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Esplorando l’economia cinematografica: sentieri e sapori dell’Umbria

Un viaggio sensoriale tra produzioni cinematografiche e prelibatezze enogastronomiche per energizzare l’economia locale

La Regione Umbria ha presentato il suo innovativo progetto turistico, “Sentieri e Sapori del Cinema”, al Vinitaly di Verona, con l’obiettivo di stimolare l’economia locale attraverso la valorizzazione delle eccellenze vitivinicole e olearie, in collaborazione con la Rete dei festival del cinema umbri.

Durante cinque fine settimana da settembre all’autunno, diverse località dell’Umbria offriranno proiezioni cinematografiche gratuite, accompagnate da degustazioni presso cantine e frantoi di prestigio, creando un’esperienza sensoriale unica che promuove sia il turismo che la produzione locale.

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Oltre alle proiezioni e alle degustazioni, il programma include laboratori con le scuole, tour nei luoghi che sono stati set cinematografici, passeggiate e trekking, tutto concepito per coinvolgere i visitatori e promuovere l’interesse per la regione.

Questo progetto si inserisce come parte degli investimenti nel settore audiovisivo regionale, con il supporto della Fondazione Umbria Film Commission e dei Festival regionali, come il festival Umbria Cinema di Todi, che contribuiscono a sostenere l’industria cinematografica locale e a creare opportunità economiche.

L’assessorato al Turismo, in sinergia con quello all’Agricoltura, ha promosso questo progetto come un’iniziativa innovativa per stimolare l’economia locale in un settore strategico come il turismo e la produzione agroalimentare.

La collaborazione con la rete dei festival di cinema umbri, sostenuti dal Ministero, rappresenta un pilastro fondamentale per il successo del progetto, portando professionalità ed esperienza nel mondo cinematografico locale.

L’assessore Paola Agabiti ha sottolineato che “Sentieri e Sapori del Cinema” mira a promuovere la diversificazione economica attraverso la destagionalizzazione del turismo e la valorizzazione delle produzioni enogastronomiche regionali, aprendo nuove opportunità per l’Umbria al di fuori delle rotte turistiche tradizionali.

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