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Autore: Redazione

Ecco chi assume in Umbria (e chi non trova le figure richieste)

Industria manifatturiera, turismo, commercio, servizi alle imprese e costruzioni. Sono 5.610 le assunzioni programmate dalle imprese umbre nel mese di marzo e 16.290 quelle previste per il trimestre marzo-maggio. La crescita rispetto allo scorso anno si attesta a +4,7% per il mese e +3,8% per il trimestre. A trainare la domanda di lavoro sono i servizi e le costruzioni, mentre il manifatturiero mostra stabilità.

I settori trainanti e i profili richiesti

Le assunzioni umbre a marzo 2025 si concentrano principalmente nei seguenti settori:

  • Industria manifatturiera e public utilities: 1.360 assunzioni.
  • Costruzioni: 670 assunzioni.
  • Commercio: 850 assunzioni.
  • Servizi di alloggio e ristorazione, turismo: 1.160 assunzioni.
  • Servizi alle imprese: 1.040 assunzioni.
  • Servizi alle persone: 530 assunzioni.
    A livello di profili richiesti, spiccano:
  • Operai specializzati e conduttori di impianti (35%).
  • Professioni commerciali e dei servizi (28%).
  • Profili generici (17%).
  • Dirigenti, specialisti e tecnici (12%).
  • Laureati (9%).


Il bollettino Excelsior

Il Bollettino Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, conferma il trend positivo del mercato del lavoro umbro, pur evidenziando una criticità crescente: più di un’assunzione su due è difficile da coprire per carenza di profili qualificati.

Il Sistema Informativo Excelsior è divenuto uno strumento di riferimento per l’analisi del mercato del lavoro in Italia. Ogni mese, attraverso interviste a oltre 100mila imprese, fornisce dati sulle assunzioni previste, le figure professionali ricercate e le difficoltà di reperimento. L’obiettivo è supportare le politiche attive del lavoro con dati aggiornati e affidabili.

L’Umbria tra crescita e difficoltà di reperimento

Nel mese di marzo, il 16% delle imprese umbre prevede nuove assunzioni, in linea con la media nazionale. Le assunzioni si concentrano nei servizi (64%), seguiti da manifatturiero e costruzioni. A livello nazionale, sono 456mila i contratti previsti a marzo e oltre 1,4 milioni quelli del trimestre (+2,8% rispetto all’anno precedente).
La difficoltà di reperimento di personale qualificato resta un problema serio: il 54% delle imprese umbre segnala problemi nel trovare candidati idonei, un dato superiore alla media nazionale (48,2%). Tra le figure più difficili da trovare spiccano ingegneri, tecnici della gestione dei processi produttivi e fabbri ferrai.
Uno degli ostacoli principali è la necessità di esperienza pregressa: il 63% delle assunzioni programmate richiede competenze specifiche o esperienza nel settore. Questo fattore rende ancora più difficile l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, evidenziando il bisogno di programmi di formazione mirati.
Un ulteriore elemento da considerare è la crescente quota di assunzioni rivolte a lavoratori immigrati. In Umbria, il 22% delle imprese prevede di ricorrere a personale straniero per coprire le posizioni vacanti, una percentuale superiore alla media nazionale. Questo fenomeno si registra soprattutto nei settori dei servizi operativi, della logistica e delle costruzioni.

I settori più colpiti dalla difficoltà di reperimento del personale

Alcuni settori sono particolarmente colpiti dal problema della carenza di manodopera qualificata. La difficoltà di reperimento raggiunge il 66,5% per dirigenti e tecnici, mentre per i tecnici della salute si arriva addirittura all’84%. Tra le figure più ricercate ma difficili da trovare emergono fabbri ferrai e saldatori (75,7%), fondamentali per il settore manifatturiero e delle costruzioni.

Perugia e Terni: i dati provinciali

Questi i dati nelle due province umbre.

A Perugia 4.400 assunzioni previste a marzo e 12.530 nel trimestre. Il 65% delle entrate si concentra nei servizi, il 70% riguarda imprese con meno di 50 dipendenti. Solo il 12% delle assunzioni è destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, contro una media nazionale del 17%.
A Terni 1.210 assunzioni a marzo e 3.760 nel trimestre. Il 58% riguarda i servizi, il 70% delle aziende assumenti ha meno di 50 dipendenti. Qui il 13% delle assunzioni è destinato a figure qualificate e il 26% ai giovani under 30.

Un aspetto da evidenziare è la maggiore difficoltà di reperimento nella provincia di Terni, dove il 56% delle assunzioni previste risulta di difficile copertura, un dato superiore alla media regionale del 54%. Questo valore indica una criticità più marcata rispetto a Perugia, dove la domanda di lavoratori è più diversificata tra settori e livelli di specializzazione.

I giovani

Secondo il report Excelsior, il 29% delle assunzioni previste in Umbria riguarda giovani sotto i 30 anni. Tuttavia, le imprese segnalano una crescente difficoltà nel trovare lavoratori con competenze adeguate, soprattutto nei settori ad alta specializzazione come ingegneria, meccanica avanzata e programmazione informatica.

Per attrarre nuovi talenti, le aziende stanno puntando su percorsi di formazione e apprendistato, con focus su settori strategici per l’innovazione e la transizione ecologica.
Un altro aspetto rilevante è la prevalenza di contratti a termine. Solo il 26% delle assunzioni previste sarà stabile, ossia con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il restante 74% sarà a tempo determinato o con durata predefinita. Questo dato sottolinea la difficoltà per molti lavoratori, specialmente giovani, di trovare un impiego duraturo e stabile.

Morte di “Sandro”, trasportatori con il lutto al braccio

La richiesta dei sindacati di categoria dopo la morte del 26enne dipendente della Tapojarvi ustionato dalle scorie di acciaio fuso dell’Ast

I sindacati del trasporto Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno chiesto alle aziende del trasporto pubblico locale, Busitalia, Cmt bus, Cavs e Troiani, di poter far mettere al braccio degli autisti, dei dipendenti front line e dei lavoratori, a titolo volontario, un nastrino nero in segno di lutto per la morte di Sanderson ‘Sandro’ Mendoza, il giovane operaio 26enne della ditta Tapojärvi, rimasto ustionato in un incidente alla Ast di Terni e morto dopo una settimana di agonia in ospedale.

“Chiunque salendo a bordo di un bus, di un treno o di un traghetto nei giorni a seguire – spiegano i sindacati – vedrà un nastro nero in segno di commozione e di lutto che un’intera comunità vuole esprimere a seguito della disgrazia accaduta pochi giorni fa nelle acciaierie di Terni. Gli utenti, i giovani e i cittadini, siamo certi, guarderanno quel nastrino e si interrogheranno circa i motivi di questo gesto simbolico. Oltre che al mondo del lavoro è proprio alle nuove generazioni che ci rivolgiamo con attenzione. Gli studenti che saliranno su quei bus dovranno sapere che quel nastro nero è per la morte di un loro quasi coetaneo mentre stava lavorando”.

“Questa iniziativa – concludono i sindacati – nasce dal desiderio di alimentare la sensibilità dei giovani sul tema della sicurezza nel mondo del lavoro. Sicurezza sul lavoro che si conquista con sensibilizzazione, ma anche investendo in formazione e cultura della sicurezza”.

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“Il deficit delle Aziende sanitarie umbre è di oltre 243 milioni”

La relazione del soggetto privato a cui la Giunta Proietti ha affidato la verifica dei conti delle 4 Aziende sanitarie

Il soggetto privato incaricato dalla Giunta proietti di verificare i conti delle quattro Aziende sanitarie umbre (i due Ospedali di Perugia e Terni e le Asl 1 e 2) calcola in oltre 243 milioni di euro i maggiori costi operativi rispetto al fondo sanitario regionale che ne garantisce la sussistenza.

Un deficit strutturale che parte dal 2020 e che nel 2024 ha raggiunto la cifra di 243 milioni e 452 mila euro maturata a fine 2024.

Il dato emerge dalla “relazione sullo stato dei conti del sistema sanitario regionale” che la Giunta regionale, guidata da Stefania Proietti, dopo aver analizzato i bilanci delle aziende sanitarie, ha commissionato a un ente di terza parte per avere un riscontro di verifica indipendente. Negli ultimi anni il sistema sanitario della Regione Umbria ha mostrato evidenti criticità nel conseguimento dell’equilibrio economico finanziario – è riportato nel documento – peraltro evidenziate dal Ministero dell’economia e delle finanze, già dal rendiconto 2021 in sede di verifica dei conti cui la Regione è sottoposta ai sensi della normativa vigente (Verbale MEF del Tavolo Tecnico per la verifica degli adempimenti Regionali del 16 novembre 2022).

L’assenza di qualsiasi manovra di efficientamento da parte dell’amministrazione regionale negli anni dal 2020 ad oggi ha comportato di fatto un trend in costante peggioramento dei conti. Che è andato di pari passo con un peggioramento delle prestazioni del sistema caratterizzato da una serie di criticità che hanno riguardato sia la sua sostenibilità economica, sia un graduale peggioramento della mobilità sanitaria interregionale, con un aumento della quota di cittadini umbri che si recano presso altre regioni per usufruire di servizi sanitari (mobilità passiva) e una diminuzione di cittadini di altre regioni che vengono a farsi curare da fuori (mobilità attiva): la Regione Umbria negli ultimi 5 anni è diventata maglia nera per mobilità passiva a livello nazionale (fonte Agenas) con il 23,9% di incremento di costi dovuti a chi si reca fuori regione per curarsi.

Dal punto di vista della sostenibilità economica, nel 2024 il risultato economico del consolidato regionale della sanità è negativo per -90 mln; in particolare il disavanzo delle 4 aziende del Servizio sanitario regionale pari a -243 mln e il risultato positivo della Gestione Sanitaria Accentrata regionale pari a 153 mln.

Quindi il sistema sanitario umbro conferma anche nel 2024 un trend economico negativo che si rileva già da alcuni anni e, in particolare, dal 2020 in poi (fino all’anno 2019 la situazione del Ssr era di sostanziale equilibrio).

La copertura degli disavanzi è avvenuta, a partire dal 2020, tramite il ricorso a risorse di natura non ordinaria e non ripetibile (risorse derivanti da emergenza sanitaria Covid-19, componenti straordinarie positive, ripiano dello sforamento della spesa farmaceutica, etc.), erodendo talvolta anche risorse regionali, da qui il richiamo del MEF avvenuto già a novembre 2022.

È in corso un approfondimento tecnico – fanno sapere dalla Regione – riguardante le contabilizzazioni operate negli anni dalle Aziende del Sistema Sanitario Regionale anche con riferimento al fondo di dotazione, per il quale è emerso che la precedente amministrazione regionale non ha adempiuto alla necessaria riclassificazione e copertura, più volte richiesta dal Mef negli ultimi anni e anche in data 26 novembre 2024 (ultimo tavolo tecnico del MEF prima dell’insediamento della giunta Proietti) con un ulteriore impatto negativo ulteriore stimato in circa – 39 milioni di euro cui trovare copertura.

“Appena ci siamo insediati – spiega la presidente Proietti, che ha mantenuto la delega alla sanità – abbiamo annunciato un’operazione verità sui conti della sanità, affidando a un ente di parte terza la verifica sullo stato di salute dei bilanci delle quattro aziende sanitarie e del Sistema Sanitario Regionale”.

L’esito dei controlli ha portato a un ingente disavanzo delle aziende verificato in oltre 243 milioni di euro, che solo grazie al risultato positivo della gestione accentrata regionale porta al risultato economico del consolidato regionale della sanità che è negativo per -90 mln. Una cifra enorme che ad oggi è assolutamente impossibile ripianare con il bilancio regionale, per di più gravato dal taglio di 40 milioni nei trasferimenti verso la nostra regione da parte del Governo.

“Immaginavamo un conto in rosso profondo – continua la presidente Proietti – ma numeri di questa proporzione ci hanno letteralmente sconvolto. Abbiamo deciso, come promesso, di rendere nota la situazione perché si tratta di essere trasparenti, di essere coerenti con quanto annunciato quando abbiamo cominciato a governare e raccontare la verità dei fatti. Ora insieme alla giunta valuteremo gli strumenti da adottare da un lato per risanare i conti del sistema sanitario e dall’altro per garantire i servizi e la sanità pubblica ai cittadini umbri”.

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Il Cammino del miracolo del Corpus Domini: fede, cultura, ambiente

Il secondo progetto di trekking tra l’Orvietano e la Tuscia è stato presentato al vescovo Sigismondi e al presidente del Capitolo della cattedrale don Danilo Innocenzi

E’ un percorso tra fede, storia, cultura e ambiente il Cammino del miracolo del Corpus Domini, presentato al vescovo Gualtiero Sigismondi e al presidente del Capitolo della Cattedrale, don Danilo Innocenzi. 

Si tratta del secondo progetto di trekking che ha come riferimento l’area orvietana e la Tuscia, questa volta collegato all’evento prodigioso del 1263 conosciuto da tutta la cristianità come il miracolo di Bolsena e alla istituzione della festa del Corpus Domini ad opera del papa Urbano IV con la promulgazione della bolla “Transiturus de hoc mundo”.

Al vescovo Sigismondi e a don Danilo Innocenzi è stato fatto omaggio della guida del Cammino del miracolo del Corpus Domini, la cui presentazione avverrà ufficialmente nelle prossime settimane per diventare poi pienamente operativo già nel mese di aprile.

Dopo l’avvio, a fine 2023, del Cammino dell’intrepido Larth, che sta conoscendo un successo crescente, adesso si punta all’asse Bolsena-Orvieto con un cammino di 19 chilometri, pensato per conferire la massima dignità possibile e garantire la più ampia diffusione, non solo nei confini nazionali, ad un evento centrale nella storia del cattolicesimo e indissolubilmente connesso all’identità di Orvieto e Bolsena.

“Il progetto del turismo lento – dicono i promotori dei cammini, Emanuele Rossi, Luca Sbarra e Claudio Lattanzi – si arricchisce di un nuovo servizio che rafforzerà dal punto di vista culturale e turistico la nostra terra in occasione dell’anno giubilare, ma questo progetto guarda lontano perché l’obiettivo ambizioso è quello di unire la comunità religiosa e quella laica in un grande iniziativa di valore sociale oltre che promozionale e spirituale”.

Attenzione al territorio anche nei gadget del Cammino del miracolo del Corpus Domini: saranno realizzati da artigiani e da cooperative sociali locali, cosi come massima sarà la collaborazione, assicurano gli ideatori, con le aziende del territorio e tra gli organizzatori e la Curia.

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Artigiani di Orvieto in lutto per la morte di Carlo Graziani, rinviato il Pialletto d’oro

Rinviata la cerimonia di consegna del Pialletto d’oro 2025, a Orvieto, a seguito dell’improvvisa scomparsa di Carlo Graziani, titolare della AspirMecc, artigiano della CNA e vincitore del Pialletto d’oro 2024.

Per rispetto, la cerimonia si terrà martedì 15 aprile.

“CNA Umbria – ha dichiarato il presidente regionale dell’Associazione, Michele Carloni – ha appreso con dolore la scomparsa improvvisa del proprio associato. Alla famiglia, agli amici e ai colleghi del compianto Carlo Graziani vanno le nostre più sentite condoglianze. In segno di cordoglio abbiamo quindi deciso di rinviare al mese prossimo l’iniziativa che si sarebbe dovuta tenere oggi”.

Quest’anno, che segna il quarantennale del premio istituito dalla CNA territoriale di Orvieto per celebrare l’eccellenza artigianale e imprenditoriale locale, la cerimonia sarebbe stata preceduta da un incontro con le imprese per parlare di innovazione. Anche questa parte dell’iniziativa è stata rinviata al 15 aprile 2025.

Caso Prospero, arrestato il 18enne che in chat lo ha “aiutato” a togliersi la vita

Svolta nelle indagini per la morte di Andrea Prospero, il 19enne studente di informatica all’Università di Perugia trovato senza vita in una stanza del centro storico che aveva preso in affitto all’insaputa di familiari e amici.

Si tratta di un giovane, appena 18enne, che risiede nel Lazio. A lui gli inquirenti sono arrivati analizzando le chat nei cellulari trovati nella stanza di Andrea. Quei cellulari dai quali il 18enne, dopo che Andrea aveva assunto i farmaci letali, si preoccupava di far sparire il proprio nickname, per paura di essere identificato.

Del resto, come emerge dalle ultime drammatiche chat, proprio lui aveva dato consigli ad Andrea su come fare per togliersi la vita “senza soffrire”. Consigliandogli di assumere gli oppiacei con il vino, nel momento in cui lo studente di Lanciano aveva manifestato timori e ripensamenti.

Parole per le quali ora il 18enne si trova indagato, agli arresti domiciliari.

L’altro indagato è un giovane residente in Campania, colui che avrebbe venduto illegalmente i farmaci oppiacei ad Andrea Prospero. Forse – ma un aspetto che gli inquirenti stanno accertando – non sapendo che lo studente volessi assumerli per togliersi la vita.

Un gesto estremo che al momento sembra motivato da questioni private e non da altre attività che forse Andrea gestiva, come testimonierebbe il ritrovamento di numerose sim-card nella stanza dove si è ucciso. Ma questo è l’altro filone su cui la Procura di Perugia sta indagando.

Pialletto d’Oro: premi artigiani, ma anche Industria 5.0, energia e rifiuti

Lunedì 17 marzo, alle ore 17.30, nella sala del Museo Emilio Greco a Palazzo Soliano, a Orvieto, come sempre in concomitanza con la settimana dedicata ai festeggiamenti in onore di San Giuseppe, patrono della città e simbolo dell’artigianato, si terrà la premiazione del Pialletto d’Oro, premio nato da un’idea della CNA territoriale di Orvieto per celebrare l’eccellenza artigianale e imprenditoriale locale.

Una manifestazione che, dopo 40 anni, introduce delle novità. Oltre al tradizionale riconoscimento conferito all’artigiano dell’anno che si sia distinto per qualità e innovazione nel proprio mestiere, verranno assegnati anche il premio Artigiano ad Honorem, il Premio Speciale alla Carriera esordisce Guizzo, il nuovo riconoscimento pensato per chi si è distinto per lungimiranza, innovazione e cambiamento nel settore artigianale e imprenditoriale, comprese personalità legate in vario modo al territorio orvietano.

E anche la formula dell’evento si evolve, diventando da quest’anno l’occasione per parlare di novità e innovazioni per le imprese e per la comunità del territorio. Infatti nel corso dell’appuntamento si parlerà anche di Industria 5.0, di Rentri e gestione dei rifiuti, di ambiente e comunità energetiche rinnovabili, di finanziamenti e accesso al credito, di welfare aziendale e di welfare per i cittadini, di bonus casa e di bonus per le famiglie.

La cerimonia di quest’anno sarà arricchita da una piccola mostra delle opere realizzate dai due artigiani che saranno insigniti dei premi Guizzo e Pialletto d’Oro.

All’interno dell’evento, infine, sarà ospitata anche la premiazione delle Botteghe Storiche, curata del Comune di Orvieto e patrocinata da CNA Umbria.

Tra gli ospiti, il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, e il vescovo della diocesi di Orvieto-Todi, Gualtiero Sigismondi, hanno assicurato la loro presenza all’incontro, che si concluderà con della buona musica e un piccolo buffet offerto dagli organizzatori.

Rotatoria Spoleto Sud, da lunedì semaforo a senso unico alternato sulla Flaminia

Da lunedì 17 marzo lavori sulla Flaminia per realizzare la pavimentazione definitiva della nuova rotatoria Spoleto Sud.

Per consentire l’esecuzione degli interventi, il transito sarà regolato a senso unico alternato con semaforo, con chiusura temporanea alternata dell’ingresso/uscita di Monteluco e di Spoleto Sud.

Il completamento di questa fase è previsto entro venerdì 21 marzo.

A seguire, ricorda il Comune di Spoleto, la rotatoria sarà aperta in modalità definitiva e sarà funzionante il nuovo impianto di illuminazione, mentre saranno eseguite le ultime lavorazioni residue, la cui ultimazione è prevista entro Pasqua.

Appalti, entrato in vigore il nuovo prezzario regionale

Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria (BUR) è entrato in vigore il prezzario regionale, riferimento obbligatorio per tutte le Stazioni Appaltanti umbre per le gare bandite fino al 30 giugno 2026.

L’Elenco regionale dei prezzi e dei costi minimi della manodopera per lavori edili, impianti tecnologici, infrastrutture a rete, lavori stradali e impianti sportivi per l’esecuzione di opere pubbliche – edizione 2024, insieme all’Elenco regionale dei costi per la sicurezza – edizione 2024, è stato approvato dalla Giunta regionale dell’Umbria. Ed è il risultato del lavoro della Commissione Tecnica Regionale, organismo composto da rappresentanti della Regione, delle associazioni di categoria del settore delle costruzioni, degli ordini professionali e delle stazioni appaltanti, che ha operato con rigore scientifico e metodologico. L’analisi dei prezzi è stata condotta raccogliendo dati ufficiali dai principali fornitori a livello regionale e nazionale, garantendo che i valori riportati siano realistici e allineati alle dinamiche di mercato.
Un’attenzione particolare è stata data all’adeguamento ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), con l’integrazione e la valorizzazione di materiali e processi più sostenibili, favorendo soluzioni con un minore impatto ambientale, in linea con le più recenti normative nazionali e comunitarie. Sono stati aggiornati i prezzi di materiali e lavorazioni che favoriscono l’uso di prodotti a minore impatto ambientale, con un’attenzione particolare a quelli riciclati, certificati o a ridotta emissione di CO₂.

“L’aggiornamento del prezzario è un passaggio fondamentale per garantire trasparenza e qualità nel settore delle opere pubbliche – ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture Francesco De Rebotti – e quest’anno abbiamo lavorato con particolare attenzione anche al tema della sostenibilità. L’applicazione dei CAM nei lavori pubblici rappresenta un’opportunità per rendere più efficiente l’intero comparto, promuovendo pratiche innovative e rispettose dell’ambiente. L’obiettivo è fornire a progettisti, imprese e stazioni appaltanti uno strumento aggiornato, affidabile e rispondente alle reali esigenze del mercato”.

Il lavoro della Commissione Tecnica non si ferma con l’approvazione dell’edizione 2024. Come previsto dal vigente Codice dei Contratti, l’aggiornamento del prezzario è un adempimento annuale a carico delle Regioni. Il 26 marzo la Commissione riprenderà i lavori per la prossima edizione, assicurando un costante monitoraggio dei prezzi e delle evoluzioni normative per mantenere il prezzario sempre allineato alle esigenze del settore.

(foto generica di archivio)

Entro giugno saranno 572 le scuole umbre cablate

Entro giugno 572 cablate, che con i 62 DigiPass aperti puntano a rendere più connessa l’Umbria.

Il vicepresidente della Regione Umbria con delega all’Innovazione digitale, Tommaso Bori, ha illustrato nell’ultima seduta di Giunta le azioni per abbattere il Digital Divide.

“Il piano operativo scuole della nostra regione – ha spiegato Bori – si pone come obiettivo quello di fornire un accesso Internet anche su banda larga, oltre al servizio di connettività gratuito per cinque anni, comprensivo dei servizi di manutenzione e assistenza tecnica. Con l’avanzamento della realizzazione del piano affidato a PuntoZero scarl per un importo di circa 6,5 milioni di euro e grazie agli altri progetti, tra cui quello portato avanti da Infratel Italia, entro giugno 2025 saranno collegate 572 scuole”.

Relativamente ai Digipass, nella seduta odierna della Giunta regionale il vicepresidente Bori ha illustrato un’informativa dalla quale emerge che in Umbria sono stati aperti 62 punti che negli anni hanno formato 18.000 cittadini.

“L’obiettivo sedi – ha sottolineato – è stato raggiunto per il 170 per cento, mentre dovremo lavorare di più sulla formazione dei cittadini. Questo della capillarità dei DigiPass sul territorio, è un grande risultato merito evidentemente dell’ottimo lavoro di squadra con i Comuni e anche con gli stessi facilitatori digitali del territorio, nonché dell’attività di supporto e di coordinamento svolta dagli uffici regionali competenti”.

Le 12 zone sociali dell’Umbria svolgono un ruolo di primo piano ed hanno attivato il servizio in varie sedi in modo da coprire tutto il territorio regionale, anche coinvolgendo centri giovanili e sociali, realtà pubbliche esistenti come sedi comunali, biblioteche, centri per l’impiego, anche tramite collaborazioni con associazioni del terzo settore.

Sono oltre 50 i facilitatori digitali pronti ad accompagnare gli utenti per il supporto a servizi come SPID e CIE, sia per l’utilizzo di servizi digitali pubblici (come l’app UmbriaFacile) che di servizi privati (come l’home banking). Tra questi: prenotazioni cup e ritiro referti, fascicolo sanitario elettronico, posta elettronica, anagrafe digitale (cambio residenza, ritiro certificati), pratiche telematiche, curriculum vitae europass, app io, servizi inps (lavoro domestico, fascicolo previdenziale), attivazione pec e firma digitale, prenotazione passaporto, pagamenti pagopa, servizi arpal (ricerca lavoro, domande di concorso, iscrizione centro per l’impiego).

“In prospettiva – ha concluso Bori – puntiamo a rendere i 12 luoghi DigiPASS dei capofila di zona come ‘hub’ per i processi di partecipazione, oltre che per rendere effettiva la cittadinanza digitale”.