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Autore: Redazione

Pesce del Lago Trasimeno: nutrizione ed economia in unione

Pesce del lago Trasimeno: nutrizione ed economia in unione

Valorizzazione del pesce del Lago Trasimeno: una risorsa nutrizionale e economica da promuovere nella regione

Il consigliere regionale della Lega, Valerio Mancini, ha sottolineato l’importanza di valorizzare il pesce del lago Trasimeno in tutta la regione, evidenziando il suo alto valore nutrizionale e il ruolo fondamentale che svolge nell’economia locale e nella tradizione della regione. Ha richiamato l’attenzione sul fatto che il consumo di questo pesce è in linea con la dieta mediterranea, essendo nutriente, digeribile e ricco di proteine, con un basso rapporto calorico.

Mancini ha inoltre ribadito che l’attività di pesca sulle acque del Trasimeno è un importante punto di congiunzione tra economia, tradizione e ambiente, e ha evidenziato l’importanza delle comunità locali di pescatori.

Nella sua risposta, l’assessore alla sanità della Regione Umbria, Luca Coletto, ha spiegato che il Servizio prevenzione sanità, veterinaria e sicurezza alimentare ha inviato disposizioni agli organismi del settore affinché monitorino l’attuazione della delibera dell’assemblea legislativa riguardante l’introduzione di piatti a base di pesce del Lago Trasimeno nei menù scolastici. Inoltre, è stata prevista la revisione delle linee guida regionali sulle mense scolastiche, con l’intenzione di sottoporre l’introduzione dei prodotti del lago Trasimeno all’approvazione del Tavolo tecnico regionale sulla sicurezza nutrizionale.

Mancini ha replicato sottolineando la necessità di superare una barriera culturale che spesso impedisce agli enti territoriali di comprendere il valore ambientale e nutrizionale di questi prodotti. Ha espresso la speranza che il tavolo tecnico annunciato dall’assessore possa portare a una inversione di questo atteggiamento e possa riconoscere l’importanza del pesce del lago Trasimeno per i giovani e per l’economia regionale.

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Fondi per l’equilibrio sanitario umbro

Fondi per l’equilibrio sanitario umbro

Equilibrio finanziario nel sistema sanitario umbro: risorse allocate per garantire efficienza e investimenti

La Giunta regionale ha approvato il riparto del fondo sanitario 2023 per le aziende sanitarie al fine di chiudere i bilanci di esercizio. Il tavolo Mef ha confermato l’equilibrio economico-finanziario del sistema sanitario umbro alla fine del 2023. Per garantire anche alle singole aziende l’equilibrio, sono state allocate tutte le risorse disponibili, considerando alcuni potenziali disavanzi riscontrati rispetto ai dati di pre-consuntivo.

La Regione sottolinea che la principale missione delle Aziende sanitarie è assicurare servizi efficienti all’utenza, attraverso l’integrazione della rete ospedaliera regionale, composta principalmente da strutture di piccole e medie dimensioni distribuite sul territorio. Queste necessitano di integrazione finanziaria rispetto agli standard, anche considerando l’impatto negativo del quadro economico finanziario internazionale degli ultimi anni, caratterizzato dall’aumento dei costi energetici e dall’effetto inflattivo complessivo.

Nonostante le sfide, le politiche governative e regionali hanno permesso di riportare in equilibrio il sistema sanitario regionale, grazie anche all’attuazione del Piano di efficientamento e riqualificazione deliberato dalla Giunta Regionale per il 2022 e aggiornato nel 2023. Questo equilibrio consentirà di programmare nuovi investimenti nel settore sanitario e migliorare le prestazioni per i cittadini da parte delle Aziende sanitarie umbre.

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Perugia: pagamenti e referti elettronici al centro ospedaliero

Ospedale di Perugia: pagamenti e referti elettronici al centro ospedaliero

Con i Punti Verde Cup, evita code e ritira referti quando vuoi

È iniziata presso l’ospedale di Perugia l’introduzione delle nuove modalità di pagamento e ritiro referti, disponibili 24 ore su 24 attraverso i moderni totem chiamati “Punti Verde Cup”. Questi totem sono stati posizionati nella hall dell’ingresso principale e nella piastra ambulatoriale al blocco P, piano zero.

Il Punto Verde Cup offre un sistema di pagamento elettronico per le prestazioni prenotate presso la Cup, sia per il pagamento del ticket in regime istituzionale, sia per il pagamento di fatture in regime di libera professione.

Per utilizzare il servizio, basta posizionare la propria tessera sanitaria e il promemoria della prenotazione Cup nel lettore ottico del totem o digitare i dati richiesti sullo schermo touch screen.

Questo nuovo sistema è integrato con la piattaforma PagoPa, utilizzata per i pagamenti della pubblica amministrazione, consentendo ai cittadini di pagare in modo naturale, veloce e moderno.

Un’altra novità importante del Punto Verde Cup è la possibilità di ritirare i referti delle prestazioni sanitarie effettuate in ospedale. Dopo aver digitato il proprio pin di accesso, il referto potrà essere salvato su una chiavetta USB o stampato in loco.

Giuseppe De Filippis, direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia, commenta: “Grazie a questi nuovi servizi, seguendo poche e semplici indicazioni, il cittadino potrà evitare code e inutili attese e usufruire del servizio 24 ore su 24. I Punti Verde Cup soddisfano anche le esigenze di coloro che non possiedono ancora la propria identità digitale con SPID o non hanno accesso a Internet a casa. Nei prossimi mesi, verranno implementati altri servizi nei totem, come il pagamento dei ticket per il pronto soccorso”.

Restano invariati gli orari e le attività dei punti Cup posizionati all’interno dell’ospedale di Perugia: il Cup centrale, accessibile esternamente dal parcheggio Gambuli, è aperto dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:00 e il sabato dalle 7:30 alle 13:00. Il Punto Cup del pronto soccorso, accessibile dall’ingresso principale da piazzale Menghini, è aperto tutti i giorni feriali dalle 8:00 alle 20:00.

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Welcare: riconosciuta come impresa benemerita dai Paladini della salute Italiani

Welcare: riconosciuta come impresa benemerita dai Paladini della salute Italiani

Riconoscimenti per lo studio delle patologie rare e la prevenzione del rigetto

Andrea Ascoli Marchetti, Lisa Pavinato, e Marco Zecca sono stati insigniti della seconda edizione del Premio Recti Eques nella prestigiosa cornice del Campidoglio a Roma. L’evento, tenutosi ieri e condotto dalla giornalista Alda D’Eusanio, ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del settore e il patrocinio del Ministero della Salute.

Organizzata dall’associazione culturale Liber in collaborazione con la casa editrice Rde dell’editore Riccardo Dell’Anna, la cerimonia ha celebrato i “Cavalieri del bene” italiani, individui e istituzioni che si sono distinti per la tutela e la promozione della salute.

I premiati, insieme alle aziende Amplifon, Dental Manifacturing e Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-medico di Roma, e agli enti e associazioni come i corpi nazionali della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco, sono stati riconosciuti per i loro sforzi nel campo della ricerca, dell’assistenza e della prevenzione.

I progetti di ricerca premiati, che saranno inclusi nella seconda edizione del volume “Paladini Italiani della Salute”, sono stati selezionati da un eminente Comitato Scientifico presieduto dal prof. Francesco Cognetti, Presidente della Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi.

Il dottor Andrea Ascoli Marchetti è stato premiato per la sua ricerca sulla sindrome di Hughes-Stovin, mentre la dottoressa Lisa Pavinato ha ricevuto il riconoscimento per il suo studio su un disordine genetico raro. Il dottor Marco Zecca è stato premiato per il suo lavoro sulla prevenzione del rigetto nei bambini affetti da tumori ematologici maligni.

Accanto ai ricercatori, anche aziende e enti sono stati premiati per i loro contributi nel campo della salute, tra cui Amplifon, riconosciuta per il suo impegno nella salute uditiva, Dental Manifacturing per i progetti di protesica dentale e la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-medico di Roma per l’integrazione delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca.

La cerimonia è stata anche l’occasione per premiare la Guardia Costiera e i Vigili del Fuoco per il loro ruolo nella salvaguardia dell’incolumità pubblica, e l’Avis per la promozione e organizzazione della donazione di sangue e plasma.

L’evento ha visto la partecipazione di diverse autorità, tra cui il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e è stato introdotto dalla presidente di Liber Verdiana Dell’Anna, dal giudice costituzionale e presidente del Comitato d’Onore, Angelo Buscema, e dall’editore Riccardo Dell’Anna. Preceduta da una tavola rotonda sull’integrazione delle componenti per la tutela della salute, la cerimonia ha rappresentato un momento di celebrazione e riconoscimento per coloro che si dedicano al bene comune della salute.

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Nuove prospettive per il museo di Marsciano

Nuove prospettive per il museo di Marsciano

Ricostruire il Museo Dinamico del Laterizio di Marsciano: una prospettiva economica e innovativa

L’Associazione Democrazia e Territorio ha promosso un incontro all’Antica Fornace Corneli di Compignano, domenica 21 aprile, per discutere il futuro del Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte di Marsciano, dopo il suo smembramento da parte dell’amministrazione comunale.

Il Museo, composto dalla sede centrale a Palazzo Pietromarchi a Marsciano, due Antenne museali a Compignano e Spina, e due antiche fornaci a pozzo, è stato chiuso temporaneamente a causa della pandemia e della mancanza di una gestione efficace. Questo percorso museale, che rappresentava la carta d’identità del Comune, ora è in attesa di riapertura.

Michele Capoccia, candidato nella lista Progressisti per Marsciano, ha sottolineato l’importanza di riavviare il museo come motore economico e storico per il territorio. “È essenziale una nuova partenza”, ha dichiarato Capoccia, insieme a figure come il Maestro Luigi Bernasconi e il museologo Renato Covino, che hanno dimostrato in diretta la lavorazione dell’argilla durante l’evento.

Durante l’incontro, è stato ricordato con affetto Giancarlo Bertolini, compignanese e ex fornaciaio, figura di spicco nell’animare il museo.

La sfida ora è di rilanciare il Museo Dinamico del Laterizio con un taglio economico e interessante, coinvolgendo la comunità locale e sfruttando le risorse e le competenze già presenti sul territorio. Questo potrebbe essere il punto di partenza per una nuova fase di sviluppo e valorizzazione del patrimonio culturale di Marsciano.

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Umbria Coming Sun: Festival dei tramonti e See you sun

Umbria Coming Sun: Festival dei tramonti e See you sun

Valorizzazione del territorio attraverso eventi legati al tramonto e alla sostenibilità

Il tramonto sul lago Trasimeno e dal Nido dell’Aquila di Todi sono diventati protagonisti di un’iniziativa economica e giornalistica chiamata “Umbria Coming Sun”. Questo progetto unisce due eventi: il “Festival dei Tramonti” e “See You Sun”, entrambi volti a celebrare l’inizio e la fine dell’estate, sfruttando il tramonto come leva di marketing territoriale.

L’associazione Trasimeno Cultura Futuro e Sostenibilità, presieduta da Fabio Cancelloni, e la società Orizzonte Nove, amministrata da Edoardo Guarducci, sono le forze trainanti dietro questa iniziativa. La presentazione è avvenuta al salone D’Onore di Palazzo Donini, con la presenza della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei.

Il “Festival dei Tramonti” si svolgerà dal 28 giugno al 7 luglio nei comuni del Trasimeno, con anteprime già a fine maggio e il 21 giugno per il solstizio d’estate. “See You Sun” invece si terrà dal 30 agosto al primo settembre a Todi e chiuderà a San Feliciano e allo stabilimento lacustre “Zocco Beach” il 14 e 15 settembre.

I promotori enfatizzano la condivisione della comunicazione attraverso “Umbria Coming Sun”, evidenziando il comune impegno per valorizzare i territori attraverso il tramonto. La presidente Tesei sottolinea l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per progetti come questi che promuovono l’arte, la cultura e il turismo.

Cancelloni sottolinea che la sostenibilità di un territorio passa anche attraverso la lungimiranza degli imprenditori che si impegnano a raccontare l’Umbria, condividendo progetti legati al tramonto. Gli organizzatori si aspettano importanti ricadute economiche e turistiche.

Guarducci, ideatore di “See You Sun”, aggiunge che le location offriranno esperienze legate alla mobilità dolce e alle attività sportive lacustri, insieme a panel sulla sensibilizzazione ambientale e sulla sostenibilità.

Inoltre, è prevista un’attenzione particolare alla diversità culturale e musicale, con sonorità contemporanee e influenze globali, soprattutto dall’Africa, dal Sudamerica e dalle minoranze linguistiche e culturali.

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Imprese in attesa: il nuovo modello del credito d’imposta per la Transizione 4.0

Imprese in attesa: il nuovo modello del credito d’imposta per la Transizione 4.0

Confartigianato chiede al Ministro Urso di intervenire per evitare ritardi nei finanziamenti alle imprese green e digitali

Il Decreto-legge 39/2024 ha introdotto specifiche misure per il monitoraggio degli incentivi volti a sostenere gli investimenti nelle transizioni green e digitali. Secondo tali disposizioni, per poter beneficiare del credito d’imposta, le imprese devono comunicare preventivamente, tramite via telematica, l’ammontare complessivo degli investimenti che intendono effettuare a partire dal 30 marzo 2024, la presunta ripartizione del credito negli anni e le modalità di fruizione.

Tali informazioni dovranno essere trasmesse utilizzando un modello ad hoc, che sarà definito con un apposito decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Confartigianato ha chiesto l’intervento del Ministro Urso per risolvere l’impasse che potrebbe crearsi a causa dei nuovi adempimenti richiesti alle imprese che usufruiscono del credito d’imposta Transizione 4.0, una misura cruciale per sostenere gli investimenti nelle transizioni green e digitali.

Mauro Franceschini, Presidente di Confartigianato Imprese Umbria, ha evidenziato che fino all’emanazione del nuovo modello, le nuove norme potrebbero impedire alle imprese di compensare i crediti già a partire dalla prossima scadenza utile del 16 aprile, con pesanti conseguenze sulla programmazione dei flussi di cassa delle imprese che contavano su questa possibilità.

“È necessario rassicurare gli imprenditori”, ha dichiarato Franceschini, “confermando la possibilità di continuare a compensare i crediti maturati fino all’emanazione del nuovo modello, secondo le norme attuali. Questo vale anche per gli investimenti in beni strumentali nuovi relativi al 2023, per i quali la comunicazione è condizione di compensabilità dei crediti maturati e non ancora fruiti.”

Franceschini ha anche chiesto al Ministro Urso di procedere rapidamente con i decreti attuativi del Piano Transizione 5.0 e con la condivisione della piattaforma, al fine di permettere alle imprese di avere il tempo necessario per effettuare gli investimenti. Inoltre, ha sottolineato l’importanza che non ci siano intoppi nell’attività di certificazione dei consumi energetici e ha condiviso con il Ministro l’attenzione riservata dal piano alla formazione, sottolineando che senza le adeguate competenze le nuove tecnologie non potranno essere valorizzate per consentire alle imprese di migliorare l’efficienza e la competitività.

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Marsciano dice “no” all’inceneritore

Marsciano dice “no” all’inceneritore

Opposizione ferma all’inceneritore: Marsciano dice no alla politica dei rifiuti della destra

Il candidato sindaco della coalizione Alleanza Progressista, Michele Moretti, ha ribadito la totale opposizione alla costruzione del nuovo inceneritore nella Media Valle del Tevere. In una conferenza stampa convocata dalla lista Progressisti per Marsciano, Moretti ha criticato il Piano rifiuti presentato dalla giunta Tesei, sostenendo che la proposta di legge miri ad eliminare gli obiettivi minimi di raccolta differenziata per favorire la realizzazione del nuovo impianto da 180.000 tonnellate di rifiuti.

Il consigliere regionale e coordinatore del M5S Umbria, Thomas De Luca, ha sottolineato che impianti di questa dimensione non sono economicamente sostenibili e ha evidenziato i rischi ambientali legati all’incremento del traffico di tir e all’inquinamento atmosferico.

La proposta di legge, secondo De Luca, rappresenta un passo indietro di trent’anni per l’Umbria, in quanto abolisce la soglia minima del 40% di raccolta differenziata, dando carta bianca al soggetto gestore senza mettere in pericolo i suoi profitti.

Il M5S presenterà un Piano dei rifiuti alternativo il 4 maggio, mentre si chiede agli amministratori progressisti di opporsi alla proposta, proponendo di innalzare il limite minimo di raccolta differenziata al 70%.

Il candidato sindaco Moretti ha ribadito la contrarietà al nuovo inceneritore, sottolineando l’importanza di puntare sull’economia circolare e sul miglioramento della gestione dei rifiuti per garantire la salute e lo sviluppo industriale.

L’onorevole Emma Pavanelli ha criticato l’inceneritore come contrario alle politiche europee di riduzione dei rifiuti e ha sottolineato l’importanza di un piano industriale incentrato sull’economia circolare. Michele Capoccia, candidato della lista Progressisti per Marsciano, ha condannato l’atteggiamento della destra umbra, accusandola di favorire i privati a scapito dei servizi pubblici, della sanità e dell’ambiente.

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Esplora Assisi: un “SÌ” a ogni desiderio di viaggio

La campagna “SÌ Assisi”: Un invito al turismo completo

Esplora Assisi: un’invitante risposta positiva a ogni desiderio di viaggio, dalla spiritualità alla natura, dall’arte agli eventi all’aperto

La campagna “SÌ Assisi”, ideata dall’agenzia Armando Testa e promossa dal Comune, mira a valorizzare i luoghi francescani e l’intera offerta turistica della città. Finanziata principalmente attraverso fondi del ministero del Turismo, punta a trasmettere un messaggio positivo e accattivante, giocando sul nome della città e sull’idea del “SÌ” come risposta a ogni desiderio.

Il direttore creativo di Armando Testa, Raffaele Balducci, spiega che il “SÌ” rappresenta l’approvazione di tutto ciò che una vacanza può offrire: dalla ricerca della spiritualità all’immersione nella natura, dalla partecipazione a eventi culturali all’esperienza gastronomica, fino alle attività all’aperto come escursioni e passeggiate in bicicletta.

La campagna, presentata con un evento nella città di Assisi, si basa su un meccanismo di domanda e risposta che sottolinea la varietà e l’appagamento dell’offerta turistica. Il “SÌ” diventa anche l’elemento grafico distintivo della campagna.

Inoltre, Assisi non è più solo la città di San Francesco, ma esprime un “sì” a tutto ciò che offre: natura, arte, eventi all’aperto e divertimento. Il Monte Subasio viene presentato come una risorsa turistica strategica.

La campagna è multicanale, con presenza sul web, sui social e su impianti pubblicitari in 13 grandi stazioni italiane. Il lancio, avvenuto il 22 aprile, è solo il primo step di una campagna che continuerà fino al 2025, includendo anche attività internazionali.

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Stazioni ferroviarie: trasformarle in hub di servizi per le comunità locali

Stazioni ferroviarie: trasformarle in hub di servizi per le comunità locali

Un progetto innovativo per riqualificare e valorizzare le stazioni del territorio italiano

Il progetto “Stazioni del Territorio” mira a trasformare le stazioni ferroviarie italiane in veri e propri centri di servizio per le comunità locali, sfruttando la loro presenza diffusa sul territorio nazionale. L’iniziativa, promossa dalle società del Gruppo FS, coinvolge scali situati in comuni con meno di 15 mila abitanti, puntando a rendere disponibili spazi e aree esterne inutilizzate per offrire una vasta gamma di servizi utili alla cittadinanza.

Il progetto è stato presentato a Roma presso la sede del Gruppo FS da importanti figure istituzionali e dirigenti, tra cui il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, il Segretario Generale ANCI Veronica Nicotra, l’Amministratore Delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di RFI Gianpiero Strisciuglio e il Direttore Luiss School of Government e Condirettore Luiss Policy Observatory Giovanni Orsina. Durante l’evento, è stato trasmesso in diretta un collegamento con la stazione di Popoli – Vittorito (Pescara).

Il programma coinvolgerà 20 stazioni in tutta Italia, con già cinque stazioni pilota attive, concentrate nelle regioni del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009 e del 2016. Popoli-Vittorito (Pescara), Urbisaglia-Sforzacosta e Matelica (Macerata) sono in fase di completamento, mentre Antrodoco Centro (Rieti) e Baiano di Spoleto (Perugia) sono in corso di intervento e si prevede che saranno completati entro il 2025. Ogni stazione sarà personalizzata in base alle esigenze del territorio, offrendo servizi come ambulatori medici, farmacie, postazioni di lavoro e Amazon Locker.

In particolare, nella stazione di Baiano di Spoleto, parte degli spazi del fabbricato viaggiatori sarà destinata all’Associazione ACLI, che ne usufruirà gratuitamente.

Altre stazioni coinvolte includono Sesto Calende (Varese), Arona (Novara), Gemona del Friuli (Udine), Camogli (Genova), Diano Marina (Imperia), Passignano sul Trasimeno (Perugia), Piazza al Serchio (Lucca), Loreto (Ancona), S. Gavino Monreale (Sud Sardegna), Golfo Aranci (Sassari), Tropea (Vibo Valentia), Maratea (Potenza), Cesano di Roma (Roma), Sant’Agata di Militello (Messina), San Marcellino – Frigano (Caserta).

I criteri di selezione delle stazioni includono la popolazione del comune al di sotto dei 15 mila abitanti, la copertura internet, la disponibilità di spazi adatti e la presenza di un servizio viaggiatori attivo, preferibilmente in contesti urbanizzati.

Il progetto prevede accordi con diverse organizzazioni, tra cui Amazon Locker, Associazione Nazionale Carabinieri, Croce Rossa Italiana, Federazione dei Medici di Medicina Generale (FIMMG), Federfarma e Sport e Salute. Inoltre, è prevista la collaborazione con Infratel Italia per fornire connessione Wi-Fi gratuita nelle stazioni.

Secondo uno studio condotto dal Policy Observatory della Luiss School of Government in collaborazione con il Gruppo FS, la maggior parte delle persone intervistate ritiene che vivere in un borgo offra una migliore qualità della vita rispetto alla città. Il progetto Stazioni del Territorio si propone quindi di favorire questa tendenza, offrendo alle stazioni ferroviarie un ruolo centrale come hub di servizi, cultura e coesione sociale per le comunità locali.

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