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Autore: Redazione

Narni, prima donna presidente della Corsa all’Anello: è Patrizia Nannini

Patrizia Nannini è la nuova presidente dell’associazione Corsa all’Anello di Narni. Per la prima volta nella storia il ruolo viene ricoperto da una donna.

Nannini subentra al presidente uscente Federico Montesi, alla guida dell’associazione per due mandati consecutivi.

Molto emozionata, la nuova presidente ha preso la parola per esprimere, prima di tutto, gratitudine per “la squadra uscente che ha lasciato una situazione splendida e, soprattutto, a tutte le persone che mi hanno dimostrato fiducia”. Una fiducia che la Nannini non vuole deludere e che sarà uno stimolo in più nei prossimi anni di lavoro, tutti da condividere insieme allo staff che sceglierà per affiancarla.

Parte l’avventura ed è già tempo di organizzare il lavoro, che la presidente conosce già bene da vicino avendo fatto parte del direttivo per quattro anni prima del nuovo Statuto. Durante il prossimo Consiglio comunale, che si terrà a breve, emergeranno i nomi dei tre membri del Direttivo che spettano di diritto al Comune. “Dopodiché – assicura – andremo a ufficializzare tutta la squadra”.

Patrizia Nannini non dimentica i volontari, tutti quei cittadini narnesi che si spendono durante tutto l’anno con impegno e passione per realizzare la Corsa all’Anello e che sono, per la presidente, il vero motore trainante della Festa.

Ladro in un’abitazione arrestato dai carabinieri

E’ stato arrestato dai carabinieri di Nocera Umbra, in flagranza di reato, un 29enne, di origini tunisine, che stava cercando di fuggire dalla pertinenza di un’abitazione, con la refurtiva.

Al numero di emergenza 112 era arrivata la segnalazione di una persona sospetta che si era introdotta nella pertinenza di un’abitazione dove erano custodite auto, moto d’epoca e attrezzi da lavoro. I carabinieri hanno trovato l’uomo ancora all’interno, dopo aver divelto la serratura della porta d’ingresso del locale. Aveva accumulato la refurtiva con cui si apprestava a fuggire.

Beni che i militari hanno restituito al proprietario. Gli accertamenti hanno rivelato che il 29enne, già gravato da precedenti di polizia, risultava essere senza un’occupazione stabile. In sede di udienza, il giudice del Tribunale di Spoleto ha convalidato l’avvenuto arresto dell’interessato.

Vertenza Sagemcom, i 40 dipendenti in Comune: venerdì vertice con l’azienda

Sono stati ricevuti in Comune a Città di Castello i 40 dipendenti della Sagemcom Italia S.r.l che hanno ricevuto dall’azienda la comunicazione di attivazione della procedura di licenziamento collettivo.

“Saremo sempre al vostro fianco, alle vostre famiglie, ai sindacati e questo luogo, l’aula consiliare, la casa dei cittadini, sarà anche la vostra casa, se necessario per altri incontri come quello di oggi, reso necessario per la vicenda che riguarda il futuro di 40 persone e la difesa del posto di lavoro”. Così il sindaco Luca Secondi, che si è attivato coinvolgendo i parlamentari, i livelli istituzionali regionali e tutte le altri componenti locali “che possono e devono fare squadra per cercare fino alla fine di tutelare occupazione e posti di lavoro messi a rischio”.

Il sindaco ha annunciato che della vertenza Sagemcom verrà investito il Parlamento, attraverso interventi in aula, Camera e Senato da parte dei parlamentari che la stanno seguendo insieme al Comune.

“Bisogna fare squadra – ha aggiunto Secondi – e stare tutti dalla stessa parte, quella dei lavoratori e delle loro famiglie”.

I lavoratori erano affiancati dal loro rappresentante sindacale, Riccardo Coccolini della Fiom-Cgil, Rudy Melelli, delegato Rsu e dal legale, avvocato, Fabrizio Mastrangeli. All’incontro, presso la Sala consiliare, hanno partecipato anche il vicesindaco, Giuseppe Bernicchi, il consigliere comunale, Luigi Gennari e i consiglieri regionali, Letizia Michelini e Fabrizio Ricci.

“La multinazionale francese sembrerebbe purtroppo pronta a smantellare la produzione nello stabilimento tifernate e ha già aperto la procedura di licenziamento collettivo per 40 lavoratori. L’azienda che progetta e costruisce contatori del gas, solo per le utenze domestiche – ha dichiarato Riccardo Coccolini della Fiom-Cgil – lo ha comunicato ufficialmente”. Coccolini a nome dei lavoratori ha voluto ringraziare il sindaco Luca Secondi per essersi subito attivato concretamente coinvolgendo altri livelli istituzionali regionali e nazionali e mettendo a disposizione la sala consiliare per questo incontro, cosa che non capita sempre”.

Venerdì l’incontro con l’azienda

Il rappresentante sindacale ha comunicato che l’azienda ha convocato sindacati e Rsu per venerdì 17 gennaio: “un incontro che sarà decisivo per conoscere quali saranno i prossimi provvedimenti. Noi chiederemo con forza di ritirare la procedura di licenziamento ed avviare un confronto costruttivo per il futuro dei lavoratori che hanno una età media che sfiora i 50 anni”.

Per i prossimi 45 giorni, questo il termine di legge, a gestire la vertenza sarà la Fiom-Cgil. Poi, nel caso di mancato accordo, la Regione, ed in particolare l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti, che è stato subito informato della prima procedura di licenziamento collettivo attivata in Umbria nel 2025.

Particolarmente dettagliato e preciso l’intervento del legale dei lavoratori, Fabrizio Mastrangeli, che ha ricostruito tutte le fasi della vicenda e la procedura tecnico-giuridica che ne consegue, in attesa dell’esito dell’incontro “verità” del prossimo 17 gennaio con l’azienda.

Nel loro intervento, i consiglieri regionali, Letizia Michelini e Fabrizio Ricci, nel ringraziare il sindaco, Luca Secondi, “per la tempestiva e concreta vicinanza ai lavoratori e sindacati, con la messa a disposizione dell’aula consiliare”, hanno ribadito “la volontà della Regione, attraverso l’assessore De Rebotti e la giunta di mettere in campo tutte le iniziative necessarie a scongiurare un provvedimento devastante per i lavoratori, le loro famiglie ed il tessuto produttivo-occupazionale dell’altotevere: “tutti insieme dovremo remare dalla stessa parte”, hanno concluso Michelini e Ricci, ribadendo inoltre “la necessità di aprire una discussione sul ruolo delle multinazionali nella regione”.

Ast e infrastrutture, Proietti ha incontrato Meloni e Salvini

Il nodo Ast e le politiche industriali, in particolare nell’area ternana. Ma anche le infrastrutture e il Giubileo. Questi i temi trattati dalla governatrice umbra Stefania Proietti nella sua giornata istituzionale a Roma.

Con la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, spiega una nota di Palazzo Chigi, “sono stati affrontati temi legati alle politiche industriali e alle infrastrutture regionali, con particolare attenzione all’area della provincia di Terni. Si è discusso inoltre del Giubileo 2025, approfondendo la collaborazione per la gestione dell’accoglienza dei numerosi pellegrini attesi. Tra gli altri argomenti trattati, il Centenario francescano e il fondo sanitario in riferimento agli istituti penitenziari”.

In precedenza, al Mit, Proietti ha incontrato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Dossier importanti sul tavolo, tra cui l’Alta velocità, l’aeroporto e il trasporto dei pellegrini tra Roma e l’Umbria.

Ricostruzione, proroga per Castelli: “Il 2025 l’anno dei cantieri pubblici”

“Il 2025 potrà e dovrà essere l’anno dei cantieri pubblici e dei borghi più devastati”. Così Guido Castelli, appena riconfermato dal Consiglio dei ministri commissario straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione post-sisma 2016 fino al 31 dicembre 2025.

Il commissario rivendica il lavoro sin qui fatto: “Lo snellimento e l’ottimizzazione dell’iter amministrativo che ho compiuto nel corso del primo anno alla guida della Struttura commissariale ha consentito quella velocizzazione degli interventi che, nel 2024, ha portato al cambio di passo nella ricostruzione”.

Quindi, gli auspici per i prossimi mesi: “Grazie allo sforzo profuso fino a ora, il 2025 potrà e dovrà essere l’anno dei cantieri pubblici e dei borghi più devastati, nel corso del quale i lavori nel cratere si moltiplicheranno. Sono oltre 20 mila i cantieri di ricostruzione privata autorizzati, di cui oltre 11 mila già completati Anche la ricostruzione pubblica, per la quale nel 2025 stimiamo oltre mille interventi – prosegue Castelli – è stata finalmente sbloccata. Sono dati che indicano un significativo, solido, punto di ripartenza: da qui bisogna proseguire, con costanza e tenacia, per dare un nuovo futuro alle nostre comunità”.

Ex dipendente perseguita la titolare, scatta il divieto di avvicinamento

Non potrà avvicinarsi all’ex datrice di lavoro il 41enne di origini sudamericane accusato di atti persecutori, lesioni personali e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Le persecuzioni sarebbero iniziate ad ottobre, quando il 41enne si è presentato nel locale della donna, furibondo, danneggiandola porta di ingresso, alcune suppellettili e mobili.

Pochi giorni dopo l’uomo si è nuovamente ripresentato davanti all’attività, aggredendo anche fisicamente la titolare.

Una terza volta, in cui la titolare non era presente, il 41enne davanti ad un avventore ha espresso minacce nei confronti della donna, mostrando un coltello e una bottiglia con l’acido.

La donna inizialmente aveva chiesto di essere accolta in una struttura protetta, ma dopo le nuove azioni intimidatorie si è presentata in Questura. Trovati riscontri alla sua denuncia, il gip del Tribunale di Perugia ha intimato all’ex dipendente il divieto di avvicinamento all’abitazione, al luogo di lavoro e in tutti gli altri posti abitualmente frequentati dalla donna.

Inoltre, è stato prescritto all’uomo il divieto di ogni forma di comunicazione con la persona offesa. Al fine di assicurare il rispetto del provvedimento al 41enne sono stati anche imposti il braccialetto elettronico e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Metalmeccanici, trattativa interrotta: lunedì in Umbria sciopero di 8 ore

Proclamato per lunedì uno sciopero di otto ore per i metalmeccanici di Fim, Fiom e Uilm dell’Umbria, dopo l’interruzione della trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro dovuto alla contro-piattaforma presentata da Federmeccanica e Assistal.

“Respinte – lamentano i sindacati – le richieste sugli aumenti di salario, iniziative fumose per il premio di risultato, nessuna disponibilità a regolare l’utilizzo dei contratti precari attraverso il Contratto nazionale. Per l’orario di lavoro nessuna disponibilità a ridurre l’orario di lavoro e a regolamentare lo smart working, come nessuna disponibilità a riconoscere permessi per conciliare tempi di vita e di cure dei figli e dei genitori. Nella piattaforma poi nessuna garanzia economica e occupazione esisterebbe per i lavoratori in caso di cambio di appalto”.

Alla luce di tutto ciò, i sindacati dei metalmeccanici hanno programmato mobilitazioni in tutta Italia. In Umbria, dove i lavoratori interessati dallo sciopero (con Ccnl Federmeccanica) sono 20mila, la mobilitazione si terrà lunedì. In concomitanza con lo sciopero, dalle 10.30 è convocato un presidio davanti alla sede regionale di Confindustria, in via Palermo a Perugia.

Servizi sicurezza all’aeroporto, i sindacati: la gara va fermata

Presidio davanti all’aeroporto San Francesco d’Assisi, organizzato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, che chiedono venga annullata la gara indetta da Sase prima di Natale per esternalizzare i servizi della sicurezza. Scelta – hanno spiegato i segretari generali delle categorie, Ciro Zeno, Fabio Ciancabilla e Stefano Cecchetti – che penalizzerà sul piano economico i lavoratori (15 a tempo indeterminato, il doppio nel periodo di alta stagione), che avranno un trattamento equiparato a coloro che effettuano il servizio di antitaccheggio nei centri commerciali. Abbassando – e questo è un problema che coinvolge anche i viaggiatori e potenzialmente tutta la comunità locale – i livelli di sicurezza, visto che questi lavoratori hanno acquisito competenza nei servizi di controllo passeggeri e bagagli a mano, da stiva, varco “crew-staff”, varco carraio, “control room” e attività di pattugliamento e sorveglianza del gestore “control room” e attività di pattugliamento e sorveglianza del gestore.

I temi posti dai lavoratori riguardano le materie contrattuali, di sicurezza del lavoro, di mancanza di informativa rispetto all’ avvio del processo, di dumping contrattuale.

“Sase – hanno detto – pensa di esternalizzare a società che gestiscono la sicurezza nei supermercati, senza capire che si tratta di un servizio completamente diverso, oltre al fatto che i lavoratori subirebbero un danno con dumping contrattuale completamente diverso. Per un’azienda che va bene come la Sase, il mantenimento dei dipendenti sarebbe comunque uno sforzo economico residuale”.

Una scelta, quella di esternalizzare i servizi del controllo e della sicurezza, assunta in un periodo in cui la Giunta regionale era nella fase di insediamento e il Cda di Sase era dimissionario. Per questo ora chiedono che il bando – l’apertura delle buste con le offerte è fissata al 15 gennaio – venga ritirato dalla Regione.

Se non dovesse arrivare una risposta, i sindacati sono pronti allo sciopero.

Rifiuti speciali da altre regioni, stretta per rientrare nei parametri del Piano

Rifiuti speciali arrivati da altre regioni. In Umbria si corre ai ripari, annunciando una stretta nel prossimo biennio per rientrare nelle previsioni del Piano rifiuti ed evitare quindi che le discariche vadano ad esaurimento prima del previsto.

L’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca e Andrea Sisti, presidente dell’Autorità Umbra Rifiuti e Idrico (AURI) e Sindaco di Spoleto, hanno fatto il punto della situazione sul conferimento in discarica dei rifiuti speciali, con particolare riferimento a quanto avvenuto nei siti di Belladanza, Borgogliglione e Le Crete.

Conefrmando il significativo aumento del flusso dei rifiuti speciali, provenienti appunto da altre regioni, nei primi tre trimestri del 2024, rispetto a quelli che erano stati registrati nelle serie storiche relative agli anni precedenti.

“Rispetto al Piano regionale dei rifiuti approvato dall’Assemblea legislativa nel 2023, che prevedeva un conferimento nelle discariche di 180mila tonnellate – ha ricordato l’assessore De Luca – una delibera di AURI del dicembre del 2023, disattendendo questa previsione, ne concedeva 220mila. A seguito di questa statuizione, si è registrato un aumento significativo dei conferimenti in discarica di rifiuti speciali provenienti da altre regioni, pure in costanza di un pressoché immutato quadro nel sistema di raccolta differenziata effettuata dai Comuni. Abbiamo quindi deciso di riprendere il controllo della situazione, con l’obiettivo di riallineare i conferimenti con quanto stabilito dal Piano regionale dei rifiuti, allo scopo di garantire la capacità residua delle nostre discariche e mantenere stabile e sostenibile l’intero ciclo di smaltimento dei rifiuti. Tutto ciò con l’obiettivo di tutelare l’interesse dei nostri concittadini ad avere un sistema corretto e trasparente di gestione dei rifiuti e tenere sotto controllo le tariffe della TARI”.

“Come AURI – l’impegno del presidente dell’Autorità Umbra Rifiuti e Idrico, Andrea Sisti – vogliamo fare in modo di riportare i dati del conferimento in discarica nell’alveo di quanto previsto dal Piano approvato dall’Assemblea legislativa regionale, tra l’altro disatteso anche da una delibera della Giunta regionale nel luglio del 2024, facendo in modo che, nel giro di due annualità, i conferimenti maggiori di quest’anno vengano compensati da una minore quantità nel corso del 2025 e 2026. Per ottenere questo risultato ci metteremo attorno ad un tavolo con tutti i soggetti coinvolti, affinché comunque i soggetti che effettuano la raccolta e operano il conferimento sappiano con certezza fin dall’inizio dell’anno quale sia la quantità e dove possono portare le diverse tipologie di rifiuti”.

Aperte le iscrizioni al corso per acconciatore del Consorzio Sul

Un percorso che consente ai giovani di formarsi e conseguire una qualifica professionale avendo come insegnanti anche professionisti del settore. Questo all’interno di un corso di formazione che prevede molte ore di pratica in laboratorio e di alternanza scuola lavoro. È la proposta per Operatore del benessere-acconciatore, una delle 15 figure professionali dei percorsi in obbligo di istruzione per giovani dai 14 ai 18 anni che fa parte dell’offerta formativa del Consorzio Sul (Scuole Umbre per il Lavoro).

Il corso per acconciatore

Il corso per acconciatore si può frequentare alla Scuola Bufalini di Città di Castello, nella sede del Cnos Fap Umbria di Foligno, al CFP di Terni in località Pentima e da Ecipa a Perugia e Castiglione del Lago.

“È un corso sviluppato in quattro anni con la formula 3+1 – spiega Giulia Zago, responsabile sede Ecipa di Castiglione del Lago –, si rivolge ai ragazzi che hanno conseguito la licenza media e fino ai 18 anni di età. Il tirocinio in azienda viene effettuato dal secondo anno mentre i ragazzi a scuola vengono preparati fin da primo sia con lezioni di aula che di laboratorio. Le annualità prevedono infatti 990 ore di corso divise tra aula, laboratorio e alternanza scuola lavoro con la quale i ragazzi vengono inseriti nelle aziende del settore e possono sperimentare direttamente quella che sarà poi la loro professione, dopo che avranno assolto l’obbligo scolastico e conseguito la qualifica professionale. Le lezioni d’aula prevedono materie di base come italiano, matematica, informatica, tutte contestualizzate all’interno del percorso di acconciatura, mentre nei laboratori i ragazzi si cimentano in taglio, piega, colore, con strumenti come forbici, piastra e phone, dando vita alle loro creazioni”.

Un percorso professionale, dunque, che avvicina i giovani a concrete possibilità lavorative e con il quarto anno facoltativo consente di avviare una propria attività.

“Alcune delle materie di aula e laboratorio – prosegue Zago – vengono svolte direttamente dai professionisti del settore, quindi parrucchieri che hanno attività nel territorio e che si cimentano anche con le docenze portando le loro esperienze e conoscenze all’interno dell’ambito scolastico e offrendo ai giovani i segreti del mestiere. Tante volte gli stessi docenti e i saloni che ospitano i ragazzi per il tirocinio li inseriscono all’interno del loro organico, quindi, questa diventa un’opportunità di lavoro”.

Ci si può iscrivere al corso dal 7 al 31 gennaio di tutti gli anni direttamente tramite il portale del Miur e nel resto dell’anno contattando gli enti formativi del Sul che lo propongo.

Il Consorzio Sul

“Il consorzio – spiega Roberto Palazzetti, presidente del Sul – nasce nel 2021 con l’obiettivo di mettere a sistema la storia di sei enti formativi (Associazione Cnos Fap Umbria, Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini – Centro di istruzione e formazione professionale-Asp, Confartigianterni Formazione e Ricerca, Consorzio Futuro, Iter Impresa Sociale ed Ecipa Umbria) e creare un ponte verso il lavoro, un ecosistema della formazione professionale. Questo ci ha permesso di fornire un sistema formativo legato alle professioni più storiche e tradizionali del territorio”.

“Il Consorzio Sul – aggiunge il direttore Matera – è un insieme di agenzie accreditate per la formazione iniziale che presenta la propria offerta su tutto il territorio regionale, le nostre sedi vanno da Città di Castello fino a Terni passando per Marsciano, Foligno, Perugia e Castiglione del Lago. Chi sceglie di partecipare a una delle nostre attività trova la stessa offerta formativa con la stessa modulazione oraria. Il Consorzio, infatti, è nato anche per dare omogeneità a un sistema in cui prima ognuno era lasciato un po’ alla propria organizzazione”.