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Autore: Redazione

Tante olive e olio buono, ma bassa resa e costi elevati | I prezzi

Tante olive sulle colline umbre (con picchi del +70%) per un olio extravergine quest’anno di ottima qualità. Ma la bassa resa e l’aumento dei costi hanno penalizzato i produttori. I prezzi delle olive per fare l’extravergine pagate ai produttori sono stabili rispetto al 2023 per quanto concerne le compravendite di grandi partite di prodotto e segnano un incremento medio di oltre il 7% per quanto riguarda gli acquisti di piccole partite.

Il quadro emerge, per quanto riguarda la provincia di Perugia (con effetti estensivi anche in provincia di Terni), dal Listino che pubblica con cadenza settimanale la Borsa Merci, organo della Camera di Commercio dell’Umbria. La Borsa Merci di Perugia fornisce settimanalmente i prezzi all’ingrosso di 278 merci, tra cui quelli dei frumenti. Prezzi che fanno da riferimento nella contrattazione tra le parti.

I prezzi in Umbria

Quanti ai prezzi delle olive, l’ultimo bollettino della Borsa Merci di Perugia (con effetti estensivi, come detto, sulla provincia di Terni), parla di una forchetta di prezzo 12-13 euro al kilogrammo al produttore per compravendite di grandi partite di olive extra vergine di oliva (con non più del 0,8% in peso di acidità). Tale prezzo sale a 13-14 euro al Kg per compravendite in piccole partite.
Rispetto allo stesso periodo 2023, il prezzo per compravendite di grandi partire non subisce variazioni, mentre quello in piccole partite cresce del 7,4% (facendo il confronto tra il centro della forchetta di prezzo nel 2023 e il centro della forchetta di prezzo nel 2024).

Sempre prendendo a riferimento il centro della forchetta di prezzo, nel 2024 rispetto al 2022 si registra invece un incremento del 31,6%per le compravendite di grandi partite e del 26,1% per quelle di piccole partite. Ovviamente non è tutto oro quello che luccica, perché c’è stato anche un forte aumento dei costi di produzione.

Il quadro nazionale

Complessivamente, per l’olio di oliva italiano il 2024 non è una grande annata. Lo confermano le stime Assitol, l’Associazione Italiana dell’Industria Olearia aderente a Confindustria e Federalimentare, che parla di “anno di scarico”, quindi con quantitativi minori sulla media, ma con situazioni molto diverse a seconda delle aree del Paese. “La siccità – spiega Anna Cane, presidente del Gruppo Olio d’Oliva di Assitol – ha colpito soprattutto il Sud che vanta i due terzi della nostra produzione olivicola”. Diverso lo scenario per il Centro-Nord dove, invece, l’annata è buona. In ogni caso, a causa dello stress idrico subito dalle piante e dagli episodi di meteo estremo, oltre all’annata di scarica, le prime stime suggeriscono una produzione nazionale intorno alle 200.000 tonnellate, il 39% in meno rispetto al 2023 quando furono 328.000, tornando grosso modo ai numeri del 2022.

In Italia

Situazione particolare quella di quest’anno per le olive, che ormai volge al termine. In Italia andamenti opposti tra le regioni del Cento e quelle del Sud, dove l’annata è stata segnata da un andamento climatico che ha fortemente impattato sulla produzione. La siccità, infatti, ha marcato l’andamento del sud, dove si è registrata una forte contrazione della produzione di olive rispetto al 2023, oltre che una riduzione della resa in olio. Gli esperti stimano che la riduzione abbia raggiunto picchi del 40% in Puglia e flessioni importanti anche in Sicilia e Calabria.

Nel Centro

È stato “diametralmente opposto l’andamento nella regione del Centro – spiegano Bruno Diano, presidente della Borsa Merci, e Francesco Martella, agronomo, membro della Deputazione della Borsa Merci di Perugia – dove si registra un forte recupero produttivo rispetto al 2023. Una stagione, quella umbra – proseguono Diano e Martella – caratterizzata da olive sane, pressoché assenti gli attacchi da mosca, condizione dovuta anche ad un’estate molto calda; abbondante allegagione quindi carica importate delle piante; pressoché assenti i fenomeni di cascola precoce, qualità fitosanitaria mantenuta fino alla fine della raccolta dove le varietà tardive presentato ancora resistenza al distacco e non hanno subito danni da freddo nonostante il forte abbassamento delle temperature. La forte carica delle piante ha portato gli olivicoltori ad anticipare la raccolta rispetto al momento ottimale, comportando delle rese in olio ridotte”.

Quindi resa dell’olio è in chiaroscuro, spiegano Diano e Martella, “molto bassa nella prima parte della stagione, dove si sono registrate rese in olio fortemente al disotto del 10%, mentre si è avuto un recupero nella seconda parte della stagione con picchi fino al 16- 17%, con una resa media stagionale è intorno al 12%”.

Ottima, inoltre, la qualità dell’olio, “con profumi molti intensi e con note di piccante ed amaro meno accentuate, questo dovuto alle abbondanti piogge di settembre/ottobre”.

Il commento del presidente Mencaroni

Questo il commento di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Vorrei ricordare due cose. La prima è che il ruolo della Borsa Merci della Camera di Commercio è favorire la concentrazione delle contrattazioni in condizioni di trasparenza; agevolare gli operatori mediante l’erogazione di servizi accessori. L’importanza di questo strumento, che fonda il suo pilastro sulla trasparenza e sulla sua valenza istituzionale, è esaltata dal fatto che quella della provincia di Perugia fornisce i prezzi pagati al produttore, cosa che non avviene in tante altre Borse e che a mio parere rappresenta una caratteristica d’eccellenza. La seconda, che testimonia a tutto tondo l’impegno della Camera di Commercio dell’Umbria nella valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva, è il Premio Nazionale Ercole Olivario, diventato un “cult” del settore. Quest’anno I premi saranno consegnati durante la cerimonia della XXXIII edizione dell’Ercole Olivario, il 15 e 16 maggio 2025. Intanto, martedì 17 dicembre alle ore 12, presso la sede di Perugia della Camera di Commercio dell’Umbria, ci sarà proclamazione dei vincitori di ‘Olive da Tavola’, sezione del Premio nazionale Ercole Olivario. Il concorso prevede premi per il primo e secondo classificato delle tre categorie: Olive al naturale; Olive conciate (metodi Castelvetrano o Sivigliano; Olive condite. Saranno inoltre assegnate menzioni di merito per l’Impresa Biologica, l’Impresa Donna e il Giovane Imprenditore”.

Incidente sul Raccordo, due feriti

Due persone sono rimaste ferite in un incidente che si è verificato domenica mattina sul Raccordo Perugia-Bettolle, nel tratto tra lo svincolo di Passignano Ovest e Tuoro sul Trasimeno.

Coinvolte due auto nello scontro, a seguito del quale un mezzo si è incendiato.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della sede Centrale di Perugia e da Castiglione del Lago. I due feriti sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118, che le ha portate in ospedale.

Presenti anche polizia stradale e personale Anas. La circolazione è stata infatti interrotta per consentire ai vigili del fuoco di spegnere l’incendio, rimuovere i due mezzi incidentati e ripulire la sede stradale.

Appennino Centrale e cratere sisma, si tenta il ritorno dei pensionati con la Flat Tax al 7%

Si punta alla Flat Tax al 7% per favorire il ripopolamento e lo sviluppo delle Aree dell’Appennino centrale.

Mercoledì 18 dicembre la misura sarà presentata a Palazzo Chigi. In un incontro che vedrà la partecipazione del vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, e del commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, Guido Castelli (nella foto).

La misura fiscale è destinata a favorire il ritorno nelle aree dell’Appennino Centrale dei cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, che percepiscono l’assegno da un Paese straniero.

Al tema è già stato dedicato un convegno promosso dalla School of Government della Luiss Guido Carli e dal commissario straordinario sisma 2016, in collaborazione con la Fondazione MagnaCarta.

In quell’occasione è stato evidenziato come la misura della Flat Tax al 7% potrà frenare il fenomeno di spopolamento e incentivare la crescita economica di quelle comunità. Sottolineando come i regimi agevolativi pensati per i territori del cratere, ancora impegnati nella difficile ricostruzione economica e sociale, potranno essere importanti per rilanciare queste aree.

Incendio in un garage con auto, bombole e vernici | Foto e video

Nell’officina con annessa rimessa, a Castel del Piano (Perugia) i vigili del fuoco, intervenuti sabato mattina per la segnalazione di un incendio, hanno trovato tre auto d’epoca, bombolette di vernice, batterie al litio e una bombola di acetilene. Materiale infiammabile che ha reso complesse le operazioni di spegnimento dell’incendio.

Le squadre dei vigili del fuoco hanno infatti dovuto utilizzare acqua e liquido schiumogeno e poi messo in sicurezza i materiali pericolosi e delimitato l’area con nastro segnaletico per impedirne l’accesso. È stata dichiarata la necessità di interventi immediati da parte del proprietario per lo svuotamento e la bonifica dell’immobile, che è stato interdetto all’uso fino al completamento delle operazioni.

Sul posto sono intervenuti anche agenti della polizia di Stato.

Saxa Gres, i timori dopo il dietrofront del fondo Continental

Si prospetta un dicembre di tensione per i dipendenti della Saxa Gres, dopo che il fondo inglese Continental ha disertato l’incontro al Ministero delle imprese e del made in Italy in cui avrebbe dovuto presentare a Istituzioni e sindacati.

Il fondo ha anzi comunicato il dietrofront rispetto agli impegni presi nei mesi scorsi. Con preoccupanti prospettive, adesso, per gli stabilimenti ex Tagina a Gualdo Tadino e quelli di Anagni e Roccasecca, visto che Invitali ha annunciato la revoca dei sussidi che erano legati proprio a un piano di rilancio del gruppo.

Servono soldi freschi, adesso, per scongiurare scenari preoccupanti. Con una soluzione da portare al tavolo dell’assemblea degli azionisti, fissata per il 31 gennaio.

Regione, le scelte per la prima seduta. Passaggi di consegne nelle Province

Convocato per giovedì 19 dicembre (ore 10) la prima seduta della XII Legislatura dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Con prosecuzione il giorno successivo, venerdì 20, sempre alle 10, vista la maggioranza qualificata richiesta per eleggere il presidente dell’Assemblea, che nella prima seduta sarà presieduta dal consigliere anziano Enrico Melasecche.

Il presidente è eletto infatti a maggioranza dei quattro quinti dei componenti dell’Assemblea, ma se dopo tre scrutini nessun candidato ottiene la maggioranza richiesta, nella quarta votazione, da tenersi nel giorno successivo, è sufficiente la maggioranza assoluta dei consiglieri.

Successivamente all’elezione del presidente si procederà a quella dei due vicepresidenti.

Ma c’è soprattutto attesa per conoscere la squadra di governo della presidente Stefania Proietti, che in queste ore, insieme ai partiti e alle liste della sua coalizione, sta sciogliendo gli ultimi nodi.

I posti in Consiglio

Il ruolo di presidente dell’Assemblea dovrebbe andare a Francesco De Rebotti (Pd), con vice Paola Agabiti (FdI) per l’opposizione. Quanto ai capigruppo, il Pd ha scelto Cristian Betti (il più votato dopo Meloni e Bori chiamati in Giunta). Per i monogruppo di maggioranza le scelte sono obbligate: Luca Simonetti (M5S), Fabrizio Ricci (AVS), Bianca Maria Tagliaferri (Umbria Domani). Per l’opposizione, Eleonora Pace per FdI, Laura Pernazza per FI, Enrico Melasecche per la Lega, Nilo Arcudi per Tesei Presidente. La governatrice uscente Donatella Tesei sarà la portavoce dell’opposizione, Andrea Romizi a capo della Commissione controllo.

Le deleghe in Provincia di Perugia

Intanto Stefania Proietti ha ceduto ufficialmente la guida della Provincia di Perugia al suo vice nominato, Sandro Pasquali. A lui sono state anche assegnate la delega per le politiche nelle materie di attuazione del PNRR, progettazione europea, nonché la delega al Lago Trasimeno. Alla consigliera Scilla Cavanna invece è andata la delega per le politiche nelle materie di patrimonio, bilancio e società partecipate, programmazione scolastica, politiche giovanili, avvocatura, delega CAL; al consigliere Gianluca Moscioni la delega per le politiche nelle materie di progettazione viaria e viabilità provinciale e viabilità regionale ex legge regionale n. 10 /2015 e la delega in materia di ambiente; alla consigliera Francesca Pasquino la delega per le politiche nelle materie di edilizia scolastica, controllo di fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità nel territorio provinciale, nonché la delega in materia di trasporti; alla consigliera Laura Servi la delega per le politiche nelle materie di urbanistica, PTCP, Sistema Informativo Territoriale e digitalizzazione e Stazione Unica Appaltante; al consigliere Riccardo Vescovi la delega per le politiche nelle materie di personale e Polizia provinciale.

In Provincia di Terni

A Terni la presidente Laura Pernazza, eletta in Consiglio regionale, sarà sostituita alla guida della Provincia da vice presidente nominato, Francesco Maria Ferranti.

L’incarico conferito potrà essere oggetto di revoca da parte del presidente.

Finito l’effetto post Covid, il turismo orvietano tracolla

E’ finita la fase del post Covid e crollano del 10 per cento gli ingressi dei visitatori al Pozzo di San Patrizio. Il monumento simbolo della città e cartina di tornasole di un andamento turistico che negli anni del post Covid aveva vissuto sempre una fase positiva, adesso accusa il colpo con una flessione non lieve e piuttosto preoccupante, calcolata sui primi dieci mesi dell’anno e confrontata con lo stesso periodo del 2023. Complessivamente si tratta di una riduzione di circa 22 mila presenze, un dato estremamente pesante che potrebbe denotare un pericolosi scricchiolio in quel modello di economia turistica sul quale l’attuale amministrazione comunale ha sempre puntato tutte le sue carte, valorizzando proprio gli accessi al pozzo come elemento dimostrativo di una crescita sostenuta.

La flessione del 2024 adesso induce a riflessioni e analisi sui motivi di un calo che sembra andare in controtendenza rispetto ad altre città umbre a vocazione turistica anche se le statistiche da tenere presenti dovranno essere quelle di fine anno.

Nel frattempo però la Giunta comunale ha comunque deciso di aumentare il prezzo del biglietto del pozzo dagli attuali 5 euro a 6; una scelta che si calcola porterà nelle casse pubbliche un surplus di 200 mila euro, in grado di compensare bene il calo di incasso dovuto alla riduzione di ingressi.

Sulla questione intervengono i gruppi di opposizione, segnalando il silenzio dell’amministrazione su questo punto critico. “Quando negli anni scorsi i visitatori aumentavano l’ufficio stampa del Comune ci raccontava delle capacità dell’Amministrazione ad attrarre turisti: pubblicità sugli autobus, Orvieto always on, Innamorati di Orvieto, luminarie, albero di Natale o stella cometa a seconda degli anni, mercatini, palazzi illuminati, insomma un avvicendamento fantasmagorico di luci, colori e immagini in un villaggio delle mille e una notte. Il messaggio era: la strada è quella giusta, noi siamo bravi e per questo arrivano i turisti. Non raccontavano però che l’overturism, il sovraffollamento turistico, era diventato un fenomeno socioeconomico sempre più diffuso, indipendente dalle politiche locali e legato essenzialmente agli effetti post-Covid, peraltro con risultati altrove ben più eccellenti dei nostri. Ora che l’effetto inerziale del post-Covid si sta smorzando l’ufficio stampa del Comune di Orvieto tace. Torneremo su questo argomento non appena avremo i dati definitivi 2024” annunciano.

Venerdì sciopero dei trasporti, fasce di garanzia e modalità in Umbria

Sciopero dei trasporti di venerdì 13 dicembre, questi gli orari e le modalità in Umbria dopo la decisione del Tar del Lazio di accogliere la richiesta di sospendere l’ordinanza di precettazione. L’astensione sarà dunque di 24 ore e non più di 4, secondo l’istanza presentata da Usb Lavoro Privato,

In provincia di Perugia

Servizi autobus urbani ed extraurbani, Navigazione Lago Trasimeno, Minimetrò di Perugia, Mobilità alternativa di Spoleto (percorsi meccanizzati dei parcheggi “Spoletosfera” e “Ponzianina-Rocca e Posterna”): sciopero di 24 ore con garanzia di effettuazione dei servizi nelle fasce orarie 6-9 e 12-15.

Le corse che partono dal capolinea prima dell’orario dello sciopero raggiungeranno comunque il capolinea di destinazione.

Servizio biglietterie città di Perugia: P.zza Partigiani e Stazione FS: il servizio sarà garantito con il normale orario.

Servizio biglietteria Spoleto Stazione FS: il servizio sarà garantito con il normale orario.

Servizio ascensori e scale mobili di Perugia: i servizi saranno garantiti per l’intera giornata con il normale orario.

URP Perugia: il servizio sarà garantito con il normale orario.

In provincia di Terni

Servizi autobus urbani ed extraurbani, Funicolare di Orvieto: sciopero di 24 ore con garanzia di effettuazione dei servizi nelle fasce orarie 6:30-9:30 e 12:30-15:30.

Le corse che partono dal capolinea prima dell’orario dello sciopero raggiungeranno comunque il capolinea di destinazione.

Servizio biglietterie città di Terni: Biglietteria Bus Terminal: il servizio sarà garantito con il normale orario.

URP Terni: il servizio sarà garantito con il normale orario.

SERVIZI FERROVIARI

Sciopero di 24 ore con garanzia di effettuazione dei servizi nelle fasce orarie: 5:45-8:45 e 11:45-14:45.

Servizi effettuati nella rete regionale

I servizi che partono dalla stazione di origine al di fuori delle fasce orarie sopra riportate non saranno garantiti in caso di adesione.

Nelle predette fasce a causa della diversa modalità di svolgimento del servizio ferroviario (autobus-treno-autobus) non sarà garantita la continuità del servizio stesso tra origine e destinazione.

Servizi ferroviari effettuati in nome e per conto di Trenitalia nella rete nazionale RFI:

Saranno garantiti i servizi indicati come tali nell’orario ufficiale Trenitalia (treni 19705, 19745 Terni – L’Aquila e treni 19722, 19758 L’Aquila – Terni).

Aeroporto dell’Umbria, distrutti chili di merci contraffatte e sigarette

Distrutti dai militari del Comando provinciale della guardia di finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in servizio presso l’Aeroporto Internazionale “San Francesco d’Assisi”, distrutti chili di merci contraffatte, che erano state sequestrate nell’ambito dei controlli effettuati nei confronti dei passeggeri in transito nello scalo umbro.

Prodotti, quasi sempre individuati a seguito dei controlli bagagli, che sono risultati essere in alcuni casi falsi e, quindi, in violazione dei diritti di proprietà intellettuale e, in altri, pericolosi per la salute dei consumatori.

Borse, zaini, portafogli, occhiali da sole, scarpe, abbigliamento, cinture, ma anche indumenti intimi, tutti griffati col logo di note Case di moda. Riproduzioni che a volte risultano talmente simili ai prodotti ufficiali da poter ingannare l’ignaro acquirente.

Per questo motivo, fondamentale risulta essere la collaborazione fornita dai titolari dei marchi che, attraverso le perizie tecniche effettuate, riescono a fornire riscontro circa l’originalità o meno delle merci sequestrate.

Sono stati avviati alla distruzione anche circa 7,5 chili di tabacchi lavorati esteri, sfusi o in stecche di pacchetti di sigarette, rinvenuti sempre a seguito del controllo bagagli e confiscati amministrativamente, in quanto eccedenti la franchigia ammessa dalla vigente legislazione (il massimo consentito è fino a 200 sigarette o 250 grammi in caso di tabacco sfuso).

Gruppo FFSS, il Piano Strategico 2025-2029: oltre 100 miliardi di investimenti

Oltre 100 miliardi di euro di investimenti in cinque anni e una profonda trasformazione dell’azienda. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha presentato il Piano Strategico 2025-2029.

Davanti al presidente di Ferrovie dello Stato Italiane, Tommaso Tanzilli, e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, l’amministratore delegato e direttore generale, Stefano Antonio Donnarumma, ha illustrato le strategie del Gruppo attraverso il Piano redatto sulla base di circa 250 indicatori di performance da raggiungere nei prossimi cinque anni, il Gruppo FS punta a rafforzare la resilienza della rete ferroviaria e stradale, migliorare la qualità del servizio, supportare il completamento delle infrastrutture e a promuovere una mobilità sempre più sostenibile.

Una crescita sostanziale, quella che si prospetta da qui al 2029, determinata da un miglioramento di tutti i principali indicatori economici: incremento dei ricavi a oltre 20 miliardi di euro; EBITDA a più di 3,5 miliardi di euro; risultato netto a oltre 500 milioni.

“Il Piano Strategico che ci accompagnerà nei prossimi cinque anni avrà un impatto decisivo sull’assetto del Gruppo FS, mettendoci in condizione di superare le sfide attuali e quelle future”, ha sottolineato il presidente Tanzilli. “Sfide – ha aggiunto – che potremo vincere solamente grazie a un programma certo di investimenti a livello infrastrutturale e tecnologico e all’apporto fondamentale delle persone del Gruppo che, quotidianamente, si impegnano per garantire un servizio all’altezza delle aspettative in tutti gli ambiti in cui operiamo. Il Piano Strategico inciderà in maniera determinante anche sul Sistema Paese, portando connettività, servizi e quel valore aggiunto che può fare la differenza”.

“Il Gruppo FS – ha detto Donnarumma – si prepara ad avviare una fase di trasformazione ambiziosa, mirata non solo a innovare i processi operativi, ma anche a migliorare sensibilmente i servizi offerti. Ho l’onore di guidare un’azienda solida e radicata nel tessuto socioeconomico del Paese con un forte bisogno di rilancio attraverso una roadmap di dettaglio, supportata da adeguati investimenti. Questo Piano, che mira a imprimere una netta discontinuità, risponde alle esigenze di una società proiettata verso il futuro, riconoscendo nella mobilità integrata un pilastro fondamentale per lo sviluppo. L’obiettivo è affrontare con maggiore efficacia le sfide economico-finanziarie e potenziare ulteriormente le infrastrutture e la qualità del servizio. La nuova organizzazione punta, inoltre, a rafforzare il ruolo internazionale del Gruppo, per posizionarlo come leader nel settore della mobilità”.

Le linee guida strategiche

Sono otto le linee guida strategiche che accompagneranno questo percorso di rinnovamento, a cominciare dall’impegno del Gruppo a potenziare le infrastrutture del Paese. L’obiettivo è attivare nuove linee ferroviarie AV che permettano di collegare territori finora non serviti, così da aumentare del 30% le persone raggiunte dal sistema Alta Velocità in Italia. Questo sarà realizzato elevando il Gruppo FS a frontiera dell’eccellenza, con il raggiungimento della miglior performance di sempre attraverso il recupero della puntualità per oltre 50mila treni all’anno. A tutto ciò si aggiunge un’esperienza di viaggio calibrata sulla persona, con l’incremento della soddisfazione dei passeggeri. Non meno determinante il presidio internazionale, per cui si stima un incremento del volume dei passeggeri del 40%. La disciplina operativa, grazie anche agli ingenti investimenti, punta ad efficientare del 5% i costi operativi aggredibili. Inoltre, sul fronte della sostenibilità, si profila oltre un Gigawatt di fotovoltaico installato entro il 2029 e, per quanto riguarda innovazione e sicurezza, è stato fissato il raggiungimento del 100% della rete Core Extended coperta dal sistema ERTMS da qui al 2040. Completa le linee strategiche una netta accelerazione del business, con l’attrazione di nuove competenze e risorse finanziarie necessarie per garantire il proseguimento degli investimenti.

Programmi trasformativi per abilitare la crescita del Gruppo

Per accompagnare il percorso evolutivo del Gruppo FS sono stati individuati cinque programmi trasformativi che hanno un impatto su tutti gli ambiti di business.

  • Sicurezza per i passeggeri, gli asset e i lavoratori ovunque essi si trovino, con l’obiettivo “zero infortuni”. Verranno messe a disposizione 125mila giornate di formazione tramite FS Security Academy.
  • Risorse Umane con persone e competenze al centro, in un’ottica di una sempre maggiore identità, inclusione e collaborazione.
  • Tecnologia, con un ruolo determinante, con oltre due miliardi di euro di investimenti digitali in dieci anni.
  • Sostenibilità, con un occhio ancora più attento alla mobilità sostenibile e maggiore attenzione al benessere delle persone per incrementare il livello di soddisfazione dei dipendenti.
  • Risorse finanziarie per una piena valorizzazione dei business del Gruppo, così da massimizzare le opportunità di crescita.

Infrastruttura ferroviaria

A oggi sono 17mila i chilometri di linee ferroviarie gestite dal Gruppo FS tramite la controllata RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e circa novemila i treni in circolazione ogni giorno. Per potenziare la qualità del servizio della rete saranno investiti più di 50 miliardi di euro nei prossimi dieci anni. Una quota che, da qui al 2034, concorrerà all’attivazione di nuovi standard tecnologici e all’evoluzione dei modelli manutentivi. Sono inoltre previsti la razionalizzazione del modello di esercizio con i volumi corrispondenti e il potenziamento dell’accessibilità delle stazioni e dei servizi dedicati. Nello stesso arco temporale verrà messa in atto una vera e propria trasformazione della rete, grazie a un investimento di 60 miliardi di euro.

Infrastruttura stradale

Il Gruppo FS gestisce attraverso Anas 32mila chilometri di strade, con più di otto milioni di veicoli quotidianamente in circolazione. In dieci anni sono previsti oltre 40 miliardi di euro di investimenti, di cui 25 destinati alle nuove opere stradali sul perimetro nazionale e 15 finalizzati al miglioramento della qualità del servizio.

Trasporto passeggeri Italia

Ogni anno le persone che usufruiscono dei collegamenti del Gruppo FS in Italia sono circa 570 milioni. Tra gli obiettivi del Piano Strategico 2025-2029 c’è anche l’ampliamento dell’offerta commerciale, così da rendere possibile un’evoluzione del perimetro dei passeggeri trasportati. In cinque anni le persone che sceglieranno di spostarsi a bordo dei treni di Trenitalia cresceranno di oltre 100 milioni, mentre aumenteranno di oltre 95 milioni i passeggeri di Busitalia. Per garantire un servizio moderno, innovativo e sostenibile occorre una trasformazione della flotta di treni e bus. A cominciare dalla messa in circolazione di 46 nuovi treni Alta Velocità Frecciarossa 1000, 145 treni del Regionale e più di 1.260 bus a basso impatto di CO2 nei prossimi dieci anni.

Trasporto passeggeri internazionale

Guardando oltre i confini italiani, le persone che in un anno viaggiano a bordo dei treni del Gruppo FS sono state 230 milioni. Nell’arco di Piano verrà rivolta un’attenzione sempre più ampia al trasporto dei passeggeri all’estero, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo internazionale del Gruppo FS. I passeggeri che in Europa usufruiranno dell’Alta Velocità supereranno i 14 milioni, quelli dell’Urban Mobility i 140 milioni mentre quelli del business regolato europeo i 150 milioni.

Trasporto merci

Anche il trasporto merci vivrà una trasformazione del proprio business verso un modello Freight Forwarder europeo al servizio di un mercato ampio e diversificato. Attualmente con Mercitalia ogni anno vengono trasportate 37 milioni di tonnellate di merci e, tra le azioni chiave per il rilancio del settore, rientrano la creazione di un’interfaccia unica per il cliente, lo sviluppo di un’offerta integrata e l’attivazione di partnership a supporto del trasporto multimodale.

Urbano

Rilevante, per il Gruppo FS, è anche la valorizzazione di tutti quegli asset che non sono più funzionali al servizio ferroviario in chiave di sviluppo sostenibile delle città. Questo obiettivo è indirizzabile grazie a 1,1 miliardi di euro di patrimonio immobiliare non funzionale, finalizzati allo sviluppo di progetti immobiliari a supporto della rigenerazione urbana. Ulteriori investimenti sono dedicati allo sviluppo di un’offerta di parcheggi innovativi, promuovendo così l’intermodalità e favorendo l’accesso alla rete ferroviaria. 

Iniziative strategiche: Rab, Internazionale, Integrazione Verticale e connettività

Affinché il Gruppo FS diventi sempre più solido e contribuisca attivamente alla creazione di valore per il Sistema Paese, il Piano potrebbe essere ulteriormente potenziato da una serie di iniziative strategiche, non incluse nei numeri del Piano:

  • adozione di un nuovo modello di finanziamento in logica RAB per la messa in sicurezza degli investimenti attraverso l’autofinanziamento con eventuale apertura al capitale di terzi e la conseguente riduzione del fabbisogno di finanziamenti pubblici;
  • potenziamento di FS International dedicata al controllo e alla gestione del business internazionale sul perimetro dei passeggeri attraverso partner finanziari-industriali;
  • integrazione verticale e sviluppo di partnership con operatori industriali e finanziari per accelerare lo sviluppo del business;
  • creazione di una nuova infrastruttura dedicata ai servizi di connettività a bordo treno.