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Autore: Redazione

Adescati dalla giovane, minacciati dal pensionato col bastone: i due arrestati per rapina

Adescava uomini prospettando rapporti sessuali. E poi, una volta condotti in luoghi appartati, intimava loro di consegnarle soldi e oggetti preziosi, anche sotto la minaccia di un 72enne, che armato di bastone spuntava fuori all’improvviso accecando il malcapitato con una torcia. Lei, 27enne peruviana, è stata portata al carcere di Capanne. Lui perugino di 72, è agli arresti domiciliari. Sono accusati di furto aggravato, rapina, estorsione, lesioni personali ai danni di sette persone, vittime del raggiro sessuale.

Le vittime venivano condotte dalla giovane a recarsi in luoghi isolati nella zona della Pallotta, di via dei Filosofi, in via Settevalli, in strada dei Ferrini. Qui ad attenderli c’era il 72enne, armato appunto di bastone.

L’ultimo episodio a Ponte San Giovanni. La ragazza ha chiesto un passaggio. Poi i due si sono recati in un parcheggio isolato. Una volta arrivato il complice, la donna ha aggredito l’automobilista con calci e pugni, strappandogli il borsello, prima di fuggire insieme all’altro. Il malcapitato è stato costretto alle cure ospedaliere, con una prognosi di 40 giorni.

Ma la scena è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza e la polizia è riuscita a risalire all’identità della straniera e del 72enne perugino. Le indagini hanno portato ad altre sei aggressioni, eseguite in modo analogo, sempre da una giovane e da un anziano.

Problemi alla piattaforma digitale, prorogato il termine per l’avviso Travel 2024

Dopo i ritardi verificatesi nel Data Center Regionale gestito da Puntozero Scarl, che hanno causato un significativo rallentamento di vari servizi digitali, la Regione Umbria ha deciso di prorogare il termine per la presentazione delle domande relative all’Avviso Travel 2024 per progetti di internazionalizzazione di PMI, consorzi e aggregazioni di PMI.

Il guasto tecnico – spiegano dall’Assessorato allo Sviluppo economico – ha generato difficoltà operative per diverse imprese e associazioni datoriali, che hanno manifestato problemi nell’inserimento delle domande tramite la procedura online. A seguito di tali segnalazioni, è stata presa la decisione di estendere il termine di scadenza originariamente previsto.

La nuova scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 18 ottobre 2024, entro le ore 12:00, come indicato dalla determinazione dirigenziale che sarà prossimamente inviata.

La proroga consentirà a tutte le aziende e organizzazioni interessate di completare l’iter di partecipazione al bando, superando le difficoltà tecniche riscontrate nei giorni scorsi.

A Perugia un’altra auto abbatte una barriera e cade, stavolta su un parcheggio

Un’altra auto è caduta a Perugia dopo aver abbattuto una balaustra metallica. Dopo l’auto piombata sulla sottostante via Enrico Dal Pozzo, guidata da un uomo rimasto illeso, questa volta l’utilitaria condotta da una donna è finita nel parcheggio del condominio.

L’auto è caduta ribaltata e la donna al volante è stata liberata dai vigili del fuoco del Distaccamento di corso Cavour. Ferita, è stata medicata dal personale del 118 e trasportata in ospedale.

I rilievi sono stati effettuati dalla polizia locale. La strada, nel tratto ormai privo di barriere, è stata transennata, come quella che conduce a largo Porta Pesa, teatro dell’incidente avvenuto domenica.

G7 Disabilità e Inclusione in Umbria, il programma dei lavori

Si apre oggi, lunedì, il G7 Inclusione e Disabilità, che porterà in Umbria, per tre giorni, i ministri del sociale dei sette Grandi del mondo a confrontarsi con operatori e persone diversamente abili sui temi dell’inclusione, con approfondimenti su particolari aspetti come l’intelligenza artificiale e sport. L’obiettivo è quello di condividere buone pratiche ed elaborare strategie e impegni per garantire a tutti il diritto alla piena partecipazione alla vita civile, sociale e politica.

Il programma

Lunedì

Il 14 ottobre pomeriggio – con inizio alle ore 15 – si terrà la cerimonia di accoglienza delle delegazioni ad Assisi sulla piazza inferiore di San Francesco, antistante l’omonima Basilica. Vi potranno partecipare cittadini e associazioni e saranno coinvolti volontari provenienti da varie realtà. Band e gruppi musicali inclusivi omaggeranno l’arrivo dei capi delegazione. Progetti inclusivi saranno presentati attraverso l’allestimento di stand gestiti da enti del terzo settore.

Martedì

Il 15 ottobre al Castello di Solfagnano avrà luogo la giornata preparatoria con la partecipazione, oltre che delle delegazioni ministeriali, dei rappresentanti del mondo associativo italiano e internazionale che prenderanno la parola sui temi centrali del G7, trattati in appositi panel. Il secondo giorno, il 15 ottobre, vedrà lo svolgimento della giornata preparatoria presso il castello di Solfagnano, con la partecipazione di enti e associazioni nazionali e internazionali. In questa fase, i delegati lavoreranno alla stesura della cosiddetta Carta di Solfagnano, un documento che racchiuderà le priorità condivise dai Paesi del G7 per quanto riguarda le politiche di inclusione.

Durante la giornata, l’accoglienza, la ristorazione e altri servizi saranno assicurati anche con il coinvolgimento di numerose associazioni e cooperative sociali che si occupano di inclusione lavorativa.

Mercoledì

Il 16 ottobre sarà dedicato alla riunione ministeriale, dalle 10,30, con la partecipazione dei Ministri del G7+UE e dei Paesi dell’outreach (sono stati invitati i Ministri di Tunisia, Kenya, Sud Africa, Vietnam e Cile).

Sarà approvata la Carta di Solfagnano, che sarà la dichiarazione ufficiale dell’impegno collettivo per promuovere l’inclusione a livello globale. Alle 12.30 si terrà una conferenza stampa congiunta, durante la quale i ministri presenteranno pubblicamente la Carta e i principali punti discussi durante il vertice.

Sei panel tematici

I lavori si articoleranno in sei panel tematici, ciascuno dedicato a una questione chiave: “L’inclusione come priorità dell’agenda di tutti i Paesi”, “Accessibilità universale e prevenzione e gestione delle emergenze”, “Vita indipendente e inclusione lavorativa”, “Il diritto di tutti alla piena partecipazione alla vita civile, sociale e politica”, “Intelligenza Artificiale” e “Sport e servizi per tutti”.

Ladri inseguiti nella notte, udienza di convalida dell’unico arrestato

Udienza di convalida lunedì, a Terni, per l’unico arrestato dalla polizia dopo l’inseguimento a folle velocità all’alba di domenica, per le vie della città dell’Acciaio.

Il Suv Mercedes, appena rubato in via del Sersimone, era stato intercettato da una pattuglia della polizia, che si è lanciata all’inseguimento dei ladri. Un agente ha sparato un colpo in aria, ma i ladri non si sono fermati. Una volta raggiunto Borgo Bovio, di fronte ad un’altra auto della polizia, sono scesi e si sono dati alla fuga a piedi. Uno solo dei tre-quattro membri di quella che sembra essere una banda dedita ai furti è stato fermato e arrestato dai poliziotti.

E’ caccia agli altri. L’auto rubata, una volta terminati i rilievi per accertare la presenza di tracce utili a risalire all’identità dei ladri, è stata restituita al proprietario.

L’ipotesi è che i ladri avessero progettato di utilizzare il Suv come ariete per sfondare la vetrina di un esercizio (forse una gioielleria) preso di mira.

Grave ferita a un braccio mentre taglia la legna, in ospedale con l’elisoccorso

E’ stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia il 74enne di Umbertide che domenica mattina si è ferito gravemente a un braccio mentre stava tagliando la legna.

L’uomo è stato soccorso dalla moglie, che ha chiamato i sanitari. Il personale del 118, vista la gravità della ferita al braccio, ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso per il trasporto immediato all’ospedale di Perugia, dove il 74enne è stato sottoposto a intervento chirurgico.

Olio extravergine di oliva umbro, qual è il giusto prezzo?

Con l’inizio della campagna olearia in Umbria arrivano anche le solite diatribe sul prezzo di un litro di olio extravergine di oliva.
Troppo caro venderlo a 14-15 euro al litro, come la precedente campagna olearia, visto che è un’annata di carica, le olive sulle piante ci sono: se il prodotto c’è, il prezzo deve calare.

“E’ un assioma che rifiutiamo e a cui dobbiamo opporci – afferma Marco Viola, presidente di Assoprol, Organizzazione dei produttori Olivicoli dell’Umbria – perché legare il valore dell’olio extravergine di oliva umbro, da cui discende il prezzo e non il contrario, alla sola carica degli olivi è degradante, umiliante per gli sforzi degli olivicoltori. Inoltre, non è neanche corretto dal punto di vista economico”.

Più olive, ma rese di olio in calo

La campagna olearia in Umbria si prospetta più ricca della precedente, con un aumento della produzione di olive del 30-40% ma anche, purtroppo, rese in olio al frantoio in calo almeno del 30% rispetto alla scorsa campagna olearia. Questo significa che l’olivicoltore porta più olive al frantoio, portando a casa la stessa quantità di olio, o poco più, dello scorso anno ma con un aumento di costi, soprattutto di frangitura.

“E’ ora che le valutazioni sul prezzo dell’olio extravergine di oliva umbro non vengano fatte in maniera approssimativa e sulla base di convenienze di parte – aggiunge Viola – ma sulla base di dati reali della campagna olearia. Purtroppo, i cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più complicato e rischioso fare il mestiere dell’olivicoltore. Ha qualche diritto l’olivicoltura umbra di veder riconosciuto un aumentato rischio di impresa e di vederselo remunerato? Oppure si preferisce che gli oliveti tornino a diventare bellissime quercete?”.

Il valore dell’olio extravergine di oliva umbro

Assoprol, inoltre, sottolinea come il valore dell’olio extravergine di oliva umbro non possa essere assimilato a una semplice commodity, legata a una dinamica di domanda-offerta basata sui volumi di prodotto dell’annata, ma vada considerato in ragione di molteplici fattori, primo fra tutto l’alta considerazione che i consumatori attribuiscono al polmone verde del Centro Italia, la patria di San Francesco e San Benedetto, di una profonda spiritualità che ha emozionato il nostro Paese e il mondo.
L’olio extravergine di oliva umbro è anche storia, paesaggio e cultura che i consumatori possono e sanno apprezzare e anche pagare adeguatamente, se il suo valore non viene svilito da offerte speciali e prezzi troppo bassi sugli scaffali del supermercato.

Mercato e consumi

I dati di mercato dell’ultima campagna olearia dimostrano che, a fronte di un significativo aumento dei prezzi, non c’è stato un calo importante dei consumi di oli DOP e IGP, che anzi sono rimasti stabili, stante la mancanza di offerta.

Lo spazio commerciale per offrire olio extravergine di oliva a prezzi remunerativi per l’intera filiera esiste.
“Il valore dell’olio extravergine di oliva è riconosciuto dai consumatori ma non da un pezzo della filiera olivicolo-olearia troppo abituata a usare come unica leva di marketing il prezzo – conclude Viola – ma se si continua a tirare la corda, il rischio che si spezzi è molto alto. Il rischio è l’abbandono dell’olivicoltura umbra perché è in gioco la stessa dignità degli olivicoltori. Se qualcuno vuole soffocare gli olivicoltori umbri con prezzi irricevibili sappia che non staremo inermi. Urleremo la nostra rabbia perché tutti ci possano sentire”.

Sfruttava lavoratori extracomunitari, imprenditore arrestato per caporalato

Caporalato, arrestato in flagranza di reato a Trevi un cittadino italiano di 68 anni, titolare di un’azienda che taglia e commercializza legna destinata alla grande distribuzione, ritenuto responsabile di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravato.

I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Perugia, con l’ausilio di militari della Stazione di Trevi, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia e dei mediatori culturali dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, hanno accertato che l’uomo, titolare di un’azienda esercente attività di taglio, confezionamento e commercializzazione di legna destinata al mercato della grande distribuzione, sfruttava tre lavoratori extracomunitari, di cui due di nazionalità pakistana e una di nazionalità senegalese.
Tutti i lavoratori, seppur titolari di contratto e in possesso di regolari titoli di soggiorno sul territorio italiano, risultavano essere impiegati in condizioni di sfruttamento in considerazione di una sistematica retribuzione palesemente difforme da quella prevista dai contratti collettivi nazionali e sproporzionata rispetto al lavoro prestato. Ciò in violazione della normativa relativa all’orario di lavoro e al riposo settimanale, in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, tale da esporre gli stessi a pericolo per la salute la sicurezza e l’incolumità personale e alla loro sottoposizione a condizioni alloggiative particolarmente degradanti.

Venivano rilevate inoltre reiterate inosservanze tra cui la mancata formazione dei dipendenti, non addestrati nell’utilizzo di specifica attrezzatura da taglio, il mancato adeguamento del luogo di lavoro con attrezzature antincendio e presidi di primo soccorso pur essendo presente un’ingente quantità di materiale altamente infiammabile all’interno del capannone, la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale anche in considerazione di pregressi infortuni sul lavoro occorsi a due dei dipendenti presenti e ad altri che avevano già cessato il rapporto di lavoro.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto per le ipotesi di reato sopra indicate e, come disposto dalla Procura della Repubblica di Spoleto, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione del giudice del Tribunale di Spoleto che ne ha convalidato l’arresto e confermato la medesima misura cautelare alternativa alla detenzione.

I carabinieri, infine, oltre ad elevare ammende per circa 18.000 euro, hanno sequestrato il capannone (del valore di 370.000 euro), sede operativa dell’azienda, e tutto il materiale in esso contenuto, comprese le attrezzature da lavoro e i mezzi di trasporto, al fine di scongiurare la reiterazione del reato di sfruttamento e salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Si ribalta con il camion, muore autotrasportare 66enne

Un camionista di 66 anni, campano, ha perso la vita nell’incidente avvenuto nella notte tra venerdì e sabato alle porte di Perugia, all’innesto tra la SS75 Centrale Umbra e la E45 in direzione sud.

Il mezzo, per cause in corso di accertamento, è uscito di strada, ribaltandosi. Il conducente ha perso la vita. Ferito un 36enne che era con lui nel mezzo pesante.

Lo svincolo è stato temporaneamente chiuso per effettuare i rilievi e rimuovere il mezzo pesante. Il traffico è deviato su percorsi alternativi. Sul posto stanno lavorando vigili del fuoco e personale Anas.

Amelia, crolla una parete rocciosa: non ci sono feriti

Crollo di una parete rocciosa ad Amelia, in via del Monte. La zona interessata dal crollo è stata transennata e interdetta, il capannone e l’abitazione vicino non erano utilizzati, mentre il piazzale veniva usato abitualmente come parcheggio. In quel momento c’erano parcheggiate due auto, rimaste bloccate, senza essere comunque toccate dalle pietre.

Sul posto sono intervenuti gli uomini del Distaccamento vigili del fuoco di Amelia del Comando Provinciale di Terni, insieme al personale della sede centra con i GOS (Gruppo operativo speciale) che hanno provveduto a rimuovere le pietre.

Sul posto personale dell’ufficio tecnico del Comune di Amelia, il vice sindaco Avio Proietti Scorsoni, il comandante della stazione carabinieri di Amelia e la polizia locale.