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Autore: Sara Grossi

Geometri, incontro per approfondire il “Decreto Salva Casa”

Si sono ritrovati a Todi, nell’incontro organizzato all’Istituto d’istruzione superiore ‘Ciuffelli Einaudi’ dal Collegio dei geometri di Perugia e dall’Associazione geometri Media Valle del Tevere, i professionisti per approfondire le tematiche legate al cosiddetto ‘Decreto Salva Casa’, oggi  legge 105/2024.

L’incontro era inserito nel programma itinerante di eventi di formazione su questa tematica, che il collegio perugino sta promuovendo nei territori per tenere aggiornati i professionisti. Il primo incontro è stato a Città di Castello e se ne svolgeranno altri nel Folignate e nello Spoletino. Ultimo appuntamento del ciclo sarà a Perugia.

“È un’abitudine – ha commentato il presidente del Collegio dei geometri di Perugia Enzo Tonzani – che in questi dieci anni di consiliatura abbiamo sempre più sviluppato per non costringere i colleghi a venire a Perugia a fare formazione, ma organizzando gli eventi nei territori, un modo anche per stare vicini tra colleghi, ascoltare le diverse esigenze e confrontarsi. Questi momenti di confronto ci consentono di crescere tutti insieme”.

L’evento, come è nella consuetudine del Collegio dei geometri di Perugia, è stato organizzato in una scuola, scelta dovuta all’attenzione che da sempre questa categoria rivolge ai giovani per sensibilizzarli rispetto alla professione del geometra di cui c’è carenza nel territorio.

“Ai ragazzi e ai loro genitori – ha sottolineato il presidente Tonzani – cerchiamo di far capire quanto sia importante questa attività professionale e quanto sia ancora estremamente utile nella società. Non conto più le tante richieste che riceviamo dalle imprese e dagli studi professionali che cercano tecnici da inserire in organico. Richieste che però non riusciamo quasi mai a soddisfare vista la carenza di geometri nel territorio. Qualche volta anche i concorsi pubblici non riescono a soddisfare il numero dei posti che mettono a bando perché manca questa figura. Chi frequenta oggi l’istituto Cat può anche proseguire il suo percorso di studi all’università. Nell’ateneo perugino, ad esempio, è attivo un corso di laurea triennale in Tecniche digitali per la gestione sostenibile delle costruzioni, dell’ambiente e del territorio, al termine del quale si è abilitati direttamente alla professione di geometra. Una professione piena di stimoli, sempre nuova e interessante, e che da anche buone soddisfazioni economiche”.

“Il geometra – ha detto il sindaco Antonino Ruggiano – è una di quelle figure di cui sembra si possa fare a meno e di cui invece se ne ha bisogno sempre più spesso. In particolare oggi che questa professione si è ancora più qualificata dal punto di vista dell’istruzione e della formazione, con l’istituzione di uno specifico corso universitario. Siamo molto contenti di poter ospitare eventi come quello di oggi insieme all’associazione locale dei geometri, con cui collaboriamo e che sta lavorando bene anche a livello regionale e provinciale”.

L’orvietana Cotarella nuova presidente di Campagna Amica

L’ad dell’azienda “Famiglia Cotarella” alla guida della Fondazione di Coldiretti a cui fanno capo 20mila punti in tutta Europa

L’orvietana Dominga Cotarella, amministratore delegato di “Famiglia Cotarella”, è la nuova presidente di Campagna Amica, la Fondazione promossa da Coldiretti per valorizzare l’agricoltura italiana, sostenendo la filiera corta, tutelando il Made in Italy e incentivando un consumo alimentare consapevole attraverso un rapporto più immediato tra chi produce il cibo e chi lo consuma. Una realtà alla quale fa capo la più grande rete europea di vendita diretta dei prodotti agricoli, con circa ventimila punti tra fattorie, mercati, agriturismi, ristoranti e orti urbani, dove ogni anno fanno la spesa 15 milioni di consumatori.

Nata a Orvieto, figlia di Riccardo e Maria Teresa Cotarella, Dominga è laureata in Scienze Agrarie all’Università della Tuscia e ricopre il ruolo di amministratore delegato di “Famiglia Cotarella”, azienda leader nel mondo vitivinicolo, oltre che presidente di Coldiretti Terni. Assieme alle cugine Marta ed Enrica ha fondato “Intrecci”, Accademia di Alta Formazione di Sala, con lo scopo di formare “professionisti e manager di altissimo livello nel mercato del lavoro e della ristorazione”, e la Fattoria Tellus, una fattoria didattica inclusiva situata nel cuore dell’Umbria dove apprezzare la stagionalità dei prodotti e condividere la bellezza del gioco e dello sport all’aperto. Nel 2022 Dominga Cotarella è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

“Grazie alle opportunità offerte dalla legge di Orientamento – ha sottolineato la neopresidente nel corso dell’assemblea – Campagna Amica ha rivoluzionato in questi anni il rapporto dei cittadini con il cibo, grazie a un fenomeno, quello dei mercati contadini, ormai entrato stabilmente nell’immaginario e nelle abitudini degli italiani. Un risultato reso possibile dal grande impegno profuso dai nostri agricoltori verso la qualità e la sostenibilità delle produzioni che offre grandi e nuovi margini di crescita sui quali abbiamo già iniziato a lavorare assieme al direttore generale della Fondazione, Carmelo Troccoli”.

“Un orgoglio e una soddisfazione anche per l’Umbria – commentano il presidente e il direttore regionale Coldiretti Albano Agabiti e Mario Rossi. Siamo certi che la presidente Cotarella saprà ulteriormente valorizzare uno straordinario progetto, quello di Campagna Amica, che in tutti questi anni ha dato vita a nuove importanti economie e ad una fondamentale cultura di un’alimentazione di qualità per tutti i cittadini-consumatori”.

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UBeer, Ponte del 2 giugno… a tutta birra

Si apre, venerdì 30 maggio, UBeer 2025, la seconda edizione del festival della birra artigianale umbra, in programma al Barton Park di Perugia fino al 2 giugno. La manifestazione organizzata dall’associazione Open Mind si preannuncia ancora più ricco e coinvolgente dopo il grande successo dell’edizione 2024.

Taglio del nastro alle ore 17:30; a seguire, si terrà una presentazione e degustazione delle birre artigianali umbre a cura di Alessandra Agrestini, scrittrice enogastronomica e autrice di “Di cotte e di crude. 30 anni di birra artigianale”.

L’importanza del settore della birra artigianale in Umbria sarà ulteriormente sottolineata dagli interventi di figure istituzionali e accademiche di rilievo. Saranno presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari Simona Meloni, il prorettore dell’Università per Stranieri di Perugia Francesco Asdrubali, la direttrice del Centro di Ricerca per l’eccellenza della Birra (CERB) Ombretta Marconi e il presidente di CIA Umbria Matteo Bartolini.

Subito dopo l’inaugurazione, due panel di discussione approfondiranno temi legati al settore: “Ruolo delle istituzioni per il comparto enogastronomico umbro” e “Cerb, una eccellenza italiana”. Questi incontri offriranno un’occasione unica per analizzare le dinamiche del comparto e promuovere un dialogo costruttivo per la sua crescita futura.

Il programma di conferenze e incontri proseguirà anche nei giorni successivi. Sabato 31 maggio, dalle 17:30, si terrà l’incontro “Porte aperte in malteria” con Gianfranco Regnicoli e Danilo Trapasso, seguito da un talk con i produttori stessi che racconteranno in prima persona la birra artigianale umbra. Domenica 1 giugno, dalle 17:00, sarà la volta de “Il publican e il suo ruolo dietro al banco” con Fra Luppolo Umberto Rossetti e Claudio Merli. A seguire, un incontro a cura della rete di imprese Luppolo Made in Italy, con un laboratorio e l’intervento di Stefano Fancelli. Questi appuntamenti mirano a informare e sensibilizzare i partecipanti sulle diverse sfaccettature del mondo della birra artigianale.

UBeer 2025 non è solo un festival, ma una vera e propria vetrina sull’importanza e la vivace crescita del settore della birra artigianale in Umbria. L’evento offrirà un’immersione completa in questo mondo, mettendo in luce il fermento e l’innovazione che caratterizzano i birrifici del territorio. Saranno ben 17 i birrifici presenti con i propri stand, pronti a far degustare le loro creazioni e a condividere la passione per un prodotto d’eccellenza che sta conquistando sempre più estimatori. Tra i protagonisti, troveremo: Birra Bro, Birra Perugia, La Gramigna, Birra Flea, Mastri Birrai Umbri, Birra Dell’Eremo, Residual, Osiride, San Biagio, Altotevere, Centolitri, Infraportas, Amerino, Alfina, Bastian Birraio, Impera e Colfiorito. Un’occasione unica per scoprire la varietà e la qualità della produzione birraria artigianale regionale, testimonianza diretta di un comparto in costante ascesa. In evidenza la dinamicità e la capacità di adattamento di un settore che, partendo dalla passione, sta diventando una realtà economica sempre più rilevante per il territorio.

Ad arricchire l’esperienza sensoriale, la “Food Area” accoglierà 10 food truck rigorosamente umbri, pronti a deliziare i palati con un’ampia selezione di prelibatezze: dalla porchetta alla torta al testo, dagli arrosticini al fritto di lago, hamburger, pastapoke, schiacciate e l’immancabile pizza al taglio. Non mancheranno inoltre numerose proposte senza glutine, sia tra i food truck che tra i birrifici, per garantire un’offerta inclusiva.

Il “Sound Park” sarà il cuore pulsante dell’intrattenimento musicale, con un palcoscenico che ospiterà dj set, musica live e vinyl sessions dal pomeriggio fino a tarda notte. Quattro i format musicali in programma: venerdì 30 maggio con dj Fab del “Friday I’m in Rock”, sabato 31 maggio con “House – Tech House” a cura di Retrofuturo e ospite speciale Ricky L, domenica 1 giugno con i Roghers e Vibes, e lunedì 2 giugno con lo “Size Party” dalle 13 alle 21.

Non solo musica: sabato 31 maggio sarà possibile assistere in diretta alla finale di Champions League Inter – PSG grazie al maxischermo allestito al Barton Park. E per chi volesse prolungare il piacere, lunedì 2 giugno UBeer sarà aperto anche a pranzo.

UBeer 2025 è realizzato dall’associazione Open Mind, in collaborazione con il Barton Park, e con il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia, Provincia di Terni, Comune di Perugia, Università degli studi di Perugia, e Camera di Commercio dell’Umbria. Tra le importanti collaborazioni, spiccano quelle con il CERB, Luppolo Made in Italy e CIA Umbria, a testimonianza del forte legame e del supporto tra le realtà istituzionali e il mondo della birra artigianale.

Per partecipare alle degustazioni, è necessario munirsi del ticket UBeer, che include 10 token spendibili in tutti gli stand. Pettorina e bicchiere ufficiale possono essere ritirati acquistando il kit UBeer. I token sono disponibili sul sito u-beer.it e su Ticketsms.it.

Tutto è pronto quindi per UBeer 2025, un’occasione imperdibile per celebrare la birra artigianale umbra, scoprire sapori autentici e divertirsi in compagnia, contribuendo al tempo stesso a sostenere un settore che rappresenta un’eccellenza del territorio regionale.

Gepafin, sostegno alle imprese per costi energia e digitalizzazione

Tempo di bilanci per Gepafin, la società finanziaria partecipata a maggioranza dalla Regione Umbria e guidata dal presidente Carmelo Campagna,

Approvato dai soci di Gepafin – Regione Umbria, Sviluppumbria e dieci banche che operano nel territorio – il bilancio d’esercizio 2024, alla presenza della presidente della Regione Stefania Proietti e dell’assessore al Bilancio Tommaso Bori.

La relazione del presidente Campagna

Nella sua relazione, il presidente di Gepafin, Carmelo Campagna (attualmente anche vicepresidente nazionale di Anfir (Associazione nazionale delle finanziarie regionali) ha illustrato ai presenti la situazione dalla società e i risultati ottenuti: “Il 2024 – ha ricordato – ha rappresentato un anno di transizione, tra la chiusura della programmazione comunitaria 2014-2020 e l’avvio operativo del Pr Fesr 2021-2027, in cui la società ha cercato di intercettare le esigenze delle imprese”.

In particolare, come evidenziato nel piano strategico 2025-2027, la Regione Umbria ha affidato a Gepafin la gestione degli strumenti finanziari previsti dal Pr Fesr 2021-2027 per circa 141,6 milioni di euro. Relativamente a queste risorse, sono stati attivati otto bandi per le imprese (per una prima tranche da 40,5 milioni di euro, su vari ambiti: prestiti, garanzie, riassicurazioni, ricerca, turismo, agricoltura) per i quali, nel 2024, sono giunte 472 domande. Inoltre, con risorse proprie, Gepafin ha previsto finanziamenti alle pmi per 600mila euro e ulteriori garanzie per 600mila euro nell’ambito della convenzione con la Fondazione contro l’usura.

Costi energia

Ma le attività di Gepafin non si limitano a questo: come ha spiegato Campagna, la società è stata impegnata su diversi dossier regionali “finalizzati a sostenere le imprese su alcune problematiche particolarmente attuali come l’accesso al credito o il costo dell’energia”. “Recentemente – ha detto il presidente – abbiamo sottoscritto un accordo con il Gruppo Mediocredito Centrale che prevede la possibilità per le aziende di ottenere l’anticipazione dei contributi pubblici a fondo perduto, senza dover attendere i tempi di rendicontazione. Abbiamo anche stretto una collaborazione con Plenitude Energy Service, società operativa del Gruppo Eni, per favorire lo sviluppo e la realizzazione di impianti a energia rinnovabile in Umbria e per la quale è previsto il rilascio di garanzie che consentiranno 60 milioni di euro di investimenti”.

Transizione digitale

Nell’ambito della transizione digitale, Gepafin ha nel 2024 completato la digitalizzazione dei processi interni e dei bandi regionali, anche con l’implementazione dello sportello online dei bandi, rendendolo più semplice, trasparente e accessibile. Ha, inoltre, attivato una piattaforma FinTech per la compensazione multilaterale dei debiti e dei crediti, riconosciuta “best practices” dall’Anfir. “Abbiamo completato la fase di sperimentazione di questa piattaforma che mira a facilitare la circolazione di moneta all’interno delle pmi – ha fatto sapere Campagna – e contiamo di partire a breve con il prodotto definitivo”.

Proietti: Gepafin strategica

“Gepafin ha un’importanza straordinaria per le strategie della Regione – ha commentato la presidente Proietti – e rappresenta una grande alleanza con il mondo bancario. Attraverso di essa, vorremmo dare strumenti accessibili a tutti che contribuiscano ad aumentare le capacità delle aziende umbre di accedere al credito e di innovare. Soprattutto l’innovazione e la ricerca, così come la clusterizzazione, rappresentano le leva per lo sviluppo delle nostre pmi, che sono l’ossatura della regione”.

Cantine Aperte, oltre 70mila presenze: il 20% da fuori Umbria

Svelati i numeri dell’edizione 2025 di Cantine Aperte in Umbria. Che con oltre 70mila presenze si conferma una manifestazione di grande successo, registrando numeri in crescita e un’adesione entusiasta da parte di un pubblico sempre più vario e attento al buon bere consapevole.

Durante il weekend del 24 e 25 maggio, le cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino Umbria hanno accolto visitatori da tutta Italia, con una forte partecipazione (oltre il 20%) da Marche, Lazio e Toscana. Oltre 11 mila calici AIRC venduti, e come sempre, il ricavato – 70 mila euro – è stato devoluto alla ricerca contro il cancro.

Grande successo anche per le esperienze enogastronomiche: le “Cene del Vignaiolo” sono andate sold out, così come tutte le iniziative culturali abbinate alle visite in cantina, sempre più apprezzate da chi cerca autenticità, racconto del territorio e momenti di condivisione.

A supporto della sicurezza e della sostenibilità, si è registrata anche una significativa presenza di servizi navetta promossi da iniziative private, dimostrando una crescente attenzione all’ambiente e alla mobilità consapevole.

“Questa trentatreesima edizione – commenta Giovanni Dubini, presidente del Movimento Turismo del Vino Umbria – testimonia quanto il vino sia sempre più vissuto come esperienza culturale, conviviale e sostenibile. Cantine Aperte continua ad avvicinare le persone al nostro mondo, nel rispetto della terra e delle tradizioni”.

Cantine Aperte si conferma non solo una festa del vino, ma anche una festa delle esperienze in cantina, sempre più ricca, immersiva e coinvolgente, nel segno dello slogan storico “Vedi cosa bevi”.

Sulla scia di questo entusiasmo, il Movimento Turismo del Vino Umbria invita tutti gli enoturisti a prendere parte anche ai prossimi appuntamenti organizzati nel corso dell’anno. Per restare aggiornati sul calendario delle iniziative, è possibile consultare il sito ufficiale www.mtvumbria.it e seguire i profili social dell’associazione.

Corsa a cinque per il rettore, a Terni l’incontro con i candidati

Si terrà giovedì, 29 maggio alle ore 10, a Terni presso la Sala conferenze del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, in via Mazzieri 3, un incontro con i candidati alla carica di rettore. 

Mercoledì 4 giugno, per la prima votazione, ed eventualmente martedì 17 giugno per il ballottaggio, in cinque si sfidano per raccogliere il testimone del prof. Maurizio Oliviero: Paolo Carbone, professore di Misure elettriche ed elettroniche del dipartimento di Ingegneria; Luca Gammaitoni, professore ordinario di Fisica sperimentale delle interazioni fondamentali e applicazioni del dipartimento di Fisica e Geologia; Massimiliano Marianelli, direttore del Fissuf; Daniele Porena, professore ordinario di Diritto costituzionale e pubblico; Marcello Signorelli, professore ordinario di Politica economica.

All’incontro aaranno presentati i programmi e si aprirà un dibattito con il pubblico. Sarà introdotto dal direttore del Polo – sessennio 2019-2025 – prof. Stefano Brancorsini e moderato dal prof. Luca Castelli, del Dipartimento di Economia. 

L’evento può essere seguito anche in diretta sul canale YouTube istituzionale @StudiumGeneralePerugia1308 .

Operatori agricoli, corso gratuito sulla progettazione agricoltura sociale

Nuova opportunità per gli operatori del settore agricolo, con il percorso gratuito dedicato all’agricoltura sociale, alla progettazione e alla condivisione di buone prassi in ambito rurale e inclusivo. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto europeo “Green Tiber – Promuovere l’agricoltura verde ed i valori sociali”, finanziato dal programma Erasmus+ (Azione KA210), e nasce dalla collaborazione tra importanti partner internazionali provenienti da Italia, Spagna e Francia: Paradiso Bio Assisi, Tiber Umbria Commet Education Programme, la Cámara de Comercio Italiana di Barcellona e Clavis Futurae, in sinergia con il GAL Alta Umbria, che ospita e coordina le attività formative sul territorio.

Il corso si propone di promuovere un modello di agricoltura sostenibile e attento ai bisogni sociali, rafforzando le competenze professionali e digitali di chi opera in contesti rurali, anche in chiave europea. Si rivolge a imprenditori agricoli, tecnici, educatori e operatori che desiderano approfondire le connessioni tra agricoltura e inclusione sociale, in un’ottica di innovazione e sviluppo locale. Il primo incontro si terrà in presenza il 30 maggio, dalle ore 9.30 alle 12.30, presso la sede del GAL Alta Umbria, in via Achille Grandi 10D a Città di Castello. Sarà dedicato al tema della progettazione e delle buone pratiche in agricoltura sociale, con l’intervento del dott. Andrea Primavera, esperto del settore. Seguiranno due appuntamenti online, il 2 e il 5 giugno, sempre dalle 9:30 alle 12:30, durante i quali si affronteranno le politiche europee sull’agricoltura sociale. Le lezioni saranno tenute dal dott. Dioniso Capuano, in rappresentanza di TUCEP (Tiber Umbria Commet Education Programme).
La partecipazione al corso è gratuita, ma è necessario iscriversi in anticipo, poiché i posti sono limitati. Per iscrizioni o ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente il GAL Alta Umbria al numero 075.8522131 o scrivere all’indirizzo email c.tarducci@galaltaumbria.it Si tratta di un’occasione preziosa per approfondire tematiche attuali e strategiche per il futuro dell’agricoltura, che sempre più si intreccia con il sociale, la sostenibilità e l’innovazione territoriale.

Lavoro e salari in Umbria, i dati

Salari molto bassi e lavoro che cresce nei numeri, ma che diventa sempre più precario. Questa, in sintesi, la fotografia scattata dalla Fondazione Di Vittorio e dall’Ufficio economia della Cgil, nell’indagine, basata su dati di Inps, Istat e Agenzia Umbria Ricerche. Studi che sono stati presentati nella sede della Cgil Umbria da Francesco Sinopoli, presidente della Fondazione Di Vittorio, Andrea Corpetti, segretario regionale della Cgil Umbria, e dalla segretaria generale della Cgil Umbria, Maria Rita Paggio, che ha commentato: “I dati ci confermano una situazione tutt’altro che rosea e che noi denunciamo già da tempo: salari molto bassi e un lavoro che cresce quantitativamente, ma solo in forma discontinua, precaria e sottopagata, con il conseguente aumento del numero di persone che pur lavorando restano povere. Una condizione che evidenzia la necessità di un cambiamento strutturale delle politiche di sviluppo del nostro Paese, a partire da quelle riforme del lavoro introdotte negli ultimi decenni, che, precarizzando e indebolendo il lavoro, non consentono più ai lavoratori di condurre una vita dignitosa, ma che non sono neanche state in grado di aumentare la capacità delle imprese di produrre ricchezza, come invece ci era stato promesso in maniera ideologica”.

Lavoro e salari in Umbria

La ricerca dell’Ufficio economia della Cgil, che analizza l’anno 2023, indica che i lavoratori dipendenti in Umbria in quell’anno sono stati 231.325 e il loro salario lordo annuale medio era di 20.993 euro. Di questi circa 231mila lavoratori complessivi, meno della metà, solo il 39% (90.244), aveva un contratto a tempo determinato, full time e per l’intero anno, con un salario medio di 31.851 euro. Ma poi abbiamo: quasi 20mila lavoratori (8,6%) con contratti a termine, part time e discontinui e un salario medio di circa 6.500 euro; altri 19.500 (8,5%) con contratti a tempo indeterminato, part time e discontinuo con salari sui 10.500 euro; altre 31mila persone (13,5%) con contratti a termine, full time e discontinui che guadagnano 10mila euro lordi l’anno. In mezzo a questi due estremi, si collocano i restanti 70mila lavoratori umbri, con varie tipologie di contratti e salari che andavano dai 16mila ai 28mila euro annui lordi. Se si guarda alle fasce d’età, risulta che: i lavoratori sotto i 35 anni di età erano il 30,4% del totale (circa 70.500), con un salario medio di 15mila euro; la stragrande maggioranza dei lavoratori aveva tra i 35 e i 64 anni (156mila, il 67,5%) e un salario medio di 23.800 euro; quasi 5mila lavoratori (2,1%) avevano più di 64 anni e un salario intorno ai 16.400 euro.

Sempre meno giovani

“L’Umbria – ha rilevato Corpetti alla luce di questi dati – sconta anche un grave fenomeno di calo demografico con i giovani che, non trovando qui terreno fertile per le loro professionalità, cercano lavoro fuori regione. Le condizioni di lavoro in Umbria, infatti, sono particolarmente deficitarie, con diffuso part time e retribuzioni molto basse. La principale richiesta di lavoratori è in settori come il commercio e il turismo che, generalmente, essendo a basso valore aggiunto, offrono condizioni di lavoro part time e di bassa qualità e salari altrettanto bassi”.

Dopo l’introduzione del Jobs Act

Lo studio della Fondazione Di Vittorio si concentra, invece, sul periodo 2014-2024, cioè sui primi dieci anni dall’introduzione del Jobs Act, suddividendolo nelle fasce 2014-2019 e 2019-2024. Nel 2019, a cinque anni dall’introduzione del contratto a tutele crescenti, gli occupati in Umbria erano 363mila (222mila dipendenti a tempo indeterminato, 50mila a tempo indeterminato e 91mila lavoratori indipendenti), cresciuti del +4,1% sul 2014 (+14mila persone).

In particolare, si registra una flessione degli indipendenti (-2,8%), un incremento modesto dei dipendenti a tempo indeterminato (+1,5%, pari a +3mila) e un aumento molto marcato dei dipendenti a tempo determinato (+37,2%, pari a +13mila). Dal punto di vista qualitativo, si consolida la tendenza alla polarizzazione con incrementi più rilevanti nelle professioni più qualificate, quelle intellettuali e scientifiche (+9,8%) e quelle tecniche (+11,4%) da una parte, e le professioni non qualificate (+11,9%) dall’altra. Il periodo 2019-2024 è influenzato ovviamente dalla pandemia da Covid-19. Ma al 2024 si contano in Umbria 373mila occupati complessivi, con un aumento rispetto al 2019 del 4,2%, pari a +15mila. Le variazioni degli occupati nei diversi macro-settori, nell’arco dei cinque anni presi in considerazione, dimostrano: l’impennata degli occupati nelle costruzioni nel 2021; la tenuta dell’occupazione nell’industria che, nonostante la flessione registrata nell’ultimo anno, fa segnare +11,8% nel 2024 rispetto al 2019; l’aumento significativo nel 2024 (+13,5% sul 2023) degli occupati nel commercio, alberghi e ristoranti; la caduta del numero di occupati in agricoltura (-37,5% rispetto al 2019), su numeri assoluti tuttavia modesti, da 16mila del 2019 a 10mila del 2024.

Salari tra i più bassi d’Europa

“I salari italiani – ha fatto il punto Sinopoli – sono tra i più bassi in Europa, stagnanti da circa il 1991. Le riforme del lavoro hanno peggiorato la condizione di vita di milioni di persone. I presupposti economici su cui si sono basate le scelte politiche sul mercato del lavoro degli ultimi anni erano del tutto infondati. Anche la relativa crescita dell’occupazione degli ultimi mesi non ha nulla a che vedere né con le politiche del governo né con il Jobs Act, ma è anzi una coda del bonus 110% e la conseguenza dell’aumento della spesa pubblica dovuta al Pnrr. Sono quindi le politiche pubbliche e gli investimenti pubblici e privati che trainano l’occupazione, non certamente la riduzione delle tutele. Anzi bisogna innalzare le tutele e i salari perché sono vincoli che costringono le imprese a investire in scienze e tecnologie, e quindi a fondare la crescita su presupposti che poi portano benessere a tutti”.

Tre Comuni umbri alle urne per sindaco e Consiglio: come si vota

Urne aperte nei tre Comuni umbri che devono scegliere il nuovo sindaco. Si tratta di Monte Santa Maria Tiberina, Amelia e Assisi. Urne aperte questa mattina, domenica, alle 7, con possibilità di votare sino alle 23 Domani, lunedì 26 maggio, si vota dalle 7 alle 15.

Assisi

E proprio sulla Città Serafica, dove l’esperienza da sindaca di Stefania Proietti è terminata in anticipo per l’elezione a presidente della Regione Umbria, sono puntati gli occhi di tutti, considerando il voto anche come una sorta di prima prova sull’operato della governatrice. Oltre che, naturalmente, per l’importanza della città, vera ambasciatrice dell’Umbria del mondo attraverso la figura di San Francesco.

Ad Assisi il confronto è tra il candidato del centrosinistra Valter Stoppini, sostenuto dalle liste Assisi domani, Assisi civica, Partito democratico, Progressisti per Assisi e Valter Stoppini per Assisi, e il candidato del centrodestra Eolo Cicogna, anche lui con cinque liste in coalizione: Assisi al centro – Cicogna sindaco, Forza Italia, Eolo Cicogna sindaco, Fratelli d’Italia, Lega.

Ad Assisi sono chiamati alle urne 23.026 elettori. Essendo una città con più di 15mila abitanti, è l’unica in cui si potrebbe andare al ballottaggio nelle giornate di domenica 8 e lunedì 9 giugno.

Amelia

Anche ad Amelia bisogna sostituire il sindaco andato in Regione, Laura Pernazza, eletta consigliere nella lista di Forza Italia. A contendersi la sua fascia Avio Proietti Scorsoni per il centrodestra (lista Per Amelia) e Pompeo Petrarca per il centrosinistra (lista Amelia – Un Patto Avanti).

Gli aventi diritto al voto sono 9.802.

Santa Maria Tiberina

Anche a Monte Santa Maria Tiberina c’è da scegliere il sostituto di un sindaco eletto in Regione, Letizia Michelini del Pd.

I 941 elettori sono chiamati a scegliere tra Giorgia Gorini (Umbria autonoma), Rinaldo Mancini (Un impegno comune) e Francesco Algeri Rignanese (Uniti per cambiare).

Come si vota

Ad Assisi, comune sopra i 15mila abitanti, si può effettuare il cosiddetto voto disgiunto, cioè barrare il nome di un sindaco e scegliere contestualmente un partito (anche scrivendo il nome di un candidato per il Consiglio o di due di diverso genere) di una lista non collegata.

La votazione del sindaco e del consiglio comunale avviene su un’unica scheda che riporta il nome e il cognome del sindaco, i contrassegni delle liste affiancati dalle righe per esprimere i due voti di preferenza ai candidati consigliere di genere diverso (doppia preferenza di genere).

Ad Amelia e Monte Santa Maria Tiberina l’elettore può esprimere un voto solo per il candidato alla carica sindaco e per una lista a lui collegata; in quest’ultimo caso il voto si estende anche al candidato sindaco. L’elettore può anche indicare il nome del candidato scelto per il Consiglio o due, ma di diverso genere.

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Export tra luci e ombre, 142 imprese umbre pronte al salto all’estero

Nel 2024 dall’Umbria sono stati esportati beni e servizi per 4 miliardi di euro. Ma solo lo 0,9% delle esportazioni italiane partono Terni fa meglio di Perugia, ma il rischio di dipendenza dagli Usa è concreto: due imprese emergenti su tre vendono solo lì. Ma ci sono anche luci nel Rapporto Unioncamere realizzato dal Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne: l’Umbria conta oggi 142 imprese “aspiranti esportatrici”, divise equamente tra industria e servizi. Si tratta di aziende che hanno tutte le caratteristiche per affacciarsi con successo sui mercati esteri, ma che ancora non l’hanno fatto o lo fanno solo occasionalmente. Molte sono micro o piccole aziende artigiane, spesso radicate nei distretti territoriali e con una forte specializzazione manifatturiera.

La situazione a Perugia e Terni

Nel dettaglio provinciale, il quadro congiunturale è positivo. Secondo i dati del Tagliacarne, tra il 2023 e il 2024 le esportazioni sono aumentate del 5,7% a Perugia e del 4,3% a Terni, ben sopra la media nazionale (+1,5%). Si tratta di segnali incoraggianti, specie se considerati insieme alla crescita dell’occupazione (+1,8% Perugia, +7,7% Terni) e al boom di entrate previste per nuovi lavoratori (+50,3% e +15,8%).

La provincia di Perugia sconta un netto calo di startup innovative (-29,4%) mentre Terni mostra un crollo più contenuto (-20,8%), ma entrambe sembrano aver agganciato un trend di crescita dell’export.

I settori

I settori trainanti restano acciaio, meccanica di precisione, agroalimentare, tessile e arredamento. Emergono comparti ad alto contenuto tecnologico: componentistica elettronica, chimica verde, servizi digitali. È qui che si gioca la scommessa dell’innovazione applicata all’export.

Il potenziale delle micro-imprese

Le micro e piccole imprese umbre, spesso artigiane, hanno un potenziale ancora inespresso ma reale. Il 97,5% ha meno di dieci addetti. Alcuni strumenti esistono già: voucher, fiere estere, consulenze logistiche. Ma serve un salto di qualità, con interventi sistemici, alleanze locali, università e ITS.

I dazi americani

L’internazionalizzazione è la strada obbligata per accrescere produttività e solidità. Le aziende esportatrici sono più innovative, resilienti e ad alta intensità di capitale umano. Ma servono reti, logistica efficiente e stabilità geopolitica. Le politiche protezioniste di Trump sono un freno anche per territori virtuosi.
Due imprese emergenti su tre che esportano negli Usa dipendono solo da quel mercato. Serve diversificare: Europa, Medio Oriente, Asia, America Latina, Africa.

Politiche da calibrare sul territorio

La presenza di 142 aspiranti esportatrici offre alle istituzioni un’occasione: intervenire in modo mirato.
Va colmato il gap infrastrutturale, soprattutto intermodalità e reti digitali. Tra PNRR e fondi UE, i progetti ci sono.

Cruciale è anche rafforzare le competenze linguistiche e culturali per superare le barriere tecniche e migliorare la reputazione del brand Umbria.

Piccolo non è più un limite insormontabile

L’Umbria, con il suo 0,9% di export nazionale e l’1,8% di potenziali nuove imprese esportatrici, dimostra che piccolo non è sinonimo di marginale. Le basi ci sono: tessuto imprenditoriale compatto, cultura del lavoro, aziende pronte al salto. Ora tocca a politica, istituzioni e sistema camerale. L’Umbria può diventare snodo strategico del made in Italy che guarda lontano.

Mencaroni: “Creare un ecosistema favorevole all’internazionalizzazione”

Commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Il fatto che crescano le esportazioni sia a Perugia che a Terni, e che vi sia un numero rilevante di imprese pronte a entrare nei mercati internazionali, ci dice che il nostro sistema produttivo ha voglia di mettersi in gioco, di innovare, di andare oltre i confini. Questo è un segnale di fiducia, ma anche una responsabilità: il nostro compito come Camera di Commercio è sostenere questa spinta, creando un ecosistema favorevole all’internazionalizzazione. Dobbiamo accompagnare le imprese con strumenti concreti, ancora di più del molto che abbiamo fatto in questi anni: dalla formazione all’accesso ai mercati, dalla promozione all’estero alla digitalizzazione dei processi, fino al supporto per la logistica e le certificazioni. L’Umbria, pur essendo una regione piccola, ha un patrimonio di eccellenze nei settori agroalimentare, meccanico, moda, legno-arredo che il mondo cerca e apprezza. Ora serve un ulteriore cambio di passo: fare rete, unire competenze pubbliche e private, e puntare con decisione su quei mercati in cui possiamo giocare un ruolo da protagonisti. Noi ci siamo, e faremo come sempre la nostra parte con determinazione”.