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Autore: Redazione

Al via a Terni “Sweet Pampepato”, il programma della prima giornata

Ha preso il via nel centro storico di Terni “Sweet Pampepato”, il festival del dolci tipico locale ideato da Confartigianato Terni insieme alle sue imprese del settore dolciario e della panificazione per festeggiare il riconoscimento Igp del dolce tipico. E farlo conoscere al grande pubblico, ma anche agli addetti ai lavori, superando i confini territoriali e regionali.

Questo il programma di oggi, venerdì 22 novembre, la prima delle tre giornate del festival.

“Sweet Pampepato”,
la presentazione VIDEO

VENERDI’

Ore 9.00 – 20.00: APERTURA SPAZI ESPOSITIVI

Piazza della Repubblica, Corso Tacito, Piazza Tacito

I produttori di pampepato di Terni Igp e di eccellenze dolciarie, vi attendono nel centro storico per deliziare i vostri palati e inebriarvi con i profumi delle loro tipicità.

Ore 9.00 – 20.00: “SWEETHYRUS” LA MASCOTTE DI SWEET PAMPEPATO

Itinerante, Centro Storico

“SweeThyrus”, la golosa mascotte di Sweet Pampepato si aggirerà tra stand espositivi, laboratori ed eventi per intrattenere e divertire grandi e piccini.

Vieni a conoscerla e a scattare una foto ricordo insieme a lei!

Ore 9.00 – 12.30: “BIMBI PAMPEPATI” Laboratori

ISCRIZIONI TERMINATE PER CAPIENZA MASSIMA RAGGIUNTA

Ore 9.00 – 10.30: rivolti a classi della scuola materna

Ore 10.45 – 12.30: rivolti a classi della scuola primaria

Sala Caffè Letterario presso la BCT, Piazza della Repubblica

Storia di ingredienti fatati, di magici folletti e di draghetti golosi con personaggi a sorpresa, colpi di scena e sorrisi. Lettura animata per bambini per far conoscere la storia del Pampepato, il dolce più amato dai ternani di tutte le età. Nella splendida cornice del Caffè Letterario della BCT i piccoli alunni potranno vivere uno dei luoghi più belli della città da protagonisti, perché la bellezza e la cultura messa a loro disposizione e proposta a loro misura possa educare i bimbi ad amare la propria città e fargli conoscere le tradizioni che ci appartengono.
A cura di Carol Piermarini, Ristorante e Azienda Agricola a Ferentillo (TR)

Ore 9.00 – 12.30: LABORATORI DI ARTE BIANCA “PER APPRENDERE CON GUSTO”

ISCRIZIONI TERMINATE PER CAPIENZA MASSIMA RAGGIUNTA

Laboratori dedicati a classi delle scuole secondarie di primo grado

PalaPampepato, Piazza della Repubblica

I ragazzi dell’Istituto Tecnico Economico, Professionale e per i Servizi Casagrande-Cesi di Terni, coadiuvati dal corpo docente, saranno protagonisti di laboratori di arte bianca rivolti alle classi delle scuole secondarie di primo grado, volti alla conoscenza degli ingredienti che rendono il pampepato di Terni unico e inconfondibile. Gli studenti avranno poi occasione di cimentarsi nell’arte del fare mettendosi alla prova nella realizzazione di golose prelibatezze.

A cura dell’IIS Tecnico Economico e Professionale per i Servizi “A. Casagrande – F. Cesi”

Ore 10.30 – 18.00: “GIOCHI IN PIAZZA”

Piazza Tacito

I giochi di una volta sbarcano a Sweet Pampepato per la gioia di tutta la famiglia! Una ludoteca itinerante composta da giochi artigianali in legno vi aspetta con labirinti, giochi matematici e fisici, trottole, torri traballanti, l’elicoatto e tanto divertimento. Vieni a metterti alla prova!

Evento gratuito, non è prevista la prenotazione

Ore 15.00 – 16.45: “CHAMPIONS LEAGUE DEL PAMPEPATO” – Disfida con degustazione

PalaPampepato, Piazza della Repubblica

Preparati per l’evento più goloso dell’anno! I vincitori delle passate edizioni del celebre Concorso del Pampepato, organizzato dal M.E.T. bistrot e delle ultime tre edizioni del Concorso “Il Miglior Pampepato” promosso dalla Pro Loco Marmore, saranno ospiti a Sweet Pampepato per sfidarsi in una dolcissima gara. La giuria di esperti, che avrà l’arduo compito di decretare il campione, sarà composta da: Luigi Cremona, critico enogastronomico che ha ispirato Disney e Pixar per il cartone animato Ratatouille, che parteciperà assieme alla sua compagna, Lorenza VitaliSandro Camilli, presidente nazionale dell’Associazione italiana sommelier (Ais); Luca Cipiccia, delegato provinciale Terni dell’Accademia italiana della cucina; Andrea Feroce, responsabile per l’Umbria dell’Associazione italiana cuochi; Giuliana Piandoro della Camera di Commercio dell’Umbria; Lorenzo Pulcioni, giornalista de Il Messaggero, radio e tele Galileo e Sporterni.it.

Chi sarà il vincitore?

A cura di Andrea Barbaccia, oste del M.E.T. Bistrot di Piazza Tacito; moderatrice Marta Rosati, giornalista.

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

Ore 17.00 – 17.45: DEGUSTAZIONE GUIDATA CON LA PASTICCERIA D’ANTONIO E LE CANTINE ZANCHI

PalaPampepato, Piazza della Repubblica

Due eccellenze del territorio si racconteranno e inebrieranno i palati di tutti presenti con una degustazione guidata di Pampepato di Terni Igp della Pasticceria D’Antonio in abbinamento al LU, l’Aleatico Umbria IGT delle Cantine Zanchi, nato dalla passione per la ricerca dei sapori del territorio. 

A cura della Pasticceria D’Antonio e delle Cantine Zanchi

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

Ore 18.00 – 18.45: “PAMPEPATO PUNCH” – Degustazione

PalaPampepato, Piazza della Repubblica

I Punch erano le bevande convivali delle coffee house inglesi e della Royal Navy, a Sweet Pampepato, il Rolando Cafè di Terni presenterà insieme a Francesco Santocchi, organizzatore di Ospitalità Contemporanea Festival, il Pampepato Punch, reinterpretando questa usanza con i sapori del Pampepato.

A cura di Ospitalità Contemporanea Festival e di Rolando Cafè

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

Ore 19.00 – 20.00: “IL CONTE A TERNI” – Aperitivo pampepato

PalaPampepato, Piazza della Repubblica

Il People Drink Emotion di Terni ha creato per Sweet Pampepato un cocktail ispirato al celebre Negroni, rivisitato con i sapori inconfondibili del Pampepato. Insieme a Francesco Santocchi, organizzatore di Ospitalità Contemporanea Festival, ti aspettiamo per uno stuzzicante incontro all’insegna della convivialità e del gusto. Durante l’evento verrà raccontata la storia del Negroni, la sua evoluzione nel tempo e il modo in cui può essere valorizzato attraverso i sapori del territorio.

A cura di Ospitalità Contemporanea Festival e di People Drink Emotion

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

I 4 milioni del bando assunzioni finiscono in 3 ore, arriva l’atto ispettivo

Finisce nel mirino, per ora della politica, il bando regionale da 4 milioni di euro per finanziare assunzioni già effettuate. Soldi assegnati con una procedura a sportello, terminati in 3 ore. Il bando era stato pubblicato il 14 novembre, tre giorni prima le elezioni che poi hanno visto l’allora maggioranza di centrodestra sconfitta dalla coalizione che sostiene la nuova governatrice Stefania Proietti.

Tommaso Bori, segretario umbro del Pd, riconfermato consigliere regionale, va all’attacco: “Le umbre e gli
umbri, alla vigilia del voto, hanno dovuto assistere ad un tentativo disperato della destra di convincere elettori a votarla, convinta di avere il destino segnato. Il tutto con un bando per aiuti alle imprese che assumono, di dubbio gusto e discutibile sul fronte della regolarità”.

“L’iniziativa dell’ex Giunta Tesei – spiega Bori – viene pubblicata il 14 novembre, tre giorni prima dell’apertura delle urne, mettendo a disposizione 4 milioni di euro, da assegnare con una procedura a sportello. La piattaforma per le domande viene aperta a tempi record, ma i fondi finiscono in tre ore. Come sollevato da più parti, erano possibili modalità più consone. La scelta del bando a sportello – evidenzia Bori – lascia dei dubbi sulla gestione di tale misura. Le tappe, scandite dalla cronologia dei fatti, non possono non sollevare alcuni dubbi sul colpo di coda che la destra ha provato ad attuare. Stigmatizzando l’atteggiamento sprezzante e incurante di qualsiasi regola e convenzione da parte della destra, battuta nelle urne, non possiamo lasciare che quello che hanno fatto passi inosservato e presenteremo un atto ispettivo – annuncia l’esponente dem – per mettere a fuoco quanto accaduto qualche giorno prima del voto”.

(foto dalla pagina Facebook di Tommaso Bori)

A fuoco allevamento, strage di galline

E’ forse legato a un problema all’impianto fotovoltaico installato sul tetto della struttura, realizzato con pannelli sandwich, l’incendio che ha provocato il crollo di un capannone dove a Città di Castello venivano allevate galline per la produzione di uova. E’ ciò su cui si sta indagando, sulla base dei rilievi effettuati dai vigili del fuoco.

L’azienda interessata, è specializzata nell’allevamento avicolo e nella produzione di uova. Le fiamme hanno coinvolto uno dei capannoni destinati all’allevamento dei volatili, causando danni significativi e la morte di numerosi animali. Il calore sprigionato dalle fiamme ha provocato il crollo parziale della struttura. Non si registrano feriti tra il personale presente in azienda.

Sul posto stanno giungendo anche il personale del Servizio Veterinario dell’ASL e i tecnici di ARPA Umbria, per effettuare le verifiche di loro competenza riguardo al benessere animale e agli eventuali impatti ambientali causati dall’incendio.

Elettrico e crisi automotive, il caso della Faurecia di Terni

La crisi dell’automotive determinata dallo stop ai motori endotermici a favore dell’elettrico sta avendo conseguenze anche in Umbria, dove sono circa 150 le imprese del settore automotive.

A lanciare l’allarme è il coordinatore regionale Uilm Umbria, Simone Lucchetti, dopo il caso della Faurecia di Terni, che da 30 anni produce marmitte per automobili. “Un’azienda da 340 dipendenti – ricorda Lucchetti – che oggi si ritrova con un calo di 140 dipendenti. Novanta sono stati i contratti a termine non rinnovati, 25 i licenziamenti in programma e 25 le uscite volontarie già effettuate. Da luglio in azienda è partita la cassa integrazione a zero ore, con i lavoratori che si vedono dimezzati gli stipendi. Una situazione di una gravità inaudita, che dipende dalla crisi dell’automotive e da una transizione ecologica mal gestita a livello internazionale – accusa il sindacalista della Uilm – che ora si ripercuote sui lavoratori”.

Nell’esprimere la preoccupazione dei lavoratori del comparto, Lucchetti fa appello alla nuova presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, con l’auspicio che “sappia tutelare il tessuto produttivo umbro, esposto a queste turbolenze che si trovano a pagare i lavoratori”.

Un appello che poi si estende a un altro tema caldo per l’industria umbra: “Serve una svolta anche sull’Accordo di programma per il sito dell’Ast – conclude Lucchetti – da troppo tempo rimandato e le Istituzioni dovranno spingere tutte nella stessa direzione per ottenerlo”.

Nel giorno del nuovo Codice della Strada tre mezzi ribaltati in poche ore IMMAGINI

Tre mezzi (due auto e un furgone) ribaltate a Terni e provincia nel giro di poche ore. Nel giorno, tra l’altro, in cui in Italia è stato approvato il nuovo Codice della Strada. Le nuove norme, ovviamente, non c’entrano: le cause sono da ricercare nella distrazione, nell’eccesiva velocità e nell’asfalto reso viscido dalla pioggia.

Il primo incidente si è verificato poco dopo le 17 in via Martin Luther King, nei pressi della rotonda che collega con via Piave. La conducente di un’utilitaria ha sbandato e dopo l’impatto con le barriere si è capovolta. La donna è uscita da sola dal veicolo, che però, essendo alimentato a metano, ha richiesto un particolare intervento di messa in sicurezza da parte dei carabinieri.

Un’ora dopo un furgone è uscito di strada a Lugnano in Teverina, restando inclinato su un lato. Anche in questo caso il conducente è rimasto illeso. Sul posto i carabinieri di Narni e i vigili del fuoco di Amelia.

In serata un’auto si è ribaltata in via Tre Venezie, a Terni. Il conducente è uscito autonomamente.

Sciopero Ast, i sindacati: “Adesione fino al 95%, la protesta prosegue”

Ha avuto anche punte di adesione superiori al 95%, secondo quanto annunciato dalle segreterie territoriali FIM-FIOM-UILM-FISMIC-UGL e dalle RSU del Gruppo Arvedi Ast lo sciopero proclamato in Acciai Speciali Terni, Tubificio e Indotto.

I lavoratori e le lavoratrici – rivendicano i sindacati – hanno condiviso il percorso indicato dalle
organizzazioni sindacali per giungere il prima possibile alla soluzione dei due problemi
evidenziati con la mobilitazione: avviare una vera trattativa sul piano industriale e fermare la “silenziosa riorganizzazione” che fa ricadere sui lavoratori le scelte per contenere i costi.

Quanto al piano industriale, i sindacati chiedono che vengano indicatati la misura e il cronoprogramma degli investimenti, oltre ai mercati di riferimento, “per rilanciare il sito e il suo ciclo integrato per la produzione strategiche di inox, fucinati e tubi con le ricadute sui livelli occupazionali (diretti e dell’indotto) e ambientali con produzioni più green”.

I tagli dei costi inoltre, denunciano, sta gravando esclusivamente sui lavoratori, in termini di organizzazione del lavoro, organici (somministrati compresi), modifiche nei carichi di lavoro, tempi e ritmi che ormai risultano insostenibili. “Non siamo più in una fase di restrizione – ricordano i sindacati – la nuova proprietà si è stabilizzata e su queste tematiche non si può limitare alla mera comunicazione, ma si deve aprire un vero e proprio confronto con le organizzazioni sindacali interne.

Rimane quindi aperto lo stato di agitazione e il blocco/sciopero degli straordinari, con 8 ore di sciopero proclamate nel primo pacchetto “da utilizzare per superare lo stato di incertezza più volte denunciato”. La modulazione si deciderà con i lavoratori, utilizzando anche le assemblee indette per il rinnovo del CCNL. Che comunque, sottolineano i sindacati, mantengono una specificità separata sul versante delle modalità e le iniziative da intraprendere.

Lee segreterie territoriali FIM-FIOM-UILM-FISMIC-UGL e le RSU del Gruppo Arvedi Ast chiedono ad azienda, Governo e Istituzioni locali di trovare “le soluzioni ai problemi aperti, come avevano promesso in attesa delle elezioni regionali”.

Sweet Pampepato, Confartigianato invita alla dolce (e ambiziosa) tradizione

E’ un invito alla dolcezza e alla tradizione gastronomica del territorio quella fatta da Confartigianato Imprese e dalla città di Terni, che dal 22 al 24 novembre nel centro storico ospiterà la prima edizione di Sweet Pampepato, il dolce tipico che può fregiarsi della certificazione Igp (Indicazione Geografica Protetta).

“L’unico dolce umbro che ha raggiunto l’Igp” ha ricordato il presidente di Confartigianato Imprese Terni, Mauro Franceschini. Sottolineando l’importanza di questo riconoscimento, arrivato dopo un lungo percorso avviato dalla determinazione di alcune imprese della panificazione e dolciarie a cui Confartigianato ha dato il proprio pieno sostegno, trovando anche il coinvolgimento della Camera di Commercio e della Regione Umbria. Che insieme al Ministero del Turismo, alla Fondazione Cassa di Terni e Narni e al Comune di Terni hanno dato il proprio contributo per la realizzazione di Sweet Pampepato, manifestazione che celebra il riconoscimento Igp di questo dolce, organizzata da SGP Grandi Eventi, Associazione Culturale Quelli del’29, in collaborazione con i Produttori Certificati di Pampepato di Terni IGP, con l’Istituto Tecnico Economico e Professionale per i servizi Casagrande-Cesi di Terni e con Ospitalità Contemporanea Festival e Spazio Verde come sponsor tecnico.

Lo sforzo di tutta la città e del territorio

Una manifestazione, come ha ricordato Franceschini, che coinvolge appunto tanti soggetti (istituzioni ad ogni livello, scuole e soprattutto le imprese del settore dolciario, della panificazione e del commercio aderenti a Confartigianato) per un unico scopo: promuovere il pampepato e con esso la città di Terni e il suo territorio. Con l’ambizione di sdoganare il pampepato solo come dolce natalizio e di fargli superare i confini ternani ed umbri, come affermato dalla presidente della Provincia di Terni (che patrocina l’evento) Laura Pernazza e dal vicesindaco della Città dell’Acciaio Riccardo Corridore.

“Un progetto importante per tutto il territorio umbro, non solo ternano” ha detto il segretario di Confartigianato Imprese Terni, Michele Medori. Che ha lanciato una sfida alle imprese: che ci sia da parte delle imprese associate perseveranza nel portare avanti una manifestazione che, già nella sua prima edizione, guarda con ambizione al futuro. “Confartigianato – ha assicurato Medori – sarà sempre al vostro fianco”.

L’entusiasmo e il lavoro non manca già da questa prima edizione, come hanno avuto modo di rappresentare nei loro interventi il presidente di Ancos Gruppo territoriale di Terni Gianfranco Grilli; Ivana Fernetti, rappresentante dei produttori pampepato Igp (che ha parlato del percorso che ha portato alla certificazione e ciò che questo significa per i produttori ed i consumatori); Daniela Tedeschi, presidente della Categoria Commercio di Confartigianato Terni (circa 70 le adesioni all’iniziativa delle vetrine a tema); Francesco Santocchi, rappresentante Ospitalità Contemporanea festival e referente della categoria Pubblici esercizi di Confartigianato Terni, che partendo dalla tradizione dei caffè storici ha portato a un gustoso abbinamento con il mondo degli aperitivi e del bere.

Un’iniziativa che coinvolge le scuole, come spiegato dalla dirigente scolastica I.I.S.P.T.C. A. CASAGRANDE – F. CESI Terni Marina Marini e da Marco Diamanti, professore del Liceo Artistico “Metelli” di Terni, che ha coinvolto gli studenti a collaborare con gli artigiani produttori di pampepato nella sfida di unire i due simboli della città: il drago Thyrus e il dolce più amato.

Una tre giorni di degustazioni guidate, appuntamenti didattici e culturali, premiazioni, spettacoli di animazione, maxi-sculture che ha richiesto un grande sforzo anche da parte della macchina comunale, come ricordato dagli assessori Stefania Renzi (Commercio e Artigianato) e Michela Bordoni (Bilancio, Turismo, Cultura). A dimostrazione di quanto anche il Comune di Terni creda in questo evento.

La scelta di Terni

“Un grande evento di marketing per valorizzare il pampepato Igp, favorendone la conoscenza tra il grande pubblico, ma anche tra gli addetti ai lavori”, ha detto Stefano Pellicciardi di SGP Grandi Eventi. Spiegando anche le caratteristiche che rendono Terni ideale per diventare, nell’immaginario collettivo, attraverso Sweet Pampepato, “la capitale de dolci”: per la sua collocazione geografica baricentrica e la vicinanza a Roma; perché è una delle poche città italiane (sono solo sei) ad avere un dolce Igp; perché a Terni mancava una manifestazione simile.

Il programma

Pellicciardi ha poi presentato i quattro ambiti in cui il pampepato verrà declinato in questi tre giorni.

Gli spettacoli di animazione e intrattenimento, con musica per le vie e le piazze della città ed i giochi dei trampolieri.

I testimonial, che riceveranno i premi assegnati nell’ambito della manifestazione. Le degustazioni nelle piazze ternane.

Ed i grandi eventi. Il Thyrus di Pampepato, che sarà svelato sabato, frutto della collaborazione tra i produttori del dolce e gli alunni del Liceo Artistico coordinati dal prof. Diamanti, E il processo al pampepato Igp, che dovrà rispondere sulla pubblica piazza del reato alla “istigazione al peccato di gola” (domenica ore 18, Caffè Letterario della Biblioteca comunale).

Qui il programma completo e tutte le info.

Lavoro, formazione, sociale: il protocollo per le aree del sisma del Centro Italia

Promuovere interventi mirati per sostenere e rafforzare il lavoro, la creazione di impresa,
la formazione, i servizi sociali, le famiglie, gli anziani, nonché i giovani e le persone che vivono condizioni
di fragilità e di difficoltà nei territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma 2016. Questi gli obiettivi che
si prefigge la Convenzione firmata a Roma, presso la Struttura commissariale sisma 2016, dal commissario straordinario Guido Castelli e dal presidente e amministratore delegato di Sviluppo lavoro Italia, Paola Nicastro. Alla presentazione sono intervenuti anche il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone e il presidente della Commissione
Lavoro del Senato, Francesco Zaffini.

La Convenzione attua quanto previsto dal Protocollo di intesa firmato lo scorso 19 settembre tra il commissario Catelli ed il ministro del Lavoro, Marina Calderone, individuando in Sviluppo Lavoro Italia
(l’ente in house del Dicastero di via Veneto che promuove le politiche attive e lo sviluppo occupazionale),
l’istituzione di riferimento del Ministero che collabora con la Struttura commissariale per l’attuazione
degli interventi e delle azioni previste dal Protocollo.

Obiettivo dell’intesa è appunto quello di integrare e rafforzare quanto già previsto dalle programmazioni regionali, anche attraverso misure specifiche e progetti innovativi e sperimentali, all’interno di quell’area denominata cratere sisma 2016 che comprende quattro regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), 138 comuni e una popolazione di circa 600 mila abitanti.

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha spiegato: “Il lavoro è fondamentale per ricostruire davvero il territorio. Per questo ho voluto essere presente alla firma di questa Convenzione che avvia l’attuazione del protocollo d’intesa per la ricostruzione nell’area del Cratere Sisma del 2016, sottoscritto da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e struttura commissariale. Un modo per accompagnare le comunità colpite dal terremoto, unire le forze e individuare, insieme, le priorità per il prossimo futuro – ha aggiunto il ministro – Una scommessa soprattutto verso giovani e donne. Lo dimostra il collegamento tra la zona del Cratere Sisma con l’area ZES per il Mezzogiorno, con cui sussistono profonde similitudini in termini di necessità di creare modelli di sviluppo e politiche attive del lavoro. Sempre mantenendo alto il sostegno per presenta delle fragilità, in connessione con gli enti territoriali, quelli di formazione e il Terzo Settore”.

Il commissario al sisma 2016, Guido Castelli: “Creare opportunità di lavoro, formazione e sviluppo e la
premessa fondamentale per incentivare le persone a restare in questi territori e garantire un nuovo futuro
alle comunità dell’Appennino centrale. Oltre alla ricostruzione materiale, tra i compiti che mi sono stati
affidati c’è anche la riparazione economica e sociale dei territori colpiti dal sisma e l’odierna Convenzione
rientra a pieno titolo all’interno di questa strategia che stiamo attuando in stretta collaborazione con il
Governo, il Parlamento, le Regioni e i Comuni. Ringrazio il Presidente Nicastro per aver voluto condividere l’avvio di questo percorso che potrà contribuire attivamente alla crescita di territori che, oltre ad aver
subito le conseguenze di un evento catastrofale, da lungo tempo sono afflitte dal fenomeno dello
spopolamento. Infine, desidero rivolgere un particolare ringraziamento al Ministro Calderone per la
preziosa collaborazione che si è instaurata e per l’attenzione che, anche attraverso la sua presenza oggi,
dimostra nei confronti delle nostre comunità”.

Il presidente e amministratore delegato di Sviluppo lavoro Italia, Paola Nicastro: “Dall’analisi dei nostri
dati statistici si conferma un particolare spopolamento delle aree interne nelle zone del cratere, oltre al
calo demografico che insiste su tutto il paese. Noi puntiamo a limitare questo fenomeno con iniziative di
diffusione delle opportunità e degli strumenti che Il ministero del lavoro ha previsto, ad esempio quelle
contenute nel Decreto coesione. E quindi strumenti di autoimpiego e autoimprenditorialità puntando sui
settori che possano essere da traino come turismo sostenibile e sull’agricoltura innovativa. Il nostro
obiettivo è creare opportunità con quello che abbiamo definito il lavoro a Km 0, interveniamo direttamente nelle aree geografiche interessate, puntiamo in particolare sui giovani e sulle donne. Investire sulle competenze resta fondamentale per accompagnare le persone al lavoro e la formazione digitale è un ambito da rafforzare nei territori interessati”.

Attraverso un messaggio, ai presenti ha fatto giungere il suo saluto anche il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Francesco Zaffini: “L’obiettivo dell’intesa è quello di
integrare e rafforzare quanto già previsto dalle programmazioni regionali, anche attraverso misure
specifiche e progetti innovativi e sperimentali, all’interno di quell’area denominata cratere sisma 2016. Ciò non significa solo – ha sottolineato – edificare, ma anche creare condizioni di legalità e di sicurezza nei circa 10mila cantieri in corso e soprattutto contrastare lo spopolamento per consentire ai giovani di non
andarsene. Il tutto creando opportunità di lavoro, formazione e sviluppo, che resta la premessa necessaria
per incentivare i cittadini, perché noi sappiamo che dove c’è lavoro c’è dignità ed essendoci dignità c’è
anche la possibilità di riconquistare ciò che si è perso, riportando i territori più penalizzati a vivere una
nuova stagione, con uno sguardo verso il futuro. Una strategia che stiamo attuando in stretta
collaborazione tra Governo, Parlamento, Regioni e Comuni”.

Nel dettaglio, gli interventi e le azioni previste riguardano l’avviamento di imprese giovanili, la formazione e l’attivazione dei disoccupati, la riduzione dei divari territoriali attraverso servizi specifici, la promozione della formazione tecnica e digitale dei giovani, la realizzazione di servizi per le famiglie, i giovani e gli anziani, il sostegno a servizi per il welfare territoriale, comunitario ed aziendale, il rafforzamento del ruolo e dei servizi del terzo settore.

In particolare, attraverso la collaborazione con Sviluppo lavoro Italia verranno compiute analisi dei
fabbisogni, anche tramite incontri dedicati, con la contestuale raccolta di fabbisogni da parte di
associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, imprese, Comuni, Enti del Terzo Settore.

Infine, è prevista la progettazione e realizzazione di interventi relativi ad autoimpiego e imprenditoria femminile, Sistema Duale, ITS, Formazione e altre misure di politica attiva del lavoro utili all’aumento di occupazione e alla riduzione del mismatch di competenze che prevedono il coinvolgimento di stakeholder, soggetti del Terzo Settore, della cooperazione sociale del sistema dei servizi socioassistenziali e socioeducativi.

Sanità, rifiuti, Ast, trasporti: la neo governatrice Proietti indica le priorità

Una “terapia d’urto” per abbattere le liste d’attesa in sanità, “mettendo in campo tutte le risorse necessarie”. E cambiare politica sui rifiuti, come ha già iniziato a fare l’Auri a guida centrosinistra, con il deciso “no all’inceneritore”. “scelta sbagliata anche economicamente”, a cui oppone la politica delle tre “r”: riduzione dei rifiuti alla fonte, riciclare, riutilizzare. Annunciando l’interesse di una grande azienda che, attraverso un processo di depolimerizzazione, consente il riutilizzo della plastica per altri usi. Dossier per i quali la neo governatrice umbra Stefania Proietti spiega che ci sono già le disponibilità di tecnici di altissimo profilo. Pur chiarendo: “Ma non per forza dovranno fare l’assessore”.

Anche perché tra proclamazione e decadenza dalle cariche assunte, quella di sindaca di Assisi e di presidente della Regione, passerà circa un mese, ricorda, prima che la nuova amministrazione regionale dell’Umbria potrà essere pienamente operativa.

Si partirà, annuncia, dall’ascolto di tutti gli operatori della sanità. Spiegando che la sanità privata, convenzionata, può essere un supporto – come per le residenze per gli anziani e per i disabili gravi – ma non un obbligo a cui si è costretti, pagando, perché il pubblico non dà risposte nei tempi consoni.

Altro tema, quello delle infrastrutture. “Il Governo dove comprendere che l’Umbria è rimasta indietro” dice la nuova governatrice. Che con il collega toscano Giani si è già data appuntamento per affrontare anche la questione della stazione Medio Etruria dell’Alta Velocità che la commissione tecnica ministeriale ha individuato a Creti.

Per Ast Proietti ricorda la preoccupazione dei dipendenti e annuncia “un progetto a medio termine, ma anche risposte immediate” per ridurre i costi dell’energia anche grazie all’energia rinnovabile e per impedire la perdita dei posti di lavoro. Una proposta che però dovrà essere presentata all’azienda in un tavolo ministeriale.

Proietti mira a fare dell’Umbria una terra all’avanguardia nella digitalizzazione, anche “per incentivare l’insediamento delle aziende e richiamare i giovani a vivere e lavorare qui”.

Sul trasporto pubblico locale, l’obiettivo è quello di salvaguardarne l’unità, però potenziandolo. Da qui la scelta di tornare indietro sulla strada dello spacchettamento delle quattro gare. Quanto alle altre partecipate, subito riflettori accesi su Punto Zero (anche per ciò che riguarda il sistema di prenotazione delle prestazioni sanitarie). Poi si valuteranno le altre, ma senza per forza procedere con i colpi di spugna.

Monossido, intera famiglia intossicata

Un’intera famiglia intossicata dal monossido di carbonio nella notte, forse a causa di un problema alla caldaia dell’impianto di riscaldamento.

Tragedia sfiorata a Magione, dove sono rimasti intossicati una coppia con i loro tre figli e i nonni dei piccoli.

A dare l’allarme è stato il padre, dopo che la moglie era caduta a terra svenuta.

Sul posto sono giunte più autoambulanze, che hanno trasportato tutti i sette all’ospedale di Perugia, da dove sono stati poi smistati in alcuni centri specializzati fuori regione.

Poteva essere una strage. Cosa che ripropone il tema dell’importanza dei controlli alla caldaia e all’impianto di riscaldamento.

I rilievi effettuati dai vigili del fuoco. Sull’incidente indagano i carabinieri.