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Tag: Terni

Pentima, ecco la ripartizione finanziaria del progetto di riqualificazione

La Seconda commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Letizia Michelini, ha effettuato un sopralluogo al polo di formazione universitaria e professionale di Pentima (Terni) dove, prima della visita alle varie strutture del sito, è stato presentato, dai tecnici regionali, il progetto di
riqualificazione dell’area. ,

“Un luogo strategico – ha sottolineato l’assessore regionale Francesco De Rebotti in apertura di riunione – che verrà trasformato in un’infrastruttura stabile per la formazione, la ricerca e l’innovazione, strettamente
connessa al sistema produttivo”.

Il progetto prevede la riattivazione e rifunzionalizzazione degli spazi per ospitare attività di formazione universitaria avanzata, ricerca sviluppata in collaborazione con le imprese e iniziative legate all’innovazione e alle startup.

Nel corso della presentazione è stato evidenziato il ruolo strategico di Terni nel contesto regionale, “anche alla luce degli investimenti in corso nel comparto siderurgico e delle trasformazioni legate alla transizione energetica e digitale. Qui – ha spiegato l’assessore – si concentra una parte rilevante della capacità produttiva dell’Umbria. Per questo fondamentale costruire le competenze necessarie ad accompagnare questa fase di cambiamento”.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessore del Comune di Terni, Sergio Anibaldi, che ha definito “importante il rapporto con Regione e Università”, è stato l’ingegnere, dirigente regionale, Paolo Gattini, coadiuvato dai tecnici dell’assessorato, Francesca Pazzaglia e Vanessa Salvo, a presentare il progetto.

“Questa riqualificazione – ha detto – punta a trasformare un patrimonio importante, ma parzialmente degradato in un polo universitario e professionale moderno, sicuro, funzionale ed attrattivo. La
riqualificazione dell’area – ha spiegato – mira a costituire un polo scientifico, tecnologico e formativo integrato, capace di mettere in rete le funzioni universitarie, della formazione professionale e
dei servizi studenteschi attraverso il recupero e la valorizzazione degli edifici esistenti, in particolare gli spazi ex Isrim, destinati a: laboratori multidisciplinari (Università, Its, Cfp); spazi per C-lab, co-working, aula magna, segreterie e aule studio; creazione del ‘Pentima Campus’, un marchio territoriale che identifichi un luogo unico per l’istruzione, l’innovazione e i servizi, dove pubblico e privato collaborano per rigenerare il futuro formativo della città; efficienza energetica e sicurezza (impianti a energia rinnovabile, videosorveglianza), attuazione per stralci coordinati e coerenti con le disponibilità finanziarie e la continuità d’uso; attualizzazione delle concessioni d’uso e creazione ‘Condominio’ con ruoli specifici”.

La ripartizione finanziaria

Questa la ripartizione finanziaria: Risorse FSC (Fondo Sviluppo e Coesione), 17 milioni di euro: euro 167mila 348 per opere propedeutiche (sgombero rifiuti); euro 1 milione 320mila per primo stralcio (locali
Arpal-riqualificazione); euro 15 milioni 512mila 651 per secondo stralcio (recupero strutturale ex Isrim). Stanziamenti aggiuntivi: 1,5 milioni di euro per ristrutturazione mensa (completata); 4 milioni di
euro per ristrutturazione palestra (in conclusione). Cronoprogramma attuazione degli interventi: 2025 programmazione e approvazione DOCFAP; 2025-2027 progettazione esecutiva e gara; 2027-2031 esecuzione lavori per stralci; secondo quadrimestre 2031 fine lavori e rendicontazione FSC.

“Non partiamo da zero – ha tenuto a sottolineare De Rebotti – ma da una base reale, che oggi lavora al di sotto delle proprie potenzialità. L’obiettivo è rafforzarla e metterla a sistema, costruendo un polo che tenga insieme università, ricerca applicata e industria. La sfida è creare un luogo in cui la conoscenza e la
produzione tornino a dialogare in modo strutturato, nello stesso spazio fisico”.

Marco Mazzoni, in rappresentanza dell’Università degli studi di Perugia e del Magnifico Rettore Massimiliano Marianelli, ha tenuto a rimarcare che “uno degli obiettivi del nuovo Rettore è non solo
rafforzare la presenza dell’Università presso Terni e Narni, ma anche la creazione di un Dipartimento incentrato sui temi del benessere, della salute, dell’innovazione. Gli annunciati investimenti su Pentima ci permetterà di poter sviluppare in futuro anche una maggiore offerta dei corsi di laurea in questa
importantissima sede. Parliamo di un vantaggio non solo per le città di Terni e di Narni, ma anche per la stessa Università degli studi di Perugia. Poter contare oggi su un’Università diffusa e il raggiungimento del quindicesimo dipartimento, per noi rappresenta un risultato assolutamente importante”.

Oltre alla presidente della Commissione, Letizia Michelini e del vice presidente Enrico Melasecche, hanno preso parte alla presentazione del progetto e poi al sopralluogo del polo, l’assessore regionale Fabio
Barcaioli ed i consiglieri regionali, Maria Grazia Proietti e Francesco Filipponi (Pd), Luca Simonetti (M5S) e Paola Agabiti (FdI).

(foto ACS)

Confronto alla Camera del lavoro di Terni

Confronto a Palazzo Primavera di Terni, organizzato dalla Camera del lavoro cittadina, nell’ambito della vertenza territoriale aperta a inizio anno. Un’iniziativa con cui la Cgil ha rilanciato le proprie proposte per uscire dalla crisi sociale ed economica che sta mordendo la città e tutta la provincia, come già evidenziato in precedenti iniziative fornendo preoccupanti dati e statistiche. Proposte volte a ribadire la strategicità e specificità di un territorio che può svolgere un ruolo decisivo nelle strategie politiche dell’Italia di mezzo.

Durante l’incontro, dopo l’introduzione ai lavori da parte del segretario generale della Cgil di Terni Claudio Cipolla, che ha ricordato il percorso intrapreso in questi primi mesi dell’anno, a confrontarsi sui modelli di sviluppo più sostenibili per il territorio sono stati Maria Rita Paggio, segretaria generale di Cgil Umbria, Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Terni, e Francesco De Rebotti, assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria. A concludere la giornata è stato Christian Ferrari, segretario nazionale della Cgil.

Le parti hanno concordato sulla necessità di partire dalle persone come motore di sviluppo sociale ed economico del territorio ternano, che può essere un vero propulsore per tutta la regione.

Crisi e prospettive dell’area ternana, lunedì il confronto tra imprese, sindacati e istituzioni

La Camera del lavoro di Terni ha organizzato un incontro pubblico con istituzioni e mondo imprenditoriale, lunedì 20 aprile alle 16 a Palazzo Primavera, “per discutere di sviluppo, territorio e lavoro – annunciano gli organizzatori – e di come intervenire rapidamente per uscire dalla crisi. Occorre una nuova idea di sviluppo per una svolta sostenibile economica, ambientale, produttiva, lavorativa e sociale”.

Alla tavola rotonda, dal titolo ‘Rilanciare il protagonismo di Terni e l’Umbria nell’Italia di mezzo’, parteciperanno Maria Rita Paggio, segretaria generale di Cgil Umbria, Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Terni, e Francesco De Rebotti, assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria. Saranno introdotti dal segretario generale della Cgil Terni Claudio Cipolla e coordinati dalla giornalista Rai Caterina Proietti. Concluderà Christian Ferrari, segretario nazionale della Cgil.

Progetto stadio-clinica a Terni, il Tar dà ragione alla Regione

Il Tar dell’Umbria ha dato ragione alla Regione Umbria, accogliendo il ricorso che annulla gli effetti della determina dirigenziale 2088 del 23 luglio 2025 con cui il Comune di Terni dava il via libera al progetto della clinica legato alla ristrutturazione dello stadio Liberati.

Nello studio di fattibilità del progetto si leggeva: “(…) si propone come contributo necessario per la realizzazione della riqualificazione e valorizzazione dello Stadio “Libero Liberati” di Terni la possibilità di realizzare una Casa di Cura/Clinica privata nell’area c.d. “Ternanello” (…)”. Si aggiunge, al riguardo, che “[l]a decisione appena evidenziata, che prevederà come condizione di sostenibilità economico finanziaria di una quota non superiore al 50% dei Posti Letto previsti in convenzionamento al Servizio Sanitario
Regionale, nasce quindi per la necessità, indicata dalla richiamata legge di trovare la fattibilità tecnico-economica-finanziaria e la copertura del c.d. servizio del debito attraverso la proposizione di ricavi certi e garantiti (…)”.

Per i giudici amministrativi l’atto del Comune di Terni si fonda su un assunto sbagliato e cioè che la determina regionale conclusiva della conferenza dei servizi avesse approvato anche il progetto della clinica, subordinandone poi la rispondenza alla programmazione sanitaria regionale. “Nessun elemento presente nella formulazione del dispositivo della determinazione conclusiva della conferenza di servizi decisoria – si legge nella sentenza del Tar – sorregge una tale interpretazione”.

La Regione: superiamo questa fase

Si può quindi procedere con la ristrutturazione dello stadio, ma per la realizzazione di una nuova clinica a Terni occorre avere l’assenso da parte della Regione. Che in un comunicato scrive: “Al termine di questo iter processuale, la presidente e la Giunta ribadiscono di aver sempre agito per garantire la piena legittimità dell’azione amministrativa. È piena volontà della Giunta, superare questa fase, rilanciando l’azione di governo volta a dare risposte sul fronte sanitario e dell’impiantistica sportiva della città di Terni”.

Il sindaco: al Consiglio di Stato

Intanto attraverso il sito del Comune di Terni il sindaco Stefano Bandecchi ha comunicato di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar. Ulteriore ricorso al quale stanno lavorando i legali.

“Manca entusiasmo, cambio”: Bandecchi manda a casa tutta la Giunta comunale di Terni

Alla mezzanotte di stasera, giovedì 12 aprile, tutti gli assessori della Giunta comunale di Terni cesseranno la propria attività istituzionale. Ad annunciarlo è il sindaco Stefano Bandecchi, in una nota stampa in cui ringrazia “tutti i componenti della giunta del comune di Terni che hanno servito con passione, capacità e onore sino ad oggi i cittadini tutti”.

Bandecchi vede però “mancanza di entusiasmo”. E allora, tutti a casa. Almeno politicamente. Perché alcuni assessori, ex dalla mezzanotte, continueranno a lavorare, da professionisti, nelle sue aziende.

“Come sindaco – argomenta Bandecchi nella nota stampa – credo che sia arrivato il momento di un normale processo sostitutivo delle forze in campo al fine di potere gestire il secondo tempo della partita con nuove energie, nuove passioni, e una nuova capacità operativa sulle problematiche che affliggono la città”.

Chiarendo: “Il mio operato nasce esclusivamente dall’intento di alimentare la spinta propulsiva che in questi tre anni ci ha consentito di portare avanti un programma senza precedenti e di far sentire la voce di Terni in ogni contesto, laddove si giocano gli interessi sanitari, sociali ed economici della città.
Sottolineo, per chi avesse voglia di fare tante chiacchiere, che molti componenti dell’attuale Giunta continueranno a collaborare con la mia persona per i molteplici affari che io gestisco come imprenditore, questo accadrà a conferma della mia stima nei confronti degli assessori uscenti”.

Il sindaco spiega poi ai giornalisti che conta di varare il nuovo esecutivo entro 10 giorni. Una Giunta politica, non tecnica. Nella quale non ci sarà posso per alcuno degli attuali (fino alla mezzanotte) assessori.

Dal gemellaggio tra Terni e Cremona nasce il “PanTorrone”

E’ un gemellaggio solido come l’acciaio e dolce come i suoi prodotti gastronomici simbolo, quello tra Terni e Cremona. Città unite dalla qualità artigiana gastronomica e dalla produzione siderurgica. Un gemellaggio da cui è nato il “PanTorrone”, un dolce che unisce il Panpepato di Terni IGP e il Torrone di Cremona. E che sarà presentato – e soprattutto fatto assaporare – alla cittadinanza il 15 febbraio, quando Terni è ancora immersa nel clima delle festività per il suo Patrono San Valentino, nella Sala delle Coppe del Circolo Lavoratori Terni.

E qui c’è l’altro elemento del legame tra Terni e Cremona: l’acciaio, presente con il Gruppo Arvedi nelle due storiche città dalla forte vocazione industriale. Ma anche (e questo è il terzo legame) artigianale. Insieme a Confartigianato Terni, che con i maestri pasticcieri ha sostenuto il percorso che ha portato il Panpepato a ottenere la certificazione IGP, prodotto celebrato nella manifestazione “Sweet Pampepato”, è coinvolta infatti Confartigianato Cremona.

Ha spiegato il presidente di Confartigianato Imprese Terni, Mauro Franceschini: “A Terni, nella settimana di San Valentino, riproponiamo il gemellaggio avviato quattro anni fa a Cremona, tra il panpepato ed il torrone”.

VIDEO

Come è fatto il PanTorrone

Un matrimonio, quello del 2022, da cui è nato il PanTorrone, sintesi di due eccellenze IGP e artigianali. Ne ha spiegato la composizione il maestro pasticciere Diego Petrelli: “Il panpepato da mezzo chilo, realizzato dai produttori artigiani ternani è il cuore di questa torta, ricoperto di torrone morbido bianco alle mandorle, realizzato ai Fratelli Rivoltini, poi guarnito ancora con il panpepato”. Con un consiglio per gustare al meglio questo dolce connubio: “Lo spicchio va assaggiato dando un morso al panpepato e poi, girandolo, con un morso al torrone”.

Due comunità ora legate anche dal Gruppo Arvedi

Teatro di questo connubio pasticciero, ma anche produttivo, sarà il Circolo Lavoratori Terni. “Terni e Cremona sono comunità – ha ricordato il direttore relazioni esterne e istituzionali Arvedi AST e presidente del CLT, Giovanni Scordo – legate anche per la presenza del fondatore del Gruppo Arvedi”. E chissà che dall’attenzione del Gruppo Arvedi anche per altri simboli identitari ternani, oltre alla siderurgia, non possano maturare in futuro collaborazioni con il coinvolgimento diretto in progetti per valorizzare le eccellenze artigianali del territorio.

Innamorati a Terni per la promessa nella Basilica di San Valentino

Cinquanta coppie di fidanzati, a rappresentare simbolicamente gli innamorati di tutto il mondo, si sono scambiati la promessa d’amore nella Basilica di San Valentino, nella tradizionale cerimonia che avvicina alla festa per il giorno del patrono di Terni e degli innamorati.

“La promessa che vi scambiate davanti a san Valentino è la vita stessa che intendete fondare l’uno sull’altra, nel prendersi cura l’una dell’altra, come uno sbocciare continuo dell’amore”, è l’augurio che il vescovo Francesco Antonio Soddu ha rivolto alle coppie di fidanzati, provenienti, oltre che da Terni, da Assisi, Arezzo, Rimini, Trapani, Palermo, Tolentino, Trevi, Rieti, Perugia,alcune di loro insieme ai figli neonati.

Una cerimonia che suggella ancora di più il legame tra san Valentino e i fidanzati che diranno il loro “sì” entro l’anno, con la testimonianza di un Santo che parla di amore fedele e paziente, un amore attento, generoso e rispettoso, della famiglia fondata sul sacramento del matrimonio. Oltre ai tanti ternani che hanno preso parte alla celebrazione, anche coppie provenienti

“Il senso vero della vostra presenza oggi accanto a san Valentino – ha detto il vescovo – edifica e cementa quello che sta sbocciando nella vostra vita, ossia l’amore, che non finisce mai ed è come un giardino che rifiorisce, un germogliare continuo, nel quale si sente anche il profumo della vita nuova e bella che ognuno emana per l’altra persona e che insieme costituiscono il bel giardino della chiesa e della società. Il Signore chiama ciascuno di voi a realizzare ciò che Dio vuole, l’amore. Non allontanate mai il vostro cuore da Dio. Voi siete luce del mondo, ci dice il vangelo di Matteo, luce che serve non per se stessa, ma per illuminare, per dare senso a ciò che ci circonda. Gesù usa questo esempio per dire che le persone, vedendo le vostre opere buone, la cura, l’amore, attirano a Dio e rendono gloria a Dio”.

“San Valentino – ha sottolineato il vescovo – ci ricorda che, nella misura in cui si annuncia e testimonia il Vangelo, allora la vita ha un senso: il senso pieno, in quanto fondata sul Dio della vita e della realizzazione delle promesse. Non abbiate mai a noia questo grande insegnamento, esso è il segreto lieve e forte della vita stessa, essere presenza di Dio che è il sacramento stesso del matrimonio”.

Le coppie hanno quindi pronunciato coralmente la promessa d’amore davanti all’urna di san Valentino e, prima della benedizione del vescovo, la preghiera al Santo protettore dei fidanzati. Dopo la benedizione del vescovo, la consegna della pergamena alle coppie di futuri sposi, che insieme alla rosa bianca e al cuore su cui scrivere un pensiero d’amore ricevuto all’accoglienza da parte del comitato organizzatore della parrocchia di San Valentino, sono i segni in ricordo di questa giornata loro dedicata.

La Sapienza con ARPA Umbria per monitorare le emissioni nell’area siderurgica di Terni

Il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma collaborerà on ARPA Umbria per il monitoraggio e la mappatura delle emissioni nell’area siderurgica di Terni.

Lo studio scientifico avanzato è incentrato sull’analisi di micro-elementi ed elementi in traccia nel particolato atmosferico (PM10) nonché del suo potenziale ossidativo e si pone l’obiettivo di approfondire la conoscenza sulla qualità dell’aria nella Conca ternana.

Il progetto si focalizza in particolare sulla mappatura spaziale delle sorgenti emissive di nichel e altri metalli pesanti all’interno e all’esterno del polo siderurgico AST. Questa attività, che vedrà impegnati i due enti fino a giugno 2027, è finalizzata a identificare i processi emissivi a maggiore impatto per consentire l’adozione di mirate azioni di mitigazione. I risultati forniranno inoltre il supporto tecnico-scientifico necessario per la revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) in linea con gli obiettivi della nuova Direttiva Europea 2024/2881.

L’accordo sarà presentato alla stampa lunedì 19 gennaio alle ore 10.30 alla Sala Convegni Maurizio Santoloci nella sede di Arpa Umbria a Terni.

Interverranno l’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca, il direttore di ARPA Umbria Alfonso Morelli, Caterina Austeri dirigente del Dipartimento ARPA Umbria Sud e Lorenzo Massimi, ricercatore del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma e responsabile scientifico dell’accordo.

Sweet Pampepato, il dolce iconico di Terni mette tutti d’accordo (video e foto)

Se anche la Fera di Terni, di fronte al pampepato igt, si trasforma in “Sweet Thyrus”, le Istituzioni non possono che superare le divergenze e superare la divergenze. Del resto, il territorio ternano (e l’Umbria intera) hanno bisogno che tutti remino nella stessa direzione, e tenendo lo stesso ritmo, per promuovere il territorio. Offrendo ai visitatori esperienze che hanno nel gusto uno dei principali sensi da solleticare.

Questa la strategia della Regione, che, come ha spiegato l’assessora Simona Meloni, vuole unire sempre di più il turismo ad altri settori, tra cui quello enogastronomico e quello agricolo. Terni mette a disposizione dell’Umbria il suo prodotto iconico, il Pampepato, ha detto la vice sindaca Stefania Renzini, che ha confermato il chiarimento con Meloni dopo le polemiche dei giorni scorsi. A sancire la spinta bipartisan di tutta l’Umbria a “Sweet Pampepato” ed a ciò che questa manifestazione e il suo prodotto rappresentano per tutto il territorio regionale, la presenza della presidente dell’Assemblea legislativa umbra, Sarah Bistocchi, e dei consiglieri Pernazza e Filipponi. Un’alleanza istituzionale alla quale non si sottrae la Provincia di Terni, rappresentata dal vice presidente Francesco Maria Ferranti, che ha ospitato la presentazione dell’edizione 2025 di “Sweet Pampepato”, l’iniziativa promossa da Confartigianato Terni insieme ai produttori locali e con il sostegno, tra gli altri, della Camera di commercio di Terni e della Fondazione Carit.

“Celebriamo la città di Terni attraverso il suo dolce iconico, il Pampepato” ha detto il presidente di Confartigianato, Mauro Franceschini, introducendo i vari interventi e la presentazione di un programma, per questa seconda edizione di Sweet Pampepato, davvero ricco.

Il programma

Per tre giorni – dal 21 al 23 novembre – il cuore di Terni batterà al ritmo di Sweet Pampepato. Vi aspetta un’area espositiva esclusiva in Piazza della Repubblica, realizzata grazie a Camera di Commercio dell’Umbria e Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, dove i Produttori di Pampepato di Terni IGP vi faranno degustare e scoprire le loro eccellenze. Lungo Corso Tacito si potranno assaporare dolci tipici nazionali e cioccolato artigianale.

Ma non finisce qui. L’area eventi che sarà allestita in Piazza Tacito, il PalaPampepato, sarà un palcoscenico dinamico per show-cooking che vi lasceranno a bocca aperta, degustazioni guidate per affinare il palato e sfide gastronomiche ad alto tasso di adrenalina. Ogni appuntamento sarà un’occasione per immergersi nella storia e nell’evoluzione di questo dolce iconico. Non solo, Pampepato è anche cultura, scoperta, con interviste, premi, talk show, visite guidate che accompagnano il pubblico alla scoperta di tradizioni secolari e segreti della storia del dolce umbro doc.

Le vie e le piazze del centro storico si trasformeranno in un teatro a cielo aperto. Preparatevi a spettacoli itineranti e performance artistiche e musicali capaci di incantare grandi e piccini. Sarà un’esperienza immersiva per scoprire la città e il suo “dolce” segreto.

E per un tocco di sana competizione? Le disfide “pampepate” vedranno da un lato darsi battaglia professionisti del settore e non, tra tradizione e innovazione con la Sfida generazionale e dall’altro metteranno a confronto due eccellenze che godono del riconoscimento IGP, Pampepato di Terni Igp e Pampapato di Ferrara Igp in una “disfida spaziale” in onore del “re degli effetti speciali” Carlo Rambaldi, ferrarese di nascita, ma che a Terni ha lasciato un’impronta indelebile.

“Sweet Pampepato”, come partecipare alla sfida più dolce

Sarà una dolce sfida quella che si terrà a Terni in occasione seconda edizione di Sweet Pampepato. Il Premio 2025, Terni cala il tris con l’introduzione del voto della giuria popolare.

L’appuntamento è per venerdì 21 novembre alle ore 15.00 presso il PalaPampepato di piazza Tacito, nell’ambito della tre giorni più dolce, golosa, piccante e identitaria dell’anno.
Due le gare “ufficiali” in programma – Miglior Pampepato della Tradizione e Miglior Pampepato Innovativo – oltre a un contest speciale dedicato agli appassionati “slow”.
La partecipazione è riservata ai più veloci a inoltrare la richiesta via e-mail.

Le categorie in gara

La sfida per il miglior pampepato innovativo (con aggiunta, rimozione o sostituzione di ingredienti, purché mantenga la tipica forma a cupola e possa essere servito come il dolce tradizionale) è aperta ai residenti nella provincia di Terni che non abbiano superato i 40 anni di età al 21 novembre 2025.
Tutti gli altri potranno concorrere nella categoria Tradizione.
È ammessa la partecipazione anche in coppia o in gruppo, purché tutti i componenti rientrino nella stessa fascia d’età.

A decretare i vincitori sarà una giuria qualificata, che utilizzerà la stessa scheda di valutazione adottata nella passata edizione della Champions League del Pampepato, iniziativa che lo scorso anno ha premiato il “campione dei campioni” tra i vincitori storici del concorso del Met Bistrot, anche quest’anno partner dell’evento.

Come partecipare

Per candidarsi è sufficiente inviare una mail a sweetpampepato@gmail.com.
La finestra per le iscrizioni sarà aperta dalle ore 9.00 del 23 ottobre alle ore 12.00 del 3 novembre 2025.

Nella mail dovranno essere indicati:

  • nome e cognome del partecipante (o del team);
  • numero di cellulare;
  • documento/i di identità;
  • per i concorrenti under 40, la descrizione sintetica degli elementi di novità del pampepato (informazioni riservate ai giurati fino alla degustazione).

Saranno selezionati i dieci candidati più veloci per ciascuna categoria, che verranno contattati entro il 5 novembre.
La consegna dei pampepati, preferibilmente due per ogni partecipante o team, dovrà avvenire entro le ore 15.00 del 19 novembre presso il Met Bistrot (piazza Tacito / via Armellini, Terni), in una confezione alimentare con indicato nome e categoria di partecipazione.

Le giurie e il Premio Popolare

Due giurie distinte, ma con la stessa composizione, valuteranno i dolci durante un pomeriggio all’insegna dei sapori antichi e moderni di una tradizione che non conosce crisi – neanche quando i costi delle materie prime mettono a dura prova i maestri pasticceri.

Grande novità del 2025 sarà il Premio della Giuria Popolare: oltre ai dieci partecipanti ufficiali per categoria, altri pampepati potranno essere degustati dal pubblico, che riceverà schede di valutazione semplificate per esprimere il proprio voto.
In palio, oltre alla gloria, trofei e premi in natura.