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Autore: Redazione

Software per rilevare la presenza degli operai di Umbraflor, sindacati all’attacco

Le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgi e Uila Uil all’attacco dopo che i vertici dell’Agenzia Forestale Regionale dell’Umbria Umbraflor hanno dato attuazione all’ultimo decreto sull’applicazione di un software per la rilevazione della presenza in modalità digitale e non più cartacea del comparto operai forestali.

“Sembra più un ultimo colpo di coda – scrivono i sindacati – data la scadenza dell’incarico dell’amministratore o un difendere una propria scelta di organizzazione del lavoro, su cui vi erano impegni presi con le rappresentanze sindacali per una discussione aperta all’interno dell’accordo sindacale integrativo scaduto già a dicembre 2023”.

Nel frattempo è arrivata alle organizzazioni sindacali la risposta dell’assessore Simona Meloni sulla richiesta incontro, in cui i sindacati annunciano che chiederanno le immediate dimissioni dell’amministratore unico ed uno stop all’attuazione dell’ultimo decreto di Afor sulle modalità e sui tempi di attuazione della registrazione digitale delle timbrature degli operai forestali.

“Come sempre ribadito – concludono i sindacalisti – chiediamo una discussione ampia e partecipata dei lavoratori nel contratto integrativo regionale ed in assenza di adeguate risposte nell’incontro programmato proclameremo lo sciopero degli operai forestali”.

Liste d’attesa e mobilità le riflessioni di Fipac Confesercenti sulla sanità umbra

Riceviamo e pubblichiamo questa riflessione di Sergio Giardinieri (consigliere nazionale Fipac e presidente Confesercenti Terni) su alcune problematiche della sanità umbra maturata in occasione della 33esima Giornata Mondiale del Malato celebrata nei giorni scorsi e istituita da San Giovanni Paolo II nella ricorrenza dell’apparizione della Madonna a Lourdes.

Cominciamo con l’annoso problema delle liste di attesa che, da 44mila che erano in estate, sono quasi raddoppiate agli inizi di quest’anno. Gli interventi della nuova giunta regionale, dopo la nomina del nuovo direttore Salute e Welfare della Regione, Daniela Donetti, approvata nella seduta di mercoledì 15 gennaio con gli obiettivi prioritari delle liste di attesa, dei conti delle quattro aziende sanitarie umbre e del piano sanitario, e la nomina della dottoressa Enrica Ricci quale responsabile unico dell’assistenza sanitaria (RUAS) dell’Umbria il 30 gennaio scorso con la delibera della giunta regionale numero 70, si sono concentrati nell’annunciato piano di azzeramento delle liste di attesa entro tre mesi. Per ora siamo di fronte ad una sforbiciata del 10 per cento con ottomila posti in più per esami e visite, intervenendo sulle prestazioni più difficili da prenotare; un sistema, quello delle prenotazioni, destinato ad essere modificato.
Intanto sempre più umbri si curano fuori regione e questa mobilità sanitaria passiva determina un saldo negativo nei conti: lo scorso anno il fenomeno dei cittadini umbri che sono andati a curarsi fuori regione, con l’obbligo di saldare economicamente visite ed esami da parte della Regione di provenienza, ha superato i 119 milioni di euro mentre la mobilità attiva ha di poco superato gli 82 milioni.
Quali le ragioni?
Diverse e non ultima le lunghe liste di attesa, ma si può anche aggiungere la carenza di personale sanitario. Secondo il presidente di Cimo Fesmed Umbria sono 322 i dirigenti medici del servizio sanitario regionale che mancano, mentre per quanto riguarda gli infermieri, per il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, il fabbisogno è di oltre mille unità. Per non parlare dei farmacisti che lamentano 150 unità mancanti sul territorio regionale, uno ogni due presidi territoriali. Quelli che sono al lavoro hanno un’età elevata, superiore ai 55 anni il 14,3% dei medici e dei veterinari, il 17,7 degli odontoiatri e il 18,7 del personale infermieristico ad esempio. Entro quest’anno andranno in pensione 29 mila camici bianchi e 21 mila infermieri mentre il 41 per cento del personale infermieristico del SSN ha tra i 50 e i 59 anni. Se si considera che gli iscritti al corso di laurea infermieristica nell’anno accademico 2023-2024 risulta essere in media 1,1 rispetto al numero dei posti disponibili, appare evidente la crisi vocazionale delle professioni sanitarie, le dure condizioni di lavoro che non consentono una adeguata vita sociale e familiare, uno stipendio che è il 19% in meno rispetto alla media europea.
Eppure, oltre alla carenza del personale, alle lunghe liste di attesa e alla emigrazione sanitaria, i cittadini sono sfiduciati e lo rileva anche l’undicesima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile di ISTAT. Il numero dei posti letto è diminuito e si stima che negli ospedali italiani ne manchino almeno 100 mila di degenza ordinaria e 12 mila di terapia intensiva e diminuisce anche il numero dei nosocomi, in particolare quelli pubblici.
In Umbria, oltre il 72 per cento dei pensionati ha una pensione che non raggiunge i mille euro e di questi più del 64 per cento è a rischio povertà. Aumentano quindi i casi di anziani in difficoltà che lamentano condizioni di indigenza ed i dati della ricerca sull’invecchiamento Age-it dell’Università di Firenze, ci dicono che la Regione, con i suoi 92 Comuni piccoli e medi, ne conta un quarto con rischio per gli anziani come Todi, Gubbio, Città di Castello, ma anche gran parte della Valnerina e quelli del Trasimeno per un totale di 18 Comuni. Le maggiori difficoltà riguardano realtà come Poggiodomo, Costacciaro, Pietralunga Scheggia e Pascelupo.
Nel frattempo ci viene ricordato dalla Fondazione Gimbe che l’Umbria risulta la penultima regione per medici specialisti delle aziende sanitarie abilitati alla consultazione dell’Fse (fascicolo sanitario elettronico) alla data del 31 agosto scorso, con una media dell’1 per cento rispetto alla media nazionale del 76 per cento. Viene superata solo dalla Liguria con la totale assenza di medici specialisti abilitati.
Chiudiamo ricordando l’istituzione della Commissione speciale sull’attuazione del PNNR missione 6, salute, da parte della Prima Commissione consiliare dell’Umbria con il compito di svolgere audizioni e indagini conoscitive per esaminare l’efficacia degli interventi sanitari già realizzati o in corso.
Come FIPAC Confesercenti auspichiamo che dalle parole si passi ai fatti e non sia l’ennesimo tentativo di diluire i problemi che, come visto non mancano e sono urgenti.

Sergio Giardinieri, consigliere nazionale Fipac Confesercenti e presidente Confesercenti Terni

Premio San Valentino, ecco i vincitori 2025

Svelati i vincitori del Premio San Valentino 2025, assegnato dall’Istituto di Studi Teologici e Storico Sociali di Terni e destinato a opere e figure che hanno valorizzato la figura del santo martire ternano e i valori da lui incarnati come famiglia, relazioni e pace e che in passato è andato, tra gli altri, a Daniele Mencarelli, Anna Fiscale, Alessandro D’Alatri e papa Francesco. Si tratta di Anna Cherubini, Rita Lizzi Testa, Attilio Danese e Giulia Paola Di Nicola, Francesco Pesce, Serse Conti, Cecilia Di Giuli, Michela Giraud, Riccardo Milani, il Conservatorio Briccialdi di Terni, Francesco Belletti e Alessia Bertelli della Croce Rossa Internazionale.

Il prestigioso riconoscimento è stato annunciato come da tradizione la sera del 14 febbraio, in occasione dell’apertura del Valentine Fest, rassegna interamente dedicata a san Valentino e che prosegue fino al 5 aprile con incontri, presentazioni di libri, concerti e spettacoli al Cenacolo San Marco, dove è allestita la mostra Il Santo senza volto dedicata all’iconografia di san Valentino dall’arte paleocristiana fino all’intelligenza artificiale, passando per le rivisitazioni pop di molti artisti, in alcune delle quali il santo è ritratto con il volto di personaggi conosciuti, come l’attore Stefano Sala o il sindaco di Terni Stefano Bandecchi. Il catalogo della mostra è contenuto nel numero valentiniano di Adesso in distribuzione gratuita al Cenacolo San Marco.

La maggior parte dei premi verranno consegnati proprio nel corso della chiusura del Valentine Fest il 5 aprileDomenica 23 febbraio verrà invece consegnato il Premio San Valentino 2024 per la Teologia a Philippe Bordeyne, presidente del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, che presiederà nella Basilica la celebrazione per le Nozze d’argento.

TUTTI I VINCITORI DEL PREMIO SAN VALENTINO 2025

LETTERATURA

Anna Cherubini 
per Diventeremo amiche 

Esistono nella vita destini paralleli e due di questi destini si sono sfiorati, quattro decenni fa, all’ombra del Cupolone. Sono quelli di Emanuela Orlandi e di Anna Cherubini. Entrambe figlie di funzionari vaticani, entrambe con famiglie numerose e amati fratelli maggiori, entrambe appassionate di musica. Diventeremo amiche non è un’inchiesta sul caso Orlandi, ma la testimonianza di una sua coetanea che ha condiviso con lei la vita da “Vatican Girl” e la stessa scuola di musica. Oltre a offrire una prospettiva completamente diversa sulla storia di Emanuela, Cherubini presenta un affresco di grande intensità sulla vita di una famiglia al tempo stesso normale e particolarissima, in cui si affaccia anche Lorenzo detto Jovanotti, uno dei tre fratelli di Anna.

STORIA

Rita Lizzi Testa per gli studi sulla famiglia di origine di san Valentino.

Ordinaria di Storia romana all’Università di Perugia, si è formata a Firenze e ha studiato al King’s College di Londra, a l’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi e all’Institute for Advanced Study di Princeton. Esperta delle relazioni tra Impero romano e Chiesa, è stata Responsabile di cinque Progetti nazionali e componente di due Progetti internazionali volti allo studio delle istituzioni antiche e delle sue trasformazioni in età tarda. Nel volume Valentino martire, santo e vescovo. Dalla tradizione alla Storia ha avanzato l’ipotesi di una provenienza del Santo dalla famiglia dei Simmachi.


FILOSOFIA

Attilio Danese e Giulia Paola Di Nicola, direttori della rivista Prospettiva persona.

Coppia di filosofi, hanno scritto insieme – tra l’altro – i libri Le ragioni del matrimonioPerdono… per dono. Quale risorsa per la famiglia e la societàIl buio sconfitto – Cinque relazioni speciali tra eros e amicizia spirituale, Un amore scritto in cielo – Zelia Guérin e Luigi Martin genitori di Teresa di Lisieux Amore e pane. Eucaristia in famiglia. Giulia è stata ricercatrice e docente di sociologia alle Università di Chieti, di Teramo e di Bari e agli Istituti di Scienze Religiose di L’Aquila e di Pescara, oltre che ai Pontifici Istituti “Marianum” e “Auxilium” di Roma. Attilio è docente di Filosofia politica all’Università di Chieti ed è membro del Comitato direttivo dell’Accademia Internazionale Intams di Bruxelles. Insieme hanno fondato e sono direttori di “Prospettiva Persona”, rivista semestrale del Centro Ricerche Personaliste di Teramo. www.prospettivapersona.it


TEOLOGIA

Francesco Pesce per Il matrimonio a Wittenberg. Con un’antologia di testi di Martin Lutero.

Il matrimonio segna un cambiamento forte nella vita di Martin Lutero e anche nella sua riflessione teologica. Il volume di Francesco Pesce indaga questo mutamento, a partire dalla lettura dei testi e delle lettere dedicati al matrimonio. Il volume, che si avvale della prefazione di Munib Younan, vescovo emerito della Chiesa luterana in Terra Santa ed ex presidente della Federazione Luterana Mondiale, da una parte racconta il matrimonio cristiano attraverso l’esperienza personale del fondatore del protestantesimo, dall’altro rappresenta una straordinaria esperienza ecumenica. Francesco Pesce, classe 1974, è ordinario di teologia pastorale presso l’Istituto di Scienze Religiose Giovanni Paolo I ed è direttore del Centro della Famiglia di Treviso.


ARTE

Artaserse Conti per il ritratto di San Valentino

Operaio, pugile, allenatore, pittore, Artaserse Conti – ternano, classe 1943 – è un personaggio ribelle e controverso, con una storia vissuta all’insegna dell’istinto e delle passioni, tra boxe, pittura e viaggi. Prima pugile, poi allenatore della Team Boxe Terni, dove si distingue per l’eccellente tecnica e la profonda umanità verso i suoi allievi, ha scoperto per caso la pittura da autodidatta diventando uno dei più apprezzati autori naif della scena ternana. Un’arte che lui stesso definisce “strana”. I suoi dipint sono animati da personaggi che spaziano da Frankenstein a Dante, da Alberto Sordi a Gesù e san Francesco. Il suo ritratto di san Valentino è stata una delle primissime opere entrate nella collezione permanente del Cenacolo San Marco in occasione della prima edizione del Valentine Fest, e compare anche nella copertina del numero di Adesso che ne raccoglie il catalogo. A lui è stato dedicato anche un documentario realizzato da sue colleghi artisti: Desiderio e Cristiano Carotti.


TEATRO

Cecilia Di Giuli per Come Lucio Dalla e Ronn Moss

Ternana, attrice e autrice teatrale, ha interpretato – tra l’altro – in televisione Don Matteo, Distretto di polizia Un professore e al cinema Chiara di Susanna Nicchiarelli e I peggiori giorni di Edoardo Leo e Massimiliano Bruno. E’ stata la prima attrice a interpretare Jacopa dei Settesoli – fedelissima compagna di Francesco d’Assisi – nel film La Stella di Greccio. Nel monologo autobiografico Come Lucio Dalla e Ronn Moss racconta il primo contatto con la morte, attraverso la storia di un pesce rosso compratole da bambina alla fiera di San Valentino.


CINEMA

Riccardo Milani perUn mondo a parteMichela Giraudper Flaminia

Un mondo a parte, interpretato da Antonio Albanese e Virginia Raffaele, racconta la storia di un insegnante che da una grande città si trasferisce in un piccolo paese marsicano nel Parco nazionale d’Abruzzo, dove deve far fronte al calo demografico a causa del quale la scuola rischia la chiusura. Riccardo Milani è tra i principali protagonisti della commedia italiana degli ultimi trent’anni: tra i suoi film Auguri professore, La guerra degli Antò, Piano solo, Come un gatto in tangenziale, Corro da te Grazie ragazzi.

Flaminia, con cui Michela Giraud ha debuttato alla regia, racconta la storia, in parte autobiografica, del rapporto tra una donna e la sorella affetta da autismo. Tra le comiche più popolari degli ultimi anni, Giraud – classe 1987 – ha fatto parte del cast di programmi come Colorado, LOL Quelli che il calcio. E’ autrice e interprete del monologo La verità, nient’altro che la verità, lo giuro!. Nel 2020 ha partecipato al Terni Film Festival.


MUSICA

Conservatorio “Briccialdi” di Terni per Il martirio di San Valentino

Il 24 febbraio 2024 nella Basilica di San Valentino a Terni è andato in scena Il martirio di San Valentino. Oratorio per soli, coro e orchestra di Giacomo Puccini (1712-1781) messo in scena da solisti, coro e orchestra del Conservatorio Statale di Musica “Briccialdi” con la direzione diu Marco Gatti.

Ispirato al martirio del san Valentino cosiddetto “romano” (ma che si identifica – nel nome, data di morte e principali caratteristiche con quello di Terni), vede in scena san Valentino (interpretato dalla soprano Bianca Josefina Asturiano Perez-Chao), la Fede (la soprano Aurora Tarantola), Asterio (il tenore Roberto Mattioni), Calfurnio (il tenore Domenico Maglioni) e Claudio (il basso Danilo Paludi).

Lo spartito dell’oratorio scritto dal nonno del più celebre Puccini, è stato ritrovato da Emiliano Buccetti, vicepresidente del Centro Culturale Valentiniano e affidato all’Istituto musicale ternano, che lo ha studiato e ne ha proposto un’esecuzione. Il progetto ha rappresentato una straordinaria operazione sotto il profilo dell’indagine storica sul santo dai mille volti e ma anche l’occasione per una formidabile sinergia tra le forze del territorio per la valorizzazione del proprio patrono.


COMUNICAZIONE

Francesco Belletti per il Centro Italiano di Studi sulla Famiglia

Nato nel 1957, Francesco Belletti si è laureato in Scienze Politiche a Milano e ha lavorato per oltre 15 anni come consulente e ricercatore libero professionista per enti pubblici e privati no profit su tematiche sociali come indagini, analisi statistiche, formazione e consulenza organizzativa. Dal 1990 collabora al Cisf e dal 2000 ne è direttore. E’ stato anche Presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari ed è stato consultore del Pontificio Consiglio per la famiglia. Ha scritto, tra l’altro, Essere padri (San Paolo) e Mai parlato così tanto di famiglia? tra Dico e Family Day (Paoline).

Il Centro Internazionale Studi Famiglia intende promuovere una cultura della famiglia nel solco dei valori tramandati ed insieme nella prospettiva dei mutati scenari della società contemporanea. Promuove un Centro Documentazione informatizzato e specializzato sulle tematiche familiari, la pubblicazione di un Rapporto sulla famiglia in Italia a cadenza biennale, affidato a centri di ricerca e a specialisti in varie discipline, la promozione della ricerca scientifica su temi concernenti la vita familiare; la pubblicazione di saggi e studi che siano particolarmente rivolti alla condizione storica della famiglia e alla definizione dei suoi ruoli specifici nella società contemporanea; il dibattito pubblico attraverso seminari, convegni a carattere scientifico o informativo.


PACE

Alessia Bertelli della Croce Rossa Internazionale per il lavoro svolto nello Yemen.

Quella che si sta consumando nello Yemen è una di quelle guerre “nascoste”, che non fanno notizia e che contribuiscono a creare quella che papa Francesco definisce “Terza guerra mondiale a pezzi”. L’origine delle tensioni  a divisioni politiche e regionali emerse durante le proteste della “primavera araba” del 2011 che ha portato alla caduta del presidente Ali Abdullah Saleh.

Il conflitto è esploso nel 2014, quando il movimento sciita Houthi, supportato dall’Iran, ha preso il controllo di ampie aree del Paese, inclusa la capitale Sanaa.  Nel 2015, una coalizione guidata dall’Arabia Saudita è intervenuta militarmente a sostegno del governo yemenita internazionalmente riconosciuto, intensificando il conflitto. Da allora, lo Yemen è diventato luogo di una guerra regionale con profonde ripercussioni internazionali, con l’Iran che sostiene gli Houthi e i paesi del Golfo, guidati dall’Arabia Saudita, che supportano il governo yemenita che ha spostato la sua capitale temporaneamente ad Aden. La guerra ha prodotto oltre 19.000 vittime civili, 4,5 milioni di di sfollati, 2,5 milioni di bambini sotto i 5 anni che soffrono di malnutrizione acuta, 8 milioni di persone senza accesso all’acqua potabile e oltre 18 milioni di persone, un terzo della popolazione, che sopravvivono solo grazie agli aiuti umanitari. La guerra in Yemen è alimentata dal commercio di armi, in gran parte provenienti da Stati Uniti, Regno Unito ma anche da tanti paesi europei.

Alessia Bertelli è nata nel 1979 e dopo la laurea in relazioni internazionali ha lavorato per la Oxfam per trasferirsi nel 2013 alla Croce Rossa internazionale. Ha operato, tra l’altro, a Gerusalemme, in Etiopia, Ucraina, Russia, Siria, Centrafrica, Sudan e Iraq. Nel 2023 è stata ospite del Terni Film Festival parlando delle condizioni dell’Iraq a vent’anni dalla guerra. Dal 2024 è in Yemen.

Giubileo, riunita la Cabina di regia: Umbria seconda tappa dopo Roma

Si è riunita a Palazzo Chigi la Cabina di regia istituzionale per il Giubileo, presieduta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, il sindaco di Roma e commissario al Giubileo Roberto Gualtieri, i governatori del Lazio e dell’Umbria Francesco Rocca e Stefania Proietti, e la sottosegretaria al Mef, Sandra Savino, il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano. Presenti anche rappresentanti degli altri dicasteri interessati (Turismo, Cultura, Interno).

La presidente della Regione, Stefania Proiettia, ha riferito che l’Umbria si sta mobilitando per l’accoglienza del Giubileo degli adolescenti, primo evento molto significativo che, per la concomitanza della canonizzazione di Carlo Acutis, il periodo di alta stagione turistica con il ponte del 25 aprile-Pasqua e le iniziative per l’ottavo centenario francescano, porterà flussi molto consistenti di persone in Umbria.

“Le principali necessità per l’Umbria nel gestire i flussi che si annunciano straordinari di pellegrini e turisti – ha aggiunto la presidente – riguardano l’accoglienza, i trasporti locali regionali e interregionali, la gestione della sanità di emergenza, il potenziamento del sistema di protezione civile e di sicurezza, il coordinamento di informazione e comunicazione e anche l’accessibilità per tutti delle nostre città”.

“L’inserimento ufficiale nel tavolo istituzionale di Cabina di regia nazionale, a dimostrazione che l’Umbria sarà la seconda tappa dopo Roma in questo Giubileo della Speranza – ha concludo la governatrice – conferma la disponibilità del Governo nel supportare la nostra Regione in questo anno che sarà importantissimo non solo per i flussi turistici, ma per diventare il vero e proprio ‘cuore’ dell’accoglienza in Italia”.

Banche via dai piccoli comuni, la Regione convocherà un tavolo tecnico

Dopo l’allarme per la desertificazione bancaria nei piccoli comuni, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco De Rebotti, accoglie la proposta di Anci Umbria. E annuncia che presto convocherà un tavolo tecnico per le azioni di contrasto.

“Nella mia precedente esperienza in veste di sindaco – le parole di De Rebotti – non posso che condividere le preoccupazioni espresse dal presidente di Anci Umbria, Federico Gori, sul pericoloso fenomeno della desertificazione dei servizi nei piccoli comuni della regione avvalorato dai dati messi a disposizione da Banca d’Italia e Istat, in merito alle chiusure bancarie che confermano questo trend preoccupante”.

“Le piccole comunità – prosegue l’assessore – sono un patrimonio inestimabile che dobbiamo tutelare e sostenere. La loro esistenza e vitalità consente di mantenere un presidio forte in tutto il territorio regionale, in particolare nelle aree interne e periferiche che rappresentano, senza dubbio, una ricchezza straordinaria della quale non possiamo fare a meno. Guardiamo con preoccupazione ai dati divulgati e a tutte le problematiche che Anci ha sollevato ponendole anche all’attenzione dell’istituzione regionale. I numeri infatti, raccontano dell’ulteriore diminuzione degli sportelli bancari fuori dai principali centri urbani e, più in generale, del decremento della quantità dei servizi disponibili per cittadini e imprese. L’interesse della Regione Umbria – conclude De Rebotti – consiste sia nel tutelare la qualità della vita degli umbri, tanto quanto nel sostenere le imprese in un momento critico collegabile alla complessa situazione economica del paese. La stessa presidente Proietti, ha condiviso e visto con favore l’istituzione di un tavolo, ci faremo quindi, parte attiva per rispondere al più presto alla richiesta, coinvolgendo una pluralità di soggetti con l’intento di individuare azioni efficaci che consentano di invertire il trend negativo in atto”.

Fondazione Banca Centro – Toscana Umbria, rinnovato il Cda

La Fondazione Banca Centro – Toscana Umbria ha rinnovato il proprio Consiglio di amministrazione, mantenendo viva la continuità con la precedente ‘Fondazione Vivalbanca’. La Fondazione – che ha sede legale a Sovicille (Siena) e sede amministrativa a Moiano (Città della Pieve, Perugia) – mira a promuovere iniziative di utilità sociale, culturale e ricreativa, dedicate al benessere delle comunità locali. Al contempo, si impegna a favorire la loro crescita e sviluppo, contribuendo a un progresso sostenibile e inclusivo.

Il nuovo Cda è composto da Carmelo Campagna (presidente), Umberto Giubboni vicepresidente), Alessandro Pucci (consigliere designato), Lorenzo Cantelli (segretario), Emilio Bernini (tesoriere), e i consiglieri Ugo De Carolis, Michela Sciurpa, Maria Alessandra Trinetti e Oreste Ruggiero. Il Collegio sindacale è presieduto da Massimo Fanucci, affiancato dai sindaci Ida Calzini e Giulietta Capacchione.

“Intendiamo perseguire gli scopi e le attività statutarie in tutti i territori di competenza – ha commentato il presidente Carmelo Campagna –, oltre a proseguire nell’allestimento del museo negli spazi di Villa delle Ortensie a Montecatini Terme. Lì saranno esposte, in un contesto moderno e tecnologico, le opere a disposizione della Fondazione a suo tempo oggetto di una rilevante e generosa donazione dell’Accademia d’arte ‘Dino Scalabrino’. La Fondazione rappresenterà un’importante opportunità per potenziare e consolidare il supporto mutualistico che l’ente fondatore fornisce già attivamente in Toscana e Umbria”.

Imprese e aeroporto, l’Umbria guarda al Messico

Si è parlato anche delle possibili opportunità di collaborazione che le imprese dell’Umbria potrebbero avere con quelle messicane nell’incontro che la presidente della Regione, Stefania Proietti, ha avuto con l’ambasciatore del Messico in Italia, Carlos García de Alba, ricevuto a Palazzo Donini.

Nell’incontro è stata anche prospettata la possibilità che l’Aeroporto San Francesco possa rappresentare un’ulteriore porta di accesso da oltreoceano per i pellegrini che giungono per il Giubileo, la canonizzazione di Carlo Acutis e per le celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco.

Nel salutare la presidente l’ambasciatore García de Alba, che recentemente è stato eletto presidente dell’Istituto Italo Latino Americano di Roma, ha invitato la Presidente Proietti ad un incontro a Roma con i rappresentanti anche degli altri 21 Paesi che ne fanno parte.

Tecnologia finlandese: scorie Ast recuperate per asfaltare le strade Anas

Le scorie di lavorazione prodotte dalle Acciaierie di Terni recuperate e utilizzate per la copertura delle strade. Il consigliere regionale Enrico Melasecche rivendica il successo dell’operazione, che aveva promosso da assessore regionale alle Infrastrutture.

“Il tema della quantità delle scorie prodotte da un sito produttivo come quello di Terni – ricorda Melasecche – è sempre stato centrale nelle problematiche del ciclo industriale delle acciaierie ed è stato affrontato da alcuni anni con un impegno rilevante da parte di Ast nell’intento duplice di recuperare metalli costosi ma anche di ridurre la quantità delle scorie da portare in discarica, abbattendo i costi ambientali ma anche quelli economici di tale scelta fin qui obbligata”.

Il consigliere, a fronte delle normative che nel tempo sono cambiate, così come le sensibilità ambientali, commenta ora con soddisfazione: “L’assegnazione anni or sono ai finlandesi della Tapojarvi dell’appalto relativo alla demetallizzazione delle scorie perseguendo anche l’obiettivo di un riutilizzo delle stesse è storia di questi anni”.

L’interlocuzione con Anas

“La Regione – ricorda Melasecche -, in particolare l’Assessorato alle Infrastrutture che ho diretto, da circa tre anni si è posta l’obiettivo di portare a compimento il progetto di far incontrare tutti gli attori di questa
sfida in modo da favorirne il conseguimento. Quale miglior utilizzatore futuro di quei materiali se non l’Azienda Nazionale Autonoma Strade che costruisce e fa manutenzione di tutte le strade statali del Paese? Da quella constatazione e dalla volontà di favorire la soluzione di un problema particolarmente sentito a Terni ho preso da tempo contatto con l’ad dell’Anas Aldo Isi e con il direttore Antonio Scalamandrè, responsabile del settore Ricerche di Cesano, che hanno dato la massima disponibilità per fare in modo, con protocolli assolutamente rigorosi, che si potesse accelerare il processo che, partendo dal prelievo di campioni da parte di un ente pubblico a ciò vocato per effettuare innanzitutto le
verifiche chimiche e la sperimentazione sul campo, per un utilizzo poi sistematico, come avviene da anni in Finlandia, nei processi di costruzione e ricostruzione delle pavimentazioni stradali”.

Filler sulle strade

“Ad oggi – spiega Melasecche – si è iniziato con il filler, una sorta di polvere grigia demetallizzata prodotta all’interno dello stabilimento che la Tapojarvi ha costruito all’interno dell’Ast, con un investimento rilevante, successivamente si procederà con gli aggregati, un altro prodotto di consistenza analoga alla breccia, con il duplice vantaggio ambientale di utilizzare sempre minori materiali di cava. L’Anas – osserva – aveva in un primo tempo proposto di assegnare l’incarico all’Arpa Lazio cui ho
controproposto Arpa Umbria che, come noto, ha provveduto ad un primo esame del prodotto, con risultato incoraggiante, con la distesa in un breve tratto di asfalto addizionato di filler lungo la SS Valnerina nei pressi di Ferentillo. È seguita una seconda operazione per verificare con la fresatura ed il relativo prelievo del materiale in modo da accertare, senza ombra di dubbio, la possibilità di procedere con l’inserimento nei capitolati Anas di quella tipologia di scorie”.

I risultati

“Finalmente, dopo alcuni mesi dal secondo prelievo – continua Melasecche -, il piacere di constatare dai risultati delle successive analisi, che l’iniziativa intrapresa dal sottoscritto, circa tre anni fa, oggi porta ad
un risultato storico, consentendo ad Anas di conseguire un doppio significativo risultato dal punto di vista ambientale, consentendo alle acciaierie di ridurre le scorie da portare in discarica, riducendo a sua
volta il materiale prelevato dalle cave con ferite non facilmente rimarginabili nel paesaggio. In contemporanea consente all’Ast di ridurre anche i costi aumentandone la competitività rispetto ad una concorrenza sempre più agguerrita anche a causa del costo dell’energia”.

La via verso il porto di Civitavecchia

“Altrettanto interessante per l’Aste per Terni – aggiunge Melasecche – l’obiettivo di poter trasferire con trasporti eccezionali su strada i fucinati verso il porto di Civitavecchia per abbattere i tempi assurdi ed i
costi molto elevati per l’utilizzo delle ferrovie, non esistendo più la linea diretta Terni-Capranica-Civitavecchia. Altro obiettivo questo su cui la Giunta di centrodestra ha conseguito un impegno importante dell’Anas al consolidamento in corso dei viadotti sul tracciato stradale”.

Siglato in Prefettura il “Patto per Terni Sicura”

Siglato in Prefettura il “Patto per Terni Sicura”, che prevede “azioni integrate e progetti specifici in materia di sicurezza urbana, volti alla prevenzione e al contrasto della criminalità diffusa, attraverso il rafforzamento dei sistemi di controllo del territorio, l’impiego di nuove tecnologie, l’implementazione della videosorveglianza con l’introduzione di nuove telecamere, la manutenzione ed il potenziamento della rete di illuminazione pubblica”.

Il Patto è stato firmato dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dal prefetto Antonietta Orlando, dal sindaco Stefano Bandecchi, dal vice presidente della Provincia di Terni Francesco Ferranti e dai vertici provinciali delle forze dell’ordine e di polizia.

Si prevede l’istituzione di una Cabina di regia, coordinata dalla Prefettura e composta da rappresentanti di Regione, polizia locale e provinciale, questura, carabinieri, guardia di finanza e zona telecomunicazioni della polizia di Stato, all’interno della quale sarà garantito uno scambio informativo e l’analisi congiunta della realizzazione degli obiettivi che permetterà di modellare progressivamente le azioni concrete alle mutevoli esigenze del contesto.

Appello ai parlamenti per Ast, Verini e Ascani: “Noi ci siamo”

I primi a rispondere all’appello per Ast della Regione ai parlamentari italiani ed europei eletti dall’Umbria sono gli esponenti del Pd Walter Verini ed Anna Ascani. Che plaudono alle iniziative della stessa Regione Umbria e dei sindacati: È un momento delicato e non possiamo perdere tempo. Noi parlamentari del Pd – annunciano – parteciperemo agli incontri per sostenere le richieste dei lavoratori, dei sindacati e la spinta della Regione. E lo faremo con le stesse motivazioni di questi anni, dopo l’acquisizione di Ast da parte del Gruppo Arvedi. Non si può indugiare: il Governo, il ministro Urso devono rispettare gli impegni e giungere alla sigla di un accordo di programma che garantisca e ampli i livelli produttivi, l’occupazione, l’innovazione ambientale e la soluzione di problemi legati allo smaltimento”.

“In questo quadro, naturalmente – aggiungono Verini e Ascani – c’è anche il tema del costo dell’energia, che riguarda certamente Ast, l’acciaio e settori industriali energivori. Il tema delle infrastrutture dovrà essere inserito nell’accordo. Per questo è necessario che ognuno faccia la propria parte e si assuma le proprie responsabilità: lo hanno fatto i lavoratori e i sindacati, lo sta facendo la Regione Umbria. Lo devono fare il governo nazionale, il gruppo Arvedi, tutte le istituzioni locali. E lo devono fare i parlamentari per le misure che passano per il Parlamento nazionale e – per gli aspetti europei e sovranazionali – per quello europeo. Nessuno – concludono i due esponenti del Pd – può e deve sottrarsi a questo impegno, che riguarda una grande questione non solo ternana, non solo umbra, ma anche nazionale”.