Un deltaplanista è morto dopo essere precipitato nella zona del Monte Cucco nel pomeriggio di martedì. Si tratta di un 78enne di nazionalità austriaca.
L’allarme è scattato intorno alle ore 16. L’elisoccorso Nibbio 01 ha sbarcato con il verricello il personale sanitario e tecnico del Soccordo alpino e speleologico sul luogo dell’incidente, effettuando poi due rotazioni per portare ulteriori squadre di tecnici del Sasu a supporto delle operazioni di soccorso. Il deltaplanista è infatti caduto in una zona impervia, rendendo difficili i soccorsi.
I soccorritori hanno pero potuto soltanto constatare il decesso del deltaplanista austriaco. Ottenute le autorizzazioni dall’autorità giudiziaria, la salma è stata trasportata a valle. Sul posto presenti anche carabinieri e vigili del fuoco.
A fuoco un deposito isolato di gomma tritata all’incendio di un’area per lo stoccaggio dei rifiuti a Nera Montoro.
L’allarme alla centrale di Terni dei vigili del fuoco è scattato poco prima delle 7 di domenica mattina. I caschi rossi sono intervenuti con due mezzi.
Data la natura del prodotto, per la completa estinzione si dovrà procedere al suo smassamento con mezzi meccanici.
Sul posto anche i carabinieri di Amelia e Narni, per verificare la natura dell’incendio.
Occhi puntati sul titolo Brunello Cucinelli a Piazza Affari dopo il crollo (-17,28%) di giovedì seguito al report in cui Morpheus Research accusa la casa di moda di aver violato le sanzioni Ue alla Russia e di politiche aggressive per ridurre le scorte eccessive. Accuse alle quali la casa di moda ha replicato, preparandosi ad un’azione legale.
Venerdì mattina il titolo ha proseguito la discesa, tanto che nella prima ora di contrattazioni è stato più volte sospeso, toccando anche il minimo di 77,60 euro.
Poi la ripresa, con il recupero e la fluttuazione intorno al prezzo di apertura (84,30) sino a chiudere a 83,60 (-1,74%).
Nonostante il danno reputazionale del report di Morpheus Research, gli analisti sono fiduciosi sul recupero del titolo Brunello Cucinelli, ritenendo non preoccupanti le valutazioni sulle scorte, anche rispetto al modello di business della casa di Solomeo. Queste le valutazioni degli esperti di Ubs (che ricordano come nel primo semestre 2025 le scorte siano calate al 28,2% delle vendite totali) e di Equita, che ricorda come l’alto livello del magazzino sia un elemento strutturale dell’azienda, considerando anche la necessità di dover avere a disposizione diverse taglie per ciascun capo. Intermonte e Bernstein hanno fiducia nella correttezza della casa di Solomeo, puntando sull’importanza di contrastare il danno d’immagine.
La Brunello Cucinelli Spa respinge le accuse di aver violato le sanzioni alla Russia, contenute nel rapporto della società Morpheus Research. Ma dopo essere stato sospeso e riammesso alle contrattazioni, il titolo della casa di moda perde il 17,28% a Piazza Affari, chiudendo a uita 85,08 euro.
La società sta valutando azioni legali “a tutela della sua reputazione e degli interessi di tutti i suoi stakeholder”. Oltre al danno finanziario e per gli investitori, c’è anche il danno d’immagine, proprio nei giorni della Milano Fashion Week.
“All’inizio del conflitto – si legge nella nota della casa di moda – abbiamo scelto di mantenere inalterata la nostra struttura locale continuando a garantire salari pieni ai dipendenti e venditori e onorare i contratti di affitto, come sempre fatto in ogni parte del mondo anche in situazioni straordinarie. Attualmente il nostro personale offre, su richiesta dei clienti finali – viene spiegato – un servizio di assistenza all’interno del nostro showroom. Il prodotto utilizzato è quello regolarmente spedito in Russia entro i limiti stabiliti dall’Unione Europea e la parte residuale dell’inventario consegnato prima dell’introduzione delle sanzioni. In questo modo siamo in grado di generare localmente le risorse necessarie per sostenere stipendi e affitti. Gli spazi dedicati al marchio all’interno di più ampie strutture multi-brand rimangono operativi. Con i partner wholesale agiamo nel pieno rispetto delle regole comunitarie fornendo loro solo la parte di collezione consentita entro i limiti di valore fissati”.
Nella nota si evidenzia come le verifiche effettuate dall’Agenzia delle Dogane Italiane abbiano accertato il pieno rispetto delle procedure così come non sono state rilevate segnalazioni da autorità doganali straniere che potessero prefigurare triangolazioni commerciali.
La Brunello Cucinelli Spa respinge anche con i numeri presunte violazioni legate al mercato russo: “L’incidenza del mercato russo sul nostro fatturato si è ridotta di oltre due terzi rispetto al 2021 risultando oggi intorno al 2%. Il valore delle esportazioni verso la nostra filiale russa è passato dai 16 milioni di euro del 2021 ai 5 milioni euro del 2024; dati questi disponibili ogni anno nel nostro bilancio”.
“Crediamo che questi valori – conclude la nota della Brunello Cucinelli Spa – possano risultare esaustivi nel dimensionare correttamente questo argomento e nell’escludere anche qualsiasi ipotesi su un utilizzo del mercato russo per la riduzione del magazzino e lo smaltimento delle rimanenze”.
E’ stato arrestato dai carabinieri e portato nel carcere di Spoleto l’ucraino Dmytro Shuryn, detto Dimitri, accusato di aver ucciso e fatto a pezzi, nascondendo parti del cadavere non ancora trovate, il 21enne del Bangladesh Bala Sagor, per tutti Obi.
La svolta nelle indagini dalla immagini delle telecamere di sorveglianza del rione Casette, dove è stato trovato il sacco contenenti parti del corpo del 21enne.
Il 33enne ucraino aveva conosciuto Obi in un ristorante del centro di Spoleto dove entrambi hanno lavorato.
Importanti per le indagini anche le testimonianze di persone che conoscevano entrambi, i quali hanno raccontato ai carabinieri che la mattina della scomparsa Obi aveva un appuntamento con l’amico ucraino. L’ipotesi è che, per motivi ancora ignoti, l’ucraino abbia aggredito il 21enne, per poi farlo a pezzi al fine di potersi liberare del corpo senza dare nell’occhio.
In particolare nella cantina dello stabile dove Dimitri risiede sarebbe avvenuto il delitto o almeno il macabro smembramento del corpo del 21enne del Bangladesh che risiedeva in una comunità.
L’ipotesi di reato nei confronti del 33enne ucraino è omicidio, distruzione e occultamento di cadavere.
Un terremoto colpisce il centro Italia. Dall’Umbria, fino alle Marche, al Lazio, alla Toscana. Il centro di protezione civile di Foligno è stato il centro della grande esercitazione nazionale e regionale di Colonna mobile, che ha impegnato i vigili del fuoco dalle ore 8:30 alle ore 16:00 di mercoledì.
L’attività, coordinata dal Centro Operativo Nazionale (CON) attraverso la struttura EXCON (Controllo e gestione esercitazione), prevede l’attivazione delle principali componenti operative: CRA (Comando Regionale di Area Colpita), DOA (Distretti Operativi di Area Colpita), PCAVF (Posti di Comando Avanzato dei Vigili del fuoco) e CBVF (Campi Base dei Vigili del fuoco). Particolare attenzione è rivolta ai moduli MO.RECS (Moduli per attività di Ricognizione Esperta per la Caratterizzazione Strategica), impiegati per attività di assessment rapido con procedure di Quick-Triage e alla definizione delle aree rosse tramite il GeoportaleVVF (portale geografico del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco).
Nel corso dell’esercitazione sono stati inoltre impiegati i droni in dotazione ai Vigili del fuoco, con operatori specializzati SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), e personale TAS (Topografia Applicata al Soccorso), entrambi utilizzati per attività di ricognizione e supporto al coordinamento delle squadre sul terreno.
Il personale e i mezzi provenienti dai Comandi dell’Umbria, insieme a rinforzi interregionali, hanno simulato le fasi di approntamento, dispiegamento e gestione logistica, verificando tempi di attivazione e funzionalità degli applicativi gestionali in uso al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
L’esercitazione, organizzata presso il Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno, rientra nel programma annuale di addestramento volto a consolidare la capacità di risposta coordinata del sistema di soccorso in scenari di emergenza complessi.
La comunità spoletina sconvolta dal ritrovamento del corpo mutilato di un 21 originario del Bangladesh, Bala Sagor, detto Obi, Il ragazzo, ospite di una struttura di accoglienza, era scomparso giovedì 18 settembre. I familiari ne avevano denunciato la sparizione ai carabinieri della Compagnia di Spoleto. Appelli social con la foto del ragazzo, fino alla macabra scoperta avvenuta lunedì sera nel rione Casette.
Alcuni residenti hanno visto una bicicletta elettrica lasciata nel parco pubblico del quartiere ed hanno avvertito i carabinieri. Accanto alla bici i militari hanno trovato un sacco nero della spazzatura, dal quale sono emerse parti del corpo di un giovane. I successivi esami hanno confermato che si trattava del corpo di Obi, che lavorava a Spoleto come aiuto cuoco.
Nella giornata di martedì è stato effettuato un sopralluogo nell’abitazione e nel garage utilizzato da un ucraino, anche lui occupato nella ristorazione. L’abitazione, in via Pietro Conti, si trova non distante dal luogo del macabro ritrovamento.
Sul corpo del giovane, i cui resti non sono stati tutti rinvenuti, è stata disposta l’autopsia per stabilire le cause e il momento del decesso.
Sono in corso verifiche agli edifici nella zona di Massa Martana dove sabato notte, alle 23.11, si è registrata una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 avvertita in tutta l’Umbria centro-meridionale.
Secondo quanto comunicato dall’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) il sisma ha avuto origine a una profondità profondità di 8 chilometri.
A Massa Martana le persone sono scese in strada. Attivato il centro regionale della Protezione civile.
I vigili del fuoco e i tecnici comunali stanno effettuando sopralluoghi negli edifici, a cominciare da quelli pubblici.
Nella notte, dopo una prima ricognizione, sono state segnalati solo lievi danni in due abitazioni. Ma soltanto gli accertamenti approfonditi delle prossime ore potranno dire quali effetti ha avuto la scossa sismica.
Riparata nella serata di martedì dai tecnici della ditta Olivi Gas la falla alla condotta riportata in superficie e rimessa sul fondale del lago Trasimeno dai vigili del fuoco, con il supporto dei sommozzatori arrivati da Firenze.
Il guasto aveva interessato la condotta che dallo stoccaggio di Tuoro porta il gpl a Isola Maggiore.
Le squadre dei vigili del fuoco, con il supporto del nucleo sommozzatori proveniente dal Comando di Firenze, hanno individuato e riportato in superficie il tratto di condotta danneggiato tramite l’impiego di palloni aerostatici. Una volta emersa la tubazione, i tecnici della ditta Olivi Gas hanno provveduto a riparare la perdita.
Successivamente, congiuntamente ai vigili del fuoco, sono state effettuate le prove di tenuta con strumenti campali, al termine delle quali la condotta è stata nuovamente adagiata sul fondale.
In via precauzionale, le utenze dell’Isola Maggiore restano al momento interdette e permane il divieto di navigazione nell’area interessata. Nella giornata di domani, con la luce del giorno, saranno eseguite ulteriori verifiche tecniche: in caso di esito positivo, la situazione potrà tornare alla normalità. Presenti sul posto anche i carabinieri, la polizia locale, i tecnici ARPA Umbria e il sindaco di Tuoro.
A dare l’allarme sono stati alcuni residenti, che hanno visto l’acqua ribollire e sentito l’odore del gas. Sul posto, a Tuoro, sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando di Perugia, che hanno effettivamente riscontrato la falla nella condotta sottomarina che collega Tuoro, sede di tre serbatoi di stoccaggio, all’Isola Maggiore e serve per l’approvvigionamento energetico dell’isola.
La falla è al momento circoscritta in un unico punto, identificabile in superficie dal ribollio dell’acqua e dal caratteristico odore di gas. Sul posto operano i vigili del fuoco insieme ai tecnici specializzati della ditta Olivi Gas, proprietaria della condotta.
E’ arrivato il personale del nucleo sommozzatori provenienti dal Comando di Firenze. Il loro compito è quello di localizzare e recuperare il tratto di tubazione danneggiato, liberandolo dai pesi di zavorra che la ancorano al fondo. A quel punto, i tecnici della società potranno procedere alle necessarie operazioni di riparazione e sostituzione. Al termine degli interventi, la condotta sarà sottoposta a test di tenuta per verificarne la sicurezza. Per supportare le operazioni, è stato anche mobilitato il personale fluviale del Comando dei vigili del fuoco di Perugia. Le operazioni di soccorso sono coordinate da un funzionario del Comando presente sul posto.
A titolo precauzionale, la navigazione nell’area del lago interessata dall’incidente è stata temporaneamente interdetta. Il divieto, in vigore fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza, riguarda sia i battelli di linea diretti all’Isola Maggiore che le imbarcazioni private. Non sono state ordinate evacuazioni sull’isola.