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Autore: Redazione

Corruzione negli appalti, 5 indagati: arrestato anche un funzionario della Provincia di Perugia

Corruzione negli appalti pubblici. Questa l’ipotesi di reato formulata nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla guardia di finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia, che ha portato agli arresti domiciliari di un funzionario della Provincia di Perugia, di un dipendente del Consorzio di Bonifica Val di Chiana Romana e Val di Peglia e del titolare di un’azienda con sede a Città della Pieve. Indagati anche un geometra di Ficulle (per il quale è stato disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria) e un imprenditore di Perugia, che al momento non può contrattare con la pubblica amministrazione.

Le misure sono state adottate all’esito dell’interrogatorio preventivo effettuato dal gip con le contestazione emerse nel corso delle indagini.

I reati contestati a vario titolo ai cinque indagati sono quelli di corruzione, falso ideologico e turbata libertà degli incanti.

L’indagine ha preso avvio dalla denuncia di un professionista al quale era stato richiesta da un “intermediario” una somma di denaro in cambio dell’offerta di affidamento di un lavoro di progettazione pubblicato dalla Provincia di Perugia.

Le indagini condotte dalla guardia di finanza, scrive la Procura perugina, hanno portato ad individuare gravi indizi della presenza di “uno stratificato sistema di accordi e di favori tra imprenditori e pubblici ufficiali nel territorio perugino riguardanti le procedure di affidamento dei lavori per la realizzazione di opere pubbliche”.

L’indagine è partita dai controlli relativi all’appalto per le costruzione delle sponde del fiume Chiani, nel comune di Monteleone di Orvieto.

Gli inquirenti hanno anche ripreso il momento in cui il titolare dell’impresa individuale di Perugia ha consegnato in un edificio della Provincia di Perugia, a Magione, una busta al funzionario pubblico. Ai finanzieri, il giorno dopo, il funzionario ha consegnato la busta, contenente buoni carburante per 400 euro.

Turismo, boom di arrivi e presenze in estate: i dati

Estate da record per il turismo in Umbria. I dati di giugno, luglio e agosto consegnano una stagione positiva, segnata da un aumento degli arrivi (+6,9% rispetto al 2024) e delle presenze (+7,5%), con un balzo particolarmente significativo per il turismo internazionale: gli arrivi dall’estero crescono del 23,5% e le presenze del 17,3%. In lieve aumento anche le presenze degli italiani.

Molto incoraggiante anche il dato sulla permanenza media, che supera i tre giorni con un +0,5%, segnale di un turismo sempre più esperienziale e legato alla qualità dell’offerta complessiva dell’Umbria.

“Il claim che abbiamo scelto, Scopri l’Umbria in tutti i sensi, non è solo uno slogan di promozione – sottolinea l’assessore regionale al Turismo Simona Meloni – ma una visione: racconta un’Umbria che si vive con lo sguardo, con il gusto, con l’ascolto, con il tatto. Una terra che non si attraversa soltanto, ma che si respira, che ispira e che lascia il desiderio di tornare”.

Secondo l’assessore, il successo è il risultato di una combinazione di fattori: “Le esperienze autentiche che i nostri territori sanno offrire, la qualità dei prodotti tipici, i grandi eventi e i festival che animano le nostre città e i borghi hanno fatto dell’Umbria una destinazione capace di competere e di crescere. A questo si aggiunge una campagna di comunicazione mirata che ha saputo parlare non solo al mercato italiano, ma anche a quello internazionale”.

Non solo estate: anche settembre registra già segnali positivi, aprendo la prospettiva di una stagione lunga e con benefici concreti per tutto il comparto turistico, dall’ospitalità alla ristorazione, dall’artigianato al commercio locale.

“L’Umbria – conclude Meloni – dimostra di poter guardare al futuro del turismo con fiducia. La sfida ora è consolidare questo trend, puntare sulla qualità dell’offerta e continuare a lavorare insieme a operatori e comunità locali per costruire un modello di sviluppo che generi crescita economica, ma anche benessere e coesione sociale”.

Tre Valli, avviato il cantiere tra Baiano e Firenzuola

Avviato il cantiere relativo al primo stralcio del tratto della Tre Valli tra Baiano e Firenzuola, a Spoleto. Lavori assegnati alla Ircoop, società che ha già lavorato alla realizzazione del tratto Cinelli–Monte Romano sulla Terni–Civitavecchia e di quello conclusivo della Terni–Rieti, dal confine con il Lazio fino al Lago
di Piediluco, che collega l’Umbria a Roma tramite la Salaria.

“La realizzazione della Tre Valli – ricorda il consigliere regionale ed ex assessore alle Infrastrutture Enrico Melasecche – è stata una delle priorità del mio mandato da assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti. Dopo un’azione tenace, portata avanti in un clima di massima collaborazione con i ministeri
competenti, con Anas e con i progettisti, si è arrivati finalmente a un punto di svolta decisivo”.

Melasecche ricorda quanto questo tracciato sia necessario per garantire l’accesso al cratere
del terremoto e per consentire di superare l’isolamento atavico che ha causato un progressivo spopolamento delle aree interne: “La nuova infrastruttura rappresenta infatti un vero e proprio passante
dall’Adriatico al Tirreno, da Teramo e Ascoli Piceno a Spoleto, verso la E45 e quindi Roma, con la possibilità anche di raggiungere in maniera più rapida il porto di Civitavecchia. Ho insistito – ricorda –
affinché Anas predisponesse anche il progetto definitivo del secondo stralcio Firenzuola–Acquasparta, assegnato alla società umbra Sintagma. Il finanziamento di oltre 540 milioni di euro fu mancato per
un soffio, ma oggi, con l’avvio della realizzazione del primo stralcio, quell’obiettivo diventa sempre più a portata di mano”.

“Sistema integrato mercato del lavoro”, l’Umbria adegua la sua legge al Pnrr

La Terza commissione dell’Assemblea legislativa umbra, dopo la presentazione di istruttorie ed emendamenti, ha approvato a maggioranza (astenuti i consiglieri di opposizione) il disegno di legge predisposto dalla Giunta, che verrà inviato all’Aula per essere approvato il 25 settembre, nel rispetto
delle tempistiche previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Si modifica dunque la legge regionale n.1/2018 “Sistema integrato per il mercato del lavoro, l’apprendimento permanente e la promozione dell’occupazione. Istituzione dell’Agenzia regionale
per le politiche attive del lavoro (Arpal)”, secondo le richieste del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

I lavori sono stati aperti dall’illustrazione delle istruttorie degli Uffici e degli emendamenti presentati dalla Giunta, che armonizzano e adattano le prescrizioni del Pnrr al testo della vigente legge regionale. L’iniziativa legislativa dell’Esecutivo di Palazzo Donini segue la procedura d‘urgenza in ragione del termine
del 30 settembre 2025 stabilito per l’adeguamento delle leggi regionali alla “Missione 7-10 Riforma 5 – Piano nuove competenze – transizioni” del Pnrr.

Il testo verrà inviato all’Aula per essere approvato nella seduta del 25 settembre: relatori Luca Simonetti
(maggioranza) e Eleonora Pace (minoranza).

Il 4 ottobre di San Francesco festa nazionale, manca solo l’ok definitivo in Senato

Entusiasmo ad Assisi per la possibile reintroduzione del 4 ottobre, giorno di San Francesco patrono d’Italia, come festa nazionale. Il disegno di legge, approvato in Commissione Affari costituzionali, passerà successivamente al Senato per l’approvazione definitiva. Ed a suo favore si sono pubblicamente espressi numerosi intellettuali, che riconoscono l’insegnamento religioso e civile di Francesco.

San Francesco è il patrono d’Italia, è la voce della pace, della fraternità e del rispetto. Rendere il 4 ottobre festa nazionale significa restituire al nostro Paese un segno di unità e di valori. L’Umbria accoglie con profonda gioia l’avanzamento dell’iter parlamentare” commenta la presidente della Regione Stefania Proietti.

La presidente ha annunciato che la Regione Umbria sta lavorando alla legge regionale sull’ottavo centenario francescano, una legge innovativa che non riguarderà solo le importanti celebrazioni del 2026 ma avrà un impatto generativo in termini di politiche per i più fragili, i giovani, l’ambiente. Inoltre in collaborazione con i Comuni, le scuole, le famiglie francescane, le diocesi e gli enti religiosi e le associazioni, sta elaborando un programma di iniziative culturali e istituzionali che accompagneranno il percorso legislativo e attuativo.

Prorogato fino al 2027 il transito dei treni regionali sulla Direttissima

Prorogato per due anni il mantenimento dei treni regionali sulla linea direttissima Roma – Firenze. L’annuncio è stato anticipato a Il Sole 24 ore dal presidente dell’Autorità di regolazione trasporti (Art), Nicola Zaccheo.

Una soluzione che evita tempi di percorrenza lunghissimi per i pendolari, lavoratori e studenti.

Un provvedimento che viene accolto con soddisfazione da tutti gli schieramenti politici.

Dal centrodestra, che rivendica l’azione che ha portato il Governo e in particolare il ministro Salvini a concedere la proroga.

Dal centrosinistra, che lo considera un effetto del pressing effettuato da tutte le Regioni interessate.

Nuovo regolamento Ztl a Spoleto, Confcommercio preoccupata chiede un confronto

“No a decisioni unilaterali sulla Ztl”. Confcommercio Spoleto chiede un confronto sul nuovo regolamento per le autorizzazioni di transito e sosta nella Zona a Traffico Limitato che l’amministrazione comunale si appresta a varare. Un atto che, se confermato, per l’associazione rappresenterebbe “l’ennesima decisione calata dall’alto, senza alcun confronto preventivo con le categorie economiche e i residenti”.

“È inaccettabile – sottolinea il presidente di Confcommercio Spoleto Tommaso Barbanera – che l’Amministrazione scelga di definire regole e modalità senza passare per la Commissione di studio sui temi di interesse del centro storico, organismo che era stato fortemente voluto da Confcommercio proprio per affrontare, in maniera condivisa, le strategie di rilancio e di gestione della città storica. La Commissione, costituita con la partecipazione di consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, associazioni di categoria, residenti e Consulta giovanile, è stata convocata una sola volta, il 16 giugno scorso, e da allora non ha più operato. E oggi veniamo a sapere che si procede con scelte unilaterali: questo è un metodo che non possiamo accettare”.

La Commissione, nata a seguito delle proteste contro l’ampliamento dei varchi ZTL, non era stata pensata solo per discutere di viabilità e traffico, ma per avviare una “cabina di regia” tra pubblico e privato in grado di affrontare temi fondamentali per la rinascita del centro storico: politiche abitative, decoro urbano, sostegno alle attività economiche, sviluppo del terziario, sicurezza e vigilanza, distretti del commercio.

“Ad oggi – aggiunge il presidente di Confcommercio Barbanera – di tutto questo non è stato fatto nulla. Al contrario, l’Amministrazione procede per conto proprio, arrivando addirittura a predisporre un regolamento sulle autorizzazioni di transito e sosta, dopo la delibera di giunta n. 475 del 30 dicembre 2024 che prevede l’installazione futura dei controlli elettronici su tutta l’area ZTL. Ci chiediamo: come mai non si è fatto un passaggio nella Commissione di studio? Come mai si continua a eludere il confronto con chi rappresenta le imprese, i cittadini, gli operatori del turismo e della ristorazione? Dove e quando sarebbe stato attivato lo studio che, secondo l’assessore alla viabilità, dovrebbe aver analizzato le esigenze degli utenti?”.

Confcommercio Spoleto – insieme a Federalberghi territoriale, ConSpoleto e Fipe – ribadisce con fermezza che le categorie devono essere ascoltate e tutelate, soprattutto in decisioni che incidono direttamente sulla vita economica e sociale del centro storico.

“Devono essere ascoltate – aggiunge Filippo Tomassoni di Federalberghi Spoleto – perché le nostre imprese sono il primo terminale di contatto del turista che arriva e soggiorna in città. Quotidianamente siamo chiamati a gestire i problemi logistici dei nostri clienti, conosciamo perfettamente le criticità e le cose da migliorare per alzare il livello di accoglienza e di qualità della nostra città. Chi può, da dentro il Palazzo, dimostrare una conoscenza del problema migliore della nostra?”

“Chiediamo all’Amministrazione comunale di Spoleto – conclude Tommaso Barbanera – di fermarsi e di aprire immediatamente un confronto vero e trasparente nella Commissione di studio, luogo deputato a discutere delle scelte strategiche per il futuro del cuore della città. Solo così sarà possibile costruire una visione condivisa e attuare politiche realmente efficaci per la nostra città”.

Furgone travolge operaio, chiuso un tratto della E45

Il furgone è piombato sul cantiere, travolgendo e ferendo un operaio che stava lavorando sulla E45.

Chiusa al traffico la carreggiata in direzione Terni tra gli svincoli di Acquasparta e Montecastrilli, in provincia di Terni, a causa di un incidente. Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto.

Sul posto è intervenuta la polizia stradale e le autorità competenti per tutti gli accertamenti del caso.

(foto generica d’archivio)

“L’AI spiegata semplice”, al via il ciclo di incontri formativi gratuiti

Venerdì 19 settembre dalle 9 alle 12, al DigiPASS di piazza del Melo a Perugia, si terrà l’evento regionale di apertura dell’iniziativa “L’AI spiegata semplice”, un ciclo di incontri formativi gratuiti focalizzati sull’importanza dell’uso consapevole e sicuro dell’Intelligenza Artificiale generativa.

L’appuntamento, che vedrà la partecipazione del vicepresidente della Regione Umbria e assessore con delega all’Innovazione Tommaso Bori e dell’assessore del Comune di Perugia Andrea Stafisso, sarà trasmesso in collegamento con i Punti Digitale Facile umbri che organizzeranno laboratori pratici in presenza sulle nozioni base dell’AI generativa.

“Con questo ciclo di incontri l’Umbria compie un passo decisivo nella diffusione della cultura digitale – spiega il vicepresidente Tommaso Bori – . L’Intelligenza Artificiale è destinata a trasformare profondamente il lavoro, i servizi e la vita quotidiana e per questo è essenziale offrire ai cittadini strumenti concreti per comprenderne potenzialità e limiti. I DigiPASS diventano così luoghi privilegiati di sperimentazione e crescita delle competenze digitali e contribuiscono a preparare il nostro territorio alle sfide di questa innovazione. Lavoreremo per far sì che l’Umbria diventi un modello, una sorta di laboratorio che sperimenti una trasformazione digitale da esportare in altri territori, e in questo percorso la formazione è un fattore imprescindibile”.

Il programma della giornata prevede l’intervento di esperti di rilievo sul tema: Valentina Poggioni, ricercatrice presso l’Università degli Studi di Perugia, illustrerà cosa è l’AI e quali sono i suoi sviluppi futuri; Daniele Chiappini, tecnologo CNR, approfondirà le opportunità e i rischi dell’AI generativa; Giuseppe Iacono, esperto di competenze digitali e coordinatore attività progetto Repubblica digitale presso il dipartimento per la Trasformazione digitale, affronterà il tema delle competenze necessarie per affrontare il futuro; Guido Scorza, membro Autorità Garante per la protezione dei dati personali e autore del libro “Diario di un chatbot sentimentale”, parlerà della privacy e dei dati personali condivisi con l’AI; Giovanni Lo Leggio, creator digitale, esplorerà il rapporto tra AI e creatività.

Dopo l’evento di lancio del 19 settembre, il progetto proseguirà nei mesi successivi con una serie di incontri locali che saranno organizzati direttamente dai Punti Digitale Facile.

Sedano Nero di Trevi, così il Consorzio ha spinto la produzione in un solo anno

Produzione raddoppiata per il Sedano Nero di Trevi, ad un anno, grazie alla nascita del Consorzio di Tutela. I produttori aderenti guardano al futuro con nuovi ingressi che rafforzeranno ulteriormente la filiera. Un ristrettissimo numero di coltivatori che porta avanti, con metodi tradizionali, la coltivazione di questo antico e caratteristico ortaggio, che si trova solo in questo fazzoletto di terra bagnato dalle acque del fiume Clitunno e soltanto in questo periodo dell’anno.

“Quest’anno, grazie all’adesione di un nuovo produttore, abbiamo raddoppiato la produzione e il prossimo anno prevediamo un’ulteriore espansione – ha dichiarato il vicepresidente del Consorzio, Annibale Bartolomei –. Non si tratta soltanto di una crescita locale: il nostro obiettivo è portare il Sedano Nero di Trevi anche oltre i confini cittadini, nei comuni limitrofi e progressivamente su mercati più ampi. Accanto al prodotto fresco, continueremo a valorizzare anche i derivati, dalla pasta al pesto fino alla birra, per permettere a tutti di gustare questa eccellenza durante tutto l’anno”.

Siamo nella fase dell’imbianchimento, poi c’è la degustazione. Il salto nella produzione è stato annunciato in occasione dell’iniziativa che si è tenuta agli Orti delle Canapine, organizzata dalla Condotta Slow Food di Trevi in collaborazione con il Comune, assessorato all’Agricoltura (presente l’assessore Cinzia Speroni), e con il Consorzio stesso. Una giornata che ha permesso al pubblico di assistere a uno dei momenti più suggestivi della coltivazione: la legatura e l’incartamento delle piante, gesti antichi e tramandati di generazione in generazione che consentono di ottenere il caratteristico imbianchimento, la croccantezza e l’intensità aromatica di questo ortaggio unico, presidio Slow Food e simbolo di Trevi, che potrà essere gustato anche durante l’ottobre trevano.

A spiegare nel dettaglio la storia e le fasi di lavorazione del Sedano Nero di Trevi, è stato Alvaro Paggi, agronomo e presidente della Condotta Slow Food di Trevi, che ha guidato in maniera coinvolgente il gruppo alla scoperta di un prodotto che intreccia natura, cultura e tradizione agricola.

L’iniziativa targata Slow food

L’escursione, partita dal cortile della Chiesa di Santa Maria Pietrarossa, ha condotto i partecipanti tra gli orti irrigati dalle acque limpide del fiume Clitunno, per poi concludersi con la tradizionale “Merenda del contadino” presso l’Azienda Agricola Bartolomei Annibale, tra spalletta di maiale dell’Antica Norcineria Medei, pecorino dell’Azienda Medei di Coste di Trevi, panzanella e verdure delle Canapine, vino Trebbiano Spoletino della Cantina De Conti, liquore Sedanino di Maggiolini e dolci della tradizione

Un momento conviviale molto partecipato che ha confermato ancora una volta come il Sedano Nero di Trevi non sia solo un’eccellenza gastronomica, ma anche un tratto identitario della comunità, capace di unire memoria, cultura e futuro.