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Autore: Matteo Savino

Cittaslow, Della Bitta coordinatore al posto di Laura Pernazza

Luca Della Bitta, sindaco di Chiavenna, succede a Laura Pernazza alla guida di Cittaslow Italia. L’elezione del nuovo coordinatore nazionale è avvenuta all’unanimità dall’assemblea straordinaria dei sindaci delle oltre 90 Cittaslow italiane, guidata dal presidente Mauro Migliorini, a seguito delle dimissioni di Laura Pernazza, eletta consigliera regionale dell’Umbria.

“Abbiamo una responsabilità – ha affermato Della Bitta – lavorare di più e meglio tra noi nella Rete Italiana, per contribuire alla causa di Cittaslow anche nel contesto internazionale. Coltivare l’entusiasmo, fare rete e lavoro assieme per sviluppare ancora di più e meglio in Italia la già grande e importante esperienza di Cittaslow. Siamo una forza importante con quasi cento realtà senza limiti territoriali oltre tutte le appartenenze politiche: questo ci consente di portare avanti, anche tramite gruppi di lavoro interni, proposte concrete a favore delle nostre comunità e nel rispetto del pianeta. Siamo di fatto un modello, non solo nel turismo slow, ma in molte altre aree, attraverso progetti ed esperienze di eccellenza”.

Al temine il nuovo coordinatore ha confermato ufficialmente i tre referenti d’area: Roland Lazzeri, sindaco di Salorno per il nord Italia, Matteo Perazzetti, sindaco di Città Sant’Angelo per il centro e Stefano Giaquinto, sindaco di Caiazzo per il sud.

Nei prossimi mesi il Coordinamento delle Cittaslow italiane sarà impegnato in azioni importanti che riguardano la sostenibilità (green community ecc.) e l’accessibilità dei tracciati outdoor. Fondamentale sarà anche la promozione dei pacchetti Cittaslow Tourism con il patrocinio e la partecipazione organica alla Fiera di Bergamo Agritravel Expo. E ancora le attività CittaslowBee in difesa delle api, programmate durante tutto l’anno, ma con una particolare attenzione il 20 maggio 2025 in occasione della Giornata mondiale delle api.

Sono 12 i Comuni umbri associati a Cittaslow: Città della Pieve, Montecastello di Vibio, Montefalco, Norcia, Preci, Todi, Torgiano, Trevi, Amelia, Orvieto, Ficulle, Parrano.

Flaminia, si ribalta camion che trasporta un container

Disagi sulla statale Flaminia, all’altezza dell’uscita di Nocera Umbra, giovedì pomeriggio, a causa di un camion, che trasportava un container, che è uscito di strada e si è ribaltato.

All’arrivo dei vigili del fuoco di Gaifana il conducente del mezzo pesante era già stato estratto dal 118, cosciente e solo con qualche escoriazione e dolore ad una spalla. L’uomo è stato trasportato all’ospedale per le cure del caso.

Intervenuta l’autogru da Perugia per il recupero del mezzo, operazione che è risultata piuttosto complessa. Sul posto anche i carabinieri di Gualdo Tadino, l’Anas e l’Arpa, a causa dello sversamento di gasolio. Disagi al traffico in quel tratto della statale Flaminia.

Investe un ciclista uccidendolo e scappa: arrestato mentre porta a riparare l’auto

E’ stato arrestato nei pressi di un’officina dove aveva portato a riparare l’auto con la quale, poco prima, aveva investito un ciclista, uccidendolo.

Per i carabinieri della Compagnia di Todi è stato il 53nne, un italiano del posto, ad aver investito il ciclista 77enne che mercoledì mattina stava percorrendo la statale 317 a San Valentino della Collina.

L’incidente era avvenuto nella tarda mattinata. I sanitari del servizio 118 avevano soltanto potuto constatare il decesso dell’anziano.

Immediatamente sono scattate le indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Todi. Grazie all’immediata analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e ai successivi accertamenti, i carabinieri sono riusciti a rintracciare il presunto responsabile, appunto nei pressi di un’autofficina, dove aveva lasciato il veicolo incidentato per le relative riparazioni.

L’auto e la bicicletta sono stati posti sotto sequestro.

La salma della vittima è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’eventuale esame autoptico.

Il conducente dell’auto, risultato negativo agli accertamenti alcolemici e tossicologici, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Spoleto che coordina le indagini. Contestualmente, gli è stata ritirata la patente di guida.

Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica del tragico evento.

Mattarella all’Università per Stranieri: simbolo dell’Italia accogliente

Nella Perugia di Capitini “campione della non violenza e della pace”, che dell’Università per Stranieri di Perugia è stato rettore nell’immediato secondo dopoguerra, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il fondamentale ruolo della cultura “per la comprensione reciproca e la cooperazione tra i popoli” inaugurando il centesimo anno accademico dell’Ateneo a Palazzo Gallenga.

Mattarella ha parlato dell’UniStra come luogo di “diversità che hanno un comune valore che le tiene insieme: l’Italia Paese accogliente”. Un ruolo che l’Ateneo perugino ha svolto in questi cento anni anche in contesti difficili: “Compiti di grande rilievo – ha detto il Capo dello Stato – che meritano la riconoscenza della Repubblica”.

Di pace e di accoglienza – anche con un appello per facilitare la permanenza degli studenti stranieri in Italia – ha parlato anche il rettore Valerio De Cesaris (nella foto insieme al Capo dello Stato).

Ed un esempio concreti è arrivato dalle testimonianze di studentesse e studenti che frequentano l’Università per Stranieri di Perugia, esperienza, ha evidenziato, di grande valore umano.

Ad accogliere il Capo dello Stato a Perugia la governatrice umbra Stefania Proietti, la sindaca Vittoria Ferdinandi e il presidente della Provincia di Perugia Sandro Pasquali.

Carburanti, la finanza nei distributori: su 288 controllati 43 irregolarità

Su 288 distributori di carburanti controllati dalla guardia di finanza in Umbria nell’ultimo anno sono state riscontrate 43 irregolarità, di varia natura e gravità.

Nello specifico, i Comandi territoriali della provincia di Perugia hanno effettuato 262 verifiche nei confronti di altrettanti distributori, con l’obiettivo di accertare il rispetto delle normative riguardanti la comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e Made in Italy, la pubblicità dei prezzi e l’esposizione corretta delle tariffe medie. Interventi che mirano soprattutto a verificare la corrispondenza dei prezzi esposti con quelli effettivamente praticati durante l’erogazione. Gli accertamenti eseguiti hanno riguardato una selezione di distributori individuati attraverso specifici profili di rischio, analizzati dal Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

All’esito dei controlli, 34 distributori, pari al 13% del totale controllato, non rispettavano le normative, con conseguente applicazione di sanzioni pecuniarie. Le violazioni riscontrate, in vari Comuni della provincia come Perugia, Città di Castello, Umbertide, Foligno, Valtopina, Cannara, Montefalco, Spoleto, Norcia, Magione, Passignano sul Trasimeno, Corciano, Gubbio, Todi e Collazzone, riguardano principalmente la mancata esposizione e pubblicazione dei prezzi praticati e la mancata indicazione, sugli appositi cartelloni separati, dei prezzi delle altre tipologie di carburanti speciali.

Nella provincia di Terni le Fiamme gialle hanno invece effettuato 26 controlli nei confronti di distributori di carburanti, all’esito dei quali 9 titolari d’impresa, pari al 34% del totale ispezionato, operanti nei Comuni di Arrone, Ficulle, Montecastrilli e Narni, sono risultati non in regola. In particolare per la mancata comunicazione dei prezzi al MIMIT ed i restanti per l’omessa esposizione delle tariffe praticate. Non sono emerse, invece, irregolarità nelle quantità di carburante effettivamente erogate.

Il dispositivo di prevenzione – annuncia la guardia di finanza – continuerà anche nel 2025, con ulteriori controlli sulla circolazione di prodotti petroliferi e sull’intera filiera, inclusi i depositi e i distributori di carburante.

Geloso, perseguita la moglie anche di fronte alla loro bambina

A causa della sua gelosia non risparmiava sfuriate, umiliazioni ed anche aggressioni fisiche nei confronti della compagna, anche in presenza della loro bambina.

Proprio per timore che la situazione potesse nuocere in particolare alla piccola, la donna ha deciso di denunciare tutto alla polizia di Perugia, chiedendo di essere accolta, insieme alla figlia, in una struttura protetta.

Le indagini – anche attraverso le testimonianze raccolte da altre persone informate su quanto avveniva in quella casa – hanno portato a richiedere nei confronti del 26enne l’allontanamento e il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna. Misura emessa dal gip, visti i gravi indizi di colpevolezza.

Per evitare che l’uomo violi le prescrizioni, gli è stato applicato il braccialetto elettronico.

Anziana prof ferita in casa, denunciato un minorenne

Denunciato un minorenne per l’aggressione subita in casa lo scorso 7 gennaio da una professoressa in pensione. La donna, di 83 anni, aveva trovato uno sconosciuto, all’alba, nella sua abitazione, nella zona della stazione ferroviaria, a Terni.

Il giovane, prima di fuggire, l’aveva ferita gravemente al volto con un coltello.

La donna era stata trasportata all’ospedale di Terni. Subito erano scattate le indagini da parte dei carabinieri per risalire all’autore dell’aggressione.

Ora la svolta, con la Procura di Terni che ha inviato gli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Perugia, procedendo nei confronti del minorenne, al quale vengono contestati i rati di rapina aggravata e lesioni.

Al giovane è stato è stato notificato un avviso di accertamenti tecnici irripetibili.

Petardi nel deposito e incendio, denunciati tre giovanissimi

I petardi, fatti esplodere nel magazzino adibito a deposito di atti amministrativi, avevano provocato un principio di incendio. Che il tempestivo intervento dei vigili del fuoco aveva domato, evitando che le fiamme si potessero propagare al resto del deposito.

I carabinieri della stazione di Tavernelle hanno rintracciato e denunciato i tre presunti responsabili del blitz effettuato lo scorso dicembre all’interno del magazzino. Si tratta di due sedicenni e di un ventenne, che dovranno rispondere delle accuse contestate loro. Oltre a parte dei documenti conservati, le fiamme avevano anche danneggiato alcuni mobili del magazzino.

Ma soprattutto, qualora si fosse propagato l’incendio avrebbe potuto costituire un serio pericolo per la pubblica incolumità.

Nodo energia Ast: “Accordo di Programma infruttuosa pantomima”

“Un’enorme perdita di tempo e una generale e infruttuosa pantomima”. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco De Rebotti, bolla così la vicenda dell’Accordo di Programma con Ast, dopo che il Gruppo Arvedi, attraverso il ceo Dimitri Menecali, ha ribadito che non ci sarà alcuna firma se prima non verrà messa nero su bianco una soluzione “contingente e strutturale” al problema del costo dell’energia. Da sempre posto dall’azienda, sui tavoli locali e ministeriali, come punto imprescindibile per effettuate nuovi investimenti sul polo siderurgico e sul territorio ternano.

“Fin da subito – scrive De Rebotti – è stato chiaro che l’incaglio fosse, come più volte ripetuto, il tema del costo dell’energia e i rinvii per la firma dei mesi scorsi, giustificati dalla prossimità delle elezioni regionali, si dimostrano oggi con evidenza solo un inutile e dannoso tentativo di procrastinare il nulla. Perché, è questa la verità – attacca l’assessore – mai si sono costruite soluzioni che ne permettessero la definizione”.

Scrive ancora De Rebotti: “Oggi la vicenda rischia di condizionare pesantemente il futuro di Ast, della tenuta occupazionale e del progetto industriale all’interno del quale sono contenuti importanti investimenti di matrice ambientale. Abbiamo testardamente inseguito possibili soluzioni al tema energetico, rimane in campo il percorso già avviato dalla Regione sul tema delle concessioni che può portare beneficio alle imprese umbre dal 2029 in poi. Ma ora è indispensabile, dopo la presa di posizione di AST, riportare immediatamente la questione sul tavolo del governo. Non sono più permessi disimpegni per nessuno degli attori in campo. Lo dobbiamo ai lavoratori e alla comunità ternana e regionale”.

Alla luce di queste valutazioni la Regione convocherà in tempi rapidi a Terni i rappresentanti del Parlamento Italiano ed Europeo. Chiedendo l’immediata convocazione del tavolo ministeriale sul progetto industriale di Ast, come invocato dai sindacati nell’incontro avuto venerdì in Regione.

Macchinari e abbigliamento, ecco l’export umbro che teme i dazi di Trump

Prodotti per un valore di 668 milioni di euro nell’ultimo anno di cui si hanno dato definitivi (il 2023) sono partiti dalla Sardegna alla volta degli Stati Uniti. Pari all’1 % dei 67.166 milioni di merci che l’Italia ha esportato nel Paese a stelle e strisce. Il secondo Paese di destinazione dei prodotti italiani, dopo la Germania.

Export che, con la crisi dell’economia tedesca e con i dazi minacciati dal presidente statunitense Trump rischia di veder ridotti i propri volumi.

L’Umbria esporta verso gli Stati Uniti soprattutto macchinari per 182 milioni di euro, prodotti di abbigliamento per 121 milioni e macchine per l’agricoltura per 43 milioni.

Il mercato statunitense tuttavia aveva prospettive di espansione per l’Umbria: in un anno l’export verso gli Stati Uniti è aumentato di 58 milioni di euro, in termini percentuali dell’9,4% in un anno. Ed ora anche le imprese dell’Umbria si interrogano sul futuro, dopo la battaglia commerciale che il presidente Trump sembra intenzionato ad intraprendere su scala mondiale e che rischia di colpire anche l’Unione Europea.