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Autore: Sara Grossi

Regione, tagli alla spesa di Palazzo Cesaroni in attesa di sciogliere il nodo rimborsi ai consiglieri

Una sforbiciata alle spese dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Stimate intorno a un milione di euro, da inserire nel prossimo bilancio generale della Regione. Con i trasferimenti all’Assemblea che quindi potranno scendere intorno a 17,6 milioni.

Sforbiciata operata dal direttore generale di Palazzo Cesaroni, Dante De Paolis. Che ha affiancato la presidente dell’Assemblea, Sarah Bistocchi, nella conferenza stampa di presentazione delle misure.

Che sono strutturali e che riguardano i costi a cui l’Assemblea dovrà rinunciare: i rimborsi ai gruppi per consulenze e utenze (circa 100mila euro); 80mila euro di risparmi in bollette e utilizzo carta; 11mila euro dalla rinuncia della quota associativa a Villa Umbra. La cifra più consistente, circa mezzo milione di euro, dovrà arrivare dalla riduzione delle spese in conto capitale.

Taglio che, al momento, non riguarda i costi della politica, se non per la parte fisiologica, relativa cioè agli assegni per gli ex consiglieri venuti a mancare.

Si lavora, però, anche sulla riduzione delle indennità per i membri in carica. “Un segnale” ha detto Bistocchi. Preannunciando comunque che non si tratterà di una cifra ingente.

La presidente dell’Assemblea ha parlato della possibilità di intervenire sui rimborsi chilometrici. Nodo, però, sul quale molti consiglieri hanno storto la bocca. Perché il taglio, chiaramente, andrebbe ad incidere sui consiglieri che risiedono più lontano da Perugia, in particolare dall’area ternana. Aspetto, dunque, che deve essere oggetto di ulteriori confronti tra le forze politiche, per far arrivare all’Ufficio di presidenza una proposta condivisa.

“Non si tratta di populismo – chiarisce la presidente Bistocchi – ma di un’attenzione a ciò che accade al di fuori di Palazzo Cesaroni”.

Referendum lavoro e cittadinanza, flop in Umbria come nel resto d’Italia

Un flop i quattro referendum in materia di lavoro e quello sulla cittadinanza italiana, in Italia (l’affluenza è stata del 30,58%) e in Umbria (leggermente superiore il dato, al 31,21%). Dati ben lontani, dunque, dal quorum del 50% più uno richiesto per la validità dei risultati.

Che hanno visto nei quattro quesiti sul lavoro prevalere il Sì con un dato tra l’87 e l’88%, mentre quello sulle modalità per acquisire la cittadinanza italiana ha visto i Sì intorno al 65%. Questi i dati nazionali.

Il voto in Umbria

In Umbria, queste le percentuali tra quel terzo di aventi diritto che si è recato alle urne:

  1. Reintegro licenziamenti illegittimi Sì 90%
  2. Licenziamenti e limite indennità Sì 88,3%
  3. Tutela contratti a termine Sì 89,6%
  4. Responsabilità infortuni sul lavoro Sì 88%
  5. Cittadinanza italiana Sì 63%

La sinergia tra Umbria e Toscana alla prova… dell’acqua

L’intesa tra Umbria e Toscana alla prova… dell’acqua. Passa dall’effettiva sinergia nella gestione integrata delle risorse idriche del sistema di Montedoglio, per sanare i mali storici del lago Trasimeno, la possibilità di future ulteriori sinergie tra le due regioni. Per la costruzione di quell’Italia Mediana di cui si parla da tempo e che, secondo la governatrice umbra Stefania Proietti, l’accordo siglato a Castiglione del Lago rappresenta “il primo mattone”.

“L’occasione dell’accordo – le parole di Proietti – ci ricorda l’importanza che Umbria e Toscana devono avere quale cerniera tra nord e sud e, quindi, il tema delle infrastrutture e quelli del turismo, dell’accoglienza e della sanità, sui quali metteremo a punto altri accordi”.

Se questo matrimonio porterà ad ulteriori benefici per le due regioni, lo si sperimenterà strada facendo. Ma intanto bisogna restare con i piedi… sull’acqua. Perché in passato, è su quella che Umbria e Toscana, e le relative comunità di confine, hanno litigato. Tant’è che ci sono voluti venti anni per arrivare ad un accordo. Che dovrebbe portare direttamente al lago Trasimeno 10 milioni di metri cubi di acqua all’anno, una volta ultimate le sperimentazioni che dovrebbero partire entro le prossime settimane ed effettuati i lavori che il commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, Nicola Dell’Acqua ha garantito saranno “veloci e svolti con le procedure di urgenza”.

“Il termine rivalità – ha ricordato non a caso il commissario – nasce proprio dalle contese che due popolazioni sulle sponde opposte di un fiume mettono in atto per prendere più acqua, quando serve, o scaricarla, quando è troppo abbondante. L’accordo che stiamo firmando regolerà i rapporti tra le vostre regioni in questo senso e vi chiedo di poterlo utilizzare quale paradigma anche per gli altri territori di cui mi sto occupando. In tempi brevi metteremo a terra l’accordo con Conferenze di servizio veloci e assegnazione degli appalti altrettanto rapidi”.

L’intesa formalizzata a palazzo della Corgna e siglata anche dal segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, Marco Casini, e dalla segretaria generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale, Gaia Checcucci, rappresenta un passo concreto verso una pianificazione integrata e multilivello, rafforzando la capacità di attrazione di risorse europee e nazionali.

“L’accordo di programma è importantissimo – ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani – perché consente un investimento su canalizzazioni che va a legare Montedoglio, il lago più grande della Toscana, un lago artificiale con una portata di 135 milioni di metri cubi, il lago Trasimeno e la Valdichiana: quindi un investimento che può portare a mettere insieme i due distretti irrigui e che può favorire l’utilizzo migliore possibile dell’acqua. Del resto, siamo in un’area strategica da un punto di vista delle acque e abbiamo testimonianza di come già dai tempi dell’imperatore Tiberio si discutesse di come canalizzare l’acqua dell’Arno e del Tevere. Ma la straordinaria intuizione, maturata negli anni ’70 e realizzata negli anni ‘90, del Montedoglio d’ora in poi può essere a servizio della collettività di Toscana e Umbria, due regioni così integrate che nella storia si sono trovate spesso ad essere una realtà unica”.

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“Serve un piano di rilancio”, sciopero alla Angelantoni Life Science (Als)

Sciopero di 8 ore nella sede della Angelantoni Life Science (Als), a Massa Martana, indetto per martedì 10 giugno dalla Fiom Cgil della provincia di Perugia. Una protesta, spiega il sindacato, per chiedere “un piano industriale di rilancio dell’azienda”.

Per sostenere le ragioni dei lavoratori è stato anche organizzato, nella stessa giornata, un presidio dalle 9 alle 10.30 nel piazzale antistante i cancelli dell’azienda a cui parteciperanno Simone Pampanelli, segretario generale Cgil Perugia, Marco Bizzarri, segretario generale Fiom Perugia, e Nico Malossi della segreteria Fiom di Perugia.

“In questo momento – spiegano dal sindacato – abbiamo grosse difficoltà a comunicare con l’attuale proprietà, non riusciamo a capire quali siano le intenzioni e, in definitiva, il progetto industriale. Angelantoni Life Science è un’azienda che vanta una lunga esperienza nel campo della refrigerazione applicata al campo biomedicale e ha sviluppato un valore aggiunto nella ricerca e nello sviluppo. Attualmente, però, versa in una situazione di paralisi produttiva, nonostante i nostri continui solleciti al socio di maggioranza, la Antonlin Life science (Zhejiang) Co Ltd, con sede in Cina, a condurre le normali azioni per la messa in sicurezza finanziaria e per ridare un governo e una organizzazione all’azienda stessa”. “Le buone intenzioni che ci sono state manifestate in tal senso – concludono da Fiom Cgil Perugia – non hanno avuto un seguito, dimostrando chiari segnali di difficoltà in una realtà industriale che occupa ancora 55 dipendenti, un’eccellenza nel settore che doveva essere un fiore all’occhiello e una testimonianza delle potenzialità di una collaborazione italo-cinese”.

Amelia, la squadra scelta dal sindaco Proietti Scorsoni

Il sindaco di Amelia, Avio Proietti Scorsoni, ha scelto la sua squadra, affidando le deleghe agli assessori.

Vicesindaco è stato nominato Alberto Rini, con deleghe all’Urbanistica, alla Viabilità, al Trasporto Pubblico Locale, alla Polizia Locale, Personale, Informatica e Digitalizzazione.

Antonella Sensini si occuperà di Bilancio, Tributi e Patrimonio, Servizi Sociali e Scuola.

A Marina Teofrasti sono state affidate le deleghe all’Ambiente, Benessere Animale, Sviluppo Economico, Cultura, Turismo, Eventi e Rapporti con gli Enti.

A Tommaso Agabiti deleghe ad Agricoltura, Fondi Europei, Politiche Giovanili, Cooperazione Internazionale e Gemellaggi.

Il sindaco Avio Proietti Scorsoni ha trattenuto per sé Edilizia Privata, Protezione Civile, Lavori Pubblici, Partecipate, Sanità, Frazioni, Cimiteri, Sentieristica, Politiche del lavoro, Associazioni e Sport.

Il primo Consiglio comunale di Amelia si riunirà mercoledì 12 giugno alle ore 16.

Da sabato i voli per Pantelleria e Lampedusa

Da sabato 7 giugno al via la stagione estiva dall’aeroporto di Perugia della compagnia maltese HelloFly. Con i nuovi collegamenti tra Perugia e Pantelleria e la ripresa dei voli tra il capoluogo umbro e Lampedusa. Entrambe le rotte saranno operate in collaborazione con Aeroitalia.

I collegamenti saranno attivi fino al 27 settembre, con frequenza settimanale programmata ogni sabato e orari studiati per garantire la massima comodità ai viaggiatori. Lampedusa, isola simbolo del Mar Mediterraneo, è rinomata per le sue spiagge caraibiche, le acque cristalline e l’autenticità del suo borgo marinaro. Pantelleria, perla nera di origine vulcanica, affascina con i suoi paesaggi selvaggi, i dammusi in pietra lavica, le terme naturali e i celebri capperi, patrimonio agroalimentare italiano.

La collaborazione tra HelloFly e l’aeroporto di Perugia si rafforza ulteriormente, grazie a un impegno condiviso per migliorare l’accessibilità delle principali destinazioni turistiche. Teodosio Longo, presidente di HelloFly, sottolinea il valore di questa operazione: “Garantire un collegamento diretto tra Perugia, Pantelleria e Lampedusa è frutto di un lavoro sinergico tra tutti gli attori coinvolti, che hanno collaborato con determinazione per trasformare questa opportunità in realtà. Oltre 4.000 passeggeri hanno già scelto di volare con HelloFly quest’anno, confermando la validità della nostra strategia. Collegare territori e persone è la nostra priorità, e siamo entusiasti di poter contribuire a una mobilità sempre più efficiente.”

Umberto Solimeno, direttore generale dell’Aeroporto dell’Umbria, ha commentato: “Siamo felici di accogliere l’avvio dei nuovi voli su Pantelleria e la riconferma dei collegamenti da/per Lampedusa. Ringraziamo HelloFly per la continuità e la fiducia riposta nel nostro aeroporto, e per l’impegno costante nell’operare rotte che arricchiscono l’offerta estiva del nostro scalo.”

Grazie a queste nuove operazioni firmate HelloFly, l’estate 2025 offrirà ai viaggiatori nuove possibilità per raggiungere alcune delle destinazioni più affascinanti del Mediterraneo con voli diretti e soluzioni di viaggio ottimali. Info e biglietti su www.hellofly.it o presso le migliori agenzie di viaggio.

Fioritura a Castelluccio, ecco le regole per accedere con auto, moto, camper e bus

I provvedimenti dell’Ente Parco concordati con i Comuni per i fine settimana 21-22 e 28-29 giugno e 5-6 e 12-13 luglio

Nei fine settimana della Fioritura si potranno raggiungere i Piani di Castelluccio soltanto con le navette, lasciando l’auto privata nei parcheggi di prossimità, oppure con i bus turistici che potranno lasciare i passeggeri al Deltaplano o in Piazzetta, per poi allontanarsi.

E’ quanto prevede il decreto del presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini, Andrea Spaterna, per gli “interventi di mobilità sostenibile per la Fioritura 2025 dei Piani di Castelluccio”.

Piano di mobilità che l’Ente Parco ha concordato con i Comuni dei tre ingressi a Castelluccio (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera e Norcia).

Nei quattro fine settimana della Fioritura (21-22 e 28-29 giugno e 5-6 e 12-13 luglio) sarà vietato il passaggio di autovetture e camper, che potranno sostare nei parcheggi di prossimità, consentendo poi ai visitatori di raggiungere Castelluccio, appunto, con le navette.

Permesso invece l’accesso dei mezzi a due ruote e delle auto di residenti, dimoranti, esercenti e comunque di quanti sono in possesso di autorizzazione rilasciata dal Comune competente.

Durante i quattro fine settimana sarà consentito il transito dai varchi per chi abbia necessità, ma senza la possibilità di sosta, e comunque non per i camper. I trasgressori saranno multati, anche con eventuale rimozione dei mezzi in sosta.

In caso di eccessiva presenza, le autorità potranno comunque prevedere la chiusura dei varchi anche per il solo transito.

I parcheggi si possono prenotare tramite i siti marcheroma.contram.it o startspa.it, pagando la sosta e la navetta. Oppure sul posto, senza prenotazione, ma ovviamente finché ci sono stalli disponibili.

Per godersi appieno e con più tranquillità questo grande spettacolo naturale, come invitare a fare il Comune di Norcia, chi ne ha possibilità può raggiungere più tranquillamente Castelluccio nei giorni feriali.

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Lavoro ed equilibrio di genere: indagini e riflessioni

Giovedì 5 giugno alle ore 17, presso la Casa delle Donne a Terni (l’incontro potrà essere seguito anche tramite la diretta online) si terrà l’evento dal titolo “Lavoro ed Equilibrio di Genere in Umbria”, organizzato dalla Regione Umbria, in collaborazione con la consigliera di Parità e l’Agenzia Umbria Ricerche.

Si tratta di un’importante occasione di confronto e approfondimento sul tema delle disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle politiche regionali per la promozione della parità di genere e il contrasto alle discriminazioni, con l’obiettivo di produrre conoscenza e stimolare azioni concrete per un’occupazione più equa e inclusiva.

Durante l’evento saranno presentati tre rapporti di ricerca:
“Asimmetrie di genere nella società umbra”
“Indagine sull’occupazione maschile e femminile nelle imprese umbre”
“Focus Group sugli squilibri tra vita-lavoro”

Ryanair, Hello Fly, Aeroitalia: da giugno i voli per l’estate

Maggio da record per l’aeroporto internazionale dell’Umbria – Perugia, “San Francesco d’Assisi”. Sono stati 68.910 i passeggeri transitati presso lo scalo, con una crescita del +23% rispetto ai 56.196 registrati nello stesso mese del 2024.

A fronte di 777 movimenti (+5% rispetto al 2024), il traffico passeggeri è aumentato di oltre 20 punti percentuali, grazie alle ottime performance di riempimento registrate su tutte le rotte del network. Quello appena concluso rappresenta inoltre il mese di maggio più trafficato nella storia dello scalo, superando il precedente record del 2023, quando i passeggeri furono 57.043.

Il 68% del traffico è stato generato da voli internazionali, mentre il 31% ha riguardato collegamenti nazionali. In crescita anche il traffico di aviazione generale, con 345 movimenti complessivi.

Analizzando i dati dei primi cinque mesi dell’anno, sono stati registrati 203.283 passeggeri, con un incremento del +23% rispetto allo stesso periodo del 2024 – anno record per il “San Francesco d’Assisi” – quando i passeggeri furono 164.711.

I voli per l’estate

Con il mese di giugno entrata a pieno regime la programmazione dei voli della stagione estiva 2025 all’aeroporto dell’Umbria. Da martedì 3 giugno sono infatti operativi i collegamenti Ryanair da/per Brindisi. Sabato prenderà il via la nuova rotta Hello Fly da/per Pantelleria e riprenderanno i voli, sempre operati da Hello Fly, da/per Lampedusa. A partire da metà mese torneranno infine anche i collegamenti Aeroitalia, con le rotte bisettimanali da/per Lamezia Terme (da sabato 14 giugno) e da/per Olbia (da domenica 15 giugno).

Lavori sulla linea ferroviaria, stop ai treni P. S. Giovanni – Castello e sino a Sant’Anna: i bus sostitutivi

Dalle ore 21 del 8 giugno sino alle ore 8 del 7 settembre la circolazione ferroviaria sarà interrotta sulle tratte Perugia Ponte San Giovanni-Umbertide-Città di Castello e Perugia Ponte San Giovanni-Perugia Sant’Anna. Questo, per i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea Perugia Ponte San Giovanni – Città di Castello, programmati da Rete Ferroviaria Italiana, Gruppo FS Italiane.

Dopo i lavori alla trazione elettrica sulle due linee ultimati nel 2024, si punta a completare il sistema ERTMS e ACCM. Sviluppo tecnologico e prestazionale dell’infrastruttura, in grado di garantire una maggiore regolarità del servizio ferroviario ed un incremento della capacità della rete, con benefici in termini di puntualità e, a regime, un’ottimizzazione dei tempi di viaggio.

I lavori si svolgeranno in un periodo, come quello estivo, in cui minore è la richiesta di mobilità e di conseguenza più contenuti gli impatti legati alla sospensione del servizio sulla linea.

Si completeranno gli interventi sulle tratte Perugia Ponte San Giovanni-Umbertide-Città di Castello per l’introduzione del sistema ERTMS, (European Rail Transport Management System) il più evoluto sistema per la supervisione e il controllo della marcia dei treni, una tecnologia che permette di sfruttare appieno il potenziale della rete e di gestire in modo più efficiente eventuali anormalità. Ed anche i lavori ACCM (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione). Questi apparati, grazie alle potenzialità offerte dall’elettronica, gestiscono in modo più efficace ed efficiente la circolazione ferroviaria, soprattutto in caso di criticità, garantendo una maggiore flessibilità nell’uso dei binari di stazione.

Saranno installate 15 antenne GSM-R, fondamentali per gli apparati di telecomunicazione che gestiscono il traffico ferroviario. Saranno poi effettuate le attività propedeutiche per l’installazione di 17 PAI-PL (Protezione Automatica Integrativa dei Passaggi a Livello), sistema a raggi infrarossi per il rilevamento in tempo reale di ostacoli presenti nei passaggi a livello, nell’area delimitata dalle barriere.

Presso la Stazione di Perugia Sant’Anna saranno completati i sondaggi per gli adeguamenti necessari all’installazione di apparecchiature tecnologiche. Presso la Stazione di Umbertide si procederà all’ammodernamento dell’armamento ferroviario, con la sostituzione e riqualificazione di 8 deviatoi. Tale intervento si rende necessario per l’adeguamento del piazzale ferroviario alle normative vigenti in vista della futura implementazione del nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC).

Infine, si provvederà alla sostituzione della travata metallica al km 0+641 tra Ramazzano e Villa Pitignano.

Questi lavori – 45 milioni di euro l’investimento complessivo legato a tutti gli interventi sulla linea – vedranno impegnate circa 180 persone, tra dipendenti RFI e delle ditte appaltatrici, a lavoro su opere civili, armamento e impianti di sicurezza e segnalamento.

I bus sostitutivi

Sull’intera tratta normalmente aperta all’esercizio ferroviario (Perugia Sant’Anna – Città di Castello) la mobilità sarà assicurata dal Regionale, brand di Trenitalia (Gruppo FS), con corse bus che manterranno di norma gli orari di partenza dei collegamenti dalla stazione di origine. Complessivamente dal 9 al 14 giugno saranno 33 le corse bus dal lunedì al venerdì e 27 al sabato; dal 15 giugno con l’entrata in vigore dell’orario estivo saranno 22 le corse bus nei giorni feriali e 9 nei festivi. Invariato il numero di collegamenti in bus tra Città di Catello e Sansepolcro, ovvero 7 corse nei feriali e 5 nei festivi.

Sulla restante parte della linea (Perugia Ponte San Giovanni – Terni) sono confermate 22 corse al giorno nei feriali e 8 nei festivi. In totale, dal 15 giugno attivi sull’intera linea 44 bus al giorno nei giorni feriali e 17 nei festivi.

Per tutto il periodo dell’interruzione rimarranno attivi gli sportelli delle biglietterie ed i desk di assistenza alla clientela di Perugia e di Terni, secondo i consueti orari di apertura. Inoltre, saranno attivi presidi straordinari di assistenza alla clientela nella stazione di Perugia Ponte S. Giovanni ed a bordo dei bus, in funzione dei flussi di passeggeri.

I bus, per ottimizzare i tempi di percorrenza, effettueranno le fermate nei punti più idonei rispetto alla stazione di riferimento: i punti di sosta sono comunque indicati sul sito Trenitalia e da apposite locandine apposte nelle stazioni ferroviarie. I posti disponibili sui bus possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto e i tempi di percorrenza possono variare in funzione delle condizioni del traffico stradale. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.