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Autore: Matteo Savino

Si apre la stagione venatoria: date e novità

Domenica 20 settembre torneranno a caccia i circa 23 mila cacciatori umbri iscritti ai tre Atc. Apertura generale del Calendario venatorio, senza pre-apertura, per evitare le complessità legate all’app per contare il carniere in tempo reale e soprattutto i ricorsi alla giustizia amministrativa da parte degli ambientalisti.

La chiusura generale è fissata al 31 ottobre, con altre date per alcune specie: 8 novembre quaglia; 7 dicembre lepre; 31 dicembre fagiano maschio, beccaccia, tordi, colombaccio e acquatici; 30 novembre fagiano femmina.

A settembre la caccia è consentita anche mercoledì 23, sabato 26, domenica 27, mercoledì 30; per la restante stagione venatoria, la caccia è consentita per tre giorni alla settimana a scelta del cacciatore, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì.

Nel periodo compreso tra il 1° ottobre ed il 30 novembre 2026 la caccia d’appostamento alla selvaggina migratoria in tutto il territorio regionale è consentita nelle giornate di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica; in questo periodo il cacciatore, ferma restando per la caccia vagante la limitazione a tre giornate settimanali a scelta, deve annotare sul tesserino le eventuali 2 ulteriori giornate, barrando solamente la apposita casella corrispondente, indicata dalla dicitura: migratoria gg aggiuntive (ott. – nov.).

Il 1° ottobre si apre la caccia al cinghiale, quest’anno con le imminenti modifiche al regolamento 34, adottate dalla Giunta regionale e in attesa della definitiva approvazione da parte dell’Assemblea legislativa.

Ast Arvedi e Sangraf, il 28 settembre doppio incontro al Mimit

Ast Arvedi e Sangraf, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha convocato due incontri relativamente alla situazione delle due aziende presenti nella provincia ternana.

Ast Arvedi

Per Ast Arvedi, su indicazione del ministro Adolfo Urso, è stato convocato per il 28 settembre, alle ore 11, il Comitato esecutivo dei sottoscrittori dell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2025. Una convocazione che era stata richiesta dalla Regione Umbria, alla luce delle dichiarazioni pubbliche rese dai vertici dell’azienda rispetto ai costi energetici in riferimento ai competitori esteri.

Il confronto si concentrerà sulla competitività dello stabilimento, con specifico riferimento ai costi dell’energia e agli impegni e agli strumenti previsti dall’Accordo, nell’ambito delle rispettive competenze delle Parti.

Ma in generale, la riunione sarà dedicata a fare il punto sull’attuazione degli impegni previsti dall’Accordo e sulle prospettive industriali dello stabilimento. In particolare, il Tavolo avvierà il monitoraggio dell’andamento del piano industriale e del piano occupazionale: stato di avanzamento degli investimenti e rispetto del relativo cronoprogramma, andamento dei volumi produttivi, livelli occupazionali e percorsi di formazione e riqualificazione del personale.

Sangraf

Sempre il 28 settembre, ma nel pomeriggio, al Mimit si terrà un confronto sulla Sangraf di Narni Scalo. Nel frattempo i sindacati di categoria Filctem, Femca e Uiltec hanno chiesto di fare verifiche l’attivazione della cassa integrazione straordinaria.

I sindacati lamentano che non sono stati pagati istituti, fondi e cessioni del quinto già trattenute ai lavoratori. Una situazione emersa nell’incontro di giovedì al tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al quale ha preso parte anche Eni per fare il punto sulle procedure di allaccio dell’impianto fotovoltaico per l’idrogeno.

Al centro del summit il tema della ripresa produttiva che, alla luce delle numerose criticità attualmente presenti nel sito industriale, non può certo verificarsi. A margine del confronto le organizzazioni sindacali hanno denunciato ancora una volta un atteggiamento inaccettabile da parte dei vertici aziendali intervenuti in maniera confusa e affatto credibile, avendo sin qui disatteso numerosi impegni. Il Ministero ha quindi ritenuto opportuno convocare la proprietà cinese a stretto giro per tentare di avere un quadro reale rispetto alle sorti dello stabilimento: la prossima riunione al

In Umbria oltre 388 mila mezzi saranno esenti dal bollo

In Umbria nel 2027 388.100 possessori di auto e moto con una potenza uguale o inferiore a 80 Kw non pagheranno il bollo.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso noti i numeri, regione per regione, dei mezzi esenti. Non si tratta in assoluto di tutti quelli di potenza al di sotto della soglia, che sono oltre 548mila. Infatti, nel caso si posseggano più mezzi con una potenza al di sotto della soglia, una persona fisica può usufruire di una sola esenzione, per la moto o l’auto che paga di meno. Non sono previsti limiti legati all’Isee.

Il provvedimento è temporaneo (al momento varrà sicuramente per il 2027) perché è stato introdotto con un decreto. Il Governo ha però annunciato che la misura sarà resa strutturale, e quindi per queste potenze l’esenzione dovrebbe restare.

La potenza in Kw del proprio mezzo è indicata sul libretto, nel riquadro P.2.

Incidente sull’A1, muore il direttore di Confapi Terni

Lutto nel mondo associativo ternano e umbro per la morte di Cesare Cesarini, direttore di Confapi Terni e figura di riferimento del mondo Lions.

Cesarini è rimasto coinvolto in un drammatico incidente che si è verificato nel primo pomeriggio di mercoledì sull’autostrada A1, nel territorio di Ponzano Romano. La sua auto si è scontrata con un furgone, in un incidente che ha coinvolto anche altre due vetture. Il manager è morto poco essere stato preso in carico dal personale medico del 118, una volta estratto dalle lamiere dell’auto dai vigili del fuoco. Un’altra persona è rimasta gravemente ferita.

Il tratto di strada interessato dall’incidente è rimasto a lungo chiuso per consentire l’intervento dei soccorritori. La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia strtadale.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso il cordoglio dell’intera Giunta.

La nota di Confapi Terni

Questa la nota di Confapi Terni:

“La scomparsa del nostro Direttore Cesare Cesarini ha scosso profondamente la nostra Associazione, l’intera comunità locale e il mondo imprenditoriale. Uomo straordinariamente brillante, dinamico e dotato di una rara acutezza professionale, Cesarini era una figura estremamente popolare e stimata da tutti, non solo per il suo instancabile impegno a favore del tessuto imprenditoriale del territorio, ma anche per le sue straordinarie doti umane.

La sua capacità di ascolto, l’ironia e la costante disponibilità lo avevano reso un punto di riferimento insostituibile per i colleghi, le istituzioni e i tantissimi associati che in questi anni hanno potuto contare sul suo supporto. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile all’interno dell’associazione che oggi perde una guida autorevole e un amico sincero.

Tutta la Presidenza, il Consiglio Direttivo e i colleghi di Confapi si stringono con affetto e commozione attorno alla famiglia di Cesare in questo momento di immenso dolore.

Le informazioni relative alle esequie saranno comunicate nelle prossime ore”.

Il pavimento crolla nel rifugio antiaereo sconosciuto

Singolare crollo in un appartamento al pianterreno nella centralissima via Fratini a Terni. Erano quasi le 13 quando al rientro in casa la proprietaria dell’alloggio, attualmente sfitto, trovava il pavimento del salotto crollato nel sottostante rifugio antiaereo della secondo guerra mondiale.

La voragine che si è aperta non ha causato vittime, l’immobile non era al momento abitato.

Alla squadra dei vigili del fuoco, dopo le necessarie verifiche, non è rimasto altro che porre la palazzina, in stato di inagibilità, coinvolgendo tre famiglie: la proprietaria dell’appartamento dove è avvenuto il crollo, appunto disabitato; quella che abita nell’appartamento attiguo; quella del primo piano.

La presenza del rifugio sembra non fosse nota a nessuno e non segnalata.

(foto di proprietà dei vigili del fuoco)

La violenta esplosione che ha danneggiato una palazzina VIDEO

Il Comune di Perugia ha attivato il Pronto Intervento Sociale (PIS) per garantire assistenza alle persone che hanno dovuto lasciare temporaneamente gli appartamenti della palazzina interessata, nella mattinata di sabato, da una violenta esplosione, che ha portato al ferimento di due persone, tra le quali una in gravi condizioni.

In caso di necessità – devono attendere le verifiche per sapere quando potranno rientrare nelle loro case, in base ai dnani strutturali riportati dall’immobile – il Comune assicurerà loro accoglienza e supporto.

Le parole della sindaca Ferdinandi

“Continueremo a seguire la situazione – ha detto la sindaca Vittoria Ferdinandi, che si è portata sul luogo dell’incidente – in stretto raccordo con tutte le strutture impegnate. Le cause dell’esplosione saranno accertate dalle autorità competenti. In queste ore la nostra attenzione resta rivolta alle persone coinvolte e alle loro necessità”.

L’esplosione poco dopo le 9

La chiamata ai vigili del fuoco è arrivata alle 9:08. Al civico 2 di via Giambattista Vico sono intervenute le squadre della sede di Corso Cavour, l’autoscala, i due funzionari di turno, DV Perri e IA Guastaveglia, e personale SAPR.

All’arrivo delle squadre di soccorso è stata rinvenuta una donna nel giardino sottostante l’edificio, che si era lanciata per sfuggire al fumo, con ustioni sul corpo.

La deflagrazione ha provocato la proiezione di calcinacci, tegole e frammenti di vetro, causando ingenti danni alla struttura. Le squadre vigili del fuoco hanno provveduto a chiudere le utenze e hanno tempestivamente effettuato l’accesso all’edificio per la ricerca di eventuali dispersi.

È stato soccorso l’inquilino dell’appartamento adiacente, anch’esso interessato dall’evento e affidato alle cure del 118.

Palazzina evacuata

La struttura presenta un parziale crollo del soffitto e della copertura dei due appartamenti, oltre al danneggiamento dei muri divisori. Le squadre hanno quindi provveduto alla messa in sicurezza dell’area e per ragioni di sicurezza all’evacuazione di tutti gli occupanti della palazzina.

L’edificio è stato posto sotto sequestro. I vigili del fuoco hanno poi operato per consentire agli occupanti di recuperare i beni di prima necessità in sicurezza.

Sono in corso gli accertamenti per determinare le cause dell’esplosione, che al momento non è ancora possibile definire.

Le immagini dal drone

Impressionanti le immagini dall’alto girate dal drone dei vigili del fuoco, in cui si vede la voragine sul tetto provocata dall’esplosione.

Fuga di gas, esplode palazzina | Una donna ferita gravemente

Un’esplosione, probabilmente dovuta ad una fuga di gas, ha distrutto un appartamento al quarto e ultimo piano di una palazzina in via Vico (al civico n. 2) a Perugia.

Al momento dell’esplosione, sabato mattina poco dopo le 9, all’interno dell’appartamento c’era la proprietaria, una donna di mezza età, insieme a un uomo.

La donna, secondo quanto raccontato dai vicini accorsi dopo il boato, con ustioni su tutto il corpo, presa dal panico con l’appartamento invaso dal fumo, si è lanciata dalla finestra, prima dell’arrivo dei soccorritori. I vigili del fuoco e il personale medico del 118 l’hanno trovata in terra nel cortile dell’abitazione, in gravi condizioni ma ancora in vita. Dopo le prime cure è stata trasportata all’ospedale di Perugia.

Lievi ferite per l’uomo che era con lei.

L’esplosione ha visibilmente danneggiato i muri dell’ultimo piano dello stabile, con rischio di stabilità per il tetto, cosa che ha indotto le autorità a sgomberare tutto l’immobile, anche gli appartamenti ai piani bassi che comunque non sono stati danneggiati. I residenti attendono le verifiche per sapere se potranno rientrare in casa.

Sul posto, insieme alle forze dell’ordine che hanno transennato l’area, sono arrivati il magistrato di turno e la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.

Un incidente che ripropone il tema della sicurezza nelle abitazioni per quanto riguarda gli impianti e la necessità di effettuare i dovuti controlli e le manutenzioni. Nel caso caso in questione, alcuni residenti hanno raccontato di aver sentito nei giorni precedenti odore di gas.

Cassa integrazione in calo in Umbria nell’ultimo anno

Dopo la crescita del 2024, lo scorso anno le richieste di cassa integrazione guadagni in Umbria sono tornate a diminuire (-12,3%).

La flessione, come rileva il Rapporto della Banca d’Italia, ha interessato tutti i comparti dell’industria in senso stretto ad eccezione della metallurgia, dell’abbigliamento e delle macchine e apparecchi elettrici. Considerando anche i fondi di solidarietà, le ore complessivamente autorizzate sono state quasi 5,9 milioni, corrispondenti a oltre 3.400 occupati equivalenti (pari all’1,2% degli occupati dipendenti; 1,7 in Italia).

Il calo è proseguito nel primo trimestre dell’anno in corso (-17,1% rispetto al corrispondente periodo del 2025).

Il numero di richieste di nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASpI), principale strumento di indennità di disoccupazione, è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente (circa 27.500), a fronte della lieve riduzione registrata in Italia (-1,0%).

Nel 2025 in Umbria è proseguita la crescita delle forze di lavoro (1,0%). Si sono confermati in calo il numero di inattivi in età lavorativa (-3,6%) e la quota dei giovani tra 15 e 34 anni non impegnati in attività di studio o formazione (NEET; dall’11,4 al 10,0%), che rimane ampiamente al di sotto della media italiana (15,6).

Il tasso di partecipazione della popolazione tra 15 e 64 anni è cresciuto di un punto percentuale, al 72,5%. Anche per effetto di una lieve flessione del numero di persone in cerca di occupazione, il tasso di disoccupazione si è ulteriormente ridotto, al 4,6% (4,8 nel 2024); questo calo ha interessato esclusivamente la fascia di età tra 35 e 54 anni.

Maltempo, intervento dei vigili del fuoco per i danni causati dal vento

Come da allerta meteo che era stata diramata dalla protezione civile, anche l’Umbria è stata colpita dal maltempo a metà giornata di oggi, lunedì.

Le aree più colpite da intense piogge e forti raffiche di vento sono state quelle del Ternano, in particolare ad Amelia, con tegole divelte e alberi abbattuti. Al lavoro tutte le squadre dei vigili del fuoco dalla Centrale e dal Distaccamento di Amelia.

Criticità si sono registrate anche nel Perugino.

In base al bollettino diramato dalla Protezione civile, previsto un peggioramento delle condizioni meteo dalla giornata di giovedì 20 agosto.

Incendio all’esterno dello stabilimento Costa d’Oro a Spoleto

Nel pomeriggio di venerdì, vigilia di Ferragosto, un incendio si è sviluppato all’esterno del capannone dell’oleificio Costa d’Oro, situato in località Madonna di Lugo, a Spoleto.

Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco: una proveniente dal distaccamento di Spoleto e due dal distaccamento di Foligno (di cui una con autobotte pompa – ABP), che hanno circoscritto e domato le fiamme in tempi rapidi.
L’incendio ha interessato prevalentemente materiale plastico depositato all’aperto, senza coinvolgere la struttura produttiva principale. Non si registrano persone coinvolte o ferite.

Le operazioni di spegnimento sono attualmente in fase di bonifica per la messa in sicurezza dell’area. È stato richiesto l’intervento dell’ARPA Umbria (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) per i rilievi e verifiche sulla qualità dell’aria e su eventuali ricadute ambientali.