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Autore: Redazione

Giù la qualità della vita degli anziani ternani, le preoccupazioni e le proposte di Anap

Sono preoccupanti i dati pubblicati da Il Sole 24 ore, elaborati su fonte delle Istituzioni Pubbliche e degli Istituti di Ricerca come Ministero dell’Interno, Ministero della Giustizia, Istat, Inps, Agcom, Siae, Banca d’Italia, Scenari Immobiliari, Crif, Cribis, Prometeia, Iqvia, Istituto Tagliacarne e Infocamere. Per la qualità della vita la provincia di Terni scende alla posizione 101 sulle 107 complessive

Una preoccupazione espressa da Anap, Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato Imprese Terni. Che sottolinea come da sempre gli studi e le statistiche di ogni tipo presentino una situazione sociale ed economica decrescente a partire dal Nord fino al profondo Sud, posizionando le province umbre nelle posizioni centrali della classifica. Ma i risultati attuali sulla Qualità della Vita degli Anziani pongono appunto la provincia di Terni alla posizione 101.

“Ancor più ci preoccupa – commentano da Anap Terni – il salto indietro subito dal 2024 al 2025 passando dal 48° al 101°”.

Le maggiori criticità rilevate dai dati di questa ricerca sono in ordine decrescente: Importo medio delle Pensioni di Vecchiaia 107° posto; Utenti dei Servizi Sociali Comunali 105° posto; Infermieri non Pediatrici 101° posto; Spesa Sociale per Anziani 95° posto; Consumo di farmaci per la Depressione 91° posto; Orti Urbani 91° posto; Consumo di farmaci per Malattie Croniche.

Rispetto alla media nazionale, l’importo delle Pensioni di Vecchiaia è meno di un terzo; gli Utenti dei Servizi sociali; meno di un sesto, gli Infermieri non Pediatrici sono quasi uguali alla media nazionale. Il che sta a significare che la maggior parte delle provincie soffre della stessa mancanza di personale infermieristico. La Spesa Sociale per gli Anziani, meno di un quarto; consumo di Farmaci contro la Depressione, maggiore di un quinto; Orti Urbani nessuno; consumo di farmaci per Malattie Croniche, +10%.

“In questa graduatoria – commenta Anap – ci sono indicazioni abbastanza chiare sulle necessità e sugli interventi da mettere in campo per ridurre i gap rispetto alla media nazionale”. A fronte di questa situazione, Anap si rende partecipe a collaborare con le Istituzioni preposte nei limiti delle sue funzioni e disponibilità.

Ma la madre delle criticità – per i pensionati Confartigianato – è la grave mancanza della medicina di territorio la quale, pur interessando tutte le fasce di età, costituisce per gli anziani il più grande problema tra i tanti. “Il continuo aumento dell’età mediana degli Italiani, che ad oggi è di 47 anni – si rileva – rappresenta plasticamente l’aumento degli ultrasessantacinquenni che dall’anzianità passano alla vecchiaia. Questa è la fascia di età nella quale la fragilità aumenta ogni giorno e ogni giorno di più se ne rende necessaria una maggior cura ed un maggior impegno di persone e di mezzi”.

“Questa impellente necessità – scrive l’associazione – si scontra con la triste realtà dell’insufficienza, talvolta della totale mancanza, della Medicina di Territorio; insostituibile agente di garanzia di benessere sociale, fisico e psicologico. Pensiamo all’anziano che per una visita deve recarsi anche a decine di chilometri per farsi visitare, prescrivere cure o magari sentirsi rassicurare da un medico; nemmeno dal suo medico col quale sempre più difficilmente può entrare in contatto”.

“Abbiamo già da tempo intrapreso un’attività di tipo sindacale a tutela della Medicina di Territorio – afferma Luciano Vittori presidente Anap Gruppo Territoriale di Terni – sostenendo il mantenimento della Guardia Medica di Lugnano in Teverina, punto strategico e baricentrico rispetto ai paesi limitrofi.
Questo Servizio fu sospeso sine die senza sapere se e quando fosse stato riaperto con conseguenti enormi disagi per una rilevante popolazione. La mancanza assoluta di medici in Italia ammonta a circa 38000 unità. Tutto questo è dovuto principalmente alla mancanza di medici di medicina generale e d’urgenza, specializzazione purtroppo disertata dai neolaureati che preferiscono scegliere altre specializzazioni; nel momento in cui devono scegliere veramente la loro vita futura e, nella pari serietà con la quale affrontano il Giuramento di Ippocrate, essi pensano umanamente al loro tornaconto economico: alcune specializzazioni li faranno guadagnare di più”.

Per Anap occorre per migliorare questa situazione, incentivare prima di tutto i corsi di specializzazione di Medicina Generale e d’urgenza aumentando le borse di studio che sono inferiori del 30% rispetto alle altre ed incentivare economicamente il reddito annuale di chi dedica la sua professione al mantenimento dell’ insostituibile presidio di sanità pubblica: il medico di famiglia o una moderna forma di tale figura.
Nel caso specifico dell’Umbria, le borse di studio per la specializzazione di medicina generale e d’urgenza sono state coperte solo per il 18% del totale disponibile.

!Rispetto a tale tematica, – continua il cav. Luciano Vittori – abbiamo presentato delle proposte in sede di Consiglio Regionale , attraverso i rappresentanti politici di maggioranza per richiedere un intervento nel senso sopradetto; infatti, la Regione ha istituzionalmente la facoltà di indirizzare con incentivi economici le scelte dei neolaureati verso le figure professionali più necessarie. Anche a livello nazionale – ricorda – la nostra organizzazione ha presentato in sede di Assemblea Programmatica analoghe proposte da presentare alle istituzioni e forze di Governo centrale. La nostra organizzazione Anap, in sinergia con Confartigianato Imprese Terni, intende proseguire il cammino intrapreso per la tutela ed il mantenimento dei livelli di assistenza agli anziani e garantisce la volontà di collaborare con tutte le istituzioni al fine di sostenere tutte le necessità di quella parte della società meno giovane, ha lavorato per tutta la vita ed ha il diritto di vivere serenamente il resto dei suoi anni”.

Vino umbro, risorse per la promozione nei mercati extra Ue

Dalla Regione 1,2 milioni di euro per la promozione nei mercati extra UE del vino umbro. La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore alle Politiche agricole e agroalimentari Simona Meloni, l’avvio delle procedure per la presentazione dei progetti relativi alla campagna 2025/2026 dell’Organizzazione Comune del Mercato vitivinicolo (OCM Vino), intervento “Promozione sui mercati dei Paesi terzi”.

Un’iniziativa strategica per il posizionamento internazionale del vino umbro, che potrà contare su una dotazione finanziaria di 1.250.463 euro, di cui 1.190.463 euro destinati a progetti regionali e 60.000 euro a progetti multiregionali. La misura è volta a sostenere azioni di promozione del vino umbro di qualità certificata nei mercati al di fuori dell’Unione europea, attraverso attività informative, pubblicitarie e partecipazioni a fiere di settore, che raccontino il valore identitario, la cultura produttiva e la sostenibilità del comparto vitivinicolo regionale.

“Questa misura rappresenta una leva importante per le nostre imprese – dichiara l’assessore Simona Meloni –. Promuovere il vino umbro significa raccontare la nostra terra, i suoi paesaggi, la sapienza dei produttori e la qualità delle denominazioni. Con questo intervento diamo un segnale chiaro di supporto all’internazionalizzazione del settore, contribuendo alla crescita economica, alla reputazione e alla valorizzazione dell’Umbria nel mondo”.

Il bando regionale prevede un contributo minimo per progetto di 100.000 euro e l’accesso riservato a soggetti con comprovata capacità produttiva, fissando soglie minime differenziate per singoli operatori e aggregazioni. I progetti potranno avere valenza sia regionale sia multiregionale, e si prevede che le eventuali economie possano essere redistribuite in modo flessibile per ottimizzare tutte le risorse disponibili.

“La promozione nei mercati esteri non è solo una strategia economica – conclude Meloni – ma anche culturale: portare nel mondo il vino dell’Umbria significa raccontare un pezzo autentico del nostro Paese, dove qualità, tradizione e futuro si incontrano in ogni calice”.

Tentato omicidio a San Sisto: due fermati, si cercano altri due tunisini

Provvedimento di fermo nei confronti di quattro cittadini tunisini, senza fissa dimora, gravemente indiziati dei reati di tentato omicidio in concorso e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere. Per gli inquirenti sono loro gli autori della grave aggressione avvenuta la notte dello scorso 12 maggio scorso.

Per cause ancora al vaglio di chi indaga, hanno provocato gravissime ferite ad un tunisino 27enne.

Un’aggressione brutale che aveva destato impressione e riaperto il dibattito politico sulla sicurezza.

L’attività investigativa svolta dai militari della Sezione Operativa dei carabinieri della Compagnia di Perugia, a seguito della segnalazione di alcuni cittadini che hanno assistito ai fatti, ha consentito – anche attraverso la visione dei filmati e l’ascolto di testimoni – di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati. La ricostruzione fattuale ha pertanto permesso all’ufficio di emettere un provvedimento d’urgenza nei confronti di quattro persone, note alle forze di polizia e senza fissa dimora.

L’emissione del fermo di indiziato di delitto si è ritenuta necessaria atteso il pericolo di fuga, essendo gli indagati senza fissa dimora e con precedenti di polizia specifici.

I militari hanno eseguito il fermo nei confronti di due dei quattro soggetti identificati quali autori dell’aggressione, mentre gli altri sono allo stato irreperibili. Per questi ultimi continueranno le ricerche sia in ambito nazionale che internazionale. Entro le quarantotto ore dal fermo gli atti verranno trasmessi al gip per la convalida.

Elezioni in Umbria senza ribaltoni, gli eletti

Senza ribaltoni le elezioni amministrative in Umbria. Centrosinistra (Assisi e Santa Maria Tiberina) e centrodestra (Amelia) confermano i Municipi lasciati dai sindaci che avevano staccato il biglietto per la Regione.

Assisi

Ad Assisi Valter Stoppini raccoglie il testimone di Stefania Proietti. Un risultato che premia il centrosinistra nella città della presidente della Regione. Una sconfitta, ovviamente, poteva apparire come un segnale negativo per l’amministrazione regionale, pur al solo inizio del mandato. Stoppini alla fine raccoglie 7.527 voti (51,63%).

Il candidato del centrodestra Eolo Cicogna si ferma al 48,37% (7.053 voti).

Questi i voti di lista:

Centrosinistra – maggioranza:
Pd 12,88% (3 seggi)
Stoppini per Assisi 12,36% (3 seggi)
Assisi Domani 11,32% (1 seggio)
Assisi Civica 7,52% (1 seggio)
Progressisti per Assisi-M5s-RF 6,68% (1 seggio)

Centrodestra – opposizione:
FdI 13,31% (2 seggi)
Assisi al Centro 13,05% (1 seggio)
Eolo Cicogna Sindaco 12,62% (1 seggio)
Forza Italia 7,10% (1 seggio)
Lega 3,16%

Amelia

Il centrodestra mantiene Amelia, con Alvio Proietti Scorsoni che raccogliendo il 54,9% succede a Laura Pernazza, ora in Consiglio regionale come capogruppo di Forza Italia. La lista Per Amelia prende 11 seggi.

Il suo avversario, Pompeo Petrarca, si è fermato a 2.770 voti (45,06%), con 5 seggi.

Monte Santa Maria Tiberina

Rinaldo Mancini, candidato del centrosinistra, sfonda la soglia del 73% (73,3%) a Monte Santa Maria Tiberina.

Francesco Algeri Riganesi ferma al 23,5%, mentre Giorgia Gorini al 3%.

Insegnamenti coi terroristi per costruire armi, arrestato 24enne di Castiglione | VIDEO

E’ stato arrestato per terrorismo un 24enne, italiano, residente a Castiglione del Lago. Il giovane, secondo la Procura che lo ha tenuto sotto controllo per mesi, addestrava online terrorismi, scambiando indicazioni su come trasformare petardi in micidiali ordigni.

Nella sua abitazione di Castiglione del Lago la polizia ha trovato vari device, in seguito sequestrati, contenenti migliaia di file riguardanti la manualistica per la costruzione di armi, di ordigni esplosivi, le istruzioni per la produzione di polvere pirica, nonché altro materiale comprovante una sua progressiva radicalizzazione. È stato anche accertato il tentativo del 24enne di confezionare un dispositivo deflagrante e di alterare il contenuto di un comune petardo per aumentarne il potenziale lesivo in caso di esplosione.

La Procura – Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo – ha quindi chiesto ed ottenuto nei confronti del 24enne l’arresto. Che ora è stato eseguito dal personale della polizia di Stato di Perugia, con il coordinamento della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione.

L’attività d’indagine si è sviluppata a seguito della segnalazione della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione che, nell’ambito della concreta e proficua collaborazione con l’FBI, ha acquisito diversi indirizzi IP, operanti sul territorio nazionale, di soggetti che hanno fatto accesso a siti web direttamente riconducibili ad organizzazioni terroristiche di stampo jihadista, dediti alla propaganda e al proselitismo, all’attività di reclutamento ed all’insegnamento delle tecniche per il confezionamento di ordigni esplosivi.

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Turismo, aprile a gonfie vele in attesa degli effetti della nuova campagna per l’estate

Il Ponte di Pasqua porta una sorpresa positiva per il turismo umbro, che segna nelle strutture ricettive un +8,7% di arrivi, +12% di presenze complessive. Con un balzo del +20% di turisti stranieri.

“La presenza internazionale – evidenzia l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni – fa segnare un +20%, con una permanenza media salita del 3%. Sono numeri che ci danno fiducia, perché confermano la bontà delle nostre scelte e delle politiche messe in campo”.

La campagna “Scopri l’Umbria, in tutti i sensi”

Meloni ricorda poi l’avvio di un’importante della campagna di promozione turistica per l’estate, che ha come claim “Scopri l’Umbria, in tutti i sensi”.

Una crescita sostenuta da investimenti mirati. La Regione Umbria ha messo in campo un piano media articolato, del valore complessivo di oltre 2,4 milioni di euro, destinato a valorizzare l’attrattività della regione in Italia e all’estero.

La campagna è visibile su tutti i principali canali televisivi nazionali in prime time, sulle piattaforme digitali e on demand come RaiPlay, Mediaset, La7 e Discovery, nei quotidiani online e in grandi città come Milano e Roma, con maxi affissioni e ledwall in luoghi iconici come Piazza Duomo, Piazza del Popolo, Campo de’ Fiori. A Milano circolano tram brandizzati con le immagini della campagna, affissioni sono in corso nelle stazioni ferroviarie di Roma e Milano e nelle metropolitane di entrambe le città. Una visibilità anche internazionale con attività pubblicitarie negli aeroporti di Fiumicino e Francoforte, e campagne digitali mirate sui viaggiatori in cerca di esperienze culturali, enogastronomiche, naturalistiche e outdoor.

“Il nostro obiettivo – prosegue Meloni – è chiaro: posizionare l’Umbria come destinazione d’eccellenza per un turismo sostenibile, autentico, diffuso e accessibile tutto l’anno, con un’attenzione particolare alle aree interne. Per questo lavoriamo su contenuti, qualità dell’offerta e racconto emozionale, parlando a pubblici diversi attraverso linguaggi su misura. L’Umbria – conclude l’assessore – è sempre più riconosciuta come una meta capace di coniugare bellezza, qualità della vita, cultura e natura. I dati ci dicono che siamo sulla strada giusta: continueremo a investire, a raccontarci e a costruire una visione turistica moderna, radicata nei valori del nostro territorio ma aperta al mondo”.

Da Lisbona ad Atene in bicicletta per l’inclusione

Attraverserà l’Europa, da Lisbona ad Atene, la bicicletta della Cooperativa Sociale Utopia 2000. Un viaggio dell’inclusione, patrocinato e finanziato da Confcooperative, che unisce dieci Paesi in un racconto di comunità, sostenibilità e giustizia sociale.

Da Lisbona ad Atene

Un viaggio vero, fatto di chilometri, incontri, luoghi e parole. Si chiama Sunflowers European Tour e partirà il prossimo 3 giugno dal Monumento alle Scoperte di Belém, a Lisbona, per concludersi il 16 luglio ad Atene. Sei settimane, oltre 6.000 chilometri, dieci paesi attraversati e un unico filo conduttore: la costruzione di un’Europa più giusta, più inclusiva e più umana.

Porcelli: la bicicletta è il nostro simbolo

A guidare la spedizione – rigorosamente in bicicletta – sarà Massimiliano Porcelli, presidente della Cooperativa Sociale Utopia 2000 di Bevagna, da venticinque anni punto di riferimento per l’accoglienza, l’educazione e l’innovazione sociale in Umbria. Il progetto è patrocinato e in parte finanziato tramite Fondosviluppo da Confcooperative – Associazione alla quale Utopia 2000 aderisce – e si presenta come un’esperienza collettiva, culturale e documentaristica, capace di unire cinema, letteratura e ricerca sociale in un’unica grande narrazione itinerante.

“La bicicletta – racconta Porcelli – è il nostro simbolo e il nostro strumento. È sinonimo di lentezza, contatto con il paesaggio e apertura all’incontro. Ma soprattutto è una metafora di giustizia: non inquina, non consuma, ma collega. Ecco, è questo il messaggio del nostro tour: l’Europa si può ancora costruire partendo dalle relazioni”.

Utopia 2000

Il progetto nasce dall’esperienza di Utopia 2000, realtà cooperativa che gestisce comunità educative per nuclei genitore-bambino, progetti di agricoltura sociale, iniziative culturali e percorsi di empowerment nei contesti più fragili. “Quello che facciamo ogni giorno sul territorio – prosegue Porcelli – ci ha insegnato che le risposte ai problemi sociali non arrivano dall’alto, ma dalla capacità delle comunità di attivarsi, cooperare e generare legami. E allora ci siamo detti: perché non raccontare queste buone pratiche, in Italia e in Europa, facendoci portavoce di un nuovo racconto continentale?”.

Il Sunflowers European Tour

Così è nato il Sunflowers European Tour, che unisce tre strumenti narrativi: un documentario diretto dal regista Renato Chiocca, il libro illustrato “La mia Europa” scritto dallo stesso Porcelli, e una valutazione d’impatto sociale affidata a Raiz Impact Lab, impresa sociale spagnola che seguirà scientificamente tutte le tappe, coinvolgendo ricercatori, giovani imprenditori sociali e organizzazioni della società civile.

Le tappe

Il tour sarà un viaggio di apprendimento reciproco. In Francia, tra Montpellier e Nizza, si incontreranno cooperative di comunità e pratiche di abitare partecipato. In Spagna, il 5 giugno, sarà avviata la valutazione d’impatto presso la Escuela de Economía Social di Osuna. E il 9 giugno, a Madrid, durante un convegno internazionale ospitato dal Círculo de Bellas Artes, si parlerà di discriminazione di genere, con ospiti d’eccezione come Paolo Rondelli, commissario FIFA e primo Capo di Stato LGBT al mondo.

Il tour farà tappa anche in Italia, dal 25 giugno, con tre giornate veronesi presso Spazio Forte Santa Caterina, Villa Buri e Gardafarm, dove nascerà un nuovo progetto agricolo e sociale firmato Utopia 2000. «Verona sarà il simbolo di una cooperazione che si integra nei territori, che recupera spazi e costruisce futuro. Ogni tappa, ogni chilometro, ogni incontro sarà parte del nostro modo di fare Europa», spiega Porcelli.

L’elemento spirituale

C’è un elemento spirituale e culturale che accompagna l’intero progetto. “Non è un caso – sottolinea Porcelli – che questa idea sia nata in Umbria. È la terra di San Francesco, che ci ha insegnato la sobrietà, e di San Benedetto, patrono d’Europa, che ha fondato un modello di civiltà basato sul lavoro, sul sapere e sulla fraternità. Da queste radici vogliamo far germogliare una nuova idea di Europa: più cooperativa, più verde, più solidale”.

Più che un viaggio, il Sunflowers European Tour è un atto politico, educativo e culturale. Una proposta concreta di mobilitazione dal basso, che coinvolge cittadini, operatori sociali, ricercatori, giovani, famiglie, imprese sociali, istituzioni.

“Non ci interessano i grandi proclami – conclude Porcelli – ma i piccoli gesti condivisi che fanno la differenza. Crediamo che l’Europa abbia bisogno di ritrovare la propria anima cooperativa. E noi, con questo tour, vogliamo contribuire a farla risplendere. Un chilometro alla volta, un incontro alla volta, un sorriso alla volta”.

Di Somma: restituire protagonismo all’impegno delle cooperative sociali

A sottolineare il valore simbolico e strategico del progetto è anche Carlo Di Somma, presidente regionale di Confcooperative Umbria, che così commenta: “Il Sunflowers European Tour è molto più di un viaggio: è una narrazione itinerante che restituisce dignità al protagonismo delle comunità locali e all’impegno quotidiano delle cooperative sociali. In un’epoca che rischia di smarrire i legami di solidarietà, questo progetto rilancia con forza il ruolo della cooperazione come infrastruttura civile, educativa e culturale dell’Europa che vogliamo. Come Confcooperative e Fondosviluppo – il Fondo di promozione cooperativa dell’Associazione – siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa che nasce da una nostra cooperativa e che incarna perfettamente i principi di sussidiarietà, inclusione e innovazione sociale che guidano il nostro agire”.

“Dop Umbria, tra passato presente e futuro”: il punto a Spello

Assoprol Umbria ha organizzato per martedì 27 maggio a Villa Fidelia di Spello (ore 17) un convegno dal titolo “Dop Umbria, tra passato presente e futuro: un percorso da condividere insieme”.

L’obiettivo è fare il punto sulla Dop Umbria tra produttori olivicoli, istituzioni, associazioni di categoria e professionisti del settore.

Dopo i saluti istituzionali di Massimiliano Presciutti (presidente della Provincia di Perugia) e Moreno Landrini (sindaco di Spello), interverranno l’analista di mercato ISMEA, Tiziana Sarnari, il direttore del 3A – Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, Federico Mariotti, e il professore dell’Università degli studi di Perugia, Maurizio Servilli.

Le conclusioni saranno di Fabio Rossi, presidente di Confagricoltura Umbria, Marco Viola, presidente di Assoprol Umbria, e di Simona Meloni, assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari.
A seguire verrà offerto un buffet con piatti tipici del territorio umbro con abbinamento di oli Dop Umbria e Bio.

Cantine Aperte, un’esperienza di gusto, divertimento e solidarietà

Sono 44 le cantine socie che in questo weekend (24 e 25 maggio) hanno aperto le loro porte per l’edizione 2025 di Cantine Aperte, l’appuntamento enoturistico più atteso dell’anno, organizzato dal Movimento Turismo del Vino Umbria, quest’anno giunto alla sua 32esima edizione.

Percorsi sensoriali, degustazioni verticali, pranzi in vigna con specialità gastronomiche del territorio, pic-nic tra i filari e attività all’aria aperta; e ancora: tour guidati con degustazioni esclusive, tour in e-bike alla scoperta delle colline umbre, cene con i vignaioli sotto le stelle e musica dal vivo. Sono davvero moltissime e originali le proposte delle cantine umbre per far scoprire agli enoturisti i segreti che si celano dietro ogni calice di vino. Ogni cantina propone un programma unico e diversificato, pensato per valorizzare non solo il vino ma anche i prodotti tipici umbri, in un connubio di sapori e tradizione.

Dubini

“Cantine Aperte rappresenta un momento speciale per il nostro territorio – sottolinea Giovanni Dubini, presidente del Movimento Turismo del Vino Umbria – un’opportunità per condividere la passione per il vino e l’amore per l’Umbria. Entrando nel vivo delle attività delle 44 cantine i visitatori possono conoscere da vicino la nostra tradizione vinicola e l’accoglienza dei nostri produttori. Da sempre MTV Umbria promuove la degustazione non solo come esperienza degustativa, ma come esperienza consapevole che contribuisce a un consumo responsabile e appagante, in nome della qualità, in grado di riflettere l’identità culturale di una comunità territoriale”.

Testimonianza di questa attenzione alla responsabilità sociale e alla sensibilizzazione su temi importanti è la rinnovata collaborazione di Cantine Aperte con Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ETS, Charity Partner della manifestazione. Con ciascun kit degustazione i visitatori donano 6 euro ad AIRC, sostenendo in tal modo la ricerca scientifica contro il cancro. Il kit comprende una degustazione, un calice e una tasca portacalice, utilizzabili durante l’intera giornata nelle cantine aderenti.

“Voglio ringraziare il presidente Dubini e tutto il Movimento Turismo del Vino Umbria per il costante sostegno che ci ha permesso di raccogliere, negli anni, oltre 350.000 euro. Fondi che hanno contribuito al finanziamento di progetti di ricerca innovativi – spiega Laura Radi, presidente del Comitato Umbria Fondazione AIRC -. Quest’anno saremo presenti nelle cantine aderenti anche con materiali specifici per sensibilizzare il pubblico sul consumo consapevole di alcol e per promuovere la prevenzione attraverso alcuni semplici comportamenti: sana alimentazione, attività fisica regolare e soprattutto stop al fumo”.

Le prenotazioni per partecipare alle degustazioni e alle visite guidate sono già aperte sul portale ufficiale del Movimento Turismo del Vino Umbria. Per maggiori informazioni sull’evento e sui programmi delle cantine, è possibile consultare il sito ufficiale all’indirizzo mtvumbria.it/cantine-aperte-2025.

Le Cantine Aperte sono solo quelle del Movimento Turismo del Vino, che per disciplinare garantiscono qualità dell’ospitalità in cantina, dell’educazione al bere consapevole e della sicurezza. Pertanto, si invitano i wine lovers a partecipare all’evento nelle sole cantine socie MTV Umbria riportate in elenco.

Per questa edizione di Cantine Aperte il Movimento Turismo del Vino dell’Umbria è supportato da Ciclovery e Belbo Sugheri.

I programmi dettagliati delle Cantine Aperte dell’Umbria sono disponibili sul sito www.mtvumbria.it e sui social del Movimento Turismo del Vino dell’Umbria.

“Lavora con Larth”, anche Confcommercio entra nella rete d’imprese del Cammino

Confcommercio entra nel progetto “Lavora con Larth”, la rete di imprese del territorio interessato dal Cammino che ha animato l’offerta del turismo lento tra l’Orvietano e il Viterbese. L’associazione aderisce con una importante iniziativa per migliorare l’accoglienza turistica e favorire i camminatori.

Il progetto “Lavora con Larth” è nato in maniera complementare al cammino di trekking dell’Intrepido Larth, con lo scopo appunto di sostenere i commercianti, gli imprenditori, gli artigiani e le realtà del terzo settore attraverso una valorizzazione economica condivisa delle opportunità collegate al turismo lento.

L’accordo con Confcommercio

La Confcommercio presieduta da Stefano Malentacchi, storico commerciante orvietano, ha siglato un accordo con gli organizzatori del cammino di trekking che consentirà ai camminatori di poter beneficiare di sconti particolari nei negozi e nella varie attività aderenti alla Confcommercio che verranno identificati con un apposito marchio.

Malentacchi: “Offerta commerciale sempre più ampia”

“Con questa iniziativa – spiega Malentacchi – puntiamo a creare una offerta commerciale sempre più ampia per i nostri visitatori, garantendo loro la possibilità di frequentare ed apprezzare ancora meglio le botteghe di Orvieto. Non si tratta solo di una iniziativa economica, ma anche di un progetto dal forte valore promozionale. Vogliamo valorizzare questa collaborazione con il cammino dell’intrepido Larth per rafforzare l’immagine di Orvieto come città aperta gentile ed ospitale. Il riconoscimento che ci ha tributato booking di città più accogliente al mondo lo vogliamo consolidare e declinare in tutte le forme possibili”.

La collaborazione con Confcommercio fa seguito ad analoghi accordi che sono stati stipulati nei mesi scorsi con singole aziende, operatori e produttori con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibili di attori nella condivisione dei vantaggi che il cammino dell’intrepido Larth sta arrecando all’economia del territorio.

“Il Cammino elemento di ricchezza sociale”

“La visione che stiamo perseguendo – spiegano gli ideatori del progetto – è esattamente opposta a quella classica dell’imprenditore che realizza un investimento per ricavarne un profitto. Il nostro lavoro consiste infatti in un investimento di tipo comunitario perché il Cammino è stato ideato come elemento di ricchezza sociale, rivitalizzazione, miglioramento delle dinamiche turistiche e occasione di ridistribuzione del valore che ne scaturisce”.

Il sostegno della Fondazione CRO

Un progetto per la comunità, dunque, il cui significato innovativo ha recentemente portato anche la Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto a sostenere il piano di marketing elaborato dai promotori di Larth in collaborazione con il club Amici della Stampa. Un piano che prevede di trasformare Orvieto nell’epicentro di una serie di progetti collegati al turismo lento e di avviare una potente azione di marketing a favore della città. Nei prossimi mesi si cominceranno ad attuare le azioni conseguenti, a partire da una significativa implementazione del cammino di Larth.

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