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Autore: Redazione

Corruzione nella sanità siciliana: coinvolto un perugino

Corruzione nella sanità siciliana: coinvolto un perugino

Francesco Dottorini tra i nove arrestati per il sistema di bustarelle ai primari in cambio di appalti. L’uomo, ai domiciliari, respinge ogni accusa e si prepara all’interrogatorio di garanzia.

Nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione nella sanità siciliana, è emerso il coinvolgimento di un perugino, Francesco Dottorini, di 57 anni, referente di una multinazionale specializzata nella produzione di dispositivi medici, tra cui valvole aortiche, endoprotesi coronariche e vascolari (noti come stent). L’indagine della guardia di finanza ha portato alla luce un sistema di corruzione che prevedeva bustarelle ai primari in cambio di sponsorizzazioni per eventi formativi e convegni, finalizzate all’assegnazione di appalti.

L’ipotesi accusatoria ha condotto all’arresto di nove persone, tra cui lo stesso Dottorini, che si trova ora agli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni, durante l’interrogatorio di garanzia, avrà la prima occasione per chiarire la sua posizione davanti al Gip del Tribunale di Catania.

Dottorini, a capo di una rete di vendita e distribuzione di prodotti sanitari, ha pubblicamente criticato in più occasioni il sistema dei finanziamenti ai medici, denunciando il malcostume. Tuttavia, secondo gli investigatori, nonostante le sue dichiarazioni di presa di distanza, sarebbe stato parte attiva del sistema corruttivo. Le accuse si basano su intercettazioni in cui Dottorini avrebbe spiegato ad altri come eludere i controlli e si sarebbe lamentato con un interlocutore per il numero di valvole impiantate l’anno precedente, aspettandosi un incremento delle vendite in cambio dei contributi erogati per le iniziative dei suoi clienti ospedalieri.

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L’opposizione regionale propone un referendum per abrogare la legge sull’autonomia differenziata

L’opposizione regionale propone un referendum per abrogare la legge sull’autonomia differenziata

I consiglieri regionali contestano la legge 86/2024 e chiedono un referendum popolare, sostenendo che la normativa crei disparità e penalizzi le regioni più piccole

I consiglieri regionali di opposizione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, guidati da Thomas De Luca (M5S) come primo firmatario, insieme a Simona Meloni, Tommaso Bori, Michele Bettarelli, Fabio Paparelli (PD), Vincenzo Bianconi e Donatella Porzi (Gruppo misto), hanno annunciato ufficialmente la presentazione della richiesta di indizione di un referendum popolare per l’abrogazione della legge 86/2024. Questa legge, intitolata “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione”, è al centro di un acceso dibattito politico.

La Regione Umbria è attualmente governata dal centrodestra, e i promotori del referendum hanno diffuso una nota attraverso l’ufficio stampa di Palazzo Cesaroni, evidenziando l’importanza di questa iniziativa. “L’Assemblea legislativa e la maggioranza di centrodestra dovranno esprimersi sull’atto che, se approvato, vedrebbe l’Umbria tra le Regioni promotrici del referendum per abrogare il cosiddetto decreto Calderoli sull’autonomia differenziata”.

Secondo i proponenti, l’articolo 75 della Costituzione italiana prevede che cinque Consigli regionali possano richiedere l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge. Essi sostengono che “è innegabile che il dispositivo sull’autonomia differenziata, così come recentemente approvato dal Parlamento italiano, contraddica nella sostanza l’esigenza di un’autentica riforma in senso autonomistico”. Al contrario, la legge in questione “altera l’equilibrio dei rapporti tra le regioni e tra le regioni e lo Stato, generando disparità e disuguaglianze”.

I consiglieri di opposizione sottolineano che la Regione Umbria, a causa della sua struttura demografica e delle peculiari caratteristiche geografiche, è tra le regioni maggiormente a rischio. La nuova legge costringerebbe l’Umbria a gestire un territorio complesso con risorse ampiamente insufficienti. “Competere in solitudine su materie di assoluto interesse strategico finirà per penalizzare oltremodo una regione piccola rispetto a realtà maggiori”.

Si tratta di un tentativo significativo da parte dell’opposizione di contrastare una legge che ritiene dannosa per la Regione e per il concetto di autonomia regionale nel suo complesso. L’evolversi della situazione sarà cruciale per determinare se l’Umbria si unirà ufficialmente ad altre regioni nel chiedere l’abrogazione della legge sull’autonomia differenziata.

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Meteo: temporali e calo delle temperature, poi torna il sole

Meteo: temporali e calo delle temperature, poi torna il sole

Giovedì soleggiato e fresco, con un weekend all’insegna del bel tempo

Una perturbazione di origine atlantica ha fatto il suo ingresso ieri, a metà giornata, portando rovesci e temporali sparsi gran parte del pomeriggio. 

Sulla parte meridionale dell’Umbria, in particolare nelle aree dell’Orvietano, Spoletino e Ternano, le precipitazioni si sono verificate anche in serata. Sul resto della regione, invece, le correnti settentrionali porteranno ampie schiarite e un calo delle temperature.

Previsioni per i Prossimi Giorni

La giornata di oggi sarà soleggiata, ma caratterizzata da temperature fresche. Da venerdì, è previsto un graduale aumento delle temperature, con valori che si manterranno nella media del periodo almeno fino a lunedì 8 luglio. Questo significa che il weekend sarà all’insegna del bel tempo e delle temperature piacevoli.

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Forte crescita del settore delle costruzioni nel 2023

Forte crescita del settore delle costruzioni in Umbria nel 2023

Aumenti negli investimenti e nell’occupazione, ma sfide nel mercato immobiliare residenziale e nei finanziamenti PNRR

Il settore delle costruzioni in Umbria ha registrato una solida crescita nel 2023, con investimenti in aumento del 4,7 per cento. Questo dato riflette la buona salute del comparto, come evidenziato dall’ultimo rapporto semestrale dell’osservatorio Ance Umbria, presentato a Perugia durante l’evento “La sostenibilità e le imprese di costruzioni”, organizzato in collaborazione con l’Associazione infrastrutture sostenibili e il Green building council Italia.

Il rapporto, intitolato “Il mercato delle costruzioni in Umbria – Tendenze e opportunità”, sottolinea una crescita continua e positiva del settore delle costruzioni nella regione. Gli investimenti in costruzioni nel 2023 hanno rappresentato l’11,3 per cento del PIL regionale, un dato significativamente superiore alla media nazionale del 5 per cento.

Anche l’occupazione nel settore ha mostrato un trend positivo, con un aumento della percentuale degli occupati al 22,9 per cento rispetto al 22,5 per cento dell’anno precedente. Nei primi quattro mesi del 2024, il numero degli operai attivi è cresciuto dell’11 per cento a Perugia e del 5,1 per cento a Terni. Le ore lavorate da ottobre 2023 ad aprile 2024 sono aumentate del 15,2 per cento a Perugia e del 7,8 per cento a Terni, mentre la massa salari è cresciuta del 17,8 per cento in provincia di Perugia e del 10,5 per cento a Terni nello stesso periodo.

Nonostante la crescita del settore delle costruzioni, il mercato immobiliare residenziale ha mostrato una dinamica negativa nel 2023, con una riduzione delle compravendite del 12,7 per cento a Perugia e dell’11,8 per cento a Terni. Tuttavia, la domanda abitativa rimane alta, con il 9 per cento delle famiglie umbre che desiderano una casa più grande. Problemi ambientali e di accessibilità del trasporto pubblico sono fattori critici che influenzano il mercato.

La spesa in conto capitale per opere pubbliche ha registrato un aumento del 49,5 per cento nel 2023, con un ulteriore incremento del 46,1 per cento nei primi mesi del 2024. Tuttavia, il rapporto segnala che la revisione del PNRR potrebbe costare all’Umbria circa 150 milioni di euro in finanziamenti persi, influenzando negativamente i progetti di rigenerazione urbana e infrastrutture sociali.

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Concorsopoli: condannati Marini e Bocci 

Concorsopoli: condannati Marini e Bocci 

Manipolazione di concorsi pubblici: due anni di reclusione per Marini, due anni e sette mesi per Bocci. Barberini condannato a tre anni.

Perugia – Si è concluso con condanne significative il processo Concorsopoli, riguardante la presunta manipolazione di concorsi banditi dall’Azienda ospedaliera di Perugia e dall’Usl Umbria 1. L’ex presidente della Giunta regionale umbra, Catiuscia Marini, e l’ex segretario del Partito Democratico umbro, Gianpiero Bocci, sono stati riconosciuti colpevoli.

Marini è stata condannata a due anni di reclusione, mentre Bocci ha ricevuto una pena di due anni e sette mesi. Quest’ultimo è stato giudicato colpevole anche del reato di associazione per delinquere, reato per cui è stato condannato anche l’ex assessore regionale alla sanità Luca Barberini, con una pena di tre anni. La decisione del tribunale, comunicata alle 13 in punto dai giudici del secondo collegio presieduto da Marco Verola, ha richiesto 21 minuti di lettura.

Nell’Aula degli Affreschi erano presenti Marini, Bocci e Barberini, insieme ad altri imputati. Assente Walter Orlandi, condannato a 1 anno, 9 mesi e 10 giorni. Ecco il dettaglio delle condanne inflitte: Maurizio Valorosi: 1 anno, Luca Barberini: 3 anni, Gianpiero Bocci: 2 anni e 7 mesi, Eleonora Capini: 1 anno e 4 mesi, Marco Cotone: 9 mesi e 10 giorni, Potito D’Errico: 2 mesi, Rosa Maria Franconi: 1 anno e 4 mesi, Catiuscia Marini: 2 anni, Patrizia Mecocci: 1 anno e 4 mesi, Walter Orlandi: 1 anno 9 mesi e 10 giorni, Mario Pierotti: 1 anno 9 mesi e 10 giorni, Domenico Riocci: 2 mesi, Alessandro Sdoga: 1 anno e 4 mesi, Antonio Tamagnini: 1 anno, Simonetta Tesoro: 1 anno e 4 mesi, Elisabetta Ceccarelli: 1 anno e 4 mesi, Patrizia Borghesi: 2 anni, Mauro Faleburle: 1 anno e 4 mesi, Massimo Lenti: 1 anno e 4 mesi, Antonio Tullio: 10 mesi e Alvaro Mirabassi: 1 anno e 4 mesi.

All’uscita dal Palazzo di Giustizia, Bocci e Barberini hanno preferito non commentare la sentenza. Marini, invece, si è fermata a parlare con i cronisti, dichiarando: “Considero molto importante che sia stata fatta definitivamente chiarezza di non aver mai promosso in questa regione una associazione a delinquere e di non averne mai fatto parte. Al tempo stesso rimangono in piedi alcuni reati tipici del pubblico amministratore tra cui l’abuso d’ufficio, ma sono serena per il secondo grado. Il mio è stato un lavoro a difesa del Servizio sanitario regionale, a tutela dei servizi e della capacità di innovazione.”

Il tribunale ha deciso che Valorosi, Barberini, Bocci, D’Errico, Franconi, Marini, Mecocci, Orlandi, Riocci, Tamagnini, Tesoro, Borghesi, Faleburle, Lenti e Tullio sono interdetti dai pubblici uffici per la durata pari a quella della pena detentiva inflitta. La pena inflitta a Capini, Cotone, D’Errico, Franconi, Marini, Mecocci, Orlandi, Pierotti, Riocci, Sdoga, Tamagnini, Tesoro, Ceccarelli, Borghesi, Faleburle, Lenti, Tullio e Mirabassi rimane “condizionalmente sospesa alle condizioni di legge per la durata di cinque anni, e che della presente sentenza di condanna non sia fatta menzione nel certificato del casellario giudiziale.”

Dal reato di associazione per delinquere sono stati assolti Marini, Franconi e Tamagnini. Barberini è stato assolto dai capi d’accusa di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e falso, mentre Bocci è stato assolto da due capi d’accusa di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio.

Gli imputati condannati dovranno risarcire i danni in sede civile, oltre alle spese sostenute dalle parti civili: 6.189 euro alla Regione Umbria, 8.234 euro all’Azienda ospedaliera di Perugia, 6.334 all’Usl Umbria 1 e 4.222 euro a Cittadinanza attiva.

“La sentenza ci ha molto sorpreso perché il tribunale è andato anche oltre le richieste del pm,” ha dichiarato l’avvocato David Brunelli, difensore di Bocci e Barberini. “Credo che molte delle condanne si siano basate su errori nella ricostruzione dei fatti, sulla sopravvalutazione delle prove derivanti dalle intercettazioni e su applicazione dubbia di alcune norme penali. Leggeremo la sentenza e faremo le valutazioni più appropriate.

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Riapertura estiva della piscina comunale di Castel Viscardo

Riapertura estiva della piscina comunale di Castel Viscardo

Un’oasi di sport e relax per tutti

Con l’arrivo della stagione estiva, la Piscina Comunale di Castel Viscardo, gestita da Ssd Spot E Sociale Srl – UISP (Unione Italiana Sport Per tutti), riapre le sue porte al pubblico. La data da segnare sul calendario è quella di venerdì 5 luglio, con un orario di apertura giornaliero dalle 10 alle 19. Situata in Località Le Fondacce, accanto al campo sportivo, la piscina rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati di nuoto e per le famiglie del territorio.

L’impianto si prepara ad accogliere nuovamente cittadini e turisti con un’offerta rinnovata di servizi e attività. La gestione UISP ha curato ogni dettaglio con attenzione, garantendo l’igiene delle strutture e il rispetto delle normative vigenti, per creare un ambiente accogliente e sicuro per tutti i frequentatori.

La piscina comunale non è solo un luogo dove rinfrescarsi durante le calde giornate estive, ma un vero e proprio centro di attività sportive e ricreative. Il programma estivo è ricco di iniziative pensate per coinvolgere persone di tutte le età e con diversi livelli di abilità.

Tra le proposte spiccano i corsi di nuoto, che si terranno da lunedì 8 luglio a giovedì 8 agosto. Su prenotazione, sono previste lezioni di 50 minuti per bambini a partire dai 3 anni, con due turni disponibili il lunedì e il giovedì: il primo alle 16.15 e il secondo alle 17.15.

Nel corso dell’estate, non mancheranno eventi speciali, come serate a tema e giornate dedicate al benessere e alla salute. La piscina, grazie agli interventi di manutenzione e miglioramento effettuati nei mesi precedenti, si presenta con una veste rinnovata. Le aree circostanti sono state arricchite con zone d’ombra, sdraio e ombrelloni, creando spazi ideali per il relax e la socializzazione.

“La riapertura estiva della Piscina Comunale rappresenta un momento importante per la comunità di Castel Viscardo,” commenta l’assessore Gian Paolo Graziani. “La struttura, gestita dalla UISP, non solo offre opportunità di svago e attività fisica, ma promuove anche la socializzazione e il senso di comunità.”

Anche il sindaco Daniele Longaroni esprime il suo entusiasmo: “Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri cittadini una piscina così ben gestita e attrezzata.”

La Piscina Comunale di Castel Viscardo, dunque, si conferma un luogo ideale per trascorrere l’estate tra sport, divertimento e relax, in un ambiente curato e sicuro. Non resta che indossare il costume e godersi le tante attività proposte. 

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Secondo appuntamento di ‘Vigne & Note’: musica e degustazioni tra i vigneti

Secondo appuntamento di ‘Vigne & Note’: musica e degustazioni tra i vigneti della cantina Perticaia

Unire vino, melodie e paesaggi umbri: un’esperienza sensoriale indimenticabile il 5 luglio a Montefalco

Il secondo dei cinque appuntamenti del ciclo di eventi ‘Vigne & Note: musica e degustazioni lungo la Strada del Sagrantino’ è alle porte. Questa serie di eventi è promossa e organizzata dall’associazione La Strada del Sagrantino, in collaborazione con il Conservatorio di musica ‘Francesco Morlacchi’ di Perugia, e offre un’esperienza unica che combina vino, musica e cultura.

Venerdì 5 luglio, dalle 18.30 alle 20.00, la suggestiva Cantina Perticaia di Montefalco, situata in località Casale, sarà la cornice perfetta per un evento che promette di incantare i partecipanti. Immersi tra i vigneti al tramonto, gli ospiti avranno l’opportunità di degustare i pregiati vini prodotti dalla cantina, accompagnati da deliziosi prodotti tipici della regione. Inoltre, sarà possibile partecipare a una visita guidata della cantina, scoprendo i segreti della vinificazione.

Ad arricchire ulteriormente la serata, il quartetto di clarinetti composto da Mattia Rellini, Tommaso Petri, Piero Mariotti e Letizia Rossi allieterà i presenti con dolci melodie, creando un’atmosfera magica e rilassante.

Per partecipare all’evento è necessario prenotarsi tramite il seguente link. Il costo della partecipazione è di 20 euro per gli adulti e 10 euro per gli Under 18. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’organizzazione al numero 0742.378490 o via email all’indirizzo info@stradadelsagrantino.it.

Ma ‘Vigne & Note’ non si ferma qui. Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 19 luglio presso la Cantina Le Cimate di Montefalco. In questa occasione, gli ospiti saranno accompagnati dalle note del trio Jazz composto da Alessandro Biagioli (clarinetto), Leonardo Gensini (chitarra) ed Edoardo Arcangeli (piano). Anche in questo caso, sarà possibile partecipare a una visita guidata della cantina e godere delle degustazioni di vini e prodotti tipici.

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Ricostruzione post sisma 2016 in Umbria: bilancio positivo del periodo 2019-2024

Ricostruzione post sisma 2016 in Umbria: bilancio positivo del periodo 2019-2024

Risultati concreti e semplificazione delle procedure: il ritorno delle famiglie e delle imprese nei territori colpiti

In Umbria, la ricostruzione post sisma del 2016 è stata una priorità strategica per la Regione nel quinquennio 2019-2024. Questa importanza è stata ribadita nel corso del Comitato istituzionale tenutosi a Foligno, dove sono stati presentati i dati relativi ai progressi nella ricostruzione sia privata che pubblica.

Un ruolo cruciale nella ricostruzione privata è stato svolto dalla semplificazione delle procedure e della normativa, fortemente voluta dalla presidente della Regione Umbria e vice commissario alla Ricostruzione, Donatella Tesei. Secondo una nota di Palazzo Donini, questa semplificazione ha permesso di raggiungere e consolidare importanti risultati. Al 30 giugno 2024, sono stati avviati 3.173 cantieri, di cui 1.853 già completati, permettendo il ritorno delle famiglie e delle imprese nelle proprie case e nei propri luoghi di lavoro.

Il lavoro dell’Ufficio speciale ricostruzione Umbria (Usr), diretto da Stefano Nodessi Proietti, è stato determinante. Le percentuali di evasione delle istanze presentate testimoniano l’efficacia dell’azione: il 90% delle richieste per la ricostruzione leggera è stato evaso, mentre per la ricostruzione pesante la percentuale si attesta all’80%.

Nel dettaglio, delle 4.830 istanze presentate all’Usr Umbria, 3.224 sono state concesse e 717 rigettate o archiviate su istanza di parte. Si evidenzia che 706 istanze di danno lieve sono di competenza dei comuni di Spoleto, Cascia e Norcia, in forza delle disposizioni dell’ordinanza commissariale numero 99/2020. Gli importi richiesti con le istanze di contributo ammontano a 1 miliardo 645.627.984 euro, di cui 997.710.406 concessi e 543.137.475 liquidati.

Le attività complementari gestite dall’Usr Umbria includono l’istruttoria per la valutazione preventiva del livello operativo e le autorizzazioni al miglioramento sismico, per un totale di 2.067 istanze, di cui 1.552 rilasciate e 367 rigettate o archiviate. Dal 2021, l’Usr gestisce anche le istruttorie sismiche: al 30 giugno 2024 sono stati conclusi 949 procedimenti tra autorizzazioni sismiche e controlli su depositi estratti a campione.

Ad oggi, sono state estratte a campione 781 istanze per diversi tipi di controllo. Sono stati eseguiti 193 sopralluoghi e non sono emerse situazioni di inammissibilità delle istanze, sebbene in alcuni casi siano state richieste integrazioni documentali di natura non sostanziale. Le verifiche in cantiere hanno riscontrato lievissime differenze rientranti nella sfera di competenza del direttore dei lavori e mai incidenti sui contributi concessi.

Il Comitato istituzionale ha anche fatto il punto sulla ricostruzione pubblica, evidenziando il concreto avvio dei lavori per le principali opere pubbliche del cratere, tra cui gli ospedali di Norcia e Cascia. Hanno partecipato al comitato, oltre alla Presidente della Regione Umbria, i sindaci dei Comuni del cratere, i delegati delle Province, Stefano Nodessi Proietti, direttore dell’Usr-Umbria, Gianluca Fagotti, dirigente del servizio ricostruzione privata e Francesco Pes, dirigente del servizio ricostruzione pubblica. Il commissario straordinario Guido Castelli è intervenuto telematicamente.

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Al via i saldi estivi in Umbria: dal 6 luglio al 3 settembre 2024

Al via i saldi estivi in Umbria: dal 6 luglio al 3 settembre 2024

Vendite promozionali ammesse nei 30 giorni precedenti per stimolare il commercio locale

Il 6 luglio, primo sabato del mese, inizieranno i saldi estivi in Umbria, con una durata di 60 giorni fino al 3 settembre. Questo periodo rappresenta un’opportunità significativa per i consumatori di beneficiare di sconti e per i commercianti di incrementare le vendite.

La Regione Umbria ha comunicato che, secondo la legge regionale numero 10 del 2014, sarà possibile effettuare vendite promozionali anche nei 30 giorni precedenti l’inizio ufficiale dei saldi. Questa misura è stata introdotta per incentivare ulteriormente l’economia locale, permettendo ai negozianti di attirare clienti con offerte speciali prima dell’inizio dei saldi.

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Michele Fioroni, ha annunciato questa decisione, allineandosi alle deliberazioni della Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. “L’obiettivo è sostenere il commercio locale e rispondere alle esigenze dei consumatori, garantendo al contempo trasparenza e uniformità nelle pratiche commerciali,” ha dichiarato Fioroni.

Palazzo Donini ha confermato le date dei saldi di fine stagione per il 2024, come previsto nell’Intesa del 24 marzo 2011 e integrato con il documento unitario approvato dalla Conferenza il 7 luglio 2016.

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Gianluca Ceccarelli è il nuovo presidente di Federfarma Perugia

Gianluca Ceccarelli è il nuovo presidente di Federfarma Perugia

L’associazione provinciale riassegna le cariche per il triennio 2023-2025. Ceccarelli: “Una bella responsabilità, il ruolo della farmacia è sempre più strategico per il territorio”.

Gianluca Ceccarelli, titolare di farmacie a Corciano e Assisi, è stato nominato nuovo presidente di Federfarma Perugia. L’associazione provinciale ha recentemente riassegnato le cariche per il triennio 2023-2025.

Ceccarelli, che ha già guidato Federfarma Perugia dal 2011 al 2016, ha dichiarato: “Si tratta di una bella responsabilità, anche perché il ruolo della farmacia è divenuto sempre più strategico e rilevante per il territorio. In Umbria stiamo portando avanti da tempo dei progetti molto importanti. Grazie alla strada tracciata dalla ‘Farmacia dei Servizi’, facendo rete con le altre componenti del mondo sanitario, puntiamo a rafforzare sempre di più il concetto di tutela della salute”.

Il consiglio di Federfarma Perugia ha accettato le dimissioni di Lodovico Vitali dalla carica di presidente. Vitali, recentemente entrato a far parte del consiglio di amministrazione di Farmacentro Servizi e Logistica, ha deciso di rinunciare al ruolo pur rimanendo all’interno dell’associazione come vicepresidente.

La nuova composizione del consiglio di Federfarma Perugia è la seguente:

  • Presidente: Gianluca Ceccarelli
  • Vice presidente urbano: Lodovico Vitali
  • Vice presidente rurale: Claudia Pimpinelli
  • Segretario: Guido Zuccari
  • Tesoriere: Luigi Santi
  • Consiglieri: Licia Bianchi, Carlo Bondi, Angela Cruciani, Augusto Luciani, Emanuele Vescovi, Giulio Lattanzi
  • Sindaci effettivi: Claudio Mariottini, Claudio Nafissi, Laura Sensini
  • Sindaci supplenti: Gianni Carboni, Angelica Paolucci
  • Probiviri effettivi: Massimo Ortalli, Gianfranco Rossi, Vito Betti
  • Probiviro supplente: Andrea Paoletti

Con questa nuova squadra, Federfarma Perugia si prepara a continuare il suo impegno per rafforzare il ruolo delle farmacie nel sistema sanitario regionale e migliorare i servizi offerti ai cittadini umbri.

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