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Autore: Redazione

Premio “Raccontami l’Umbria” 2026, svelati i vincitori

La Giuria della XVI edizione del Premio “Raccontami l’Umbria”, guidata dal volto di Tg2 Eat Parade Bruno Gambacorta, ha ufficializzato i vincitori del concorso che anche quest’anno ha varcato ogni confine, registrando ben 70 candidature da quattro continenti: dalla Francia agli Stati Uniti, dalla Svezia al Brasile, dal Regno Unito alla Germania fino al Kenya.

Il prestigio del Premio è testimoniato dalla caratura delle testate coinvolte. Il racconto delle eccellenze umbre ha trovato spazio su testate tedesche come il popolare magazine Brigitte e l’autorevole Sueddeutsche Zeitung, passando per la “bibbia” del gusto Gambero Rosso, fino a riviste di assoluto riferimento come Vogue, Dove o PleinAir. Consistente anche il contributo televisivo, con servizi andati in onda su canali Rai in programmi cult come Linea Verde o Geo.

“Nato nel 2009 da un’intuizione coraggiosa – ha sottolineato il presidente camerale Giorgio Mencaroni – il Premio ha saputo imporsi per serietà e credibilità nel panorama globale della comunicazione. Il successo di questa nuova edizione conferma come il brand Umbria sia ormai un asset narrativo capace di attrarre l’attenzione dei grandi storyteller internazionali”.

Un ringraziamento speciale va a Bruno Gambacorta, ormai storica “bandiera” del Concorso, che anche quest’anno ha guidato la Giuria con la consueta passione e professionalità.

I VINCITORI DELLA XVI EDIZIONE
Sezione Turismo, Ambiente e Cultura: alla giornalista tedesca Annette Rübesamen, per il suo articolo “Gold über grünen Hügeln” (“Oro sui pendii delle verdi colline”) pubblicato sul periodico a grande tiratura “Brigitte” che invita i turisti a venire in Umbria in autunno.

Sezione Umbria del Gusto: al giornalista modenese Mattia Ferraresi per il suo articolo “Birra sacra”, la birra prodotta dai monaci benedettini di Norcia, pubblicato su “Gambero Rosso”.

Sezione Video Grandi Produzioni: a Lucia Gramazio ed Emilia Mastroianni per il servizio “Umbria, lungo la via Romea Germanica”, lungo cioè quella che nel medioevo era considerata la migliore via per viaggiare dalla Germania a Roma, andato in onda su “Linea Verde Sentieri” di RAI1.

Sezione Video Piccole produzioni indipendenti: a Luca Marroni per il servizio “Alla scoperta dei Papi sepolti a Perugia” (Martino IV, Innocenzo III, Urbano IV e Benedetto XI) andato in onda su UmbriaTv.

Il Premio della Giuria è andato al giornalista statunitense Stephen Brewer per il suo articolo “One week Umbria Itinerary” pubblicato sul popolare blog goaskalocal.com che fa del chiedere alla gente del posto la sua cifra stilistica.

Il Premio Scuole di Giornalismo è andato invece a Caterina Aurora Malanetto per il suo servizio “Mestieri dimenticati, dentro la bottega di un liutaio” andato in onda su Quattrocolonne della Scuola di Giornalismo RadioTv di Perugia.

La Giuria ha poi voluto assegnare due menzioni speciali a conferma della sovrabbondanza di materiale meritevole di riconoscimento.

La prima è andata a Caterina Congia per il suo servizio “Il cammino dei Templari”, dedicato ad un anello di 120 km di sentieri da completare in 7 giorni, andato in onda su Geo di Rai 3.

La seconda è stata assegnata a Roberto Biselli e Roberto Casolari per il documentario “CLITUMNUS, una visita teatrale”, che presenta un nuovo modello di turismo culturale che raccoglie crescente consenso perché “riconosce che la memoria non abita nei cataloghi, ma nei passi che muoviamo.”

La Giuria 2026 è presieduta da Bruno Gambacorta, affiancato dal presidente e dal segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni e Federico Sisti, dalla responsabile del settore Stampa e Comunicazione della Camera di Commercio, Paola Buonomo, dall’addetto stampa dell’ente camerale, Giuseppe Castellini, dai giornalisti Federico Fioravanti, Chiara Giorleo, Luca Garosi e da Donatella Binaglia, in rappresentanza dell’OdG Umbria del quale è anche vicepresidente.

I vincitori saranno premiati venerdì 17 aprile a Perugia presso la Sala delle Colonne di Palazzo Graziani in Corso Vannucci. L’evento, come da tradizione, è inserito nel programma ufficiale del Festival Internazionale del Giornalismo, palcoscenico ideale per celebrare chi ha saputo narrare al mondo l’essenza autentica di una terra ricca di storie, sapori ed emozioni.

La Fiaccola Benedettina benedetta da Papa Leone XIV

La Fiaccola Benedettina è stata benedetta da Papa Leone XIV al termine dell’udienza generale, a Roma in Piazza san Pietro. Ed è stata definita dal Pontefice “simbolo di fraternità”. Ad accompagnare la Fiaccola benedettina la delegazione guidata dai sindaci di Norcia Giuliano Boccanera, di Cassino Enzo Salera e dall’assessore del Comune di Subiaco Marta Tozzi, accompagnati dall’arcivescovo di Spoleto Norcia monsignor Renato Boccardo.

“È stata una giornata bellissima – ha sottolineato il sindaco Boccanera – intensa, siamo veramente felici. Questo è un ulteriore passo verso il rilancio di Norcia, anche legato alla figura di san Benedetto e della fiaccola benedettina. Sono soddisfatto, abbiamo avuto da Norcia una delegazione nutrita e importante. Credo che stiamo lavorando per la direzione giusta per il bene della città”.

Della delegazione nursina hanno fatto parte, tra gli altri, il capogruppo Andrea Russo, padre Benedetto Nivakoff, priore del Monastero di san Benedetto in Monte, Francesca Massi, marciatore Tedoforo Norcia Run, Rosella Tonti, dirigente scolastica dell’Istituto omnicomprensivo ‘De Gasperi Battaglia’ e rappresentati della polizia locale e del corteo storico e dell’organizzazione della Cerimonia Benedettina.

Expo Casa 2026, Epta promuove il nuovo format

Bilancio molto positivo, per Epta Confcommercio Umbria, per l’edizione 2026 di Expo Casa, la storica manifestazione dedicata all’home living che per nove giorni ha animato Umbriafiere a Bastia Umbra, portando in fiera centinaia di aziende e oltre 5.000 soluzioni per la casa tra edilizia, arredo, tecnologie e design.

Uno degli elementi più evidenti di questa edizione è stato l’afflusso costante di pubblico registrato anche nei giorni feriali, segnale di un interesse concreto e diffuso verso le proposte presenti. Un pubblico attento, informato e sempre più orientato a valutare soluzioni reali per ristrutturare o migliorare la propria casa.

“Abbiamo visto una partecipazione importante per tutta la durata della manifestazione, con un’affluenza molto significativa anche nei giorni in mezzo alla settimana – ha commentato il presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni. “Ma soprattutto – ha aggiunto – abbiamo registrato un pubblico diverso rispetto al passato: visitatori molto interessati, preparati, che arrivavano in fiera con idee precise e con la volontà concreta di investire nella propria casa”.

Un segnale confermato anche dagli espositori, che hanno espresso grande soddisfazione per la quantità e la qualità dei contatti e delle commesse raccolte durante la manifestazione. “Molte aziende – ha proseguito Amoni – ci hanno parlato di trattative avviate e di contratti conclusi direttamente in fiera. Questo significa che Expo Casa continua a essere un appuntamento fondamentale per il settore, capace di mettere davvero in contatto imprese e pubblico”.
Tra le novità più apprezzate di questa edizione c’è stato il nuovo format “Il sapore dell’abitare”, che ha portato in fiera il racconto della casa attraverso la cucina e la convivialità.

ZES, in Umbria ci sarà il coordinamento dell’Unità di missione

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato l’istituzione dell’Unità di missione ZES Umbria, una struttura tecnico-organizzativa finalizzata al coordinamento delle attività regionali legate alla Zona Economica Speciale e al supporto delle azioni di promozione territoriale e attrazione degli investimenti.

La delibera, proposta dall’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti, nasce alla luce dell’entrata in vigore della legge n. 171 del 18 novembre 2025 che ha inserito l’Umbria, insieme alle Marche, all’interno della ZES Unica.

L’Unità di missione ZES Umbria avrà il compito di favorire la piena integrazione tra gli strumenti regionali, nazionali ed europei a sostegno della competitività delle imprese e di accompagnare il territorio nell’utilizzo delle opportunità offerte dal nuovo quadro normativo. In particolare la struttura lavorerà sulla promozione delle opportunità della ZES, sul coordinamento degli interventi regionali, sul monitoraggio degli effetti delle misure e sui rapporti con la Struttura di missione ZES istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Tra le attività previste rientrano anche il supporto all’attrazione di investimenti, la diffusione delle informazioni alle imprese, l’organizzazione di iniziative dedicate e la raccolta dei dati sugli interventi realizzati grazie ai benefici della ZES.

“Con l’ingresso dell’Umbria nella ZES – sottolinea l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti – si apre una fase nuova per la competitività del nostro tessuto produttivo. L’Unità di missione nasce proprio con l’obiettivo di mettere a sistema tutte le competenze regionali e di coordinare in modo efficace i rapporti con i soggetti nazionali e territoriali coinvolti. Vogliamo accompagnare imprese e investitori nell’utilizzo di queste opportunità, favorendo nuovi insediamenti produttivi, innovazione e occupazione”.

La struttura sarà composta da rappresentanti delle principali direzioni regionali coinvolte nelle politiche di sviluppo e programmazione, oltre che da referenti delle società e delle agenzie regionali: Sviluppumbria, Gepafin, ARPAL Umbria e Agenzia Umbria Ricerche. L’Unità di missione opererà come punto di raccordo tra la Regione, le istituzioni nazionali e gli altri interlocutori del territorio – tra cui Agenzia delle Entrate, INPS e Camera di Commercio dell’Umbria – con l’obiettivo di garantire un’azione coordinata e valorizzare pienamente le opportunità offerte dalla Zona Economica Speciale per lo sviluppo dell’economia regionale.

Verifica impatti ASM sul territorio di Terni, Confartigianato: bene l’azione del sindaco Bandecchi

Confartigianato Terni accoglie con favore l’intenzione espressa dal sindaco Stefano Bandecchi di avviare una fase di analisi e revisione sulla governance e sui risultati di ASM.

Tale iniziativa, secondo l’associazione, non va letta in un’ottica di scontro, ma come un’opportunità di verifica necessaria per accertare che gli impegni assunti verso la città siano stati pienamente rispettati con la finalità di garantire che al centro della gestione operativa ci siano le logiche del territorio.

“Riteniamo corretta la volontà del sindaco di verificare il raggiungimento delle aspettative poste dalla città nella gestione di ASM da parte di Acea”, dichiarano da Confartigianato. Spiegando: “È fondamentale valutare se la direzione intrapresa stia realmente portando ai risultati promessi in termini di economia circolare, creazione di nuovi posti di lavoro e valorizzazione dell’indotto locale, pilastri su cui si era basata la nuova governance nel 2022”.

Il sindaco Bandecchi pone una questione centrale anche sul piano dei servizi: la modernizzazione della raccolta rifiuti: “Un sistema efficiente – prosegue l’associazione – è la base della competitività. Oggi la gestione del ciclo dei rifiuti grava in modo significativo sui bilanci di imprese e famiglie. È necessario verificare e garantire politiche di riduzione dell’impatto economico e di miglioramento costante della qualità del servizio urbano, attraverso il trend degli investimenti in tecnologie”.

L’obiettivo di verificare e promuovere il maggiore collegamento con il territorio si concretizza naturalmente nella valorizzazione delle potenzialità dell’indotto locale all’interno del sistema ASM, composto in gran parte da imprese artigiane che hanno una grande tradizione di sinergia e capacità di collegamento delle catene del valore a vantaggio dell’azienda, dei lavoratori e dell’occupazione.
Confartigianato ricorda che nel 2022 l’amministrazione Latini definiva ‘storico’ l’accordo con Acea e prometteva “innovazione e ricadute sociali”; verificare il corretto raggiungimento di questi traguardi – evidenzia l’associazione – è certamente conforme all’interesse generale e merita attenzione e concretezza da parte di tutti i soggetti economici e sociali, rifuggendo da inutili schieramenti e riletture politiche di quello che deve essere un sistema aziendale efficace, efficiente e connesso con il territorio.

Sicurezza sul lavoro, la Regione Umbria aderisce all’accordo con Inail

La Regione Umbria aderisce all’Accordo quadro di collaborazione tra Inail e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore allo sviluppo economico e al lavoro Francesco De Rebotti.

Il provvedimento consente alla Regione di partecipare alla campagna nazionale finalizzata al rafforzamento della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei contesti produttivi, con particolare attenzione ai settori a maggiore rischio infortunistico. Gli interventi formativi saranno aggiuntivi rispetto alla formazione obbligatoria già prevista dagli accordi Stato-Regioni e mirano ad accrescere la consapevolezza dei rischi e delle corrette misure di prevenzione nei luoghi di lavoro.

“Promuovere la sicurezza sul lavoro significa prima di tutto investire sulla formazione e sulla prevenzione – afferma l’assessore Francesco De Rebotti –. Con questo atto l’Umbria aderisce a un’iniziativa nazionale importante che ci permette di rafforzare le competenze di lavoratrici e lavoratori e di diffondere una cultura della sicurezza sempre più radicata nelle imprese e nei contesti produttivi”.

All’Umbria sono stati assegnati complessivamente 216.963 euro, risorse finanziate da Inail nell’ambito delle iniziative collegate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e destinate alla realizzazione dei percorsi formativi sul territorio regionale. La Giunta ha inoltre approvato le linee di indirizzo per la definizione di un avviso pubblico che consentirà la presentazione di progetti formativi dedicati alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’attuazione degli interventi sarà affidata ad Arpal Umbria, l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro, che curerà la gestione delle attività e la realizzazione dei percorsi formativi previsti dall’accordo. “L’obiettivo – prosegue De Rebotti – è favorire un aggiornamento continuo delle competenze e promuovere comportamenti sempre più consapevoli rispetto ai rischi presenti negli ambienti di lavoro. La sicurezza deve essere un valore condiviso e quotidiano, che coinvolge imprese, lavoratori e istituzioni”.

Le attività formative rientrano nel quadro dell’accordo nazionale sottoscritto nel 2023 tra Inail e la Conferenza delle Regioni e successivamente prorogato fino al 31 dicembre 2026, con l’obiettivo di favorire una più ampia partecipazione delle imprese e garantire il pieno utilizzo delle risorse disponibili.

Prezzario lavori pubblici, rivisto il costo manodopera e introdotte altre voci

Via libera dalla Giunta regionale dell’Umbria all’aggiornamento dell’Elenco regionale dei prezzi e dei costi minimi della manodopera per i lavori pubblici – edizione 2025 – che, insieme all’Elenco regionale dei costi per la sicurezza dei lavoratori, rappresenta lo strumento di riferimento per la progettazione e l’esecuzione delle opere pubbliche sul territorio regionale.

In particolare, sono stati adeguati i valori del costo della manodopera e introdotte nuove voci nei capitoli riguardanti i lavori per ambiente, infrastrutture, sicurezza stradale e beni culturali.

Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti, conclude un articolato percorso tecnico che ha visto il lavoro della Commissione tecnica regionale, supportata dalla segreteria tecnica e da undici gruppi di lavoro tematici. L’aggiornamento è stato elaborato attraverso cinque sedute operative della Commissione tra marzo e dicembre 2025, oltre a numerosi incontri tecnici dedicati all’analisi e alla revisione delle singole voci.

L’edizione 2025 del prezzario recepisce le variazioni economiche e normative intervenute nell’ultimo anno. In particolare sono stati aggiornati i valori della manodopera sulla base dei dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con un incremento medio del 4,5% per il settore edile e del 12,4% per quello metalmeccanico. Sono stati inoltre adeguati diversi prezzi delle lavorazioni, tra cui quelli relativi alle opere in calcestruzzo, sulla base dei più recenti listini di settore.

“L’aggiornamento del prezzario regionale rappresenta un passaggio fondamentale per garantire trasparenza, qualità e sostenibilità economica nella realizzazione delle opere pubbliche – spiega l’assessore Francesco De Rebotti –. Mettiamo a disposizione delle stazioni appaltanti, dei progettisti e delle imprese uno strumento aggiornato e coerente con l’andamento dei costi reali, che consente di programmare e realizzare gli interventi pubblici con maggiore certezza e nel rispetto delle normative vigenti”.

Tra le principali novità introdotte nell’edizione 2025 figurano nuovi capitoli dedicati ai beni culturali, per le lavorazioni su immobili sottoposti a vincolo, oltre all’aggiornamento di numerose voci relative agli impianti tecnologici, alle infrastrutture e alle opere ambientali. Sono state inoltre inserite lavorazioni conformi ai nuovi Criteri ambientali minimi (Cam), con l’obiettivo di favorire interventi sempre più sostenibili.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza, sia nei cantieri sia sulla rete stradale. Il nuovo elenco comprende infatti aggiornamenti sulle lavorazioni relative ai ponteggi e agli apprestamenti di cantiere, oltre all’introduzione di dispositivi per la sicurezza stradale, tra cui barriere specifiche per la protezione dei motociclisti.

“Il prezzario regionale – aggiunge De Rebotti – è uno strumento essenziale per assicurare la congruità economica dei progetti e la corretta gestione delle risorse pubbliche. Con questo aggiornamento rafforziamo anche l’attenzione alla sicurezza dei lavoratori, alla tutela dell’ambiente e alla qualità delle infrastrutture, elementi che devono guidare ogni intervento pubblico”.

L’elenco prezzi – edizione 2025 – sarà adottato dalle stazioni appaltanti per la redazione dei progetti di opere pubbliche a partire dalla data di pubblicazione della deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione Umbria. L’edizione 2024 potrà essere utilizzata in via transitoria fino al 30 giugno 2026 per i progetti già approvati entro tale data, secondo quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici.

Confronto sul futuro dell’assistenza socio-sanitaria

A Todi un confronto istituzionale su modelli, qualità e futuro dell’assistenza socio-sanitaria, nell’iniziativa pubblica in programma venerdì 13 marzo alle ore 15.30, presso la Sala vetrata dei Portici Comunali di Todi, dedicato al tema dell’affidamento dei servizi socio-sanitari, tra gare d’appalto e convenzioni pluriennali.

L’iniziativa, promossa da Fisascat Umbria, Fp Cisl Umbria e Cisl Pensionati, si pone l’obiettivo di aprire un confronto politico-istituzionale sulle diverse modalità di gestione e aggiudicazione dei servizi nel settore socio-sanitario, alla luce dei cambiamenti demografici e dei bisogni emergenti.

In Umbria, dove l’età media della popolazione ha raggiunto i 48,5 anni, la domanda di servizi sociali e assistenziali è in costante crescita e lo sarà ancora di più nei prossimi anni. In questo contesto, il modello di affidamento dei servizi può incidere in modo significativo sulle risorse disponibili, sui livelli di assistenza garantiti e sulla qualità del lavoro degli operatori.

Il dibattito prenderà le mosse dalla Legge regionale n. 2 del 2024, che disciplina le diverse possibilità di gestione dei servizi socio-sanitari. Una legge approvata sia dalla maggioranza sia dall’opposizione in Consiglio regionale e considerata un punto di partenza condiviso per una programmazione capace di superare contrapposizioni ideologiche.

All’incontro parteciperanno il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, il presidente di Confcooperative Umbria Carlo Di Somma e il presidente della Residenza protetta “Letizia Veralli – Angelo e Giulio Cortesi” Mario Ciani.

Il confronto sindacale sarà affidato a Rachele Rotoni, segretaria generale Fisascat Cisl, Marcello Romeggini, segretario generale Fp Cisl, e Francesco Ferroni, segretario generale Cisl Pensionati di Perugia, che porteranno il punto di vista degli operatori del settore e delle persone anziane.

I lavori saranno coordinati da Valerio Natili, responsabile Cisl per il territorio di Perugia.

Manutentori-Termotecnici Confartigianato Terni, le nuove cariche

L’assemblea della categoria Manutentori-Termotecnici di Confartigianato Imprese Terni ha rinnovato i propri organismi dirigenti, punto di riferimento per le imprese che operano nella manutenzione e nel controllo degli impianti di riscaldamento e condizionamento.

Presidente è stato eletto Alessio Spadavecchia (nella foto in basso).

Il Direttivo è composto da: Marco Cardinali, Emanuele Fineschi, Marco Pecorari, Giampiero Stefanucci, Marco Proietti, Luigi Appolloni.

Il coordinamento della categoria è affidato ad Antonello Stella.

Imprese al femminile, la storia di Manifatture Jolly

Ago, filo, tessuti di pregio, tanto amore e passione per il lavoro e senso di appartenenza alla comunità locale: donne dalle mani “d’oro” simbolo di una settimana di iniziative che precedono l’8 marzo, data memorabile di conquiste, diritti e libertà.

La bella storia di un’azienda “rosa” tutta al femminile con una tradizione di laboriosità, creatività e innovazione. E’ l’azienda di Jolly di Selci, a San Giustino, ricordata come simbolo dell’imprenditoria al femminile in occasione delle celebrazioni per la Giornata della donna.

Un’azienda della façon per marchi prestigiosi, in particolare del capo spalla, che rappresentano l’eccellenza del “Made in Italy” e brand del lusso a livello internazionale che dettano lo stile e la moda nel mondo. Dalle titolari, Valeria Ganganelli e Paola Cii che guidano l’azienda insieme a Stefano Ganganelli (il marito di Paola, unica eccezione maschile) tutte le venti dipendenti sono donne ed indossano con orgoglio la divisa d’ordinanza. Anche le “due amiche a quattrozampe” che scodinzolano felici fra i piani di lavoro e la macchine da cucire, sono “rosa”, la gattina Wendy e la cagnolina Kira. Un pezzo di storia sociale e produttiva che il comune di San Giustino in collaborazione con il movimento “Liberedessere”, alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna, ha voluto celebrare come si conviene ieri pomeriggio al termine del turno di lavoro proprio in azienda consegnando una targa ricordo ai titolari ed una pergamena ad ogni dipendente fra una nota e l’altra del clarinetto del maestro Fabio Battistelli (memorabile la sua esecuzione del pezzo “icona “ The Mission) e la lettura di alcuni brani del circolo Lav di Città di Castello e del gruppo volontari di San Giustino, alla presenza del sindaco, Stefano Veschi, dell’assessore alla cultura e pari opportunità, Loretta Zazzi, assessore ai lavori pubblici, Simone Selvaggi, del presidente del consiglio comunale, Elisa Torrini, del consigliere regionale, Letizia Michelini, dell’assessore alle Pari Opportunità del comune di Città di Castello, Letizia Guerri, della consigliera del Cda della Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini”, Paola Baldicchi, del parroco Don Paolino Trani e di alcuni rappresentanti della comunità locale ed associazioni orgogliosi di partecipare ad un evento sentito. “Oggi – ha dichiarato il sindaco Stefano Veschi – siamo ospiti di una realtà imprenditoriale molto preziosa per il nostro territorio comunale, un esempio di imprenditoria femminile che ha creato nel tempo un modello virtuoso e innovativo”. Parole di apprezzamento per il bello esempio di vita anche da parte dell’ assessore Loretta Zazzi: “accogliamo con piacere questa giornata in occasione delle celebrazioni dell’8 marzo fieri di sostenere come amministrazione una realtà come questa dove resilienza, visione e spirito di dedizione al lavoro contraddistinguono la forza di un grande gruppo di donne lavoratrici”. Per la consigliere regionale, Letizia Michelini ed assessore alle Pari Opportunità del comune di Città di Castello, Letizia Guerri, “la bella storia di vita ed attività artigianale ed imprenditoriale dell’azienda di Selci dove le donne altotiberine e non solo, sono da sempre protagoniste della crescita socio-economica e produttiva, rappresenta senza dubbio un riferimento per tutti ed un esempio virtuoso da sostenere con orgoglio e convinzione oggi e sempre”. La storia inizia il 18 novembre 1976 proprio con una donna, Maria Maddalena Pasquetti, meglio nota come la “Gina de Pasquetto” che avviò l’attività “Confezione Jolly”. Nel 1986, fece il suo ingresso in azienda il figlio Stefano Ganganelli ignorando che questa data, non segnava tanto l’inizio della sua carriera lavorativa, quanto i successivi 40 anni (più tutti quelli che devono ancora venire) circondato solo da donne. Nel 1990 lo segue la sorella Valeria. Nel 2004 nasce la “Jolly Manifatture S.r.l.” guidata dai soci, Stefano, Valeria e Paola. Una storia sempre nel segno “rosa” che arriva fino al presente e passa di generazione in generazione.

“Quando si pensa ad una donna che fa impresa negli anni 70 – hanno precisato con orgoglio Stefano, Valeria e Paola – ci viene quasi spontaneo pensare ad un atto di coraggio fuori dal comune, quasi rivoluzionario. Invece la Gina ci diceva sempre che il suo non era stato un atto di coraggio, quanto una bella incoscienza, sostenuta però da una passione fortissima, da una dedizione totale, da un’abilità sartoriale non trascurabile e dall’essere circondata da valide collaboratrici e dai familiari. Crediamo che in quegli anni, per una donna, il saper cucire fosse la normalità, anzi, forse era strano il contrario magari ce lo possono confermare le nostre ex dipendenti, ora in pensione, che sono state fra le prime assunte alla Jolly e che ci ha fatto molto piacere poter rivedere in azienda”.

“Oggi, le cose si sono completamente invertite: questo nuovo trend (cioè il fatto che le abilità manuali siano sempre più rare) ha fatto capire ai datori di lavoro quanto, in questa professione, ma in tutto l’artigianato in generale, sia importante il capitale umano. E proprio il capitale umano è per noi un tema centrale, ci rendiamo però conto, purtroppo, che nel settore sartoriale di stampo artigianale non è tutto rose e fiori. Le nostre dipendenti possono confermare la fatica degli ultimi anni nel reperire personale competente o anche giovani risorse da formare.” Nell’ultimo ventennio la Jolly si è ulteriormente consolidata orientando i propri investimenti verso una riqualificazione strutturale (siamo stati una fra le prime piccole imprese a dotare i propri locali di aria condizionata e ci siamo dedicati poi a lavori di ristrutturazione del capannone) ma anche di estetica ambientale considerando che il posto di lavoro è un luogo dove si passa 1/3 della giornata. Nei confronti delle criticità l’azienda ha investito sulla formazione, creando una Academy che ha visto come docenti alcune delle sarte più esperte, con una duplice finalità: cercare di trasmettere competenze e passione per l’arte sartoriale alle nuove generazioni e cercare di individuare delle risorse da poter poi inserire nel nostro organico.

“Ci ha fatto molto piacere – hanno proseguito – essere stati coinvolti da uno dei brand con i quali collaboriamo, Brunello Cucinelli, in un progetto chiamato “Rapporto speciale con le nostre imprese artigiane”, ricompreso a sua volta in una più ampia iniziativa, in collaborazione con il Politecnico di Milano, che analizza la sostenibilità nel mondo della moda e che ha fatto tappa anche nella nostra azienda, proprio per discutere e approfondire queste tematiche.” “La seconda e ultima osservazione riguarda invece la figura della donna in questo settore. L’arte sartoriale, in Italia, ma anche in gran parte del mondo occidentale (diversamente dalla Cina e dal Medio Oriente) è ancora una professione che vede coinvolte quasi esclusivamente donne. Manodopera a parte, però, ai vertici sono quasi tutti uomini. Secondo uno studio di PwC, in Italia, le donne che occupano una posizione apicale in un qualsiasi organigramma aziendale della moda sono solo il 30%. Quindi, forse, anche in questo settore c’è ancora tanta strada da fare! …Jolly a parte, che nel suo direttivo ha una maggioranza di quote rosa”, hanno concluso. A tale riguardo, è stato sottolineato come anche Stefano, l’unica “quota azzurra” della Jolly rappresenta un valore umano aggiunto ed un punto di riferimento imprescindibile.

Questo l’elenco delle dipendenti attuali: Ornella Barna, R.Maria Mitolo, Claudia Mitolo, Fabiana Ubaldi, Zahira El Hallali, Rita Fiordelli, Raffaella Testamigna, Siriporn Kaweekul, Paola Quartucci, Lara Laurenzi, Bukurije Mukja, Giuseppina Caselli, Luana Cardelli, Wafae Ikarri, Valentina Cucchiarini, Erika Vadi, Alda Cammisa, Barbara Bruschi, Karima Djebbari, Laura Settani. Presenti anche alcune ex dipendenti storiche dell’azienda che hanno sugellato una giornata memorabile con qualche lacrima agli occhi e tanta commozione e gioia: Alessandra Vitali, Giuliana Galvani, Susanna Radicchi, Manuela Ligi, Paola Pasquetti, Annamaria Barbafina, Antonella Meoni, Iveta Trenzova, Graziella Allegretti.