Cgil in lutto per la morte del dirigente della Fiom Riccardo Coccolini, deceduto nell’incidente che si è verificato mercoledì pomeriggio lungo la E45, nei pressi di Pierantonio. Coccolini stava seguendo in Altotevere la vertenza Sagemcom.
Questo il ricordo dei segretari del suo sindacato:
Riccardo Coccolini è stato e resta un grande dirigente sindacale della Cgil, anzi, come avrebbe precisato lui, della Fiom Cgil. È stato anche un amico e un compagno leale. Il nostro è un mestiere, più precisamente una passione, molto particolare. I problemi degli altri, diventano problemi di tutti e perciò anche tuoi. Riccardo ha interpretato in pieno questa missione. Un uomo per bene, che si mette a disposizione di una causa, di una ragione. Ha combattuto le ingiustizie sempre, ovunque le vedeva, in fabbrica, nella sua Tatry, in Cgil, nella sua Passignano e in qualsiasi luogo frequentasse. In uno dei tantissimi post che lo hanno ricordato, una nostra compagna l’ha definito carismatico: è certamente l’aggettivo che più gli si addice. Il carisma del leader, il sindacalista che non ha paura di affrontare l’avversario o le avversità. Il compagno che vorresti al tuo fianco nelle situazioni di difficoltà, che non ti volta le spalle, che non trova scuse per abbandonarti, che non si arrende mai. Che non giudica le persone a seconda del ruolo o dei soldi di cui dispongono, ma per le capacità che hanno, per la lealtà che esprimono. Se ne è andato dando un segno indelebile della sua smisurata passione e dedizione alla causa dei lavoratori, mentre seguiva l’ennesima vertenza e combatteva l’ennesima ingiustizia, mentre guidava con coraggio il suo popolo alla ‘ribellione’, dando tutto sé stesso, fino all’ultimo secondo. Riccardo Coccolini ha dimostrato di essere un vero sindacalista. La mattina in via del Bellocchio 26 non sarà più la stessa senza di te, compagno e amico nostro!
Maria Rita Paggio, segretaria generale Cgil Umbria Simone Pampanelli, segretario generale Cgil Perugia Marco Bizzarri, segretario generale Fiom Cgil Umbria
La Cabina sisma ha approvato l’ordinanza speciale che completa i finanziamenti del Programma per il ripristino e la messa in sicurezza delle viabilità danneggiate dal terremoto del 2016 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta del programma, il cui soggetto attuatore è Anas, avviato nell’immediatezza dell’evento sismico per garantire la sicurezza e la funzionalità del sistema di mobilità all’interno del cratere, che ad oggi annovera oltre 1400 interventi con un finanziamento di 1,18 miliardi di euro.
L’ordinanza completa per tutta la zona del cratere il finanziamento di 178 interventi per un importo complessivo di circa 170 milioni di euro, disponendo lo stanziamento di 146 milioni di euro di fondi della Struttura commissariale sisma 2016. In Umbria, sono previsti ben 34 interventi strategici, per un totale di 21,8 milioni di euro, di cui 17,3 milioni finanziati dalla Struttura commissariale.
In Umbria i comuni interessati dai 34 interventi strategici previsti sono Assisi, Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto di Spoleto, Citerna, Ferentillo, Giano dell’Umbria, Monteleone di Spoleto, Norcia, Preci e Vallo di Nera per un totale di 21,8 milioni di euro di risorse volte al miglioramento di viabilità e sicurezza delle strade.
“Ripristinare definitivamente la viabilità – dichiara la presidente della Regione Stefania Proietti, che ha mantenuto la delega alla ricostruzione – rappresenta un elemento chiave per la vita sociale dei territori colpiti dal sisma. Senza strade sicure e accessibili, la ripresa economica rischia di essere compromessa: le attività commerciali, il turismo e i servizi, infatti, dipendono dalla possibilità di muoversi agevolmente. È per questo motivo che abbiamo identificato gli interventi di ripristino e adeguamento delle infrastrutture stradali come una priorità assoluta”.
Attraverso l’ordinanza speciale per il ripristino della viabilità, sono stati integrati i finanziamenti già concessi per interventi approvati e inseriti nel Programma previsto dall’OCDPC n. 408/2016. “Questo non solo ci permette di proseguire con gli interventi già previsti – conclude la Presidente Proietti – ma ci offre anche l’opportunità di finanziare una parte degli interventi che sono stati censiti e classificati con priorità nel piano approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È un passo significativo verso il recupero della normalità”.
E’ stato trovato senza vita in una stanza di un b&b nel centro storico di Perugia Andrea Prospero, lo studente 19enne, iscritto al primo anno di Informatica all’Università degli Studi di Perugia, di cui non si avevano più notizie da venerdì scorso.
Il giovane è stato trovato riverso a terra, in una posizione innaturale, come se fosse improvvisamente caduto. Accanto a lui blister di farmaci, su cui saranno fatte analisi. L’autopsia potrà chiarire se il decesso sia stato determinato dalle sostanza assunte o da un malore, come ha spiegato la dirigente della Squadra Mobile di Perugia, Maria Assunta Ghizzoni.
Il corpo non presenta segni di violenza. Non si esclude l’ipotesi di un gesto volontario, anche se il procuratore capo, Raffaele Cantone – sul posto insieme al sostituto Giuseppe Petrazzini – dopo il sopralluogo nella stanza del ritrovamento, ha ipotizzato che la morte possa essere stata determinata da un malore. Sul corpo, comunque non sono stati trovati segni di violenza.
Andrea Prospero era venuto a studiare all’Università degli Studi di Perugia insieme alla sorella gemella. Venerdì scorso aveva appuntamento con lei per il pranzo, ma non si è presentato. Poiché non rispondeva al cellulare, la sorella, preoccupata, ha dato l’allarme.
Per le ricerche del giovane è stato utilizzato anche il drone, poi la svolta, mercoledì pomeriggio, con il tragico ritrovamento.
A segnalare che il giovane aveva preso in affitto una stanza in via del Prospetto, una traversa di via della Viola, era stata l’agenzia di Milano che gestiva online la stanza. Che il giovane, all’insaputa della sorella ed evidentemente degli amici, aveva preso in affitto da una ventina di giorni. E che aveva deciso di prolungare.
Non avendo ricevuto il pagamento, l’agenzia aveva provato a contattarlo, inutilmente. Digitando il suo nome era emersa la notizia della scomparsa.
Quindi la segnalazione alle forze dell’ordine, che ha indirizzato la polizia sino in via del Prospetto. Aperta la porta della stanza, è stato trovato il corpo senza vita del giovane.
Sarà ora l’autopsia, insieme all’esame dei farmaci trovati nella stanza (insieme ad alcuni cellulari) a dare risposte sulla morte del 19enne.
Una persona ha perso la vita in un incidente che si è verificato martedì pomeriggio, lungo la E45 sulla cuspide di Pierantonio. Si tratta del sindacalista della Fiom Cgil, Riccardo Coccolini.
Per cause in corso di accertamento, l’auto su cui viaggiava si è ribaltata, poco prima del cantiere Anas.
Chiusa la corsia in direzione sud e l’uscita per Pierantonio.
Sul posto sta operando personale Anas, insieme ai vigili del fuoco impegnati nel recupero del mezzo. Il traffico, regolamentato dalle forze dell’ordine, sta subendo forti rallentamenti, soprattutto in direzione sud, con una lunga fila di mezzi che si è formata.
Incidente nella notte tra lunedì e martedì sulla statale Flaminia, nei pressi di Nocera Umbra. Per cause in corso di accertamento, un’Audi e una Subaru si sono scontrate frontalmente.
L’occupante dell’Audi è stato estratto dall’abitacolo dai vigili del fuoco del distaccamento di Gaifana, intervenuti sul posto per le operazioni di soccorso.
Entrambi i conducenti delle due vetture sono stati affidati alle cure del personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Foligno.
Per i rilievi dell’incidente sono intervenuti i carabinieri di Gubbio.
Banca del Fucino Spa (BdF) ha acquistato da Mediocredito Centrale S.p.A. (“MCC”) l’85,3% della Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A. (CR Orvieto) per un controvalore pari a 90,4 milioni di euro.
L’operazione è stata perfezionata nella sede di Invitalia, affiancata dall’advisor Prometeia, Mediocredito Centrale dall’advisor Vitale & Co e per gli aspetti legali dallo Studio Legale Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners. Banca del Fucino è stata assistita da Intesa Sanpaolo S.p.A. Divisione IMI Corporate & Investment Banking (FIG Origination Corporate Finance & Advisory) e da KPMG Advisory S.p.A., divisione Corporate Finance, in qualità di advisor finanziari. La due diligence fiscale, finanziaria e regolamentare è stata curata da KPMG S.p.A.. Advisor legali sono stati lo Studio legale avv. Prof. Mario Cera e Lener & Partners Studio Legale.
I numeri di CR Orvieto
Al 30 settembre 2024 CR Orvieto presenta un totale attivo pari a 1,6 miliardi di euro, un patrimonio netto di 105 milioni, impieghi verso la clientela pari a 1,3 miliardi, una raccolta totale da clientela pari a 1,7 miliardi e 63 mila clienti.
“L’operazione – si legge nella nota congiunta – valorizza la crescita intrapresa dal Gruppo MCC nel 2020 e rappresenta un passaggio cruciale nel proprio percorso strategico”.
BdF avrà l’opportunità di ampliare la propria base clienti, rafforzare la propria rete territoriale e migliorare l’offerta di servizi bancari e finanziari sul territorio, consolidando, in linea con la propria visione strategica di lungo periodo, la propria presenza sui territori del Centro Italia. L’ingresso di CR Orvieto nel Gruppo BdF, entrambe istituzioni con una lunga tradizione nell’accompagnare lo sviluppo economico locale, apre la strada a un nuovo polo bancario in grado di rispondere con efficacia alle esigenze di famiglie e imprese. Il perfezionamento dell’operazione di acquisizione di CR Orvieto da parte di Banca del Fucino porterà infatti alla creazione del primo gruppo bancario LSI a capitale privato del Centro Sud Italia per prodotto bancario aggregato, realizzando importanti sinergie tra le sue componenti, grazie alla loro contiguità geografica e alla loro forte complementarità in termini di prodotti e di clientela di riferimento.
“In tale contesto – viene assicurato – BdF garantirà l’autonomia operativa di CR Orvieto, promuovendone lo sviluppo e rafforzandone il posizionamento attraverso la valorizzazione del suo marchio storico, il mantenimento della sede a Orvieto e la preservazione di un forte presidio strategico nei territori dell’Umbria e del Lazio. Inoltre, massima attenzione verrà rivolta al mantenimento dei livelli occupazionali del personale dipendente di CRO, nonché ai relativi trattamenti economici e normativi, e alla collaborazione attiva e costante con le istituzioni locali con l’obiettivo di promuovere iniziative sinergiche a beneficio del territorio”.
I tempi
L’accordo raggiunto rappresenta la conclusione di un processo avviato da MCC nel 2024, al termine del quale è stata concessa a BdF un’esclusiva per negoziare i dettagli dell’Operazione.
Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il primo semestre del 2025, subordinatamente al soddisfacimento di tutte le condizioni sospensive previste nell’accordo e all’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità regolatorie competenti, tra cui Banca d’Italia e la Banca Centrale Europea e potrà determinare un rafforzamento patrimoniale per MCC pari a ca. +160 bps sul CET1 ratio consolidato.
Stava transitando con il suo camion sul curvone che immette sulla strada provinciale di Forca di Cerro, di fronte al cimitero monumentale di Spoleto. Il mezzo pesante è uscito di strada, ribaltandosi su un fianco e poi rimettendosi nel verso giusto, sullo sterrato.
L’autotrasportatore alla guida, un 59enne di Valtopina, Tito Scapeccia, è morto. L’altro autotrasportatore, che viaggiava con lui, è invece riuscito a mettersi in salvo. E’ stato lui a dare l’allarme.
L’ipotesi è che il conducente possa essere stato colpito da un malore, forse per lui fatale. La cabina, infatti, non ha riportato particolari danni nell’urto.
Sul posto, insieme al personale del 118, sono arrivati i vigili del fuoco, che ora dovranno provvedere al recupero del mezzo pesante.
Due nuovi cammini di trekking in arrivo ad arricchire l’offerta turistica dell’Orvietano e della Tuscia. Da qui alla prossima primavera saranno infatti attivati e lanciati nel mercato nazionale ed estero due nuovi cammini di trekking: uno denominato “Il Cammino del miracolo del Corpus Domini” lungo il tracciato Bolsena-Orvieto e l’altro incentrato sull’altopiano dell’Alfina, al confine tra Umbria e Lazio, che sarà un percorso ad anello con partenza ed arrivo a Castel Viscardo, dispiegandosi da Monterubiaglio, Allerona villa Cahen, Acquapendente, Grotte di Castro, San Giovanni Val di lago, San Lorenzo nuovo, Castelgiorgio, Torre Alfina e ritorno a Castel Viscardo.
Sono queste alcune delle anticipazioni emerse nel corso del seminario sul turismo lento organizzato dal sindaco di Castel Viscardo Daniele Longaroni nello storico frantoio Cecci di Monterubiaglio a cui ha preso parte un pubblico numeroso ed interessato.
Il ponte tibetano sul Peglia, Longaroni: investimento sul rilancio turistico
Portando i saluti dell’amministrazione comunale, lo stesso Longaroni ha annunciato l’importate novità relativa all’imminente realizzazione di un ponte tibetano sul fiume Paglia, nell’area delle Fonti di Tiberio che metterà in collegamento diretto Monterubiaglio con la zona di Allerona paese e villa Cahen senza dover passare per Allerona Scalo, in una zona di grande fascino e suggestione naturalistica come la splendida selva di Meana.
“Questa passerella pedonale rappresenta un investimento sul rilancio turistico del nostro territorio a cui teniamo molto – ha detto Longaroni – perché abbiamo la forte volontà di valorizzare la nostra terra e le sue tante risorse attraverso la realizzazione anche di nuovi percorsi di trekking, sicuramente uno strumento adatto a sostenere le nostre comunità, promuovendo anche le produzione tipiche. Per fare questo è necessaria una collaborazione tra i vari soggetti che operano nella stessa zona, sia a livello istituzionale che imprenditoriale e con il fondamentale apporto del volontariato come la nostra pro loco e la polisportiva. Il nuovo percorso naturalistico a cui stiamo lavorando avrà come fulcro Castel Viscardo, ma sarà incentrato sull’intera Alfina. Lavoriamo in una logica di collaborazione anche con gli altri enti locali perché viviamo in un’area omogenea e attraverso la collaborazione si possono compiere importanti progressi”.
Il progetto del ponte è stato elaborato dai Comuni di Castel Viscardo e Allerona per complessivi 400 mila euro ed è finanziato dal Patto 2000, i Patti territoriali.
Turismo lento, indotto da 7 miliardi di euro
Il moderatore Claudio Lattanzi, titolare della casa editrice Intermedia Edizioni e promotore del Cammino dell’intrepido Larth insieme alle guide Emanuele Rossi e Luca Sbarra, ha indicato le dimensioni del turismo lento in Italia che, nel 2024, ha creato un indotto di 7 miliardi di euro con oltre 2,7 milioni di appassionati e che, secondo l’Enit, ha rappresentato il segmento del settore turistico che è maggiormente cresciuto nel nostro Paese nell’anno appena concluso.
L’assessore Meloni: rafforzare il marchio Umbria all’estero
Particolarmente apprezzato l’intervento dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni che ha tracciato le prospettive future per il settore, soffermandosi anche su quanto fatto dalla precedente amministrazione regionale. “II lavoro svolto da chi ci ha preceduto in Regione – ha detto – ha portato dei risultati importanti che non devono essere disconosciuti e che noi consideriamo un punto di partenza per impostare il lavoro dei prossimi anni. Dobbiamo partire dalla consapevolezza che il marchio Umbria è ancora troppo debole sui mercati esteri ed il rafforzamento di questa identità anche ai fini turistici è una delle nostre priorità. Non mi sfugge certamente l’importanza dei cammini, soprattutto in questa fase collegata all’anno giubilare per i cui progetti la presidente Proietti ha recentemente reperito importanti risorse straordinarie. Da parte della Regione c’è grande disponibilità a collaborare con i vari soggetti che portano avanti queste iniziative nei singoli territori; dobbiamo anche avere ben presente lo strettissimo legale che unisce questa forma di turismo con la valorizzazione della filiera enogastronomica umbra che coinvolge tantissime delle nostre realtà regionali. Oggi ci troviamo in un antico frantoio e ricordo l’ottima produzione dell’olio umbro in questo anno, sicuramente uno dei nostri biglietti da visita sui mercati internazionali. L’abbinamento tra i cammini e la promozione dei nostri prodotti tipici è la strada su cui lavorare con la massima condivisione possibile. La Regione farà la sua parte”.
La pratica del camminare
Lo scrittore Gian Piero Jacobelli ha proposto ai presenti una dissertazione filosofica sulla pratica umana del camminare, partendo dalla prospettiva di Rousseau, irriducibile antagonista della città intesa come simbolo della civiltà e dunque di regressione della condizione umana. “Il territorio che oggi noi tanto decantiamo-ha detto- nel mondo latino aveva anche una valenza etimologica connessa a ciò che mette spavento all’uomo. Ma l’arte del cammino implica anche la possibilità di entrare in connessione con le varie forme in cui si manifesta la cultura dei luoghi in tutte le sue articolazioni”.
Il Cammino dell’intrepido Larth
Un’analisi a tutto campo del successo che ha riscontrato nel suo primo anno di attivazione il Cammino dell’intrepido Larth, vero e proprio punto di riferimento intorno al quale costruire la nuova offerta turistica di questa parte di Umbria al confine con Lazio e Toscana, è stata svolta dalla guida Luca Sbarra. “Il percorso ha una lunghezza di 58 chilometri, toccando Orvieto, Bolsena e Civita di Bagnoregio per poi tornare ad Orvieto. Nel corso del 2014 sono state acquistate mille credenziali, con un costo medio di permanenza per ogni turista di 80 euro al giorno e tre giorni di percorrenza, perché è stato pensato come escursione da compiere nel corso del fine settimana. Si è dunque prodotto un indotto economico pari a 240 mila euro nell’arco di dodici mesi. Si tratta di una stima al ribasso perché molti turisti non ritirano le credenziali e quindi il valore economico reale è maggiore a quello calcolabile”. Sbarra ha parlato delle convenzioni in atto con numerose imprese, soprattutto della ricettività, della ristorazione e dell’artiginato dei tre comuni, ma anche di significativi esempi di promettente rigenerazione dei piccoli borghi come sta accadendo a Sugano dove il cammino dell’intrepido Larth non sta solo attivando un fenomeno di ripresa commerciale, ma ha dato vita ad un singolare iniziativa di rivalutazione artistica del borgo con un artigiano del ferro che ha cominciato a decorare i muri del paese con figure ispirate ai cammini.
Il progetto del Cammino del Corpus Domini
Claudia Marini ha parlato del progetto del Cammino del Corpus Domini, racchiuso nell’iniziativa “Venite e vedrete”. “I miracoli eucaristici se ne contano a decine nella storia della Chiesa – ha spiegato – ma ad Orvieto è stata istituita la festa del Corpus Domini, la terza celebrazione più importante per il mondo cattolico dopo il Natale e la Pasqua. Questa dimensione religiosa che costituisce un elemento centrale della nostra identità, racchiude un valore e un potenziale enorme che può essere offerto all’intera cristianità sicuramente in forme nuove e più diffuse rispetto al passato. C’è un grande lavoro da fare in una prospettiva collegata al messaggio religioso che può e deve essere comunicato a milioni di persone in tutto il mondo anche con una significativa ricaduta sul turismo”.
Un territorio attraversato da antiche vie di comunicazione
Luca Giuliani, archivista e neo presidente della polisportiva di Castel Viscardo, ha parlato di questo territorio come “attraversato storicamente da molte antiche via di comunicazione. Spetta a noi riscoprire un passato arcaico di cui è ancora viva la memoria anche nei toponimi e renderlo attuale con intelligenza e forza di volontà. Nelle nostre terre abbiamo ancora una grande spinta non solo verso la conservazione del patrimonio che abbiamo avuto la fortuna di ereditare, ma anche delle preziose energie da parte di chi vuole far vivere e far ripartire i nostri luoghi del cuore. Ci sono giovani motivati come quelli che sono attivi nella nostra polisportiva, dobbiamo mettere a sistema idee e progetti e farlo tutti insieme con un criterio logico, sicuramente valorizzando questo fenomeno sociale dei cammini di trekking e della grande espansione dell’escursionismo che per noi deve significare soprattutto occasione di rivitalizzazione dei nostri luoghi a cui teniamo cosi tanto”.
L’orienteering
Paolo Bellocchio, guida ambientale ed escursionistica, ha raccontato l’esperienza che viene compiuta attraverso la pratica dell’orienteering che consente di “entrare nel vivo” dei luoghi e dei paesi che si visitano con un approccio che permette agli appassionati di questa attività sportiva di conoscere in profondità e in breve tempo dei posti fino ad allora del tutto sconosciuti.
“Lavorare insieme per obiettivi condivisi”
Dell’importante della consapevolezza, ma anche della collaborazione e del pragmatismo ha parlato lo scrittore e conduttore televisivo Guido Barlozzetti, secondo cui “non basta desiderare la rinascita dei nostri borghi, ma è necessario che sia diffusa la consapevolezza del valore che essi ricoprono pur in un contesto come l’Italia che è ricchissimo di posti di enorme potenziale. Quello che fa la differenza è la capacità politica di creare e far funzionare progetti di reale promozione, ma per fare questo serve un duro lavoro che riguarda vari settori tra cui la pubblica amministrazione, così come hanno un ruolo fondamentale tutti gli altri soggetti che sono attivi in una determinata zona. E’ necessario alzare il livello della capacità di lavorare insieme per obiettivi fortemente condivisi”.
Tardini: il nostro patrimonio merita ogni sforzo
Al seminario, che si è concluso con una degustazione, ha portato il proprio contributo in qualità di ospite anche la sindaca di Orvieto Roberta Tardani: “Spesso accade che il nostro impegno sul versante della promozione turistica venga criticato perché ritenuto eccessivo – ha detto – noi siamo convinti che l’eccezionale valore del nostro patrimonio meriti ogni sforzo possibile come stiamo facendo in questi anni anche perché il settore turistico non solo rappresenta una fondamentale leva in sè in una zona come la nostra che ha questa evidente e fortissima vocazione, ma anche perché è in grado di attivare altre forme di economia. L’amministrazione comunale crede molto in progetti come questi collegati al turismo all’aria aperta per sostenere i quali abbiamo messo in campo iniziative mirate e continueremo a farlo anche nel futuro”.
Incidente sul lavoro in un’azienda specializzata nella lavorazione di lamiere e ferro, a Città di Castello. Il dipendente, un operaio 36 enne della ditta, a seguito di un incidente si è procurato la frattura di una gamba.
In suo soccorso sono arrivati i vigili del fuoco di Città di Castello e il personale sanitario del 118. Dopo essere stato stabilizzato, l’uomo è stato elitrasportato all’ospedale di Perugia con il Nibbio.
Sono in corso accertamenti sulle cause dell’incidente sul lavoro.
Negli ultimi dieci anni l’Umbria ha perso 3.729 imprese attive, il 4,6% del totale. Un calo triplo rispetto alla media nazionale (che che allarma. Anche perché la tendenza è confermata nel 2024, con 1.573 aziende in meno: il 2%, il terzo peggior dato nazionale.
Dai dati Movimprese emerge che sono colpite soprattutto le ditte individuali che non sono riuscite a stare sul mercato, ma anche le società di persone. Ma emerge anche come il tessuto imprenditoriale si sia irrobustito, con più società di capitale.
La provincia di Perugia subisce il calo più pesante, con un -5% in dieci anni, mentre Terni registra una contrazione più contenuta ma sempre superiore alla media nazionale. L’andamento dei settori economici.
È, in sintesi, quanto emerge da Movimprese, l’analisi statistica trimestrale della nati-mortalità delle imprese condotta da InfoCamere per conto dell’Unioncamere, sugli archivi di tutte le Camere di Commercio italiane, che ha aggiornato i dati a tutto il 2024, permettendo quindi di fare i confronti con gli anni precedenti.
I settori
Quanto ai settori (in questo caso Movimprese fornisce solo il dato delle imprese registrate, che ovviamente sono di più di quelle attive: 90.971 le registrate, 77.753 le attive), nel 2024 rispetto al 2023 in Umbria calano le imprese agricole (-1,7%, rispetto al -1,1% della media italiana), l’industria (-2,1% contro -0,7% del dato nazionale) e il commercio (-1,5% in Umbria contro il -0,7% dell’Italia), mentre crescono dello 0,3% le costruzioni (+1,3% in Italia). Se si guarda al decennio 2014-2024, il calo maggiore del numero delle imprese si registra nella regione nell’industria (-12%, -1.176 imprese), seguita dal commercio (-11%, -2.482), dalle costruzioni (-9%, -1.101) e dall’agricoltura (-7,7%, -1.293).
Il commento di Mencaroni
Questo il commento del presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni: “Ci sono ombre, ma anche alcune luci per la nostra regione dall’analisi dei dati Movimprese effettuata dalla Camera di Commercio. I lati negativi non mancano: si registra una diminuzione della spinta verso l’imprenditorialità, con l’Umbria che, pur restando – in proporzione al numero di imprese e abitanti – sopra la media nazionale, ha subito un calo più marcato del numero di aziende rispetto al dato nazionale. Detto questo, un fenomeno che interessa tutte le regioni italiane ma che da noi appare più intenso, va evidenziato l’incremento delle società di capitale, con un conseguente irrobustimento del patrimonio imprenditoriale umbro. È vero che restiamo ancora sotto la media nazionale per la percentuale di imprese di capitale sul totale delle imprese, ma il recupero c’è ed è continuo. Inoltre, le nostre imprese, soprattutto quelle più strutturate ma anche, in diversi casi, le piccole, non sfigurano nella corsa alla transizione digitale ed ecologica”.
“La Camera di Commercio dell’Umbria – ricorda il presidente – è impegnata su più fronti per accompagnare questo rafforzamento del tessuto imprenditoriale umbro. La vera sfida è estendere questo processo a una platea di piccole imprese, raggiungendo dimensioni critiche tali da diffondere in profondità digitalizzazione e sostenibilità. Le imprese sanno che la Camera di Commercio lavora in questa direzione, nell’ambito di una concertazione con le altre istituzioni che, per rendere efficaci tali iniziative, va continuamente approfondita e vivacizzata. Ricordiamolo: solo uno sforzo corale, una collaborazione aperta e continua tra le istituzioni dell’Umbria – conclude Mencaroni- può permettere di vincere partite così complesse”.