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Autore: Redazione

NASpI, le nuove regole per chi licenzia e trova un nuovo lavoro

Dal 1° gennaio sono entrate in vigore le nuove regole relative alla NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), introdotte dalla Legge di Bilancio.

Norme che prevedono un cambiamento significativo per i lavoratori dimissionari che trovano un nuovo impiego. Secondo le disposizioni aggiornate, infatti, i lavoratori che hanno lasciato volontariamente il proprio lavoro e successivamente hanno trovato un altro impiego potranno accedere alla NASpI in caso di licenziamento dal secondo lavoro “solo se avranno maturato almeno 13 settimane di contribuzione nel nuovo impiego”.

In passato, tale requisito non era previsto: i lavoratori potevano richiedere l’indennità di disoccupazione anche senza aver maturato un periodo minimo di contribuzione presso il nuovo datore di lavoro. Questo rischia di avere un impatto negativo per molti lavoratori.

Natili (Fisascat): i rischi per “eccesso di zelo”

Sulle nuove regole è intervenuto Valerio Natili, segretario della Fisascat Cisl Umbria, che ha dichiarato: “Con le modifiche introdotte dalla Manovra L’intenzione dichiarata è quella di contrastare i comportamenti elusivi di datori di lavoro e lavoratori, ma appare come un ‘eccesso di zelo’”.

“Superando- aggiunge Natili- la realtà dei fatti e scadendo in un processo alle intenzioni, sembra infatti presupporre che se un lavoratore in un arco temporale di 12 mesi si dimette da una azienda e successivamente viene licenziato da un’altra azienda, stia necessariamente mettendo in atto un comportamento fraudolento. In realtà da qualche anno siamo di fronte ad un forte dinamismo del mercato del lavoro, soprattutto sono aumentate le dimissioni per ricercare migliori condizioni lavorative, ed una norma del genere non solo sarebbe ingiustamente punitiva, ma andrebbe anche a scoraggiare la mobilità lavorativa.”

Le nuove regole mirano in teoria a rafforzare il principio di continuità contributiva e a favorire una maggiore stabilità lavorativa, ma sollevano interrogativi sulle loro conseguenze per alcune categorie di lavoratori.

Torna a riunirsi il Consiglio regionale, si insediano le Commissioni permanenti


E’ convocata per giovedì 16 gennaio, alle ore 10, dalla presidente Sarah Bistocchi, la prossima seduta dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

All’ordine del giorno l’illustrazione, da parte della presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, del programma di governo a cui seguirà la presentazione degli assessori e delle relative deleghe assegnate.

Si insedieranno inoltre a Palazzo Cesaroni le tre Commissioni consiliari permanenti. Nelle tre riunioni, che verranno presiedute dalla presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi verranno eletti i presidenti ed i vice presidenti di ognuna di esse.

Elettricità e gas, per le imprese umbre 257 milioni in più in bolletta

Le imprese umbre potrebbero nel 2025 potrebbero spendere 257 milioni di euro in più per le bollette di elettricità e gas. Per industrie, laboratori artigiani, negozi, bar e ristoranti, uffici privati, il conto passerà da 1.337 milioni a 1.594 milioni (+19,2)%.

A stimarlo è la Cgia, sulla base dei consumi effettuati nell’ultimo anno e dei prezzi medi offerti dai gestori presenti nei vari territori.

Rincari che colpiranno le attività più energivore: industrie della metallurgia e chimiche, negozi, attività ludiche, parrucchieri ed estetisti, alberghi e ristoranti, per il consumo di elettricità.

Attività estrattive, lavorazione e conservazione alimenti, laboratori tessili quelle che consumano molto gas.

I costi delle bollette in Umbria

Nel 2023 (ultimo anno per il quale sono disponibili dati definitivi) le industri, le botteghe artigiane, i negozi e gli uffici privati in Umbria hanno consumato 3.852 GW/h di energia elettrica. E su questi consumi, la spesa – stima la Cgia rispetto al costo medio prospettato dagli operatori presenti nel territorio – passerà dai 1.031 del 2024 ai 1.213 milioni stimati per quest’anno, visto l’andamento dei prezzi che si prospetta.

Quanto al gas, su un consumo di 4.103 GW/h la spesa in bolletta stimata lieviterà da 305 milioni di euro a 381 milioni di euro.

Narni, prima donna presidente della Corsa all’Anello: è Patrizia Nannini

Patrizia Nannini è la nuova presidente dell’associazione Corsa all’Anello di Narni. Per la prima volta nella storia il ruolo viene ricoperto da una donna.

Nannini subentra al presidente uscente Federico Montesi, alla guida dell’associazione per due mandati consecutivi.

Molto emozionata, la nuova presidente ha preso la parola per esprimere, prima di tutto, gratitudine per “la squadra uscente che ha lasciato una situazione splendida e, soprattutto, a tutte le persone che mi hanno dimostrato fiducia”. Una fiducia che la Nannini non vuole deludere e che sarà uno stimolo in più nei prossimi anni di lavoro, tutti da condividere insieme allo staff che sceglierà per affiancarla.

Parte l’avventura ed è già tempo di organizzare il lavoro, che la presidente conosce già bene da vicino avendo fatto parte del direttivo per quattro anni prima del nuovo Statuto. Durante il prossimo Consiglio comunale, che si terrà a breve, emergeranno i nomi dei tre membri del Direttivo che spettano di diritto al Comune. “Dopodiché – assicura – andremo a ufficializzare tutta la squadra”.

Patrizia Nannini non dimentica i volontari, tutti quei cittadini narnesi che si spendono durante tutto l’anno con impegno e passione per realizzare la Corsa all’Anello e che sono, per la presidente, il vero motore trainante della Festa.

Ladro in un’abitazione arrestato dai carabinieri

E’ stato arrestato dai carabinieri di Nocera Umbra, in flagranza di reato, un 29enne, di origini tunisine, che stava cercando di fuggire dalla pertinenza di un’abitazione, con la refurtiva.

Al numero di emergenza 112 era arrivata la segnalazione di una persona sospetta che si era introdotta nella pertinenza di un’abitazione dove erano custodite auto, moto d’epoca e attrezzi da lavoro. I carabinieri hanno trovato l’uomo ancora all’interno, dopo aver divelto la serratura della porta d’ingresso del locale. Aveva accumulato la refurtiva con cui si apprestava a fuggire.

Beni che i militari hanno restituito al proprietario. Gli accertamenti hanno rivelato che il 29enne, già gravato da precedenti di polizia, risultava essere senza un’occupazione stabile. In sede di udienza, il giudice del Tribunale di Spoleto ha convalidato l’avvenuto arresto dell’interessato.

Vertenza Sagemcom, i 40 dipendenti in Comune: venerdì vertice con l’azienda

Sono stati ricevuti in Comune a Città di Castello i 40 dipendenti della Sagemcom Italia S.r.l che hanno ricevuto dall’azienda la comunicazione di attivazione della procedura di licenziamento collettivo.

“Saremo sempre al vostro fianco, alle vostre famiglie, ai sindacati e questo luogo, l’aula consiliare, la casa dei cittadini, sarà anche la vostra casa, se necessario per altri incontri come quello di oggi, reso necessario per la vicenda che riguarda il futuro di 40 persone e la difesa del posto di lavoro”. Così il sindaco Luca Secondi, che si è attivato coinvolgendo i parlamentari, i livelli istituzionali regionali e tutte le altri componenti locali “che possono e devono fare squadra per cercare fino alla fine di tutelare occupazione e posti di lavoro messi a rischio”.

Il sindaco ha annunciato che della vertenza Sagemcom verrà investito il Parlamento, attraverso interventi in aula, Camera e Senato da parte dei parlamentari che la stanno seguendo insieme al Comune.

“Bisogna fare squadra – ha aggiunto Secondi – e stare tutti dalla stessa parte, quella dei lavoratori e delle loro famiglie”.

I lavoratori erano affiancati dal loro rappresentante sindacale, Riccardo Coccolini della Fiom-Cgil, Rudy Melelli, delegato Rsu e dal legale, avvocato, Fabrizio Mastrangeli. All’incontro, presso la Sala consiliare, hanno partecipato anche il vicesindaco, Giuseppe Bernicchi, il consigliere comunale, Luigi Gennari e i consiglieri regionali, Letizia Michelini e Fabrizio Ricci.

“La multinazionale francese sembrerebbe purtroppo pronta a smantellare la produzione nello stabilimento tifernate e ha già aperto la procedura di licenziamento collettivo per 40 lavoratori. L’azienda che progetta e costruisce contatori del gas, solo per le utenze domestiche – ha dichiarato Riccardo Coccolini della Fiom-Cgil – lo ha comunicato ufficialmente”. Coccolini a nome dei lavoratori ha voluto ringraziare il sindaco Luca Secondi per essersi subito attivato concretamente coinvolgendo altri livelli istituzionali regionali e nazionali e mettendo a disposizione la sala consiliare per questo incontro, cosa che non capita sempre”.

Venerdì l’incontro con l’azienda

Il rappresentante sindacale ha comunicato che l’azienda ha convocato sindacati e Rsu per venerdì 17 gennaio: “un incontro che sarà decisivo per conoscere quali saranno i prossimi provvedimenti. Noi chiederemo con forza di ritirare la procedura di licenziamento ed avviare un confronto costruttivo per il futuro dei lavoratori che hanno una età media che sfiora i 50 anni”.

Per i prossimi 45 giorni, questo il termine di legge, a gestire la vertenza sarà la Fiom-Cgil. Poi, nel caso di mancato accordo, la Regione, ed in particolare l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti, che è stato subito informato della prima procedura di licenziamento collettivo attivata in Umbria nel 2025.

Particolarmente dettagliato e preciso l’intervento del legale dei lavoratori, Fabrizio Mastrangeli, che ha ricostruito tutte le fasi della vicenda e la procedura tecnico-giuridica che ne consegue, in attesa dell’esito dell’incontro “verità” del prossimo 17 gennaio con l’azienda.

Nel loro intervento, i consiglieri regionali, Letizia Michelini e Fabrizio Ricci, nel ringraziare il sindaco, Luca Secondi, “per la tempestiva e concreta vicinanza ai lavoratori e sindacati, con la messa a disposizione dell’aula consiliare”, hanno ribadito “la volontà della Regione, attraverso l’assessore De Rebotti e la giunta di mettere in campo tutte le iniziative necessarie a scongiurare un provvedimento devastante per i lavoratori, le loro famiglie ed il tessuto produttivo-occupazionale dell’altotevere: “tutti insieme dovremo remare dalla stessa parte”, hanno concluso Michelini e Ricci, ribadendo inoltre “la necessità di aprire una discussione sul ruolo delle multinazionali nella regione”.

Ast e infrastrutture, Proietti ha incontrato Meloni e Salvini

Il nodo Ast e le politiche industriali, in particolare nell’area ternana. Ma anche le infrastrutture e il Giubileo. Questi i temi trattati dalla governatrice umbra Stefania Proietti nella sua giornata istituzionale a Roma.

Con la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, spiega una nota di Palazzo Chigi, “sono stati affrontati temi legati alle politiche industriali e alle infrastrutture regionali, con particolare attenzione all’area della provincia di Terni. Si è discusso inoltre del Giubileo 2025, approfondendo la collaborazione per la gestione dell’accoglienza dei numerosi pellegrini attesi. Tra gli altri argomenti trattati, il Centenario francescano e il fondo sanitario in riferimento agli istituti penitenziari”.

In precedenza, al Mit, Proietti ha incontrato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Dossier importanti sul tavolo, tra cui l’Alta velocità, l’aeroporto e il trasporto dei pellegrini tra Roma e l’Umbria.

Ricostruzione, proroga per Castelli: “Il 2025 l’anno dei cantieri pubblici”

“Il 2025 potrà e dovrà essere l’anno dei cantieri pubblici e dei borghi più devastati”. Così Guido Castelli, appena riconfermato dal Consiglio dei ministri commissario straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione post-sisma 2016 fino al 31 dicembre 2025.

Il commissario rivendica il lavoro sin qui fatto: “Lo snellimento e l’ottimizzazione dell’iter amministrativo che ho compiuto nel corso del primo anno alla guida della Struttura commissariale ha consentito quella velocizzazione degli interventi che, nel 2024, ha portato al cambio di passo nella ricostruzione”.

Quindi, gli auspici per i prossimi mesi: “Grazie allo sforzo profuso fino a ora, il 2025 potrà e dovrà essere l’anno dei cantieri pubblici e dei borghi più devastati, nel corso del quale i lavori nel cratere si moltiplicheranno. Sono oltre 20 mila i cantieri di ricostruzione privata autorizzati, di cui oltre 11 mila già completati Anche la ricostruzione pubblica, per la quale nel 2025 stimiamo oltre mille interventi – prosegue Castelli – è stata finalmente sbloccata. Sono dati che indicano un significativo, solido, punto di ripartenza: da qui bisogna proseguire, con costanza e tenacia, per dare un nuovo futuro alle nostre comunità”.

Ex dipendente perseguita la titolare, scatta il divieto di avvicinamento

Non potrà avvicinarsi all’ex datrice di lavoro il 41enne di origini sudamericane accusato di atti persecutori, lesioni personali e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Le persecuzioni sarebbero iniziate ad ottobre, quando il 41enne si è presentato nel locale della donna, furibondo, danneggiandola porta di ingresso, alcune suppellettili e mobili.

Pochi giorni dopo l’uomo si è nuovamente ripresentato davanti all’attività, aggredendo anche fisicamente la titolare.

Una terza volta, in cui la titolare non era presente, il 41enne davanti ad un avventore ha espresso minacce nei confronti della donna, mostrando un coltello e una bottiglia con l’acido.

La donna inizialmente aveva chiesto di essere accolta in una struttura protetta, ma dopo le nuove azioni intimidatorie si è presentata in Questura. Trovati riscontri alla sua denuncia, il gip del Tribunale di Perugia ha intimato all’ex dipendente il divieto di avvicinamento all’abitazione, al luogo di lavoro e in tutti gli altri posti abitualmente frequentati dalla donna.

Inoltre, è stato prescritto all’uomo il divieto di ogni forma di comunicazione con la persona offesa. Al fine di assicurare il rispetto del provvedimento al 41enne sono stati anche imposti il braccialetto elettronico e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Metalmeccanici, trattativa interrotta: lunedì in Umbria sciopero di 8 ore

Proclamato per lunedì uno sciopero di otto ore per i metalmeccanici di Fim, Fiom e Uilm dell’Umbria, dopo l’interruzione della trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro dovuto alla contro-piattaforma presentata da Federmeccanica e Assistal.

“Respinte – lamentano i sindacati – le richieste sugli aumenti di salario, iniziative fumose per il premio di risultato, nessuna disponibilità a regolare l’utilizzo dei contratti precari attraverso il Contratto nazionale. Per l’orario di lavoro nessuna disponibilità a ridurre l’orario di lavoro e a regolamentare lo smart working, come nessuna disponibilità a riconoscere permessi per conciliare tempi di vita e di cure dei figli e dei genitori. Nella piattaforma poi nessuna garanzia economica e occupazione esisterebbe per i lavoratori in caso di cambio di appalto”.

Alla luce di tutto ciò, i sindacati dei metalmeccanici hanno programmato mobilitazioni in tutta Italia. In Umbria, dove i lavoratori interessati dallo sciopero (con Ccnl Federmeccanica) sono 20mila, la mobilitazione si terrà lunedì. In concomitanza con lo sciopero, dalle 10.30 è convocato un presidio davanti alla sede regionale di Confindustria, in via Palermo a Perugia.