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Nidi, i sindacati chiedono un confronto operativo al Comune di Foligno

UIL FP, FP CGIL e USB chiedono al Comune di Foligno di aprire immediatamente un confronto operativo sulla situazione dei nidi comunali e si dichiarano disponibili a valutare la sospensione per una settimana dell’astensione dal lavoro straordinario e dalle prestazioni eccedenti il normale orario individuale, se l’Ente formulerà una richiesta formale finalizzata a trovare soluzioni concrete.

La presa di posizione arriva dopo la comunicazione della Commissione di Garanzia che, esaminata la proclamazione dell’iniziativa sindacale, ha confermato la piena legittimità dello sciopero e ha invitato le parti a individuare, in spirito di reciproca collaborazione, le migliori soluzioni possibili per tutelare lavoratrici, bambini e famiglie e ridurre al minimo i disagi all’utenza.

“È esattamente ciò che chiediamo anche noi”, affermano i sindacati.

Secondo UIL FP, FP CGIL e USB, il Comune ha invece scelto fin dall’inizio la strada della contestazione, diffidando il 4 giugno le organizzazioni sindacali a revocare l’iniziativa o a rimodularla sulla base di una presunta illegittimità che la Commissione di Garanzia non ha rilevato. “Quella diffida non poteva essere accolta. Non si può diffidare il sindacato a revocare un’iniziativa legittimamente proclamata sulla base di una interpretazione errata dell’Amministrazione”.

Le sigle sindacali rivendicano di aver tenuto una linea responsabile fin dall’inizio, dando immediata disponibilità a valutare un differimento di 48 ore dell’iniziativa, finalizzato a cercare soluzioni concrete e non a rinviare ancora il problema.

Le Organizzazioni sindacali hanno saputo della scelta di tagliare il servizio “solo dopo i genitori e hanno subito invitato il Comune ad aprire un confronto operativo per individuare soluzioni condivise e meno penalizzanti”. Ma, chiariscono i sindacati, “l’Amministrazione ha continuato dritta per la propria strada, mantenendo la chiusura generalizzata dei nidi alle ore 13:45 e alimentando un muro contro muro che non aiuta nessuno”.

“Risulta inoltre che neppure alle famiglie siano state realmente offerte soluzioni alternative. Si è semplicemente comunicata una riduzione del servizio, scaricando il disagio su genitori e bambini”.

UIL FP, FP CGIL e USB ribadiscono che la sicurezza dei bambini è e resta prioritaria e che nessuno l’ha mai messa in discussione. Ma proprio per questo, sostengono, il servizio deve essere organizzato con personale sufficiente, sostituzioni tempestive, continuità educativa e programmazione adeguata.

Le organizzazioni sindacali, proprio per ridurre tensioni e incomprensioni, incontreranno anche i genitori per spiegare con chiarezza la situazione, ascoltare le difficoltà delle famiglie e valutare insieme ogni possibile iniziativa utile a tutelare bambini, famiglie, educatrici e qualità del servizio.

“Invitiamo il Comune a un dialogo vero, dando seguito all’invito della Commissione di Garanzia: cercare soluzioni, non alimentare il conflitto”.

UIL FP, FP CGIL e USB confermano quindi la disponibilità a un confronto immediato e aggiungono: “Se il Comune convoca subito le organizzazioni sindacali e la RSU per un confronto vero, concreto e finalizzato a trovare soluzioni reali, siamo pronti a valutare la sospensione dell’iniziativa per una settimana, qualora l’Ente lo chieda formalmente. Non possiamo però modificare da soli una proclamazione già trasmessa alla Commissione di Garanzia, né possiamo rimodularla sulla base di diffide che si sono rivelate immotivate”.

“Noi – concludono i sindacati – siamo pronti al confronto. Chiediamo anche al Comune di fare la propria parte”.