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Autore: Matteo Savino

Calcio & impresa, verso i nuovi assetti societari di Perugia e Ternana

Sono giorni importanti per gli assetti societari di Perugia e Ternana. Passaggi che segneranno comunque la storia dei due club umbri.

Qui Perugia

Il grifo si appresta a passare dall’imprenditore argentino Javier Faroni ad Arenacuri, società che già due anni fa aveva provato ad acquistare il Club da Santopadre e che questa volta sta per completare l’operazione (il preliminare vincolante è stato firmato, il closing è previsto entro il 10 settembre) grazie all’apporto anche di importanti investitori stranieri che non sono stati ancora svelati.

Faroni ha deciso di cedere il Club a seguito dei problemi di salute che lo hanno anche tenuto lontano dall’Italia e da Perugia. Tutti hanno riconosciuto il suo sforzo economico, segno della volontà di lasciare un segno nel calcio italiano, ma nonostante investimenti importanti, l’imprenditore argentino non è riuscito ad ottenere i successi sportivi sperati. Aspetto che è stato ricordato anche nelle parole del suo uomo di fiducia al Perugia, il direttore generale Hernan Garcia Borras, che proprio a seguito dell’assenza di Faroni si è ritrovato, di fatto, a guidare da solo il Club, assumendo più cariche. Questo il testo del suo intervento in conferenza stampa.

Come tutti sanno, non è un addio, ma la chiusura di una tappa di quasi 2 anni meravigliosi.

Vorrei iniziare chiedendo scusa ad alcune persone.

In primo luogo ai tifosi, per non aver raggiunto ciò che tutti desideravano, ovvero i successi sportivi. Ho lavorato con onestà, dedizione e professionalità, ma non sono riuscito, nonostante i grandi investimenti realizzati da Faroni, a vincere sufficienti partite di calcio. In secondo luogo a Javier Faroni, perché, sebbene il cammino non sia stato facile da trovare e i tempi non sempre abbiano aiutato, la sua enorme fiducia nella mia persona meritava risultati migliori. Colgo anche l’occasione per chiedere scusa alla stampa per i miei sfoghi, pubblici (pochi) e privati (molti) di fronte a quelle che, a mio avviso, erano comunque ingiustizie. Voglio scusarmi in modo particolare con i miei dipendenti e collaboratori, che ho “torturato” durante 23 mesi di gestione con messaggi a qualsiasi ora del giorno, pressioni costanti e la mia elevata esigenza. Infine, chiedere scusa ai miei 4 figli per aver sottratto loro così tanto tempo e per essere stato assente a tutti i compleanni senza eccezione; e alla mia amata moglie, che non solo ha sopportato la mia assenza e ha sostenuto la famiglia, ma è stata capace, a distanza, di sostenermi nei momenti difficili. Il molto o poco che ho raggiunto è stato anche grazie a lei.

La lista dei ringraziamenti è un po’ più lunga, ma nella vita bisogna sempre essere molto grati.

A cominciare dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, per tutto ciò che è stato realizzato in questi due anni e per essersi occupata (e a volte preoccupata) del Perugia, nonostante l’enorme responsabilità che comporta un incarico pubblico così importante. All’Assessore Pierluigi Vossi, per aver saputo ascoltarmi sempre, anche quando l’ho pressato travolto dalla passione o dalla rabbia; ha sempre saputo capire che cercavo il bene del Perugia. A tutti i funzionari comunali e in modo speciale al funzionario pubblico più efficiente che abbia mai conosciuto, il Sig. Giacomo Capone. Ho avuto l’opportunità di lavorare in 5 Paesi, con più di 200 dipendenti pubblici: nessuno ha mostrato l’impegno e la dedizione dimostrati in questo periodo. Al presidente Matteo Marani, per la sua vicinanza, il suo appoggio e il suo sostegno, ma soprattutto per la pazienza nei confronti di un novizio nel calcio di Serie C. Voglio sottolineare il supporto degli imprenditori che hanno accompagnato il progetto, riuscendo a raddoppiare i ricavi da sponsorizzazione dal nostro arrivo, guidati da Claudio ed Emanuele Antonini, così come Stefano Torzoni, Matteo Perelli, Carlo e Simone Civicchioni, Marco Piorico, Andrea Crocioni e tutti coloro che in qualche modo hanno sostenuto il Club. Vorrei ringraziare e valorizzare il lavoro di ciascuno dei nostri lavoratori, da Nabil e Nuri fino ai miei più stretti collaboratori: Annalisa, per aver sopportato di essere un jolly costante; Eleonora, per la sua professionalità e serietà; Massimo, per essersi adattato rapidamente e aver accettato la patata bollente che nessuno voleva prendere; Fabrizia, Sara, Antonio, Gloria, Tiziana e le ragazze della biglietteria; e il mio amico Valentino, che ha sofferto in modo quotidiano, costante e senza tregua i miei deliri, le mie pressioni e le mie sfuriate. Anche al settore giovanile, guidato da un professionista con la “P” maiuscola come Giovanni D’Andrea, senza dubbio un motore di cui il Perugia non dovrebbe mai fare a meno. Insieme a lui ringrazio tutto il suo staff, in particolare Giacomo, Eleonora, Alessandro, Andrea e Federico. In modo molto speciale, tutti i nostri giovani calciatori che, insieme ai tifosi, sono il vero patrimonio del Club; i 50 allenatori; e il “polpo” della Primavera, Stefano Ricci, che ha mantenuto un’alta qualità di lavoro con il suo tempo e le sue risorse. Voglio anche ringraziare Luigi Giorgi per essere rimasto con noi: sarai un allenatore top nel futuro immediato. A tutto il settore femminile guidato da Riccardo, alle sue giocatrici e ai diversi membri dello staff. A ciascuno dei direttori sportivi, allenatori e giocatori che sono passati dalla Prima Squadra del Perugia Calcio, a cominciare dall’ultimo allenatore, Giovanni Tedesco, dallo staff tecnico, medico, i preparatori atletici e Francesco, Massimiliano e Leonardo. Grazie Giovanni per aver salvato il Perugia e aver sopportato questi mesi di incertezza con passione e professionalità. Anche Walter Novellino e Riccardo Gaucci meritano un riconoscimento speciale per far parte di coloro che hanno salvato il Club dalla Serie D. Un piccolo paragrafo per Alberto Marino, che ha collaborato in modo spettacolare nel mercato di gennaio e soprattutto in questo momento difficile che ci è toccato vivere insieme, con critiche infondate in alcune occasioni. Posso assicurare che l’area Scouting del Club è top! Includo tra i collaboratori del Club anche le persone che collaborano, come Moreno e Nicolò nella manutenzione del Curi, Fausto, Fabio, Michele Diosono e soprattutto, in modo molto speciale, Martin Caselli, Paolo Fantusatti e il mio compagno di viaggio Filiberto Graziani. Avvicinandomi alla fine, ringrazio uno dei miei settori preferiti, ovvero la squadra di Quarta Categoria: da chi mi ha avvicinato a questo mondo come Armando Marcucci, a ciascuno dei giocatori, familiari e staff tecnico. Anche in modo speciale a Roberto Marcugini: la sua passione e anche la sua follia hanno fatto sì che, insieme a Elisa, guidassero il progetto più bello. Paragrafo speciale per il sindaco di Corciano, Lorenzo Pierotti, e tutti i suoi collaboratori. A Sabrina Curi, per aver accettato di essere la madrina e per il suo costante appoggio, la sua vicinanza e il suo calore. A padre Mauro, il tifoso più difficile da controllare, ma anche colui che con la sua spiritualità mi ha offerto la parola giusta. Non si può portare avanti una gestione così ampia senza l’accompagnamento di Gesù, perché il rancore ci farebbe annegare in modo permanente. Al gruppo del Museo, per custodire e alimentare la storia, avermela mostrata, aver avuto pazienza con me e aver collaborato in modo costante. Le loro critiche in privato sono state molto utili; quella fedeltà incondizionata alla storia (non alle persone che siamo di passaggio) preserva in modo sacro il Grifo per le generazioni future. Mi permetto la licenza personale di menzionare un amico, Maurino, che oltre a essere l’autista del pullman, ha aiutato me e il Perugia in molti aspetti: sponsor, collaboratori. So che in un’altra vita sarai Direttore Sportivo, ma oggi sei più importante di questo. Devo anche ringraziare i miei collaboratori anonimi che non ho mai potuto menzionare: LL, LQ e MS. Per concludere, voglio ringraziare tutti i tifosi per il loro costante supporto, i club di tifosi, il Centro di Coordinamento, in particolare Mauro e Stefano, e per ciascuno dei messaggi ricevuti in questi ultimi tempi, nei quali mi hanno dimostrato un affetto impossibile da immaginare quando siamo arrivati, soprattutto perché i risultati sportivi non sono stati quelli sperati; ma nei miei confronti le dimostrazioni di affetto sono state infinite. Grazie al presidente Faroni per aver creduto in me, per avermi lasciato vivere in questi ultimi 10 mesi un sogno professionale unico e anche per essersi comportato da grande imprenditore, perché quando si vince è molto facile intraprendere, ma quando si perde denaro, e tanto denaro, sono pochi quelli che lo affrontano. Il capitale investito sarà irrecuperabile, ma il tuo coraggio e la tua onestà sono un esempio per tutta la città, ma soprattutto per i tuoi figli che tante volte nell’ultimo periodo hanno letto stupidaggini e falsità sui media. Non c’è esempio migliore dei fatti, e il tempo collocherà i fatti al loro vero posto. Voglio ringraziare mia madre che è in cielo, accompagnata da mio padre, che è stata la persona che mi ha insegnato la cosa più importante per un professionista: quando hai un problema, affrontalo di petto e con le palle ben salde. Qualcosa che caratterizza la nostra famiglia. Se si lavora 10 ore, si possono lavorare anche 12, e se non basta, non è grave lavorare nemmeno 15. Questo è ciò che ho fatto durante questi due anni nel Club: lavorare, lavorare e lavorare. Per finire, ai miei figli e a mia moglie: grazie, grazie e mille grazie.

Resto a disposizione di Arenacuri per qualsiasi cosa mi venga indicata. Sempre che si rispettino i valori che già conoscete riguardo alla mia persona e alla mia professionalità. Non mi importano le cariche, né le etichette: voglio vedere il Perugia Calcio il più in alto possibile, anche se la mia funzione fosse solo tifare per la squadra. Perché questo nessuno potrà proibirmelo per il resto della mia vita: tifare per il Grifo come un tifoso. Forza Grifo sempre!!!

Qui Ternana

Stefano Bandecchi, regista dell’operazione che consentirà alla Ternana di ripartire dalla Serie D dopo il fallimento (attraverso l’acquisizione del titolo sportivo dell’Orvietana e del marchio dall’asta fallimentare), ha trovato il socio di minoranza in Roberto Felleca, conosciuto nel mondo del calcio per le esperienze con Foggia e Como.

Felleca è arrivato dopo la rottura tra Bandecchi e l’imprenditore di Cascia Franco Fedeli, che inizialmente doveva rilevare il 90% delle quote. Felleca sarà invece socio di minoranza con il 20%, ma assumerà la carica di presidente. Unicusano è comunque disponibile a cedere parte delle sue quote del Club rossoverde ad altri investitori disponibili ad entrare.

(nella foto il pallone ufficiale della #SerieC per la stagione 2026/27 firmato @decathlon_italia)

Incidente sulla Terni – Rieti, 6 vittime e numerosi feriti

E’ di sei morti e ventisette feriti il drammatico bilancio dell’incidente che si è verificato lungo la strada Terni – Rieti, dove un camper si è scontrato frontalmente con un pullman di turisti, coinvolgendo poi nello scontro altre vetture.

Cinque persone sono morte sul colpo, una sesta dopo il trasporto in ospedale. Le vittime sono il narnese Giampiero Colasanti, che era alla guida del camper (ricordato dalla Corsa all’Anello con un messaggio di cordoglio), una persona che era con lui, i due autisti del bus e due passeggeri.

Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale, il camper avrebbe invaso la corsia opposta mentre procedeva verso Terni, centrando il pullman che era diretto Rieti. L’incidente ha poi coinvolto tre auto che transitavano in quel punto.

Ai soccorritori si è presentata una scena apocalittica. I feriti più gravi sono stati trasportati con l’elisoccorso. A prestare i primi soccorsi sono stati 12 equipaggi sanitari, con una cinquantina di volontari, oltre a una decina di operatori della Protezione civile e a un mezzo attrezzato per le maxi emergenze arrivato da Città di Castello. La Regione si è immediatamente attivata sul fronte sanitario con la centrale operativa: applicate le procedure di maxi emergenza, allertate le quattro aziende sanitarie e i pronto soccorso di Terni, Foligno, Perugia e Spoleto. Tutti gli ospedali della regione hanno messo a disposizione posti letto liberi per accogliere i feriti. E’ entrata in azione la protezione civile.

Sul posto la polizia stradale e i vigili del fuoco. La strada è rimasta a lungo chiusa.

Il disastroso incendio che ha minacciato il Bosco di San Francesco

Dalla mezzanotte di venerdì i vigili del fuoco hanno potuto dichiarare sotto controllo l’incendio che ha minacciato il Bosco di San Francesco, ad Assisi.

Grazie all’impegno sinergico delle forze spiegate sul campo, la propagazione del rogo è stata bloccata. Attualmente rimangono attivi soltanto alcuni piccoli focolai nel sottobosco e residuali braci su alcune ceppaie, verso i quali sono concentrate le operazioni di contenimento e bonifica.

A salvaguardia delle infrastrutture e dei siti sensibili dell’area — tra cui abitazioni e un convento, rimasti completamente in sicurezza —, il dispositivo iniziale composto da 4 partenze dei vigili del fuoco e 2 squadre dell’AFOR è stato ulteriormente potenziato durante la notte con un’ulteriore partenza dei vigili del fuoco, il capoturno provinciale e il funzionario di Guardia VVF per il coordinamento tattico e la direzione tecnica dei soccorsi.

Sul posto, per seguire da vicino l’evoluzione dell’emergenza, sono giunti il sindaco di Assisi, il direttore regionale dei vigili del ufoco, unitamente ai dirigenti della Regione Umbria e dell’AFOR.

In vista della giornata di sabato, il dispositivo di coordinamento ha stabilito una precisa strategia d’intervento operativa fin dalle prime luci dell’alba; attivazione anticipata all’alba della SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente); schieramento del DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) per la gestione e il coordinamento del supporto aereo.

Pre-allerta per i mezzi aerei: sono stati ufficialmente opzionati un Canadair e un elicottero della flotta antincendio, pronti a intervenire all’alba per bonificare ed estinguere eventuali focolai residui situati in zone del terreno impervie e non raggiungibili dalle squadre di terra.

“Estate Sicura”, ecco i provvedimenti Anas sui cantieri delle strade umbre

Scatta anche in Umbria il Piano Estate Sicura 2026 di Anas predisposto per agevolare gli spostamenti lungo la rete stradale nazionale nel periodo di maggiore intensità del traffico turistico.

Dei 42 cantieri attivi a inizio luglio nel territorio regionale, sui circa 800 chilometri di rete stradale in gestione, resteranno in essere nel mese di agosto soltanto 11 cantieri inamovibili.

Lungo l’itinerario E45 saranno attivi solo due cantieri: uno tra gli svincoli di Collevalenza e Todi San Damiano, e uno tra gli svincoli di Ponte Felcino e Bosco. In entrambi i casi il transito è consentito a doppio senso di marcia su una carreggiata.

Nessun cantiere sarà attivo sulla SS675 “Umbro Laziale” (Terni-Orte), sulla SS3 “Flaminia” tra Terni e Foligno, sulla SS77 “della Val di Chienti” (Foligno-Civitanova Marche), sulla SS318 “di Valfabbrica” (Perugia-Ancona) e sulla SS219 “di Gubbio e Pian d’Assino”.

Sul Raccordo Perugia-Bettolle proseguono i lavori delle gallerie “Madonna Alta e “Pallotta” e del viadotto Passignano. Ma per i cantieri sul Raccordo si attendono le decisioni dopo le richieste fatte dalla Regione Umbria per limitare i disagi al traffico vissuti dagli automobilisti che transitano intorno a Perugia.

Sulla SS728 “del Pantano” resta attivo un semaforo che regola la circolazione a senso unico alternato e restano attivi anche i cantieri attualmente in essere sulla SS471 “di Leonessa” e SS205 “Amerina”.

Nei mesi di settembre e ottobre, al fine di agevolare il traffico anche in occasione degli eventi connessi con il Giubileo Francescano, i lavori sospesi o previsti riprenderanno solo in parte, con circa 20 cantieri complessivi sull’intera rete.

A livello nazionale Anas (società del Gruppo FS) ha annunciato che potenzierà l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e ridimensionerà la presenza dei cantieri. Dal 24 luglio e fino al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, l’83% di quelli attivi (1.414).

Incendi in Umbria, l’aggiornamento dei vigili del fuoco

Situazione in miglioramento circa gli incendi che da giorni stanno interessando alcune zone dell’Umbria. In base all’aggiornamento fatto dai vigili del fuoco sabato mattina, a Costacciaro e Baiano di Spoleto gli incendi sono spenti. Presenti squadre dell’Agenzia forestale regionale per il controllo delle aree.

A Nocera Umbra l’incendio è sotto controllo. Presenti sul posto tre squadre dei vigili del fuoco di Perugia con 15 unità e 5 mezzi, due squadre dell’Agenzia forestale regionale e un UCL (Unità di Comando locale) dei vigili del fuoco, con un funzionario per il coordinamento delle attività. Presenti due DOS dei vigili del fuoco (direttore operazioni di spegnimento) per il monitoraggio della zona.

In mattinata sono arrivato un elicottero dei vigili del fuoco ed uno della flotta aerea di Stato per il sorvolo delle aree e per l’effettuazione di sganci con estinguente.

Incendio Monte Cucco, terzo fronte a Nocera Umbra

E’ emergenza incendi nella fascia appenninica umbra. Oltre all’area del Parco del Monte Cucco, sopra Costacciaro e Scheggia e Pascelupo, le fiamme hanno interessato Nocera Umbra.

Due Canadair da Ciampino sono arrivati a supporto delle squadre a terra dei vigili del fuoco.

Si aggrava dunque il bilancio degli incendi boschivi che stanno interessando la fascia appenninica umbra. Alla situazione già critica registrata dalla giornata di martedì all’interno del Parco Regionale del Monte Cucco, si è aggiunto nella prima mattinata di mercoledì un terzo fronte di fuoco nel comune di Nocera Umbra, localizzato in località Aggi.

​La macchina dei soccorsi sta operando senza sosta per contenere le fiamme, rese particolarmente insidiose dall’orografia impervia dei territori interessati. Al momento, il dispositivo di intervento è pienamente dispiegato su tutti e tre i fronti attivi: sopra l’abitato di Costacciaro, in quota nell’area di Scheggia e Pascelupo e nel nuovo focolaio di Nocera Umbra. Su ciascuno di questi scenari sono stabilmente al lavoro una squadra dei Vigili del Fuoco e una squadra dell’Agenzia Forestale Regionale. Per garantire la massima efficacia e la sicurezza delle manovre, la gestione strategica di ogni singolo scenario è affidata a un Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) dei Vigili del Fuoco, per un totale di tre coordinatori attivi sul campo.

​Sul fronte del supporto aereo si registra una fondamentale svolta in queste ore. Sono infatti in volo, in partenza dall’aeroporto di Ciampino, due Canadair inviati dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU). I velivoli saranno impiegati immediatamente per effettuare lanci mirati d’acqua e liquido ritardante sui fronti di Nocera Umbra e di Scheggia e Pascelupo, dove le pendenze e la fitta vegetazione rendono estremamente difficoltoso l’avvicinamento via terra. Contestualmente, la direzione delle operazioni sta valutando l’opportunità di richiedere l’invio di un terzo Canadair per supportare anche le operazioni sul fronte di Costacciaro.
​Il personale sul posto continuerà a lavorare in stretta sinergia per tutta la giornata nel tentativo di circoscrivere i roghi.

In Umbria il 12% delle imprese è a rischio insolvenza

In Umbria il 12,1% delle imprese è a rischio insolvenza. Cioè, potrebbero non riuscire a far fronte ai pagamenti dei prestiti ricevuti dal sistema bancario. Una percentuale, quella delle imprese in potenziale difficoltà rispetto alla platea di quelle attive, che è perfettamente in linea con la media italiana.

I dati emergono dall’osservatorio Business Scan 2026 sviluppato da Sevendata, data company italiana che analizza lo stato di salute del tessuto imprenditoriale italiano e il rischio di insolvenza a 12 mesi, da febbraio 2025 a febbraio 2026. Attraverso rating proprietario basato sull’intelligenza artificiale a reti neuronali, vengono focalizzate variabili economico-finanziarie, bilanci, eventi negativi pregiudizievoli e scoperti, profili del management e indicatori strutturali delle imprese su base settoriale e territoriale.

Incidenze più elevate si osservano nel Lazio (17,5%), in Calabria (14,0%), Campania (13,8%), Sicilia (13,1%), Abruzzo (13%), Lombardia (12,6%), Molise (12,2%), Umbria e Puglia (12,1%), Basilicata (11,8%), Liguria (11,4%), Sardegna (11,1%), Toscana (11%), Emilia-Romagna (10,5%), Marche (10,1%); mentre livelli sotto la media si rilevano in Friuli-Venezia Giulia (8,7%), in Trentino-Alto Adige (6,6%), Valle d’Aosta (7,5%), Piemonte (8,6%) e Veneto (9%). 

Task force per catturare il lupo di Arrone che ha aggredito una bambina

Disposta una task force per catturare il lupo (pochi dubbi che si tratti di questo animale e non di un cane, anche se la certezza si avrà con gli esami del Dna) che ad Arrone ha aggredito una bambina. La piccola, fortunatamente, non ha riportato gravi conseguenze, ma le autorità si sono attivate per evitare altri rischi per la popolazione della comunità locale.

In Prefettura si è tenuto un vertice, al termine del quale è stata diramata una nota: “A seguito dell’episodio che ha visto coinvolta una minore ad Arrone, il Prefetto Orlando ha presieduto una riunione di coordinamento delle operazioni per la cattura dell’animale selvatico – si legge nella nota -.Erano presenti l’Assessore Regionale De Luca, il Sindaco di Arrone e rappresentanti di Questura, Arma dei Carabinieri, Carabinieri Forestali, Polizia Provinciale, Servizi Faunistica venatoria e sanità veterinaria della Regione Umbria, nonché Servizio veterinario della Usl Umbria 2. Nel corso dell’incontro, è stata concordata la necessità di procedere alla immediata individuazione e cattura dell’animale, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti. A tal fine, è stata istituita una task force finalizzata all’avvistamento, con allertamento di tutte le Sale operative delle Forze dell’ordine. Sono stati, altresì, implementati i servizi di vigilanza e controllo del territorio e incaricati i Carabinieri Forestali di coordinare gli altri Enti ai fini di veicolare il flusso delle segnalazioni, nonché il reperimento di eventuali strumenti volti ad intercettare l’animale. L’Amministrazione comunale, d’intesa con la Usl Umbria 2, si occuperà di informare la popolazione sui corretti comportamenti da adottare in caso di avvistamento, attivando, altresì, i servizi di Polizia Locale con il supporto della Protezione civile comunale”.

All’incontro ha partecipato anche l’assessore Thomas De Luca, insieme ai tecnici Macrì e Grohman. La Regione sta collaborando con il Comune di Arrone e con le altre istituzioni impegnate per garantire quanto prima la cattura dell’animale.

“Durante il summit – si legge nella nota della Regione – sono state coordinate le azioni necessarie e obbligatorie per il caso, le autorità competenti hanno già attivato tutti gli interventi previsti per la cattura del lupo, operando secondo le procedure stabilite dalla normativa vigente, trattandosi di una specie protetta”.

Le istituzioni raccomandano alla popolazione di fare attenzione e di non avvicinarsi all’animale in caso di avvistamento.

Federmanager Perugia, il bilancio del presidente Castagnino che depone il mandato

Tempo di bilanci per Federmanager Perugia nell’assemblea annuale 2026. Per l’associazione, che segna nella provincia un aumento degli iscritti, restyling della sede, nuove iniziative e apertura ai giovani. E per il presidente Alessandro Castagnino, che depone il mandato e con emozione commenta: “Lascio un’associazione in crescita e fortemente rinnovata”.

Il tutto, alla presenza del presidente nazionale Valer Quercioli, che lancia il piano per la sicurezza e le politiche attive a sostengo dei territori.

E’ stata un’assemblea annuale particolarmente importante questa ospitata al Chocotel di Perugia. Al termine di un biennio straordinario sotto la presidenza di Alessandro Castagnino, che lascia anticipatamente il timone per fare rientro nella sua regione d’origine, la Liguria. Un mandato breve ma intenso, che ha segnato un cambio di passo decisivo per l’associazione sindacale che rappresenta i dirigenti, i quadri apicali e le alte professionalità della provincia.

L’appuntamento ha visto una corposa partecipazione di soci, con una delegazione arrivata anche da Terni guidata dal presidente Luciano Neri.

I lavori si sono aperti con la parte privata, durante la quale Daniela Farinelli, coordinatrice del Gruppo Minerva (l’organo interno dedicato alle donne manager), ha presentato i bilanci preventivo e consuntivo, approvati dall’aula, prima di procedere alla votazione per l’integrazione dei membri del consiglio direttivo.

Il saluto di Castagnino

Il presidente uscente ha tracciato un bilancio profondamente positivo, dettato esclusivamente da motivi personali e familiari che lo portano a salutare l’Umbria dopo trent’anni di permanenza, come dirigente di Confindustria Umbria e, per ultimo, come Presidente della Federmanager locale. “Lascio la carica con un’associazione in salute e, soprattutto, in una fase di forte rinnovamento generazionale – ha dichiarato Alessandro Castagnino -. Dopo anni siamo riusciti ad attirare e coinvolgere negli organi direttivi diversi giovani dirigenti e quadri apicali: un traguardo che rappresenta una grandissima soddisfazione. L’esperienza è stata eccellente e me ne vado fiero del lavoro svolto insieme a tutto il consiglio direttivo. I nuovi consiglieri nominati dall’assemblea, il dott. Francesco Paradisi ed il dott. Alessio Ruffinelli, contribuiscono a garantire per il futuro una governance di alto profilo, in grado di traguardare obiettivi ambiziosi. Lascio questa regione serenamente; l’Umbria rimarrà per sempre nel mio cuore. L’impegno in Federmanager è stato l’ultimo tassello della mia attività in questo territorio, il coronamento perfetto di un lungo e bellissimo percorso professionale e umano”.

A farsi portavoce del ringraziamento di tutti i soci è stato il past president Roberto Peccini, che ha pubblicamente lodato Castagnino per l’ottimo lavoro svolto e i traguardi raggiunti. In attesa della prossima convocazione del Consiglio per l’elezione del nuovo presidente, la guida dell’associazione è stata affidata ad interim al vicepresidente Giuseppe Chiari.

Linea nazionale per i territori

La parte pubblica dell’assemblea ha visto l’atteso intervento del presidente nazionale di Federmanager, Valter Quercioli, il quale, dopo una panoramica sulla complessa situazione geopolitica ed economica che stanno affrontando le aziende italiane, ha annunciato le prossime mosse della federazione a supporto delle strutture territoriali, basate su due pilastri strategici finanziati direttamente dal nazionale.

Il primo focus è la sicurezza sul lavoro: “Considerare la cultura della prevenzione come il nostro primo dovere e la nostra massima responsabilità è fondamentale per noi manager – ha sottolineato Quercioli -. Non possiamo tollerare che nelle nostre aziende ci siano persone che escono la mattina per andare al lavoro e non tornano a casa la sera. Per questo abbiamo chiesto a tutti i nostri 55 presidenti territoriali, incluso quello di Perugia, di focalizzarsi sulla diffusione della sicurezza nelle imprese, tra le istituzioni e nella società civile. Abbiamo inoltre siglato un importante protocollo con Inail Nazionale per garantire il massimo supporto operativo sul territorio da parte delle sedi provinciali, regionali e delle Asl”.

Il secondo pilastro riguarda le politiche attive e l’occupabilità a lungo termine, con lo stanziamento di fondi destinati a supportare sia i manager che si trovano nella necessità di ricollocarsi, sia chi è già in servizio ma deve governare continue transizioni aziendali. “Il sistema delle imprese è quotidianamente sollecitato da variazioni repentine – ha concluso il presidente nazionale -. La chiave di volta è essere preparati alla prossima trasformazione organizzativa. Finanzieremo una rete di sportelli e servizi dedicati ai manager per migliorare la loro occupabilità a lungo termine, rispondendo concretamente alle sfide della cronaca attuale”. La giornata si è conclusa con un aperitivo e una cena conviviale, un momento prezioso per rinsaldare i legami tra gli associati e rinnovare l’entusiasmo verso le future iniziative socio-culturali del territorio.

Tasse, imprese e autonomi umbri pagano un’aliquota doppia rispetto alle big tech

Le imprese e i lavoratori autonomi umbri pagano un’aliquota fiscale superiore del 17,0% alle principali big tech. Questa la stima fatta dalla Cgia sulla base dei dati elaboratori dall’Area studi di Mediobanca sulle multinazionali web soft, a cui viene applicata un’aliquota media del 14,8%.

E il confronto viene fatto per regione, sommando da una parte la base imponibile di imprese e lavoratori autonomi e dall’altro il Tax rate (l’aliquota fiscale, cioè la percentuale di reddito, profitto o transazione che viene trattenuta e versata allo Stato sotto forma di imposte) delle prime 25 web soft multinazionali
mondiali.

In Umbria, dove il tax rate per imprese e autonomi è del 31,8% (su una base imponibile che è, rispettivamente, di 3.339 e 1.063 milioni di euro) lo scarto è appunto del 17,0%. In linea con la media italiana, che è del 17,1%.

Il giudizio della Cgia è netto: “Anni di elusione sistematica hanno scavato un fossato enorme tra chi le tasse le paga e chi le aggira grazie a un sistema internazionale che non ha ancora trovato né la volontà né il coraggio di fermare queste operazioni discutibilissime”.