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Autore: Matteo Savino

Sciopero per Gaza, le manifestazioni in Umbria

Con lo slogan “Blocchiamo tutto” e al grido di “Free Palestine” anche in Umbria studenti e lavoratori che hanno aderito all’invito allo sciopero indetto da Cgil e Usb hanno manifestato a Perugia, Terni e Foligno.

Nel capoluogo regionale il corteo da piazza Partigiani si è mosso verso il centro storico, fino a piazza IV Novembre. Poi, anziché effettuare il presidio sotto la Prefettura in piazza Italia, i manifestanti si sono diretti a Fontivegge, dove hanno bloccato la stazione dei bus, il transito delle auto e poi la stazione ferroviaria. Occupati anche vari spazi dell’Università.

Forte adesione allo sciopero all’Ast di Terni. Anche qui, rispetto al programma iniziale, il corteo si è poi diretto verso la stazione ferroviaria.

A Foligno un corteo costituito soprattutto da studenti si è ritrovato sotto il Comune.

Tanti disagi per chi doveva spostarsi, ma le manifestazioni si sono svolte in modo pacifico.

La Cgil ha proclamato lo sciopero “in difesa della Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza”.

“Illegittimo” per il garante, ma Cgil e Usb confermano lo sciopero per la Flotilla pro Gaza

Venerdì 3 ottobre anche in Umbria è in programma per tutta la giornata lo sciopero generale nazionale indetto dalla Cgil e dai sindacati di base in tutti i settori pubblici e privati “in difesa della Global Sumud Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza”.

Durante lo sciopero generale, indetto ai sensi dell’articolo 2, comma 7, della legge 146/90 – fa sapere la Cgil – “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”.

Sciopero confermato, nonostante il garante abbia dichiarato la protesta illegittima, perché “viola l’obbligo legale di preavviso, previsto dalla Legge 146/90”.

La Cgil conferma lo sciopero e presenterà ricorso al giudice del lavoro contro il provvedimento. In assenza di precettazione, comunque, ai lavoratori che aderiranno non potranno essere comminate multe e sanzioni, ma solo di tipo pecuniario alle organizzazioni sindacali.

Sempre per venerdì, la Cgil ha anche annunciato in Umbria due manifestazioni: a Perugia con concentramento alle 9 in piazza Partigiani, corteo fino a piazza Italia e presidio sotto la Prefettura; a Terni con concentramento in piazza Buozzi (piazza Valnerina), corteo fino alla Prefettura per unirsi a un altro corteo previsto per la giornata e quindi conclusione in piazza della Repubblica.

“L’aggressione contro navi civili che trasportano cittadine e cittadini italiani – spiega la Cgil i motivi della mobilitazione – rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano a una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”.

La Cgil ricorda che “il 7 ottobre 2023 Hamas ha scatenato un attacco di inaudita crudeltà: 1.200 persone sono state torturate e uccise, 250 rapite e trasformate in ostaggi. La Corte penale internazionale ha giustamente qualificato quell’azione come crimine contro l’umanità”. Ma, sottolinea ancora l’organizzazione sindacale, la reazione del governo israeliano “non ha avuto misura: è stata feroce, devastante, provocando disumane sofferenze per la popolazione. Più di 41.500 vite spezzate, quasi due milioni di persone costrette alla fuga, un crimine di guerra perpetrato affamando la popolazione. Eppure, di fronte a questa tragedia, i governi europei sono rimasti inerti. Hanno assistito, quasi paralizzati, mentre il diritto veniva stracciato e l’umanità umiliata”, denuncia la Cgil. “Ben poco è stato fatto, soprattutto a livello comunitario, per contrastare una sistematica azione di sterminio usata come metodo di guerra”.

In questo scenario, la missione della Flotilla non è “l’avventura irresponsabile di qualche esaltato”, ma un gesto di coraggio e dignità, riconosciuto anche dal presidente della Repubblica. “È già riuscita a scuotere le coscienze e a sensibilizzare l’opinione pubblica – scrive la Cgil – e rientra pienamente nella cornice umanitaria delle Convenzioni di Ginevra e della libertà di navigazione sancita dalla Convenzione Onu sul diritto del mare”. La perseveranza degli equipaggi è un monito: non abituarsi all’orrore. “Chi accusa la Flotilla di voler violare il blocco marittimo – afferma la Cgil – dimostra di voler ignorare la realtà. Il diritto internazionale è stato calpestato e ridotto in polvere dal conflitto di Gaza. Quel diritto, edificato sul sangue e sul lavoro di generazioni intere con il contributo decisivo delle organizzazioni sindacali, va ristabilito. L’Unione Europea e i governi devono ritrovare il coraggio di affermare la piena vigenza del diritto di pace. È questo segnale che non solo Flotilla ma tutti i lavoratori italiani attendono”.

Autoarticolato col cemento si ribalta sulla SS 219 (gallery)

Alle ore 11 di giovedì i vigili del fuoco del Distaccamento di Gubbio sono intervenuti lungo la variante della strada statale 219, all’altezza dello svincolo di Torre Calzolari, per un incidente stradale che ha coinvolto un autoarticolato.

Il mezzo pesante, che trasportava sacchi di cemento, si è ribaltato sulla carreggiata. L’autista è stato estratto dalla cabina dai vigili del fuoco e affidato alle cure del personale sanitario del 118.
Per le operazioni di rimozione del veicolo è stata necessaria l’autogrù del Comando provinciale di Perugia.

La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le attività di soccorso e di messa in sicurezza. Sul posto presenti anche carabinieri, personale Anas e 118.

Precipita sul Monte Cucco, muore deltaplanista

Un deltaplanista è morto dopo essere precipitato nella zona del Monte Cucco nel pomeriggio di martedì. Si tratta di un 78enne di nazionalità austriaca.

L’allarme è scattato intorno alle ore 16. L’elisoccorso Nibbio 01 ha sbarcato con il verricello il personale sanitario e tecnico del Soccordo alpino e speleologico sul luogo dell’incidente, effettuando poi due rotazioni per portare ulteriori squadre di tecnici del Sasu a supporto delle operazioni di soccorso. Il deltaplanista è infatti caduto in una zona impervia, rendendo difficili i soccorsi.

I soccorritori hanno pero potuto soltanto constatare il decesso del deltaplanista austriaco. Ottenute le autorizzazioni dall’autorità giudiziaria, la salma è stata trasportata a valle. Sul posto presenti anche carabinieri e vigili del fuoco.

Nera Montoro, a fuoco deposito di gomma tritata

A fuoco un deposito isolato di gomma tritata all’incendio di un’area per lo stoccaggio dei rifiuti a Nera Montoro.

L’allarme alla centrale di Terni dei vigili del fuoco è scattato poco prima delle 7 di domenica mattina. I caschi rossi sono intervenuti con due mezzi.

Data la natura del prodotto, per la completa estinzione si dovrà procedere al suo smassamento con mezzi meccanici.

Sul posto anche i carabinieri di Amelia e Narni, per verificare la natura dell’incendio.

Borsa, tonfo iniziale e parziale ripresa: il titolo Cucinelli cede l’1,74%

Occhi puntati sul titolo Brunello Cucinelli a Piazza Affari dopo il crollo (-17,28%) di giovedì seguito al report in cui Morpheus Research accusa la casa di moda di aver violato le sanzioni Ue alla Russia e di politiche aggressive per ridurre le scorte eccessive. Accuse alle quali la casa di moda ha replicato, preparandosi ad un’azione legale.

Venerdì mattina il titolo ha proseguito la discesa, tanto che nella prima ora di contrattazioni è stato più volte sospeso, toccando anche il minimo di 77,60 euro.

Poi la ripresa, con il recupero e la fluttuazione intorno al prezzo di apertura (84,30) sino a chiudere a 83,60 (-1,74%).

Nonostante il danno reputazionale del report di Morpheus Research, gli analisti sono fiduciosi sul recupero del titolo Brunello Cucinelli, ritenendo non preoccupanti le valutazioni sulle scorte, anche rispetto al modello di business della casa di Solomeo. Queste le valutazioni degli esperti di Ubs (che ricordano come nel primo semestre 2025 le scorte siano calate al 28,2% delle vendite totali) e di Equita, che ricorda come l’alto livello del magazzino sia un elemento strutturale dell’azienda, considerando anche la necessità di dover avere a disposizione diverse taglie per ciascun capo. Intermonte e Bernstein hanno fiducia nella correttezza della casa di Solomeo, puntando sull’importanza di contrastare il danno d’immagine.

Russia, la Brunello Cucinelli Spa respinge le accuse ma il titolo cede il 17,28% in Borsa

La Brunello Cucinelli Spa respinge le accuse di aver violato le sanzioni alla Russia, contenute nel rapporto della società Morpheus Research. Ma dopo essere stato sospeso e riammesso alle contrattazioni, il titolo della casa di moda perde il 17,28% a Piazza Affari, chiudendo a uita 85,08 euro.

La società sta valutando azioni legali “a tutela della sua reputazione e degli interessi di tutti i suoi stakeholder”. Oltre al danno finanziario e per gli investitori, c’è anche il danno d’immagine, proprio nei giorni della Milano Fashion Week.

“All’inizio del conflitto – si legge nella nota della casa di moda – abbiamo scelto di mantenere inalterata la nostra struttura locale continuando a garantire salari pieni ai dipendenti e venditori e onorare i contratti di affitto, come sempre fatto in ogni parte del mondo anche in situazioni straordinarie. Attualmente il nostro personale offre, su richiesta dei clienti finali – viene spiegato – un servizio di assistenza all’interno del nostro showroom. Il prodotto utilizzato è quello regolarmente spedito in Russia entro i limiti stabiliti dall’Unione Europea e la parte residuale dell’inventario consegnato prima dell’introduzione delle sanzioni. In questo modo siamo in grado di generare localmente le risorse necessarie per sostenere stipendi e affitti. Gli spazi dedicati al marchio all’interno di più ampie strutture multi-brand rimangono operativi. Con i partner wholesale agiamo nel pieno rispetto delle regole comunitarie fornendo loro solo la parte di collezione consentita entro i limiti di valore fissati”.

Nella nota si evidenzia come le verifiche effettuate dall’Agenzia delle Dogane Italiane abbiano accertato il pieno rispetto delle procedure così come non sono state rilevate segnalazioni da autorità doganali straniere che potessero prefigurare triangolazioni commerciali.

La Brunello Cucinelli Spa respinge anche con i numeri presunte violazioni legate al mercato russo: “L’incidenza del mercato russo sul nostro fatturato si è ridotta di oltre due terzi rispetto al 2021 risultando oggi intorno al 2%. Il valore delle esportazioni verso la nostra filiale russa è passato dai 16 milioni di euro del 2021 ai 5 milioni euro del 2024; dati questi disponibili ogni anno nel nostro bilancio”.

“Crediamo che questi valori – conclude la nota della Brunello Cucinelli Spa – possano risultare esaustivi nel dimensionare correttamente questo argomento e nell’escludere anche qualsiasi ipotesi su un utilizzo del mercato russo per la riduzione del magazzino e lo smaltimento delle rimanenze”.

Obi ucciso e fatto a pezzi, arrestato l’amico ucraino

E’ stato arrestato dai carabinieri e portato nel carcere di Spoleto l’ucraino Dmytro Shuryn, detto Dimitri, accusato di aver ucciso e fatto a pezzi, nascondendo parti del cadavere non ancora trovate, il 21enne del Bangladesh Bala Sagor, per tutti Obi.

La svolta nelle indagini dalla immagini delle telecamere di sorveglianza del rione Casette, dove è stato trovato il sacco contenenti parti del corpo del 21enne.

Il 33enne ucraino aveva conosciuto Obi in un ristorante del centro di Spoleto dove entrambi hanno lavorato.

Importanti per le indagini anche le testimonianze di persone che conoscevano entrambi, i quali hanno raccontato ai carabinieri che la mattina della scomparsa Obi aveva un appuntamento con l’amico ucraino. L’ipotesi è che, per motivi ancora ignoti, l’ucraino abbia aggredito il 21enne, per poi farlo a pezzi al fine di potersi liberare del corpo senza dare nell’occhio.

In particolare nella cantina dello stabile dove Dimitri risiede sarebbe avvenuto il delitto o almeno il macabro smembramento del corpo del 21enne del Bangladesh che risiedeva in una comunità.

L’ipotesi di reato nei confronti del 33enne ucraino è omicidio, distruzione e occultamento di cadavere.

Terremoto nel centro Italia, anche i droni per l’esercitazione dei vigili del fuoco (video)

Un terremoto colpisce il centro Italia. Dall’Umbria, fino alle Marche, al Lazio, alla Toscana. Il centro di protezione civile di Foligno è stato il centro della grande esercitazione nazionale e regionale di Colonna mobile, che ha impegnato i vigili del fuoco dalle ore 8:30 alle ore 16:00 di mercoledì.

L’attività, coordinata dal Centro Operativo Nazionale (CON) attraverso la struttura EXCON (Controllo e gestione esercitazione), prevede l’attivazione delle principali componenti operative: CRA (Comando Regionale di Area Colpita), DOA (Distretti Operativi di Area Colpita), PCAVF (Posti di Comando Avanzato dei Vigili del fuoco) e CBVF (Campi Base dei Vigili del fuoco). Particolare attenzione è rivolta ai moduli MO.RECS (Moduli per attività di Ricognizione Esperta per la Caratterizzazione Strategica), impiegati per attività di assessment rapido con procedure di Quick-Triage e alla definizione delle aree rosse tramite il GeoportaleVVF (portale geografico del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco).

Nel corso dell’esercitazione sono stati inoltre impiegati i droni in dotazione ai Vigili del fuoco, con operatori specializzati SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), e personale TAS (Topografia Applicata al Soccorso), entrambi utilizzati per attività di ricognizione e supporto al coordinamento delle squadre sul terreno.

Il personale e i mezzi provenienti dai Comandi dell’Umbria, insieme a rinforzi interregionali, hanno simulato le fasi di approntamento, dispiegamento e gestione logistica, verificando tempi di attivazione e funzionalità degli applicativi gestionali in uso al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

L’esercitazione, organizzata presso il Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno, rientra nel programma annuale di addestramento volto a consolidare la capacità di risposta coordinata del sistema di soccorso in scenari di emergenza complessi.

Aiuto cuoco fatto a pezzi, le indagini dei carabinieri

La comunità spoletina sconvolta dal ritrovamento del corpo mutilato di un 21 originario del Bangladesh, Bala Sagor, detto Obi, Il ragazzo, ospite di una struttura di accoglienza, era scomparso giovedì 18 settembre. I familiari ne avevano denunciato la sparizione ai carabinieri della Compagnia di Spoleto. Appelli social con la foto del ragazzo, fino alla macabra scoperta avvenuta lunedì sera nel rione Casette.

Alcuni residenti hanno visto una bicicletta elettrica lasciata nel parco pubblico del quartiere ed hanno avvertito i carabinieri. Accanto alla bici i militari hanno trovato un sacco nero della spazzatura, dal quale sono emerse parti del corpo di un giovane. I successivi esami hanno confermato che si trattava del corpo di Obi, che lavorava a Spoleto come aiuto cuoco.

Nella giornata di martedì è stato effettuato un sopralluogo nell’abitazione e nel garage utilizzato da un ucraino, anche lui occupato nella ristorazione. L’abitazione, in via Pietro Conti, si trova non distante dal luogo del macabro ritrovamento.

Sul corpo del giovane, i cui resti non sono stati tutti rinvenuti, è stata disposta l’autopsia per stabilire le cause e il momento del decesso.