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Autore: Redazione

L’Intelligenza Artificiale in prima linea a “L’Umbria che Spacca”

L’Intelligenza Artificiale in prima linea a “L’Umbria che Spacca”

Un viaggio nell’innovazione e nella cultura digitale durante l’undicesima edizione del festival a Perugia.

Dal 3 al 7 luglio, Perugia si prepara ad accogliere la nuova frontiera dell’innovazione con lo StageGPT, il palco dedicato all’Intelligenza Artificiale all’interno dell’undicesima edizione di “L’Umbria che Spacca”. Organizzato con il sostegno della Regione Umbria, questo evento promette una settimana intensa e stimolante, con panel giornalieri che esplorano il potenziale dell’IA non solo nel campo della musica ma anche in molteplici ambiti applicativi.

Situato presso Tangram aps, in via Bonfigli 12 a Borgo XX Giugno, lo StageGPT darà il via alle celebrazioni mercoledì 3 luglio con il tema “L’AI come partner aziendale”, presentato dalle aziende Eagleprojects e Balzo. Ogni giorno porterà un nuovo focus: giovedì 4 luglio si parlerà di “AI e istruzione”, con l’intervento di Damiano Avellino, fondatore di “Memoraiz”. Il venerdì 5 luglio sarà dedicato a “Lo Stregatto – l’AI italiana open source più famosa al mondo”, presentata da Piero Savastano, fondatore de Lo Stregatto. Sabato 6 luglio, il consulente in Digital Transformation & Creators, Elvis Tusha, guiderà il panel “Si diventa famosi con l’AI”. Infine, domenica 7 luglio, Centrifuga Podcast esplorerà “L’AI nel mondo della musica” con Everything Is Italian e Quattro Giornate.

Oltre allo StageGPT, “L’Umbria che Spacca” presenta altri palchi di rilevanza. Tra questi spicca il “UniStraPg Stage”, il primo palco di divulgazione sociale del festival realizzato in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia. Questo palco affronterà temi cruciali come la violenza di genere, le diseguaglianze nel mondo culturale e l’accessibilità, dal 3 al 5 luglio sul rooftop di Palazzo Gallenga, con ingresso libero dalle ore 18.

Il cuore pulsante del festival rimane il “Main Stage” ai Giardini del Frontone, che vedrà esibirsi artisti del calibro di Colapesce Dimartino, Fulminacci, Mahmood, Salmo, Noyz Narcos, La Sad, Vanilla e Bambole di Pezza. Ancora, il “UniPg Stage”, situato nel Complesso Monumentale di San Pietro, ospiterà le finali di Unimusic, il contest universitario organizzato da Adisu nelle serate del 5 e 6 luglio.

Il programma include anche i concerti pomeridiani de “La Galleria che Spacca” in collaborazione con la Galleria nazionale dell’Umbria, nonché gli eventi all’alba dell’Orto Medievale in collaborazione con il CAMS – Centro di Ateneo per i Musei Scientifici, per il “Garden Stage”.

I biglietti per “L’Umbria che Spacca” sono disponibili in prevendita online su www.umbriachespacca.it e presso i punti vendita autorizzati.

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Infiltrazioni mafiose nell’economia umbra: il rapporto della DIA

Infiltrazioni mafiose nell’economia umbra: il rapporto della DIA

Criminalità organizzata e riciclaggio di capitali illeciti: indagini e provvedimenti nei primi sei mesi del 2023

Le indagini condotte dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) sulla criminalità organizzata nella regione Umbria hanno rivelato un quadro complesso e preoccupante. La relazione della DIA, presentata al Parlamento e relativa all’attività svolta nei primi sei mesi del 2023, mette in luce la presenza di infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico locale, con particolare attenzione alle opportunità economico-finanziarie mirate al riciclaggio di capitali illeciti.

Il territorio umbro, caratterizzato da un vivace tessuto economico-produttivo, non evidenzia forme di radicamento stabile di strutture criminali di tipo mafioso. Tuttavia, il rapporto sottolinea come la presenza delle carceri di Spoleto e Terni abbia favorito, nel corso degli anni, l’insediamento in queste aree di interi nuclei familiari di origine calabrese e campana, imparentati con detenuti in regime speciale. Questa situazione ha creato terreno fertile per l’infiltrazione mafiosa.

Il flusso di numerosi fondi pervenuti per la ricostruzione post terremoto del 2016 e quelli destinati ai progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha reso il territorio umbro un obiettivo attraente per le organizzazioni criminali. Per contrastare questa minaccia, il 15 febbraio 2022 è stato firmato un Protocollo d’intesa tra la Prefettura e la Procura di Perugia. Questo accordo mira a rafforzare la prevenzione e il contrasto alla criminalità mafiosa attraverso attività congiunte di monitoraggio e analisi sui possibili tentativi di infiltrazione nell’economia legale.

Nell’ambito delle iniziative di contrasto, il prefetto di Perugia ha emesso tre provvedimenti antimafia interdittivi nei confronti di società operanti nei settori del commercio di auto, abbigliamento, e servizi di bar e ristorazione. Tali provvedimenti sono stati adottati sulla base di “sintomatici elementi di condizionamento mafioso”, con uno specifico per prevenire infiltrazioni da parte della ‘ndrangheta e uno della camorra.

Inoltre, la DIA ha eseguito un decreto di confisca nei confronti di una famiglia di origine cutrese, appartenente al clan ‘ndranghetista Grande Aracri, portando alla confisca definitiva di beni, denaro e società per un valore complessivo di 13 milioni di euro.

Le indagini hanno anche rivelato la presenza di sodalizi stranieri, costituiti principalmente da nigeriani e albanesi, attivi nel traffico di droga, nei reati predatori e nello sfruttamento della prostituzione. Questa operatività conferma la diversificazione delle minacce criminali nel territorio umbro.

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Rapporto Svimez 2023: crescita modesta del Pil in Umbria e Centro Italia

Rapporto Svimez 2023: crescita modesta del pil in Umbria e Centro Italia

Agricoltura e industria in calo, ma costruzioni e servizi trainano la crescita economica

Il rapporto Svimez sull’economia del Paese e delle regioni italiane per il 2023 dipinge un quadro di stagnazione per il Centro Italia, con una crescita modesta del PIL dell’Umbria, che si attesta a un +0,3%, contro una media nazionale del +0,9%. Nel complesso, il Centro Italia è cresciuto dello 0,4%, con la Toscana che registra un PIL negativo del -0,4%, le Marche del -0,2%, mentre Lazio e Abruzzo mostrano incrementi dell’1,1% e dell’1,4% rispettivamente.

Secondo Svimez, uno dei fattori principali che ha influenzato negativamente la performance economica dell’Umbria è il settore agricolo. A livello nazionale, il valore aggiunto dell’agricoltura è diminuito del 2,5% rispetto al 2022, ma in Umbria la contrazione è stata molto più marcata, raggiungendo il -9,8%. Anche il Centro Italia ha sofferto, seppur in misura minore, con un calo del 6,1%.

Analogamente, il settore industriale ha subito una battuta d’arresto. In Italia, il valore aggiunto dell’industria è calato dell’1,1%, mentre in Umbria la diminuzione è stata del 3,1%, superiore anche alla media del Centro Italia, che ha visto un decremento del 2,6%.

Nonostante le difficoltà in agricoltura e industria, il settore delle costruzioni ha rappresentato un punto di forza per l’economia umbra nel 2023. Il valore aggiunto delle costruzioni è cresciuto del 4,8% rispetto all’anno precedente, un risultato superiore alla media nazionale del 3,9%, sebbene inferiore a quello del Centro Italia, che ha visto un incremento del 6,2%.

Anche il settore dei servizi ha contribuito positivamente alla crescita del PIL umbro, con un aumento dell’1,6%, in linea con la media nazionale e superiore al dato del Centro Italia, fermo all’1,1%.

Il rapporto Svimez offre anche una prospettiva quinquennale, confrontando il PIL del 2023 con quello del 2019. Per l’Umbria, questo confronto è particolarmente negativo, con una contrazione del 2,5%. Questo dato è in netto contrasto con la crescita nazionale del 3,5% e con quella del Centro Italia, che ha visto un aumento dell’1,7%. Nel quinquennio, solo Basilicata (-5,7%) e Valle d’Aosta (-4,8%) hanno registrato performance peggiori dell’Umbria.

Il 2023 è stato un anno di luci e ombre per l’Umbria. La modesta crescita del PIL, trainata principalmente dalle costruzioni e dai servizi, non è riuscita a compensare le forti perdite nei settori agricolo e industriale. Il confronto quinquennale sottolinea ulteriormente la difficoltà della regione nel recuperare terreno rispetto al resto del Paese e del Centro Italia.

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Ex sacerdote condannato a Terni per violenza sessuale e sostituzione di persona

Ex sacerdote condannato a Terni per violenza sessuale e sostituzione di persona

Quattro anni di reclusione per un 61enne pisano, ridotto allo stato laicale nel 2004, accusato di abusi su giovani immigrati ospiti della struttura Don Bosco di Villanova di Orvieto.

Il Tribunale di Terni ha emesso una sentenza di quattro anni di reclusione per un uomo di 61 anni, originario di Pisa ed ex sacerdote, per violenza sessuale e sostituzione di persona. L’imputato, ridotto allo stato laicale nel 2004, è stato accusato di abusi su tre giovani ospiti della struttura di accoglienza per immigrati Don Bosco di Villanova di Orvieto.

I fatti risalgono al 2017, quando uno dei giovani vittime, un africano di 17 anni, ha subito danni provocati dall’ex sacerdote. L’uomo, nonostante la riduzione allo stato laicale, continuava a indossare l’abito talare, ingannando così chi gli stava intorno.

Durante il processo, l’ex sacerdote ha negato ogni accusa. La sua difesa è stata curata dall’avvocato Emilio Festa, mentre la parte civile è stata rappresentata dall’avvocato Nicola Pepe. Il pubblico ministero Giorgio Panucci aveva richiesto una pena di sette anni e otto mesi, ma il collegio giudicante ha deciso per una pena inferiore, riconoscendo la prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti contestate.

Oltre alla reclusione, l’uomo dovrà rispettare una misura di sicurezza che gli vieta di avvicinarsi a luoghi frequentati abitualmente da minori e di svolgere lavori che prevedono il contatto con minori per quattro anni.

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Giornata Mondiale della Gastronomia sostenibile: cucina e natura in armonia

Giornata Mondiale della Gastronomia sostenibile: cucina e natura in armonia

Promuovere agricoltura e biodiversità con pratiche culinarie responsabili

Il 18 giugno di ogni anno, il mondo celebra la Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile, istituita nel 2016 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Questa ricorrenza offre un’importante occasione per riflettere sull’impatto che la cucina e la ristorazione possono avere sulla natura, promuovendo lo sviluppo agricolo e la conservazione della biodiversità. Il motto della giornata, “Agisci: pensa globalmente, mangia localmente”, incita i consumatori a prendere consapevolezza dell’arte del buon cibo e dell’importanza di uno sviluppo sostenibile su più fronti: ambientale, economico e sociale.

La Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile mira a sensibilizzare sulla necessità di uno stile di cucina rispettoso dell’ambiente, capace di combattere lo spreco di risorse e di sostenere un’agricoltura duratura che non danneggi l’ecosistema o la salute umana. Dato che le materie prime utilizzate in cucina provengono dalla natura, è essenziale una riflessione attenta e una presa di responsabilità nella loro selezione.

Tra le pratiche virtuose che ristoranti e consumatori possono adottare per celebrare al meglio questa giornata, figurano la scelta di una filiera corta, l’autoproduzione, il non utilizzo di plastiche, e la sensibilizzazione verso un modello di consumo sostenibile. Prediligere prodotti a Km 0 e stagionali sono ulteriori passi concreti per ridurre l’impatto ambientale.

Un esempio brillante di ristorazione sostenibile è rappresentato dal ristorante “L’Acciuga” di Perugia, insignito di una Stella Michelin. Situato in Umbria, questo ristorante celebra i prodotti autoctoni della regione, spesso limitati dalla stagionalità e dal mercato locale. La filosofia dello chef Marco Lagrimino si basa sull’utilizzo di ingredienti semplici e genuini per creare piatti raffinati, come suggerisce il nome stesso del ristorante: “L’Acciuga”, un pesce povero ma saporito, storicamente utilizzato per sostituire il sale.

Il ristorante, nato da un progetto imprenditoriale di Luca Caputo, si impegna ad acquistare materie prime da mercati locali e piccoli produttori, garantendo un Km 0 che assicura qualità e freschezza. Recentemente, è stato annunciato il Menù Etrusco, una proposta culinaria che mira a recuperare i sapori della tradizione, con influenze preromane. Gli ingredienti utilizzati provengono esclusivamente dal centro Italia: i pesci d’acqua dolce dall’Antica Acquacoltura Molin di Bucchio, azienda impegnata nella protezione della biodiversità, e la pasta dal pastificio Regina dei Sibillini, che coltiva grani di montagna ad elevate altitudini.

Il Menù Etrusco si divide in due percorsi distinti: Horta – Un menu completamente vegetale che include piatti come la Calamarata vegetale. Uni – Un’offerta che celebra la regina del pantheon etrusco, con piatti come l’Animella con radicchio.

Celebrare la Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile significa anche impegnarsi a promuovere pratiche culinarie che rispettino l’ambiente, che riducano lo spreco e che supportino l’agricoltura sostenibile. Attraverso scelte consapevoli e responsabili, ognuno di noi può contribuire a preservare la biodiversità e a garantire un futuro più sano e sostenibile per le generazioni a venire.

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Inclusion Fest 2024: tre giorni di musica, cultura e inclusione

Inclusion Fest 2024: tre giorni di musica, cultura e inclusione

Dal 21 al 23 giugno a ponte valleceppi, un evento gratuito per celebrare la diversità con musica, arte, sport e workshop

Martedì 18 giugno alle ore 10:30 presso il Centro per le Famiglie-Zona Sociale N.2, situato in Via Diaz 150 a Madonna Alta, si terrà la conferenza stampa per la presentazione dell’Inclusion Fest 2024. L’evento, organizzato da FIADDA Umbria APS in collaborazione con l’associazione La Brigata Indipendente e la scuola di musica MAP APS Accademia Musicale Perugia, promette di essere una celebrazione unica e coinvolgente.

Patrocinato dalla Regione Umbria, Provincia, Comune di Perugia, FISH Umbria e Associazione Vita Indipendente Umbria, l’Inclusion Fest 2024 si avvale anche della collaborazione di numerose associazioni partner tra cui Una Casa sulla Luna, Centro ATLAS, CSI Perugia e Parco Tevere 2 APS.

L’Inclusion Fest 2024 si svolgerà nei giorni 21, 22 e 23 giugno a Ponte Valleceppi, PG con ingresso libero, offrendo tre giorni di musica, divertimento e creatività. Questo festival è una celebrazione che mira a unire le persone attraverso la musica, la cultura, l’arte, lo sport, i workshop e molto altro ancora. L’evento si terrà in uno spazio verde, sicuro e accogliente per tutti, promuovendo inclusione e partecipazione.

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Tragedia a Corciano: precipita ultraleggero. Due vittime

Tragedia a Corciano: precipita ultraleggero. Due vittime

L’incidente avvenuto in serata ha scosso la comunità. Sul posto vigili del fuoco, soccorritori e forze di polizia per le operazioni di soccorso e indagine

Nella serata di ieri, un tragico incidente ha colpito il Comune di Corciano, quando un aereo ultraleggero è precipitato causando la morte delle due persone a bordo. L’incidente è avvenuto intorno alle 19.30, sconvolgendo la tranquillità del comune.

Immediatamente dopo l’incidente, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i soccorritori del 118 e le forze di polizia. Purtroppo, nonostante i rapidi interventi, per i due occupanti dell’ultraleggero non c’è stato nulla da fare. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, con le autorità competenti che stanno conducendo le indagini per chiarire le dinamiche della tragedia.

Le vittime non sono ancora state identificate ufficialmente, in attesa di informare i familiari. L’incidente ha profondamente scosso la comunità locale, suscitando un’ondata di cordoglio e solidarietà verso le famiglie delle vittime.

Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area sono continuate per diverse ore, con le forze dell’ordine che hanno delimitato la zona dell’incidente per consentire le operazioni di rilevamento e raccolta delle prove. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per determinare con esattezza le cause della caduta dell’ultraleggero e se vi siano stati eventuali guasti tecnici o errori umani.

Il sindaco di Corciano ha espresso il suo cordoglio per la perdita delle due vite, sottolineando la necessità di fare piena luce su quanto accaduto per evitare future tragedie simili. “Siamo vicini alle famiglie delle vittime in questo momento di immenso dolore”, ha dichiarato, promettendo il massimo supporto della comunità.

In attesa di ulteriori sviluppi, l’intera comunità di Corciano si stringe nel dolore, cercando di trovare conforto nella solidarietà reciproca in un momento così difficile.

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Giovani talenti umbri al bootcamp Mirabilia 2023-2024

Giovani talenti umbri al bootcamp Mirabilia 2023-2024

Gli studenti di nove istituti scolastici partecipano a un progetto formativo sulla promozione turistica e culturale organizzato dalla Camera di Commercio dell’Umbria

Gli studenti di diversi istituti scolastici umbri hanno preso parte al progetto Bootcamp Mirabilia nell’anno scolastico 2023-2024, un’iniziativa formativa promossa dalla Camera di Commercio dell’Umbria, giunta alla sua terza edizione. Gli istituti partecipanti sono:

Istituto “Ciuffelli-Einaudi” di Todi, Liceo Statale “A. Pieralli” di Perugia, Istituto Omnicomprensivo “Salvatorelli-Moneta” di Marsciano, I.I.S. “Leonardo Da Vinci” di Umbertide, Liceo Artistico “Bernardino di Betto” di Perugia, I.I.S. (Itas) “Giordano Bruno” di Perugia, Liceo Properzio di Assisi, Istituto Alberghiero di Assisi, I.I.S. “Cavour Marconi Pascal” di Perugia.

Finalità del Progetto

Il progetto Bootcamp Mirabilia è stato ideato con l’obiettivo di avvicinare le studentesse e gli studenti delle scuole superiori alle tematiche della promozione turistica, della valorizzazione dei prodotti turistici culturali, del marketing e della comunicazione. Attraverso questa esperienza, i giovani partecipanti hanno avuto l’opportunità di acquisire conoscenze pratiche e teoriche fondamentali per il settore del turismo culturale.

Fasi del Progetto

L’edizione 2024 del Bootcamp Mirabilia ha avuto inizio con una prima fase propedeutica svolta online nel mese di maggio. Gli alunni delle scuole coinvolte hanno partecipato a sessioni formative a distanza che hanno fornito loro le basi necessarie per affrontare la seconda fase del progetto.

La seconda fase si è svolta in presenza, adottando la formula del laboratorio teorico-pratico. Durante questa fase, gli studenti hanno avuto l’opportunità di interagire con esperti del mondo del marketing, del turismo e della comunicazione. Le attività pratiche e i project work hanno permesso ai partecipanti di applicare concretamente le conoscenze acquisite.

Le attività del Bootcamp Mirabilia si sono svolte presso la sede della Camera di Commercio dell’Umbria a Perugia. Per due settimane, dal 3 al 14 giugno, la sede ha accolto 48 giovani provenienti dai nove istituti scolastici del territorio. Gli studenti hanno lavorato alla realizzazione di un progetto di comunicazione e promozione turistica, mirato alla valorizzazione dei beni culturali della regione.

Il progetto Bootcamp è nato grazie alla partecipazione della Camera di Commercio dell’Umbria al network Mirabilia, un’iniziativa che raccoglie vari enti camerali italiani con l’obiettivo di valorizzare i siti UNESCO e le aree di rilevanza storico-culturale del territorio. Il network Mirabilia non si limita al settore turistico-ricettivo, ma si estende anche ad altri aspetti di rilievo come la promozione all’estero, l’adozione di strumenti digitali per la promozione, valorizzazione e conservazione dei beni culturali, e il supporto al sistema formativo per sviluppare competenze richieste nel mondo del lavoro legato al turismo culturale.

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Le chiese dell’Umbria si preparano al Giubileo 2025

Le chiese dell’Umbria si preparano al Giubileo 2025

Iniziative e accoglienza per i pellegrini: le diocesi umbre al centro del prossimo anno santo

Le chiese dell’Umbria stanno già mettendo in moto i preparativi per il Giubileo 2025, e dietro alle iniziative spirituali si celano anche interessanti opportunità economiche per la regione.

Secondo quanto dichiarato da don Giovanni Zampa, sacerdote della Diocesi di Foligno e coordinatore della segreteria pastorale regionale della Conferenza episcopale umbra (Ceu), il prossimo Giubileo vedrà le otto chiese diocesane umbre svolgere un ruolo di primo piano, tanto quanto fecero durante il Grande Giubileo del 2000. Si prevede un’affluenza considerevole di pellegrini, con stime che indicano circa 100mila persone al giorno che attraverseranno le quattro Porte Sante delle Basiliche papali romane.

Questo evento non solo avrà un impatto spirituale significativo, ma porterà anche vantaggi economici considerevoli per l’Umbria. L’arrivo di milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo rappresenta un’opportunità unica per lo sviluppo economico della regione.

L’arrivo di un così grande afflusso di pellegrini significa un aumento del turismo religioso e culturale. Le strutture alberghiere, i ristoranti, i negozi di souvenir e altre attività legate al settore turistico beneficeranno di un aumento della domanda di servizi.

Le iniziative legate al Giubileo, come eventi culturali, mostre d’arte sacra e mercatini, offriranno opportunità per i commercianti locali e gli artigiani di mostrare e vendere i loro prodotti, contribuendo così a stimolare l’economia locale.

Servizi e Infrastrutture

La preparazione per accogliere un così elevato numero di pellegrini richiederà anche investimenti in servizi e infrastrutture. Ciò include miglioramenti nelle vie di comunicazione, nei servizi di trasporto pubblico, nonché nell’assistenza sanitaria e nella sicurezza, generando opportunità di lavoro e sviluppo per le imprese del settore.

Il Giubileo offrirà anche un’importante vetrina per promuovere il territorio umbro a livello nazionale e internazionale, incoraggiando ulteriori visite turistiche anche dopo la conclusione dell’evento.

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Crollano le previsioni di assunzioni estive in Umbria: allarme tra le imprese

Crollano le previsioni di assunzioni estive in Umbria: allarme tra le imprese

La regione registra un calo del 5,1% nelle assunzioni di giugno, con l’industria e i servizi in difficoltà e le imprese turistiche particolarmente colpite. La Camera di Commercio propone formazione e riduzione del cuneo fiscale come soluzioni.

In Umbria le previsioni di assunzioni per l’estate 2024 mostrano un significativo calo, con un andamento già evidente a partire da giugno. È questo il quadro che emerge dalla nuova rilevazione Excelsior, condotta da Unioncamere e Anpal, che ha coinvolto oltre 10.000 imprese italiane.

La nostra regione non riesce a brillare: rispetto al 2023, sia l’industria che i servizi registrano un arretramento significativo, posizionandosi ben al di sotto della media nazionale. In dettaglio, proprio nel mese di giugno, le assunzioni previste saranno 5.560, con un calo di 300 unità rispetto allo stesso mese dello scorso anno, pari a un meno 5,1 per cento. Questo decremento porta l’Umbria ad avere la peggiore performance del centro Italia.

La situazione nel trimestre estivo, pur rimanendo inferiore rispetto al dato medio italiano e del centro, che registrano entrambi un segno positivo, continua a essere negativa, anche se non la peggiore. Tra giugno e agosto si prevede in Umbria di assumere 15.460 persone, 270 in meno rispetto al 2023, con una diminuzione dell’1,7 per cento.

A frenare particolarmente sono le imprese turistiche, che per giugno prevedono di assumere 1.120 persone, registrando un calo del 9,7 per cento, e per l’intera estate 3.420 persone, con una diminuzione del 7,3 per cento rispetto all’anno precedente.

Secondo il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, queste previsioni potrebbero essere influenzate da un eccesso di prudenza da parte delle aziende, soprattutto alla luce della nuova campagna promozionale regionale che potrebbe portare risultati positivi. Tuttavia, un problema persistente per le imprese umbre rimane la difficoltà nel reperire le figure professionali necessarie. Infatti, il 56 per cento dei posti disponibili rischia di rimanere scoperto, un incremento rispetto al 52 per cento dello scorso anno.

Per affrontare questa criticità, la Camera di Commercio propone una politica organica che riguardi principalmente la formazione, ma anche il taglio del cuneo fiscale per aumentare il reddito reale dei lavoratori.

Dalla rilevazione emerge che i profili più richiesti sono operai specializzati e conduttori di impianti, seguiti da professionisti del commercio e dei servizi, profili generici, dirigenti, specialisti e tecnici, e infine impiegati. Le imprese umbre intenzionate ad assumere sono in totale il 15 per cento, al di sotto della media italiana del 18 per cento, con solo il 9 per cento delle assunzioni destinate a personale laureato.

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