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Costruzioni, Sviluppumbria ‘apre’ un cantiere di lavoro con Webuild per le imprese umbre

Aprire un dialogo con un’azienda come Webuild, tracciare scenari possibili per le imprese umbre e, più in generale del Centro Italia, che operano nel settore della progettazione e delle costruzioni, partendo dall’esperienza del ‘colosso’ italiano delle costruzioni, soprattutto con l’arrivo a scadenza della misura Bonus 110 e dei fondi del Pnrr.

Con questi obiettivi Sviluppumbria ha organizzato alla Posta dei Donini 1579 a Perugia un incontro, voluto dal suo amministratore unico Luca Ferrucci, con Gian Luca Gregori, presidente del Consiglio di amministrazione di Webuild.

L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con le agenzie pubbliche dello sviluppo regionale di Lazio, Marche e Abruzzo. Grande la partecipazione di imprese e imprenditori della filiera delle costruzioni all’evento che ha visto la presenza anche di Francesco De Rebotti, assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, Monica Mancini Cilla, presidente di Sviluppo Europa Marche, Carola De Angelis in sostituzione del presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini, mentre in collegamento hanno partecipato Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, e Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria. Hanno portato il loro contributo, sempre da remoto, inoltre, il direttore commerciale e il direttore della catena di fornitori mondiali di Webuild Francesco Falco e Claudio Notarantonio.

“La nostra regione – ha dichiarato il professor Ferrucci – vanta una specializzazione storica in questa filiera e, anche a seguito degli eventi sismici dal 1997, ha sviluppato competenze altamente qualificate nella ricostruzione. Negli ultimi anni il settore ha beneficiato di ingenti risorse pubbliche, dal sisma al Superbonus 110% fino al Pnrr, ma questo flusso è destinato a ridursi sensibilmente. Già oggi emergono criticità legate ai costi dell’energia e alla carenza di manodopera qualificata. In questo contesto è fondamentale guardare ai mercati internazionali. Per questo abbiamo promosso un incontro con i vertici di Webuild, coinvolgendo oltre cento imprese umbre, con l’obiettivo di creare un ‘cantiere di lavoro’ che favorisca l’ingresso delle nostre aziende nella supply chain globale del gruppo e ne sostenga i percorsi di internazionalizzazione. Come Sviluppumbria, ci impegneremo ad accompagnare e supportare questo processo evolutivo”.

Durante il suo intervento Gian Luca Gregori ha proposto una panoramica rispetto al contesto in cui il settore delle costruzioni si trova a operare sottolineando come le infrastrutture siano “determinanti” nello sviluppo di un Paese. “Varie tipologie di infrastrutture – ha spiegato Gregori – permettono di essere più attrattivi e competitivi, favoriscono l’inclusione, la mobilità e quindi vanno considerate in maniera molto positiva. È chiaro che modificano l’ambiente, creano anche delle problematiche ma le utilità che consentono di ottenere sono molto consistenti. Webuild è una grande società che fattura attualmente circa 13 miliardi e mezzo di euro, ha 95mila addetti un po’ in tutto il mondo con tante società controllate. La dimensione è importante perché diventa rilevante se si opera a livello internazionale, comprendere dove ci sono delle opportunità e tenere sotto controllo i rischi. Da questo punto di vista dunque una grande società organizzata ha sicuramente delle opportunità maggiori di piccole imprese, ma il ‘campione nazionale’ vince se c’è un sistema di filiera efficace e fortemente correlato a esso e in questa direttiva dobbiamo muoverci”.

Il commissario Castelli, in apertura dell’incontro, ha fatto un plauso all’iniziativa che ha visto insieme le agenzie di sviluppo delle quattro regioni del cratere. “Creare una sorta di telaio del centro Italia – ha sottolineato Castelli – ci consente di affrontare lo sviluppo di un’area in transizione da cui è possibile uscire. Due vicende vanno considerate per lo sviluppo di questi territori: ricostruzione che sta cambiando passo e sta dimostrando un’affidabilità che non può non essere protagonista e la Zes, altro strumento molto importante che ha un potenziale significato anche per quanto riguarda la semplificazione amministrativa”.

Un punto di vista condiviso anche dalla presidente Proietti che ha ricordato tre leve di sviluppo importanti: parlando di ricostruzione, in particolare prevenzione e manutenzione. “La terza leva – ha aggiunto Proietti – dovrà essere la progettazione universale: nuove opere pubbliche che siano per tutti. Un’altra grande opportunità di riscatto e riscossa si chiama Zes che permette di autorizzare opere in 30 massimo 40 giorni”. Venendo alle infrastrutture ha ricordato come siano strategiche per la regione. “Ne abbiamo assoluto bisogno – ha concluso la presidente Proietti –. L’Umbria deve chiedere impegno serio pluriennale e multimodale al governo italiano perché per troppo tempo è rimasta al margine. Le soluzioni, anche in questo ambito, dobbiamo vederle in termini di Italia mediana”.