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Autore: Redazione

Borsa Immobiliare, l’andamento dei prezzi di mattone e affitti in Umbria

In Umbria c’è richiesta di case nuove ad alta efficienza energetica, ma l’offerta è scarsa. Domande e offerta in lieve calo, invece, per le abitazioni usate, che accusano cali importanti di prezzo per quelle da ristrutturare.

Aumentano i prezzi a metro quadrato delle abitazioni nuove ad elevata efficienza energetica, trainati dalla domanda – in crescita – che supera l’offerta molto limitata, e dagli aumentati costi di produzione, mentre si registrano lievi cali per la domanda e l’offerta delle abitazioni usate, con una tendenza a una modesta riduzione dei prezzi. Canoni di affitto in crescita.

È il quadro che traccia, analizzando i dati del II trimestre 2024, la Borsa Immobiliare dell’Umbria – organo della Camera di Commercio, nella pubblicazione “Listino dei prezzi degli immobili sulle piazze dell’Umbria”. Una rilevazione che esce trimestralmente e che monitora puntualmente l’andamento del mercato immobiliare in ben 36 comuni della regione.

Il commento del presidente Mencaroni

Questo il commento del presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni: “La Borsa Immobiliare della Camera di Commercio dell’Umbria rappresenta una struttura dinamica in grado di rispondere alle esigenze della comunità e della filiera immobiliare nel suo complesso offrendo un sistema operativo neutrale, capace di favorire la trasparenza del mercato immobiliare locale al fine di assicurare la riduzione dei rischi di negoziazione e di frizione tra domanda e offerta. Nel contesto di un mercato immobiliare caratterizzato da una grande complessità ed articolazione di soggetti, atti e iniziative, la Borsa Immobiliare ha certamente apportato, nella regione, un grande contributo per garantire la trasparenza delle operazioni e per consentire di divulgare con rapidità e chiarezza le informazioni chiave per decidere, sia che si voglia vendere o cedere in affitto, sia che si voglia acquistare o prendere in locazione. In quest’ottica la Borsa Immobiliare dell’Umbria rappresenta certamente un istituto ‘super Partes’ in grado di tutelare l’utenza territoriale, fornendo un valido supporto per gli operatori iscritti e per le imprese del settore e offrendo servizi trasparenti e di orientamento a beneficio di cittadini, imprese, istituzioni, associazioni e agenzie del comparto”.

A Perugia

Nel territorio comunale di Perugia i prezzi delle nuove abitazioni aumentano un po’ tutti settori della città, nel semicentro rispetto allo stesso trimestre 2023 i listini lievitano del 13,3% nei prezzi minimi della forchetta e fanno +3,7% quelli massimi, in periferia +11,5% e +9,1%, in periferia +12,5% e +10%.

Compravendite – Anche a Perugia per le nuove abitazioni ad elevata efficienza energetica la domanda cresce e l’offerta resta indietro. Ciò, combinato con l’aumento dei costi di produzione subito dalle imprese di costruzioni, determina un po’ in tutti i settori della città incrementi sia nei prezzi minimi che in quelli massimi. Facendo qualche esempio, nel semicentro la forchetta di prezzo a metro quadrato nel II trimestre 2024 è 1.700-2.800 euro, contro la forchetta 1.500-2.700 euro del II trimestre 2023. L’incremento è quindi del 13,3% nei prezzi minimi e del 3,7% in quelli massimi. O in periferia, dove la forchetta di prezzo delle nuove abitazioni è 1.350-2.200 euro a mq, contro la forchetta 1.200-2.000 dell’analogo periodo 2023. Il listino non riporta i valori del nuovo nel centro storico, perché non ci sono transazione o non ci sono a sufficienza per poter indicare i prezzi. Il prezzo delle nuove abitazioni cresce anche in zona agricola, ma solo nella parte della forchetta: +11,8%, con il prezzo massimo che si fissa a 1.900 euro a mq., contro i 1.700 euro del II trimestre 2023.

Nel II trimestre 2024 a Perugia si registrano cali consistenti dei prezzi degli immobili abitativi da ristrutturare, ma quasi esclusivamente nella parte alta della forchetta (-10% nel centro storico, -10% in semicentro, -12,5% in semiperiferia, -16,7% in periferia e nelle zone agricole). Per il resto, rispetto al II trimestre 2024, il quadro resta lo stesso.

Stabilità assoluta per i prezzi di negozi e uffici in tutte le varie parti del comune.

Locazioni – Le locazioni più care di 50 euro al mese in tutte le aree del comune, ma solo nei prezzi massimi che tuttavia – avverte la Borsa immobiliare – rappresentano il prezzo della gran parte delle locazioni stipulate. L’incremento rispetto al 2023 delle locazioni a Perugia, quindi, non sta solo nei 50 euro al mese in più, ma allo spostamento dei contratti nella parte alta della forchetta.

A Terni

Nel territorio comunale di Terni quadro simile a quello di Perugia. Anche qui aumenta in modo importante il prezzo delle nuove abitazioni, ma in periferia incrementi percentuali più bassi rispetto a Perugia. Più care di circa 50 euro al mese le locazioni, ma in periferia restano stabili.

Compravendite – L’aumento maggiore del prezzo delle case nuova ad elevata efficienza energetica è del 14,3% nel prezzo minimo e del 4,4% in quello massimo del semicentro (il prezzo della forchetta nel secondo trimestre 2024 è 2.000-2.400 euro a mq, contro una forchetta di 1.750-2.300 euro dello stesso trimestre 2023). Sempre in tema di abitazioni nuove, in periferia l’incremento è del 8.9% nei listini minimi (1.550 euro, contro i precedenti 1.450) e del 4,8% in quelli massimi (2.100 nel II trimestre 2024, 2.200 nel II trimestre 2023). Anche a Terni, come a Perugia, cali importanti, soprattutto nei prezzi massimi, delle abitazioni da ristrutturare (-11,1% nel centro storico, -12,5% in semicentro, -8,3% in periferia). Da segnalare che nel centro storico di Terni è in calo il prezzo massimo dei negozi (-7,4%).

Stabili i prezzi di negozi ed uffici, come a Perugia.

Locazioni – Anche a Terni i prezzi delle locazioni si spostano verso la parte alta della forchetta, parte alta che, inoltre, aumenta il suo livello di 50 euro al mese. Ad esempio, per prendere una casa di 4 vani in locazione nel centro storico, nel II trimestre 2023 ci volevano dai 400 ai 500 euro mese, mentre nello stesso trimestre ce ne vogliono da 400 a 550 euro. Aumento secco di 50 euro al mese sia nella parte bassa della forchetta in semicentro (sempre per 4 vani, in un anno si passa dai 350 ai 400 euro del 2023 ai 350-400 euro del 2024). Locazioni stabili, invece, nelle abitazioni della periferia.

Cade con la bici, primo volo in ospedale dell’elisoccorso

Un uomo di 56 anni di Orvieto è stato soccorso nella tarda mattinata di domenica, dopo essere caduto rovinosamente a terra con la bicicletta.

L’uomo ha battuto la testa e per questo è stato chiesto l’intervento dell’elisoccorso per il trasporto all’ospedale Santa Maria di Terni.

La presa in carico del paziente, con un trauma cranico, è stata immediata.

Si tratta del primo caso di servizio dell’elisoccorso.

Fagotti: “Testo unico edilizia, riforma integrale e per la semplificazione”

“Il congresso nazionale si è confermato un importante momento di confronto e crescita per la nostra professione. Un momento che ci ha permesso di affrontare in maniera condivisa alcune delle questioni cruciali del presente e del futuro prossimo. Abbiamo sfide da cogliere e vincere, non solo per noi, ma anche per la collettività a cui il nostro lavoro è rivolto”. Così il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Perugia, Gianluca Fagotti, a conclusione della 68esima edizione dell’assemblea nazionale, che si è svolta a Siena e Grosseto dal 2 al 4 ottobre.

“Condividiamo i temi toccati dal presidente nazionale Angelo Domenico Perrini, nella sua relazione. In particolare, in riferimento alla riforma del Testo unico dell’edilizia alla luce anche del recente decreto ‘Salva casa’, riforma che deve essere, e siamo concordi, integrale e incentrata su quella necessità di semplificazione e razionalizzazione, fondamentale per superare eventuali criticità di carattere interpretativo” ha aggiunto ancora Fagotti.

Il tema del congresso è stato “Svolte”. “Siamo a un momento sicuramente cruciale dove cambiare rotta non è più procrastinabile per garantire un futuro realmente sostenibile. E l’ingegneria, in questi giorni è stato ribadito una volta di più, è una delle chiavi per raggiungere l’obiettivo. Da questa esperienza torniamo rafforzati e decisi a portare nei nostri territori questo nuovo approccio” ha concluso il presidente Fagotti.

Intelligenza artificiale, contributi per gli investimenti delle imprese

Nuovo Avviso della Regione Umbria rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), per sostenere l’acquisizione di servizi innovativi per l’introduzione e la sperimentazione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale (AI).

Questo intervento rientra nell’ambito della Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (S3) e si propone di potenziare la competitività e la capacità innovativa del sistema produttivo umbro.

Le risorse inizialmente stanziate ammontano a un milione di euro e l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. L’importo complessivo del progetto dovrà variare tra i 30 e i 150mila euro.

Gli interventi finanziabili riguardano progetti in linea con la traiettoria “Sistemi e tecnologie per la diffusione della web economy, della data economy, di supercalcolo e intelligenza artificiale, cybersecurity, blockchain, IoT, cloud e edge computing, 5G”, nella direttrice “Intelligenza” della S3 dell’Umbria.
Le imprese potranno usufruire di consulenze e servizi specialistici per supportare i processi di innovazione e trasformazione tecnologica e digitale tramite l’AI.

Tra i servizi inclusi:

  • Analisi, progettazione, sviluppo e personalizzazione di soluzioni innovative;
  • Training e testing di algoritmi per migliorare prodotti e processi;
  • Validazione e accettazione delle soluzioni da parte degli utenti;
  • Valutazione degli impatti giuridici e contrattuali, oltre a considerazioni sul trattamento dei dati personali;
  • Servizi di cybersecurity legati all’utilizzo dell’AI;
  • Servizi di data storage, data quality, data analytics e business intelligence basati sull’AI.
    Questo Avviso rappresenta un’opportunità concreta per le aziende umbre che intendono adottare tecnologie innovative e migliorare la loro competitività sul mercato, ponendo le basi per una crescita sostenibile e tecnologicamente avanzata.

Per ulteriori informazioni sull’Avviso e per partecipare, le imprese interessate possono consultare il sito ufficiale della Regione Umbria o contattare gli uffici competenti.

Notte di temporali, allagamenti e smottamenti in Altotevere e nel Perugino

Notte di interventi per i vigili del fuoco in tutta l’Umbria a causa delle forti piogge. Che hanno interessato soprattutto l’Altotevere e che poi si sono spostate sul versante orientale del territorio di Perugia, nella zona dei Ponti.

Un piccolo smottamento ha interessato l’abitato di Montone, isolandolo. Non si segnalano danni a persone o cose, ma la situazione è stata monitorata attentamente per prevenire ulteriori rischi.

Le intense precipitazioni, inizialmente concentrate nella zona di Città di Castello, hanno provocato allagamenti e la caduta di alberi. Successivamente, il maltempo si è spostato verso Perugia, colpendo con particolare violenza le località di Ponte Pattoli e Resina, dove si sono registrati danni significativi.

Un intervento particolarmente delicato si è svolto intorno alle 4 del mattino a Ponte Pattoli, dove una squadra dei vigili del fuoco ha tratto in salvo una donna, impossibilitata a muoversi a causa delle sue condizioni di salute, rimasta intrappolata nel seminterrato della sua abitazione invaso dall’acqua. L’acqua aveva raggiunto l’altezza del materasso, ma i soccorritori sono riusciti a portarla in sicurezza al piano superiore.

Nella zona tra Ponte Pattoli e Resina l’acqua in alcune abitazioni ha raggiunto 1,2 metri di altezza, causando gravi danni a beni e strutture. Anche alcune aziende locali hanno subito allagamenti, mettendo in difficoltà l’attività lavorativa.

Le squadre dei vigili del fuoco, in collaborazione con la protezione civile, continuano ad essere impegnate nelle operazioni di soccorso e ripristino. Si sta lavorando senza sosta per prosciugare le aree allagate con l’utilizzo di elettropompe e idrovore, garantire la sicurezza delle zone colpite e fornire assistenza alla popolazione

Impianti energia rinnovabile, Gepafin trova il sostegno di Plenitude

Regione Umbria e l’agenzia finanziaria Gepafin Spa hanno scelto Plenitude (società controllata da Eni) per consentire anche alle imprese meno strutturate di sviluppare e realizzare impianti di produzione di energia rinnovabile. Favorendo sostenibilità, innovazione e competitività. Affrontando le sfide poste dall’aumento dei costi energetici e dai necessari investimenti nella sostenibilità.

Grazie alla collaborazione con Plenitude, leader nel settore delle soluzioni energetiche innovative, Regione Umbria e Gepafin sono in grado di offrire alle imprese un’opportunità di risparmio sui costi dell’energia e la possibilità di ridurre il proprio impatto ambientale. Il modello dell’Energy Performance Contract, che consente di finanziare gli interventi attraverso i risparmi generati dagli stessi impianti, permette alle aziende di affrontare la transizione energetica con maggiore serenità, delegando i rischi tecnici e finanziari a operatori specializzati.

L’accordo è stato presentato alle associazioni di categoria ed agli altri soggetti interessati in una conferenza stampa in cui sono intervenuti la presidente della Giunta Regionale dell’Umbria Donatella Tesei, l’ing. Francesco Cimino responsabile delle Attività Operative di Plenitude ed il presidente di Gepafin Spa Carmelo Campagna.

In apertura, Tesei ha sottolineato l’importanza della transizione ecologica ed energetica come una delle sfide più rilevanti del nostro tempo. Per l’Umbria rappresenta un’opportunità fondamentale per coniugare sviluppo sostenibile, innovazione e competitività.

L’accordo, come evidenziato dal presidente Campagna, ha l’obiettivo di supportare fattivamente le aziende che incontrano difficoltà tecniche e finanziarie nell’implementazione di impianti fotovoltaici o che scelgono di non affrontare in proprio in rischi anche finanziari relativi a tale scelta. In un contesto in cui il costo dell’energia rappresenta uno dei fattori di maggiore debolezza per l’intero Paese la sperimentazione in Umbria di un accordo che verrà poi implementato dalle altre finanziarie regionali consente alla nostra piccola Finanziaria di mantenere un ruolo guida all’ interno della Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali, con ricadute per il nostro territorio.

“La formula dell’Energy Performance Contract (EPC) che caratterizza l’accordo con Gepafin – ha spiegato l’ing. Cimino – permette di utilizzare parte dei risparmi ottenuti per ripagare la Società dell’investimento sostenuto, senza esporre il cliente a importanti investimenti iniziali. In particolare, nel caso di impianti fotovoltaici, il meccanismo dell’EPC permette di fissare un periodo contrattuale (tipicamente 10 anni) molto inferiore a quello della vita tecnica dell’impianto (25-30 anni). Durante il periodo contrattuale il Cliente non sostiene alcun investimento iniziale e nessuna spesa per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto ma corrisponde a Plenitude un corrispettivo per l’energia effettivamente prodotta che risulta inferiore ai costi di approvvigionamento da rete dell’energia elettrica. Questo permette al cliente di avere la certezza di risparmiare sui costi di approvvigionamento energetico e al contempo di migliorare il proprio bilancio di sostenibilità, e a Plenitude di rientrare nel tempo dell’investimento sostenuto”.

Ma questo è solo il primo vantaggio del meccanismo EPC. Allo scadere del contratto, infatti, il cliente diverrà proprietario dell’impianto e tratterà per sé tutti i risparmi energetici legati all’autoconsumo dell’energia prodotta abbattendo così in maniera significativa i suoi costi di approvvigionato energetico (anche del 50% ed oltre). Tutto questo delegando a Plenitude i rischi tecnici e finanziari dell’operazione. È proprio sulla gestione del rischio finanziario che l’accordo con Gepafin permetterà a Plenitude di poter estendere l’iniziativa ad una platea molto più ampia di clienti nella regione Umbria.

Incidente in moto, eseguita l’autopsia sul corpo di Michele Capoccia

Eseguita venerdì mattina l’autopsia sul corpo di Michele Capoccia, il 38enne tappezziere di Orvieto morto sabato 28 settembre in un incidente mentre era in sella alla sua moto.

La salma ha lasciato Orvieto nella prima mattinata, scortata dalla polizia locale, per raggiungere l’ospedale di Perugia, dove è stato effettuato l’esame autoptico dal quale la Procura spera di avere indicazioni utili a chiarire la dinamica dell’incidente avvenuto lungo la salita di Santomanno, che dalla frazione di Sferracavallo conduce alla Rupe. La moto guidata da Michele Capoccia aveva infatti superato un’auto, quando al termine della salita, per svoltare a destra, è uscita di strada sul lato opposto, schiantandosi contro il muro di una struttura ricettiva. Una manovra anomala, che potrebbe essere stata provocata da un malore accusato dal 38enne. Risposte che si attendono dall’autopsia eseguita venerdì mattina.

michele capoccia

Per cercare di salvare la vita al 38enne era stato chiamato anche l’elisoccorso per il trasporto immediato in ospedale, ma ogni tentativo si è purtroppo rivelato vano.

I rilievi sul luogo della tragedia erano stati effettuati dalla polizia locale di Orvieto, coordinati dalla Procura della Repubblica di Terni. Sul posto erano arrivati, con i soccorritori, anche i carabinieri.

Strade e ferrovie, i progetti per collegare l’Umbria col resto d’Italia

Un piano di manutenzione programmata sulle strade umbre per 1,1 miliardi di euro in tre anni. Con investimenti complessivi Anas, nella regione, per 4,3 miliardi di euro, di cui 140,7 milioni per l’area del sisma, 2,2 miliardi per nuove opere in progettazione e 406,6 milioni per nuove opere (296,9 milioni per interventi in coso di avvio e 109,7 milioni per opere da appaltare).

Tra i grandi progetti che interessano le strade in Umbria, la E78 e la Tre Valli Umbre. In attesa che nell’accordo tra i Ministeri interessati il Governo riesca a reperire le risorse necessarie per avviare il Nodo di Perugia. Proprio su quest’ultimo progetto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in Umbria per presentare gli interventi su strade e ferrovie, si è in precedenza incontrato con la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi. La quale ha sempre ripetuto, in campagna elettorale prima e da prima cittadina poi, che il progetto sarà valutato dall’amministrazione comunale solo una volta che le risorse saranno realmente reperite. Salvini ha però assicurato che questo avverrà, perché il Nodo di Perugia “è una delle priorità di questo ministero”.

Il ministro ha quindi illustrato l’intervento sulle strade ferrate, ricordando la recente scelta, sulla base del lavoro tecnico svolto, di individuare a Creti la stazione Medioetruria dell’Alta Velocità.

Il ministro, ricordando anche l’importante aumento dei passeggeri in transito sull’aeroporto internazionale dell’Umbria, ha ribadito l’importanza di dotare l’Umbria delle necessarie infrastrutture viarie che consentano di raggiungere facilmente “questa bellissima terra”.

Maltempo, tanti interventi dei vigili del fuoco nel Ternano

Vigili del fuoco chiamati a numerosi interventi già dalla prima mattinata di giovedì nel Ternano. Allagamenti e smottamenti in tutta la provincia, ma sono state colpite in modo particolare le zone dei comuni di Narni e Amelia.

Ad Amelia una Fiat Panda è rimasta bloccata dall’acqua sul sottopassaggio vicino alle scuole.

A Narni, sulla strada Tiberina, un ramo di un albero si è spezzato cadendo sopra una lancia che transitava sotto in quel momento. Illesi gli occupanti.

Resta alta l’attenzione sui corsi d’acqua, nei sottopassi e per il rischio di alberi e rami pericolanti.

La stazione Alta Velocità Medioetruria sorgerà a Creti

Sorgerà a Creti, frazione del comune di Cortona in Val di Chiana, la stazione Medioetruria dell’Alta velocità fra Firenze e Roma. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, prendendo atto dello studio prodotto dal tavolo costituito da RFI, Regioni Toscana e Umbria, che ha valutato questa come la migliore soluzione.

Una scelta che soddisfa l’assessore regionale Enrico Melasecche: “Finalmente l’Umbria e questa parte di Toscana potranno accedere all’Alta velocità dalla quale erano fin qui state escluse”.

“Questa soluzione, come definito anche nel nuovo Piano regionale dei Trasporti – prosegue Melasecche – consente all’Umbria di raggiungere in circa mezz’ora l’Alta Velocità, consentendo di usufruire gradualmente fino ad un massimo di 14 coppie di treni Frecciarossa nel corso della giornata, sia verso il Nord che il Sud del Paese. La nuova stazione aprirà una nuova stagione di sviluppo per tutta questa parte dell’Italia di mezzo, rompendo definitivamente l’isolamento dell’Umbria. Ai cugini toscani con cui dividiamo già progetti importanti come quello della realizzazione della E78 e la ciclabile dei due Mari Monte Argentario-Civitanova Marche, che ha avuto recentemente l’approvazione da parte del Ministero, un invito cordiale a costruire insieme nuove importanti occasioni di comune sviluppo”.