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Sicurezza sul lavoro, la Regione Umbria aderisce all’accordo con Inail

La Regione Umbria aderisce all’Accordo quadro di collaborazione tra Inail e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore allo sviluppo economico e al lavoro Francesco De Rebotti.

Il provvedimento consente alla Regione di partecipare alla campagna nazionale finalizzata al rafforzamento della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei contesti produttivi, con particolare attenzione ai settori a maggiore rischio infortunistico. Gli interventi formativi saranno aggiuntivi rispetto alla formazione obbligatoria già prevista dagli accordi Stato-Regioni e mirano ad accrescere la consapevolezza dei rischi e delle corrette misure di prevenzione nei luoghi di lavoro.

“Promuovere la sicurezza sul lavoro significa prima di tutto investire sulla formazione e sulla prevenzione – afferma l’assessore Francesco De Rebotti –. Con questo atto l’Umbria aderisce a un’iniziativa nazionale importante che ci permette di rafforzare le competenze di lavoratrici e lavoratori e di diffondere una cultura della sicurezza sempre più radicata nelle imprese e nei contesti produttivi”.

All’Umbria sono stati assegnati complessivamente 216.963 euro, risorse finanziate da Inail nell’ambito delle iniziative collegate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e destinate alla realizzazione dei percorsi formativi sul territorio regionale. La Giunta ha inoltre approvato le linee di indirizzo per la definizione di un avviso pubblico che consentirà la presentazione di progetti formativi dedicati alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’attuazione degli interventi sarà affidata ad Arpal Umbria, l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro, che curerà la gestione delle attività e la realizzazione dei percorsi formativi previsti dall’accordo. “L’obiettivo – prosegue De Rebotti – è favorire un aggiornamento continuo delle competenze e promuovere comportamenti sempre più consapevoli rispetto ai rischi presenti negli ambienti di lavoro. La sicurezza deve essere un valore condiviso e quotidiano, che coinvolge imprese, lavoratori e istituzioni”.

Le attività formative rientrano nel quadro dell’accordo nazionale sottoscritto nel 2023 tra Inail e la Conferenza delle Regioni e successivamente prorogato fino al 31 dicembre 2026, con l’obiettivo di favorire una più ampia partecipazione delle imprese e garantire il pieno utilizzo delle risorse disponibili.

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, Inail ha pubblicato il Bando ISI

INAIL ha pubblicato l’edizione 2026 del Bando ISI, che finanzia progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e all’adozione di soluzioni tecnologiche innovative.

Confartigianato Imprese Terni, al fine di consentire alle imprese umbre e della provincia di cogliere questa opportunità, ne ha sintetizzato i contenuti, mettendo a disposizione i propri referenti, che possono essere contattati per verificare la possibilità di accesso.

Possono partecipare al bando tutte le imprese, anche individuali, con almeno 1 ULA (Unità Lavorativa Annua) nel 2025, con sede nel territorio regionale iscritte alla CCIAA.

È richiesto il raggiungimento di una soglia minima di 130 punti, calcolata in base a: dimensione aziendale;
tipologia di lavorazione e relativo livello di rischio; tipologia di intervento e asse di finanziamento prescelto.

Il bando è articolato in cinque assi:

Asse 1
1.1 Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (malattie professionali);
1.2 Progetti di responsabilità sociale e adozione di modelli organizzativi;
Asse 2 – Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici;
Asse 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
Asse 4 – Progetti riservati alle micro e piccole imprese di settori specifici;
Asse 5 – Progetti per micro e piccole imprese della produzione agricola primaria.

Contributi concedibili

I contributi sono concessi a fondo perduto nella seguente misura:

65% delle spese ammissibili, fino a 130.000 euro (Assi 1–4);
80% a fondo perduto:
per i giovani agricoltori (Asse 5);
per i progetti di modelli organizzativi (Asse 1.2).
Novità 2025–2026

È prevista la possibilità di ottenere fino a 20.000 euro aggiuntivi (nel limite massimo complessivo di 130.000 euro) per: soluzioni innovative, come DPI intelligenti (es. abbigliamento con sensori biometrici);
interventi di protezione dal calore estremo.

Ricostruzioni post-sisma, esperienze a confronto

Due giornata di confronto – giovedì 18 e venerdì 19 settembre, a Norcia – sul tema “Dalle emergenze passate azioni e prospettive efficaci e sicure nelle ricostruzioni post-sisma: esperienze a confronto”. L’occasione di confronto tra i rappresentanti di Istituzioni, Enti, Imprese e Parti sociali e alcune Regioni italiane che hanno vissuto esperienze analoghe di ripartenza lavorativa, economica e sociale per il superamento delle catastrofi edilizie e ambientali derivanti dai fenomeni sismici.

L’iniziativa è organizzata da Inail Umbria, Regione Umbria, Comune di Norcia e dagli enti bilaterali territoriali del settore edilizia.

I modelli procedurali e le buone pratiche adottate in tali contesti emergenziali, comprese quelle in materia sicurezza nel lavoro e di restauro del patrimonio artistico e culturale dei piccoli borghi caratterizzanti spesso i territori più colpiti, costituiscono oggi elementi e riferimenti utili per orientare e predisporre un approccio maturo, tempestivo ed efficace nell’affrontare le eventuali future situazioni di ricostruzione. Ciò nel pieno rispetto dei principi e dei parametri di responsabilità e di sicurezza nei confronti delle persone, dei lavoratori, delle committenze, del patrimonio storico artistico e della comunità.

L’iniziativa ospiterà alcuni soggetti promotori di positivi interventi e di buone pratiche nella ricostruzione e nel restauro in sicurezza.

Partendo dall’esperienza realizzata nelle zone del centro Italia coinvolte nel sisma 2016, sarà rappresentato quanto realizzato, i modelli adottati e i risultati raggiunti, compresi quelli sull’andamento infortunistico nei cantieri a fronte delle misure incrementali di prevenzione adottate.

Nel corso della giornata del 18 settembre p.v. è prevista altresì una visita guidata al cantiere della Basilica di S.Benedetto da Norcia e al cantiere della Cattedrale Santa Maria Argentea di Norcia.

Seguirà l’avvio dei lavori con gli interventi di alcuni rappresentati delle principali Istituzioni pubbliche coinvolte e una tavola rotonda condotta e coordinata dal Direttore Generale dell’Inail dott. Marcello Fiori.

I modelli procedurali nati dalle esperienze di ricostruzione post-sisma che hanno interessato il territorio nazionale nel corso degli ultimi decenni saranno presentati e messi a confronto da una rappresentanza plurale di soggetti che hanno gestito le ricostruzioni post-sisma nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Marche, Lazio e Campania.

L’iniziativa prevede la partecipazione di una platea qualificata di oltre 200 persone, tra istituzioni, tecnici, imprese, parti sociali, reti delle professioni, cittadinanza civile e studenti e rappresentanti del mondo della scuola.

Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, le iniziative Inail a Perugia e Terni

Il 28 aprile, in concomitanza con la “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro”, la Direzione regionale Inail per l’Umbria ha previsto due momenti inaugurali, presso le sedi di Perugia e di Terni, di panchine in travertino bianco che simbolicamente richiamano l’importanza della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. I due arredi esterni potranno nel tempo costituire un monito sull’osservanza dei presupposti e delle regole poste a garanzia della sicurezza delle persone e dei lavoratori, e contribuire a mantenere viva la memoria nei confronti dei lavoratori vittime di infortuni lavorativi.

Si tratta di intervento nell’ambito di un progetto di miglioramento dell’accoglienza presso gli accessi delle strutture del territorio regionale.

Le due panchine, realizzate dell’artigiano perugino Paolo Spaccia e in continuità con il percorso valoriale intrapreso di attenzione a temi che toccano la vita e le coscienze di tutti, sul piano artistico rappresentano la continuità dell’installazione dell’artista Massimo Arzilli “La sicurezza è sacra”, posta davanti alla sede Inail di Perugia il 18 aprile 2023.

Il percorso di sensibilizzazione sull’l’importanza della prevenzione e della sicurezza nel lavoro avviato da tempo dalla Direzione regionale Inail risponde anche a quanto attivato nell’ambito degli interventi triennali del programma del Piano Regionale della Prevenzione PP03 WHP “Luoghi di lavoro che promuovono salute”, a cui anche Inail Umbria ha aderito, e che punta a promuovere l’adozione nel mondo del lavoro di comportamenti sempre più rispettosi della salute, dell’ambiente e della sostenibilità. Le panchine fanno parte, infatti, di un progetto più ampio che comprende tra l’altro l’installazione di rastrelliere per favorire il parcheggio delle biciclette, puntando a favorire la mobilità alternativa e a realizzare aree di accesso alle strutture Inail sempre più adeguate alle esigenze di accoglienza dell’utenza e dei dipendenti, il tutto in coerenza con le strategie comunitarie di attenzione alla salute e al benessere delle persone, aspetti che, come attestano le più recenti e accreditate rilevazioni in materia, contribuiscono del pari ad accrescere la sicurezza dei lavoratori.

L’appuntamento è quindi per lunedì 28 aprile, alle ore 11 presso la sede di Perugia (via G.B. Pontani 12) e alle ore 17 presso la sede di Terni (viale Filippo Turati 18) per i due momenti di sensibilizzazione che si terranno alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio.

La condizione delle donne lavoratrici, dati e prospettive

“La condizione delle donne lavoratrici in Umbria” è il tema affrontato nel convegno moderato da Luca Ginetto, caporedattore Rai TGR Umbria, organizzato da INPS e INAIL dell’Umbria insieme alla Direzione interregionale Lavoro Centro e all’Ispettorato territoriale Lavoro di Perugia.

Queste tematiche sono state oggetto di approfondimenti e riflessioni da parte dei tre Enti, cui è attribuito il compito di attuare le previsioni di legge in materia di opportunità, rispetto, legalità e sicurezza delle donne che lavorano.

Dopo i saluti istituzionali di Letizia Michelini, consigliera regionale dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, di Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia e di Lorenzo Falistocco, consigliere del Comune di Perugia, che hanno concordemente sottolineato come il tema della lotta alle diseguaglianza e discriminazioni, comprese quelle di genere, sia al centro delle rispettive agende istituzionali, l’iniziativa è entrata nel vivo e si sono susseguiti gli interventi “tecnici” dei rappresentanti dei tre Enti promotori.

Stefano Marconi, direttore della DIL Centro, ha presentato lo scopo dell’iniziativa che punta a portare sinergicamente all’attenzione i dati rilevati in Umbria dei fenomeni discriminatori e la dimensione delle irregolarità per mancato rispetto delle disposizioni poste a tutela anche della componente femminile della popolazione lavorativa. Ha sottolineato, insieme al direttore dell’Ispettorato di Perugia, Andrea Benedetti, l’importanza della conciliazione quale strumento per favorire la regolarizzazione delle posizioni e sostenere al contempo il processo di trasformazione e necessario adeguamento anche culturale in tema di parità.

Per questo è stato nel loro intervento richiamato il ruolo e la collaborazione della consiglierà di Parità, figura di raccordo a supporto delle istanze dei lavoratori rispetto alle aziende e Istituzioni. Nei successivi interventi sempre del personale dell’INL, i responsabili funzionari Eugenio Eranio Boccafurni, Marcello Cadavéro e Terenzio Jacopo, sono state presentate le principali inadempienze riguardo al divieto di discriminazione tra generi e alcuni casi emblematici che la magistratura, nei diversi gradi di giudizio, ha ridefinito quale faro illuminante per un’applicazione più efficace in termini di reale inclusione della persona e contro ogni forma di asimmetria discriminatoria nei confronti delle donne e delle minoranze. Inoltre, gli Uffici hanno illustrato la condizione delle lavoratrici in Italia e in Umbria, che si vedono costrette a rassegnare le dimissioni dal proprio posto di lavoro per esigenze famigliari mentre, nel caso degli uomini, le dimissioni nei primi anni di vita del figlio sono motivate prevalentemente da esigenze di carriera perché hanno maggiori opportunità di impiegarsi in differenti imprese. Tutto ciò nonostante la Regione Umbria si distingua per un numero di strutture di cura dei minori da 0 a 2 anni superiore alle media nazionale.

Inps ha portato la testimonianza del CUG nazionale che, con la presidente Maria Giovanna De Vivo, ha rappresentato come le politiche dell’Istituto previdenziale siano nel tempo rivolte a realizzare concretamente la necessaria attenzione alle condizioni di parità e inclusione sia interna del personale, che riguardo ai rapporti con i cittadini. Il direttore regionale Antonio Maria Di Marco Pizzongolo ha presentato un progetto recentemente attivato con il personale delle sedi Inps in Umbria di buona pratica per la contaminazione culturale volta all’equo coinvolgimento dei due generi nell’azione posta a superare le discriminazioni. Altrettanto ha richiamato la consigliera del CUG Rossella Dominici, presentando i protocolli INPS-Centri antiviolenza avviati in regione. Trattasi in entrambi i casi di iniziative concrete che vanno verso la maggiore efficacia nella tutela della donna e della parità di genere. La dirigente della Direzione regionale Inps Umbria, Roberta Cuccagna, ha concluso richiamando il fenomeno pensionistico nelle dinamiche di dettaglio che evidenziano una oggettiva disparità nei trattamenti uomo/donna derivante da una contribuzione discontinua e meno piena, che vede le donne più svantaggiate rispetto agli uomini.

Inail Direzione regionale Umbria, con la presenza del direttore regionale Alessandra Ligi, ha presentato i dati sull’andamento infortunistico al femminile, con attenzione agli infortuni in itinere e a quelli collegati alle molestie, violenze e stress lavorativo, fenomeni che risultano in aumento in particolare nella componente femminile della forza lavora e in particolare nel comparto cura della persona, sanità professioni helper.

Il dirigente Medico Inail, Marina Giuliani, ha richiamato la portata innovativa della medicina di genere nell’ambito degli interventi di prevenzione anche dei rischi lavorativi e l’importanza di effettuare all’interno degli ambienti di lavoro la valutazione dei rischi distinguendo la differente esposizione in ragione dei due generi atta a garantire la piena tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

La consigliera di parità della Regione Umbria Rosita Garzi ha tracciato le conclusioni, sottolineando che più che di un bilancio definitivo rispetto ai temi posti durante la giornata, quanto emerso ha aperto ulteriori interessanti spazi di approfondimento e conseguenti azioni positive. Il valore del convegno, ha rimarcato, è stato quello di avere messo a sistema tanti elementi di utile dettaglio informativo e ha apprezzato il metodo adottato che intenderebbe proporre a tutti di replicare attivando un Tavolo comune dedicato a questi temi e che abbia il carattere della concretezza e punti a fornire una conoscenza puntuale e condivisa dei reali bisogni e attese dei cittadini in materia di eguaglianza equità e parità di trattamento anche nel lavoro.