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Autore: Redazione

“Cucinare Insieme”, il laboratorio di cucina per l’autonomia dei ragazzi con Disturbo dello spettro autistico

Presentato l’innovativo progetto “Cucinare Insieme”, per l’autonomia dei ragazzi con Disturbo dello spettro autistico. Un laboratorio di cucina che diventa spazio di crescita, autonomia e lavoro. Un percorso pratico e strutturato di apprendimento, attraverso attività culinarie e di sala svolte all’interno dell’Agriturismo La Maestà di Carpello di Foligno, con il supporto degli operatori della Cooperativa Seriana 2000 in appalto con la USL Umbria 2 – Salute Mentale.

In questo contesto ha preso il via “CiambelliAmo”, la prima iniziativa concreta del percorso: ciambelline dolci e salate prodotte dai ragazzi e dalle ragazze, che verranno vendute per generare una entrata economica destinata a costruire per loro un vero e proprio stipendio mensile. Un primo passo verso una possibile autonomia lavorativa.

Un progetto frutto di una convenzione pubblico-privata che è stato presentato alla Sala Fiume di Palazzo Donini, a Perugia, partendo da un quadro introduttivo sullo stato dell’agricoltura sociale in Umbria delineato dalla professoressa Biancamaria Torquatidell’Università degli studi di Perugia DSA3. A spiegare nel dettaglio gli obiettivi dell’accordo sono stati il dottor ⁠Marco Grignani, Direttore DSM USL Umbria 1, e il dottor Angelo RellaResponsabile CSM Foligno, USL Umbria 2. Tra gli altri interventi quello di Bianca Maria Tagliaferri, presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità in Umbria, di Sandro Acciarini dell’azienda agrituristica La Maestà e di Ledy Silva, cuoca e referente del progetto “CiambelliAmo”. Per l’occasione sono intervenuti anche due dei ragazzi e delle ragazze inseriti nei progetti, quale testimonianza del valore del laboratorio gastronomico inclusivo e per aumentare la loro qualità di vita e le prospettive di lavoro. Dopo aver raccontato la loro esperienza hanno voluto far degustare al pubblico intervenuto le preparazioni dolci e salate. Presenti l’assessore all’Agricoltura del Comune di Trevi, Cinzia Speroni, e l’imprenditore Carlo Caporicci della Tenuta San Pietro a Pettine molto sensibili all’iniziativa, tanto da voler intraprendere delle azioni concrete per supportare il progetto, in modo che possa espandersi.

Un progetto di inclusione che unisce famiglie, sanità, territorio

Come riportato nella convenzione, “il progetto parte da un presupposto semplice ma potente: la cucina è un luogo sicuro e strutturato, perfetto per lavorare sulle principali aree di difficoltà delle persone nello spettro autistico. Attraverso attività guidate, i ragazzi imparano a migliorare le abilità sociali e comunicative, seguire routine e passaggi operativi, ampliare interessi e competenze, ridurre rigidità e ipersensibilità sensoriali, usare strumenti come il “lavoro a specchio” (imitazione guidata), preparare e servire una tavola in autonomia, scegliere ingredienti, porzionare piatti, sperimentare nuovi alimenti. Le attività sono personalizzate e graduali, in modo da rispettare sensibilità, tempi e preferenze sensoriali”.Un’opportunitàper loro, frutto di una sinergia. “Cucinare Insieme” è, infatti, una iniziativa che mette in rete famiglie, istituzioni, operatori e comunità locale, con una “valenza importante – ha sottolineatoil dottor Marco Grignani – perché questi progetti di inserimento sociale sono quelli che in questo momento servono di più alle persone in difficoltà, dato che prevalentemente vengono messe da parte, stigmatizzate. Questi progetti, invece, consentono loro di entrare o in un ciclo produttivo, nel migliore dei casi, o comunque in una situazione esistenziale di maggiore accoglienza, di maggiore inclusione, rendendo la loro condizione molto migliore”. Molto soddisfatto nel vedere concretizzata l’iniziativa è stato il responsabile del CSM di Foligno. “Siamo stati i promotori di questo progetto con la Maestà, rivolto ai soggetti affetti da sindrome autistica – ha detto il dottor Rella – perché pensiamo che iniziare a confrontarsi con il mondo del lavoro reale sia per loro una fantastica opportunità sia dal punto di vista riabilitativo, sia di confronto con gli altri, sia per implementare le relazioni sociali, e soprattutto per dare un volano a quelle che possono essere delle attività davvero con una ricaduta economica. La Maestà si è resa disponibile a fare da apripista in tal senso, speriamo che ciò sia di ottimo esempio per tutte le aziende che vorranno collaborare con noi, nell’interesse dei nostri utenti”.

Dalla teoria alla pratica, 3 mesi di avvio

Il progetto “Cucinare Insieme” prevede una prima fase di 3 mesi di avvicinamento alla cucina e alla sala. Una volta acquisita sicurezza, e dopo aver ottenuto la certificazione HACCP, i ragazzi potranno far assaggiare i loro piatti ai clienti dell’agriturismo, mettendo in pratica le competenze acquisite.Un’altra tappa storica per l’azienda agrituristica. “Per noi de La Maestà – ha evidenziato Sandro Acciarini – questa giornata segna un passaggio importante: un percorso che nasce da lontano e che trova oggi una forma concreta. La convenzione porta nella nostra cucina l’idea che un lavoro vero e strutturato possa diventare uno strumento di crescita e autonomia per le persone più fragili. Da questa visione è nato CiambelliAmo, la piccola produzione di prodotti da forno dolci e salati che, attraverso la vendita, contribuisce a sostenere gli inserimenti lavorativi dei ragazzi. La loro presenza oggi testimonia il valore di questo cammino condiviso. Grazie alle istituzioni e a tutti coloro che accompagnano il progetto con competenza, sensibilità e continuità”. Un progetto che ha già decollato con soddisfazione “perché come abbiamo visto possono sperimentare ricette, conoscere tecniche, strumenti e mansioni, imparare a lavorare in gruppo – ha commentato la cuoca Ledy Silva, che sotto la sua supervisione coordina le attività da portare avanti – ma ancheaffrontare la rigidità comportamentale e scoprire nuove autonomie. Tutto, come dicono i nostri ragazzi, con un ingrediente segreto: l’amore”

“L’Umbria dei formaggi”: martedì la premiazione dei migliori prodotti

Una filiera, quella del formaggio in Umbria, che conta oltre 3.000 allevamenti ovini e caprini, pari al 2,7% del totale nazionale. Un patrimonio produttivo che mantiene viva la tradizione nelle aree collinari e montane dell’Umbria.

Quarantacinque formaggi in gara tra pecorini, caprini e misti, per l’edizione 2025 de “L’Umbria dei formaggi”. Prodotti valutati con metodo scientifico e criteri ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Premio Qualità sopra i 75/100 e Premio Eccellenza oltre gli 80/100. Martedì 18 novembre, ore 15, la cerimonia finale alla Camera di Commercio dell’Umbria.

Un comparto piccolo ma identitario

L’Umbria produce circa 5 mila tonnellate annue di formaggi, frutto del lavoro di poco più di 3.000 allevamenti ovini e caprini, pari al 2,7% degli allevamenti italiani. Un settore dalle dimensioni ridotte, soprattutto se confrontato con le regioni leader italiane, ma che per l’Umbria ha un ruolo essenziale: presidiare le aree interne, mantenere vivo il paesaggio rurale, tramandare tradizioni pastorali che altrove rischiano di scomparire.

Un settore in trasformazione

I dati nazionali mostrano un comparto in pieno cambiamento: negli ultimi anni gli allevamenti ovicaprini italiani sono diminuiti di circa il 20%, mentre il gregge ha perso quasi il 10% dei capi. Una contrazione che ha favorito le aziende più grandi, mettendo sotto pressione soprattutto le realtà familiari.
L’Umbria resiste grazie a un modello fondato sulla qualità, sulla biodiversità dei pascoli, su un rapporto ancora forte tra allevatore e territorio. Proprio queste caratteristiche rendono oggi la regione un presidio culturale e produttivo di grande valore.

La Rassegna “L’Umbria dei formaggi”

In questo scenario si inserisce la Rassegna, organizzata dalla Camera di Commercio dell’Umbria tramite Promocamera, con il sostegno della Regione e delle principali organizzazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura e CIA).
Sono 45 i formaggi in gara: pecorini, caprini e misti, provenienti da colline, montagne e aree appenniniche. Una mappa completa delle tipicità umbre.
La procedura di valutazione è rigorosa:
• anonimizzazione dei campioni,
• analisi sensoriale affidata alla giuria tecnica ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi).
• trasparenza totale nelle fasi di esame e desanonimizzazione.
I riconoscimenti previsti seguono due soglie di merito:
• Premio Qualità per i formaggi che raggiungono almeno 75/100,
• Premio Eccellenza per quelli che superano 80/100.
Non un concorso “a podio”, ma una rassegna che premia tutti i prodotti in grado di raggiungere livelli di assoluto valore.

La Rassegna si propone di:
• valorizzare le produzioni pecorine, caprine e miste dell’Umbria;
• rafforzarne la presenza sul mercato regionale e nazionale;
• stimolare il miglioramento continuo dei produttori;
• raccogliere elementi per un futuro disciplinare del formaggio umbro.
Una prospettiva di sistema che guarda al futuro della filiera e alla necessità di dare ai prodotti umbri una identità più definita, riconoscibile e competitiva.
Un ruolo cruciale nel panorama nazionale
A livello italiano il latte ovino rappresenta circa il 3,3% del totale raccolto, mentre il latte caprino lo 0,3%. Numeri contenuti, ma vitali per le regioni interne e montane.
In questo contesto, le produzioni umbre — destinate soprattutto al mercato regionale — assumono il valore di una nicchia di eccellenza, capace di distinguersi proprio per la propria scala ridotta e la forte componente artigianale.

Reddito e lavoro, Terni ha accelerato più di Perugia

Terni guadagna 17 posizioni, collocandosi al 45esimo posto, appena dietro a Perugia, che con un balzo di 12 posizioni arriva al 40esimo posto. Così la classifica tra le province italiane nell’indagine annuale sulla qualità della vita 2025 nelle province italiane, realizzata da ItaliaOggi e Ital Communications, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, giunta alla 27ª edizione.

Perugia

In particolare, Perugia, nelle nove dimensioni d’analisi si posiziona:

Affari e lavoro: 43° posto (rispetto al 44° posto del 2024)

Ambiente: 38° posto (rispetto al 36° posto del 2024)

Reati e sicurezza: 64° posto (rispetto al 82° posto del 2024)

Sicurezza sociale: 61° posto (rispetto al 101° posto del 2024)

Istruzione e formazione: 10° posto (rispetto al 11° posto del 2024)

Popolazione: 48° posto (rispetto al 46° posto del 2024)

Sistema salute: 35° posto (rispetto al 23° posto del 2024)

Turismo: 39° posto (rispetto al 39° posto del 2024)

Reddito e ricchezza: 64° posto (rispetto al 60° posto del 2024)

Terni

In particolare, Perugia, nelle nove dimensioni d’analisi si posiziona:

Affari e lavoro: 50° posto (rispetto al 61° posto del 2024)

Ambiente: 23° posto (rispetto al 24° posto del 2024)

Reati e sicurezza: 64° posto (rispetto al 82° posto del 2024)

Sicurezza sociale: 16° posto (rispetto al 70° posto del 2024)

Istruzione e formazione: 30° posto (rispetto al 23° posto del 2024)

Popolazione: 96° posto (rispetto al 97° posto del 2024)

Sistema salute: 66° posto (rispetto al 44° posto del 2024)

Turismo: 64° posto (rispetto al 71° posto del 2024)

Reddito e ricchezza: 54° posto (rispetto al 63° posto del 2024)

La classifica nazionale

Milano conquista nuovamente il primo posto, con ottimi risultati nella dotazione di servizi, reddito, gestione delle infrastrutture, vitalità del tessuto produttivo, seguita da Bolzano e Bologna, nell’Indagine. Rispetto alla classifica dello scorso anno, per Milano e Bolzano si tratta di una conferma, mentre migliora Bologna che sale di una posizione. Due passi indietro, invece, per Monza e della Brianza, mentre si segnala un significativo avanzamento in graduatoria di Rimini e Ascoli Piceno, rispettivamente al 12° e 15° posto, con oltre venti posizioni guadagnate rispetto al 2024. Ancora in fondo alla classifica Caltanissetta (107ª), preceduta da Crotone (106ª), che scende di cinque posizioni in un anno e Reggio Calabria (105ª), che invece conquista un posto. Da rilevare, in negativo, Foggia, che passa dalla 93ª alla 104ª posizione in classifica, Pordenone dalla 9ª alla 23ª e Gorizia dalla 26ª alla 52ª.

Lo studio sulla qualità della vita 2025

Lo studio si articola in nove dimensioni d’analisi: affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, popolazione, reati e sicurezza, reddito e ricchezza, sicurezza sociale, sistema salute, turismo intrattenimento e cultura, che hanno permesso di indagare in maniera approfondita i molteplici aspetti relativi alla qualità della vita a livello locale. Le 107 province italiane sono state classificate in 5 cluster(Mediterraneo, Francigena, Adriatico, Padania, Metropoli), ottenendo così una fotografia più dettagliata delle specificità territoriali. La qualità della vita nel 2025 è risultata buona o accettabile in 60 province su 107. Si tratta di un valore inferiore a quello registrato negli ultimi anni e quindi indicativo di un peggioramento.

Resta il divario tra province del Centro-Nord e Sud e Isole

L’indagine conferma anche per il 2025 la frattura esistente tra il Centro-Nord e l’Italia meridionale e insulare. Nelle regioni del Mezzogiorno, inoltre, restano significative aree di disagio sociale e personale. La qualità della vita nelle province del Nord-Ovest risulta in leggero arretramento (19 province su 25 sono nei due gruppi di testa – qualità buona e accettabile – 2 in meno rispetto alla passata edizione). Una situazione opposta caratterizza il Nord-Est, mentre nell’Italia centrale si registra un lieve miglioramento. Per le province dell’Italia meridionale e insulare, soltanto L’Aquila si classifica nel gruppo 2 (qualità della vita accettabile), contro le due (Pescara e Teramo) censite lo scorso anno.

Affari e lavoro

Gli indicatori della dimensione “Affari e lavoro” riportano informazioni sul mercato occupazionale, sulle imprese, sull’importo dei protesti per abitante e sulla incidenza di startup e Pmi innovative. Bolzano si classifica al primo posto come nelle tre passate edizioni, seguita da Firenze (che si trova al quarto posto) e che scala ben 16 posizioni rispetto allo scorso anno. A seguire Prato, Padova e Trento. In coda alla classifica troviamo esclusivamente province dell’Italia meridionale e insulare: Agrigento, Siracusa e Napoli.

Ambiente

La dimensione dell’ambiente è articolata in due sottodimensioni: quella negativamente associata alla qualità della vita comprende indicatori di impatto ambientale, mentre nella sottodimensione positiva figurano anche variabili il cui andamento può essere messo in relazione con le azioni degli amministratori locali. È ancora Bolzano in vetta: apre la classifica della qualità ambientale, seguita da Bologna, Bergamo e Reggio Emilia. Nelle 19 posizioni di testa figurano 6 province del Nord-Ovest; 12 province del Nord-Est e Macerata in rappresentanza dell’Italia centrale. In coda si confermano anche per il 2025 Palermo e Catania.

Reati e sicurezza

Ascoli Piceno apre la classifica della dimensione relativa a reati e sicurezza, scalando dieci posizioni rispetto allo scorso anno. Seguono nell’ordine Oristano, Potenza, Matera e Treviso. L’analisi dei risultati rilevati in questa e nelle passate edizioni denota una sostanziale stabilità del quadro relativo alla sicurezza. Infatti, anche quest’anno le province in cui la sicurezza è risultata buona o accettabile ammontano a 65, dato in linea con quello delle ultime sette edizioni dell’indagine, un risultato quindi stabile nel tempo e molto positivo. In coda troviamo Roma, Trieste, Firenze e, ultima, Milano.

Sicurezza sociale

Per il 2025, nella dimensione della sicurezza sociale sono stati sostituiti 5 dei 12 indicatori in cui si articola. È subentrato il dato relativo ai NEET (percentuale di giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono impegnati né in percorsi di istruzione o formazione, né nel mondo del lavoro). Al posto dei 4 indicatori rimossi troviamo: omicidi stradali ogni 100 incidenti stradali, dai morti per abuso di alcol per 100 mila abitanti, dai morti per abuso di sostanze stupefacenti per 100 mila abitanti e, infine, dall’indice di affollamento carcerario. La provincia che quest’anno apre la classifica è Ascoli Piceno, seguita da Lodi, Prato, Siena e Ragusa, mentre chiude quella del Sud Sardegna.

Istruzione e formazione

Sono 6 gli indicatori della dimensione Istruzione e formazione: tasso di partecipazione alla scuola dell’infanzia, percentuale di persone di età compresa tra 25 e 64 anni in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore, percentuale di persone di età compresa tra 25 e 39 anni con laurea o altri titoli, percentuale di persone di età compresa tra 25 e 64 anni coinvolte in attività di formazione permanente e la percentuale di studenti in possesso di adeguate competenze numeriche e alfabetiche. Apre la classifica Bologna, confermando il piazzamento delle passate due edizioni dell’indagine. A seguire Milano, due province del Nord-Est, Udine e Trieste, e Ascoli Piceno in rappresentanza dell’Italia centrale. Chiudono Caltanissetta e, ultima, ancora una volta, Crotone.

Popolazione

La struttura di questa dimensione di analisi è stata profondamente modificata nel 2022, con l’eliminazione della densità demografica; la sostituzione del numero medio di componenti del nucleo familiare con il numero medio di figli per donna; l’inserimento di 5 nuovi indicatori. Bolzano si conferma al primo posto, risultato che si ripete da undici anni a questa parte. A seguire si classificano nel gruppo di testa Trento, Brescia, Monza e della Brianza e Milano. In ultima posizione Sud Sardegna e Oristano.

Sistema salute

A partire dal 2025, accanto alle sottodimensioni dei posti letto in reparti specialistici e della dotazione di grandi apparecchiature diagnostiche, è stata inserita la sottodimensione degli indicatori di attività ospedaliera, che tenta di catturare l’impatto della mobilità ospedaliera extraregionale sul sistema ospedaliero provinciale e la sua attrattività. Ancona apre la classifica, migliorando il terzo posto già conseguito lo scorso anno, seguita da Catanzaro, Siena, Pisa e Verona. Chiude la classifica la provincia del Sud Sardegna, che peggiora di una posizione.

Turismo

Nella nuova dimensione turismo, intrattenimento e cultura apre la classifica Bolzano, seguita da Trieste, Rimini, Roma e Livorno. Nel gruppo di testa sono comprese 17 province, contro le 14 censite lo scorso anno. Vi figurano, tra le altre, Milano, Imperia, Verona, Venezia, Gorizia, Ravenna e Forlì-Cesena, Firenze, Grosseto, Lucca. Chiude la classifica Enna.

Reddito e ricchezza

A partire dalla presente edizione dell’indagine, la ricchezza matrimoniale pro capite è stata sostituita dai valori immobiliari (sottodimensione positiva), ed è stato inserito un nuovo significativo indicatore, rappresentato dal costo al mq per l’affitto di un immobile residenziale. Milano apre la classifica confermando i risultati ottenuti nelle cinque passate edizioni. A seguire nel gruppo di testa troviamo Bolzano, Firenze, Monza e della Brianza e Bologna. Chiude la classifica, come nelle sei passate edizioni, la provincia di Crotone.

I commenti

Commenta Marino Longoni, Condirettore di ItaliaOggi: “La classifica 2025 dell’Indagine elaborata da ItaliaOggi e Ital Communications conferma tendenze già osservate in passato: le grandi città, soprattutto del Centro-Nord, mostrano una forte capacità di resilienza e di adattamento alle emergenze degli ultimi anni. Purtroppo, si accentua invece il divario tra Centro-Nord e Sud, dove emergono segnali sempre più evidenti di disagio sociale e personale. Milano, da due anni, rimane nelle prime posizioni in classifica e, nonostante risultati molto negativi per l’indicatore relativo alla sicurezza, mantiene salda la sua leadership”.

Attilio Lombardi, Founder di Ital Communications, ha affermato: “L’indagine che anche nel 2025 Ital Communications, insieme a ItaliaOggi e in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, ha condotto su 107 province italiane, analizzando dimensioni quali lavoro, sicurezza sociale, ambiente, istruzione, giustizia, salute, ha permesso di avere un quadro ampio e dettagliato sul livello di qualità della vita. Sono emersi segnali importanti, utili per valutare criticità e urgenze, ma anche aspetti positivi e di crescita. Il nostro impegno e il nostro ruolo, come comunicatori, è quello di favorire la buona comunicazione, che rappresenta un elemento fondamentale per la capacità dei cittadini a partecipare alle decisioni collettive: si tratta di un modo per agevolare un dialogo concreto all’interno delle comunità, utile allo sviluppo dei singoli territori”.

Per Alessandro Polli, docente di Statistica economica e Analisi delle serie storiche all’Università La Sapienza di Roma: “L’indagine sulla qualità della vita – giunta alla 27ª edizione – è uno degli studi più completi disponibili in Italia. Si articola in nove dimensioni e 97 indicatori che permettono un’analisi approfondita del contesto locale. L’edizione di quest’anno conferma tre tendenze: la crescente frattura tra il centro-nord, più resiliente, e il Mezzogiorno, sempre più vulnerabile; la presenza di ampie aree di disagio sociale nel sud, difficili da affrontare nell’attuale quadro di finanza pubblica; e il consolidamento del primato delle province e città metropolitane del centro-nord, che anche nella fase economica e geopolitica attuale mostrano la maggiore capacità di resistenza”.

Eurochocolate, nel centro di Perugia prosegue la dolce processione dei golosi

Continua a Perugia la dolce processione degli amanti del cioccolato per la trentunesima edizione di Eurochocolate, la “Festa tra le nuvole”, in programma fino al 23 novembre.

Affollatissimi i golosi stand del Chocolate Show, il più grande emporio del cioccolato a cielo aperto che accoglie la vasta proposta di prodotti in vendita per un totale di 180 aziende e circa 6.000 referenze, a partire dalle nuove e coloratissime nuvolette di cioccolato, firmate Costruttori di Dolcezze, prodotte artigianalmente in collaborazione con la maître chocolatier Alice Cianuri.

Dopo il successo del cooking show firmato Giuseppe Healthy, ricchissimo per tutta la prossima settimana il calendario delle degustazioni internazionali in programma e centrale, come sempre, sarà il ruolo del goloso LAB – Luisa Annibale Base, collettore di imperdibili appuntamenti esperienziali, guidati da maestri cioccolatieri ed esperti, che attendono il pubblico presso i nuovi spazi di via Angusta.

In particolare, The Kairi: l’esperienza di degustazione del cioccolato Kairi, il viaggio alla scoperta di Trinidad e Tobago, proseguirà da lunedì 17 a venerdì 21 novembre alle ore 13. I partecipanti potranno assaggiare cioccolati realizzati con fave coltivate sull’isola, rinomate per il loro distintivo profilo fruttato.

Spazio quindi alla Giamaica, da lunedì 17 a giovedì 20 novembre alle ore 18, con Pure Chocolate: Giamaica, un assaggio dei Caraibi. Pluripremiato sarà il cioccolato offerto da Definite Chocolate: un assaggio della Repubblica Dominicana venerdì 21 novembre alle ore 18, sabato 22 alle 19 e domenica 23 alle ore 16.

Il viaggio in America Latina proseguirà con Cacao de Origen Lab: le forme del cioccolato venezuelano, giovedì 20 alle 14.30 e sabato 22 alle ore 12, in compagnia di Raùl Ramirez e Maria Fernanda Di Giacobbe che proporranno interessanti dimostrazioni e golose degustazioni. Sarà invece la colombiana Elizabeth Agudelo a condurre gli appuntamenti firmati Gobernación del Arauca: le anime del cacao araucano in programma martedì 18 novembre alle ore 16, mercoledì 19 alle 14.30, giovedì 20 alle 15 e sabato 22 alle ore 13.

E ancora, Color Cacao: i sapori dell’Antioquia. Lunedì 17 alle ore 14.30 e mercoledì 19 alle ore 16, la prima fabbrica di cioccolato colombiano guidata da sole donne, rappresentate a Perugia da Ana Margarita Villegas, racconterà con passione la storia di un cacao di origine, coltivato dai contadini locali e trasformato in tavolette artigianali di alta qualità. Colombia protagonista anche negli appuntamenti di lunedì 17 e mercoledì 19 alle ore 13 e di martedì 18 alle ore 14.30, firmati Fundacion Carlota: i cacao colombiani d’eccellenza per i mercati internazionali. Qui i Dipartimenti colombiani di Caquetà, Meta, Huila e Santander proporranno degustazioni guidate da Monica Gomez.

Giovedì 20 novembre alle ore 13 si volerà invece in Africa con Three mountains: scopri i sapori del Ghana. La storia inizia in un giorno piovoso in Inghilterra, quando Leslie, alla ricerca di una cioccolata calda senza latte e di qualità, intraprende un viaggio che lo riporta alle sue radici in Ghana. Così, nel 2020, nasce Three Mountains Cocoa, un progetto che unisce gusto autentico e sostenibilità, grazie alla collaborazione con le comunità locali ghanesi.

Dall’altra parte del mondo e precisamente dalle Isole Salomone (Oceania) arriverà invece Cacao Latitudes – produttore che da decenni lavora con i coltivatori di cacao nelle latitudini tropicali costruendo relazioni solide, eque e durature – protagonista venerdì 21 novembre alle ore 14.30. Non poteva mancare il Costa Rica con l’appuntamento firmato Chocolateria del Volcán, una passione nata nelle lussureggianti foreste pluviali, dove le piante di cacao vengono coltivate con metodi biologici e biodinamici, che verrà raccontata e degustata con Marco Corsetti lunedì 17 novembre alle ore 16 e martedì 18 alle ore 13.

Tutti gli appuntamenti del ChocoLab sono prenotabili online sul sito ufficiale www.eurochocolate.com e hanno un costo di 6 euro a persona.

Grazie al coinvolgimento delle scuole, inoltre, centinaia di bambini torneranno a vivere coinvolgenti momenti formativi per apprendere, divertendosi, tutti i segreti del buon cioccolato. Nelle mattine dei prossimi giorni feriali, il Choco Lab sarà infatti riservato agli alunni delle scuole primarie di Perugia.

Mostra del tartufo a Valtopina, il programma di domenica

In corso di svolgimento a Valtopina la 43esima edizione della Mostra mercato del tartufo e dei prodotti tipici di Valtopina, in scena nell’area del palasport fino a domenica 16 novembre. Tra gli intervenuti sabato all’inaugurazione, insieme al sindaco Gabriele Coccia, Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, la consigliera regionale Donatella Tesei, Laura Servi, vicepresidente della Provincia di Perugia, Emanuele Prisco, sottosegretario all’interno, Antonella Brancadoro, direttore dell’Associazione nazionale Città del tartufo di cui Valtopina fa parte, e David Fongoli, direttore del Gal Valle umbra e Sibillini. Presenti anche sindaci dei comuni limitrofi.

“Questa manifestazione è per noi motivo di orgoglio – ha commentato il sindaco Coccia –. Dopo tanti anni, rappresenta una vera e propria istituzione, non si può pensare a novembre senza questo evento. D’altronde sono tantissimi i cavatori che vivono a Valtopina e altrettanti i cittadini che lavorano volontariamente a questa manifestazione, impegnati a portare sempre più espositori e offrire nuove attrazioni”.

A precedere l’inaugurazione, come da tradizione, negli spazi della mostra mercato si è tenuto un momento di riflessione e approfondimento quest’anno dedicato al tema ‘Coltivare il futuro: sostenibilità e promozione delle aree rurali’. Un convegno a cui hanno preso la parola oltre a Fongoli, Coccia e Brancadoro, anche Fabio Roscini, esperto di marketing territoriale, Ugo Giannantoni, dottore agronomo, Alessandro Varallo, dirigente dell’Afor (Agenzia forestale regionale), e Giorgia Marchionni, project manager di Egina srl.

Tornando al programma dell’evento, la mostra mercato ne è ovviamente il cuore pulsante, con i suoi oltre trenta stand di tartufo e prodotti tipici, e rimarrà aperta gratuitamente dalle 10 alle 20. Vi è inoltre un ristorante allestito all’interno del Centro Subasio, in cui sarà possibile degustare piatti a base di tartufo e non solo (sabato a pranzo e cena e domenica solo a cena).

Tra le iniziative collaterali in programma domenica, si parte alle 8.30 con un trekking a cavallo (info 373.5293354 e 320.0361207). Vi sono poi approfondimenti con l’agronoma Isabella Dalla Ragione, presidente della Fondazione Archeologia Arborea, che da anni si dedica al recupero e al salvataggio di frutti dimenticati e a rischio scomparsa, e che proporrà mostre di frutti antichi e dipinti che li raffigurano risalenti al 15°-17° secolo (alle 15). Non mancheranno poi laboratori di artigianato, gare podistiche e attività sportive. Grande attesa per la quarta edizione del Trail del cavatore, gara podistica che negli anni ha raccolto sempre maggiore successo e un numero crescente di partecipanti. Quest’anno andrà in scena con un percorso rinnovato e molto più tecnico, con dislivello aumentato.

Infine, spazio alla comicità per il gran finale. A chiusura dell’edizione 2025 della Mostra mercato del tartufo di Valtopina, domenica 16 novembre alle 16, nell’area eventi del palasport, direttamente da Zelig, il comico e cabarettista Dado metterà in scena il suo esilarante spettacolo teatrale Dado a tutto tondo.

Camera di commercio, cerimonia per i 190 anni di vita

Lunedì 17 novembre, al Teatro Pavone di Perugia (inizio ore 15.45), quando la Camera di Commercio dell’Umbria riunirà istituzioni, imprese, associazioni e cittadini per un evento che ripercorre l’intera evoluzione economica regionale nei suoi 190 anni di storia, dalle sue radici ottocentesche fino alle sfide del presente. Un appuntamento che vuole restituire, in un’unica giornata, ciò che questa istituzione rappresenta da quasi due secoli: un presidio pubblico al servizio dello sviluppo, una casa comune delle imprese, un motore di coesione per il territorio.

La cerimonia si aprirà con i saluti istituzionali del presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, che introdurrà i lavori. Accanto a lui, tre figure di particolare rilievo: la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, autorità della città che ospita l’evento; la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti; e il presidente di Unioncamere italiana, Andrea Prete, la cui presenza testimonia la centralità del modello economico umbro all’interno del sistema camerale nazionale. Un parterre istituzionale che conferma quanto la ricorrenza dei 190 anni non sia un esercizio celebrativo, ma un momento strategico per riaffermare il ruolo delle Camere come infrastrutture dello sviluppo.

Il significato di questo anniversario emerge chiaramente dagli scritti introduttivi del volume realizzato per l’occasione, firmati da Mencaroni e dal segretario generale Federico Sisti. Non una semplice ricostruzione storica, ma la consapevolezza che la Camera ha sempre agito come cerniera fra impresa e comunità, tra dinamiche produttive e bisogni sociali. Dal 1835 – anno della nascita della Camera di Commercio di Foligno – l’ente ha accompagnato il territorio attraverso passaggi epocali: il passaggio dallo Stato pontificio all’Italia unita, l’avvento delle prime manifatture, l’industrializzazione, le crisi economiche, la ricostruzione, la globalizzazione, la rivoluzione digitale.

La Camera ha custodito la memoria dei processi produttivi, ma non ha mai smesso di innovare i propri strumenti. Ha sostenuto l’istruzione tecnica, promosso fiere, spinto l’internazionalizzazione, favorito la modernizzazione agricola e industriale, introdotto servizi digitali e nuovi linguaggi dell’economia. Ha unito territori e competenze, fino alla nascita – nel 2021 – dell’attuale Camera di Commercio dell’Umbria, esito dell’unificazione delle storiche sedi di Perugia e Terni: una struttura regionale moderna, più forte e più capace di rappresentare il tessuto imprenditoriale umbro in modo unitario.

Al centro di questa lunga storia c’è un filo rosso che accomuna tutte le epoche: le persone. È l’elemento che ricorre con forza nelle parole di entrambi gli autori del volume. Ogni impresa è prima di tutto una storia umana, fatta di lavoro ostinato, di competenze, di rischi affrontati, di responsabilità verso la comunità. La Camera, sottolineano, ha il compito di far sì che ogni progetto imprenditoriale trovi un ecosistema fertile in cui svilupparsi: servizi, dati, orientamento, strumenti di innovazione, collaborazione istituzionale, opportunità di crescita. Dietro ogni numero dell’economia regionale ci sono donne e uomini che costruiscono quotidianamente il futuro dell’Umbria.

Non è quindi casuale che uno dei momenti più significativi della giornata sia la Premiazione delle Imprese Storiche dell’Umbria, prevista alle 17.15. Un riconoscimento ufficiale che non premia solo la longevità aziendale, ma la capacità di generare valore attraverso generazioni, di trasmettere saperi, di interpretare la storia restando fedeli alle proprie radici e al proprio territorio. Le imprese storiche – raccontate nel volume – sono un archivio vivente di resilienza, innovazione e cultura del lavoro: colonne portanti dell’identità economica umbra.

Alle 16.45 si terrà invece il momento di approfondimento “Preparati sempre a nuove imprese. Dialoghi sul futuro delle Camere di Commercio e dei territori”. Un confronto che intende mettere al centro i nodi strategici dei prossimi anni: doppia transizione ecologica e digitale, evoluzione delle competenze, internazionalizzazione, sostenibilità, nuove forme di collaborazione pubblico-privato. Un tema che richiama la vocazione più attuale delle Camere: essere infrastrutture del cambiamento, capaci di anticipare scenari e accompagnare imprese e comunità nelle trasformazioni in corso.

A fare da contrappunto artistico all’evento saranno le esecuzioni del Quartetto d’archi UmbriaEnsemble, un elemento che rafforza il legame fra cultura, territorio e sviluppo economico. La giornata si concluderà alle 20.30, dopo una lunga immersione nel presente e nella memoria economica della regione.

I 190 anni della Camera di Commercio dell’Umbria non sono, dunque, un semplice anniversario. Sono un’occasione per ricordare che lo sviluppo di una comunità nasce dall’incontro tra radici e visione, tra tradizione e innovazione, tra passato e futuro. E che l’impresa – come dimostra la storia umbra – rimane il luogo in cui le idee diventano azione e dove la comunità trova il proprio motore di crescita.

In questo senso, il titolo della giornata non è solo un invito: è un impegno collettivo.
Preparati sempre a nuove imprese significa continuare a costruire, insieme, l’Umbria di domani.

IT-alert, mercoledì simulazione di incidente all’Ast

La Prefettura di Terni testa il sistema sul rischio incidente industriale, IT-alert. Mercoledì 19 novembre l’esercitazione di protezione civile interesserà l’acciaieria Arvedi-Ast di Terni

L’impianto, soggetto alla direttiva Seveso, sarà scenario di una più ampia esercitazione di protezione civile, nell’ambito della quale è stato previsto anche il test di invio del sistema di allarme pubblico; il messaggio sarà trasmesso intorno alle ore 16:30 e coinvolgerà un’area con un raggio di circa 2 km attorno allo stabilimento.

Testare periodicamente IT-alert è fondamentale per verificarne il corretto funzionamento e per accertarsi che, in caso di un’emergenza reale, le celle telefoniche presenti nell’area interessata garantiscano la copertura necessaria, ma anche per assicurare l’efficienza dei flussi comunicativi previsti dal Piano di emergenza esterno dello stabilimento.
Per lo scenario di incidente rilevante in uno stabilimento industriale il testo della notifica che la popolazione coinvolta riceverà sarà il seguente:

TEST TEST È in corso la SIMULAZIONE di un incidente in un impianto industriale nella zona in cui ti trovi. Per conoscere il messaggio che riceverai in caso di reale pericolo e per compilare il questionario vai su www.it-alert.gov.it TEST TEST

Il giorno del test, l’homepage del sito https://www.it-alert.it/it/ riporterà il link al questionario che i cittadini nel territorio coinvolto sono invitati a compilare, anche qualora non dovessero ricevere alcuna notifica.
La data potrebbe subire variazioni in caso di attivazione dei sistemi di protezione civile per allerte meteo-idro o emergenze.

L’incidente rilevante

Per “incidente rilevante” si intende un evento quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verifichino durante l’attività di uno stabilimento industriale classificato a rischio di incidente rilevante dal decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 – Attuazione della direttiva 2012/18/Ue relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, e che dia luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana e per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose.
Ciascuno stabilimento industriale deve disporre di un Piano di emergenza esterno (Pee), contenente le misure di mitigazione dei danni all’esterno dello stabilimento e di un Piano di emergenza interno (Pei), contenente le misure di mitigazione dei danni all’interno dello stabilimento.
IT-alert si attiverebbe per i diversi possibili scenari incidentali che potrebbero interessare l’impianto.

Il messaggio IT-alert

In caso di reale pericolo per un incidente rilevante in uno stabilimento industriale, i cellulari presenti nelle aree vicine agli impianti interessati riceveranno un messaggio IT-alert di questo tipo:

Allarme Protezione Civile GG/MM/AA ore 00:00 — Incidente nell’impianto industriale XYZ con presenza di sostanze pericolose, nel Comune di XYZ (PROVINCIA). TROVA RIPARO AL CHIUSO E NON AVVICINARTI all’impianto. Tieniti aggiornato e segui le indicazioni delle autorità.

Potrebbero esserci dispositivi presenti in zone interessate dall’emergenza che non riceveranno il messaggio. Ciò è dovuto a uno dei limiti della tecnologia cell-broadcast, quello dell’impossibilità di sovrapporre perfettamente l’area che si stima come potenzialmente interessata dall’emergenza con l’area coperta dalle antenne degli operatori di telefonia che vengono utilizzate per l’invio dei messaggi.

(immagine di repertorio)

E’ morto Angelo Zaroli, il cordoglio dei commercianti perugini

Cordoglio tra i commercianti del centro storico di Perugia per la scomparsa di Angelo Zaroli, collega stimato e figura di riferimento nel mondo delle calzature, legato a una delle attività più storiche del settore.

Imprenditore instancabile e visionario, Zaroli seppe rinnovarsi costantemente, scegliendo di dedicarsi anche a progetti innovativi in ambito turistico, come l’albergo diffuso, di cui fu tra i principali animatori ad Amatrice.

“Perdiamo un caro amico e un protagonista indiscusso delle battaglie dei commercianti di Perugia” afferma il presidente del Consorzio, Paolo Mariotti, che saluta con un abbraccio il suo predecessore e ne ricorda con commozione il prezioso operato. “Per decenni Angelo ha lavorato con passione per contrastare la crisi del Centro Storico e restituirgli una prospettiva di futuro” aggiunge Mariotti.

Angelo Zaroli è stato una figura unica: grazie alla sua competenza in ambito storico-urbanistico e alla sua inesauribile passione, è riuscito come pochi a offrire una visione nuova e alternativa per la città. Un esempio ne è il progetto “Perugia. Fabbrica del futuro”, con cui seppe ispirare e far sognare un’intera comunità di commercianti.

Ma prima ancora, i colleghi lo ricordano come un uomo capace di mettere sempre l’interesse generale davanti a quello personale, con coraggio, dedizione e senso civico.

Spot tv, radio, online: il piano dell’Umbria per attrarre turisti (video)

La Regione Umbria ha presentato un progetto integrato per il turismo, che mette al centro l’autunno come stagione identitaria dell’Umbria e il Natale come esperienza culturale, spirituale e di comunità. La strategia punta alla destagionalizzazione dei flussi turistici, sul racconto dell’Umbria più autentica e su un piano media nazionale da circa 2,5 milioni di euro.

Commenta la presidente della Regione, Stefania Proietti: “L’Umbria deve portare fuori un marchio unico e dare a tutti, anche al Turismo religioso, un’offerta che porta a voler ritornare. Puntiamo molto sul Natale, ma la destagionalizzazione è un obiettivo. Per il Centenario Francescano puntiamo a promuovere e coinvolgere tutta l’Umbria. Un altro dato esaltante che voglio sottolineare è quello del turismo estero che ci sta dando buoni risultati. Vogliamo essere la locomotiva del turismo in Italia e lo facciamo insieme, ognuno con i propri protagonismi”.

“L’Umbria vuole essere la regione italiana dell’autunno: per la prima volta investiamo in modo deciso su questa stagione che è la più autentica e iconica per la nostra regione. I colori, i profumi, i sapori che uniscono tartufo, olio, castagne e funghi sono il nostro invito a vivere l’esperienza del territorio oltre i periodi tradizionali. È la via maestra per destagionalizzare il turismo e valorizzare la bellezza della nostra terra quando si mostra nella sua forma più vera”, spiega l’assessora regionale al turismo, Simona Meloni.

Gli spot tv

Due spot TV, 100% “Made in Umbria”. Cuore del lancio sono due spot televisivi – uno dedicato all’autunno e uno all’inverno natalizio – interamente ideati e realizzati in Umbria: creatività, attori, troupe, riprese ed editing sono umbri. La produzione è stata a cura di Salt’n Pepper. Gli spot esaltano i paesaggi cromatici e le eccellenze enogastronomiche dell’autunno, e le luci, la tradizione e la spiritualità del Natale umbro, capace di unire cultura, arte e musica. “Questo è un racconto orgogliosamente ‘made in Umbria’ – prosegue Meloni –. Scegliere talenti e professionalità del territorio significa rafforzare il brand Umbria e sostenere lavoro e competenze locali. È così che si costruisce promozione di qualità e identitaria”.

Un piano integrato

Piano media integrato: TV, radio, digital, stampa e out of home. La campagna di promozione dispone di un piano media nazionale con una dotazione finanziaria del valore di circa 2,5 milioni di euro che comprende i passaggi sulle reti televisive nazionali, sulle radio nazionali e locali, sulle piattaforme digitali – dove oltre a Discovery arriva anche lo sbarco su Netflix – e sulle principali testate della stampa nazionale e di settore. Tra le azioni out of home, già avviate, sono previste le maxi installazioni digitali di Grandi Stazioni a Milano e Roma e nelle metropolitane delle due città.

Natale, sostegno ai Comuni e palinsesto diffuso

Parallelamente, la Regione ha previsto risorse dedicate agli allestimenti e agli eventi natalizi, per innalzare la qualità complessiva dell’offerta e costruire un palinsesto di appuntamenti diffuso sull’intero territorio. Il Natale in Umbria è luci e grandi installazioni, alberi disegnati sull’acqua o sui monti, stelle luminose che accendono i centri urbani, presepi d’eccellenza e musica con Umbria Jazz Winter, appuntamento ormai iconico. “Vogliamo un Natale corale e identitario: luci, cultura, spiritualità ed enogastronomia in un’unica narrazione. Sosteniamo i territori perché ogni comunità possa esprimere il meglio della propria tradizione, con standard elevati di accoglienza – conclude Meloni –. Chi vedrà questa campagna riconoscerà nell’Umbria un’esperienza da vivere adesso: l’autunno come stagione centrale e il Natale come emozione condivisa. È un investimento sulla qualità, sulla bellezza e sulla coesione delle nostre comunità: l’Umbria che sa accogliere, tutto l’anno”.

La magia del cinema dell’Umbria

All’interno della campagna promozionale trova spazio anche l’Umbria come luogo di cultura cinematografica, con una proposta dedicata al clima natalizio. “Sapori e saperi del cinema” accompagnerà il pubblico in un percorso che intreccia artigianato artistico – a partire dalla ceramica – ed eccellenze enogastronomiche, valorizzate attraverso attività pensate per famiglie e bambini, protagonisti naturali delle festività.

Lunedì apre il McDonald’s a Orvieto Scalo, si seleziona ulteriore personale

L’attesa è ormai finita. Sarà infatti inaugurato lunedì 17 novembre, alle 13 ad Orvieto Scalo, il McDonald’s di via Angelo Costanzi. Costruito in tempi record e pronto ad accogliere i golosi di hamburger e patatine fritte.

Un’apertura che segna un ulteriore passo nell’espansione del celebre marchio statunitense nel territorio, con un locale moderno, sostenibile e aperto sette giorni su sette. Il nuovo punto vendita, che si estende su circa 350 metri quadrati, sviluppato su due piani offre circa 200 posti a sedere, tra area interna ed esterna.

Il design è ispirato ai più recenti format del brand, con un’attenzione particolare all’efficienza energetica e all’esperienza digitale. I clienti potranno, infatti, ordinare tramite touchscreen interattivi o utilizzare l’app ufficiale per il servizio di McDrive e McDelivery.

Paolo Orabona: “Punto di riferimento per la comunità”

“Sono entusiasta di annunciare l’apertura di un nuovo ristorante McDonald’s proprio qui a Orvieto, città con una forte vocazione turistica” commenta Paolo Orabona, licenziatario McDonald’s. “Il mio obiettivo, insieme con tutto il mio team – aggiunge – è quello di offrire momenti unici di convivialità e il nostro pieno supporto al territorio locale, generando non solo occupazione ma anche valore sociale. Sono sicuro che, con i nostri servizi e la nostra nuova offerta di ristorazione in questa parte della città, potremo diventare un punto di riferimento per tutta la comunità locale”.

A regime 60 posti di lavoro

Il ristorante ha già selezionato e formato una trentina di giovani. Ed è in cerca di ulteriore personale in linea con il Piano di crescita nazionale, che per il 2025 prevede l’assunzione di 5.000 persone in tutta Italia. Ad Orvieto si punta ad arrivare a circa 60 posti di lavoro complessivi. Chiunque fosse interessato può presentare la propria candidatura direttamente nel nuovo locale, dove a breve sarà tagliato il nastro.

McDonald’s in Umbria e in Italia

Il McDonald’s di Orvieto Scalo sarà aperto dalla domenica al giovedì dalle 7.30 a mezzanotte (la corsia drive resterà aperta fino all’1). Nelle giornate di venerdì e sabato, invece, la chiusura è all’1 (la corsia drive alle 2). Con questa nuova apertura, McDonald’s in Umbria raggiunge quota 14 ristoranti (10 in provincia di Perugia, 3 a Terni).

In Italia da 39 anni, il marchio conta oggi oltre 770 ristoranti in tutto il Paese per un totale di 38.000 persone impiegate che servono ogni giorno 1.2 milioni di clienti. I ristoranti McDonald’s italiani sono gestiti per il 90% secondo la formula del franchising grazie agli oltre 160 imprenditori locali che testimoniano il radicamento del marchio al territorio. Anche per quanto riguarda i fornitori, McDonald’s conferma la volontà di essere un marchio “locale”. Ad oggi la maggior parte dei fornitori infatti sono italiani. Nel mondo McDonald’s è presente in oltre 100 Paesi con più di 41.000 ristoranti.

Per ulteriori informazioni:
www.mcdonalds.it