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Autore: Redazione

Tredicesima e bonus Natale, ecco a chi andrà in Umbria

Oltre 538mila umbri attendono la tredicesima. Esattamente 538.523, di cui 261.954 pensionati e 276.569 lavoratori dipendenti, secondo la stima fatta dalla CGIA. Pari all’1,5% dei quasi 36 milioni di italiani che a fine anno percepiranno questa ulteriore indennità, per un ammontare complessivo di 59,3 miliardi tra quello che erogheranno Inps, le Amministrazioni pubbliche e imprenditori privati. Che al netto delle imposte significa 44,8 miliardi nelle tasche dei beneficiari.

Nella provincia di Perugia la tredicesima è attesa da oltre 404mila persone (circa 211mila i lavoratori dipendenti e oltre 193mila pensionati), mentre nella provincia di Terni l’indennità aggiuntiva di fine anno spetta a oltre 134mila persone, di cui 65.453 lavoratori dipendenti e quasi 69mila pensionati.

La quattordicesima

Alcuni percepiranno a luglio anche la quattordicesima. Secondo una stima dell’Ufficio studi della CGIA, sono tra i 7,5 e gli 8 milioni i lavoratori dipendenti del settore privato che beneficiano anche della quattordicesima. Prevista nei contratti dei settori agricoltura, alimentare, autotrasporto, commercio/turismo, pulizia/multiservizi.

La quattordicesima spetta anche ai pensionati che hanno compiuto 64 anni di età e in presenza di determinate condizioni. Tra queste ultime, nel 2024 il reddito complessivo non deve superare due volte il trattamento minimo. 

Il bonus Natale

Da quest’anno, inoltre, chi ne ha diritto percepirà anche il bonus di Natale di 100 euro netti introdotto dal Governo. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) stima in 4,6 milioni i lavoratori dipendenti che ne hanno diritto. Una misura che interessa solo i lavoratori con redditi medio-bassi ed è riservata solo a chi ha un reddito complessivo non superiore a 28mila euro e la presenza di almeno un figlio a carico. Allo stesso tempo, non bisogna essere incapienti, ossia avere un’imposta lorda su redditi di lavoro dipendente il cui importo sia superiore alle detrazioni (da lavoro) spettanti.

Anche alcuni pensionati riceveranno anch’essi un bonus di Natale pari a 154,94 euro. Questo aiuto, destinato agli anziani che, in linea di massima, percepiscono un trattamento pensionistico non superiore all’importo minimo, interesserà circa 400.000 persone. Il contributo verrà erogato dall’Inps in modo automatico, senza bisogno di presentare alcuna domanda.

Arrivano 6,6 milioni di euro per il “Briccialdi” e l’Accademia “Vannucci”

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha stanziato oltre 6,6 milioni di euro per l’ammodernamento strutturale e tecnologico del Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni (5,2 milioni di euro) e per l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (1,4 milioni).

“Questo investimento – commenta il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, ringraziando il ministro Ana Maria Bernini – non è solo un’operazione infrastrutturale, ma un’azione strategica per valorizzare le eccellenze formative della nostra regione e rafforzare il ruolo del Conservatorio Briccialdi come punto di riferimento per la formazione musicale in Italia. Come sottolineato dal ministro Bernini, migliorare e modernizzare queste istituzioni significa offrire alle nuove generazioni spazi più adeguati e funzionali, in grado di supportare al meglio la creatività, il talento e l’innovazione. È grazie a interventi come questo – conclude Nevi – che possiamo guardare con fiducia al futuro della nostra cultura e delle nostre eccellenze formative”.

(nella foto l’Accademia “Vannucci” di Perugia)

Verifiche al ponte, così cambia la viabilità sulla Flaminia tra Terni e Spoleto

Verifiche al ponte ad arco sulla Flaminia tra Terni e Spoleto, in prossimità di Strettura, con il conseguente stop per i mezzi pesanti.

Dopo l’allarme venerdì sera, nella giornata di sabato Anas ha eseguito ulteriori controlli tecnici approfonditi, a seguito dei quali si è reso necessario mantenere le limitazioni alla circolazione, disposte appunto nella serata di venerdì, in attesa di un intervento di ripristino per il quale è già stata avviata l’attività progettuale.

Di seguito la viabilità alternativa per i soli veicoli pesanti.

Per quelli con massa a pieno carico superiore alle 3.5 t, provenienti da Terni e diretti a Spoleto si consiglia l’uscita a Terni est e di proseguire sulla SS 209 “Valnerina”.

Per i veicoli con massa a pieno carico superiore alle 3.5 t provenienti da Foligno e diretti a Terni, si consiglia di uscire in località Eggi, proseguire sulla SS 685 in direzione Norcia e in prossimità di Sant’Anatolia di Narco proseguire sulla SS209 “Valnerina”.

Rifiuti, l’Auri ferma il termovalorizzatore: subito scintille politiche

E’ già scontro politico, prima ancora che si insedi il nuovo Consiglio regionale, dopo la delibera con cui il Direttivo dell’Auri a maggioranza (con il voto favorevole dei Comuni di Spoleto, Città di Castello, Magione, Marsciano e Perugia e quello contrario dei Comuni di Orvieto, Stroncone e Terni) ha sospeso il procedimento relativo all’individuazione di un concessionario per la progettazione, realizzazione e gestione “dell’impianto di trattamento e recupero energetico”, (leggasi inceneritore o termovalorizzatore, a seconda dei punti di vista) previsto dal Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti della Regione Umbria, mediante proposte a iniziativa privata. La procedura era stata avviata dall’Auri lo scorso 31 gennaio, ma con il cambio di maggioranza in seno al Direttivo, a seguito delle elezioni di giugno che hanno premiato il centrosinistra, era già stato annunciato un passo indietro. Rafforzato dalla vittoria di Stefania Proietti alle regionali.

La sospensione, viene spiegato in una nota dell’Auri, è stata deliberata “a seguito delle valutazioni contenute in una relazione del RUP che ha delineato profili di criticità riguardanti l’esigenza di operare in un contesto tecnico-giuridico chiaro e adatto ad una corretta sollecitazione del mercato, così come disciplinata nel Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti”.

Aggiungendo che “la sospensione non pregiudica la riattivazione del procedimento in una fase successiva, riattivazione che potrà essere deliberata una volta definiti gli aspetti critici che attualmente caratterizzano il procedimento”.

Dopo il “blitz” denunciato dalla sindaca di Orvieto Tardani – che ha parlato di “una scelta politica dietro una motivazione tecnica, attendendo dal governo regionale “risposte immediate ed efficaci per evitare l’ampliamento della discarica”, la consigliera regionale rieletta del centrodestra, Eleonora Pace, ha stigmatizzato la scelta fatta in tutta fretta prima ancora che la nuova Giunta regionale sia in carica. “Ciò significa – commenta Pace – che in assenza di soluzioni alternative
concrete sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, l’unica soluzione sarà l’ampliamento delle discariche in Umbria. L’opposto, in sostanza, del Piano regionale di gestione integrata dei rifiuti adottato dalla Giunta Tesei
e sostenuto da Fratelli d’Italia, che prevede la chiusura del ciclo attraverso un impianto di trattamento e recupero energetico, superando proprio il ricorso all’utilizzo delle discariche e rendendole residuali,
come previsto anche dalle normative europee”.

Dal centrosinistra le repliche arrivano al momento dal Movimento 5 stelle – particolarmente sensibile al tema rifiuti e candidato, con De Luca, ad acquisire la delega all’ambiente nella nuova Giunta Proietti – che rivendica la correttezza della delibera dell’Auri e soprattutto del cambio di strategia rispetto alla chiusura del ciclo dei rifiuti.

Anche il segretario umbro del Pd, riconfermato consigliere, Tommaso Bori, ha plaudito all’iniziativa subito assunta, in linea con il programma del centrosinistra.

“Come Avs, insieme alla coalizione guidata dalla nostra presidente, Stefania Proietti – ha ricordato il neo consigliere di Avs Fabrizio Ricci – abbiamo chiarito sin dal principio che la strada da seguire è quella dell’estensione del porta a porta su tutto il territorio regionale, della riduzione della produzione dei rifiuti e dell’investimento nella filiera del riutilizzo e del riciclaggio. In questo modo l’Umbria può ridurre la produzione di rifiuto urbano residuo a 40.000 tonnellate annue, contro le 170.000 tonnellate previste dal bando dell’inceneritore. Uno scenario nel quale non solo non avremo bisogno di nuove discariche né di bruciare rifiuti, al contrario di quanto afferma la destra, ma potremo favorire lo sviluppo di filiere innovative e generare lavoro di qualità”.

(ultimo aggiornamento ore 17.36)

Quattro gravi incidenti sulle strade umbre nel giro di poche ore

Quattro gravi incidenti sulle strade umbre nel giro di poche ore. Il più grave sulla Vecchia Flaminia, a Trevi, dove hanno perso la vita una ragazza 30enne e un ragazzo 36enne, alla guida di due vetture che si sono scontrate frontalmente.

Sulla strada “della Contessa”, a Gubbio, un furgone si è ribaltato dopo essersi scontrato con un’auto. Ferito un 34enne.

Un’auto si è ribaltata dopo lo scontro con un’altra vettura nel tardo pomeriggio di venerdì a Terni lungo la Marattana, all’altezza di Spazio verde.

La conducente dell’auto cappottata in seguito allo scontro, una Renault, è stata aiutata ad uscire dai vigili del fuoco e affidata ai sanitari del 118, che l’hanno poi portata in ospedale per ulteriori accertamenti. Le sue condizioni non destano preoccupazione. Sul posto anche la polizia locale per i rilievi.

A Spoleto un uomo è stato trasportato in ospedale in codice rosso dopo che con il suo furgone è uscito si strada sulla Tuderte, andando a sbattere violentemente contro un albero.

Drammatico incidente sulla Flaminia, morti due giovani

Due giovani – una ragazza di 30 anni I.S. e un ragazzo di 36 anni W. B. – sono morti in un drammatico incidente che si è verificato nella serata di venerdì lungo la Flaminia Vecchia, all’altezza di Trevi.

Le auto che stavano guidando – un’Alfa Romeno e una Citroen C3 – si sono scontrate frontalmente, per cause in corso di accertamento.

Terribile la scena che si è presentata ai soccorritori, con una delle auto ribaltata contro il guardrail e l’altra completamente distrutta, al centro della strada.

Per le due persone alla guida non c’è stato nulla da fare. Sul posto stanno operando le squadre dei vigili del fuoco di Foligno e Spoleto.

Incidente, bloccata la strada “della Contessa”

La strada statale 452 “della Contessa” temporaneamente bloccata, in entrambe le direzione, a causa del ribaltamento di un furgone per un incidente che si è verificato nel territorio comunale di Gubbio. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche una Volkswagen Polo.

Le persone ferite hanno riportato solo lievi lesioni e sono state affidate alle cure del personale del 118.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e le squadre Anas.

Sciopero, Cgil e Uil: in 5mila alla manifestazione di Terni

Cgil e Uil esprimono soddisfazione per l’adesione in Umbria allo sciopero generale nazionale proclamato contro la Manovra del Governo. Alla manifestazione di Terni, dove il corteo partito da piazza Rivoluzione Francese è arrivato sotto il palco di piazza Solferino, sono state stimate oltre 5mila persone.

Per Cgil e Uil in Umbria l’adesione allo sciopero ha raggiunto punte dell’95 per cento, come nel caso dell’Ast di Terni, o in altre realtà del territorio, tutte intorno all’80. Intorno al 65 per cento per il Trasporto pubblico locale e al 60 per cento per la logistica.

Molinari: sciopero di buon senso

Dal palco lavoratrici e lavoratori si sono alternati raccontando le proprie storie, tutte accomunate dalla precarietà e dalla difficoltà di costruirsi una vita stabile. Il tutto aggravato da una manovra che non fa niente per il lavoro, le politiche industriali, la sicurezza sul lavoro e che taglia su sanità, scuola e servizi pubblici. Una manovra che non tocca gli extra profitti realizzati dalle grandi aziende e che non fa nulla per contrastare l’evasione fiscale.

Introduzione affidata al segretario generale della Uil Umbria, Maurizio Molinari, che ha condannato i tentativi di bocciare lo sciopero del Governo e del ministro Salvini: “Il nostro è uno sciopero di buon senso – ha detto – di fronte a chi, il buon senso, sembra averlo smarrito nei corridoi dei palazzi. Uno sciopero per chiedere più sanità pubblica, più scuola pubblica e più lavoro, sicuro e dignitoso”.

Le voci dei lavoratori

Quindi dal palco la lavoratrice del principale colosso americano del fast food che ha segnalato come la Manovra “mina la possibilità ai lavoratori e alle lavoratrici di vivere dignitosamente”. Il lavoratore della grande aziende dell’arredamento che ha chiesto “dignità per i lavoratori, perché la proposta di aumenti di stipendio è ridicola se comparata alla perdita del potere d’acquisto”. Poi la dipendente della sanità pubblica e quello dell’Ast, la studentessa di Medicina e quello dell’azienda che trasforma tabacco, che ha invitato ad investire sull’integrazione nei luoghi di lavoro. Infine la dipendente dell’Università, dalla quale è arrivato l’allarme sui tagli “che uccideranno il diritto allo studio”.

Dal palco di piazza Solferino anche il saluto di Adelmo Cervi, figlio di Aldo, fucilato insieme ai fratelli dai Fascisti nel ’43 a Reggio Emilia. “E’ una vergogna che si vada a lavorare per morire. Dobbiamo portare queste battaglie insieme”.

Gabrielli contro povertà, precarietà e bassi salari

Conclusioni di Maria Grazia Gabrielli, segretaria nazionale Cgil: “La nostra piazza, come quelle di tutta Italia, sono la miglior risposta verso chi, nel corso di queste settimane, ha straparlato. Il nostro è un Paese di record di povertà, di precarietà, di bassa produttività e competitività. Siamo tra i 4 paesi che registrano salari reali più bassi rispetto al 2008, ma non si vuole aprire una discussione sul salario minimo in questo Paese. Sulla sanità calano gli investimenti, arrivando ad essere il più basso investimento di tutti i Paesi europei. Altra mancanza della Manovra è quella di politiche industriali”. E infine: “Oggi è il black friday, ma noi abbiamo trasformato questo giorno con le piazze rosse e blu di questo paese”.

Stefania Proietti è ufficialmente la nuova presidente della Regione Umbria

Stefania Proietti è ufficialmente la nuova presidente della Giunta regionale dell’Umbria. La Corte d’Appello di Perugia, terminate le operazioni di verifica dei verbali dei seggi e delle schede, ha proclamato i risultati definitivi delle elezioni regionali, vinte dalla candidata del centrosinistra sulla governatrice uscente Donatella Tesei con uno scarto di 17.382 voti.

Proietti ha convocato la prima conferenza stampa da presidente della Regione Umbria per lunedì 2 dicembre alle ore 12 al Salone d’Onore di Palazzo Donini.

Intanto proseguono i confronti con i partiti e i movimenti che l’hanno sostenuta per la definizione della Giunta, che dovrà essere pronta per la prima convocazione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Con la proclamazione degli eletti decano gli uscente ed i loro collaboratori.

Federico Pompei confermato alla guida dell’Ordine delle professioni sanitarie

Federico Pompei è stato confermato alla guida dell’Ordine Tsrm e Pstrp (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Prevenzione e della Riabilitazione) di Perugia e Terni. La sua elezione è avvenuta nel corso delle votazioni che si sono tenute nei giorni giorni scorsi per il rinnovo del Consiglio direttivo ed i Revisori dei conti.

Enrico Pompei sarà coadiuvato da una squadra eterogenea formata dal vice presidente Marco Laurenti, tecnico ortopedico, dal tesoriere Mirko Gullace, tecnico di radiologia, dalla segretaria Anna Lisa Gallus, tecnico di neurofisiopatologia, e dai consiglieri: Fabio Scarlato, podologo, Federico Bazzucchi, tecnico di laboratorio; Arianna Antonini, terapista occupazionale, Cinzia Capriotti, logopedista; Marta Borsellini, tecnico di riabilitazione psichiatrica, Maria Pia Angellotti, dietista; Benedetto Baciotti, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro; Alessandro Calzetti, tecnico di radiologia; Giovanni Muratore, tecnico di radiologia. Il Collegio dei Revisori dei conti sarà composto da: Sabrina Farinacci, tecnico di laboratorio, Francesca Graziani, logopedista e Luca Orazi, tecnico di radiologia.

Il nuovo mandato, che durerà fino al 2028, sarà nuovamente composto da un gruppo dirigente veramente multidisciplinare, che avrà l’onere e l’onore di rappresentare oltre 3000 professionisti sanitari, distribuiti in 18 albi professionali e 17 elenchi speciali.

Tanti gli obiettivi di questo mandato a partire dalla valorizzazione dei propri iscritti che dovranno diventare una parte fondamentale nella sanità territoriale ed entrare a far parte di tutti i setting assistenziali del territorio a partire delle case di comunità, che potrebbero così riempirsi di ulteriore personale in grado di soddisfare bisogni di salute dei cittadini; alla promozione di nuovi corsi di laurea, master e percorsi universitari consapevoli dell’importanza di ogni singola professione rappresentata e dell’abnegazione che ogni singolo professionista quotidianamente apporta al sistema sanitario regionale garantendo prestazioni sanitarie indispensabili alla cittadinanza.