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Autore: Redazione

Servizi sicurezza all’aeroporto, i sindacati: la gara va fermata

Presidio davanti all’aeroporto San Francesco d’Assisi, organizzato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, che chiedono venga annullata la gara indetta da Sase prima di Natale per esternalizzare i servizi della sicurezza. Scelta – hanno spiegato i segretari generali delle categorie, Ciro Zeno, Fabio Ciancabilla e Stefano Cecchetti – che penalizzerà sul piano economico i lavoratori (15 a tempo indeterminato, il doppio nel periodo di alta stagione), che avranno un trattamento equiparato a coloro che effettuano il servizio di antitaccheggio nei centri commerciali. Abbassando – e questo è un problema che coinvolge anche i viaggiatori e potenzialmente tutta la comunità locale – i livelli di sicurezza, visto che questi lavoratori hanno acquisito competenza nei servizi di controllo passeggeri e bagagli a mano, da stiva, varco “crew-staff”, varco carraio, “control room” e attività di pattugliamento e sorveglianza del gestore “control room” e attività di pattugliamento e sorveglianza del gestore.

I temi posti dai lavoratori riguardano le materie contrattuali, di sicurezza del lavoro, di mancanza di informativa rispetto all’ avvio del processo, di dumping contrattuale.

“Sase – hanno detto – pensa di esternalizzare a società che gestiscono la sicurezza nei supermercati, senza capire che si tratta di un servizio completamente diverso, oltre al fatto che i lavoratori subirebbero un danno con dumping contrattuale completamente diverso. Per un’azienda che va bene come la Sase, il mantenimento dei dipendenti sarebbe comunque uno sforzo economico residuale”.

Una scelta, quella di esternalizzare i servizi del controllo e della sicurezza, assunta in un periodo in cui la Giunta regionale era nella fase di insediamento e il Cda di Sase era dimissionario. Per questo ora chiedono che il bando – l’apertura delle buste con le offerte è fissata al 15 gennaio – venga ritirato dalla Regione.

Se non dovesse arrivare una risposta, i sindacati sono pronti allo sciopero.

Rifiuti speciali da altre regioni, stretta per rientrare nei parametri del Piano

Rifiuti speciali arrivati da altre regioni. In Umbria si corre ai ripari, annunciando una stretta nel prossimo biennio per rientrare nelle previsioni del Piano rifiuti ed evitare quindi che le discariche vadano ad esaurimento prima del previsto.

L’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca e Andrea Sisti, presidente dell’Autorità Umbra Rifiuti e Idrico (AURI) e Sindaco di Spoleto, hanno fatto il punto della situazione sul conferimento in discarica dei rifiuti speciali, con particolare riferimento a quanto avvenuto nei siti di Belladanza, Borgogliglione e Le Crete.

Conefrmando il significativo aumento del flusso dei rifiuti speciali, provenienti appunto da altre regioni, nei primi tre trimestri del 2024, rispetto a quelli che erano stati registrati nelle serie storiche relative agli anni precedenti.

“Rispetto al Piano regionale dei rifiuti approvato dall’Assemblea legislativa nel 2023, che prevedeva un conferimento nelle discariche di 180mila tonnellate – ha ricordato l’assessore De Luca – una delibera di AURI del dicembre del 2023, disattendendo questa previsione, ne concedeva 220mila. A seguito di questa statuizione, si è registrato un aumento significativo dei conferimenti in discarica di rifiuti speciali provenienti da altre regioni, pure in costanza di un pressoché immutato quadro nel sistema di raccolta differenziata effettuata dai Comuni. Abbiamo quindi deciso di riprendere il controllo della situazione, con l’obiettivo di riallineare i conferimenti con quanto stabilito dal Piano regionale dei rifiuti, allo scopo di garantire la capacità residua delle nostre discariche e mantenere stabile e sostenibile l’intero ciclo di smaltimento dei rifiuti. Tutto ciò con l’obiettivo di tutelare l’interesse dei nostri concittadini ad avere un sistema corretto e trasparente di gestione dei rifiuti e tenere sotto controllo le tariffe della TARI”.

“Come AURI – l’impegno del presidente dell’Autorità Umbra Rifiuti e Idrico, Andrea Sisti – vogliamo fare in modo di riportare i dati del conferimento in discarica nell’alveo di quanto previsto dal Piano approvato dall’Assemblea legislativa regionale, tra l’altro disatteso anche da una delibera della Giunta regionale nel luglio del 2024, facendo in modo che, nel giro di due annualità, i conferimenti maggiori di quest’anno vengano compensati da una minore quantità nel corso del 2025 e 2026. Per ottenere questo risultato ci metteremo attorno ad un tavolo con tutti i soggetti coinvolti, affinché comunque i soggetti che effettuano la raccolta e operano il conferimento sappiano con certezza fin dall’inizio dell’anno quale sia la quantità e dove possono portare le diverse tipologie di rifiuti”.

Aperte le iscrizioni al corso per acconciatore del Consorzio Sul

Un percorso che consente ai giovani di formarsi e conseguire una qualifica professionale avendo come insegnanti anche professionisti del settore. Questo all’interno di un corso di formazione che prevede molte ore di pratica in laboratorio e di alternanza scuola lavoro. È la proposta per Operatore del benessere-acconciatore, una delle 15 figure professionali dei percorsi in obbligo di istruzione per giovani dai 14 ai 18 anni che fa parte dell’offerta formativa del Consorzio Sul (Scuole Umbre per il Lavoro).

Il corso per acconciatore

Il corso per acconciatore si può frequentare alla Scuola Bufalini di Città di Castello, nella sede del Cnos Fap Umbria di Foligno, al CFP di Terni in località Pentima e da Ecipa a Perugia e Castiglione del Lago.

“È un corso sviluppato in quattro anni con la formula 3+1 – spiega Giulia Zago, responsabile sede Ecipa di Castiglione del Lago –, si rivolge ai ragazzi che hanno conseguito la licenza media e fino ai 18 anni di età. Il tirocinio in azienda viene effettuato dal secondo anno mentre i ragazzi a scuola vengono preparati fin da primo sia con lezioni di aula che di laboratorio. Le annualità prevedono infatti 990 ore di corso divise tra aula, laboratorio e alternanza scuola lavoro con la quale i ragazzi vengono inseriti nelle aziende del settore e possono sperimentare direttamente quella che sarà poi la loro professione, dopo che avranno assolto l’obbligo scolastico e conseguito la qualifica professionale. Le lezioni d’aula prevedono materie di base come italiano, matematica, informatica, tutte contestualizzate all’interno del percorso di acconciatura, mentre nei laboratori i ragazzi si cimentano in taglio, piega, colore, con strumenti come forbici, piastra e phone, dando vita alle loro creazioni”.

Un percorso professionale, dunque, che avvicina i giovani a concrete possibilità lavorative e con il quarto anno facoltativo consente di avviare una propria attività.

“Alcune delle materie di aula e laboratorio – prosegue Zago – vengono svolte direttamente dai professionisti del settore, quindi parrucchieri che hanno attività nel territorio e che si cimentano anche con le docenze portando le loro esperienze e conoscenze all’interno dell’ambito scolastico e offrendo ai giovani i segreti del mestiere. Tante volte gli stessi docenti e i saloni che ospitano i ragazzi per il tirocinio li inseriscono all’interno del loro organico, quindi, questa diventa un’opportunità di lavoro”.

Ci si può iscrivere al corso dal 7 al 31 gennaio di tutti gli anni direttamente tramite il portale del Miur e nel resto dell’anno contattando gli enti formativi del Sul che lo propongo.

Il Consorzio Sul

“Il consorzio – spiega Roberto Palazzetti, presidente del Sul – nasce nel 2021 con l’obiettivo di mettere a sistema la storia di sei enti formativi (Associazione Cnos Fap Umbria, Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini – Centro di istruzione e formazione professionale-Asp, Confartigianterni Formazione e Ricerca, Consorzio Futuro, Iter Impresa Sociale ed Ecipa Umbria) e creare un ponte verso il lavoro, un ecosistema della formazione professionale. Questo ci ha permesso di fornire un sistema formativo legato alle professioni più storiche e tradizionali del territorio”.

“Il Consorzio Sul – aggiunge il direttore Matera – è un insieme di agenzie accreditate per la formazione iniziale che presenta la propria offerta su tutto il territorio regionale, le nostre sedi vanno da Città di Castello fino a Terni passando per Marsciano, Foligno, Perugia e Castiglione del Lago. Chi sceglie di partecipare a una delle nostre attività trova la stessa offerta formativa con la stessa modulazione oraria. Il Consorzio, infatti, è nato anche per dare omogeneità a un sistema in cui prima ognuno era lasciato un po’ alla propria organizzazione”.

Vasta operazione, anche l’elicottero ad illuminare le zone di violenza e spaccio

E’ stato utilizzato anche l’elicottero della guardia di finanza, a lungo al di sopra dei quartieri di Madonna Alta e Fontivegge, e poi il centro storico, a Perugia, per illuminare il lavoro delle forze di polizia impegnate nella serata di mercoledì in una vasta operazione anticrimine. I residenti hanno sentito il rumore dell’elicottero, basso sulla città, poco dopo le 20.

I potenti fari dal cielo sono stati puntati sulle zone dello spaccio di droga, per facilitare appunto il lavoro delle forze dell’ordine in strada. Che hanno passato al setaccio la zona della stazione ferroviaria e del Minimetrò, piazza del Bacio, via XX Settembre, sino ad arrivare nel centro storico.

Un’operazione che arriva dopo i numerosi fatti di sangue che si sono verificati in città, tra furti, rapine, aggressioni e accoltellamenti. E naturalmente lo spaccio di droga, presumibilmente all’origine delle aggressioni tra gruppi di stranieri.

Fatti a seguito dei quali residenti ed operatori economici della zona, esasperati, erano tornati ad invocare il pugno duro. Nei giorni scorsi il nuovo questore di Perugia, Dario Sallustio, aveva effettuato un sopralluogo a Fontivegge insieme alla sindaca Ferdinandi.

Contributi progetti per il territorio, c’è il bando della Fondazione CaRiSpo

Il 15 gennaio sarà pubblicato il bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto per richiedere i contributi per l’anno 2025.

Il bando sarà pubblicato nel sito fondazionecarispo.it attraverso il quale sarà possibile accedere alla piattaforma per la presentazione delle domande, dopo aver effettuato l’accreditamento. La Fondazione utilizzerà infatti la piattaforma ROL (richieste online).

Le richieste di contributo potranno essere inoltrate per progetti inerenti ai settori: Arte, attività e beni culturali; Volontariato, filantropia e beneficenza; Educazione, istruzione e formazione; Sviluppo Locale.

E dovranno avere una ricaduta esclusivamente nei Comuni di Spoleto, Campello sul Clitunno, Cascia, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria e Norcia.

Dal 9 gennaio bonifici istantanei equiparati a quelli ordinari

Dal giovedì 9 gennaio bonifici istantanei senza costi aggiuntivi rispetto a quelli ordinari, che per molti istituti sono gratuiti. L’Italia recepisce la normativa europea che prevede anche dal prossimo ottobre il servizio dei bonifici istantanei debba essere sempre garantito.

Consentendo quindi di effettuare operazioni anche nei giorni festivi e negli orari notturni, quando spesso le piattaforme dei bonifici ordinari non risultano operative.

Intanto, dal 9 gennaio appunto, chi ha già la possibilità di effettuare bonifici istantanei con la propria banca non dovrà più pagare la commissione, che in genere variava da uno a 2 euro.

La normativa europea è finalizzata a facilitare le operazioni digitali e tracciate. Con il bonifico istantaneo, infatti, non solo si potranno trasferire soldi da un conto ad un altro, ma anche effettuare pagamenti nei negozi o per acquisti online. E senza costi aggiuntivi.

Anziana professoressa aggredita in casa con un coltello

Ferita al volto con un coltello, mentre era nella sua abitazione, a Terni, nei pressi della stazione ferroviaria.

Un uomo è entrato all’alba nell’abitazione di una 83enne, professoressa in pensione. Quando lo sconosciuto si è trovato davanti l’anziana donna non ha esitato a colpirla al volto con la lama che aveva in mano – presumibilmente un coltello – ferendola in modo fortunatamente lieve.

La donna ha urlato e mentre lo sconosciuto si dava alla fuga un vicino ha chiamato i soccorsi.

L’anziana professoressa è stata trasportata in ospedale, con più di una ferita al volto.

Un’aggressione che ha sconvolto la comunità ternana e sulla quale stanno indagando i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Elena Neri.

Oltre a cercare di dare un nome allo sconosciuto aggressore – sono state anche visionate le telecamere di sorveglianza della zona – si cerca di capire se si sia trattato di una tentata rapina (o di un furto, con il ladro che si è trovato scoperto) oppure di un’aggressione finalizzata ad altro.

Orvieto, mercato immobiliare in leggera flessione nel 2024, ma resta il più alto di regione e provincia

Cala leggermente il prezzo degli immobili nel comune di Orvieto, che continua tuttavia ad avere i prezzi in assoluto più alti dell’intera provincia, con un valore di oltre 600 euro superiore alla media di tutto il ternano.

Secondo le rilevazioni mensili fatte dal portale dell’azienda del settore immobiliare.it, a novembre 2024 per gli immobili residenziali in vendita sono stati richiesti in media 1628 al metro quadro, con una diminuzione del 5,46% rispetto a dicembre 2023 quando era stato pari a 1722 euro.

Negli ultimi 2 anni, il prezzo medio all’interno del comune di Orvieto ha raggiunto il suo massimo nel mese di dicembre 2023, con un valore di 1722 al metro quadro. Il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso è stato agosto 2024: per un immobile in vendita sono stati richiesti in media 1572 al metro quadro. La riduzione è dunque mediamente di circa cento euro al metro rispetto allo scorso anno, ma la media provinciale è ferma a 1033.

Le locazioni

Il discorso si inverte per quanto riguarda invece il mercato delle locazioni. Nel mese di novembre il prezzo richiesto per gli immobili in affitto a Orvieto è stato infatti di 5,35 euro mensili al metro quadro, rispetto ai 5,80 della media provinciale.

Un tema politico

La questione relativa al mercato immobiliare sta diventando ormai un tema politico anche grazie alle iniziative dell’associazione “Abitare Orvieto” che ha posto il problema dei prezzi eccessivi e l’assenza di iniziativa indirizzate a favorire la residenzialità. La crisi demografica della città e la fortissima tendenza allo spopolamento e all’abbandono da parte della popolazione giovanile è infatti aggravata da un mercato immobiliare che non consente ai giovani di comprare casa nel comune, spingendo quelli che non se ne vanno per motivi di lavoro a spostarsi nei paesi vicini, a cominciare da Porano, Castelviscardo, Fabro, Ficulle, Allerona.

E’ ormai evidente che il mercato immobiliare con queste caratteristiche rappresenta un pesante elemento di freno per lo sviluppo della città, una vera e propria zavorra. Resta da attendere che ne prendano consapevolezza anche gli esponenti politici ed inizino a ragionare sul da farsi.

Lotteria Italia, i biglietti vincenti. In Umbria 13 fortunati

Tredici fortunati hanno acquistato in Umbria i biglietti vincenti della Lotteria Italia.

La vincita più consistenze, di 100mila euro, a Foligno, con il biglietto di Seconda categoria D 138065.

Biglietti di Seconda categoria, ma da 50mila euro, a Perugia (M 308922) e Orvieto (A 130487).

Estratti poi biglietti di Quarta categoria da 20mila euro:
– Bastia Umbra (G 178758);
– Orvieto (I 163257);
– Gubbio (G 284386);
– Nocera Umbra (F 145263);
– Fabro (Q 017327);
– 2 a Terni (G 201898 e G 348990);
– Castel Ritaldi (R 007176)
– Giove (O 325399);
– Calvi dell’Umbria (B 388039).

I 5 biglietti milionari

Questi i cinque biglietti milionari abbinati alla trasmissione “Affari tuoi”:

primo premio da 5 milioni T173756 venduto a Somaglia(Lodi)
secondo premio da 2,5 milioni T378442 venduto a Pesaro
terzo premio da 2 milioni G330068 venduto a Palermo
quarto premio da 1,5 milioni G173817 venduto a Torino
quinto premio da 1 milione S185025 venduto a Dolo (Venezia)

QUI PER SAPERE TUTTI I BIGLIETTI VINCENTI

Lotteria Italia, l’estrazione della Befana: i premi

Grazie all’aumento dei biglietti venduti della Lotteria Italia 2024-25 (8,65 milioni di biglietti venduti, la Lotteria Italia è cresciuta del 28% rispetto ai 6,7 milioni venduti nell’ultima edizione) l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha deciso di aumentare l’entità dei premi, abbinati alla trasmissione “Affari tuoi”.

QUI PER VERIFICARE SE IL TUO BIGLIETTO E’ VINCENTE

I premi

Oltre al primo premio da 5 milioni di euro, fissato da regolamento, sono stati infatti decisi i seguenti importi:

  • primo premio da 5 milioni T173756 venduto a Somaglia(Lodi)
  • secondo premio da 2,5 milioni T378442 venduto a Pesaro
  • terzo premio da 2 milioni G330068 venduto a Palermo
  • quarto premio da 1,5 milioni G173817 venduto a Torino
  • quinto premio da 1 milione S185025 venduto a Dolo (Venezia)

Saranno anche assegnati:

  • 25 premi di seconda categoria da 100mila euro
  • 50 premi di terza categoria da 50 mila euro
  • 200 premi di quarta categoria da 20 mila euro.

Anche i rivenditori di guadagnano

Ai rivenditori presso i quali sono stati acquistati i biglietti vincenti è stato riservato un premio complessivo di 170 mila 500 euro.

Le vendite in Umbria

Ottime le vendite anche in Umbria: 173.660 i biglietti venduti, con un incremento del 31,5% rispetto all’anno precedente.

(notizia in aggiornamento con l’estrazione)