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Autore: Redazione

Crisi bancaria in Umbria: sfide e strategie per il futuro

Crisi bancaria in Umbria: sfide e strategie per il futuro

Pressioni commerciali e difesa del ruolo sociale delle banche al centro del dibattito nell’Esecutivo Nazionale Uilca

Nel suggestivo capoluogo umbro, Perugia, si è svolto ieri e oggi l’Esecutivo Nazionale Uilca, il massimo organismo politico dell’Organizzazione Sindacale, che per la prima volta ha scelto questa location per ospitare la sua sessione. L’evento ha visto la partecipazione di figure di spicco quali la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, il presidente di Confartigianato Imprese Terni, Mauro Franceschini, il segretario generale Uil Umbria, Maurizio Molinari, e il segretario generale Uilca, Fulvio Furlan. Al centro del dibattito due temi di grande rilevanza: le pressioni commerciali e la desertificazione bancaria.

Fulvio Furlan, segretario generale Uilca, ha messo in evidenza come le pressioni commerciali non riguardino solo i bancari e le aziende del credito, ma coinvolgano anche le istituzioni politiche e la società civile nel suo complesso. “Per questo, come Uilca, siamo convinti, oggi più che mai, che sia fondamentale recuperare un ruolo sociale delle aziende,” ha dichiarato Furlan. Ha inoltre sottolineato l’importanza di un dibattito ampio che coinvolga tutte le parti sociali interessate, un approccio che Uilca sta perseguendo anche nella sua campagna contro la desertificazione bancaria intitolata “Chiusura filiali? No, grazie”. Grazie a questa iniziativa, è stato istituito un tavolo di lavoro al Cnel sul tema, con il supporto del presidente Renato Brunetta.

La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha evidenziato la particolare conformazione della regione e la necessità di garantire servizi adeguati. “La desertificazione bancaria è un fenomeno nazionale, ma con forti ripercussioni locali. La politica deve mettere in campo azioni per prevenire questa tendenza,” ha affermato Tesei. Ha poi sottolineato l’importanza di difendere le banche locali e gli istituti che operano sul territorio, per contrastare i piani industriali delle grandi banche che spesso trascurano l’aspetto sociale del credito.

Maurizio Molinari, segretario generale Uil Umbria, ha ribadito che la chiusura delle banche rappresenta un vero problema sociale. “Il cittadino vuole parlare con il bancario. L’assenza di un servizio essenziale come quello delle banche compromette anche la socialità, soprattutto per le persone più anziane,” ha osservato. Molinari ha poi enfatizzato che i dipendenti delle banche non devono essere considerati solo numeri, ma parte integrante di un cambiamento sociale che, pur avvalendosi delle nuove tecnologie, non deve dimenticare l’importanza sociale degli istituti di credito.

Dal punto di vista delle imprese, Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Imprese Umbria, ha espresso preoccupazione per la chiusura degli sportelli bancari. “Quando una banca chiude, viene meno il rapporto umano con l’istituto di credito, che non può essere sostituito dalla tecnologia. Un algoritmo non può fare tutte le valutazioni necessarie e corrette sullo stato di salute di un’impresa,” ha dichiarato Franceschini.

I dati sulla desertificazione bancaria in Umbria sono preoccupanti. Tra il 2018 e il 2023, gli sportelli bancari nella regione sono diminuiti del 23,7% (-102), passando da 431 a 329. I comuni serviti da banche sono scesi del 19,2% (-15), passando da 78 a 63. Nel 2023, 44.652 abitanti (5,2% della popolazione), di cui 15.671 over 60, si trovano senza uno sportello bancario. Luciano Marini, segretario regionale Uilca Umbria, ha sottolineato che “le banche devono recuperare il ruolo sociale e presidiare il territorio in termini di sostegno per le comunità e le imprese, garantendo la regolarità dell’accesso al contante.”

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Regione Umbria: aumentano i fondi per il supporto alle neo mamme

Regione Umbria: aumentano i fondi per il supporto alle neo mamme

Stanziati oltre due milioni di euro per il 2024, con un incremento significativo rispetto allo scorso anno. Più risorse per aiutare le donne a conciliare maternità e lavoro.

La Regione Umbria ha confermato un aumento significativo dei fondi destinati al supporto economico conciliativo per le neo mamme. Questo contributo, che è ormai divenuto una misura strutturale, ha l’obiettivo di facilitare le donne nel bilanciare le nuove esigenze familiari, derivanti dalla nascita di un figlio, con quelle professionali.

Nel 2024, la misura sarà finanziata con oltre due milioni di euro, rispetto ai 1,14 milioni dello scorso anno. Questo aumento di budget permetterà di erogare 1.716 contributi, 766 in più rispetto al 2023. I fondi messi a disposizione da Palazzo Donini, basati su fondi europei FSE Plus 2021-2027, permetteranno di erogare un contributo di 1.200 euro per bambino.

Le donne che desiderano accedere al contributo devono rispettare i seguenti requisiti:

  • ISEE non superiore a 30mila euro.
  • Residenza in Umbria da almeno due anni.
  • Occupazione come lavoratrici subordinate o autonome, oppure iscrizione al centro per l’impiego al momento della presentazione della domanda.
  • Avere un figlio nato tra il 4 giugno 2023 e il 3 giugno 2024.

Inoltre, per garantire l’accesso alle madri che non hanno avuto la possibilità di presentare la domanda nel 2023, possono inoltrare la richiesta 2024 anche le madri che abbiano avuto un bambino nel periodo tra il 24 maggio 2023 e il 3 giugno 2023, a condizione che non abbiano già fatto domanda lo scorso anno.

Le domande possono essere presentate tramite la piattaforma online all’indirizzo https://puntozero.elixforms.it, previa autenticazione mediante SPID e carta d’identità elettronica. Il periodo per l’invio delle richieste va dalle 12 del 26 giugno fino alle 12 del 26 luglio.

Entro 90 giorni dalla chiusura dell’avviso, saranno stilate le graduatorie. I contributi verranno erogati entro i 30 giorni successivi alle aventi diritto.

“Questa misura introdotta lo scorso anno – spiega una nota diffusa dalla Regione Umbria – non va confusa con il cosiddetto bonus bebè, al quale tale supporto economico si affianca allo scopo specifico di aiutare e sostenere economicamente le neo mamme per far coesistere la situazione familiare con quella professionale, al fine di contribuire ad evitare che le donne siano costrette a scegliere tra il lavoro e la maternità. Il contributo conciliativo alle neo mamme è un tassello dell’ampio quadro delle politiche umbre per la famiglia che comprende il già citato bonus bebè, le borse di studio per tutti gli studenti di tutti i gradi scolastici sino all’Università, nonché i contributi per le attività extrascolastiche come i centri estivi e le attività sportive, per un totale di oltre 30 milioni l’anno di contributi”.

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L’Intelligenza Artificiale in prima linea a “L’Umbria che Spacca”

L’Intelligenza Artificiale in prima linea a “L’Umbria che Spacca”

Un viaggio nell’innovazione e nella cultura digitale durante l’undicesima edizione del festival a Perugia.

Dal 3 al 7 luglio, Perugia si prepara ad accogliere la nuova frontiera dell’innovazione con lo StageGPT, il palco dedicato all’Intelligenza Artificiale all’interno dell’undicesima edizione di “L’Umbria che Spacca”. Organizzato con il sostegno della Regione Umbria, questo evento promette una settimana intensa e stimolante, con panel giornalieri che esplorano il potenziale dell’IA non solo nel campo della musica ma anche in molteplici ambiti applicativi.

Situato presso Tangram aps, in via Bonfigli 12 a Borgo XX Giugno, lo StageGPT darà il via alle celebrazioni mercoledì 3 luglio con il tema “L’AI come partner aziendale”, presentato dalle aziende Eagleprojects e Balzo. Ogni giorno porterà un nuovo focus: giovedì 4 luglio si parlerà di “AI e istruzione”, con l’intervento di Damiano Avellino, fondatore di “Memoraiz”. Il venerdì 5 luglio sarà dedicato a “Lo Stregatto – l’AI italiana open source più famosa al mondo”, presentata da Piero Savastano, fondatore de Lo Stregatto. Sabato 6 luglio, il consulente in Digital Transformation & Creators, Elvis Tusha, guiderà il panel “Si diventa famosi con l’AI”. Infine, domenica 7 luglio, Centrifuga Podcast esplorerà “L’AI nel mondo della musica” con Everything Is Italian e Quattro Giornate.

Oltre allo StageGPT, “L’Umbria che Spacca” presenta altri palchi di rilevanza. Tra questi spicca il “UniStraPg Stage”, il primo palco di divulgazione sociale del festival realizzato in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia. Questo palco affronterà temi cruciali come la violenza di genere, le diseguaglianze nel mondo culturale e l’accessibilità, dal 3 al 5 luglio sul rooftop di Palazzo Gallenga, con ingresso libero dalle ore 18.

Il cuore pulsante del festival rimane il “Main Stage” ai Giardini del Frontone, che vedrà esibirsi artisti del calibro di Colapesce Dimartino, Fulminacci, Mahmood, Salmo, Noyz Narcos, La Sad, Vanilla e Bambole di Pezza. Ancora, il “UniPg Stage”, situato nel Complesso Monumentale di San Pietro, ospiterà le finali di Unimusic, il contest universitario organizzato da Adisu nelle serate del 5 e 6 luglio.

Il programma include anche i concerti pomeridiani de “La Galleria che Spacca” in collaborazione con la Galleria nazionale dell’Umbria, nonché gli eventi all’alba dell’Orto Medievale in collaborazione con il CAMS – Centro di Ateneo per i Musei Scientifici, per il “Garden Stage”.

I biglietti per “L’Umbria che Spacca” sono disponibili in prevendita online su www.umbriachespacca.it e presso i punti vendita autorizzati.

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Infiltrazioni mafiose nell’economia umbra: il rapporto della DIA

Infiltrazioni mafiose nell’economia umbra: il rapporto della DIA

Criminalità organizzata e riciclaggio di capitali illeciti: indagini e provvedimenti nei primi sei mesi del 2023

Le indagini condotte dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) sulla criminalità organizzata nella regione Umbria hanno rivelato un quadro complesso e preoccupante. La relazione della DIA, presentata al Parlamento e relativa all’attività svolta nei primi sei mesi del 2023, mette in luce la presenza di infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico locale, con particolare attenzione alle opportunità economico-finanziarie mirate al riciclaggio di capitali illeciti.

Il territorio umbro, caratterizzato da un vivace tessuto economico-produttivo, non evidenzia forme di radicamento stabile di strutture criminali di tipo mafioso. Tuttavia, il rapporto sottolinea come la presenza delle carceri di Spoleto e Terni abbia favorito, nel corso degli anni, l’insediamento in queste aree di interi nuclei familiari di origine calabrese e campana, imparentati con detenuti in regime speciale. Questa situazione ha creato terreno fertile per l’infiltrazione mafiosa.

Il flusso di numerosi fondi pervenuti per la ricostruzione post terremoto del 2016 e quelli destinati ai progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha reso il territorio umbro un obiettivo attraente per le organizzazioni criminali. Per contrastare questa minaccia, il 15 febbraio 2022 è stato firmato un Protocollo d’intesa tra la Prefettura e la Procura di Perugia. Questo accordo mira a rafforzare la prevenzione e il contrasto alla criminalità mafiosa attraverso attività congiunte di monitoraggio e analisi sui possibili tentativi di infiltrazione nell’economia legale.

Nell’ambito delle iniziative di contrasto, il prefetto di Perugia ha emesso tre provvedimenti antimafia interdittivi nei confronti di società operanti nei settori del commercio di auto, abbigliamento, e servizi di bar e ristorazione. Tali provvedimenti sono stati adottati sulla base di “sintomatici elementi di condizionamento mafioso”, con uno specifico per prevenire infiltrazioni da parte della ‘ndrangheta e uno della camorra.

Inoltre, la DIA ha eseguito un decreto di confisca nei confronti di una famiglia di origine cutrese, appartenente al clan ‘ndranghetista Grande Aracri, portando alla confisca definitiva di beni, denaro e società per un valore complessivo di 13 milioni di euro.

Le indagini hanno anche rivelato la presenza di sodalizi stranieri, costituiti principalmente da nigeriani e albanesi, attivi nel traffico di droga, nei reati predatori e nello sfruttamento della prostituzione. Questa operatività conferma la diversificazione delle minacce criminali nel territorio umbro.

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Rapporto Svimez 2023: crescita modesta del Pil in Umbria e Centro Italia

Rapporto Svimez 2023: crescita modesta del pil in Umbria e Centro Italia

Agricoltura e industria in calo, ma costruzioni e servizi trainano la crescita economica

Il rapporto Svimez sull’economia del Paese e delle regioni italiane per il 2023 dipinge un quadro di stagnazione per il Centro Italia, con una crescita modesta del PIL dell’Umbria, che si attesta a un +0,3%, contro una media nazionale del +0,9%. Nel complesso, il Centro Italia è cresciuto dello 0,4%, con la Toscana che registra un PIL negativo del -0,4%, le Marche del -0,2%, mentre Lazio e Abruzzo mostrano incrementi dell’1,1% e dell’1,4% rispettivamente.

Secondo Svimez, uno dei fattori principali che ha influenzato negativamente la performance economica dell’Umbria è il settore agricolo. A livello nazionale, il valore aggiunto dell’agricoltura è diminuito del 2,5% rispetto al 2022, ma in Umbria la contrazione è stata molto più marcata, raggiungendo il -9,8%. Anche il Centro Italia ha sofferto, seppur in misura minore, con un calo del 6,1%.

Analogamente, il settore industriale ha subito una battuta d’arresto. In Italia, il valore aggiunto dell’industria è calato dell’1,1%, mentre in Umbria la diminuzione è stata del 3,1%, superiore anche alla media del Centro Italia, che ha visto un decremento del 2,6%.

Nonostante le difficoltà in agricoltura e industria, il settore delle costruzioni ha rappresentato un punto di forza per l’economia umbra nel 2023. Il valore aggiunto delle costruzioni è cresciuto del 4,8% rispetto all’anno precedente, un risultato superiore alla media nazionale del 3,9%, sebbene inferiore a quello del Centro Italia, che ha visto un incremento del 6,2%.

Anche il settore dei servizi ha contribuito positivamente alla crescita del PIL umbro, con un aumento dell’1,6%, in linea con la media nazionale e superiore al dato del Centro Italia, fermo all’1,1%.

Il rapporto Svimez offre anche una prospettiva quinquennale, confrontando il PIL del 2023 con quello del 2019. Per l’Umbria, questo confronto è particolarmente negativo, con una contrazione del 2,5%. Questo dato è in netto contrasto con la crescita nazionale del 3,5% e con quella del Centro Italia, che ha visto un aumento dell’1,7%. Nel quinquennio, solo Basilicata (-5,7%) e Valle d’Aosta (-4,8%) hanno registrato performance peggiori dell’Umbria.

Il 2023 è stato un anno di luci e ombre per l’Umbria. La modesta crescita del PIL, trainata principalmente dalle costruzioni e dai servizi, non è riuscita a compensare le forti perdite nei settori agricolo e industriale. Il confronto quinquennale sottolinea ulteriormente la difficoltà della regione nel recuperare terreno rispetto al resto del Paese e del Centro Italia.

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Ex sacerdote condannato a Terni per violenza sessuale e sostituzione di persona

Ex sacerdote condannato a Terni per violenza sessuale e sostituzione di persona

Quattro anni di reclusione per un 61enne pisano, ridotto allo stato laicale nel 2004, accusato di abusi su giovani immigrati ospiti della struttura Don Bosco di Villanova di Orvieto.

Il Tribunale di Terni ha emesso una sentenza di quattro anni di reclusione per un uomo di 61 anni, originario di Pisa ed ex sacerdote, per violenza sessuale e sostituzione di persona. L’imputato, ridotto allo stato laicale nel 2004, è stato accusato di abusi su tre giovani ospiti della struttura di accoglienza per immigrati Don Bosco di Villanova di Orvieto.

I fatti risalgono al 2017, quando uno dei giovani vittime, un africano di 17 anni, ha subito danni provocati dall’ex sacerdote. L’uomo, nonostante la riduzione allo stato laicale, continuava a indossare l’abito talare, ingannando così chi gli stava intorno.

Durante il processo, l’ex sacerdote ha negato ogni accusa. La sua difesa è stata curata dall’avvocato Emilio Festa, mentre la parte civile è stata rappresentata dall’avvocato Nicola Pepe. Il pubblico ministero Giorgio Panucci aveva richiesto una pena di sette anni e otto mesi, ma il collegio giudicante ha deciso per una pena inferiore, riconoscendo la prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti contestate.

Oltre alla reclusione, l’uomo dovrà rispettare una misura di sicurezza che gli vieta di avvicinarsi a luoghi frequentati abitualmente da minori e di svolgere lavori che prevedono il contatto con minori per quattro anni.

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Giornata Mondiale della Gastronomia sostenibile: cucina e natura in armonia

Giornata Mondiale della Gastronomia sostenibile: cucina e natura in armonia

Promuovere agricoltura e biodiversità con pratiche culinarie responsabili

Il 18 giugno di ogni anno, il mondo celebra la Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile, istituita nel 2016 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Questa ricorrenza offre un’importante occasione per riflettere sull’impatto che la cucina e la ristorazione possono avere sulla natura, promuovendo lo sviluppo agricolo e la conservazione della biodiversità. Il motto della giornata, “Agisci: pensa globalmente, mangia localmente”, incita i consumatori a prendere consapevolezza dell’arte del buon cibo e dell’importanza di uno sviluppo sostenibile su più fronti: ambientale, economico e sociale.

La Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile mira a sensibilizzare sulla necessità di uno stile di cucina rispettoso dell’ambiente, capace di combattere lo spreco di risorse e di sostenere un’agricoltura duratura che non danneggi l’ecosistema o la salute umana. Dato che le materie prime utilizzate in cucina provengono dalla natura, è essenziale una riflessione attenta e una presa di responsabilità nella loro selezione.

Tra le pratiche virtuose che ristoranti e consumatori possono adottare per celebrare al meglio questa giornata, figurano la scelta di una filiera corta, l’autoproduzione, il non utilizzo di plastiche, e la sensibilizzazione verso un modello di consumo sostenibile. Prediligere prodotti a Km 0 e stagionali sono ulteriori passi concreti per ridurre l’impatto ambientale.

Un esempio brillante di ristorazione sostenibile è rappresentato dal ristorante “L’Acciuga” di Perugia, insignito di una Stella Michelin. Situato in Umbria, questo ristorante celebra i prodotti autoctoni della regione, spesso limitati dalla stagionalità e dal mercato locale. La filosofia dello chef Marco Lagrimino si basa sull’utilizzo di ingredienti semplici e genuini per creare piatti raffinati, come suggerisce il nome stesso del ristorante: “L’Acciuga”, un pesce povero ma saporito, storicamente utilizzato per sostituire il sale.

Il ristorante, nato da un progetto imprenditoriale di Luca Caputo, si impegna ad acquistare materie prime da mercati locali e piccoli produttori, garantendo un Km 0 che assicura qualità e freschezza. Recentemente, è stato annunciato il Menù Etrusco, una proposta culinaria che mira a recuperare i sapori della tradizione, con influenze preromane. Gli ingredienti utilizzati provengono esclusivamente dal centro Italia: i pesci d’acqua dolce dall’Antica Acquacoltura Molin di Bucchio, azienda impegnata nella protezione della biodiversità, e la pasta dal pastificio Regina dei Sibillini, che coltiva grani di montagna ad elevate altitudini.

Il Menù Etrusco si divide in due percorsi distinti: Horta – Un menu completamente vegetale che include piatti come la Calamarata vegetale. Uni – Un’offerta che celebra la regina del pantheon etrusco, con piatti come l’Animella con radicchio.

Celebrare la Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile significa anche impegnarsi a promuovere pratiche culinarie che rispettino l’ambiente, che riducano lo spreco e che supportino l’agricoltura sostenibile. Attraverso scelte consapevoli e responsabili, ognuno di noi può contribuire a preservare la biodiversità e a garantire un futuro più sano e sostenibile per le generazioni a venire.

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Inclusion Fest 2024: tre giorni di musica, cultura e inclusione

Inclusion Fest 2024: tre giorni di musica, cultura e inclusione

Dal 21 al 23 giugno a ponte valleceppi, un evento gratuito per celebrare la diversità con musica, arte, sport e workshop

Martedì 18 giugno alle ore 10:30 presso il Centro per le Famiglie-Zona Sociale N.2, situato in Via Diaz 150 a Madonna Alta, si terrà la conferenza stampa per la presentazione dell’Inclusion Fest 2024. L’evento, organizzato da FIADDA Umbria APS in collaborazione con l’associazione La Brigata Indipendente e la scuola di musica MAP APS Accademia Musicale Perugia, promette di essere una celebrazione unica e coinvolgente.

Patrocinato dalla Regione Umbria, Provincia, Comune di Perugia, FISH Umbria e Associazione Vita Indipendente Umbria, l’Inclusion Fest 2024 si avvale anche della collaborazione di numerose associazioni partner tra cui Una Casa sulla Luna, Centro ATLAS, CSI Perugia e Parco Tevere 2 APS.

L’Inclusion Fest 2024 si svolgerà nei giorni 21, 22 e 23 giugno a Ponte Valleceppi, PG con ingresso libero, offrendo tre giorni di musica, divertimento e creatività. Questo festival è una celebrazione che mira a unire le persone attraverso la musica, la cultura, l’arte, lo sport, i workshop e molto altro ancora. L’evento si terrà in uno spazio verde, sicuro e accogliente per tutti, promuovendo inclusione e partecipazione.

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Tragedia a Corciano: precipita ultraleggero. Due vittime

Tragedia a Corciano: precipita ultraleggero. Due vittime

L’incidente avvenuto in serata ha scosso la comunità. Sul posto vigili del fuoco, soccorritori e forze di polizia per le operazioni di soccorso e indagine

Nella serata di ieri, un tragico incidente ha colpito il Comune di Corciano, quando un aereo ultraleggero è precipitato causando la morte delle due persone a bordo. L’incidente è avvenuto intorno alle 19.30, sconvolgendo la tranquillità del comune.

Immediatamente dopo l’incidente, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i soccorritori del 118 e le forze di polizia. Purtroppo, nonostante i rapidi interventi, per i due occupanti dell’ultraleggero non c’è stato nulla da fare. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, con le autorità competenti che stanno conducendo le indagini per chiarire le dinamiche della tragedia.

Le vittime non sono ancora state identificate ufficialmente, in attesa di informare i familiari. L’incidente ha profondamente scosso la comunità locale, suscitando un’ondata di cordoglio e solidarietà verso le famiglie delle vittime.

Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area sono continuate per diverse ore, con le forze dell’ordine che hanno delimitato la zona dell’incidente per consentire le operazioni di rilevamento e raccolta delle prove. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per determinare con esattezza le cause della caduta dell’ultraleggero e se vi siano stati eventuali guasti tecnici o errori umani.

Il sindaco di Corciano ha espresso il suo cordoglio per la perdita delle due vite, sottolineando la necessità di fare piena luce su quanto accaduto per evitare future tragedie simili. “Siamo vicini alle famiglie delle vittime in questo momento di immenso dolore”, ha dichiarato, promettendo il massimo supporto della comunità.

In attesa di ulteriori sviluppi, l’intera comunità di Corciano si stringe nel dolore, cercando di trovare conforto nella solidarietà reciproca in un momento così difficile.

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Giovani talenti umbri al bootcamp Mirabilia 2023-2024

Giovani talenti umbri al bootcamp Mirabilia 2023-2024

Gli studenti di nove istituti scolastici partecipano a un progetto formativo sulla promozione turistica e culturale organizzato dalla Camera di Commercio dell’Umbria

Gli studenti di diversi istituti scolastici umbri hanno preso parte al progetto Bootcamp Mirabilia nell’anno scolastico 2023-2024, un’iniziativa formativa promossa dalla Camera di Commercio dell’Umbria, giunta alla sua terza edizione. Gli istituti partecipanti sono:

Istituto “Ciuffelli-Einaudi” di Todi, Liceo Statale “A. Pieralli” di Perugia, Istituto Omnicomprensivo “Salvatorelli-Moneta” di Marsciano, I.I.S. “Leonardo Da Vinci” di Umbertide, Liceo Artistico “Bernardino di Betto” di Perugia, I.I.S. (Itas) “Giordano Bruno” di Perugia, Liceo Properzio di Assisi, Istituto Alberghiero di Assisi, I.I.S. “Cavour Marconi Pascal” di Perugia.

Finalità del Progetto

Il progetto Bootcamp Mirabilia è stato ideato con l’obiettivo di avvicinare le studentesse e gli studenti delle scuole superiori alle tematiche della promozione turistica, della valorizzazione dei prodotti turistici culturali, del marketing e della comunicazione. Attraverso questa esperienza, i giovani partecipanti hanno avuto l’opportunità di acquisire conoscenze pratiche e teoriche fondamentali per il settore del turismo culturale.

Fasi del Progetto

L’edizione 2024 del Bootcamp Mirabilia ha avuto inizio con una prima fase propedeutica svolta online nel mese di maggio. Gli alunni delle scuole coinvolte hanno partecipato a sessioni formative a distanza che hanno fornito loro le basi necessarie per affrontare la seconda fase del progetto.

La seconda fase si è svolta in presenza, adottando la formula del laboratorio teorico-pratico. Durante questa fase, gli studenti hanno avuto l’opportunità di interagire con esperti del mondo del marketing, del turismo e della comunicazione. Le attività pratiche e i project work hanno permesso ai partecipanti di applicare concretamente le conoscenze acquisite.

Le attività del Bootcamp Mirabilia si sono svolte presso la sede della Camera di Commercio dell’Umbria a Perugia. Per due settimane, dal 3 al 14 giugno, la sede ha accolto 48 giovani provenienti dai nove istituti scolastici del territorio. Gli studenti hanno lavorato alla realizzazione di un progetto di comunicazione e promozione turistica, mirato alla valorizzazione dei beni culturali della regione.

Il progetto Bootcamp è nato grazie alla partecipazione della Camera di Commercio dell’Umbria al network Mirabilia, un’iniziativa che raccoglie vari enti camerali italiani con l’obiettivo di valorizzare i siti UNESCO e le aree di rilevanza storico-culturale del territorio. Il network Mirabilia non si limita al settore turistico-ricettivo, ma si estende anche ad altri aspetti di rilievo come la promozione all’estero, l’adozione di strumenti digitali per la promozione, valorizzazione e conservazione dei beni culturali, e il supporto al sistema formativo per sviluppare competenze richieste nel mondo del lavoro legato al turismo culturale.

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