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Autore: Redazione

Criticità ambientali a Prisciano, a gennaio tavolo con tutti i soggetti interessati

Nei primi giorni del 2025 sarà convocato un tavolo interistituzionale con un tutti i soggetti interessati per lavorare a soluzioni concrete e definitive in merito ai problemi delle vibrazioni e delle polveri per l’abitato di Prisciano. E’ quanto fa sapere l’assessore regionale all’Ambiente della Regione Umbria, Thomas De Luca, che ha partecipato al tavolo sulla questione relativa alle polveri e alle vibrazioni nell’abitato di Prisciano.

“Sebbene la convocazione del tavolo da parte dal Comune di Terni sia arrivata solo due ore e venti minuti prima dello svolgimento dello stesso – afferma De Luca – ho fatto in modo di poter essere presente dimostrando l’inedito impegno da parte della Giunta regionale su questo tema. Voglio ringraziare la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e i colleghi di giunta per aver avuto questa sensibilità dimostrando massima attenzione sulla questione ambientale di Prisciano”.

“La Regione – prosegue l’assessore – è a piena disposizione dei cittadini del Comitato di Prisciano. Disponibilità che non è una novità ma che hanno sempre trovato nella mia persona, nei decenni passati in prima linea sulla questione ambientale ternana come già annunciato dalla presidente Proietti, riteniamo fondamentale proseguire nel confronto su un tema così rilevante per la salute e la qualità della vita dei cittadini. La Regione svolgerà in pieno il suo ruolo di coordinamento per affrontare le criticità legate alla questione ambientale di Prisciano che non è più proscrastinabile. Senza dialogo e condivisione si rischia solamente di rallentare le risposte attese da tempo dalla cittadinanza”.

Prima seduta di Giunta: Bilancio, Pnrr Sanità e Irap all’Agenzia entrate

Rimodulazione degli interventi del Pnnr Missione 6 Salute e l’affidamento all’Agenzia delle entrate della gestione dell’imposta regionale sulle attività produttive. Questi i principali argomenti trattati dalla Giunta regionale guidata da Stefania Proietti nella sua prima seduta.

Oltre naturalmente alla variazione al bilancio di previsione 2024/26, anche relative alla spesa sanitaria per l’anno 2024 in vista proprio dell’adozione del bilancio di previsione.

“Ci si prepara ad affrontare l’attività con quello spirito collegiale e di condivisione che ci ha contraddistinto sin dall’inizio della campagna elettorale – la premessa dalla governatrice Proietti – avendo come unico obiettivo quello del benessere della comunità”.

La priorità per il nuovo esecutivo regionale è la scelta, entro la fine dell’anno, dei direttori generali delle varie aree. A cominciare dalla sanità, spinosa materia che la Proietti ha tenuto per sé. Proprio in merito alla Direzione generale sanità, è stata illustrata l’attuale situazione ai fini dell’avviso per l’individuazione del direttore regionale. Relativamente alle nomine delle partecipate, è stata adottata la delibera con la quale vengono riaperti i termini per le nomine non ancora concluse nonché, si è provveduto a dare mandato agli uffici regionali per provvedere alla pubblicazione degli avvisi per gli incarichi la cui scadenza ricade nell’anno 2025, individuando 2 finestre temporali al 15 aprile e 30 giugno.

Mercatini, eventi di Natale, Giubileo, Capodanno: vertice in Prefettura

Si è riunito il Comitato provinciale di Perugia per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato dal prefetto Armando Gradone per fare un punto di situazione sulle misure adottate a protezione degli obiettivi sensibili presenti nella Provincia di Perugia, a seguito dell’attentato avvenuto in Germania a Magdeburgo lo scorso 20 dicembre.

All’incontro hanno preso parte rappresentanti delle Forze di Polizia, della Provincia di Perugia, dei Comuni di Perugia, Assisi, Città di Castello, Foligno, Gubbio e Spoleto, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e del contingente militare dell’operazione “Strade Sicure”.

In linea con le direttive fornite dal Ministero dell’Interno, è stata svolta un’accurata ricognizione dei luoghi di maggiore aggregazione, con particolare riguardo ai più importanti siti turistici e religiosi presenti nella provincia. In tale prospettiva, è stato convenuto di rafforzare ulteriormente le misure di protezione (come di consueto già incrementate in vista delle festività) nei centri storici dei principali Comuni (Perugia, Città di Castello, Foligno, Gubbio e Spoleto), dove soprattutto, in occasione del Capodanno e dell’Epifania, sono in programma numerose manifestazioni pubbliche, nonché nelle stazioni ferroviarie, nei centri commerciali e nei luoghi di intrattenimento.

Una specifica attenzione sarà riservata alla città di Assisi e, in particolare, alle Basiliche Francescane, anche in relazione agli eventi connessi al Giubileo. Intanto ad Assisi una grande festa ha accompagnato la riapertura al culto del Santuario francescano del Sacro Tugurio di Rivotorto dopo i lavori di restauro (nella foto).

apertura santuario rivotorto

Ast, vertice il 30 dicembre. A gennaio i premi welfare

Costo dell’energia, riconversione del sito ternano e Accordo di programma. Questi gli argomenti all’ordine del giorno dell’incontro con i vertici del gruppo Arvedi che si terrà il 30 dicembre, alle ore 10, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

In quella sede saranno messe sul tavolo alcune proposte per consentire al sito siderurgico ternano di abbattere in parte gli elevati costi energetici, anche con l’interlocuzione della Regione Umbria. Dall’altra, sindacati e Istituzioni attendono che la proprietà faccia passi concreti verso quegli investimenti previsti nell’Accordo di programma.

Intanto, il cavaliere Arvedi ha comunicato ai delegati sindacali che dal 31 gennaio saranno erogati premi welfare a tutti i dipendenti di Ast, di 200 euro ciascuno.

Ora si confida che il vertice romano di fine anno possa traghettare Ast,il suo indotto e la città di Terni verso un 2025 con meno nubi.

Sviluppumbria punta su soft skill e lavoro in team

Soft skill per il benessere aziendale e sostegno psicologico per rafforzare il lavoro in team. Questo il focus della giornata di formazione organizzata per i propri dipendenti da Sviluppumbria nella sede di Foligno, nell’ambito delle attività previste dalla certificazione di parità di genere ottenuta dall’Agenzia lo scorso giugno. Un seminario per valorizzare le competenze trasversali e con l’occasione tracciare le linee guida delle attività di Sviluppumbria. Durante l’incontro, infatti, l’amministratore unico, Michela Sciurpa, con i contributi di Mauro Marini e Fausto Broccoletti, responsabili di Funzione, ha evidenziato l’attività del 2024 e anticipato al personale il budget tecnico per il 2025, che sarà discusso nella prossima assemblea dei soci.

Esperti in campo per un’azienda più competitiva

Con il coinvolgimento di esperte in risorse umane, l’incontro è stato incentrato sulle azioni per rafforzare il lavoro in team. Tra gli interventi, quello della dottoressa Giada Zaccone, che ha presentato il libro “Mindset Quantico” e della dottoressa Federica Bardani, sul tema della comunicazione consapevole; mentre la dottoressa Giulia Rosi ha illustrato il nuovo programma di supporto al lavoro e alla persona che sarà portato avanti nei prossimi mesi con i dipendenti della stessa Agenzia regionale. L’importanza di un incontro sulle soft skills per il benessere aziendale è cruciale, specialmente per un’organizzazione come Sviluppumbria, che ora opera in un contesto più dinamico e flessibile.

L’importanza delle soft skills

Le soft skills, come la comunicazione efficace, il lavoro di squadra, la leadership e la gestione del tempo, rappresentano il cuore pulsante del benessere organizzativo, poiché contribuiscono non solo a migliorare le relazioni interpersonali ma anche a potenziare la produttività e l’efficacia del lavoro. Un progetto intrapreso per raggiungere diversi obiettivi. Favorire la coesione interna, in modo da stimolare un ambiente in cui i dipendenti si sentano valorizzati e parte integrante della mission aziendale. Rafforzare la resilienza e la motivazione: le soft skills aiutano a gestire lo stress e a mantenere un atteggiamento positivo anche di fronte a sfide e cambiamenti; sostenere il cambiamento culturale, promuovendo consapevolezza e approcci innovativi, questi incontri aiutano a costruire un’azienda più agile e in grado di rispondere efficacemente ai bisogni del mercato. Aumentare il benessere individuale e collettivo, poiché lavorare sulle competenze trasversali contribuisce a creare un clima aziendale più sano, dove le persone si sentono riconosciute e supportate.

Sviluppumbria, attraverso queste iniziative, punta ad allinearsi in maniera virtuosa al percorso di crescita della pubblica amministrazione incentrato sull’investimento nelle persone, il primo passo per il successo aziendale e territoriale.

Poliziotti aggrediti alla stazione, arrestati i due stranieri

Sono stati arrestati i due stranieri – un tunisino e un peruviano – che hanno aggredito due agenti della polizia davanti alla stazione ferroviaria di Città di Castello.

Gli agenti erano arrivati alla stazione dopo la segnalazione di un gruppo di ragazzi che stavano infastidendo altri passeggeri. Ma al loro arrivo i poliziotti sono stati aggrediti dal tunisino, già noto alle forze dell’ordine, ubriaco.

Il 41enne ha prima minacciato e ingiuriato gli agenti, per poi scagliarsi contro l’autovettura di servizio, colpendola con pugni, calci e sputi.

Approfittando della confusione creatasi dai passeggeri appena scesi dal treno in arrivo, l’uomo ha telefonato ad un suo amico, peruviano, invitandolo a portarsi sul posto per aggredire insieme gli agenti.

Il 22enne peruviano, anch’egli con numerosi precedenti di polizia, si è avventato a forte velocità con la propria bicicletta su uno dei due poliziotti, colpendolo violentemente e ripetutamente.

Il cittadino tunisino, dopo essersi dato alla fuga, è stato raggiunto presso la propria abitazione e tratto in arresto per i reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale.

Il cittadino peruviano, anch’esso datosi alla fuga, è stato rintracciato da personale dell’Arma dei carabinieri di San Sepolcro, nei pressi di una discoteca, e successivamente tratto in arresto per i reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale.

I due stranieri sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

Così le buste paghe degli umbri nel confronto col resto d’Italia

Perugia e Terni procedono appaiate nell’andamento delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti. I quasi 178mila dipendenti della provincia maggiore guadagnano infatti in media 1.616 euro al mese (retribuzione mensile lorda calcolata rapportando quella annua a 13 mensilità), mentre per gli oltre 53mila dipendenti della provincia ternana la quota scende di 7 euro, a 1.609 euro. Dati che pongono le due province umbre, rispettivamente, al 52esimo e al 53esimo posto tra le 107 province analizzate dalla Cgia di Mestre.

Un’indagine che mostra un evidente divario tra regioni e province del nord e quelle del sud. In Lombardia la retribuzione mensile lorda calcolata rapportando quella annua a 13 mensilità è in media di 2.254 euro (di 1.820 la media nazionale). In Calabria di 1.181 euro. L’Umbria si colloca praticamente al centro, 11esima con 1.612 euro.

Le province

Guardando invece ai territori provinciali, l’area geografica con gli stipendi medi più alti è Milano: nel capoluogo regionale lombardo la retribuzione mensile media nel 2023 è stata di 2.642 euro. Seguono i dipendenti privati di Monza-Brianza con 2.218 euro e i lavoratori delle province ubicate lungo la via Emilia. Ovvero, Parma con una busta paga lorda di 2.144 euro, Modena con 2.129 euro, Bologna con 2.123 euro e Reggio Emilia con 2.072 euro.  Nella graduatoria nazionale la prima realtà geografica del Mezzogiorno è Chieti che occupa il 55° posto con una retribuzione mensile media di 1.598 euro. In fondo ci sono i lavoratori della provincia di Barletta – Andria – Trani, poi Ragusa, Agrigento, Crotone, Trapani, Cosenza, Nuoro e Vibo Valentia, che con 1.030 euro in media chiude a classifica. 

Narni, ciclista muore travolto da un’auto sulla Flaminia

Un ciclista è morto sabato pomeriggio dopo essere stato travolto da un’auto lungo la Flaminia, a Castel Chiaro di Narni.

Il ciclista, Alfiero Beco il suo nome, aveva 77 anni ed era residente a Narni. Alla guida dell’auto c’era un altro anziano. Per il ciclista non c’è stato nulla da fare. L’automobilista ha poi accusato un malore ed è stato trasportato in ospedale.

La dinamica dell’incidente è al vaglio delle forze dell’ordine.

Appena tre giorni fa due automobilisti a Perugia erano stati investiti da un’auto, in una strada di campagna parallela a via Pievaiola, nei pressi di Castel del Piano. Nell’incidente uno dei due, Primo Ortolani, ha perso la vita. Anche in quel caso alla guida dell’auto c’era un anziano.

L’agricoltura umbra migliora, ma è dietro alla media nazionale: il report

Migliora, in efficienza e produttività, il settore agricolo umbro. Che però resta ancora indietro rispetto alla media nazionale. La conferma arriva dal report della Camera di Commercio dell’Umbria, che analizza l’evoluzione del settore tra il 2014 e il 2024, confrontandola con il contesto nazionale e focalizzandosi, inoltre, sui bilanci delle imprese agricole di capitali umbre, tra cui società per azioni, società a responsabilità limitata e cooperative.

Dimensioni aziendali e numero di addetti 

In Umbria, il numero di aziende agricole è diminuito da 16.950 nel 2014 a 15.443 nel 2024, con una contrazione dell’8,9%, inferiore al calo nazionale del 9,9%. Tuttavia, le dimensioni medie aziendali sono aumentate solo marginalmente, passando da 1,3 a 1,4 addetti per impresa, contro una crescita nazionale da 1,4 a 1,6 addetti. La regione continua a soffrire della presenza di troppe aziende ultramicro, spesso a conduzione familiare e con attività agricole marginali.

Il numero totale di addetti nel settore è calato del 6,3%, passando da 22.672 a 21.240, mentre a livello nazionale la riduzione è stata molto più contenuta (-0,5%). In Umbria, gli addetti familiari sono diminuiti del 26,2%, mentre quelli subordinati sono aumentati del 20,9%, segnalando un lieve progresso verso una maggiore professionalizzazione del settore.

Distribuzione delle aziende per classi di addetti 

Il 51% delle aziende agricole umbre nel 2024 conta un solo addetto, rispetto al 42,3% della media nazionale. Questo divario si riflette anche nelle classi superiori: solo il 12,4% delle aziende umbre ha tra 2 e 5 addetti, contro il 16,8% nazionale, e appena l’1,4% delle imprese umbre rientra nella fascia 6-9 addetti, rispetto all’1,9% italiano.

Imprese giovanili e femminili 

Le imprese agricole giovanili rappresentano il 6,5% del totale regionale, con dimensioni medie estremamente ridotte (0,97 addetti per impresa). Le imprese femminili, che costituiscono il 32,1% del totale, si attestano su una media di 1,1 addetti per azienda, anche qui inferiore al dato regionale.

Bilanci in affanno: l’impatto dell’inflazione 

I bilanci delle imprese agricole umbre di capitali rivelano una situazione preoccupante. Il valore aggiunto medio per impresa è cresciuto solo nominalmente (+4,2% tra il 2019 e il 2023), ma in termini reali, al netto dell’inflazione del 10,7%, si registra un calo del 6,5%. Ancora più critico l’Ebitda medio, sceso del 12,2% in termini nominali e del 22,9% in termini reali. Anche il costo del lavoro, apparentemente cresciuto (+8,9%), risulta in calo reale dell’1,8%.

La redditività degli investimenti (ROI) si attesta a un misero 0,8%, mentre il ritorno per l’imprenditore (ROE) è dell’1,1%, in lieve miglioramento rispetto al 2019 ma comunque insufficiente per sostenere una crescita significativa.

Conclusioni e prospettive 

Il report evidenzia una realtà agricola umbra che, nonostante alcuni passi avanti, non riesce a colmare il gap con la media nazionale. Le sfide sono molteplici: aziende troppo piccole, bassa redditività e una transizione ecologica e digitale ancora da completare. La Camera di Commercio auspica che questi dati possano guidare politiche più incisive per rilanciare la competitività di un settore cruciale per l’economia regionale.

Bottigliata in testa e botte, aggressione a Fontivegge ripresa dalle telecamere

Stanno facendo il giro del web le immagini della violenta aggressione avvenuta nella serata di giovedì nel quartiere perugino di Fontivegge, nei pressi della stazione ferroviaria (davanti all’ex Hotel Astor).

Si vede una persona a terra sanguinante che, dopo essere colpita alla testa con una bottiglia, viene picchiata ripetutamente ad altre. Rissa che, appunto, è stata ripresa.

Qualcuno ha chiamato il 118 e le forze dell’ordine. E’ stato soccorso un tunisino 31enne, vittima dell’aggressione.

Dalle prime attività di accertamento si è appreso che, il cittadino marocchino, per motivi ancora non meglio precisati, era stato poco prima aggredito da alcuni uomini che, dopo averlo colpito con una bottiglia in testa, lo hanno violentemente percosso con calci e pugni.

Trattenuto per le cure presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, il marocchino è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni.

Sono in corso gli approfondimenti investigativi da parte di Polizia e Carabinieri finalizzati a ricostruire la dinamica della vicenda e a identificare le persone coinvolte, anche grazie alle analisi dei sistemi di videosorveglianza cittadini e alle testimonianze delle persone presenti.

Un episodio che riapre le polemiche, anche politiche, sulla sicurezza nel quartiere di Fontivegge.