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Autore: Matteo Savino

Cascata delle Marmore gestita in altre sedi, chiesto un passo indietro ad Enel

“È inaccettabile che la gestione dell’apertura e della chiusura della Cascata delle Marmore venga demandata ad altre sedi, anche solo considerando l’importanza della gestione del rischio idraulico e della prevenzione delle emergenze”. Gli assessori regionali all’Energia, Thomas De Luca, e allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti annunciano la convocazione di un incontro con Enel, a cui hanno chiesto “il blocco immediato di qualsiasi operazione di delocalizzazione del Centro di Teleconduzione del Polo Idroelettrico di Terni da parte di Enel”.

“Qualsiasi iniziativa che possa comportare lo smantellamento del centro e la riduzione dei relativi livelli occupazionali deve essere immediatamente interrotta” dichiarano gli assessori. Spiegando che, nei fatti, si tratta di un intervento che priverebbe il territorio del controllo diretto sulle proprie concessioni idroelettriche.

“Il rischio di depauperamento di quello che è un patrimonio pubblico è inammissibile – proseguono gli assessori – soprattutto considerando che si tratta di una concessione regionale in scadenza, rispetto alla quale la giunta ha tracciato una direzione chiara verso la costituzione di una società misto pubblico privata. Società che vedrà la selezione di soci, nelle modalità che saranno individuate dal gruppo di lavoro istituito attraverso le procedure di gara previste dalla legge e dalla normativa europea. Gruppo di lavoro che è già stato convocato per la prossima settimana”.

La Regione esprime disappunto anche per la mancanza di comunicazione preventiva da parte di Enel in merito a questa decisione. “Abbiamo atteso invano per settimane che Enel ci inviasse una comunicazione” aggiungono gli stessi assessori.

In risposta a questa situazione, la Regione Umbria ha annunciato l’intenzione di convocare urgentemente Enel per un incontro, coinvolgendo anche i rappresentanti dei lavoratori, al fine di chiarire le motivazioni dietro questa decisione. “In attesa di questo confronto – concludono De Luca e De Rebotti – chiediamo di bloccare qualsiasi azione di smantellamento sia sull’aspetto gestionale che occupazionale. La Regione è in prima linea per garantire la tutela degli interessi del territorio umbro”.

Tagliata una direzione: così la nuova organizzazione della Regione

La Giunta guidata da Stefania Proietti avvia la riorganizzazione della macchina regionale portando da 5 a 4 le direzioni regionali, con un accorpamento e integrazioni di funzioni.

La seconda fase è prevista entro aprile e riguarderà la organizzazione funzionale, la struttura dirigenziale e le posizioni organizzative.

Si tratta di una riorganizzazione che segue lo schema di attribuzione delle deleghe ai componenti della giunta regionale. E prenderà il via dal 1° marzo.

La macro-riorganizzazione, promossa dalla presidente Proietti e condivisa da tutta la Giunta, è stata portata avanti dal vicepresidente Tommaso Bori, che ha le deleghe a personale e riforme. Comporterà un notevole taglio delle spese, quantificato in un milione di euro nei cinque anni di mandato. I risparmi conseguiti potranno essere ripartiti a favore delle risorse umane della Regione.

Le nuove direzioni regionali, che hanno il compito di sovraintendere i processi delle varie funzioni, di coordinarle e rapportarsi con la parte politica, sono state pensate in modo da rispondere sempre più e meglio alle attuali occorrenze dell’Ente e saranno così strutturate:

  • programmazione, bilancio, risorse umane, patrimonio, cultura, agenda digitale;
  • salute e welfare (dove la neo direttrice regionale Daniela Donetti si è da poco insediata, precedendo le altre direzioni data l’urgenza di intervenire sulla sanità)
  • governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana, coordinamento Pnrr;
  • sviluppo economico, agricoltura, istruzione, formazione e lavoro, turismo e sport.

Boscaiolo si ferisce, ricoverato in ospedale in gravi condizioni

Stava lavorando insieme ad altri boscaioli in una zona impervia di Monte Santa Maria Tiberina, dove è stato colpito da un tronco, che lo ha ferito gravemente.

A dare l’allarme sono stati i colleghi. Il lavoratore – un 28enne straniero – è stato individuato grazie alla tempestiva geolocalizzazione effettuata dal tecnico del Sasu presente nella Centrale Regionale del 118. L’elisoccorso Nibbio 01 ha calato, tramite verricello, un medico, un infermiere e un tecnico di elisoccorso del SASU, che hanno raggiunto il ferito. Dopo averlo stabilizzato e posizionato sulla barella da elisoccorso, lo hanno trasportato all’ospedale di Perugia, dove è ricoverato in prognosi riservata.

Vasto incendio distrugge capannone di materiale termoidraulico a Lerchi

Incendio in un capannone a Lerchi, nel comune di Città di Castello. Il vasto incendio dalla tarda mattinata di giovedì ha interessato il capannone adibito a deposito di materiale termoidraulico.

Le fiamme, divampate rapidamente, hanno completamente distrutto la struttura, che si estende su una superficie di circa 500 metri quadri.

Sul posto sono immediatamente intervenute le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Città di Castello, supportate dai volontari di Sansepolcro, nonché da un’autobotte pompa (ABP) e un’autoscala (AS) provenienti dalla Centrale.

Dopo ore di intenso lavoro, l’incendio è stato portato sotto controllo e attualmente le operazioni di spegnimento e bonifica stanno per concludersi.

Gli appartamenti situati nelle immediate vicinanze del capannone sono stati dichiarati temporaneamente inagibili. La loro effettiva fruibilità sarà valutata nelle prossime ore, principalmente per verificare le condizioni igienico-sanitarie più che per eventuali danni strutturali.

Precauzionalmente il sindaco Secondi ha disposto la chiusura delle scuole a Lerchi.

Oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti sul posto tecnici del Comune di Città di Castello, la polizia locale, la polizia di Stato, Asl e Arpa. Queste squadre stanno collaborando per valutare eventuali rischi ambientali e sanitari derivanti dall’incendio, con particolare attenzione alla possibile dispersione di sostanze nocive nell’aria o nel terreno.

Le cause del rogo non sono ancora state accertate e saranno oggetto di indagini da parte delle autorità competenti.

Incidente sul lavoro, cade dal solaio: in ospedale in codice rosso

Il solaio su cui stava lavorando è crollato, travolgendolo una volta caduto. L’incidente sul lavoro si è verificato a Tavernelle, frazione di Panicale.

Il 54enne idraulico, che stava lavorando alla ristrutturazione di un negozio, è rimasto gravemente ferito alla testa e ad una spalla.

L’uomo è stato trasferito in codice rosso, con l’elisoccorso, all’ospedale di Perugia. Fortunatamente non sarebbe comunque in pericolo di vita.

Sono in corso indagini sulla dinamica di questo incidente sul lavoro.

Impianti a biomasse, si chiude il bando: si studiano le modifiche al prossimo

Esaurite le risorse disponibili (5.5 milioni la dotazione nel triennio 23-25) per il bando che finanzia la sostituzione degli impianti a biomasse con dispositivi meno inquinanti e più efficienti. La la società 3A-PTA, affidataria del servizio, in accordo con gli uffici della Regione, ha annunciato che pertanto si chiuderà nelle prossime settimane con la liquidazione delle domande finanziabili in base all’ordine cronologico di presentazione.

Il bando ha raccolto un numero di domande che si è moltiplicato in pochi mesi con un fattore esponenziale arrivando a novembre 2024 ad un numero complessivo di ben oltre 2000 domande, con un valore medio di 2500 euro di contributo a singola istanza che esauriscono le disponibilità finanziarie messe a disposizione. La risposta da parte della cittadinanza alla misura costituisce un importante segnale di attenzione da parte della comunità regionale, sia sotto il profilo ambientale che sociale.

La Giunta regionale, nelle more del pronunciamento da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sulla revisione e richiesta di rifinanziamento dell’Accordo di programma per il miglioramento della qualità dell’aria, si sta già impegnando per una ridefinizione della misura circoscrivendola esclusivamente alle aree di superamento dei valori limite degli inquinanti, attraverso una zonizzazione degli interventi che punti a risolvere quegli elementi di criticità che rischiano di ricondurre la nostra regione nuovamente in procedura d’infrazione.

I sindacati dal prefetto per provare a sciogliere i troppi nodi intorno all’Ast

I rappresentanti di Fiom, Uilm, Fismic e Ugl hanno incontrato il prefetto di Terni Antonietta Orlando, per rappresentare tutti i timori legati ai mancati investimenti per il rilancio dell’Ast da parte del Gruppo Arvedi, così come dei progressi per far partire l’Accordo di programma che dovrebbe portare ossigeno a tutto il territorio ternano.

“Scoprire le carte” di un gioco che si protrae da tempo, sulla pelle dei lavoratori, delle imprese dell’indotto e di tutta la comunità ternana è ciò che vogliono i sindacati. Che confidano in questo nell’aiuto del prefetto.

Anche perché l’aggiornamento che, in base alla road map indicata al Ministero, l’annunciato aggiornamento sulla situazione non c’è stato. Né sembrano esserci passi in avanti rispetto alla fine di febbraio, data ultima indicata dal ministro Urso per la firma dell’Accordo di programma.

Nei prossimi giorni ci sarà un incontro a Terni con i rappresentanti della Giunta regionale.

E proprio a Governo e Regione si rivolge il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, chiedendo di accelerare, ricordando come siano tanti i nodi da sciogliere intorno ad Ast, da quello industriale, a quello energetico, a quello ambientale.

imprenditrici

In dieci anni l’Umbria ha perso oltre 15mila giovani

“Mancano” 15.420 giovani in Umbria negli ultimi 10 anni. Nel 2014 i residenti di età compresa tra 15 e 34 anni erano infatti 178.771, mentre nel 2024 sono scesi a 163.351. Un calo dell’8,6% superiore alla media nazionale (del 5,8%) che preoccupa, dal punto di vista sociale ed economico.

Un calo determinato dal fenomeno della denatalità. In Umbria nel 1943 erano nati 15.088 bambini, mentre nel 2023 il numero delle nascite è sceso a 4.766. Un fenomeno che si riscontra in entrambe le province: nella provincia di Perugia si è passati dagli 11.451 nati nel 1943 ai 3.653 del 2023; in quella di Terni da 3.637 a 1.113.

L’indagine della Cgia mostra come il numero dei giovani presenti in Italia sia drasticamente diminuito. Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana nella fascia di età tra i 15 e i 34 anni è diminuita di quasi 750mila unità, pari al -5,8%. Nel 2014 c’erano poco più di 12,8 milioni di giovani; nel 2024 sono meno di 12,1 milioni. Questa contrazione ha colpito il Centro (-4,9%) e, in particolare, il Mezzogiorno, con una riduzione allarmante del -14,7%. Al Nord, invece, il saldo di quasi tutte le regioni è preceduto dal segno più.

Quello del calo della presenza dei giovani è dunque un problema che riguarda quasi tutte le regioni italiane. Negli ultimi dieci anni non perdono giovani solo il Friuli Venezia Giulia (dove il loro numero è stabile), la Liguria (4.962 in più), il Trentino Alto Adige (+5.058), la Lombardia (+62.920) e l’Emilia Romagna (+47.174).

E questo nonostante anche in queste regioni si sia assistito ad un calo della natalità: dal 1943 al 2023 in Lombardia i nati sono passati da 100.547 a 65.659; in Trentino Alto Adige da 15.351 a 8.484; in Emilia Romagna da 57.066 a 28.568. L’incremento dei giovani, si deve all’arrivo da altre regioni o dall’estero.

“Tasse azzerate
per chi viene a vivere a Terni”

Si stacca cisterna gpl dalla motrice sul Raccordo Terni – Orte

La cisterna di gpl si è staccata dalla motrice, mentre il tir stava percorrendo il Raccordo Terni – Orte, all’altezza dello svincolo per Amelia, in direzione della Città dell’Acciaio.

L’incidente si è verificato poco dopo le 6 di questa mattina, lunedì. La cisterna da 40000 litri fortunatamente è rimasta in corsia, non prendendo fuoco e non causando incidenti.

Non è possibile rimuoverla, semplicemente riagganciandola ad un altra motrice. Per questo, si sta attendendo una squadra dei vigili del fuoco specializzata, proveniente da Roma, per travasare in sicurezza tutto il gpl su un altra cisterna marciante, per poi poter rimuovere quella danneggiata senza pericolo.

I vigili del fuoco prevedono che l’intera operazione possa durare fino al primo pomeriggio. Sul posto anche i carabinieri per la viabilità, al momento è chiusa solo la corsia destra, sempre in direzione Terni.

Atti persecutori nei confronti di una donna, arrestato

Un giovane tunisino, già noto alle forze dell’ordine per atteggiamenti persecutori, è stato arrestato dalla polizia di Foligno dopo aver aggredito in un parcheggio, ubriaco, la donna che da tempo stava pedinando, seguendola ovunque.

La donna si è rifugiata nel vicino Commissariato, denunciando l’accaduto. Gli agenti hanno trovato il giovane in corso Cavour, in evidente stato di alterazione da sostanze alcoliche.

Dopo averlo accompagnato in Commissariato per le attività di rito, i poliziotti hanno acquisito la querela della vittima, dalla quale è emerso che il giovane, da diverso tempo, aveva iniziato a tenere una condotta persecutoria nei confronti della donna, con avvicinamenti, approcci nei locali dalla stessa frequentati, circostanze che l’avevano indotta a mutare le proprie abitudini di vita e ad ingenerarle uno stato di paura.

La vittima ha riferito che, negli ultimi tre giorni, la condotta dell’uomo era diventata più insistente al punto da minacciarla e, nell’ultima occasione, aggredirla fisicamente.

Per questi motivi, il giovane straniero è stato tratto in arresto dal personale del Commissariato di polizia di Foligno e, su disposizione del pubblico ministero di turno, trattenuto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.