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Autore: Redazione

Alla guida senza patente e assicurazione: “Non riconosco lo Stato italiano e le sue leggi”

“Non riconosco lo Stato italiano e le sue leggi”. Questa l’incredibile risposta che alla richiesta di esibire i documenti gli agenti della polizia locale di Città di Castello hanno ricevuto da un 53enne tifernate, fermato per un controllo mentre guidava un’utilitaria in viale Morandi.

Interrogando le banche dati gli agenti hanno scoperto che il 53enne aveva la patente di guida scaduta da ben 3 anni, il veicolo privo di assicurazione obbligatoria RCA da circa un anno e che anche la revisione era scaduta da circa 2 anni.

L’uomo è stato sanzionato per oltre mille, euro, il veicolo sequestrato in attesa di essere confiscato.

Granocchia: “Assicurazione catastrofi, tassa per le imprese”

Il presidente umbro di Confesercenti, Giuliano Granocchia, mette in guardia dai rischi dell’obbligo della polizza assicurativa contro catastrofi naturali, che per le imprese dovrebbe entrare a regime entro il 31 dicembre di quest’anno.

“Una tassa insostenibile per tantissime imprese”, dice Granocchia. Che guarda anche al dibattito sulla possibile estensione, in futuro, alle famiglie.

“La norma – spiega Granocchia – rappresenterà un colpo mortale per imprese e territori. Facile immaginare gli elevati costi in modo particolare in tutti quei territori classificati a rischio. Chi investirà più un centesimo – si chiede il presidente di Confesercenti – là dove purtroppo terremoti, inondazioni, rischio frane ed alluvioni sono considerati ad alta probabilità? Come è possibile passare da un sistema solidaristico come l’attuale ad una vera e propria privatizzazione del rischio insopportabile per gran parre delle imprese? E sia chiaro – puntualizza Granocchia – che il non adempimento a tale obbligo assicurativo verrà considerato nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche. Una assicurazione quindi ultra obbligatoria, che prevede anche in caso di accertamento di violazione, una sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000 a 500.000 euro”.

Un danno immediato per le imprese, ma in prospettiva, secondo Granocchia, anche per il territorio. “Assisteremo quindi – lamenta infatti il presidente della Confesercenti dell’Umbria – ad una desertificazione economica di aree a rischio (praticamente molta parte del territorio nazionale). Ed a chiusure da parte di chi non potrà sopportare gli alti costi assicurativi”.

“La risposta ai disastri a cui assistiamo – conclude Giuliano Granocchia – non può essere ‘assicuratevi e che Dio ve la mandi buona’, ma la programmazione di interventi costanti di messa in sicurezza del territorio e di azione di pianificazione urbanistica troppo spesso assente in moltissime regioni”.

“Lup and Beer”, l’Umbria ha la sua Oktoberfest

Prenderà il via venerdì 4 ottobre “Lup and Beer”, la Fiera della birra artigianale e agricola umbra. L’evento, promosso dalla Regione Umbria attraverso la legge regionale del 4 ottobre 2023, n. 11, ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere un settore d’eccellenza nel panorama agroalimentare e produttivo della regione.

La cerimonia inaugurale si terrà alle ore 10.00 nell’Aula Magna del Complesso Monumentale di San Pietro a Perugia, aprendo un lungo weekend di incontri, seminari e degustazioni. La giornata di venerdì sarà dedicata a seminari tecnici e appuntamenti sul turismo brassicolo, che si protrarranno per tutto il giorno. A partire dalle 17:00 si terranno inoltre 15 masterclass di approfondimento e scoperta della birra, guidate da esperti come Andrea Camaschella, Simone Cantoni, Monica di Loxley, Jacopo Cossater e i docenti del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia. Nel Chiostro delle Stelle sarà allestita un’area espositiva dedicata alla filiera brassicola, dove i visitatori potranno partecipare a degustazioni gratuite.

Nei giorni di sabato 5 e domenica 6 ottobre, 18 birrifici apriranno i propri spazi per eventi di degustazione, musica e feste. L’intera manifestazione si prospetta come un appuntamento imperdibile per gli amanti della birra e per gli operatori del settore, unendo cultura, tradizione e innovazione, sempre nel segno della valorizzazione del territorio umbro.

Il programma completo, il sistema di prenotazione delle master class, del cooking show e l’elenco dei birrifici partecipanti sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento, https://umbrialupandbeer.it/.

La manifestazione è stata presentata dall’assessore all’Agricoltura della Regione Umbria Roberto Morroni, dal segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria Federico Sisti e Alessia Dorillo di 3A-PTA.

Nel suo intervento, Alessia Dorillo ha espresso soddisfazione per lo sviluppo della filiera della birra e del luppolo: “Dopo anni di lavoro, siamo riusciti a completare l’intera filiera. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, che in dieci anni ha portato alla creazione di una filiera solida, coinvolgendo oltre 25 produttori. Questo dimostra come stia emergendo un’economia capace di intercettare nuovi segmenti. Con questo evento abbiamo riunito produttori, esperti, trasformatori e consumatori e ci auguriamo che sia una anche vera occasione di festa.”

L’assessore Roberto Morroni ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: “Si tratta di un evento significativo che rappresenta una tappa nel percorso di valorizzazione e promozione di un prodotto che ha assunto sempre più rilevanza nella nostra regione: la birra artigianale biologica. In Umbria, questo settore è ormai sinonimo di qualità, grazie a produttori che si distinguono per l’eccellenza delle loro creazioni. Con la Legge Regionale 11/2023, abbiamo voluto rafforzare un comparto che unisce tradizione e innovazione, e che rappresenta una grande opportunità economica e turistica per la nostra regione. La birra artigianale e agricola, infatti, non è solo un prodotto, ma un vero motore di sviluppo locale, coinvolgendo giovani imprenditori, artigiani e agricoltori umbri. Questi eventi offrono un’importante occasione per avvicinare produttori e consumatori, facendo dei luoghi di produzione veri e propri punti di attrazione dove vivere esperienze autentiche legate ai prodotti della nostra terra”.

Così il segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti: “La birra può diventare un ulteriore strumento per raccontare il nostro territorio e arricchire la promozione integrata dell’Umbria. Non si tratta solo di sviluppare un singolo settore, ma di valorizzare l’intera regione, contribuendo a rafforzare l’immagine di un’Umbria autentica e ricca di tradizioni. La birra, insieme al vino e all’olio, rappresenta una delle ricchezze agricole della nostra terra. Questo è il primo evento dedicato al turismo brassicolo regionale, un format fortemente legato al territorio. Non vogliamo organizzare una semplice festa della birra, ma avvicinare le persone ai prodotti locali in modo responsabile, valorizzando non solo la birra, ma anche tutto ciò che vi sta dietro: il lavoro delle imprese familiari, il territorio e le materie prime, come malto e luppolo. Il nostro obiettivo è offrire ai visitatori un’esperienza completa, permettendo loro di condividere un pezzo della nostra tradizione e di conoscere meglio ciò che rende unica la nostra regione”.

Confindustria Perugia, Federico Malizia confermato presidente

Federico Malizia, Ceo di Ciam, azienda che produce vetrine refrigerate e arredamento per i locali food di tutto il mondo, è stato confermato alla presidenza della Sezione Territoriale Perugia di Confindustria Umbria per il biennio 2024-2026.

Questa la decisione dell’Assemblea dei soci della Sezione, che si è riunita nella sede di Confindustria Umbria a Perugia e in videoconferenza per il rinnovo delle cariche associative. Insieme al presidente è stato confermato alla vicepresidenza Manuel Boccolini (Manini Prefabbricati) ed è stato rinnovato il Consiglio direttivo.

“In questi due anni di attività – ha sottolineato Federico Malizia – abbiamo portato avanti un percorso che ci ha permesso di conoscere in maniera più approfondita il nostro tessuto imprenditoriale, attraverso numerose visite aziendali che ne hanno messo in evidenza l’elevata qualità e il considerevole patrimonio di competenze. Il nostro territorio si caratterizza per la presenza di imprese attive in tutti i principali comparti produttivi, continueremo ad ascoltarne le istanze e a lavorare per favorire occasioni di confronto. Insieme alle altre Sezioni territoriali e di categoria e in linea con la strada tracciata dalla presidenza di Confindustria Umbria, abbiamo realizzato iniziative congiunte per approfondire tematiche di comune interesse quali la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la formazione dei giovani, lo sviluppo sostenibile e la gestione energetica, consapevoli del valore della collaborazione per la crescita”.
Impegno per lo sviluppo, dialogo con le istituzioni, sinergia con gli istituti scolastici, valorizzazione del patrimonio artistico-culturale: questi i principali aspetti su cui si concentreranno anche le prossime attività della Sezione.

“L’impegno relativo alla conservazione e tutela dei beni culturali attraverso l’Art Bonus – ha sottolineato Federico Malizia – è stato rilevante e continuerà a rappresentare un punto cardine della nostra attività. Tra gli obiettivi c’è inoltre il rafforzamento della collaborazione con gli istituti scolastici, per avvicinare maggiormente gli studenti al mondo dell’impresa e far conoscere alle nuove generazioni le opportunità presenti sul loro territorio. Porteremo avanti il confronto con la pubblica amministrazione e con i principali attori locali, per aumentare la competitività del tessuto produttivo e contribuire ad elevare il benessere della nostra comunità”.

I dirigenti di Confindustria Perugia

L’Assemblea ha eletto i componenti del Consiglio Direttivo e gli invitati permanenti designati della Sezione di Perugia:

Presidente
Federico Malizia, Ciam

Vicepresidente
Manuel Boccolini, Manini Prefabbricati

Consiglio Direttivo
Chiara Agneloni, Innovations
Erica Baldoni, PR.A.IT.
Francesca Benedetti, Mauro Benedetti
Luca Bianconi, Polycart
Giovanni Matteo Brutti, NTS Project
Maurizio Buini, Delta Service
Filippo Campanile, SACI Industrie
Fabio Cancelloni, Cancelloni Food Service
Ilaria Caporali, Liomatic
Giuseppe Cellini, Graphic Masters
Riccardo Concetti, Concetti
Angelo De Poi, C.D.P.
Anna Rita Galletti, Officine Meccaniche Galletti / S.I.Co.Ma.
Andrea Marcantonini, MCT Italy
Alessio Mariotti, SO.CO.STRA.
Giovanni Nardi Schultze, So.Ge.Si.
Dante Palazzetti, Sangallo Palace Hotel / Park Hotel
Marco Pecetti, Generale Prefabbricati / Edil Beton Perugia
Andrea Sfascia, Borgo Brufa
Riccardo Stefanelli, Brunello Cucinelli
Cesare Trippella, Philip Morris Italia

Invitati permanenti al Consiglio Direttivo
Luca Antonelli, Umbra Acque
Marta Cristofani, Tamagnini Impianti
Antonio De Cristofaro, Target Sinergie
Giulia De Leo, Casa di Cura Villa Fiorita
Giuseppe Gianangeli, Gianangeli
Giovanni Giorgetti, ESG89 Group
Roberto Marchetti, Marchetti Scale e Ponteggi
Luciano Piacenti, Gesenu
Claudio Sciurpa, Vitakraft Italia

La parte pubblica

Alla parte pubblica dell’Assemblea sono intervenuti il presidente di Confindustria Umbria Vincenzo Briziarelli e l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Michele Fioroni, il quale ha tra l’altro illustrato i recenti strumenti messi a disposizione dalla Regione Umbria a sostegno delle imprese.

A Orvieto assemblati i nuovi laptop Commodore Snapdragon X

Commodore, l’iconico marchio che nel 1982 lanciò il modello C64, l’home computer più venduto che portò una generazione nel mondo dell’informatica, ha scelto Orvieto per ripartire con una ambiziosa strategia di rilancio mondiale.

Commodore Industries, ora società italiana del settore tecnologico che ha acquisito lo storico marchio dopo il fallimento del 1994, ha annunciato l’accordo con il gruppo argentino leader nella produzione elettronica Pixart, per la realizzazione di una nuova linea di laptop dotati di processori Qualcomm XElite, basati su tecnologia Arm.

Snapdragon X, questo il nome del laptop, sarà assemblato appunto a Orvieto, dove saranno svolte anche le attività di ricerca e sviluppo e assistenza tecnica “per massimizzare la crescita dell’Italia in campo tecnologico”, viene spiegato dal ceo Luigi Simonetti.

L’azienda Commodore Industries lo scorso anno ha proposto sul mercato gaming di fascia alta con processori Intel Core di tredicesima generazione e schede video fino a RTX 4090. Ora, grazie alla collaborazione con Pixart, “Commodore si prepara a ridefinire il mercato, offrendo soluzioni all’avanguardia e prestazioni superiori”, viene scritto nel comunicato stampa diramato.

Saranno assemblati e commercializzati cinque nuovi modelli, progettati con architetture ibride supportate da intelligenza artificiale. “Grazie all’efficienza produttiva e all’eccezionale competenza tecnologica di Pixart – viene sottolineato ancora nella nota – questi nuovi dispositivi non solo rappresenteranno l’eccellenza dell’ingegneria moderna, ma riaffermano il ruolo pionieristico di Commodore nell’industria elettronica”.

Tecnologia che, nella strategia di commercializzazione, si unisce al richiamo aciò che ha rappresentato lo storico marchio Commodore, prima con il modello Vic-20, poi con il C64: “Grazie all’inestimabile partnership con Pixart e alla leadership visionaria del loro ceo e fondatore Gabriel Ortiz – viene infatti evidenziato – stiamo realizzando il sogno di milioni di fan del brand: riportare prodotti Commodore nei negozi di tutto il mondo”.

(nella foto il mitico Commodore 64, oggi il marchio Commodore made in Italy sarà su innovativi laptop)

La Pubblica amministrazione umbra si interroga sull’intelligenza artificiale

Anche la Pubblica amministrazione umbra si interroga sull’intelligenza artificiale. L’occasione è stata offerta dal convegno “IA nella PA: sfide e opportunità dell’intelligenza artificiale per la Pubblica Amministrazione di domani”, organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica e tenutosi a Villa Umbra. All’incontro, in cui sono state affrontate le complesse questioni tecnologiche ed etiche che la Pubblica amministrazione deve saper cogliere per ripensare il futuro, è intervenuto anche Paolo Zangrillo, ministro per la pubblica amministrazione.

L’evento, parte del ciclo di incontri “Formare per Innovare”, ha esplorato le implicazioni giuridiche, amministrative ed etiche dell’introduzione dell’IA nel settore pubblico. “L’intelligenza artificiale è già tra noi – ha dichiarato il ministro Zangrillo –. Siamo secondi al mondo nell’applicazione di strumenti di IA nei servizi pubblici e primi tra i paesi che hanno proposto progetti per futuri sviluppi. L’introduzione di queste tecnologie ci sta permettendo di ridurre la burocrazia e migliorare l’efficienza dei servizi ai cittadini. Tuttavia, al centro di tutto rimane il capitale umano. La priorità è formare i dipendenti pubblici affinché possano affrontare queste innovazioni con competenza e fiducia. In questo senso, la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica è un prezioso alleato nella diffusione della conoscenza e delle competenze necessarie. Senza un’adeguata preparazione del personale, rischiamo che l’innovazione non porti i risultati desiderati”.

Marco Magarini Montenero, amministratore unico della Scuola, ha spiegato: “La nostra missione non è solo formare, ma anche anticipare le sfide future. Dobbiamo essere in grado di captare i segnali del cambiamento e trasmettere queste conoscenze ai dipendenti pubblici, ai dirigenti e ai leader delle nostre istituzioni. Dietro ogni tecnologia, infatti, c’è una visione strategica, e la nostra strategia è chiara: fornire ai dipendenti pubblici non solo strumenti tecnici, ma anche la capacità di adottare e adattare queste tecnologie con saggezza e responsabilità. Questo non significa solo sapere come utilizzare l’intelligenza artificiale, ma anche comprendere le sue implicazioni etiche e sociali, anticipando i rischi e massimizzando le opportunità. L’IA è un’opportunità straordinaria per migliorare i servizi pubblici, ma senza una visione chiara e una preparazione adeguata, rischiamo di perdere il controllo del processo”.

Il convegno, coordinato da Corrado Giustozzi, esperto di sicurezza informatica e IA, e Lorenzo Allegrucci, vicepresidente dell’associazione ItaliaOggi, si è articolato in due panel tematici.

Nel primo, “IA e PA: aspetti strategici”, Mario Nobile, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), ha sottolineato l’importanza storica dell’intelligenza artificiale, osservando come tecnologie simili siano già in uso dagli anni Sessanta e come la loro evoluzione stia ora entrando in una fase di crescita esponenziale. “Il nostro obiettivo principale è comprendere come e dove possiamo declinare le applicazioni dell’intelligenza artificiale all’interno della PA, identificando quei settori strategici dove queste tecnologie possono creare un vero vantaggio per le nostre comunità. Dobbiamo sfruttare queste opportunità per migliorare l’efficienza dei servizi pubblici, ma al contempo dobbiamo farlo con un approccio etico e sostenibile”.

Stefania Stefanelli, professoressa associata di diritto privato all’Università degli Studi di Perugia, ha affrontato l’AI Act europeo, descrivendo un approccio prudente, ma evidenziando l’uso di IA in settori sensibili, come la violenza familiare. “L’intelligenza artificiale, così come è regolata dall’AI Act europeo recentemente approvato, rappresenta un progresso fondamentale per la società. Tuttavia, è essenziale capire come mettere a sistema le sue applicazioni più sofisticate, come ad esempio negli ambiti della giustizia e della protezione delle persone. Queste tecnologie possono fare molto, ma la loro gestione deve essere oculata, poiché un uso non controllato potrebbe avere effetti dannosi”.

Sauro Angeletti, direttore dell’ufficio per l’innovazione amministrativa e la formazione del Dipartimento Funzione Pubblica, ha posto l’accento sulla necessità di formazione specifica per il personale della PA, ribadendo l’importanza di non lasciare l’IA nelle sole mani di esperti tecnici. “Siamo già in ritardo su questo fronte. L’introduzione dell’intelligenza artificiale nella PA non può essere lasciata nelle mani dei cosiddetti ‘smanettoni’. Ogni dipendente deve avere le competenze necessarie per operare con questi nuovi strumenti. Altrimenti, ci ritroveremo a fronteggiare una burocrazia difensiva e una resistenza al cambiamento che potrebbe compromettere i benefici che queste tecnologie possono portare. La formazione deve essere interdisciplinare e di alta qualità, perché solo così possiamo garantire una transizione fluida verso l’era digitale.”

Anna Corrado, magistrata del TAR Lombardia, ha discusso la difficoltà della PA nel tenere il passo con l’automazione rispetto al settore privato, sottolineando la necessità di contemperare l’uso delle nuove tecnologie con il principio della sorveglianza umana e delle responsabilità amministrative. “La Pubblica Amministrazione, rispetto al settore privato, incontra più difficoltà nell’adottare nuove tecnologie. Tuttavia, sono convinta che, con il tempo, riuscirà a trasformare le sue procedure in funzione delle nuove tecnologie. Il problema principale rimane la formazione del personale, che spesso è in ritardo rispetto alle innovazioni. Dovremo bilanciare l’automazione con la necessità di mantenere sempre un controllo umano sulle decisioni automatizzate, assicurando che la responsabilità amministrativa non venga mai meno”.

Eugenio Albamonte, pubblico ministero specializzato in crimini informatici e cyberterrorismo, ha evidenziato come l’intelligenza artificiale possa trovare applicazione anche nelle indagini sulla criminalità informatica: “Lo scenario attuale vede conflitti a bassa intensità e difficili da attribuire, spesso provenienti da contesti ibridi nazionali e internazionali. Le nostre banche dati, spesso gestite da aziende private, rappresentano una vulnerabilità importante. Tuttavia, strumenti di IA, come i trojan, permettono di intercettare conversazioni online e scritte, mettendo le attività investigative allo stesso livello di quelle criminali. Questi strumenti ci permettono di affrontare le minacce digitali con un approccio più rapido e mirato, ma dobbiamo essere consapevoli che anche i criminali utilizzano le stesse tecnologie. Pertanto, è una sfida continua che richiede aggiornamenti costanti sia nelle tecnologie sia nelle competenze di chi le utilizza”.

Nel pomeriggio, il secondo panel denominato “IA e PA: aspetti tecnologici, etici e giuridici” ha ospitato gli interventi di: Stefano Quintarelli (imprenditore del digitale fondatore di Rialto Ventures), che ha approfondito la storia e lo sviluppo applicativo negli ultimi decenni dei sistemi algoritmici che hanno generato i sistemi di intelligenza artificiale. Successivamente, Giuseppe Corasaniti (professore ordinario di informatica giuridica, Università Mercatorum) e Federica Fedorczyk (postdoctoral researcher in diritto presso la New York University), hanno delineato i confini giuridici e i rischi connessi alle attuali applicazioni dell’intelligenza artificiale. Vittorio Calaprice (rappresentanza in Italia della Commissione Europea) sviluppato ulteriormente e un approfondimento specifico sull’etica dell’intelligenza artificiale da parte di Nicola Donti (filosofo e formatore in comunicazione). Spazio, poi, al panorama sulle applicazioni già operative nelle pubbliche amministrazioni a cura di Gianni Dominici (amministratore delegato Forum PA). 

Scuole e salute, presentato il catalogo dell’offerta formativa

Presentato, con un evento alla Sala dei Notari di Perugia, il catalogo dell’offerta formativa “Scuole che promuovono salute” elaborato dal Servizio regionale prevenzione, i Servizi sanitari delle Asl, l’Ufficio scolastico regionale e la rete delle scuole che promuovono salute, con l’obiettivo di aumentare le competenze educative dei docenti delle scuole umbre sulle tematiche della promozione della salute tra i giovani.

“Come Regione, siamo particolarmente impegnati nel promuovere i programmi della prevenzione tra la popolazione – ha affermato l’assessore regionale alla Salute e alle Politiche sociali, Luca Coletto – e tutte le buone pratiche che possano favorire l’adozione di stili di vita salutari e prevenire i fattori di rischio comportamentali e ambientali. In tale contesto, abbiamo costantemente sostenuto l’alleanza tra il mondo sanitario e quello scolastico, a partire dalla stipula, nel 2022, del protocollo di intesa tra Regione e Ufficio scolastico regionale. A tal proposito, voglio esprimere il mio ringraziamento per l’impegno profuso da tutti i professionisti sanitari e dai componenti della comunità scolastica umbra, coordinata dalla scuola capofila regionale ITTS A. Volta. Questa alleanza – ha evidenziato l’assessore – ha portato alla creazione di una rete di scuole in continua crescita, che ad oggi conta oltre 60 istituti, e che grazie all’attuazione delle buone pratiche presenti nel catalogo, avrà modo di raccogliere risultati, elaborare strategie, valorizzare idee e supportare i disagi che i protagonisti del mondo scolastico esprimeranno”.

All’evento, condotto dal responsabile del Servizio regionale prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentar, Salvatore Macrì, erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti delle scuole, della Direzione regionale Salute e welfare, delle reti di promozione della salute delle aziende Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2, dell’Ufficio scolastico regionale, di INAIL Umbria e dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle Persone con disabilità, dell’Università di Perugia, dei consultori e della Centrale operativa regionale del 118.

Il catalogo dell’offerta “Scuole che promuovono salute” contiene progettualità rivolte gli attori della comunità scolastica (studenti, insegnanti, personale ATA, tecnici, dirigenti e genitori) per ogni area tematica, dalle dipendenze patologiche, allo sviluppo delle competenze personali, sociali, relazionali, al benessere psicofisico, alla prevenzione dei comportamenti a rischio in adolescenza, fino alla sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro, al movimento e all’alimentazione.

In questa seconda edizione del catalogo, relativa all’anno scolastico 2024-2025, le proposte progettuali sono state ampliate per meglio strutturare le competenze inclusive nei ragazzi e nelle ragazze attraverso strumenti partecipativi volti a contrastare la discriminazione e le disuguaglianze nelle opportunità.

Rinnovato il protocollo ADM – Camera di commercio, i servizi per imprese e professionisti

Rinnovato il Protocollo d’intesa tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) – Direzione Territoriale per la Toscana e l’Umbria e la Camera di Commercio dell’Umbria, per favorire gli strumenti e le modalità di accesso alle informazioni e ai servizi in materia doganale e di accise in favore delle imprese e dei professionisti del territorio.

Il Protocollo è stato firmato dal presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni e dal direttore territoriale ADM Davide Bellosi, i quali hanno evidenziato l’importanza della collaborazione già in atto da tempo.

Novità dell’accordo, in cui è prevista la prosecuzione di incontri di approfondimento in materia doganale e di accise, è l’avvio del nuovo servizio, lo “Sportello doganale”, grazie al quale viene previsto un canale informativo diretto, on line e gratuito, destinato alle aziende e ai professionisti umbri.

In base al Protocollo, che avrà durata triennale, si potrà inviare una mail all’indirizzo internazionalizzazione@umbria.camcom.it ponendo quesiti circa le autorizzazioni e agevolazioni doganali, la certificazione AEO (Operatore Economico Autorizzato), il sistema degli importatori registrati REX (Registered Exporter), le licenze e i rimborsi in ambito accise.

A tale scopo la Camera di Commercio dell’Umbria predisporrà una pagina dedicata sul proprio sito istituzionale (Sportello doganale) attraverso la quale sarà possibile accedere al modello predisposto per inoltrare le richieste. Il servizio sarà attivo dal prossimo 30 settembre 2024.

Le risposte ai quesiti, predisposte da funzionari esperti dei due Enti, saranno inviate ai richiedenti in tempi brevi.

Il Protocollo odierno rinnova la proficua collaborazione in atto da anni tra ADM e la Camera di Commercio” – ha dichiarato il direttore territoriale Davide Bellosi – . Sinergia che, oltre alle consuete attività divulgative, offre da quest’anno un canale privilegiato e diretto di sostegno alle imprese e in generale al tessuto economico del territorio. Con lo ‘Sportello doganale’ online viene avviato uno strumento in grado di fornire una maggiore consapevolezza sulle procedure che danno un più facile accesso ai mercati esteri”.

Con questo Protocollo intendiamo rafforzare il nostro impegno volto a sostenere l’apertura ai mercati esteri delle aziende, un fattore a nostro avviso sempre più centrale per assicurare la crescita della propria impresa – ha affermato il presidente dell’Ente camerale umbro, Giorgio Mencaroni – ma conosciamo le incertezze delle imprese a internazionalizzarsi; la complessità delle normative e gli ostacoli di natura linguistica sono i principali impedimenti percepiti dalle aziende. Ecco perché rafforziamo il nostro impegno con questa nuova, importante iniziativa dello Sportello doganale”.

Morte sul lavoro, operaio schiacciato da pannelli fotovoltaici

Incidente mortale sul lavoro a Spoleto. Un operaio di 60 anni, foggiano, dipendente di una ditta campana, è deceduto nella zona di Poreta, schiacciato da alcuni pannelli fotovoltaici che dovevano essere scaricati per l’installazione.

L’uomo è morto sul colpo, inutile l’intervento del personale del 118. Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco.

Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri e il personale della Asl. La salma e il cantiere sono stati posti sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Spoleto.

I sindacati lanciano l’allarme per l’ennesimo incidente grave sul lavoro, con la 12esima vittima in Umbria dall’inizio dell’anno.

Il segretario umbro della Uil, Maurizio Molinari, chiama in causa le Istituzioni, che finora non hanno preso nella giusta considerazione gli appelli per lavorare concretamente sul versante della sicurezza.

Il segretario generale della Ugl, Paolo Capone, ricordando i due incidenti gravi che si sono verificati nella giornata di martedì a Spoleto e nel Pavese, chiede di “potenziare i controlli e rafforzare le misure di prevenzione, attraverso una maggiore formazione e la promozione di una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro”, prevedendo per questo adeguate risorse.

Anci Umbria, il nuovo presidente è Federico Gori

Il sindaco di Montecchio Federico Gori è il nuovo presidente di Anci Umbria. Gori, già coordinatore dei Piccoli Comuni per Anci Umbria, è stato eletto per acclamazione su proposta del vice presidente di Torgiano, Attilio Persia, durante la 13esima assemblea congressuale “Facciamo l’Umbria, giorno per giorno”, nel corso della quale sono stati rinnovati gli organi regionali dell’Associazione e nominati i delegati che parteciperanno alla 20esima assemblea congressuale di Torino.

“E’ un messaggio importante quello che viene dall’assemblea di Anci Umbria – ha dichiarato Federico Gori – che mi ha eletto all’unanimità non tenendo conto dell’aspetto demografico, essendo Sindaco di un piccolo Comune, che ha voluto dimostrare quanto sia importante l’universalità del ruolo di Sindaco a prescindere da tutte altre sfumature che nulla hanno a che vedere con il ruolo di amministratore e di membro di Anci. Arriva in un momento particolare, di grandi sfide che sono certo che sapremo affrontare con una trasversalità legata sia alle sensibilità di ognuno di noi sia anche all’aspetto demografico dei grandi e dei piccoli Comuni che insieme affrontano le tematiche e dialogano. Sono certo saremo una bella rete di amministratori che riusciranno ad affrontare tutte le tematiche e le sfide che si presenteranno nei prossimi mesi e anni in maniera determinata, seria e concreta”.

L’Ufficio di Presidenza Anci Umbria

I lavori sono proseguiti, sotto la direzione del presidente dell’Assemblea congressuale Giuliano Boccanera (sindaco di Norcia), con l’elezione dei 30 componenti Consiglio Direttivo, l’elezione da parte del Consiglio Direttivo di 5 componenti per l’Ufficio di Presidenza, la nomina di 8 delegati per l’assemblea congressuale di Anci nazionale e la nomina di un amministratore umbro per il consiglio nazionale di Anci.

L’Ufficio presidenza di Anci Umbria sarà composto dai vicepresidenti: Giuliano Boccanera (sindaco di Norcia, vicepresidente vicario), Vittorio Fiorucci (Gubbio), Alessio Silvestrelli (Umbertide), Riccardo Meloni (Foligno), Marco Conticelli (Porano), Gianluca Coata (Fratta Todina), Laura Antonelli (Collazzone), Daniele Longaroni (Castel Viscardo) e Stefania Proietti (Assisi); più Elisa Sabbatini (Castel Ritaldi), Luciano Clementella (San Gemini), Luca Dini (Paciano), Roberto Micanti (Montefalco), Mirco Rinaldi (Montone), Vittoria Ferdinandi (Perugia) e Viviana Altamura (Terni).

Il Direttivo

Il Consiglio direttivo sarà composto da tutti i Comuni sopra i 15mila abitanti (Perugia, Assisi, Bastia, Spoleto, Città di Castello, Umbertide, Gubbio, Gualdo Tadino, Corciano, Castiglione del Lago, Foligno, Todi, Marsciano, Orvieto, Narni e Terni), più Francesco Spaccini (Torgiano), Gianluigi Maravalle (Ficulle), Valerio Bazzofia (Bettona), Giuseppe Malvetani (Stroncone), Paolo Garofani (Monteleone di Orvieto), Ferdinando Gemma (Trevi), Giampiero Fugnanesi (Sigillo), Francesco Federici (Massa Martana), Fabio Di Gioia (Arrone), Simonetta Scarabottini (Campello sul Clitunno), Valentino Filippetti (Parrano), Massimiliano Presciutti (Gualdo Tadino), Marsilio Marinelli (San Venanzo),  Simone Secondi (Guardea), Lorenzo Polidori (Fossato di Vico).

I delegati all’Assemblea nazionale

Gli otto delegati all’Assemblea congressuale di Anci nazionale di Torino saranno: Michele Toniaccini (Deruta), Attilio Persia (Torgiano), Fabrizio Gareggia (Cannara), Laura Pernazza (Amelia), Michele Moretti (Marsciano), Francesco Rizzuti (Pietralunga), Giampiero Fuganesi (Sigillo) e Andrea Sisti (Spoleto). L’amministratore umbro per il consiglio nazionale di Anci eletto in assemblea sarà Erigo Pecci (Bastia Umbra) mentre Vittoria Ferdinandi (Perugia) e Stefano Bandecchi (Terni) saranno membri di diritto.

Durante la mattina l’assemblea, aperta con l’introduzione ai lavori di Silvio Ranieri (segretario generale Anci Umbria), ha visto il presidente uscente, Michele Toniaccini (sindaco di Deruta), illustrare il rapporto sull’attività che l’associazione nazionale dei comuni italiani dell’Umbria ha portato avanti in questi ultimi anni. Sono seguiti i saluti e gli interventi di Stefania Proietti, presidente della Provincia di Perugia e sindaca di Assisi; Laura Pernazza, presidente della Provincia di Terni e sindaca di Amelia; Federico Gori, coordinatore dei Piccoli Comuni Anci Umbria e sindaco di Montecchio; Letizia Michelini, presidente Anci Umbria ProCiv e sindaca di Monte Santa Maria Tiberina; Daniele Benedetti, direttore Federsanità Anci Umbria; Moreno Landrini, presidente Felcos Umbria e sindaco di Spello, Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, e Viviana Altamura, assessora di Terni.