungarotti, Terre Margaritelli, Tenuta dei Mori, Blasi, Perticaia, Le Cimate, Napolini, Le Thadee, Daniele Rossi, Scacciadiavoli, Briziarelli, Vetunna, Tudernum, Famiglia Cotarella, Benedetti e Grigi, Pucciarella, Baldassarri, Agricola Casaioli, Goretti, Conti Salvatori, Duca della Corgna, Castello di Solfagnano, I vini di Giovanni, Antonelli, Roccafiore, Tenute Baldo, Chiorri, Carini, Maravalle Vitalonga, Cesarini Sartori, i Cangianti, Lunelli, Placidi, Fanini, Oleum, Arnaldo Caprai e Di Colle in Colle.

Tutte esclusivamente di provenienza umbra così come i 6 food truck: Meat American BBQ, Il Pollastro PastaPoke, Ebe, Cukuc, Pecora Nera, Sicily on The Road, per completare la proposta eno-gastronomica.

Giornata mondiale del cane, in Umbria 20 milioni e mezzo l’anno per il suo benessere

Il cane e l’uomo, una storia che alcuni studi fanno risalire addirittura a 30.000 anni fa e che è proseguita fino ai giorni nostri.

Una storia che viene celebrata oggi, 26 agosto, Giornata mondiale del cane, istituita nel 2004 da Colleen Paige, attivista statunitense per i diritti degli animali.

L’amore per gli animali muove anche un’economia che non sembra conoscere crisi. Come emerge dall’edizione 2025 del rapporto Assalco-Zoomark, che ogni anno fotografa la situazione del mercato del pet in Italia, la pet economy,  in particolare quella legata al settore del cibo e dei prodotti essenziali per cani e gatti e altri animali domestici, si conferma in ottima salute. Anche nel 2024 il mercato di riferimento ha registrato infatti una crescita, con un giro d’affari che ha superato, per solo comparto food, i 3,1 miliardi di euro, con un aumento a valore del 3,7%. A questo si affianca una lieve flessione dell’1,4% sui volumi.

La maggior parte dei prodotti acquistati sono appannaggio dei gatti: il 56,3% del valore complessivo, con un fatturato di 1.758 milioni di euro e una crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Anche i prodotti per il cane, tuttavia, segnano un +2,1%, per un totale di 1.367 milioni di euro. Nel caso del gatto la crescita maggiore è stata nel cibo umido (+5,3%) mentre per il cane il maggiore incremento è dato dal secco (+2,3%). Nel complesso il segmento degli alimenti umidi è quello che realizza la maggiore quota (il 49% del totale e una crescita a valore del 4,3%), seguito dagli alimenti secchi (40,4% ma aumento a valore del 13,4%) e infine gli snack che nel complesso fanno registrare un +4,2% a valore ma con una crescita a doppia cifra per quelli destinati ai mici, che segnano un +10,2%.

In Umbria, secondo i dati dell’Anagrafe degli Animali d’Affezione, i cani dotati di microchip sono 467.339. E ne possiede uno, in media, un terzo delle famiglie umbre. Per compagnia, come prezioso ausiliare per l’attività di caccia, o per aiutare a tenere lontani ladri e malintenzionati. Si stima che per loro, in un anno, i proprietari spendano 20 milioni e mezzo di euro. Ai quali vanno aggiunte le costose spese veterinarie. Anche questo è un segno per l’amore degli umbri da celebrare nella Giornata mondiale del cane.