Skip to main content

Autore: Redazione

Castel del Piano, dal cantiere del Brt spunta una tomba di epoca romana

Sono costantemente seguite da archeologi i lavori per il Brt di Perugia a Castel del Piano, dove è stata scoperta una tomba di epoca romana. Le operazioni di documentazione e recupero sono state effettuate a cura di personale specializzato, che ha operato sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, che conosce bene la zona.

“I resti della sepoltura, in pessimo stato di conservazione, sono stati trasportati presso i nostri magazzini e risultano essere relativi ad un ustrinum, ossia una tomba in cui venivano raccolte le spoglie del defunto dopo la cremazione” spiega il funzionario della Soprintendenza, Giorgio Postrioti. Che informa: “In questo caso i resti erano racchiusi da frammenti di tegole. I frammenti ceramici recuperati fanno propendere per una datazione tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.”

L’ampliamento dell’area di indagine e le ulteriori lavorazioni di progetto in corso, sempre eseguite sotto controllo archeologico, non hanno portato ad ulteriori ritrovamenti, il che porta la Soprintendenza ad ipotizzare che potesse trattarsi di una sepoltura isolata.

“Storie di valore artigiano”, Confartigianato Terni celebra la centralità dei piccoli imprenditori IMMAGINI

Venti “Storie di valore artigiano”. Ognuna differente dall’altra, unica e, per questo, straordinaria. Insieme, queste venti storie rappresentano anche un racconto di come, negli anni, sono cambiate Terni e il territorio della provincia. Memoria, presente e futuro sono i livelli del racconto fatto con le parole dal giornalista Giuseppe Magroni e con le immagini dal fotografo Alberto Mirimao e da Paolo Pero, grafico della casa editrice Intermedia Edizioni che ha curato la seconda edizione del volume “Valore artigiano”, promosso da Confartigianato Imprese Terni.

La presentazione del volume, nella sede dell’associazione di categoria, è stata l’occasione per ribadire la centralità del lavoro artigiano e della piccola impresa. Centralità economica, ma anche sociale, “civica”, come ha evidenziato il professor Luca Diotallevi, docente dell’Università Roma Tre, intervenuto all’evento introdotto dal presidente di Confartigianato Imprese Terni, Mauro Franceschini. Che insieme al direttore Michele Medori ha premiato gli artigiani e i rappresentanti delle imprese le cui storie sono state appunto raccontate in questo secondo libro. Al quale seguirà, è stato preannunciato, una terza edizione, sempre affidata alla casa editrice del giornalista e autore Claudio Lattanzi, Intermedia Edizioni.

Una festa per celebrare il saper fare, la capacità di risorgere di fronte alle difficoltà, l’ingegno, l’impegno e l’intraprendenza degli artigiani del territorio ternano, che è proseguita con la cena con gli associati di Confartigianato Imprese Terni, per un bilancio sulle tante attività fatte quest’anno e per scambiarsi gli auguri.

(Gli artigiani e i rappresentanti delle aziende che hanno personalmente partecipato alla presentazione del libro – gallery)

Due camion a fuoco: chiusa galleria e paura in un distributore

Chiusa la galleria Colle del Prete, a Nocera Umbra, dove un mezzo pesante da cava ha preso fuoco nella prima mattinata di martedì.

La cabina è stata subito avvolta dalle fiamme, ma il conducente è riuscito ad abbandonare in tempo il mezzo.

L’incendio è stato spento dai vigili del fuoco di Gaifana, insieme ai colleghi di Foligno.

E sempre i vigili del fuoco di Gaifana poco prima erano dovuti intervenire per spegnere un incendio che ha coinvolto un camion parcheggiato vicino a un distributore di carburante, in zona San Pellegrino, nel comune di Gualdo Tadino.

Il proprietario del mezzo era fuori e si è accorto delle fiamme che fuoriuscivano dalla cabina del camion. L’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’area, evitando conseguenze più gravi.

Sono in corso accertamenti per individuare le cause del rogo.

Si è insediato il nuovo questore di Perugia, Dario Sallustio

Primo giorno nel suo nuovo incarico per il questore della provincia di Perugia, Dario Sallustio, dirigente generale della Pubblica Sicurezza.

Si è insediato lunedì mattina, dopo aver reso gli onori ai caduti della polizia di Stato con la deposizione di una corona presso il monumento sito all’interno della Questura. Sallustio ha poi incontrato i dirigenti e i funzionari della Questura, dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Assisi, Città di Castello, Foligno e Spoleto, delle Specialità della polizia di Stato e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di polizia e dell’Amministrazione civile dell’Interno.

Alla stampa. il nuovo questore di Perugia ha assicurato il massimo impegno e responsabilità per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nella provincia. Manifestando disponibilità nel mettersi a disposizione degli enti del territorio, delle Istituzioni locali e dei cittadini dell’intera provincia per soddisfare al meglio le esigenze di sicurezza e di pacifica convivenza sociale.

Il questore ha subito iniziato i primi incontri con le autorità istituzionali della provincia, che proseguiranno nei prossimi giorni.

Chi è Sallustio

Dario Sallustio, 59 anni, nato a Torino ma con residenza familiare in Puglia, è stato promosso dirigente generale della Pubblica Sicurezza lo scorso 9 dicembre, dopo aver svolto l’incarico di questore della provincia di Vicenza.

Il suo percorso si è sviluppato prevalentemente in aree territoriali ad alta densità criminale, dove è stato chiamato a svolgere attività operativa, di controllo straordinario del territorio e contrasto alla criminalità comune ed organizzata.

Prima di assumere le funzioni di autorità provinciale di pubblica sicurezza nella provincia di Vicenza è stato vicario del questore di Palermo, questore di Arezzo, questore di Lucca e, ancor prima, dirigente del Compartimento polizia stradale delle Marche.

Già ufficiale della guardia di finanza, nel corso della sua carriera di funzionario della polizia di Stato ha prestato servizio in numerose sedi su tutto il territorio nazionale, operando in particolare in Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna.

È stato anche presso la Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della pubblica sicurezza dove, per cinque anni, ha diretto una delle Divisioni Operative e guidato diverse importanti operazioni anticrimine.

Laureato in Giurisprudenza e in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, è dal 2002 criminologo clinico e, in tale veste, ha pubblicato diversi articoli su riviste specializzate ed insegnato presso Università, Istituti Superiori e la stessa Scuola Superiore di Polizia, deputata alla formazione della classe dirigente della polizia di Stato.

Premio Industria Felix alla Ciam di Petrignano di Assisi

L’azienda umbra Ciam di Petrignano di Assisi è tra le 161 imprese italiane che hanno ricevuto il Premio Industria Felix di “Alta onorificenza di bilancio”, riconoscimento attribuito ogni anno alle realtà più performanti a livello gestionale, affidabili finanziariamente, talvolta sostenibili e che non hanno registrato un delta addetti negativo rispetto all’anno precedente.

Le imprese premiate sono state selezionate dopo un’analisi condotta in modo oggettivo tramite un algoritmo di bilancio e score finanziario su 635mila bilanci di società di capitali con sede legale in Italia, riferiti all’anno fiscale 2022, che operano in tutti i settori produttivi.

Ciam, fondata nel 1977, è un’azienda leader nella fornitura di design e tecnologia per arredatori nel settore bar, pasticcerie, gelaterie e ristorazione. Fondata da Giuseppe Malizia, e oggi guidata dal figlio Federico, impiega 210 dipendenti per un fatturato di 32 milioni e con la prospettiva di toccare i 50 nel 2027.

La premiazione è avvenuta a Milano a Palazzo Mezzanotte, sede di ELITE e Borsa Italiana, in occasione del 60° evento organizzato da Industria Felix Magazine, trimestrale fondato e diretto da Michele Montemurro. L’iniziativa nazionale è stata realizzata in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, Associazione culturale Industria Felix, con il sostegno di Confindustria, con le media partnership de Il Sole 24 Ore, Askanews e Adnkronos, le partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, ELITE, Leyton Italia, M&L Consulting Group, Dalmine Logistic Solutions, Musa formazione e lavoro.

“Ricevere il Premio Industria Felix – ha commentato Federico Malizia, Ceo di Ciam – è per noi un motivo di grande orgoglio e una conferma del lavoro che da oltre 45 anni portiamo avanti con passione e impegno. Questo riconoscimento rappresenta non solo un traguardo, ma uno stimolo a continuare a innovare e a crescere mantenendo sempre saldi i nostri valori di qualità, sostenibilità e attenzione al cliente”.

“Un premio – ha scritto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso nel messaggio indirizzato alle imprese premiate – particolarmente prestigioso, perché dimostra come la sostenibilità ambientale, sociale e di governance ben si coniuga con quella di bilancio. Sono aspetti che spesso vanno di pari passo e che consentono alle nostre imprese di rafforzarsi ed essere competitive sui mercati nazionali ed esteri. Il sigillo di qualità blu e quello verde attribuiti alle migliori aziende sono garanzia di un operato eccellente, riconosciuto da una platea sempre più vasta di altre aziende e di consumatori. Occorre guardare in modo trasparente all’impresa, non solo come leva di sviluppo economico, ma anche come strumento per realizzare una crescita più giusta in termini ambientali e collettivi”.

All’evento organizzato per la premiazione, condotto dai presentatori Rai Nunzia De Girolamo e Lorenzo Lo Basso, sono intervenuti gli imprenditori e i manager delle 161 imprese premiate e numerosi ospiti.

“Storie di valore artigiano”, la presentazione del secondo volume

Sarà presentato oggi (lunedì) alle 18 nella sede di Confartigianato Imprese Terni, il secondo volume “Storie di valore artigiano”, che l’associazione dedica agli artigiani della provincia ternana.

Un volume che, come il primo, raccoglie le storie imprenditoriali e umane di artigiani della provincia. Raccontate dal giornalista Giuseppe Magroni e dalle foto di Alberto Mirimao.

Il volume è stato impagina da Paolo Pero, grafico della casa editrice Intermedia Edizioni, che lo ha editato e che dal 20 dicembre avvierà la distribuzione nazionale.

Alla presentazione parteciperanno il presidente e il segretario di Confartigianato Imprese Terni Mauro Franceschini e Michele Medori, Luca Diotallevi docente universitario, e i professionisti che hanno realizzato la pubblicazione.

L’indagine: così le infiltrazioni mafiosi tra le imprese umbre

La Cgia di Mestre stima che circa 1300 imprese in Umbria (973 nella provincia di Perugia, più del 5% del totale, e 307, circa il 2% di quelle del Ternano) siano “potenzialmente prossime” a contesti di criminalità organizzata. Nel Salento nell’ultimo anno sono state 128 le denunce di estorsione; un fenomeno che, stando almeno alle denunce presentate, non risulterebbe in aumento.

L’Umbria è delle regioni dove sono aumentate in modo consistente le denunce negli ultimi dieci anni, anche se ancora limitate in numero assoluto (138 nel 2023).

Il fenomeno

Certo, nel valutare il numero di denunce occorre tenere conto della propensione degli imprenditori a recarsi dalle forze dell’ordine. Quindi non è scontato che in un territorio dove il numero delle denunce sia basso le estorsioni siano limitate.

La Direzione Investigativa Antimafia evidenzia tra l’altro che il fenomeno estorsivo si sta diffondendo senza ricorrere più a minacce esplicite e men che meno all’uso della violenza, ma cercando una specie di “complicità” con le vittime, imponendo, ad esempio, l’assunzione di personale o fornendo altre tipologie di servizi/forniture. Oppure, proponendo alle imprese soluzioni “condivise” con reciproci vantaggi, come l’attività di fatturazione per operazioni inesistenti, ove le vittime devono corrispondere in contanti anche l’importo dell’IVA che poi deve essere versata all’erario dal committente. Consentendo così a quest’ultimo di onorare l’adempimento fiscale e al contempo di occultare la richiesta estorsiva di denaro.

Le “piazze” più a rischio in Italia

Secondo l’ultimo studio della Cgia di Mestre, le aziende in “odor di mafia” sono presenti nelle grandi aree metropolitane. A Napoli sarebbero quasi 18.500; a Roma poco più di 16.700; a Milano sfiorano le 15.650 unità. In queste tre realtà geografiche è concentrato il 34 per cento circa delle imprese a rischio in tutto il Paese. Seguono Caserta con 5.873 imprese, Brescia con 4.043, Palermo con 4.016, Salerno con 3.862, Bari con 3.358 e Catania con 3.291.

Incidente sulla Flaminia, muore un uomo di 48 anni

Due perugini sono rimasti coinvolti in un grave incidente, nel tratto marchigiano della Flaminia, tra Cagli e Cantiano, nella notte tra sabato e domenica.

Nell’impatto con un camion che era fermo a un semaforo – quel tratto si percorre a senso unico alternato per la presenza di un cantiere – è morto sul colpo il 48enne Enrico Mattioli. Gravemente ferito l’amico che era alla guida dell’auto.

Dopo che i vigili del fuoco lo hanno estratto dalle lamiere, il personale del 118 lo ha trasportato all’ospedale di Urbino, dove si trova ricoverato.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia stradale.

Tante olive e olio buono, ma bassa resa e costi elevati | I prezzi

Tante olive sulle colline umbre (con picchi del +70%) per un olio extravergine quest’anno di ottima qualità. Ma la bassa resa e l’aumento dei costi hanno penalizzato i produttori. I prezzi delle olive per fare l’extravergine pagate ai produttori sono stabili rispetto al 2023 per quanto concerne le compravendite di grandi partite di prodotto e segnano un incremento medio di oltre il 7% per quanto riguarda gli acquisti di piccole partite.

Il quadro emerge, per quanto riguarda la provincia di Perugia (con effetti estensivi anche in provincia di Terni), dal Listino che pubblica con cadenza settimanale la Borsa Merci, organo della Camera di Commercio dell’Umbria. La Borsa Merci di Perugia fornisce settimanalmente i prezzi all’ingrosso di 278 merci, tra cui quelli dei frumenti. Prezzi che fanno da riferimento nella contrattazione tra le parti.

I prezzi in Umbria

Quanti ai prezzi delle olive, l’ultimo bollettino della Borsa Merci di Perugia (con effetti estensivi, come detto, sulla provincia di Terni), parla di una forchetta di prezzo 12-13 euro al kilogrammo al produttore per compravendite di grandi partite di olive extra vergine di oliva (con non più del 0,8% in peso di acidità). Tale prezzo sale a 13-14 euro al Kg per compravendite in piccole partite.
Rispetto allo stesso periodo 2023, il prezzo per compravendite di grandi partire non subisce variazioni, mentre quello in piccole partite cresce del 7,4% (facendo il confronto tra il centro della forchetta di prezzo nel 2023 e il centro della forchetta di prezzo nel 2024).

Sempre prendendo a riferimento il centro della forchetta di prezzo, nel 2024 rispetto al 2022 si registra invece un incremento del 31,6%per le compravendite di grandi partite e del 26,1% per quelle di piccole partite. Ovviamente non è tutto oro quello che luccica, perché c’è stato anche un forte aumento dei costi di produzione.

Il quadro nazionale

Complessivamente, per l’olio di oliva italiano il 2024 non è una grande annata. Lo confermano le stime Assitol, l’Associazione Italiana dell’Industria Olearia aderente a Confindustria e Federalimentare, che parla di “anno di scarico”, quindi con quantitativi minori sulla media, ma con situazioni molto diverse a seconda delle aree del Paese. “La siccità – spiega Anna Cane, presidente del Gruppo Olio d’Oliva di Assitol – ha colpito soprattutto il Sud che vanta i due terzi della nostra produzione olivicola”. Diverso lo scenario per il Centro-Nord dove, invece, l’annata è buona. In ogni caso, a causa dello stress idrico subito dalle piante e dagli episodi di meteo estremo, oltre all’annata di scarica, le prime stime suggeriscono una produzione nazionale intorno alle 200.000 tonnellate, il 39% in meno rispetto al 2023 quando furono 328.000, tornando grosso modo ai numeri del 2022.

In Italia

Situazione particolare quella di quest’anno per le olive, che ormai volge al termine. In Italia andamenti opposti tra le regioni del Cento e quelle del Sud, dove l’annata è stata segnata da un andamento climatico che ha fortemente impattato sulla produzione. La siccità, infatti, ha marcato l’andamento del sud, dove si è registrata una forte contrazione della produzione di olive rispetto al 2023, oltre che una riduzione della resa in olio. Gli esperti stimano che la riduzione abbia raggiunto picchi del 40% in Puglia e flessioni importanti anche in Sicilia e Calabria.

Nel Centro

È stato “diametralmente opposto l’andamento nella regione del Centro – spiegano Bruno Diano, presidente della Borsa Merci, e Francesco Martella, agronomo, membro della Deputazione della Borsa Merci di Perugia – dove si registra un forte recupero produttivo rispetto al 2023. Una stagione, quella umbra – proseguono Diano e Martella – caratterizzata da olive sane, pressoché assenti gli attacchi da mosca, condizione dovuta anche ad un’estate molto calda; abbondante allegagione quindi carica importate delle piante; pressoché assenti i fenomeni di cascola precoce, qualità fitosanitaria mantenuta fino alla fine della raccolta dove le varietà tardive presentato ancora resistenza al distacco e non hanno subito danni da freddo nonostante il forte abbassamento delle temperature. La forte carica delle piante ha portato gli olivicoltori ad anticipare la raccolta rispetto al momento ottimale, comportando delle rese in olio ridotte”.

Quindi resa dell’olio è in chiaroscuro, spiegano Diano e Martella, “molto bassa nella prima parte della stagione, dove si sono registrate rese in olio fortemente al disotto del 10%, mentre si è avuto un recupero nella seconda parte della stagione con picchi fino al 16- 17%, con una resa media stagionale è intorno al 12%”.

Ottima, inoltre, la qualità dell’olio, “con profumi molti intensi e con note di piccante ed amaro meno accentuate, questo dovuto alle abbondanti piogge di settembre/ottobre”.

Il commento del presidente Mencaroni

Questo il commento di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Vorrei ricordare due cose. La prima è che il ruolo della Borsa Merci della Camera di Commercio è favorire la concentrazione delle contrattazioni in condizioni di trasparenza; agevolare gli operatori mediante l’erogazione di servizi accessori. L’importanza di questo strumento, che fonda il suo pilastro sulla trasparenza e sulla sua valenza istituzionale, è esaltata dal fatto che quella della provincia di Perugia fornisce i prezzi pagati al produttore, cosa che non avviene in tante altre Borse e che a mio parere rappresenta una caratteristica d’eccellenza. La seconda, che testimonia a tutto tondo l’impegno della Camera di Commercio dell’Umbria nella valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva, è il Premio Nazionale Ercole Olivario, diventato un “cult” del settore. Quest’anno I premi saranno consegnati durante la cerimonia della XXXIII edizione dell’Ercole Olivario, il 15 e 16 maggio 2025. Intanto, martedì 17 dicembre alle ore 12, presso la sede di Perugia della Camera di Commercio dell’Umbria, ci sarà proclamazione dei vincitori di ‘Olive da Tavola’, sezione del Premio nazionale Ercole Olivario. Il concorso prevede premi per il primo e secondo classificato delle tre categorie: Olive al naturale; Olive conciate (metodi Castelvetrano o Sivigliano; Olive condite. Saranno inoltre assegnate menzioni di merito per l’Impresa Biologica, l’Impresa Donna e il Giovane Imprenditore”.

Incidente sul Raccordo, due feriti

Due persone sono rimaste ferite in un incidente che si è verificato domenica mattina sul Raccordo Perugia-Bettolle, nel tratto tra lo svincolo di Passignano Ovest e Tuoro sul Trasimeno.

Coinvolte due auto nello scontro, a seguito del quale un mezzo si è incendiato.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della sede Centrale di Perugia e da Castiglione del Lago. I due feriti sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118, che le ha portate in ospedale.

Presenti anche polizia stradale e personale Anas. La circolazione è stata infatti interrotta per consentire ai vigili del fuoco di spegnere l’incendio, rimuovere i due mezzi incidentati e ripulire la sede stradale.