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Tag: Orvieto

“Lavora con Larth”, il Pozzo della Cava entra nella rete di aziende

Cresce il numero delle aziende che stanno aderendo al progetto “Lavora con Larth”, l’iniziativa che coinvolge artigiani, produttori, imprenditori e realtà del terzo settore in una visione sociale e comunitaria dei vantaggi collegati agli importanti flussi turistici che scaturiscono dai percorsi di trekking tra Orvieto e la Tuscia.

L’idea di fondo è quella di ridistribuire il più possibile sul territorio la ricchezza prodotta da questa nuova forma di turismo lento che vede in questa zona un importante epicentro a livello nazionale grazie al cammino dell’intrepido Larth, all’imminente attivazione del cammino del miracolo del Corpus Domini e ad altre innovative iniziative che partiranno entro l’estate.

Con centinaia di presenze anche nei mesi invernali, il cammino di Larth si sta rivelando come uno degli strumenti più efficaci applicati al turismo locale, soprattutto per destagionalizzare i flussi ed aumentare le presenze.

Gli organizzatori danno ora il gradito benvenuto al Pozzo della Cava di Marco Sciarra, titolare di un monumento simbolo della città di Orvieto e straordinario esempio di come un’iniziativa imprenditoriale possa produrre un significativo effetto positivo a favore della comunità “Il progetto di Larth rappresenta un connubio tra una forte spinta alla promozione turistica e culturale della nostra terra e una sensibilità verso il tessuto economico, in una visione condivisa e partecipata del turismo” dice Sciarra, che è anche coautore della guida dedicata al cammino del miracolo del Corpus Domini, in distribuzione a partire dal 18 aprile.

Al Pozzo della Cava sarà dunque possibile acquistare tutti i prodotti collegati al cammino di Larth e al cammino del miracolo del Corpus Domini, ma l’azienda di Marco Sciarra si inserisce anche nell’esclusivo club dei produttori dei vari gadget collegati al turismo lento ed emblemi del valore dell’artigianato locale.

Ancora un’aggressione al pronto soccorso ospedaliero

Ancora un’aggressione a personale ospedaliero, dopo gli ultimi casi accaduti a Foligno e a Terni. Questa volta a farne le spese è stato un infermiere del Pronto soccorso di Orvieto.

Nel corso del turno di notte, l’infermiere aveva notato un uomo seduto in un corridoio adiacente al Pronto soccorso. Quando gli ha chiesto se avesse necessità di assistenza, lo sconosciuto ha risposto in modo sgarbato e si è repentinamente allontanato.

Pertanto, insieme ad altri colleghi, l’infermiere si è posto alla ricerca dell’uomo, rintracciandolo poco dopo in un’altra area dell’ospedale, dopo aver preventivamente allertato la Centrale Operativa dell’Arma mediante NUE 112. Alla ripetuta richiesta circa eventuali bisogni, lo sconosciuto ha reagito bruscamente, facendo cadere con un’energica spinta l’infermiere che si era prodigato in suo aiuto; nel rovinare a terra quest’ultimo ha urtato una porta di vetro, riportando lesioni poi giudicate guaribili in tre giorni dai suoi colleghi.

Intanto la pattuglia dell’Arma, giunta sul posto, ha immediatamente bloccato l’aggressore, poi identificato in un 37enne italiano, senza fissa dimora e gravato da numerosi precedenti, traendolo in arresto ai sensi della norma del Codice Penale introdotta dalla legge 113/2020 e recentemente rinovellata dal D.L. 137/2024, che punisce i reati violenti commessi in danno di personale sanitario di qualunque ruolo, con pene inasprite e nuove circostanze aggravanti, strumenti che permettono di procedere d’ufficio e perseguire i reati di violenza e lesioni nei confronti di medici ed infermieri con l’arresto obbligatorio.

Il 37enne arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza fino all’udienza di convalida, all’esito della quale il gip, nel convalidare l’arresto, ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nel comune di Orvieto.

Servizio Rai sul Cammino dell’intrepido Larth, ma la troupe non viene fatta entrare al museo Faina

Uno spiacevole e sconcertante episodio ha accompagnato giovedì mattina la presenza ad Orvieto di una troupe giornalistica della sede regionale della Rai, in città per realizzare un servizio sull’importante fenomeno turistico collegato al Cammino dell’intrepido Larth.

Con la motivazione dello scarso preavviso con cui era stata comunicata e richiesta la visita della troupe al museo, il presidente della fondazione Faina Andrea Solini non ha autorizzato l’ingresso al museo del giornalista e del cameraman. Il risultato è stato che la troupe ha dovuto realizzare un sevizio senza poter filmare la statua del guerriero etrusco Larth, conservata nel museo, intorno alla cui effige è stato costruito il progetto di marketing territoriale collegato al trekking che sta facendo sviluppare un settore che ha generato un indotto di quasi un quarto di milione di euro con migliaia di visitatori nel solo 2024.

“L’atteggiamento formalisticamente burocratico con il quale il presidente della fondazione ha finito per vanificare una importante opportunità promozionale a favore di Orvieto è incomprensibile – dicono i promotori del progetto -. La Fondazione Faina gestisce beni di proprietà comunale, quindi il permesso a realizzare un minuto di riprese avrebbe potuto concederlo lui stesso senza alcun problema. Questo progetto di marketing che sta marcatamente creando una nuova forma di turismo e producendo denaro, è stato realizzato esclusivamente grazie al nostro lavoro e alle nostre risorse. Dalle istituzioni non ci aspettiamo ringraziamenti, ma nemmeno strani comportamenti dagli effetti ostruzionistici.
Per rispetto nostro, del giornalista e dell’operatore Rai, delle tante persone che qui vivono di turismo e della stessa immagine di Orvieto a cui gioverebbe una sana collaborazione tra imprenditori e istituzioni”.

Operaio muore travolto da un furgone sull’Autostrada

L’incidente in un cantiere nel tratto tra Fabro e Orvieto, dove risiedeva. La vittima aveva 38 anni

Umberto Losito, un operaio di 38 anni, addetto alla manutenzione stradale per conto di una ditta di Orvieto (dove risiedeva con la moglie e la figlia di soli 3 anni) è morto sulla carreggiata nord dell’autostrada A1, tra Fabro e Orvieto.
Nell’allestimento di un cantiere, l’operaio è morto travolto da un furgone condotto da un 34enne tunisino residente in Toscana, dipendente di una ditta che consegna alimentari. Il 34enne aveva appena terminato di effettuare una consegna ad un esercizio di Orvieto ed aveva imboccato l’autostrada in direzione nord, per tornare in Toscana.
Il conducente del veicolo è risultato negativo all’alcoltest. Il furgone è stato posto sotto sequestro, così come il mezzo con il quale la vittima aveva raggiunto il cantiere.
I rilievi sono stati effettuati dalla polizia stradale. La Procura di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.

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Il Cammino del miracolo del Corpus Domini: fede, cultura, ambiente

Il secondo progetto di trekking tra l’Orvietano e la Tuscia è stato presentato al vescovo Sigismondi e al presidente del Capitolo della cattedrale don Danilo Innocenzi

E’ un percorso tra fede, storia, cultura e ambiente il Cammino del miracolo del Corpus Domini, presentato al vescovo Gualtiero Sigismondi e al presidente del Capitolo della Cattedrale, don Danilo Innocenzi. 

Si tratta del secondo progetto di trekking che ha come riferimento l’area orvietana e la Tuscia, questa volta collegato all’evento prodigioso del 1263 conosciuto da tutta la cristianità come il miracolo di Bolsena e alla istituzione della festa del Corpus Domini ad opera del papa Urbano IV con la promulgazione della bolla “Transiturus de hoc mundo”.

Al vescovo Sigismondi e a don Danilo Innocenzi è stato fatto omaggio della guida del Cammino del miracolo del Corpus Domini, la cui presentazione avverrà ufficialmente nelle prossime settimane per diventare poi pienamente operativo già nel mese di aprile.

Dopo l’avvio, a fine 2023, del Cammino dell’intrepido Larth, che sta conoscendo un successo crescente, adesso si punta all’asse Bolsena-Orvieto con un cammino di 19 chilometri, pensato per conferire la massima dignità possibile e garantire la più ampia diffusione, non solo nei confini nazionali, ad un evento centrale nella storia del cattolicesimo e indissolubilmente connesso all’identità di Orvieto e Bolsena.

“Il progetto del turismo lento – dicono i promotori dei cammini, Emanuele Rossi, Luca Sbarra e Claudio Lattanzi – si arricchisce di un nuovo servizio che rafforzerà dal punto di vista culturale e turistico la nostra terra in occasione dell’anno giubilare, ma questo progetto guarda lontano perché l’obiettivo ambizioso è quello di unire la comunità religiosa e quella laica in un grande iniziativa di valore sociale oltre che promozionale e spirituale”.

Attenzione al territorio anche nei gadget del Cammino del miracolo del Corpus Domini: saranno realizzati da artigiani e da cooperative sociali locali, cosi come massima sarà la collaborazione, assicurano gli ideatori, con le aziende del territorio e tra gli organizzatori e la Curia.

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“Lavora con Larth”, cresce la rete di artigiani e terzo settore intorno al cammino di trekking

Nuove adesioni al progetto “Lavora con Larth”, l’iniziativa comunitaria lanciata dall’organizzazione del cammino di trekking dell’Intrepido Larth per coinvolgere enti del terzo settore ed artigiani locali nella realizzazione dei gadget acquistati dagli escursionisti.

A pochi giorni dal lancio dell’iniziativa, a cui aveva subito aderito la cooperativa sociale Mir, anche un altro importante protagonista dell’artigianato locale entra nel circuito. Si tratta di Giorgio Campanari, titolare della caratteristica bottega “La mia Orvieto” di corso Cavour, specializzata nella produzione e nella personalizzazione di numerosi e singolari oggetti da collezione, opere d’arte e souvenir di qualità.

“Credo molto in questo progetto che è impostato su una concezione del turismo inteso come risorsa a favore della comunità – dice Campanari – e appoggio con entusiasmo un’iniziativa che è sicuramente economica, gestita in maniera imprenditoriale, ma che sta producendo valore a favore di chi vive e lavora qui. Credo che sia un modello molto apprezzabile per sostenere l’artigianato, fornendo una leva in più, oltre che per dare una mano a quelle realtà che occupano persone con minori possibilità nel mercato del lavoro”.

A distanza di pochissimi giorni dall’avvio di “Lavora con Larth”, stanno già partendo le prime forniture dei gadget da parte della cooperativa Mir, la cui sartoria occupa donne del centro antiviolenza “L’albero di Antonia”, persone con disabilità o a rischio marginalità e devianza e detenuti semiliberi. Si tratta di oggetti che saranno commercializzati sia nei negozi e nelle attività convenzionate con il cammino che on line. Nel frattempo sta per essere presentato ufficialmente anche il cammino del miracolo del Corpus Domini, la grande novità con cui il territorio della diocesi darà il proprio contributo per accogliere al meglio i pellegrini dell’Anno Santo.

“Il potenziamento dell’offerta nel campo del turismo lento-spiegano gli organizzatori-sta facendo crescere tutto l’indotto economico collegato a questa tipologia di mercato che vede sempre più l’area orvietana proiettata in un’importante dimensione nazionale. I numeri sono in grandissima ascesa, ma siamo solo all’inizio del nostro progetto che si sviluppa attraverso varie tappe. Il senso di questo lavoro è quello di trasformare lo sviluppo turistico in un bene condiviso a vantaggio di tutta la comunità, mettendo in primo piano i nostri artigiani e produttori così come le persone che, per motivi personali o in una fase della loro vita, possono essere sostenute”.

Orvieto, continua la “fuga” verso i Comuni limitrofi

La lenta sparizione di Orvieto è una triste realtà fotografata impietosamente dalle statistiche. Quelle dell’Istat evidenziano una drammatica situazione di spegnimento demografico con Orvieto che è in caduta libera.

Il periodo preso in considerazione è quello degli ultimi cinque anni, con un successivo approfondimento sugli ultimi tre anni. Un disastro. Dal 2019 al 2024, Orvieto ha visto scomparire 1087 abitanti, ovvero il 5,3% della propria popolazione complessiva. Una media di 216 persone all’anno che lasciano la città e che rimane nella sostanza inalterata anche nell’ultimo triennio, quello che va dal 2021 al 2024, quando il saldo negativo è stato di 612 residenti.

Il declassamento di Orvieto è legato al fatto di essere ormai stabilmente al di sotto dei ventimila abitanti con una spirale progressiva che continua a manifestarsi con l’emorragia di popolazione e conseguente calo della ricchezza. L’unico parametro che ha un segno fortemente elevato è il valore del mercato immobiliare, ma in un contesto come questo si tratta in realtà di un fattore che aggrava la crisi perché è associato alla mancanza di case che determina uno spostamento di residenti verso i comuni limitrofi. Quelli più vicini dove le case costano di meno sono infatti quelli che, dal 2019 ad oggi hanno beneficiato del tracollo demografico orvietano, primo fra tutti il comune di Allerona che ha perso solo 73 abitanti o, ancora meglio Ficulle che ne ha persi solo 46. Si assiste insomma ad un “travaso” da Orvieto agli altri territori e a fare la differenza è, in larga misura, il differente mercato immobiliare. Tutto il comprensorio presenta infatti un costo medio delle abitazioni che è in linea con quello della provincia.

Il comprensorio di dodici comuni che aveva 40.806 abitanti nel 2019, ne ha 38622 a fine 2024. Una tendenza, quella alla fuga verso i comuni limitrofi che assume un carattere sempre più consolidato nel periodo preso in esame dall’Istat.

Il piano inclinato lungo il quale Orvieto continua inesorabilmente a scivolare senza che nessuno sia in grado di mettere in atto la minima misura correttiva, si riflette anche nella classifica delle città più popolose della regione. Una classifica inevitabilmente mortificante per Orvieto che ormai è la decima città umbra, superata abbondantemente anche da Bastia. Pochi anni fa era stata superata da Corciano (21619 abitanti) mentre Assisi che è al settimo posto con i suoi 27500 abitanti appare ormai irraggiungibile.

Orvieto, Nova: “regalare” la terza notte ai turisti, sul modello Viterbo

Dare una boccata d’ossigeno al turismo orvietano replicando il modello Viterbo. L’associazione Nova ha avanzato la proposta di “regalare” la terza notte di permanenza a chi decide di fermarsi in città come si sta facendo nel capoluogo della Tuscia.

La proposta è stata avanzata nel corso dell’incontro che la sindaca di Orvieto aveva sollecitato a Nova per parlare di possibili convergenze. E’ questa una delle proposte che l’associazione Nova ha sottoposto all’amministrazione comunale nel corso di un incontro espressamente richiesto dal sindaco Tardani.

L’idea è quella di reperire i fondi necessari, sia pubblici che magari avviando una collaborazione con le associazioni di categoria, per fare in modo che la terza notte di permanenza ad Orvieto venga “regalata” ai turisti direttamente dalla città. Un sistema che si spera possa essere utile ad imprimere un cambiamento ad una staticità del sistema turistico orvietano che è inchiodato da decenni ad un indice di permanenza medio di 1,6 giorni senza che finora si sia mai riusciti a mettere in campo una proposta in grado di far rimanere i turisti qualche giorno un più.

Il fatto che la Giunta Tardani abbia chiesto un confronto programmatico a Nova evidenzia anche la necessità di imprimere nuova linfa vitale e nuove idee ad un’azione amministrativa che rischia di essere fortemente penalizzata anche dal venire meno dell’assonanza politica con la Regione il cui ruolo nel sostegno alla promozione turistica non era stato secondario.

“Riteniamo di poter contribuire con le proprie risorse al raggiungimento di obiettivi condivisi e chiari, superando eventuali resistenze ideologiche, senza tuttavia rinunciare alla propria riflessione e azione critica in città – dice il presidente di Nova Giordano Conticelli -. Nova continua a offrire una prospettiva libera e indipendente sui vari temi del dibattito pubblico, adottando sempre lo stile, il linguaggio e l’approccio documentato che ha scelto di incarnare. La prima proposta rivolta all’Amministrazione riguarda l’avvio del processo di bilancio partecipato, uno strumento fondamentale per coinvolgere gradualmente la comunità nella gestione del bene comune e favorire una partecipazione concreta della cittadinanza alla vita politica della città, principio cardine di Nova. Proponiamo di avviare una sperimentazione su specifici capitoli di spesa, analizzando le esperienze di bilancio partecipato già applicate in altre realtà, al fine di definire un modello specifico per Orvieto. Altro punto su cui Nova è pronta a collaborare riguarda la realizzazione di un Its Academy, uno tra i possibili strumenti di contrasto all’emorragia demografica oltre che tema centrale della campagna elettorale. Nova sostiene il progetto della Casa della Cultura, rispondendo all’esigenza manifestata da numerose associazioni culturali locali, già attivamente in rete, di disporre di uno spazio comune”.

Orvieto, mercato immobiliare in leggera flessione nel 2024, ma resta il più alto di regione e provincia

Cala leggermente il prezzo degli immobili nel comune di Orvieto, che continua tuttavia ad avere i prezzi in assoluto più alti dell’intera provincia, con un valore di oltre 600 euro superiore alla media di tutto il ternano.

Secondo le rilevazioni mensili fatte dal portale dell’azienda del settore immobiliare.it, a novembre 2024 per gli immobili residenziali in vendita sono stati richiesti in media 1628 al metro quadro, con una diminuzione del 5,46% rispetto a dicembre 2023 quando era stato pari a 1722 euro.

Negli ultimi 2 anni, il prezzo medio all’interno del comune di Orvieto ha raggiunto il suo massimo nel mese di dicembre 2023, con un valore di 1722 al metro quadro. Il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso è stato agosto 2024: per un immobile in vendita sono stati richiesti in media 1572 al metro quadro. La riduzione è dunque mediamente di circa cento euro al metro rispetto allo scorso anno, ma la media provinciale è ferma a 1033.

Le locazioni

Il discorso si inverte per quanto riguarda invece il mercato delle locazioni. Nel mese di novembre il prezzo richiesto per gli immobili in affitto a Orvieto è stato infatti di 5,35 euro mensili al metro quadro, rispetto ai 5,80 della media provinciale.

Un tema politico

La questione relativa al mercato immobiliare sta diventando ormai un tema politico anche grazie alle iniziative dell’associazione “Abitare Orvieto” che ha posto il problema dei prezzi eccessivi e l’assenza di iniziativa indirizzate a favorire la residenzialità. La crisi demografica della città e la fortissima tendenza allo spopolamento e all’abbandono da parte della popolazione giovanile è infatti aggravata da un mercato immobiliare che non consente ai giovani di comprare casa nel comune, spingendo quelli che non se ne vanno per motivi di lavoro a spostarsi nei paesi vicini, a cominciare da Porano, Castelviscardo, Fabro, Ficulle, Allerona.

E’ ormai evidente che il mercato immobiliare con queste caratteristiche rappresenta un pesante elemento di freno per lo sviluppo della città, una vera e propria zavorra. Resta da attendere che ne prendano consapevolezza anche gli esponenti politici ed inizino a ragionare sul da farsi.

A Orvieto torna la magia di Umbria Jazz Winter: il programma

Da sabato 28 dicembre si rinnova a Orvieto la magia di Umbria Jazz Winter, in programma fino al primo gennaio.

Giorni in cui Orvieto torna ad essere il cuore dell’offerta culturale e turistica invernale dell’Umbria. Umbria Jazz Winter si ripropone, con il suo mix di buona musica, accoglienza, qualità della vita, per una bella vacanza tra jazz, storia, cucina, musei, artigianato nell’acropoli di una delle più suggestive città della regione.

Le prime note di Umbria Jazz Winter le suoneranno, come da tradizione, le giovani promesse del jazz: Lo Scannapieco – Geremia 5et, vincitori del Conad Contest di quest’anno e il Berklee/Umbria Jazz Clinics Award Group, la band dei migliori allievi delle clinics estive a cura della scuola di Boston.

Si prosegue poi con la tradizionale street parade dei Funk Off e i concerti al Palazzo del Popolo e al Palazzo dei Sette.

Al teatro Mancinelli appuntamento serale con la nuova produzione della Umbria Jazz Orchestra con Ethan Iverson che ha arrangiato per l’occasione un repertorio di grandi musiche per il cinema, in esclusiva per Umbria Jazz, e il trio di Emmet Cohen.

Inizieranno la mattina di sabato anche le iniziative dedicate ai più piccoli che la Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz porta avanti da alcuni anni, in collaborazione con il mondo della scuola e le istituzioni, per rendere più familiare la musica, favorire lo sviluppo di una sensibilità verso il suono, abituare all’ascolto, stimolare la creatività. La musica anche come formidabile strumento di socialità, condivisione e inclusione.

Gli eventi sono in programma fino al 31 dicembre al Teatro del Carmine, tranne una fiaba musicale itinerante (La tromba di Louis) per le vie del centro.

Qui il programma completo.