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Autore: Redazione

Narni, ciclista muore travolto da un’auto sulla Flaminia

Un ciclista è morto sabato pomeriggio dopo essere stato travolto da un’auto lungo la Flaminia, a Castel Chiaro di Narni.

Il ciclista, Alfiero Beco il suo nome, aveva 77 anni ed era residente a Narni. Alla guida dell’auto c’era un altro anziano. Per il ciclista non c’è stato nulla da fare. L’automobilista ha poi accusato un malore ed è stato trasportato in ospedale.

La dinamica dell’incidente è al vaglio delle forze dell’ordine.

Appena tre giorni fa due automobilisti a Perugia erano stati investiti da un’auto, in una strada di campagna parallela a via Pievaiola, nei pressi di Castel del Piano. Nell’incidente uno dei due, Primo Ortolani, ha perso la vita. Anche in quel caso alla guida dell’auto c’era un anziano.

L’agricoltura umbra migliora, ma è dietro alla media nazionale: il report

Migliora, in efficienza e produttività, il settore agricolo umbro. Che però resta ancora indietro rispetto alla media nazionale. La conferma arriva dal report della Camera di Commercio dell’Umbria, che analizza l’evoluzione del settore tra il 2014 e il 2024, confrontandola con il contesto nazionale e focalizzandosi, inoltre, sui bilanci delle imprese agricole di capitali umbre, tra cui società per azioni, società a responsabilità limitata e cooperative.

Dimensioni aziendali e numero di addetti 

In Umbria, il numero di aziende agricole è diminuito da 16.950 nel 2014 a 15.443 nel 2024, con una contrazione dell’8,9%, inferiore al calo nazionale del 9,9%. Tuttavia, le dimensioni medie aziendali sono aumentate solo marginalmente, passando da 1,3 a 1,4 addetti per impresa, contro una crescita nazionale da 1,4 a 1,6 addetti. La regione continua a soffrire della presenza di troppe aziende ultramicro, spesso a conduzione familiare e con attività agricole marginali.

Il numero totale di addetti nel settore è calato del 6,3%, passando da 22.672 a 21.240, mentre a livello nazionale la riduzione è stata molto più contenuta (-0,5%). In Umbria, gli addetti familiari sono diminuiti del 26,2%, mentre quelli subordinati sono aumentati del 20,9%, segnalando un lieve progresso verso una maggiore professionalizzazione del settore.

Distribuzione delle aziende per classi di addetti 

Il 51% delle aziende agricole umbre nel 2024 conta un solo addetto, rispetto al 42,3% della media nazionale. Questo divario si riflette anche nelle classi superiori: solo il 12,4% delle aziende umbre ha tra 2 e 5 addetti, contro il 16,8% nazionale, e appena l’1,4% delle imprese umbre rientra nella fascia 6-9 addetti, rispetto all’1,9% italiano.

Imprese giovanili e femminili 

Le imprese agricole giovanili rappresentano il 6,5% del totale regionale, con dimensioni medie estremamente ridotte (0,97 addetti per impresa). Le imprese femminili, che costituiscono il 32,1% del totale, si attestano su una media di 1,1 addetti per azienda, anche qui inferiore al dato regionale.

Bilanci in affanno: l’impatto dell’inflazione 

I bilanci delle imprese agricole umbre di capitali rivelano una situazione preoccupante. Il valore aggiunto medio per impresa è cresciuto solo nominalmente (+4,2% tra il 2019 e il 2023), ma in termini reali, al netto dell’inflazione del 10,7%, si registra un calo del 6,5%. Ancora più critico l’Ebitda medio, sceso del 12,2% in termini nominali e del 22,9% in termini reali. Anche il costo del lavoro, apparentemente cresciuto (+8,9%), risulta in calo reale dell’1,8%.

La redditività degli investimenti (ROI) si attesta a un misero 0,8%, mentre il ritorno per l’imprenditore (ROE) è dell’1,1%, in lieve miglioramento rispetto al 2019 ma comunque insufficiente per sostenere una crescita significativa.

Conclusioni e prospettive 

Il report evidenzia una realtà agricola umbra che, nonostante alcuni passi avanti, non riesce a colmare il gap con la media nazionale. Le sfide sono molteplici: aziende troppo piccole, bassa redditività e una transizione ecologica e digitale ancora da completare. La Camera di Commercio auspica che questi dati possano guidare politiche più incisive per rilanciare la competitività di un settore cruciale per l’economia regionale.

Bottigliata in testa e botte, aggressione a Fontivegge ripresa dalle telecamere

Stanno facendo il giro del web le immagini della violenta aggressione avvenuta nella serata di giovedì nel quartiere perugino di Fontivegge, nei pressi della stazione ferroviaria (davanti all’ex Hotel Astor).

Si vede una persona a terra sanguinante che, dopo essere colpita alla testa con una bottiglia, viene picchiata ripetutamente ad altre. Rissa che, appunto, è stata ripresa.

Qualcuno ha chiamato il 118 e le forze dell’ordine. E’ stato soccorso un tunisino 31enne, vittima dell’aggressione.

Dalle prime attività di accertamento si è appreso che, il cittadino marocchino, per motivi ancora non meglio precisati, era stato poco prima aggredito da alcuni uomini che, dopo averlo colpito con una bottiglia in testa, lo hanno violentemente percosso con calci e pugni.

Trattenuto per le cure presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, il marocchino è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni.

Sono in corso gli approfondimenti investigativi da parte di Polizia e Carabinieri finalizzati a ricostruire la dinamica della vicenda e a identificare le persone coinvolte, anche grazie alle analisi dei sistemi di videosorveglianza cittadini e alle testimonianze delle persone presenti.

Un episodio che riapre le polemiche, anche politiche, sulla sicurezza nel quartiere di Fontivegge.

Nuova amministrazione in Regione, rinviata l’Assemblea dei soci Sviluppumbria

Rinvita a data da destinarsi l’Assemblea dei soci di Sviluppumbria, inizialmente prevista per il 20 dicembre.

La decisione è stata presa dalla Regione Umbria, in accordo con Michela Sciurpa, amministratore unico dell’Agenzia regionale per lo sviluppo economico.

In attesa delle linee programmatiche della nuova Giunta, l’unità di controllo analogo ha nel frattempo dato esiti positivi sull’operato dell’azienda, approvando la conformità del budget 2025, di natura ordinaria, che sarà portato all’approvazione dei soci, ovvero Regione, Province di Perugia e Terni, Camera di Commercio e sette Comuni umbri, ai quali è stata inviata una comunicazione ufficiale del rinvio.

L’Assemblea dei soci approva ogni determinazione relativa a indirizzi, obiettivi, bilancio e piani strategici, previo parere obbligatorio e vincolante dell’Unità di controllo analogo.

Come previsto nel budget 2025, Sviluppumbria continuerà a svolgere le sue attività per imprese, famiglie, istituzioni e territori regionali. In attesa, come per le altre partecipate, delle intenzioni dell’amministrazione Proietti sulla governance.

Presidenza Assemblea legislativa, eletta l’esponente Pd Sarah Bistocchi

Il Pd e la maggioranza di centrosinistra hanno scelto la perugina esponente dem Sarah Bistocchi per guidare l’Assemblea legislativa dell’Umbria. Un nome votato all’unanimità dagli esponenti della maggioranza (l’opposizione ha scelto di votare scheda bianca), nella seconda seduta, quella in cui per eleggere il presidente del Consiglio regionale, da Statuto, basta la maggioranza semplice.

Nel suo discorso Sarah Bistocchi ha ricordato i compiti a cui gli elettori hanno chiamato l’opposizione (auspicando “niente sconti” ma anche “niente demagogia”) e la maggioranza di centrosinistra (invocando “un cambiamento netto”). Ha citato il primo presidente della Regione Umbria, Pietro Conti, il fondatore di Isuc Raffaele Rossi ed Enzo Santucci, scomparso proprio un anno fa.

Ma Sarah Bistocchi, nel suo primo discorso da presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, ha anche ricordato l’emergenza lavoro e quella relativa alla questione di genere.

Video porno anche con bambini, tre arresti in Umbria

Trovati con materiale pedopornografico nei loro computer. Arrestati, a seguito di indagine della Procura della Repubblica di Perugia, tre uomini, residenti in Umbria.

Un’indagine che è stata condotta con attività di cooperazione internazionale svolta dal Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica, che ha permesso di acquisire informazioni su tre utenze internet presenti all’interno dei canali virtuali utilizzati per lo scambio di materiale pornografico con minori.

La Procura ha quindi emesso tre decreti di perquisizione nei confronti dei fruitori di materiale pedopornografico, eseguiti dalla polizia postale di Perugia e di Terni. Che ha portato all’arresto in flagranza di reato di tutti e tre i soggetti identificati; due residenti nel Perugino, di 63 e 47, e uno nel Ternano, di anni 65.

Sequestrati due smartphone, oltre a numerosi hard disk, per un totale di circa 20 terabyte, nei quali erano presenti numerosissimi video e foto ritraenti minorenni – anche molto piccoli – coinvolti in atti sessuali con coetanei e con adulti.

Gli arresti sono stati convalidati dai gip a Perugia e a Terni.

Dall’Umbria 60mila bottiglie l’anno di bollicine “uniche”

Umbria non solo terra di vini pregiati, ma anche di bollicine di altissima qualità. Un settore in continua crescita, capace di coniugare tradizione vinicola e innovazione. Secondo i dati UIV-ISMEA, gli spumanti italiani nel 2024 superano un miliardo di bottiglie.

E in questo quadro, le bollicine umbre nascono dalla passione di viticoltori che da generazioni coltivano con cura i vitigni autoctoni, come il Grechetto e il Trebbiano, accanto a varietà internazionali come Chardonnay e Pinot Nero. Questi vitigni, grazie al clima temperato e alla composizione unica dei suoli umbri, danno vita a spumanti freschi, eleganti e dal carattere inconfondibile.

L’Umbria, con la sua lunga tradizione enologica, ha saputo reinterpretare il metodo classico e il metodo Charmat, ottenendo spumanti capaci di competere sui mercati nazionali e internazionali. I recenti riconoscimenti ottenuti in prestigiosi concorsi enologici testimoniano la crescita qualitativa e il successo delle bollicine umbre.

La produzione umbra si attesta sulle 60mila bottiglie all’anno, che rappresentano una importante voce dell’export regionale: certamente trovano ottimo riscontro nel mercato domestico, ma sono di grande interesse anche in alcuni mercati stranieri – il Nord Europa, ma anche alcuni Paesi di nuovo interesse per il prodotto vino, come Giappone e Thailandia – in cui le bollicine, soprattutto Metodo Classico, stanno vivendo una tendenza molto positiva.

“Le nostre bollicine sono l’espressione più autentica del nostro territorio” afferma Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top, la cooperativa delle cantine umbre. “Attraverso un nuovo linguaggio coerente con i trend di gusto e mercato più recente – continua – ogni calice racchiude una moderna espressione del nostro territorio. Le bollicine per le aziende umbre non rappresentano solo una occasione di completare la gamma aziendale, ma soprattutto una formula per valorizzare alcuni vitigni autoctoni”.

La vinificazione in bollicina si presta particolarmente per valorizzare alcuni tipi di vitigni autoctoni come il Trebbiano Spoletino, dalla spiccata acidità che lo rende ideale anche come base spumante, ma restano importanti le produzioni più classiche a base di Chardonnay, Pinot Noir ma anche altri interessanti autoctoni su cui si è molto lavorato come Sangiovese, Pinot Grigio e Trasimeno Gamay. Nella vinificazione si punta sull’originalità delle interpretazioni, tra profumi agrumati o più freschi, per spumantizzazione con metodo classico, per vini adatti ad abbinamenti con la pregiata gastronomia umbra, o metodi Martinotti adatti ad abbinamenti molto versatili.

I produttori locali invitano appassionati e curiosi a scoprire queste eccellenze partecipando a eventi e degustazioni dedicate.

“In un quadro nazionale in crescita, la tendenza molto interessante che intercettiamo – sottolinea Gioia Bacoccoli, coordinatrice di Umbria Top – è quello delle bollicine come elemento chiave nel mondo della mixology. E perché no, le nostre bollicine, con le loro caratteristiche uniche, perfette per abbinamenti gastronomici ricercati ma anche tipici, potrebbero anche essere ingrediente fondamentale per un cocktail umbro composto da un amaro o un bitter regionale oltre che una bollicina locale. Questa potrebbe essere una sfida 2025 su cui lavorare per incontrare i nuovi gusti e nuovi target”.

All’alba a fuoco l’ex Red Zone, indagano i carabinieri

Quello andato a fuoco all’alba di giovedì è un vecchio capannone a Casa del Diavolo, alla periferia di Perugia. Un capannone che però è stato il luogo dei sogni per un’intera generazione.

Quello andato alle fiamme, infatti, un tempo era la discoteca Red Zone.

Le fiamme sono state spente da due squadre dei vigili del fuoco arrivate dalla sede centrale, con autopompa serbatoio (APS) e autobotte (ABP).

Sul posto sono presenti anche i carabinieri per gli accertamenti del caso.

Cr Orvieto, Mediocredito Centrale ha scelto Banca del Fucino: firma entro gennaio 2025

Il Consiglio di amministrazione di Mediocredito Centrale (MCC) ha deciso di concedere a Banca del Fucino un breve periodo di esclusiva per negoziare i principali termini e condizioni della potenziale cessione della propria partecipazione dell’85,3% in Cassa di Risparmio di Orvieto (CRO).

Di fronte alle proposte ricevute, “la proposta presentata da Banca del Fucino – si legge in una nota – si è distinta per i contenuti sia economici e finanziari sia industriali, risultando quella che, nel realizzare il miglior risultato per MCC e Invitalia, consente il rafforzamento del tessuto economico nei territori di riferimento, mantenendo l’autonomia di CRO sul territorio nel rispetto della sua vocazione e della sua storia e la salvaguardia dei livelli occupazionali per gli attuali dipendenti di CRO”.

Nella nota si comunica inoltre che Mediocredito Centrale e Banca del Fucino collaboreranno nei prossimi giorni per definire i dettagli dell’intesa, con l’obiettivo di sottoscrivere gli accordi di compravendita entro gennaio 2025 e concludere l’operazione – previo ottenimento delle autorizzazioni normative e statutarie – “entro il primo semestre del 2025”.

Proietti vara la sua Giunta: le deleghe agli assessori

La presidente Stefania Proietti ha varato la Giunta con la quale governerà l’Umbria. “Una Giunta – ha sottolineato – che parte dall’idea della presidente”, a ribadire le proprie prerogative. Ma anche una Giunta molto politica, con dentro tutti i segretari dei partiti del centrosinistra che hanno eletto consiglieri. L’ultimo ballottaggio in casa AVS, infatti, è stato scelto a favore del segretario di Sinistra Italiana, Fabio Barcaioli. Che affiancherà il segretario dem Tommaso Bori, il portavoce del Movimento 5 stelle Thomas De Luca, e gli altri due assessori Pd, Simona Meloni (la più votata) e Stefano De Rebotti, che così riequilibra l’esecutivo in chiave ternana. Una Giunta politica, che però – evidenzia la presidente – tiene conto anche delle competenze, “collegialmente” intese, e del voto degli elettori.

Proietti tiene per sé la Sanità, delega sulla quale, ricorda “ci metto la faccia”. Sottolineando però più volte come le scelte saranno collegiali, anche sulla sanità, coinvolgendo Bori, che da vice presidente farà parte di una sorta di cabina di regia.

Gli assessori e le deleghe

Queste le deleghe.

La presidente Stefania Proietti mantiene, insieme alla Sanità, la Protezione civile, la Ricostruzione e le Politiche per le disabilità.

Tommaso Bori: Bilancio, Patrimonio, Personale, Programmazione fondi europei, Infrastrutture tecnologiche, Agenda digitale, Cultura, rapporti con l’Assemblea legislativa e con gli Enti locali, riforma della pubblica amministrazione.

Simona Meloni: Politiche agricole e alimentari, Pnrr, Aree interne, parchi e laghi, Turismo, Sport, Caccia e pesca, Riqualificazione urbana.

Francesco De Rebotti: Sviluppo economico, Lavoro, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Green Economy, Politiche Industriali, Artigianato, Credito, Lavori pubblici e Opere pubbliche, Sicurezza.

Thomas De Luca: Energie rinnovabili, Ambiente, Rifiuti, Mitigazione cambiamenti climatici, Programmazione urbanistica.

Fabio Barcaioli: Welfare, Istruzione, Formazione professionale e Its, Edilizia scolastica, Politiche abitative, Politiche giovanili, Pace e cooperazione internazionale.