Autore: Redazione
Stefano Bandecchi si candida alla presidenza della Regione Umbria con Alternativa Popolare
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Arrestato all’aeroporto di Nizza un 75enne originario di Pescara per bancarotta fraudolenta
Arrestato all’aeroporto di Nizza un 75enne originario di Pescara per bancarotta fraudolenta
L’uomo era latitante da tre anni e si era rifugiato in Canada. In concorso con altri due, aveva distratto 900 mila euro da un finanziamento agevolato
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Coopstartup Umbria: dodici nuove imprese cooperative pronte a decollare
Coopstartup Umbria: dodici nuove imprese cooperative pronte a decollare
Innovazione e sostenibilità: il futuro dell’imprenditoria in Umbria
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Perugia: due camper bruciati della cooperativa Borgorete in meno di un anno
Perugia: due camper bruciati della cooperativa Borgorete in meno di un anno
A Perugia, un vero e proprio mistero circonda i camper bruciati dell’unità di strada della Cooperativa Borgorete, impegnata nella riduzione del danno nell’ambito della tossicodipendenza. Il primo incendio si è verificato a novembre, causando danni significativi anche alla sede della cooperativa situata vicino al cimitero. Il secondo camper è andato completamente a fuoco questa settimana in via Roma, a sette mesi dal primo rogo e meno di quattro dall’acquisto del nuovo mezzo.
Nonostante l’assenza di segni evidenti di dolo, la coincidenza di questi due eventi risulta improbabile e inquietante. Il camper, fondamentale per le attività della cooperativa soprattutto a Fontivegge e durante eventi ad alto rischio, era stato ricomprato grazie alla solidarietà di molti cittadini e istituzioni.
Il rogo ha inevitabilmente inciso sull’efficacia del servizio offerto dalla cooperativa, ma nonostante tutto, l’attività non si è fermata. Numerosi sono stati i messaggi di solidarietà ricevuti: le istituzioni locali, la Asl, la Cgil, Lega Coop, Caritas e perfino il vescovo di Perugia, Ivan Maffeis, hanno voluto esprimere la propria vicinanza e supporto.
La comunità di Perugia si è stretta attorno alla Cooperativa Borgorete, dimostrando che la solidarietà e l’impegno collettivo possono superare anche le avversità più gravi. Tuttavia, il mistero rimane, e la speranza è che si possa presto fare luce su questi eventi, garantendo così la sicurezza necessaria per continuare un servizio tanto prezioso per la comunità.
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Otto aziende umbre brillano a “Phenomena 2024”
Otto aziende umbre brillano a “Phenomena 2024”
Successo per l’imprenditoria femminile nei settori fashion e food a Pescara, con opportunità di networking internazionale
Pescara ha recentemente ospitato “Phenomena 2024”, il salone nazionale dedicato all’imprenditoria femminile nei settori fashion e food, organizzato dal Sistema camerale e dalla Camera di commercio Chieti-Pescara. Tra i protagonisti di questa prestigiosa manifestazione, spiccano otto aziende umbre che hanno saputo distinguersi per l’eccellenza dei loro prodotti e la capacità di fare rete a livello internazionale.
A rappresentare la regione Umbria era presente Federico Sisti, segretario generale della Camera di commercio umbra, che ha sottolineato l’importanza dell’evento per le imprenditrici locali. “Phenomena 2024” ha infatti offerto un’opportunità unica di incontri B2B tra le imprenditrici attive nei settori agroalimentare e moda e una delegazione di operatori esteri provenienti da Germania, Belgio, Olanda, Inghilterra, Scozia, Danimarca, Giappone, Croazia, Russia e Ucraina.
Le aziende umbre partecipanti sono state: Cioccolaterie Vetusta Nursia (settore food), Dolys’ Confezioni – Meera (fashion), Domina (food), Geofood (food), La Valletta (food), La Veneranda (food), Muusa (fashion), Tenuta di Freddano (food).
Ciascuna azienda ha avuto a disposizione uno spazio espositivo allestito e personalizzato per gestire al meglio la presentazione dei prodotti e gli incontri d’affari. Inoltre, ogni operatore estero è stato supportato da interpreti, laddove necessario, facilitando così la comunicazione e la creazione di potenziali collaborazioni.
La manifestazione “Phenomena”, giunta alla sua quarta edizione, è nata da un’idea “vincente” di Ift, un brand specializzato nel settore fashion. L’evento ha mosso i primi passi in pieno periodo di pandemia e da allora ha continuato a crescere, diventando un punto di riferimento per l’imprenditoria femminile. Quest’anno, per la prima volta, il salone non è stato riservato esclusivamente alle imprenditrici del Mezzogiorno, ma ha ampliato la sua portata grazie alla partnership con Mirabilia, il network delle Camere di commercio che operano in territori con patrimoni dell’Unesco.
La partecipazione delle aziende umbre a “Phenomena 2024” è stata in grado di rafforzare il legame tra l’imprenditoria femminile e il mercato internazionale, dimostrando ancora una volta come la cooperazione e la visibilità possano essere strumenti essenziali per il successo economico e culturale.
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Oscar dell’imprenditorialità giovanile: Todi, Gualdo Cattaneo e Monteleone di Spoleto in cima alla classifica
Oscar dell’imprenditorialità giovanile in Umbria: Todi, Gualdo Cattaneo e Monteleone di Spoleto in cima alla classifica
In Umbria, l’Oscar dell’Imprenditorialità Giovanile premia i comuni con il maggior numero di imprese giovanili attive per mille abitanti, suddivisi in tre categorie in base alla popolazione. Quest’anno, Todi, Gualdo Cattaneo e Monteleone di Spoleto emergono come i vincitori nelle rispettive fasce demografiche.
I vincitori
Todi si distingue tra i comuni umbri con più di 10.000 abitanti, con 7,6 imprese giovanili attive per mille residenti. Non è la prima volta che Todi riceve questo riconoscimento, confermandosi anche come il comune con la più elevata densità imprenditoriale complessiva nella sua categoria.
Gualdo Cattaneo primeggia tra i comuni con una popolazione compresa tra 5.000 e 10.000 abitanti, con 7,3 imprese giovanili attive per mille abitanti. Anche Gualdo Cattaneo ottiene un bis, risultando il comune con la più alta densità imprenditoriale complessiva nella sua fascia.
Monteleone di Spoleto si afferma tra i comuni con meno di 5.000 abitanti, vantando un impressionante tasso di 23,6 imprese giovanili attive per mille residenti.
A livello provinciale, Terni supera Perugia in termini di tasso di imprenditorialità giovanile, con 6,4 imprese attive ogni mille abitanti rispetto a 5,9. Il dato medio regionale si attesta a sei imprese giovanili ogni mille residenti. Anche tra i capoluoghi, Terni (6,8) è davanti a Perugia (5,1), quest’ultima terzultima nella graduatoria dei comuni umbri sopra i 10.000 abitanti.
Il quadro emerge dai dati della Camera di Commercio dell’Umbria, che ha incrociato le informazioni sulle imprese attive con i dati Istat sulla popolazione residente. Si considerano giovanili le imprese in cui oltre il 50% della partecipazione e delle cariche amministrative è detenuto da giovani fino a 35 anni.
Negli ultimi cinque anni, le imprese giovanili in Umbria sono diminuite del 24%, passando da 6.828 nel primo trimestre 2019 a 5.154 nello stesso periodo del 2024. Se si estende l’analisi agli ultimi 13 anni, la contrazione è del 44%, con una diminuzione da 9.257 a 5.154 imprese giovanili attive.
Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, sottolinea come il sistema imprenditoriale italiano e umbro segua la dinamica demografica. Mencaroni evidenzia la necessità di rendere la creazione di imprese più semplice e appetibile, soprattutto riducendo la burocrazia che rappresenta un ostacolo significativo per i giovani imprenditori.
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Nasce a Perugia la prima food coop dell’Umbria
Nasce a Perugia la prima food coop dell’Umbria
Un supermercato collaborativo per piccole imprese agricole e consumatori
A Perugia, nel quartiere di via Birago, sta per partire una rivoluzione nel settore della distribuzione alimentare: il primo supermercato collaborativo dell’Umbria. Questa iniziativa, che non punta a generare profitto tramite il cibo, mira invece a permettere alle piccole imprese agricole di vendere i propri prodotti di qualità direttamente ai consumatori, garantendo un giusto prezzo per entrambe le parti.
Il supermercato collaborativo sarà gestito da una cooperativa sociale, un modello innovativo che coinvolgerà attivamente i cittadini nelle scelte d’impresa. Questa forma di gestione partecipativa non solo rafforza il legame tra produttori e consumatori, ma contribuisce anche alla coesione sociale e allo sviluppo locale.
La sperimentazione di questo nuovo modello di supermercato avrà luogo in via Birago, un quartiere di Perugia già noto per le sue iniziative di rigenerazione urbana portate avanti dai residenti. Questo progetto ambizioso punta a sviluppare ulteriormente il gruppo di acquisto già attivo da quattro anni, ampliando sia l’offerta di prodotti che il bacino di utenti.
Tre sono le associazioni promotrici del progetto: MenteGlocale, Coscienza Verde e Cap 06124. Queste organizzazioni hanno trovato dei partner ideali nell’Università di Perugia e nella Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), che sono alla ricerca di nuovi modelli per consentire agli agricoltori di vendere direttamente al consumatore.
Nel primo di una serie di incontri di presentazione, è stato proiettato un documentario realizzato da MenteGlocale. Questo filmato ha l’obiettivo di esplorare le esigenze e i bisogni alimentari dei residenti del quartiere, gettando le basi per una progettazione partecipativa e condivisa. Ora, con l’inizio della fase di progettazione, il progetto entrerà nel vivo, con l’intento di creare un modello replicabile di successo.
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CdCinema 2024: al via la XV edizione della rassegna cinematografica
CdCinema 2024: al via la XV edizione della rassegna cinematografica
Un programma ricco di proiezioni, ospiti speciali e serate itineranti per un’estate di cultura e spettacolo a Città di Castello e dintorni
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Nasce la zona logistica semplificata interregionale di Umbria e Marche
Nasce la zona logistica semplificata interregionale di Umbria e Marche
Autorizzazione unica e tempi dimezzati per favorire investimenti e sviluppo economico nelle aree coinvolte
Un’importante novità legislativa promette di dare impulso agli investimenti e allo sviluppo economico nei territori dell’Umbria e delle Marche. Si tratta della nuova Zona Logistica Semplificata (ZLS) interregionale, introdotta attraverso un emendamento approvato dal governo e ora divenuto legge con l’approvazione definitiva alla Camera del Decreto Coesione.
Il cuore della ZLS risiede nell’autorizzazione unica, che permetterà alle imprese di avviare o espandere le proprie attività con una sola procedura. Questo approccio innovativo mira a semplificare drasticamente i processi burocratici, riducendo i tempi di attesa anche della metà rispetto agli standard attuali per ottenere pareri e risposte dalle autorità competenti. Le valutazioni di impatto ambientale e altre autorizzazioni e licenze, spesso causa di rallentamenti, vedranno una significativa accelerazione, grazie alla quale, trascorso il periodo previsto, gli atti si considereranno automaticamente approvati.
Le regioni Umbria e Marche hanno ora il compito di delineare con precisione i territori che beneficeranno delle agevolazioni della ZLS. Una delle condizioni è la presenza di un’area portuale, e la scelta sembra orientarsi verso il porto di Ancona. In Umbria, le opzioni in considerazione includono l’Appennino centrale e le aree colpite dal terremoto del 2016, territori che potrebbero trarre enormi benefici dalla nuova normativa.
Questa iniziativa è stata accolta con favore dal commissario straordinario per il sisma, Guido Castelli, che ha sottolineato l’importanza della ZLS per la ripresa economica e sociale delle aree colpite. Le agevolazioni previste non solo stimoleranno nuovi investimenti ma offriranno anche un concreto sostegno alle imprese locali, promuovendo una crescita sostenibile e duratura.