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Autore: Redazione

Case vecchie e basse classi energetiche, così i nuovi bonus rischiano di penalizzare l’Umbria

La legge di bilancio 2025-2027 arrivata al dibattito parlamentare prevede una riduzione delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, con una esclusione delle seconde case, la rimodulazione delle percentuali di detrazione e l’introduzione di tetti massimi di spese detraibili per i redditi superiori a 75.000 euro. I cambiamenti introdotti rischiano di incentivare il ricorso al sommerso e di allontanare l’Italia dagli obiettivi di efficienza energetica previsti dalle norme europee, è l’allarme lanciato da Confartigianato. Che evidenzia come le detrazioni fiscali siano un fattore decisivo per ridurre il consumo di energia di un patrimonio edilizio vecchio e poco efficiente e per contribuire a ridurre l’evasione fiscale.

Inoltre, nel dispositivo della manovra di bilancio si annida un potenziale conflitto tra gli obiettivi previsti da differenti norme europee. Da un lato la riforma del Patto di stabilità e crescita pone un tetto alla dinamica della spesa pubblica (QE 8/10), per cui interventi aggiuntivi a tale limite devono essere finanziati da maggiori entrate, tra cui anche le riduzioni delle detrazioni fiscali.

Dall’altro lato, il maggiore costo delle ristrutturazioni può allontanare l’Italia dagli obiettivi europei di efficienza energetica. Nel Piano Nazionale integrato Energia e Clima (PNIEC) si indica che dal meccanismo delle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione degli edifici è atteso un risparmio di 32,5 Mtep di energia finale nel decennio 2021-2030, pari al 44,3% del risparmio da conseguire rispetto agli obiettivi per il 2030 fissati Direttiva europea sull’efficienza energetica (EED) entrata in vigore nell’ottobre 2023.

Abitazioni vecchie

Gli sconti fiscali – evidenzia Confartigianato – sono essenziali per supportare gli interventi di ristrutturazione su un patrimonio abitativo vetusto, che per oltre due terzi (68,0%) è stato costruito entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici. L’incidenza delle abitazioni più datate è maggiore in Liguria con l’82,8%, seguita da Piemonte con il 74,5%, Toscana con il 73,1%, Valle d’Aosta con il 69,8%, Lazio con il 69,7%, Molise con il 69,7% e Sicilia con il 68,8%. Percentuale che anche in Umbria sfiora il 68%.

Le classi energetiche

La direttiva green degli edifici prevede una focalizzazione degli interventi sugli immobili con le prestazioni peggiori. In questa prospettiva, una seconda chiave di lettura della qualità del patrimonio immobiliare si ottiene dall’esame degli attestati di prestazione energetica presenti nel sistema informativo di Enea (SIAPE), da cui si evince che ad oggi il 50,8% degli immobili si colloca nelle classi energetiche meno efficienti (F e G). La quota sale al 54,9% quando la motivazione di redazione dell’attestato si riferisce alla locazione e arriva al 61,6% nei passaggi di proprietà (motivazione che concentra il 56,0% degli attesati contenuti nella banca dati).

L’analisi in chiave regionale, su dati a fine 2023, evidenzia che la quota più elevata di immobili nelle classi energetiche meno efficienti si riscontra in Lazio con 65,6% seguito, con valori superiori alla media, da Liguria con 63,3%, Toscana con 62,2%, Umbria con 61,7%, Molise con 61,5%, Puglia con 60,1%, Calabria con 57,8%, Sicilia con 57%, Emilia-Romagna con 56,7%, Basilicata con 54%, Marche con 51,6% e Abruzzo con 51,6%. Il quadro completo per provincia è proposto nel Rapporto di Confartigianato ‘Energia e sostenibilità al centro della transizione green delle micro e piccole imprese’ presentato martedì scorso nel corso di un webinar organizzato nell’ambito della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2024.

Rischio sommerso

La limitazione alle detrazioni fiscali per l’edilizia attenua il contrasto di interessi e rischia di aumentare il sommerso, invertendo il trend di riduzione degli ultimi anni. Secondo l’ultima ricognizione sull’economia non osservata pubblicata lo scorso 18 ottobre, l’Istat indica una forte riduzione del sommerso nelle Costruzioni. A fronte di una stabilità dell’incidenza del sommerso sul complesso del valore aggiunto (10,1% sia nel 2022 sia nel 2021), per le Costruzioni si riscontra un calo del peso del sommerso di 0,8 punti percentuali. Anche nel più lungo periodo (2019-2022), caratterizzato da un ciclo espansivo dell’attività edilizia, il comparto delle Costruzioni è quello che riduce maggiormente il peso del valore aggiunto del sommerso, con una flessione di 3,4 punti a fronte del calo medio di 0,8 punti del totale economia.

(immagine generica di archivio)

Incendio nella notte, a fuoco un autocarro

Hanno impiegato diverse i vigili del fuoco di Foligno per spendere un incendio che si è verificato nella notte tra martedì e mercoledì nella zona di Verschiano.

A fuoco un autocarro, con le fiamme che si sono propagate anche negli ambienti circostanti.

L’allarme è scattato intorno all’una di notte. Sono in corso accertamenti per verificare le cause dell’incendio.

E’ morto il bimbo caduto dal balcone dei nonni

E’ morto nella notte tra lunedì e martedì il piccolo Gioele, il bambino di 10 anni che era caduto dal balcone dell’appartamento dei nonni, al terzo piano di un palazzo a Castel del Piano di Perugia.

Il bambino era arrivato in condizioni disperate all’ospedale Santa Maria della Misericordia, dove era stato sottoposto a intervento chirurgico a seguito delle gravissime lesioni riportate al torace e alla testa nell’impatto con il lastricato al piano terra del palazzo.

Gioele, che abitava con i genitori al primo piano nello stesso stabile, nel pomeriggio era salito insieme al fratellino a casa dei nonni. Stava facendo i compiti, quando è uscito sul balcone, probabilmente per guardare gli amici che stavano giocando a calcio nel vicino campo di Castel del Piano. Si sarebbe sporto troppo arrampicandosi sulla ringhiera per vedere meglio, perdendo tragicamente l’equilibrio.

Sciopero di 8 ore per il capotreno accoltellato, ritardi e cancellazioni

Sciopero del personale ferroviario di Trenitalia, Trenitalia Tper, Fs Security, Italo Ntv, Trenord, oggi martedì 5 novembre, dalle 9 alle 17, in seguito all’accoltellamento di un capotreno vicino alla stazione di Rivarolo.

L’astensione è stata decretata dai sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, che chiedono interventi a tutela del personale e maggiori controlli dei treni da parte delle forze dell’ordine.

Servizi minimi garantiti in caso di sciopero

Trenitalia assicura servizi minimi di trasporto predisposti a seguito di accordi con le organizzazioni sindacali, ritenuti idonei dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della Legge 146/1990.

I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale.

Treni nazionali

Per i treni nazionali si può consultare la tabella dei treni nazionali garantiti previsti nei giorni di sciopero feriali e festivi disponibile qui.

Treni regionali

Nel trasporto umbro sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 dei giorni feriali).

Qui si possono consultare i treni garantiti in Umbria e nelle altre regioni.

Annullamento biglietti e rimborsi

I viaggiatori, che intendono rinunciare al viaggio, possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero:

• fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce;
• fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali.

In alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.

Maggiori informazioni su collegamenti e servizi sono disponibili sugli altri canali web del Gruppo FS, Trenitalia Tper e Trenord, presso il personale di Assistenza clienti e le biglietterie.

Attivo call center gratuito 800 89 20 21.

Il ministro Tajani negli stabilimenti Birra Flea di Gualdo Tadino

Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, ha visitato il birrificio Flea, a Gualdo Tadino, una delle realtà produttive di punta nel settore brassicolo italiano.

Durante la visita, al ministro Tajani, che è stato accolto da Matteo Minelli, ceo di Birra Flea, Ecosuntek e di tutte le aziende del gruppo, è stato illustrato il percorso di crescita dell’azienda, fondata su valori di qualità, sostenibilità e innovazione. Birra Flea, che utilizza materie prime da filiera corta e tecniche di produzione rispettose delle tradizioni italiane, si è affermata come uno dei principali produttori di birra artigianale in Italia e vanta un’ampia gamma di prodotti apprezzati sia a livello nazionale che internazionale.

“È fondamentale aiutare chi intraprende imprese come quella di Birra Flea ed Ecosuntek – ha dichiarato il ministro Tajani –. Nel panorama globale, le aziende italiane per essere più competitive devono puntare di più sull’internazionalizzazione e il ministero è sempre a disposizione per aiutarle”.

Matteo Minelli, ha espresso grande soddisfazione per la visita del Ministro Tajani, definendola “un segnale di incoraggiamento per tutto il settore. Siamo orgogliosi di poter rappresentare il Made in Italy nel settore della birra artigianale e di ricevere il supporto delle istituzioni per proseguire nella nostra missione di eccellenza”.

Cade dal balcone del terzo piano, bimbo di 10 anni gravissimo

E’ caduto dal balcone, al terzo piano di un palazzo a Castel del Piano. A dare l’allarme sono stati i genitori del bambino, di 10 anni, portato d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia, in gravissime condizioni.

Il piccolo è stato operato ed ora è in prognosi riservata.

Secondo quando ricostruito dagli agenti di polizia giunti sul posto, il bambino, che in quel momento era in casa con i genitori, si sarebbe sporto troppo, cadendo nel lastricato del primo piano, per un’altezza di circa 9 metri. Procurandosi gravi lesioni, anche alla testa.

Dolci d’Italia, chiusura con la cheesecake da record

Chiusura da record a Spoleto per la quinta edizione di Dolci d’Italia: una cheesecake lunga ben 60 metri, realizzata da MenteLocale Foligno, con corso Garibaldi trasformato in una pasticceria all’aperto.

‘Dolci d’Italia è stato però un evento da primato anche per i visitatori che in decine di migliaia da tutta Italia e per tutte e tre le giornate, da venerdì 1 a domenica 3 novembre, sono arrivati a Spoleto. La città ha fatto bella mostra di sé confermandosi infatti luogo ideale per ospitare l’iniziativa con spazi giusti e accoglienti tra le sue suggestive vie, piazze, chiostri e palazzi.

Per l’atto conclusivo erano presenti tutti i principali partner della manifestazione organizzata da Epta Confcommercio Umbria. L’evento è infatti il risultato della sinergia di più soggetti come Regione Umbria, Comune di Spoleto, Confcommercio Spoleto, GAL Valle Umbra e Sibillini, Istituto Alberghiero di Spoleto e Fondazione Carispo.

A tutti loro è arrivato il ringraziamento del presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni: “Questa quinta edizione di ‘Dolci d’Italia’ è stata davvero straordinaria e ha superato ogni nostra più rosea aspettativa. L’affluenza è stata eccezionale, con un numero impressionante di persone che ha invaso le strade di Spoleto, portando energia e vitalità in ogni angolo della città. Gli alberghi sono stati pieni fin dai primi giorni, i ristoranti e i locali hanno registrato una presenza costante, e i commercianti sono entusiasti per il grande afflusso di visitatori e turisti arrivati da tutto il centro Italia e non solo. È stato emozionante vedere famiglie, giovani, e appassionati di dolci venire da ogni dove per partecipare a questo evento unico, un vero momento di festa e condivisione. ‘Dolci d’Italia’ – ha proseguito Amoni – si è ormai affermata come una manifestazione di punta, e questa edizione ci ha dimostrato quanto l’Umbria e la città di Spoleto siano amate e riconosciute anche come mete d’eccellenza per eventi enogastronomici di alta qualità”.

La kermesse ha dimostrato come la tradizione dolciaria italiana sia ampia e con una abbondante produzione di prodotti di altissima qualità. Centrato quindi l’obiettivo di promuovere questa vasta cultura alimentare. Le splendide location del centro storico spoletino hanno ospitano i mercati dove è stato possibile degustare e acquistare i migliori prodotti dolciari della penisola. Grande successo ha avuto la “scuola” per apprendere i segreti in cucina di celebri Pastry Chef e le tecniche di lavorazione per realizzare capolavori di bontà, ma anche i laboratori riservati ai più piccoli tra gioco e didattica. A completare il tutto, per intrattenere il pubblico e far conoscere la città di Spoleto, anche performance musicali, trekking urbano, spettacoli.

Inps Umbria, selezione per 50 medici specialisti: il bando

La Direzione regionale Inps dell’Umbria ha indetto una selezione per il reperimento di 50 medici specialisti, ai quali attribuire incarichi di lavoro autonomo per lo svolgimento di prestazioni libero professionali, relative alle attività medico legali dell’Inps, presso il Centro Medico Legale di Perugia e il relativo ambito territoriale provinciale.

Le specializzazioni richieste sono le seguenti: Oculistica, Otorinolaringoiatria, Pediatria, Neuropsichiatria infantile, Oncologia, Psichiatria, Neurologia, Cardiologia, Geriatria e Medicina Interna.

Gli incarichi potranno essere attribuiti sia per la partecipazione in qualità di componenti alle Commissioni di accertamento che per lo svolgimento di accertamenti necessari all’approfondimento tecnico-scientifico.

La domanda, corredata da curriculum vitae aggiornato e documento di riconoscimento in corso di validità, deve essere inviata alla Direzione regionale Inps Umbria, entro il 20 novembre 2024, esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC), al seguente indirizzo:

direzione.regionale.umbria@postacert.inps.gov.it.

Per tutte le informazioni è possibile consultare l’avviso pubblicato sul sito ufficiale www.inps.it collegandosi al seguente link:

https://www.inps.it/it/it/avvisi-bandi-e-fatturazione/fatturazione-avvisi/dettaglio.bandi-fatturazione-avvisi.2024.10.avviso-di-selezione-pubblica-per-il-reperimento-di_186.html

Fatta brillare la bomba della Seconda guerra mondiale IMMAGINI

E’ stata fatta brillare come da programma, e senza incidenti o inconvenienti, la bomba della Seconda guerra mondiale rinvenuta nel territorio di Marsciano durante lavori per il rafforzamento dell’argine di un torrente.

L’ordigno bellico è stato disinnescato dagli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore. La popolazione che era stata evacuata precauzionalmente, circa 5mila persone, ha potuto fare rientro nelle proprie abitazioni e riprendere tutte le attività.

L’ordigno, una bomba di mille libbre, è stato disinnescato è poi fatto brillare in sicurezza nel pomeriggio (intorno alle 16.30), all’interno di una cava non distante dal luogo del ritrovamento. La bomba è stata messa in una buca profonda quattro metri e ricoperta di sabbia.

VIDEO

A supportato della popolazione hanno operato la struttura comunale di Marsciano con i volontari della protezione civile. Al Palazzetto dello Sport di Marsciano era stato allestito il Centro coordinamento soccorsi (CSS).

I vigili del fuoco del Comando di Perugia sono intervenuti con una squadra per fornire assistenza alle operazioni di spolettamento e brillamento dell’ordigno bellico. Oltre alla squadra, un funzionario dei vigili del fuoco ha partecipato al CCS.

(immagini dalla pagina Facebook del Comune di Marsciano)

Titolari di impresa, anche in Umbria sempre più stranieri

Anche in Umbria i nuovi titolari di impresa sono soprattutto stranieri. L’indagine fatta dall’ufficio studi della Cgia di Mestre mostra che in provincia di Perugia, negli ultimi dieci anni, gli imprenditori stranieri sono risultati essere 1.468 in più, a fronte di un calo dei titolari di azienda italiani, nello stesso periodo, di 7.869 unità. Recuperando solo in parte il calo di chi fa impresa nel territorio: 6.620 in meno dal 2013 al 2023.

Anche in provincia di Terni il saldo complessivo negli ultimi 10 anni è negativo (sono 1.647 gli imprenditori in meno), con gli stranieri in aumento di 753 unità e gli italiani in calo di 2.313.

In una provincia, quella di Cagliari, che negli ultimi 10 anni ha visto calare il numero degli imprenditori di 4.764 unità, ad aumentare sono solo i titolari di imprese stranieri. Ce ne sono 638 in più dal 2013 al 2023, periodo in cui quelli italiani sono 5.286 in meno.

Terni è tra le province italiane (al 14esimo posto) con il maggior incremento percentuale di imprenditori stranieri in questi dieci anni: +40,7%, con il loro numero passato a 2.601.

A Perugia se ne contano invece 9mila, con un incremento in dieci anni del 19,5%.

Solo in sette province l’incremento degli imprenditori italiani ha superato quello degli stranieri: Catania, Messina, Cosenza, Siracusa, Nuovo, Vibo Valentia, Palermo.

In tutta Italia, sempre in questo periodo, gli imprenditori stranieri sono aumentati di 166.430 unità. Queste le principali provenienze e la variazione percentuale negli ultimi dieci anni:

Romania 78.258 10,1 +32,7
Cina 78.114 10,1 +30,7
Marocco 66.386 8,6 +0,2
Albania 61.586 7,9 +61,3
Bangladesh 36.945 4,8 +45,1
Svizzera 36.161 4,7 -1,9
Germania 34.676 4,5 +10,1
Egitto 31.204 4,0 +46,3
Pakistan 25.904 3,3 +107,0
Francia 21.172 2,7 +2,1
Nigeria 17.722 2,3 +79,8
Senegal 16.449 2,1 -4,1
Tunisia 15.810 2,0 +2,4
Moldavia 12.900 1,7 +127,0
India 11.506 1,5 +83,5
Gran Bretagna 11.256 1,5 +13,1
Ucraina 10.705 1,4 +91,0
Brasile 10.689 1,4 +36,4
USA 10.488 1,4 +18,8
Argentina 8.876 1,1 -7,7