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Sentenza Tgroup, principio importante in caso di affitto di ramo d’azienda

Il Tribunale di Perugia ha riammesso al lavoro otto dipendenti della Tgroup di Assisi. Un provvedimento che la Filt Cgil accoglie con soddisfazione, ritenendo che la sentenza abbia stabilito un importante principio.

I lavoratori facevano parte di un ramo d’azienda affittato da un’impresa poi fallita ed era stato intimato loro di tornare a una realtà che, in pratica, non esisteva più.

La causa è stata portata avanti da Filt Cgil tramite le avvocate Benedetta Sciarra e Anna Lombardi. “Purtroppo – commenta il segretario generale della Filt Cgil Umbria, Ciro Zeno, che ha illustrato la vicenda insieme alle legali e al coordinatore merci e logistica di Filt Cgil Umbria, Sandro Gentili – il settore merci e logistica è una giungla in cui spesso le aziende credono di fare delle lavoratrici e dei lavoratori ciò che vogliono, licenziandoli a loro piacimento. Ma non può e non deve essere così, i lavoratori non sono merci e oggi siamo qui a dimostrarlo con i fatti. Il giudice ha sentenziato che gli otto dipendenti della Tgroup illegittimamente licenziati lo scorso anno, da noi difesi attraverso le nostre legali, devono essere riammessi al loro posto di lavoro e risarciti con una media di 35mila euro a testa. Oggi si vuole far passare l’idea che i sindacati non servano più, ma questa sentenza dimostra l’esatto contrario. Chi ci attacca lo fa per lasciare alle imprese il potere assoluto di fare delle maestranze ciò che vogliono”.

Il Tribunale di Perugia ha disposto la riammissione al lavoro di questi otto dipendenti e un cospicuo risarcimento. In gran parte ultracinquantenni, hanno raccontato le difficoltà, i momenti di sconforto e disperazione che hanno vissuto a seguito di quello che può essere considerato il loro licenziamento, avvenuto nell’aprile 2024. Tutto ha inizio quando l’impresa Ponte logistica di Assisi affitta un proprio ramo d’azienda, comprensivo di beni e personale, alla Tgroup, anch’essa azienda del settore trasporti.

“Allo scadere del contratto d’affitto – ha spiegato Lombardi – l’azienda cessionaria aveva comunicato alle lavoratrici e ai lavoratori di dover tornare all’azienda cedente, con il piccolo particolare, però, che nel frattempo quest’ultima era stata messa in liquidazione e per cui, di fatto, non esisteva più. Si trattava, in sostanza, di un ritrasferimento del ramo d’azienda, compresi i dipendenti, a una realtà che non c’era più. La particolarità di questa causa sta proprio nello stabilire l’impossibilità di una retrocessione nel caso in cui l’azienda cessionaria sia in liquidazione e che quindi, non potendo svolgere attività lavorativa, non possa reimpiegare i dipendenti. In questo caso la legge garantisce i lavoratori e questa sentenza lo conferma”.

“La sentenza – ha chiarito anche Sciarra – ha sancito un principio importante e riconfermato quanto già espresso in passato dalla Cassazione. Se potrebbe considerarsi normale che il personale segua l’azienda cessionaria, non lo è più nel momento in cui l’azienda è ormai un contenitore vuoto in cui non possono lavorare. Si viola un diritto imprescindibile. Il giudice, con questa sentenza, ha stabilito che nel momento in cui si affitta un ramo d’azienda, il nuovo datore di lavoro si assume un impegno nei confronti del dipendente, anche nella conservazione del suo posto di lavoro. Non si può parcheggiare una lavoratrice o un lavoratore in un contenitore vuoto dove poi non vengono tutelati i suoi diritti. Per questo abbiamo vinto la causa e ottenuto un bel risarcimento del danno a favore di tutti i lavoratori”.

IT-alert, mercoledì simulazione di incidente all’Ast

La Prefettura di Terni testa il sistema sul rischio incidente industriale, IT-alert. Mercoledì 19 novembre l’esercitazione di protezione civile interesserà l’acciaieria Arvedi-Ast di Terni

L’impianto, soggetto alla direttiva Seveso, sarà scenario di una più ampia esercitazione di protezione civile, nell’ambito della quale è stato previsto anche il test di invio del sistema di allarme pubblico; il messaggio sarà trasmesso intorno alle ore 16:30 e coinvolgerà un’area con un raggio di circa 2 km attorno allo stabilimento.

Testare periodicamente IT-alert è fondamentale per verificarne il corretto funzionamento e per accertarsi che, in caso di un’emergenza reale, le celle telefoniche presenti nell’area interessata garantiscano la copertura necessaria, ma anche per assicurare l’efficienza dei flussi comunicativi previsti dal Piano di emergenza esterno dello stabilimento.
Per lo scenario di incidente rilevante in uno stabilimento industriale il testo della notifica che la popolazione coinvolta riceverà sarà il seguente:

TEST TEST È in corso la SIMULAZIONE di un incidente in un impianto industriale nella zona in cui ti trovi. Per conoscere il messaggio che riceverai in caso di reale pericolo e per compilare il questionario vai su www.it-alert.gov.it TEST TEST

Il giorno del test, l’homepage del sito https://www.it-alert.it/it/ riporterà il link al questionario che i cittadini nel territorio coinvolto sono invitati a compilare, anche qualora non dovessero ricevere alcuna notifica.
La data potrebbe subire variazioni in caso di attivazione dei sistemi di protezione civile per allerte meteo-idro o emergenze.

L’incidente rilevante

Per “incidente rilevante” si intende un evento quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verifichino durante l’attività di uno stabilimento industriale classificato a rischio di incidente rilevante dal decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 – Attuazione della direttiva 2012/18/Ue relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, e che dia luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana e per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose.
Ciascuno stabilimento industriale deve disporre di un Piano di emergenza esterno (Pee), contenente le misure di mitigazione dei danni all’esterno dello stabilimento e di un Piano di emergenza interno (Pei), contenente le misure di mitigazione dei danni all’interno dello stabilimento.
IT-alert si attiverebbe per i diversi possibili scenari incidentali che potrebbero interessare l’impianto.

Il messaggio IT-alert

In caso di reale pericolo per un incidente rilevante in uno stabilimento industriale, i cellulari presenti nelle aree vicine agli impianti interessati riceveranno un messaggio IT-alert di questo tipo:

Allarme Protezione Civile GG/MM/AA ore 00:00 — Incidente nell’impianto industriale XYZ con presenza di sostanze pericolose, nel Comune di XYZ (PROVINCIA). TROVA RIPARO AL CHIUSO E NON AVVICINARTI all’impianto. Tieniti aggiornato e segui le indicazioni delle autorità.

Potrebbero esserci dispositivi presenti in zone interessate dall’emergenza che non riceveranno il messaggio. Ciò è dovuto a uno dei limiti della tecnologia cell-broadcast, quello dell’impossibilità di sovrapporre perfettamente l’area che si stima come potenzialmente interessata dall’emergenza con l’area coperta dalle antenne degli operatori di telefonia che vengono utilizzate per l’invio dei messaggi.

(immagine di repertorio)

E’ morto Angelo Zaroli, il cordoglio dei commercianti perugini

Cordoglio tra i commercianti del centro storico di Perugia per la scomparsa di Angelo Zaroli, collega stimato e figura di riferimento nel mondo delle calzature, legato a una delle attività più storiche del settore.

Imprenditore instancabile e visionario, Zaroli seppe rinnovarsi costantemente, scegliendo di dedicarsi anche a progetti innovativi in ambito turistico, come l’albergo diffuso, di cui fu tra i principali animatori ad Amatrice.

“Perdiamo un caro amico e un protagonista indiscusso delle battaglie dei commercianti di Perugia” afferma il presidente del Consorzio, Paolo Mariotti, che saluta con un abbraccio il suo predecessore e ne ricorda con commozione il prezioso operato. “Per decenni Angelo ha lavorato con passione per contrastare la crisi del Centro Storico e restituirgli una prospettiva di futuro” aggiunge Mariotti.

Angelo Zaroli è stato una figura unica: grazie alla sua competenza in ambito storico-urbanistico e alla sua inesauribile passione, è riuscito come pochi a offrire una visione nuova e alternativa per la città. Un esempio ne è il progetto “Perugia. Fabbrica del futuro”, con cui seppe ispirare e far sognare un’intera comunità di commercianti.

Ma prima ancora, i colleghi lo ricordano come un uomo capace di mettere sempre l’interesse generale davanti a quello personale, con coraggio, dedizione e senso civico.

Lunedì apre il McDonald’s a Orvieto Scalo, si seleziona ulteriore personale

L’attesa è ormai finita. Sarà infatti inaugurato lunedì 17 novembre, alle 13 ad Orvieto Scalo, il McDonald’s di via Angelo Costanzi. Costruito in tempi record e pronto ad accogliere i golosi di hamburger e patatine fritte.

Un’apertura che segna un ulteriore passo nell’espansione del celebre marchio statunitense nel territorio, con un locale moderno, sostenibile e aperto sette giorni su sette. Il nuovo punto vendita, che si estende su circa 350 metri quadrati, sviluppato su due piani offre circa 200 posti a sedere, tra area interna ed esterna.

Il design è ispirato ai più recenti format del brand, con un’attenzione particolare all’efficienza energetica e all’esperienza digitale. I clienti potranno, infatti, ordinare tramite touchscreen interattivi o utilizzare l’app ufficiale per il servizio di McDrive e McDelivery.

Paolo Orabona: “Punto di riferimento per la comunità”

“Sono entusiasta di annunciare l’apertura di un nuovo ristorante McDonald’s proprio qui a Orvieto, città con una forte vocazione turistica” commenta Paolo Orabona, licenziatario McDonald’s. “Il mio obiettivo, insieme con tutto il mio team – aggiunge – è quello di offrire momenti unici di convivialità e il nostro pieno supporto al territorio locale, generando non solo occupazione ma anche valore sociale. Sono sicuro che, con i nostri servizi e la nostra nuova offerta di ristorazione in questa parte della città, potremo diventare un punto di riferimento per tutta la comunità locale”.

A regime 60 posti di lavoro

Il ristorante ha già selezionato e formato una trentina di giovani. Ed è in cerca di ulteriore personale in linea con il Piano di crescita nazionale, che per il 2025 prevede l’assunzione di 5.000 persone in tutta Italia. Ad Orvieto si punta ad arrivare a circa 60 posti di lavoro complessivi. Chiunque fosse interessato può presentare la propria candidatura direttamente nel nuovo locale, dove a breve sarà tagliato il nastro.

McDonald’s in Umbria e in Italia

Il McDonald’s di Orvieto Scalo sarà aperto dalla domenica al giovedì dalle 7.30 a mezzanotte (la corsia drive resterà aperta fino all’1). Nelle giornate di venerdì e sabato, invece, la chiusura è all’1 (la corsia drive alle 2). Con questa nuova apertura, McDonald’s in Umbria raggiunge quota 14 ristoranti (10 in provincia di Perugia, 3 a Terni).

In Italia da 39 anni, il marchio conta oggi oltre 770 ristoranti in tutto il Paese per un totale di 38.000 persone impiegate che servono ogni giorno 1.2 milioni di clienti. I ristoranti McDonald’s italiani sono gestiti per il 90% secondo la formula del franchising grazie agli oltre 160 imprenditori locali che testimoniano il radicamento del marchio al territorio. Anche per quanto riguarda i fornitori, McDonald’s conferma la volontà di essere un marchio “locale”. Ad oggi la maggior parte dei fornitori infatti sono italiani. Nel mondo McDonald’s è presente in oltre 100 Paesi con più di 41.000 ristoranti.

Per ulteriori informazioni:
www.mcdonalds.it 

Accordo Confartigianato – Banco BPM, 15 milioni per le imprese del Ternano

Plafond complessivo di 15 milioni di euro per agevolare l’accesso al credito per le aziende associate del territorio ternano grazie al protocollo d’intesa siglato tra Confartigianato Imprese Terni e Banco BPM.

L’iniziativa, denominata “Plafond Confartigianato Imprese Terni”, si inserisce nell’ambito di una collaborazione volta a sostenere la crescita economica e sociale del territorio, offrendo strumenti finanziari dedicati alle imprese artigiane, in particolare alle medie, piccole e microimprese. La convenzione avrà validità fino al 31 ottobre 2026.

In base all’accordo, Banco BPM si impegna a riservare agli associati servizi di consulenza, prodotti e linee di credito a breve, medio e lungo termine per rispondere alle diverse esigenze di sviluppo delle aziende. L’entità dei benefici economici e le condizioni applicate saranno definite in relazione al merito creditizio e alle caratteristiche qualitative di ciascun associato, secondo le valutazioni autonome della banca.
Confartigianato Imprese Terni si impegna a divulgare tra i propri iscritti le opportunità offerte dall’accordo, garantendo la massima trasparenza e correttezza nelle comunicazioni.

L’accordo è stato siglato da Marco Giorgio Valori, responsabile Direzione Tirrenica di Banco BPM, e dal presidente di Confartigianato Imprese Terni Mauro Franceschini.

“Siamo soddisfatti di stringere questo accordo con Confartigianato Imprese Terni, confermando il nostro impegno per il territorio e il nostro modo di fare banca basato sul dialogo costante con le imprese e sulla prossimità – commenta Marco Giorgio Valori –. Attraverso le nostre risorse impegnate presso le filiali e i centri imprese, conosciamo bene le sfide che gli imprenditori devono affrontare quotidianamente, ad esempio nell’ambito della transizione green e digitale: per questo vogliamo essere al loro fianco offrendo strumenti finanziari adeguati, soluzioni di credito mirate e un supporto costante per poter cogliere al meglio nuove opportunità di crescita”.

“Quello sottoscritto con Banco BPM è un accordo importante – dichiara Mauro Franceschini – a testimonianza dell’impegno costante della nostra Associazione, che conta oltre 2.500 imprese associate nel territorio, nel favorire l’accesso al credito delle imprese Artigiane, Micro, Piccole e Medie Imprese, e al tempo stesso dell’attenzione della banca verso il tessuto economico locale. L’accordo vede al nostro fianco il Confidi vigilato Uni.Co. Soc. Coop., partner strategico di Confartigianato Imprese Terni, che ne valorizzerà i contenuti a supporto delle imprese del territorio, attraverso il “Sistema” della garanzia privata e dei servizi accessori”.

“Le memorie del Drago”, il libro dell’uomo-ombra dei sindaci di Orvieto

Il 21 novembre sarà presentato a Orvieto, al Caffè Montanucci, il libro “Le memorie del Drago”, scritto da Evangelista Dragoni.

Per trent’anni Evangelista Dragoni è stato l’uomo-ombra dei sindaci di Orvieto, il loro confidente, il consulente, il tuttofare, molto spesso il confessore, a volte l’alter ego. Un personaggio indispensabile, oggi si direbbe un “problem solver”, ma anche la figura simbolo di un’era politica in cui il partito comunista era il padre-padrone di quasi tutta l’Umbria e la gestione del potere aveva anche allora bisogno che chi sapesse tirarne sapientemente i fili rimanendo nell’ombra ed alternando doti diplomatiche a scaltrezza, ruvidezza ruspante a modi felpati, blandizia a fermezza a seconda delle necessità e dell’interlocutore del momento. Nel racconto degli ex sindaci Stefano Cimicchi Franco Raimondo Barbabella si dipanano decenni fondamentali della storia recente di Orvieto, ma anche il dietro le quinte della vita politica.

Il libro  “Le memorie del Drago. Politica, passioni e segreti dietro trent’anni di vita orvietana pubblica e privata“, Intermedia Edizioni,  sarà presentato sabato 21 novembre al caffè Montanucci alle ore 18 con un evento, organizzato dalla casa editrice e dal club Amici della stampa, che rappresenterà un’occasione per parlare del passato, ma anche del presente della politica locale. L’incontro sarà moderato dal giornalista dell’Ansa Gianluigi Basilietti, alla presenza di Evangelista Dragoni, dei due curatori Stefano Cimicchi e Franco Raimondo Barbabella e dell’editore Claudio Lattanzi.

https://www.intermediaedizioni.it/biografie-libri/le-memorie-del-drago-politica-passioni-e-segreti-dietro-trentanni-di-vita-orvietana-pubblica-e-privata

Il LAB riapre la Confetteria da dove ebbe inizio la grande storia della Perugina

Riaperti al pubblico i locali di via Alessi dove nel 1901 Luisa e Annibale Spagnoli rilevarono la Confetteria Corelli. In quello che qualche anno più tardi, nel 1907, si trasformò nel primo insediamento produttivo della Perugina, iniziando una grande storia imprenditoriale italiana.

A distanza di oltre un secolo, quegli spazi – che erano arrivati a ospitare ben 50 dipendenti e la cui memoria storica sembrava perduta – tornano a vivere grazie al progetto LAB – Luisa Annibale Base, fortemente voluto da Destinazione Cioccolato Srl SB. Un intervento di riqualificazione che si inserisce in un disegno più ampio: a pochi metri dal LAB, infatti, il primo novembre ha aperto ufficialmente la Città del Cioccolato, il più grande museo esperienziale al mondo dedicato al cacao e al cioccolato, ospitato negli spazi dell’ex Mercato Coperto di Perugia.

“Il LAB è stato un progetto proposto dal nostro Direttore Artistico Eugenio Guarducci – ha dichiara Vasco Gargaglia, presidente del CDA di Destinazione Cioccolato Srl SB – che ha da sempre accompagnato la nostra mission e visione aziendale. A riguardo, ringraziamo, da una parte, la Famiglia Ansidei, proprietaria di questi meravigliosi spazi e, dall’altra, Luisa Spagnoli SPA che ha contribuito in maniera significativa ai costi di ristrutturazione, restauro e allestimento di questa storica location alla quale è affidata un’importante funzione complementare a quella interpretata dalla Città del Cioccolato”.

“Proprio tra queste mura, più di un secolo fa, Luisa e Annibale Spagnoli hanno dato forma a un sogno – le parole di Nicoletta Spagnoli, amministratore delegato e direttore creativo di Luisa Spagnoli – quello di trasformare la passione per il cioccolato in un’impresa capace di unire creatività, impegno e amore per la bellezza. Oggi restituiamo alla città di Perugia un pezzo importante della sua storia ma, soprattutto, la promessa che continueremo a custodirla, valorizzarla e farla vivere con la stessa energia e lo stesso amore di chi, più di cent’anni fa, seppe credere in un sogno chiamato cioccolato”.

Il LAB nasce per accogliere un fitto calendario di attività esperienziali a tema cioccolato in programma in diversi spazi ubicati in via Angusta che, tra il 1907 e 1915, erano stati utilizzati dalla Perugina come magazzini e locali caldaie: uno dedicato allo Show Cooking con la possibilità da parte del pubblico (14 persone alla volta) di partecipare a corsi per la preparazione di dolci a base cioccolato, praline, tavolette etc; un altro, con capienza fino a 36 persone, per gestire la programmazione di degustazioni guidate e, infine, un terzo (capienza fino a 18 persone) dove si terranno varie attività esperienziali rivolte a tutti i target di visitatori e tra le quali spicca la Cerimonia del Cacao.

Nella prima sede produttiva della Perugina, in via Alessi 23, il LAB si caratterizzerà invece per la presenza di due aree ben distinte fra loro: la prima, che svolgerà il ruolo di accoglienza al pubblico, occupa gli spazi adibiti al tempo a negozio, in primis della Confetteria Corelli (fino al 1901) poi della Confetteria Spagnoli (1901-1906) e quindi della Perugina (1907-1913). Questi spazi sono stati arredati utilizzando alcuni elementi della fiction “Luisa Spagnoli” trasmessa da RAI 1, messi a disposizione da Luisa Spagnoli SpA; si tratta, in particolare, degli arredi utilizzati per riprodurre l’ambiente del negozio. Su un apposito schermo tv passeranno le immagini della celebre fiction, gentilmente concesse dalla RAI. La seconda area, connessa direttamente alla prima, consente di scoprire con grande emozione quegli articolati spazi un tempo destinati a laboratorio di confetti e confetture e, successivamente, di cioccolato. Sarà quindi possibile, attraverso varie infografiche, ripercorrere le storiche vicende alla base di un’avventura che rese poi celebre Perugia in tutto il mondo. In particolare, la costituzione e l’avvio dell’attività, nel 1907, de La Società Perugina fondata da Annibale Spagnoli con altri tre soci: Francesco Andreani, Leone Ascoli e Francesco Buitoni. Ma non solo: all’interno sono ancora presenti dei vecchi tavoli di marmo in cui venivano lavorati sia lo zucchero per le caramelle che il cioccolato per il temperaggio, una cella frigo e una serie, numericamente importante, di tracce di macchinari, impianti elettrici e idrici che risalgono ai primi del ‘900. In una stanza è stata collocata anche la statua raffigurante Giuseppe Battaglini, il primo operaio della Perugina.

Ed è in questi luoghi che il diciannovenne Giovanni Buitoni – chiamato nel 1909 dal padre Francesco a rimettere in ordine i conti dell’azienda – conobbe Luisa Spagnoli con la quale, nonostante i 14 anni di differenza di età, ebbe in seguito una relazione sentimentale oltre che lavorativa, come la stessa fiction televisiva ha saputo elegantemente raccontare.

Ad affiancare gli impegnativi lavori di rilievo, progettazione e direzione è stata chiamata la società ABACUS che si è resa protagonista assieme ad altri 198 sottoscrittori della brillante operazione di Equity Crowdfunding promossa nel Novembre 2024 da Destinazione Cioccolato Srl SB attraverso la piattaforma Mamacrowd.

Il LAB sarà quindi protagonista nei prossimi giorni, in occasione di Eurochocolate 2025 (14-23 Novembre), ospitando un fitto calendario di eventi per poi, subito dopo, partire con la sua ordinaria programmazione di attività esperienziali. Gli appuntamenti saranno prenotabili sul sito www.cittadelcioccolato.it .

A Sweet Pampepato anche il cooking show dello chef Daniele Persegani

Daniele Persegani, noto chef e volto amatissimo della televisione italiana (da “La prova del cuoco” a “È sempre mezzogiorno”), sarà il protagonista di un cooking show di alto livello, focalizzato su “L’Importanza dell’IGP – Il Pampepato di Terni IGP in Tavola” in occasione di Sweet Pampepato, in programma dal 21 al 23 novembre a Terni.

Con la sua rinomata creatività, lo chef esplorerà nuove e inattese declinazioni del dolce umbro, offrendo agli studenti dell’I.I.S.P.T.C. A. Casagrande – F. Cesi di Terni una preziosa lezione di arte culinaria. Per il suo instancabile impegno nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, allo chef verrà consegnato il “Premio Ambasciatore del Gusto”.

La kermesse riserverà spazio anche all’emozione e alla memoria: verrà tributato un sentito Omaggio a Gastone Moschin nel cinquantenario di Amici Miei. Sarà la figlia, l’attrice Emanuela Moschin, a ripercorrere la straordinaria carriera del padre, dialogando con il pubblico e ritirando la targa commemorativa.

Il legame con il territorio e lo sport sarà onorato con il “Pampepato d’Oro”, che quest’anno sarà assegnato al campione di scherma ternano pluripremiato Alessio Foconi.

L’evento, patrocinato dall’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, nato su iniziativa di Confartigianato Imprese Terni, realizzato con il contributo della Regione Umbria e Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, con il patrocinio della Provincia di Terni e del Comune di Terni, è organizzato da Sgp Grandi Eventi in partnership con Ancos Aps, in collaborazione con: la Camera di Commercio dell’Umbria, i Produttori Certificati di Pampepato di Terni Igp, l’Istituto Tecnico Economico e Professionale per i Servizi Casagrande – Cesi di Terni e Umbria Experience, Main Sponsor Santangelo Group, Sponsor Tecnici: Segantini Spazio Verde e Eurotecno.

Il Festival cultural-gastronomico Sweet Pampepato si conferma come un appuntamento imperdibile per celebrare l’identità dolce, golosa e, perché no, piccante di Terni.

Appuntamento dal 21 al 23 novembre dalle 9 alle 20, nel centro storico di Terni.

Fuoco nella zona industriale di Città di Castello, incendio in un negozio di arredamenti (foto)

Poco prima delle 8 di domenica mattina i vigili del fuoco del Distaccamento di Città di Castello sono intervenuti nella zona industriale del comune, per un incendio sviluppatosi all’interno di un negozio di arredamenti.

Le squadre hanno provveduto allo spegnimento delle fiamme e alla ventilazione dei locali interessati, mettendo in sicurezza l’area.

Sul posto anche i carabinieri per i rilievi di competenza. Anche il personale della Asl ha effettuato verifiche per eventuali rischi legati al materiale bruciato.

L’attività di arredamenti, come noto, è una delle più sviluppate nell’Alto Tevere ed impegna diverse attività nella realizzazione e nella vendita di mobili ed altro materiale per la casa.

Nicoletta Spagnoli tra i 100 Top Manager Forbes 2025

L’imprenditrice e stilista Nicoletta Spagnoli è tra i 100 Top Manager 2025 indicati da Forbes Italia. Un riconoscimento ad una aziendale attenta all’innovazione, alla sostenibilità e al fattore umano (in particolare al lavoro delle donne) quello alla Ceo, direttrice creativa e presidente del marchio Luisa Spagnoli, lanciato dalla nonna, che ha lasciato un segno, oltre che nella moda, anche nell’industria dolciaria con il celebre Bacio.

Una grande tradizione imprenditoriale che prosegue con Nicoletta Spagnoli, alla quarta generazione, e con il figlio Nicola.

“Essere presenti è un onore che riflette il valore quotidiano del nostro Team” ha detto, visibilmente compiaciuta la CEO di Luisa Spagnoli. Un riconoscimento che è stato accolto con soddisfazione nella sua Perugia. Ed a Ponte San Giovanni, dove nel 2023 le è stato insignito dalla Pro Ponte l’Etrusco d’Oro.

Proprio Nicoletta Spagnoli è stata invitata alla cerimonia di consegna dell’Etrusco d’Oro 2025, destinato a Dj Ralf, che si terrà giovedì 13 novembre.