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Autore: Sara Grossi

Pensioni più leggere, ecco perché gli autonomi continuano a lavorare dopo la pensione

L’Ufficio di Presidenza della FIPAC Confesercenti dell’Umbria si è riunito nei giorni scorsi per esaminare le risultanze del 24° Rapporto Inps sulla situazione del sistema di welfare nazionale.
Dalla lettura dei quattro capitoli e degli allegati del Rapporto, l’Ufficio di Presidenza, guidato dal referente Pier Francesco Quaglietti, presente il coordinatore della Confesercenti Umbria nonché consigliere nazionale Fipac Sergio Giardinieri, si è soffermato sul capitolo 3, dedicato alle dinamiche pensionistiche.
Premesso che anche nella previdenza permangono le differenze di genere, le donne rappresentano il 51% del totale pensionati, ma raccolgono economicamente solo il 44% dei redditi pensionistici.
Le differenze risaltano anche tra i valori dei sistemi pensionistici: il Fondo Pensioni Lavoratori dipendenti, il 47% del totale, espone un importo medio lordo mensile pari a 1.408 euro mentre, la Gestione Autonoma Lavoratori Autonomi e Subordinati, rappresentante il 30% del totale delle pensioni, presenta un importo medio lordo di 942 euro. Fuori concorso la Gestione dei Lavoratori Pubblici con i suoi 2.221 euro che pesano per il 19% sul totale pensioni.

Questa differenziazione economica può, in parte, giustificare il proseguimento del lavoro dopo la pensione per il 19,2% dei commercianti e degli artigiani, e del 21,6% dei pensionati del settore agricolo (settore con le pensioni più basse tra i lavoratori autonomi). Non a caso i valori percentuali di proseguimento dell’attività per gli ex lavoratori dipendenti privati e pubblici sono praticamente nulli.
Le attività che vengono continuate dopo il pensionamento – sottolinea l’Ufficio di Presidenza della FIPAC Confesercenti dell’Umbria – sono sostanzialmente in linea con le attività precedentemente esercitate, “sia per il 79% degli ex artigiani e commercianti che continuano ad operare nello stesso ambito, sia per l’85% degli ex lavoratori agricoli che rimangono in settori riconducibili al lavoro autonomo”; queste attività, nello studio dell’Istituto di Previdenza, consentono al pensionato ex artigiano e commerciante, di raddoppiare quasi la pensione percepita.

“Abbiamo detto giustificare in parte il proseguimento del lavoro dopo la pensione – conclude FIPAC Confesercenti Umbria – perché oltre alla convenienza economica, vi è anche la componente legata all’età, più è bassa l’età di accesso alla pensione più è alta la disponibilità al proseguimento del lavoro, senza dimenticare la mancanza di un ricambio generazionale sia in famiglia che nel mercato del lavoro”.

Avviati i cantieri sulla linea ferroviaria, così stop ai treni e bus sostitutivi

Avviati, nella notte tra mercoledì e giovedì, i cantieri per il potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea Orte-Falconara, che proseguiranno sino al 6 settembre.

In particolare, i lavori riguarderanno la tratta tra Orte – Terni (circolazione a semplice binario), Terni – Foligno (interruzione totale della circolazione), Fabriano–Castelplanio (interruzione totale della circolazione) e Castelplanio –Falconara Marittima (circolazione a semplice binario).

Durante lo svolgimento dei lavori, alcuni treni del Regionale, brand di Trenitalia (Gruppo FS), circolanti nella tratta saranno modificati o cancellati e il servizio sarà garantito con bus dedicati, messi a disposizione da Regionale e accessibili con un regolare biglietto/abbonamento ferroviario.

Per tutto il periodo dell’interruzione rimarranno attivi gli sportelli delle biglietterie e sarà potenziato il servizio di assistenza alla clientela, sia a bordo treno che a terra.

I bus, per ottimizzare i tempi di percorrenza, effettueranno le fermate nei punti più idonei rispetto alla stazione di riferimento: i punti di sosta sono comunque indicati sul sito Trenitalia e da apposite locandine apposte nelle stazioni ferroviarie. I posti disponibili sui bus possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto e i tempi di percorrenza possono variare in funzione delle condizioni del traffico stradale. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.

Fraccia

Il Frecciargento 8851 Ravenna-Roma sarà cancellato dal 7 agosto al 6 settembre mentre il Frecciargento 8852 Roma-Ravenna dal 6 agosto al 5 settembre.

I treni Intercity

Dal 6 agosto al 4 settembre:

Intercity 599 della relazione Milano Centrale–Terni sarà cancellato nella tratta Foligno–Terni; previsto servizio sostitutivo.
Dal 7 agosto al 5 settembre:

Intercity 531-546 della relazione Perugia-Roma Termini saranno deviati via Terontola con perdita di alcune fermate e variazioni di orario; previsto servizio sostitutivo per la tratta cancellata.
Intercity 533-540 della relazione Roma Termini–Ancona saranno cancellati nella tratta Terni–Ancona e subiranno variazioni di orario; previsto servizio sostitutivo.
Intercity 542-544 della relazione Roma Termini–Loreto/San Benedetto del Tronto saranno cancellati nella tratta Terni–Loreto/San Benedetto del Tronto e subiranno variazioni di orario; previsto servizio sostitutivo per la tratta Terni–Ancona e viceversa.
il treno Intercity 580 della relazione Terni–Milano Centrale sarà cancellato nella tratta Terni – Foligno; previsto servizio sostitutivo.

Treni Regionali

Orte – Terni circolazione a semplice binario

La riduzione della capacità del 50% sulla tratta in oggetto ha determinato la necessità di rivedere la programmazione del servizio offerto tra Terni e Roma Termini, rimodulando alcuni orari/servizi.

Terni – Foligno: interruzione totale della circolazione

Servizio con orari riprogrammati per effetto dei diversi tempi di percorrenza via strada rispetto a quelli ferroviari. Di norma le corse prevedono la fermata intermedia di Spoleto, inoltre, per contenere al massimo le ricadute sui tempi di viaggio, si è reso necessario rivedere temporaneamente alcune fermate (consultabili sui sistemi di vendita) in località con frequentazioni minori.

Linea Foligno – Firenze SMN, sulla tratta Foligno–Perugia/Terontola alcuni servizi sono stati riprogrammati con bus prevedendo la prosecuzione su Perugia di alcuni collegamenti provenienti da Terni.

Fabriano – Castelplanio: interruzione totale della circolazione; saranno effettuati bus sostitutivi in corrispondenza con i treni.

Castelplanio – Falconara Marittima: circolazione a semplice binario

Servizi con orari riprogrammati per gestire gli impatti derivanti dalle interruzioni. Riprogrammata l’offerta del servizio ferroviario anche da Fabriano a Foligno, con modifiche di orari e sostituzioni di alcuni collegamenti con bus.

I treni tra Falconara Marittima e Castelplanio saranno, per la maggior parte, oggetto di variazioni di orario e, in alcuni casi, cancellati.

Direttissima Chiusi – Orvieto

Inoltre, dal 12 al 23 agosto, per lavori di manutenzione straordinaria sul viadotto Paglia, stop al transito dei treni sulla Direttissima tra Chiusi e Orvieto.

Ok al Conto Termico 3.0: il nuovo decreto in sintesi

Con l’approvazione in Conferenza Unificata, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il decreto che aggiorna e potenzia il meccanismo, chiamato Conto Termico 3.0, di incentivazione per interventi di piccole dimensioni, finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. Il testo prevede un limite di spesa annua di 900 milioni, di cui 400 destinati alle Pa e 500 per i privati.

“È un provvedimento molto atteso – ha dichiarato il Ministro Gilberto Pichetto – soprattutto dagli enti locali, e per il quale il MASE ha lavorato con grande solerzia. Con le novità introdotte puntiamo a migliorare l’efficienza degli impianti termici negli edifici: una leva fondamentale per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e contenere i costi dell’energia. Con il Conto Termico 3.0 rendiamo più semplice, accessibile ed efficace uno strumento già apprezzato da amministrazioni pubbliche, imprese e cittadini”, ha concluso Pichetto.

Il nuovo decreto in sintesi

Il nuovo decreto semplifica l’accesso al meccanismo, amplia la platea dei beneficiari, aggiorna le tipologie di interventi agevolabili e le spese ammissibili, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e dei prezzi di mercato.

Sono potenziati anche gli interventi ammissibili in ambito terziario.

Tra le principali novità introdotte vi è l’estensione dei beneficiari, con gli enti del Terzo Settore equiparati alle amministrazioni pubbliche. Sono aggiornati inoltre i massimali di spesa, specifici e assoluti, per adeguarli ai nuovi costi di mercato.

Il perimetro degli edifici coinvolti per gli interventi di efficienza energetica, finora riservati alla PA, è ampliato anche agli edifici non residenziali privati.

In aggiunta agli interventi già previsti, quali l’isolamento termico, l’installazione di pompe di calore o di collettori solari, sono incentivabili nuove tipologie di intervento quali ad esempio gli impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche.

Il nuovo decreto riconosce una copertura media del 65% delle spese ammissibili che arriva al 100% nel caso di interventi realizzati su edifici pubblici in comuni fino a 15.000 abitanti, scuole pubbliche, ospedali e strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di cura, assistenza o ricovero.

Viene introdotta la possibilità, per soggetti pubblici e privati, di accedere agli incentivi anche attraverso Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) o configurazioni di autoconsumo collettivo.

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), responsabile dell’attuazione del meccanismo, provvederà all’aggiornamento del portale informatico per la presentazione delle richieste entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Scuola, via libera alle nuove assunzioni a tempo indeterminato

Via libera, con l’autorizzazione del Consiglio dei ministri del decreto per l’immissione in ruolo, alle assunzioni a tempo indeterminato, per l’anno scolastico 2025/2026, di 347 dirigenti scolastici, 48.504 docenti, di cui 13.860 di sostegno, 44 unità di personale educativo, 6.022 insegnanti di religione cattolica e 10.348 unità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).

“Attesa da oltre vent’anni – evidenzia in particolare il ministro Valditara – l’assunzione di oltre 6.000 insegnanti di religione cattolica: è un atto di giustizia verso una categoria che per troppo tempo ha aspettato il giusto riconoscimento del proprio ruolo educativo. Di particolare rilievo l’immissione in ruolo di quasi 14.000 insegnanti di sostegno, resa possibile anche grazie all’incremento dell’organico di diritto previsto dall’ultima legge di bilancio: un passo fondamentale per garantire davvero il diritto allo studio agli studenti con disabilità”.

Aeroporto, superato lo scalo di Ancona. A luglio nuovo record passeggeri

Record assoluto, nel mese di luglio, per l’aeroporto dell’Umbria. In un mese sono transitati 81.154 passeggeri rispetto ai 67.733 dello stesso mese dello scorso anno.

Se il 2024 si era chiuso all’insegna della sostanziale stabilizzazione del flusso dei passeggeri (i passeggeri nel 2024, rispetto al 2023, erano cresciuti del +2%), nel 2025 l’aeroporto di Perugia è tornato a crescere in modo rilevante. I dati del primo semestre 2025, paragonati con lo stesso periodo del 2024, mostrano un record impressionante di passeggeri con una crescita pari al 22,2% rispetto allo stesso periodo.

Si tratta del risultato tra i migliori nel panorama nazionale degli aeroporti (la media nazionale è del +6,2%) e tra i primi 5 in Europa.

Nel 2024, la differenza dei passeggeri tra l’aeroporto di Ancona e quello di Perugia era pari al +12% ma, al 30 giugno 2025, questa differenza si è azzerata e lo scalo umbro ha superato quello di Ancona.

Al fine di rispondere alla sollecitazione di questa crescita dei passeggeri, a ottobre si darà seguito ai lavori di ristrutturazione, di ampliamento e di riqualificazione con una dotazione di 5,1 milioni di euro per modernizzare alcune aree aeroportuali e conseguentemente migliorare i servizi offerti alla clientela.

“Sappiamo oramai che l’aeroporto di Perugia è diventato patrimonio di tutti gli umbri – si legge in una nota di Sase, la società che gestisce lo scalo umbro – e riteniamo che il recente incontro con i vertici apicali del management di Ryanair costituisca l’ennesima riprova di questo interesse che la compagnia aerea ha verso il nostro aeroporto”.

Lavori sulla linea Orte-Falconara: per un mese treni ridotti, stop e bus sostitutivi

Dal 6 agosto al 6 settembre modifiche alla circolazione dei treni per lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea Orte-Falconara. In particolare, i lavori riguarderanno la tratta tra Orte – Terni (circolazione a semplice binario), Terni – Foligno (interruzione totale della circolazione), Fabriano–Castelplanio (interruzione totale della circolazione) e Castelplanio –Falconara Marittima (circolazione a semplice binario). Gli interventi puntano ad uno sviluppo tecnologico e prestazionale dell’infrastruttura, in grado di garantire una maggiore regolarità del servizio ferroviario ed un incremento della capacità della rete.

Durante lo svolgimento dei lavori – informa Trenitalia – alcuni treni del Regionale circolanti nella tratta saranno modificati o cancellati e il servizio sarà garantito con bus dedicati, messi a disposizione da Regionale e accessibili con un regolare biglietto/abbonamento ferroviario.

Per tutto il periodo dell’interruzione rimarranno attivi gli sportelli delle biglietterie e sarà potenziato il servizio di assistenza alla clientela, sia a bordo treno che a terra.

I bus

I bus, per ottimizzare i tempi di percorrenza, effettueranno le fermate nei punti più idonei rispetto alla stazione di riferimento: i punti di sosta sono comunque indicati sul sito Trenitalia e da apposite locandine apposte nelle stazioni ferroviarie. I posti disponibili sui bus possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto e i tempi di percorrenza possono variare in funzione delle condizioni del traffico stradale. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.

Frecciargento

Il Frecciargento 8851 Ravenna-Roma sarà cancellato dal 7 agosto al 6 settembre mentre il Frecciargento 8852 Roma-Ravenna dal 6 agosto al 5 settembre.

I treni Intercity

Dal 6 agosto al 4 settembre:

Intercity 599 della relazione Milano Centrale–Terni sarà cancellato nella tratta Foligno–Terni; previsto servizio sostitutivo.
Dal 7 agosto al 5 settembre:

Intercity 531-546 della relazione Perugia-Roma Termini saranno deviati via Terontola con perdita di alcune fermate e variazioni di orario; previsto servizio sostitutivo per la tratta cancellata.
Intercity 533-540 della relazione Roma Termini–Ancona saranno cancellati nella tratta Terni–Ancona e subiranno variazioni di orario; previsto servizio sostitutivo.
Intercity 542-544 della relazione Roma Termini–Loreto/San Benedetto del Tronto saranno cancellati nella tratta Terni–Loreto/San Benedetto del Tronto e subiranno variazioni di orario; previsto servizio sostitutivo per la tratta Terni–Ancona e viceversa.
il treno Intercity 580 della relazione Terni–Milano Centrale sarà cancellato nella tratta Terni – Foligno; previsto servizio sostitutivo.

Treni regionali

Orte – Terni circolazione a semplice binario

La riduzione della capacità del 50% sulla tratta in oggetto ha determinato la necessità di rivedere la programmazione del servizio offerto tra Terni e Roma Termini, rimodulando alcuni orari/servizi.

Terni – Foligno: interruzione totale della circolazione

Servizio con orari riprogrammati per effetto dei diversi tempi di percorrenza via strada rispetto a quelli ferroviari. Di norma le corse prevedono la fermata intermedia di Spoleto, inoltre, per contenere al massimo le ricadute sui tempi di viaggio, si è reso necessario rivedere temporaneamente alcune fermate (consultabili sui sistemi di vendita) in località con frequentazioni minori.

Linea Foligno – Firenze SMN, sulla tratta Foligno–Perugia/Terontola alcuni servizi sono stati riprogrammati con bus prevedendo la prosecuzione su Perugia di alcuni collegamenti provenienti da Terni.

Fabriano – Castelplanio: interruzione totale della circolazione; saranno effettuati bus sostitutivi in corrispondenza con i treni.

Castelplanio – Falconara Marittima: circolazione a semplice binario

Servizi con orari riprogrammati per gestire gli impatti derivanti dalle interruzioni. Riprogrammata l’offerta del servizio ferroviario anche da Fabriano a Foligno, con modifiche di orari e sostituzioni di alcuni collegamenti con bus.

I treni tra Falconara Marittima e Castelplanio saranno, per la maggior parte, oggetto di variazioni di orario e, in alcuni casi, cancellati.

Roma Termini

Lavori al binario I: risanamento conservativo e miglioramento dell’accessibilità del primo marciapiede con adeguamento dei percorsi tattili; rinnovo binari I e II Est con sistema “slab track”: platee in calcestruzzo armato prefabbricate. Per questi interventi è prevista, per il periodo 11 agosto – 5 settembre, la riprogrammazione di alcuni servizi con limitazioni di origine/destinazione di norma da Roma Termini a Roma Tiburtina. Riprogrammata l’offerta del servizio ferroviario, già consultabile ed acquistabile per i viaggi fino al 28 agosto e, successivamente, per quelli dal 29 agosto al 5 settembre. I sistemi informativi di Trenitalia sono aggiornati per le circolazioni fino al 28 agosto, in corso di aggiornamento per le circolazioni dal 29 agosto al 5 settembre.

Stress test sulle banche, ecco quelle più solide in caso di crisi

Banche italiane più solide di quelle di Francia, Germania e Spagna. E’ quanto rileva la simulazione condotta dall’Autorità Bancaria Europea (European Banking Authority, EBA) e dalla Banca Centrale Europea (BCE), il cosiddetto stress test bancario.

Il test ha monitorato i 64 maggiori gruppi bancari europei. Per l’Italia, UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, Iccrea, BPER e Monte dei Paschi di Siena. Con riferimento ai Paesi dell’area dell’euro, la BCE ha pubblicato i risultati aggregati per le 96 banche significative coinvolte nell’esercizio; tra queste, per le 45 banche non incluse nel campione EBA (per l’Italia: Mediobanca, Cassa Centrale Banca, Banca Popolare di Sondrio, Credito Emiliano, Mediolanum e Fineco) le informazioni specifiche presentano un minor grado di dettaglio rispetto a quelle pubblicate dall’EBA.

Mettendo a confronto le sei di completo monitoraggio, Iccrea ottiene il primo posto con un calo del coefficiente patrimoniale Cet1 che passerebbe dal 23,3% al 21,3%. Sul podio si collocano anche Montepaschi (dal 18,3% al 17,1%), e Bper (dal 15,8% al 14,1%), davanti a Unicredit (dal 16% al 12,5%), Intesa Sanpaolo (dal 13,3% al 12%) e Bpm, in calo dal 15% all’11,4%.

Per le banche italiane, il CET1 ratio si ridurrebbe nello scenario avverso di 1,8 punti percentuali in media secondo le regole transitorie del Regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR3) (1), attestandosi al 13,9% alla fine del 2027; in base alle regole a regime, che entrerebbero in vigore nel 2033, i valori sarebbero rispettivamente 1,5 punti percentuali e 13,4%.

L’erosione patrimoniale in caso di “crisi grave” si attesterebbe su 176 punti base (1,5%), la metà rispetto al test del 2023 e meno della metà rispetto alla media stimata per l’Europa. Le banche italiane fanno meglio rispetto agli istituti di Francia e Germania, più esposti ai rischi di escalation commerciale, dove l’assorbimento costerebbe circa 400 punti base.

Tale risultato – evidenzia la Banca d’Italia – riflette principalmente il positivo contributo della redditività, che più che compensa i costi e contribuisce ad assorbire le perdite derivanti dal rischio di credito e, in misura minore, quelle originate dai rischi di mercato e operativo.

Chiesa San Lorenzo, approvato l’intervento di miglioramento sismico

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Lorenzo a Norcia, nella frazione Ospedaletto.

Le murature di tutto il complesso presentano un quadro fessurativo lieve, seppur diffuso, l’archivolto della porta di ingresso presenta diverse fessurazioni cosi come le fasce di piano dello stesso prospetto principale. Il campanile presenta il crollo del maschio murario più esterno oltre che sensibili lesioni della porzione restante e per esso è stata effettuata la messa in sicurezza mediante schiume poliuretaniche. L’intervento in copertura si intende realizzato mediante il rinforzo strutturale delle attuali capriate con l’inserimento di nuovi profili metallici saldati agli esistenti, ci sarà la realizzazione di un piano di lavoro e protezione, la ricostruzione e rafforzamento del campanile a vela, inserimento di catene di contenimento nella facciata, la riparazione di murature e la chiusura di vacazioni murarie.

Il costo totale dell’intervento è di 309.000 euro.

“La tutela e il recupero dei nostri beni più preziosi è uno dei fondamenti del nostro compito – commenta il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli -. Come struttura commissariale siamo pienamente impegnati per garantire tempi certi, qualità dei lavori e il pieno coinvolgimento di diocesi, tecnici e amministrazioni locali. Per questo ringrazio il presidente della Regione Stefania Proietti, l’arcivescovo Renato Boccardo, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Giuliano Boccanera per la loro efficace collaborazione”.

Diabete di tipo 1, AGD Umbria esulta per i permessi per i genitori che lavorano nel settore tabacco

Un permesso di tre giornate annue di astensione dal lavoro retribuite per i genitori di figli affetti da particolari patologie, tra cui il Diabete di tipo 1, che andrà a sommarsi ai benefici previsti dalle linee guida INPS nell’ambito dell’applicazione della legge 104/92.

È l’importante novità, da estendere auspicabilmente ad altri comparti lavorativi, che arriva dal recente rinnovo del CCNL per i dipendenti delle aziende di lavorazione della foglia di tabacco secco allo stato sciolto, con validità 2025-2028. Un piccolo passo, che però rappresenta un fondamentale punto di partenza, sollecitato da AGD Umbria, l’Associazione che sostiene i bambini con diabete e le loro famiglie coinvolte in una patologia cronica decisamente impegnativa, e tradotto in norma grazie all’interessamento della UILA (Unione Italiana dei Lavori Agroalimentari) nazionale, firmataria del suddetto contratto insieme alle altre organizzazioni sindacali del settore.

Non è tardata ad arrivare, così, la grande soddisfazione per il traguardo raggiunto dal presidente di Agd Umbria, Massimo Cipolli: “Con questo atto vediamo una volta di più affermarsi quello slogan proposto con tanto impegno da tutte le associazioni del settore all’insegna del “facciamo luce sul diabete giovanile”, con positive ricadute sulla vita lavorativa di genitori i cui figli devono fare i conti con la malattia. Questi ulteriori tre giorni di permesso all’anno, previsti nel rinnovo contrattuale, sono una significativa opportunità per i lavoratori sin dall’esordio della patologia, momento particolarmente complicato da gestire; ma è anche l’affermazione del riconoscimento, da parte del mondo del lavoro, di una cronicità complicata da gestire. L’augurio è che questa opportunità in tempi rapidi si diffonda nei futuri contratti di lavoro in rinnovo”.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla coordinatrice nazionale del settore tabacco Uila Uil, Raffaella Sette, che ritiene come “la Uila abbia semplicemente esercitato il suo ruolo di ascolto su questo tema, così come su molti altri, accogliendo e facendo propria la problematica di lavoratori con figli affetti da patologie quali il diabete di tipo 1, proprio per dare voce a chi da solo fa fatica ad ottenere un riconoscimento”. E ancora: “Nella vera essenza del sindacato – prosegue Sette commentando il rinnovo del contratto – c’è quello di rispondere alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori che si rivolgono a noi ed è quello che quotidianamente cerchiamo di fare anche attraverso la contrattazione. Con questo rinnovo abbiamo raggiunto, tra gli altri, un risultato positivo che ci impegniamo ad estendere ai prossimi contratti che rinnoveremo”.

Un riconoscimento, dunque, che “evidenzia – conclude Cipolli, interpretando anche il pensiero e la gratitudine di tutti gli iscritti ad Agd Umbria – la sensibilità di coloro che hanno permesso che questo accadesse, frutto e riconoscimento di un impegno che da 49 anni la nostra associazione svolge in favore dei bambini e giovani con diabete di tipo 1. Naturalmente, adesso, siamo più determinati che mai a portare avanti le nostre “battaglie” nell’auspicio che i pazienti in età evolutiva e le loro famiglie possano sempre più vedere riconosciuti il diritto alla salute inteso non solo come cura, ma anche come assistenza”.

Ecco gli 8 Comuni umbri Spighe Verdi

Assegnate le Spighe Verdi 2025 per i Comuni rurali. Sono 90 i Comuni che possono fregiarsi di questo riconoscimento, secondo il programma nazionale della FEE – Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità. Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe Verdi, la fondazione FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.

Per l’Umbria un ingresso e un’uscita. Gli 8 Comuni Spighe Verdi sono Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi, Trevi.

Gli indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. Questi sono solo alcuni degli indicatori che guidano il programma e che saranno suscettibili di variazioni, in un’ottica di miglioramento continuo e di massimo coinvolgimento dei Comuni italiani.